Risultati della ricerca
400 risultati trovati con una ricerca vuota
- PROVINCIA SUD DI ROMA - AIUTO SIAMO CIRCONDATI...DAI RIFIUTI E DAL DEGRADO AMBIENTALE
Aprilia, Albano, Pomezia Ardea: dalla costruzione di nuove discariche a molte altre abusive, dall'inceneritore di Santa Palomba al sito dismesso di Roncigliano - Nella provincia sud della Capitale, dai castelli romani al mare persiste il degrado. Cittadini preoccupati per l'ambiente e per la loro salute articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Venerdì, 22 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - L'intera area a sud di Roma , un tempo celebrata per la sua bellezza naturale e la sua prossimità con i Castelli Romani e il litorale laziale , oggi vive una condizione di vero e proprio assedio ambientale. I territori compresi tra Aprilia, Pomezia, Castelgandolfo, Ardea e Albano Laziale si stanno trasformando in un mosaico di discariche, impianti nocivi e abbandono illegale di rifiuti . Un fenomeno che non è frutto del caso, ma dell’ inerzia delle istituzioni e della mancanza di una visione chiara e condivisa per la tutela del territorio e della salute pubblica . Rifiuti abbandonati e assenza di controlli efficaci Nelle campagne , ai margini dei torrenti , e dentro e fuori dai centri abitati , fino alle coste del mar Tirreno , proliferano discariche abusive , alimentate dall' inciviltà di alcuni cittadini e dall' assenza di un controllo efficace . L’intervento dei servizi locali risulta spesso insufficiente, disorganizzato o totalmente assente, dall'altra parte anche chi ha gli appalti per la raccolta dei rifiuti, fatica a garantire un servizio efficiente. I cittadini si trovano così a convivere con rifiuti di ogni tipo: materiali edili, plastica, elettrodomestici, pneumatici e sostanze potenzialmente tossiche . Questi si degradano lentamente, rilasciando nell' aria , nel suolo e nelle falde acquifere sostanze nocive che compromettono gravemente la salute pubblica . Roncigliano: una ferita mai rimarginata La discarica di Roncigliano , nel comune di Albano, è uno dei simboli storici di questo degrado. Oggi chiusa, resta una minaccia silenziosa . Per anni ha accolto tonnellate di rifiuti, che sono stati interrati negli invasi dove sorge il sito, a confine con i comuni di Albano e Ardea. Il sito continua a sprigionare miasmi e potenziali inquinanti , alimentando il sospetto che la contaminazione possa aver raggiunto anche le falde acquifere, con effetti ancora oggi poco noti, ma potenzialmente devastanti per la salute dei residenti e l’equilibrio ambientale . L' inquinamento della falda idrica , costringe i cittadini a rifornirsi di acqua tramite l’autobotte, inoltre, in un area che è già sofferente di servizi primari, la visione della realizzazione di un inceneritore che avrebbe necessità per funzionare di consumare molta acqua, comporterebbe un ulteriore disagio per i cittadini residenti che, paradossalmente, attendono da anni la realizzazione di condotte idriche di acqua potabile per l'uso domestico. Aprilia: la turbogas e la nuova minaccia di Santa Apollonia Spostandoci verso Aprilia, la situazione non migliora. Già gravata dalla presenza della centrale turbogas sulla via Nettunense, la città rischia di ospitare una nuova discarica in località Santa Apollonia . Un progetto che desta forte preoccupazione tra la popolazione locale, già provata da anni di esposizione a fonti inquinanti e timorosa di ulteriori compromissioni ambientali. Aprilia si trova così nel paradosso di dover sopportare impianti altamente impattanti, senza che vi sia un adeguato ritorno in termini di servizi o tutela. Ardea: Le Salzare, tra rifiuti e archeologia Ad Ardea, la situazione rasenta lo scandalo. La zona de " Le Salzare " ospita una vasta discarica abusiva a cielo aperto, una vera bomba ecologica in un’area di grande valore storico e culturale. Lo scempio del " serpentone" , un edificio destinato ad uso residenziale demolito perché abusivo, ha rappresentato per anni un " monumento " al forte degrado che persiste nel territorio rutulo. Nello specifico, la zona de "Le Salzare" dove sorgeva l'edificio residenziale abusivo abbattuto, trovandosi