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  • Immagine del redattoreMassimo Catalucci

LA LAZIO LAVORA AI FIANCHI LA JUVE E LUIS ALBERTO INVENTA L'ASSIST MAGICO PER ZACCAGNI CHE FA 2 A 1

La Juve prova nell'ultimo quarto d'ora di gara a pareggiare ma la solida difesa laziale respinge gli attacchi della vecchia signora porta a casa tre punti fondamentali per la classifica



- articolo di Massimo Catalucci


Roma, 9 aprile 2023 - La Lazio non è più una sorpresa ma una piacevole realtà. La bellezza del gioco dei biancocelesti, espressione "sarriana" sublime del football o forse sarebbe più giusto chiamarlo "soccer", per onorare gli inglesi che lo hanno inventato, è tutta nel secondo gol dei ragazzi di Mister Sarri.


Al 53°, su un filtro ben gestito a centrocampo da quel "manipolo di fratelli", per usare il termine preso in prestito dai ragazzi della nord dalla ben nota opera "shakespeariana", è partito il "La" del contropiede laziale ben orchestrato da tre tenori della "banda" di Mister Sarri: Felipe Anderson, Lusi Alberto, Zaccagni.


Il brasiliano, involatosi sulla fascia destra, arriva a pochi metri dalla linea di fondo, calcia la sfera leggermente indietro per l'accorrente Luis Alberto che, nel frattempo aveva accompagnato l'azione e si era portato dentro l'area avversaria nei pressi del dischetto di rigore e, invece di tirare in porta (qualunque altro giocatore lo avrebbe fatto...lui no, lui è un genio che ha gli occhi anche sulla nuca), fa scorrere la palla tra le sue gambe e con il tacco del suo piede destro, libera sulla sinistra Zaccagni che non ci pensa due volte e di prima intenzione, calcia a rete con precisione chirurgica (ricorda un po' il gol fatto nell'ultimo derby vinto dai biancocelesti) e trafigge Szczęsny alla sua sinistra, con la palla che rotola in rete a fil di palo.


Potremmo chiudere qui il racconto della gara Lazio-Juve di questa 29a giornata del massimo campionato di calcio nazionale, perché quando si vedono giocate del genere, dopo che una squadra ha dominato per quasi un'ora fino a quel momento, continuando poi, per altri quindici minuti fino al 75°, ci si sente appagati, calcisticamente parlando.


La Lazio vincendo contro la Juve, mette altri punti in cassaforte e aumenta il margine di vantaggio dalle inseguitrici, +7 dall'Inter che perde ancora; +6 dal Milan che pareggia e mantenendo, invece invariata la distanza dalla Roma (+5), vittoriosa in casa del Torino.


E un'altra cosa da non sottovalutare è che la vittoria della Lazio contro la Juve, offre dei margini di tranquillità in più ai biancocelesti, laddove alla "vecchia signora" dovessero reintegrare i 15 punti di penalizzazione che l'hanno allontanata dalle zone alte della classifica, per cui se dovessimo immaginare oggi i biancocneri con quei punti in più, la Lazio si ritroverebbe a -1 dai ragazzi di Mister Allegri, ovvero, terza in classifica anziché seconda.


E questo Mister Sarri lo aveva detto nel pre-gara di Lazio Juve: "Dobbiamo batterli e andare a -1 per essere sicuri di non rimanere fregati all'ultimo"


Comunque, oggi la gerarchie nel campionato di serie A, si leggono come segue: Napoli 74, Lazio 58, Roma 53, Milan 52, Inter 51, Atalanta 48, Juve 44 (per effetto dei 15 punti di penalizzazione), per cui i tifosi biancocelesti se la possono godere tutta questa classifica.


Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara


SARRI - Con 27 punti in palio può succedere anche di tutto e ci sono ancora partite difficili da affrontare. Qualche mese fa eravamo indietro e non era impossibile arrivare in Champions League, ora che siamo davanti non è diventato facile centrare i primi quattro posti”.


Abbiamo trovato continuità in allenamento e ora sta venendo fuori anche in partita. La squadra è consapevole dei suoi mezzi, è sempre dentro la partita. Questa è la cosa che mi fa più piacere. E se Luis Alberto e Milinkovic-Savic garantiscono queste prestazioni su ambo i lati del campo facciamo un ulteriore salto di qualità”.


Mattia è meglio se resta con noi ad allenarsi, altro che Nazionale – scherza Sarri -. Sul gol di Sergej penso potesse essere fallo, così come ritengo che sia Locatelli che Cuadrado abbiano rischiato il rosso.I l ritmo della partita? Se giochi a marce ridotte con la Juve rischi grosso, ne abbiamo parlato coi ragazzi. Sulle seconde palle sono molto pericolosi ma se alzi il ritmo alto fanno più fatica. Per questo siamo andati molto forte”.


“In Serie A siamo una squadra continua mentre in Europa abbiamo avuto diverse battute d’arresto. Se abbiamo fatto un clic mentale, un ulteriore step mentale - conclude Sarri - lo scopriremo solo quando giocheremo di nuovo ogni tre giorni”.


LANDUCCI - "Il passo lento di quelle davanti ci dà fiducia sulla qualificazione? Bisogna essere positivi: il 19 aspettiamo questa famosa sentenza. Sul campo abbiamo fatto 59 punti e aspettiamo. Adesso ne abbiamo 44 ma ragioniamo come sempre fatto partita dopo partita. Aspettiamo il 19 e ripartiamo da lì. Però pensiamo gara dopo gara, giovedì c'è l'EL e vogliamo fare molto bene".


Il tabellino della gara


LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi (70° Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (65° Pedro); Zaccagni (84° Basic).

A disposizione: Maximiano, Adamonis, Pellegrini, Patric, Marcos Antonio, Romero, Cancellieri, Radu, Lazzari, Gila, Fares.

Allenatore: Sarri.


JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bremer, Alex Sandro; Cuadrado (70′ Danilo), Fagioli (86° Miretti), Locatelli (63° Paredes), Rabiot, Kostic; Di Maria, Vlahovic (63° Milik).

A disposizione: Pinsoglio, Perin, Chiesa, Bonucci, Rugani, Soulé.

Allenatore: Allegri.


MARCATORI: 38° Milinkovic-Savic (L), 42° Rabiot (J)


AMMONITI: Alex Sandro (J), Locatelli (J), Cuadrado (J), Provedel (L), Milinkovic-Savic (L)


Arbitro: Di Bello



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