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  • Immagine del redattoreMassimo Catalucci

SERIE A. LAZIO-MONZA 1-0. ROMERO LANCIA I BIANCOCELESTI AL SECONDO POSTO IN CLASSIFICA

Il giovane gioiellino della Lazio, entra nel secondo tempo e segna il suo primo gol in “Serie A” con la maglia bianoceleste




- articolo di Massimo Catalucci


Roma, 11 novembre 2022Mister Sarri dà fiducia al giovane Luka Romero e lo manda in campo all’inizio del secondo tempo, al posto di un insufficiente Cancellieri che ancora non riesce ad entrare negli schemi di gioco biancocelesti.


Il giovane argentino, che tra pochi giorni compirà 18 anni (18 novembre), si è fatto un bel regalo per il suo prossimo compleanno e lo ha fatto alla sua squadra e a Mister Sarri, che ha avuto fiducia in lui ed è stato ripagato con un gol e la vittoria laziale che vale anche come attuale secondo posto in classifica in condominio con il Milan.


Non c’era miglior risultato, ieri sera, per prepararsi alla prossima importante sfida di Torino di Domenica prossima, contro la Juve, dove tale gara chiuderà la prima parte del campionato di calcio di Serie A italiano, per lasciare spazio ai mondiali in Qatar (20 novembre / 18 dicembre 2022).


Lazio-Monza, la gara


La gara di ieri sera è rimasta piuttosto bloccata per tutto il primo tempo, merito del Monza che gioca un ottimo calcio e che tatticamente, chiudeva tutte le linee di passaggio laziali, oltre a portare un pressing alto che non permetteva ai ragazzi di Mister Sarri di impostare il gioco dalla propria linea difensiva.


E fortunatamente, al 15° è l’occhio digitale del VAR a vedere ciò che l’occhio umano, letteralmente, non potrebbe mai scrutare.


Da una bella azione del Monza, dove Ciurria serve Colpani sulla destra, quest’ultimo pesca in mezzo all’area Petagna che, con un bel gesto tecnico, di tacco, con il piede destro elude l’intervento del difensore centrale e del portiere laziali e mette in rete. L’arbitro, assegna il gol e i biancocelesti non protestano perché tutto sembrava regolare…ma ecco intervenire il VAR che rileva al momento del passaggio della sfera indirizzata a Petagna, il suo piede in fuorigioco.


Beffa per il Monza e Lazio ancora in partita, anche se la gara, dopo la grande occasione mancata da dentro l’area avversaria da Vecino che servito da Felipe Anderson manda fuori la sfera, sembrava dovesse far rivivere il match perso in casa contro la Salernitana.

Inoltre, nel primo tempo c’è da registrare l’infortunio muscolare di Lazzari che ha dovuto lasciare il campo anzitempo.


Poi, nella ripresa, Mister Sarri, cerca di dare un po’ più di brio all’attacco laziale e manda in campo dall’inizio della seconda parte di gara, il giovane Luka Romero al posto di Cancellieri. Sostituzione quest’ultima che, insieme a quelle del 60° con Cataldi per Marcos Antonio e Bašić per Vecino, si rileveranno sostanziali per la manovra della Lazio, dove per tutta la ripresa tiene costantemente entro la metà campo avversaria il Monza per arrivare al 69°, dove Marusic su un’incursione in area dei lombardi, arrivato sul fondo del campo, appoggia la sfera indietro all’accorrente Pedro che calcia di prima intenzione in porta, il portiere Di Gregorio non trattiene la forte botta e sulla palla si avventa come un’aquila il giovane Romero che la mette in rete.


La Lazio passa in vantaggio a circa venti minuti dalla fine, al netto dei minuti di recupero e può controllare la gara senza più l’ansia del gol e portare a casa un risultato importantissimo e guardare, per il momento, molte altre squadre dall’alto.


Una posizione in classifica, quella raggiunta per adesso dalla Lazio, che può far ben sperare per il futuro e che avrebbe potuto già essere migliore, se i biancocelesti fossero stati più attenti in alcune gare e più cinici. Ma il campionato è ancora lungo…


Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara



SARRI – “A livello mentale oggi era più difficile che con la Roma perché con loro avevamo speso tantissimo e infatti la prima mezz’ora abbiamo sofferto, non alzavamo i ritmi ma poi piano piano ne siamo venuti fuori e abbiamo vinto. La classifica? Ora ha valore zero e non la guardiamo, ci dà speranza il fatto che abbiamo vinto in una situazione in cui spesso lo scorso anno eravamo in difficoltà”.