sul lungomare del comune di Ardea, con il continuo abbandono dei rifiuti di ogni genere nel piazzale adiacente la litoranea, oltre a nuocere all'ambiente e alla salute pubblica, non è di certo un bel biglietto da visita per chi è di passaggio nella via ad alta densità di traffico, in particolare nei periodi estivi e festivi. Tra l'altro, a poche centinaia di metri dalla discarica abusiva, si trova il sito archeologico di Castrum Inui , testimonianza preziosa dell'antica storia del Lazio. Ma anziché valorizzare questo patrimonio, l'incuria ha lasciato spazio allo scempio. Cumuli di rifiuti crescono nell'indifferenza delle istituzioni e degli incivili che si rendono artefici di tali abusi, minacciando non solo l’ambiente e la salute pubblica, ma anche la memoria storico culturale e archeologica, del territorio. Pomezia: l’inceneritore a Santa Palomba, una scelta sbagliata e pericolosa A completare questo triste quadro c'è la già programmata realizzazione del termovalorizzatore a Santa Palomba, nel comune di Pomezia, Pavona, Ardea, Albano. Un progetto fortemente contestato da cittadini, comitati e ambientalisti, che temono l’aggravarsi dell’inquinamento atmosferico in una zona già compromessa. L’idea di bruciare rifiuti in un territorio così fragile, già disseminato di discariche e impianti inquinanti, appare non solo insostenibile ma pericolosamente miope . È come gettare benzina su un fuoco che brucia da anni e che nessuno ha ancora voluto spegnere. La scelta di costruire un termovalorizzatore (inceneritore) nell'area preposta ad ospitarlo è errata, come si legge in modo dettagliato, nel libro: L'inceneritore di Roma una scelta sbagliata: Bruciare rifiuti è uno spreco di materia. L’economia circolare non prevede il recupero energetico . Questo volume serve a fare chiarezza sul delicato argomento, grazie anche agli esperti del Comitato tecnico-scientifico di Santa Palomba, che hanno contribuito alla sua realizzazione ( clicca qui ) . I comuni della provincia sud di Roma sono pronti ad una svolta decisiva per il bene del territorio e dei cittadini? Ciò che emerge con forza è un’ immagine drammatica, quella di un territorio abbandonato a se stesso, dove i cittadini sono lasciati soli a combattere contro rifiuti, veleni e decisioni calate dall'alto . Inoltre, ciò che desta ulteriori preoccupazioni, è uno stato di diritto che non viene garantito dalle istituzioni e come espresso dalla Rete Tutela Roma Sud , probabilmente, il Sindaco Gualtieri , approfittando del periodo per antonomasia di ferie nel mese di agosto e altresì, per accorciare i tempi e ottenere presto le autorizzazioni per la realizzazione del nuovo inceneritore a Santa Palomba, ha firmato i documenti per la richiesta delle autorizzazioni lo scorso 7 agosto (clicca qui) . Così facendo, rimane poco tempo ai comuni limitrofi al luogo dove dovrebbe nascere il nuovo impianto di smaltimento rifiuti e agli enti competenti , per leggere e appurare che siano state presentate tutte le carte e che queste siano in regola con le normative vigenti in termini di rispetto dell'ambiente e della salute pubblica . "No" all'inceneritore - "SI" a soluzioni ecosostenibili: Una battaglia che si vince anche con la mobilitazione cittadina I comuni interessati adiacenti al sito del nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti, stanno facendo la loro parte ed anche Ardea , il prossimo 26 agosto alle ore 10:30 in prima convocazione e il 27 agosto in seconda convocazione alle ore 12:00 , ha convocato il consiglio comunale per discutere e deliberare in merito all'unico punto posto all' OdG: Richiesta di inchiesta pubblica ex art. 24 bis dlgs 152/2006 sulla procedura VIA-PAUR del Polo Impiantistico "Santa Palomba" (clicca qui) . Una comunità è tale laddove istituzioni, associazioni no-profit e singoli cittadini , si attivano tutti insieme per trovare soluzioni ad una causa comune che li coinvolge tutti . Per questo sarà importante per i residenti ad Ardea, partecipare al prossimo consiglio comunale del 26 o 27 agosto, così da poter manifestare con la propria presenza , per chi potrà esserci, naturalmente, il proprio dissenso alla costruzione del termovalorizzatore (inceneritore) a Santa Palomba. Inoltre, per chi volesse dare maggiore impeto alla protesta popolare contro la costruzione del nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti voluto da Roma Capitale, potrà farlo sottoscrivendo una petizione con l'apposizione della propria firma. Dallo scorso 8 agosto, sono già in atto le raccolte delle firme, grazie all'iniziativa promossa dall' Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba . Clicca qui per il video giornalistico della giornata dell'8 agosto promossa dall'Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba . In concomitanza con l'iniziativa dell'Unione dei Comitati, altri enti no-profit si stanno attivando per offrire il proprio impegno e contributo sociale nella raccolta delle firme. Per maggiori informazioni a riguardo si può contattare il Sig. Alessandro Lepidini nr. 3292592595 ( unionecomitati2023@gmail.com ) dell' Unione Comitati contro l'inceneritore di Santa Palomba , e ad Ardea, è possibile contattare la presidenza del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 - ETS , al seguente nr. 3289590875. Conclusioni Il sud della provincia romana non può più essere considerato una zona di sacrificio . Serve una svolta vera, fatta di trasparenza, pianificazione sostenibile, bonifiche reali e controllo del territorio . L a salute pubblica, l’ambiente e la dignità dei cittadini non possono continuare ad essere svenduti in nome di interessi economici e logiche emergenziali. Detto ciò, sembrerebbe che da parte dei comuni interessati dall'ulteriore degrado che la possibile costruzione dell'inceneritore a Santa Palomba arrecherebbe nelle loro aree, ci sia stata una presa di coscienza (si spera) per il serio pericolo che tale impianto si smaltimento rifiuti rappresenterebbe per la salute pubblica, laddove Roma Capitale riuscisse a realizzarlo. Per cui i comuni stessi sensibili alla questione, hanno convocato dei consigli comunali per fare il punto sul problema e discutere su cosa e come fare per bloccare il progetto in atto. Contestualmente, sarebbe anche interessante e auspicabile che gli stessi comuni potessero dare luogo alla composizione di possibili tavoli tecnici con professionisti costituiti in commissioni preposte nello studio, ricerca e attuazione di progetti alternativi ecosostenibili, preposti allo smaltimento e riciclo dei rifiuti . Non è troppo tardi, ma serve volontà politica e partecipazione civica. Serve soprattutto che le istituzioni, finalmente, ascoltino il grido d’allarme di chi in questi luoghi ci vive. Perché oggi quel grido suona forte: “Aiuto, siamo circondati!!!” ------------------------------------------------------------------------ Altri articoli inerenti la stessa tematica... 09/08/2025 - POMEZIA - I CITTADINI RESIDENTI NELLE AREE LIMITROFE A SANTA PALOMBA RESPINGONO L'ECOMOSTRO: UNIONE COMITATI IN AZIONE 07/08/2025 - POMEZIA - 8 AGOSTO A SANTA PALOMBA - MOBILITAZIONE CITTADINA CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE 04/08/2025 - "SANTA PALOMBA" NON SI PIEGA: ANNI DI LOTTA DEI CITTADINI CONTRO L'INCENERITORE VOLUTO DAL COMUNE DI ROMA - articolo di Massimo Catalucci 10/07/2025 - L'INCENERITORE DI SANTA PALOMBA SMALTIRA' SEICENTOMILA TONNELLATE DI RIFIUTI ALL'ANNO - articolo di Massimo Catalucci 15/07/2024 - 22 ASSOCIAZIONI DELLA “RETE TUTELA ROMA SUD” UNITE CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE - articolo di Massimo Catalucci 28/06/2024 - ARDEA – DA TOR SAN LORENZO A MONTAGNANO: FUOCHI TOSSICI CONTINUI - articolo di Massimo Catalucci 20/06/2024 - ALBANO LAZIALE – IL GIUBILEO DEL 2025 NON DEVE ESSERE IL MOTIVO PER IMPIANTARE IL TERMOVALORIZZATORE…ESISTONO ALTERNATIVE CHE RISPETTANO L’AMBIENTE E LE PERSONE - articolo di Massimo Catalucci 28/02/2023 - DISCARICA DI ALBANO CHIUSA DEFINITIVAMENTE DA IERI - articolo di Massimo Catalucci 09/07/2021 - ARDEA - I RESIDENTI DI MONTAGNANO: “SINDACO RAGGI, RONCIGLIANO NON E' LA DISCARICA DELLA CAPITALE. PIUTTOSTO, QUANDO RISOLVERA' I PROBLEMI DI DEGRADO AMBIENTALE DI VIA ARDEATINA?” - articolo di Massimo Catalucci
- TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: LEGGE O ILLUSIONE?