“Era obbligatorio aspettare una fase di partita in cui il rischio di restare in 10 era limitato (riferito all’entrata nel rettangolo di gioco di Immobile – NDR)”.


Cosa ho detto negli spogliatoi? Solamente che eravamo a metà strada per coprire la palla, ci mancavano metri per andare sui loro esterni, sotto altri punti di vista ho detto alla squadra che dovevamo tirare fuori umiltà e accettare che il Monza potesse metterci in difficoltà. L’appello era all’umiltà e all’applicazione”.


Romero? E’ andato in campo anche a 16 anni, io non ne parlo molto volentieri perché è in crescita, sta migliorando e penso che meno se ne parli e meglio è, deve continuare a migliorare e la testa questo ragazzo ce l’ha”.


“Le potenzialità se le porta via il vento ma vanno espresse e questa squadra non le ha ancora espresse. Rispetto a Napoli, Chelsea e Juve è un gradino sotto ma ha potenzialità per salire. Con la Juve? E’ solo una gara importante, è esagerato pensare che sia qualcosa in più con 23 partite ancora da giocare“. [Fonte: sport.sy.it.com]



PALLADINODopo un ottimo primo tempo vi siete abbassati nella ripresa.

La Lazio è una grande squadra, ma usciamo con grande rammarico. Abbiamo messo in difficoltà la squadra di Sarri, che è molto forte. Mi è piaciuta la personalità, ma potevamo gestire meglio l’ultimo passaggio. Nella ripresa ci sta, ci sono anche i cambi e può cambiare la carica agonistica. Il gol era evitabile, ma non posso rimproverare nulla alla squadra. Eravamo tutti dispiaciuti ma il bicchiere è mezzo pieno. La strada è giusta”.


Nel finale è mancata la reazione? C’è stato grande dispiacere per il gol perché era una bella azione, un grande peccato. La reazione c’è stata, anche con un po’ di ritardo, ma la squadra era molto stanca. Molti giocatori avevano giocato anche domenica, è mancato un pizzico di agonismo. Non posso rimproverare nessuno, tutti hanno fatto una grande partita”.


I cambi a centrocampo della Lazio hanno fatto la differenza? Si è ispirato alla Salernitana che ha battuto qui la Lazio due settimane fa? “Sì hanno alzato il livello di gamba, intensità e struttura, ma non abbiamo mai sofferto. Ero sicuro che superati quei 10 minuti potevamo uscire. Abbiamo preso gol nel momento peggiore, prima dei cambi che erano già pronto. Ma sono felice e soddisfatto. No, non ho emulato la Salernitana, ho cercato di preparare bene la partita con idee di gioco”.


Gasperini l’ha elogiata molto. È un suo modello? “Assolutamente, sono idee di gioco che mi ha inculcato. Abbiamo un ottimo rapporto, mi ci sento anche spesso. Ho preso tante sue esercitazioni e allenamenti. Poi la bravura di ogni allenatore è quella di prendere il buono di tutti i tecnici avuti. Io ho avuto tanti mister bravi come Donadoni, Juric, Ranieri”. [Fonte: tuttomercatoweb.com]


Il tabellino della gara


Lazio-Monza 1-0


LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (26° Marusic), Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio (61° Cataldi), Vecino (61° Basic); Cancellieri (45° Romero), Felipe Anderson, Pedro (86° Immobile).


A disp.: Maximiano, Adamonis, Marusic, Radu, Gila, Kamenovic, Cataldi, Luis Alberto, Basic, Bertini, Immobile, Romero.


All.: Maurizio Sarri


MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo, Donati (59° Marlon), Caldirola; Ciurria, Machin (59° Rovella), Ranocchia, Carlos Augusto; Colpani (73° Caprari), Pessina; Petagna (73° Gytkjaer).


A disp.: Cragno, Sorrentino, Marlon, Rovella, Barberis, Gytkjaer, Valoti, Caprari, Birindelli, Ferrarini, Antov, Bondo, Carboni, D’Alessandro, Vignato.


All.: Raffaele Palladino

Arbitro: Alberto Santoro (sez. Messina)

Marcatori: 69° Romero (L)

Ammoniti: Donati (M), Casale (L), Marusic (L)


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