I diritti ci sono, gli strumenti anche...ma le amministrazioni pubbliche li rispettano davvero? articolo di Massimo Catalucci ROMA - Mercoledì, 27 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Questo articolo intende stimolare la riflessione e la consapevolezza delle persone sul percorso della "trasparenza" in Italia, tra norme, strumenti e pratica . Spesso, da quanto si apprende dai cittadini attraverso i social, ma anche dai quotidiani cartacei e digitali, gli stessi lamentano la mancata trasparenza delle informazioni da parte della Pubblica Amministrazione , a cui hanno il diritto di accesso. Per usare una metafora , è come se i cittadini fossero confinati dietro una finestra dove i vetri non vengono "puliti", per cui ciò che risulta dall'altra parte della vetrata, gli arriva " offuscato ", " non chiaro ", "i ndeterminato ", spesso " fuorviante "; oppure, quando sono molto " sporchi ", non gli permettono di vedere nulla di cosa c'è dall'altra parte, facendoli rimanere, totalmente, allo scuro e ignari di cosa sta accadendo al di là della finestra. E partendo da tale assunto, come cittadini, dovremmo chiederci: " Quanta trasparenza reale esiste nelle amministrazioni intorno a noi? Questi diritti ci vengono riconosciuti, oppure, cosa grave, ci vengono totalmente ignorati? E quanto davvero esercitiamo i nostri diritti?" - Solo così possiamo trasformare princìpi astratti in strumenti di partecipazione e controllo. E' un tema molto importante quello della trasparenza , che determina la qualità della gestione della cosa pubblica , in ragione del diritto di chicchessia di informarsi, informare e ricevere informazioni . Sappiamo che questi tre momenti dell'informazione e della comunicazione in generale, formano la base della libertà di espressione e di pensiero delle persone , sancita da leggi internazionali come la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (Art. 10) e da quella nazionale, si veda la Costituzione italiana (Art. 21) . Tale diritto garantisce la libertà di avere un'opinione ed esprimerla , ma anche la possibilità di comunicare e di attingere alle informazioni, di riceverle, di diffonderle, senza interferenze delle autorità pubbliche o censure , implicando il diritto di accedere ai dati pubblici e il dovere dello Stato di renderli disponibili . Quanto detto è da considerare in via generale. Nello specifico, nel campo del giornalismo, esiste il diritto di cronaca che, salvo casi eccezionali, non può essere vietato, come regolato all' art. 2 della l. n. 69/63 riguardante l’ Ordinamento della professione di giornalista : --------------------------------------------------------------------- “È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservando sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori ”. --------------------------------------------------------------------- Laddove tali diritti/doveri vengono osservati dal giornalista, il diritto di cronaca diventa parte essenziale in un contesto sociale e fondamentale per aumentare la " trasparenza " delle informazioni e della comunicazione in generale (pubblica e privata) , specialmente, nella narrazione di fatti che coinvolgono la politica e la gestione amministrativa del bene pubblico, in ogni suo ambito . Com'è articolato in Italia il quadro normativo? Legge n. 241/1990 - " Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi " Questa legge è la base che introduce il diritto condizionato a un “ interesse diretto, concreto e attuale ” - art. 22 - Definizioni e principi in materia di access o . Decreto Legislativo n. 33/2013 Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Decreto Legislativo n. 97/2016 (FOIA italiano) Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione , pubblicità e trasparenza , correttivo della legge 6 novembre 2012 , n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 , ai sensi dell' articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124 , in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. ALTRE NORMATIVE RILEVANTI Legge n. 150/2000 Disciplina la comunicazione istituzionale delle PA, favorendo chiarezza e apertura al cittadino. Decreto-legge n. 34/2019 e L. 124/2017 Estendono obblighi di trasparenza alle erogazioni pubbliche, con obbligo di pubblicare sovvenzioni e contributi. Strumenti operativi della trasparenza Pubblicazione online - Ogni PA deve avere una sezione “ Amministrazione trasparente ”, con dati integrali, aggiornati, riutilizzabili (formati aperti), inerenti organizzazione, attività, risorse, servizi, bandi, nomine, piani triennali di trasparenza. Diritto d’accesso civico (semplice) - Chiunque può richiedere la pubblicazione di documenti che la PA avrebbe dovuto già pubblicare, senza necessità di motivazione. Accesso civico generalizzato (FOIA) - Consente di richiedere qualsiasi documento o dato, anche non soggetto a obbligo di pubblicazione, senza motivazione, salvo limiti legali. Controllo diffuso - Ogni amministrazione nomina un Responsabile per la trasparenza (spesso coincidente con il RPT – responsabile della prevenzione della corruzione), che vigila sugli obblighi, cura i piani triennali e gestisce l’accesso civico. Inoltre, l’ OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) valuta coerenza tra trasparenza e performance; l’ ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) svolge controllo centrale, ispettivo, sanzionatorio, e segnala inadempimenti. Obiettivi dell’esercizio della trasparenza Rispettare il diritto/dovere: di informarsi, rilasciare informazioni, richiedere e ricevere informazioni, migliorando la qualità dello scambio comunicativo in generale tra amministrazione pubblica e cittadini. Prevenire la corruzione : rendere visibili atti e risorse riduce margini per opacità e favoritismi. Promuovere l’integrità : la trasparenza rafforza norme etiche e legalità nell'azione amministrativa. Migliorare l’amministrazione : la conoscibilità favorisce efficienza, responsabilità, partecipazione e migliore performance. Garantire i diritti del cittadino : il cittadino può conoscere, partecipare, protestare, difendere i propri interessi. Responsabilità dei soggetti coinvolti PUBBLICA AMMINISTRAZIONE * Deve pubblicare in modo corretto, completo, conforme al dettato normativo (sezioni dedicate, dati aperti, aggiornati, riutilizzabili, comprensibili); * gestire l’accesso civico e rispettare i termini legali; * elaborare il programma triennale; * nominare il responsabile trasparenza e coinvolgere l’OIV; * rispettare sanzioni in caso di inadempienza (anche economiche, reputazionali e legate a performance) GIORNALISTI Devono agire secondo la ‘" Carta dei doveri del giornalista ": tutela della libertà di informazione ( art. 21 Costituzione ), ma con responsabilità deontologica : rispetto della verità sostanziale, rettifica di errori, lealtà , buonafede , segreto professionale , gestione delle font i, obbligo di rettifica e replica , rispetto della presunzione d’innocenza . La funzione del giornalista è essenziale per esercitare l’accesso diffuso alle informazioni e stimolare responsabilità e controllo reciproci degli attori sociali coinvolti. Riflessione critica: la legge è chiara, ma si attua davvero? Ecco alcuni casi segnalati dai cittadini... La normativa italiana sulla trasparenza è solida e articolata , ma l’efficacia reale è spesso messa alla prova , come di seguito descritto. Su Reddit , un utente segnala l’' incapacità operativa del Difensore Civico " a Roma, uno strumento vitale per garantire i diritti contro dinieghi o silenzi illegittimi. Non risponde più dal 2021. Un altro, sempre su Reddit , denuncia l'uso quasi esclusivo di " piattaforme social private " (es. pagina Facebook) per comunicazioni istituzionali da parte di un piccolo comune, invece del sito ufficiale, creando barriere all’accesso pubblico . Casi concreti, continuando a "scorrere i contenuti della piattaforma social " Reddit ", evidenziano " ritardi o mancata risposta delle P.A. alle richieste di accesso civico ", con cittadini costretti a ricorrere al TAR o segnalare all’ ANAC o al Garante della Privacy . Un altro utente lamenta la mancanza di " trasparenza nelle graduatorie di concorso ", dove gli esclusi non hanno modo di capire la propria posizione: il dettaglio della graduatoria non viene pubblicato, impedendo ogni prospettiva di ripescaggio . Quelli poc'anzi descritti, sono solo alcuni esempi delle tante denunce che i cittadini manifestano, in ragione della mancanza di trasparenza del diritto di attingere alle informazioni, poter informare e ricevere informazioni . Sono esempi che rivelano che: il formale allineamento alle norme spesso non coincide con trasparenza sostanziale ; gli strumenti previsti restano inservibili se le amministrazioni non li rendono attivi, funzionali allo scopo che devono assolvere, efficienti ed efficaci ; gli utenti restano spesso inascoltati ; i siti web istituzionali rimangono poco accessibili e/o non aggiornati . A ciò aggiungiamo che, anche il giornalismo, pur ammesso nei principi, può trovarsi in difficoltà tra "opacità istituzionale" e "limiti deontologici" (es. sulla cronaca giudiziaria) . Conclusione: una sfida ancora aperta La trasparenza in Italia ha le basi normative più avanzate del passato, con strumenti efficaci: pubblicazione online, accesso civico, FOIA, controllo diffuso. Obiettivi nobili — combattere corruzione, stimolare integrità, migliorare l’amministrazione, tutelare diritti — sono ben definiti. Ma la vera prova è nell'attuazione. Le leggi da sole non bastano: servono volontà politica , risorse , cultura amministrativa , rilancio dei ruoli attivati , monitoraggio costante e sanzioni efficaci . E quindi le domande che dovremmo farci per cercare e trovare risposte, sono le stesse poste in apertura di questo articolo: " Quanta trasparenza reale esiste nelle amministrazioni intorno a noi? Questi diritti ci vengono riconosciuti oppure, cosa grave, ci vengono totalmente ignorati? E quanto davvero esercitiamo i nostri diritti?" Con questo breve articolo, abbiamo voluto fornire una base da cui ogni lettore potrà ripartire per maggiori approfondimenti, traendo successivamente, le proprie conclusioni in merito al diritto di trasparenza in Italia e a come questa viene esercitata, indistintamente, da amministrazioni pubbliche, cittadini e professionisti dell'informazione e della comunicazione -------------------------------------------------------------------------------- Riferimenti di ricerca e approfondimenti Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo - [fonte sito web European Union Agenzy For Dundamental Rights] Costituzione Italiana - [fonte sito web del Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri] Legge n. 69/1963 - [fonte sito web Ordine dei Giornalisti] Legge n. 241/1990 - [fonte sito web Presidenza del Consiglio dei Ministri] Decreto Legislativo 33/2013 - [fonte sito web Presidenza del Consiglio dei Ministri] Legge 150/2000 - [fonte sito web Presidenza del Consiglio dei Ministri] Decreto Legge 34/2019 - [fonte sito web Presidenza del Consiglio dei Ministri] Legge 124/2017 - [fonte sito web Presidenza dela Consiglio dei Ministri] Diritto di accesso civico semplice - [fonte sito web Ministero dell'Interno] Accesso Civico Generalizzato (FOIA) - [fonte sito web Ministro dell?istruzione e del Merito] Legge 190/2012 - [fonte sito web Presidenza del Consiglio dei Ministri] OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) - [fonte sito web Portale della Performance] ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ente indipendente nominato con decreto del Presidente della Repubblica "previa deliberazione del Consiglio dei ministri, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti. [fonte sito web Anticorruzione] "Il difensore Civico di roma è un fantasma pagato con i nostri soldi" - [fonte sito web Reddit] "Uso di piattaforme private per comunicazioni istituzionali: una prassi lecita?" - [fonte sito web Reddit] "Azienda pubblica non risponde a richiesta accesso civico" - [fonte sito web Reddit] "Mancata trasparenza concorso scuola" - [fonte sito web Reddit] -------------------------------------------------------------------------------- Altri articoli di politica e società 26/08/2025 - ARDEA - UNANIMITA' DEL CONSIGLIO COMUNALE NELLA LOTTA ALL'INQUINAMENTO AMBIENTALE - articolo di Massimo Catalucci 22/08/2025 - PROVINCIA SUD DI ROMA - AIUTO SIAMO CIRCONDATI...DAI RIFIUTI E DAL DEGRADO AMBIENTALE - articolo di Massimo Catalucci 07/08/2025 - ACILIA SUD-DRAGONA: APRE LA NUOVA STAZIONE DELLA ROMA-LIDO ATTESA DA ANNI DAI CITTADINI - articolo di Massimo Catalucci 02/08/2025 - ARDEA: TRA EMENDAMENTI, INTERROGAZIONI, ABBANDONI DELL’AULA E ACCUSE TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE, LE POLEMICHE NON SI PLACANO - articolo di Massimo Catalucci 13/07/2025 - LA POLITICA CERCA LA TRASPARENZA MENTRE CREA SCENARI SEMPRE PIU' OPACHI - articolo di Massimo Catalucci 10/07/2024 - LA POLITICA E' UNA COSA SERIA...MA NON TUTTI LA ONORANO - articolo di Massimo Catalucci
- ARDEA - UNANIMITA' DEL CONSIGLIO COMUNALE NELLA LOTTA ALL'INQUINAMENTO AMBIENTALE
La preoccupazione dell'esposizione del territorio e dei cittadini ad agenti inquinanti, ha indotto la politica locale a prendere posizione contro la costruzione del termovalorizzatore a Santa Palomba ( VIDEO ) articolo e video giornale di Massimo Catalucci ARDEA - Martedì, 26 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Tutta l’area interessata dalla costruzione del nuovo impianto di smaltimento rifiuti voluto dal Sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri , è parte dell’ Ecomuseo Lazio Virgiliano (1) , che comprende paesaggi naturali, percorsi storico-culturali e siti archeologici . L' edificazione del termovalorizzatore , aggiungerebbe, quindi, ulteriore inquinamento e degrado ambientale ad un'area già sofferente ed esporrebbe i cittadini ad agenti inquinanti e altamente tossici per la loro salute. Un tema, quello dell' ambiente e della salute pubblica , molto sensibile. E se in questo caso c'è da fare un plauso per la compattezza di intenti e la condivisione da parte di tutti i consiglieri presenti oggi in aula di Consiglio ad Ardea , per aver espresso parere favorevole alla lotta all'inquinamento locale e contestualmente l'impegno a ricercare soluzioni alternative al termovalorizzatore , a tutela dell'ambiente e della salute pubblica . Dall'altra parte, c'è da rilevare la scarsa , diremmo quasi assente, partecipazione da parte dei cittadini ad una riunione così importante per i contenuti degli argomenti trattati e che coinvolgono, senza esclusione alcuna, un'intera comunità. E' doveroso a tal proposito ricordare che una comunità è tale quando ogni attore sociale , al di là del suo ruolo e mansioni all'interno della realtà civica in cui è calato, è in grado di esprime rispetto e responsabilità per tematiche di interesse sociale , ambientale economico e quant'altro, offrendo il proprio contributo, ovvero il proprio impegno sociale , per il raggiungimento di scopi e intenti comuni che possano evolvere la società in cui gli stessi cittadini vivon o. Per cosa si votava oggi in consiglio comunale? La discussione posta oggi all'ordine del giorno, riguardava nello specifico, la " Richiesta di inchiesta pubblica ex art. 24-bis D.Lgs. 152/2026 sulla procedura VIA-PAUR del 'POLO IMPIANTISTICO - SANTA PALOMBA '". Richiesta a cui hanno aderito altri comuni limitrofi ai sito in cui il Sindaco di Roma Capitale, Gualtieri, vorrebbe costruire il nuovo termovalorizzatore, tra questi Albano e Pomezia. Il sindaco di Ardea Cremonini, da parte sua, nell'intervento in aula di oggi, ha voluto porre l'accento sui danni che il nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti arrecherebbe al territorio, non solo da un punto di vista ambientale e sulla salute delle persone , ma anche da un punto di vista dell' economia locale che per gran parte si regge sulle aziende agricole . " Laddove venisse realizzato il termovalorizzatore a Santa Palomba - ha dichiarato il Sindaco Cremonini - i suoi fumi di scarico contaminerebbero per un raggio di circa 3 km i territori circostanti in cui insistono aziende agricole, tra cui alcune ad indirizzo di coltivazione biologica . Il danno che ne deriverebbe per queste aziende in termini economici - ha continuato il sindaco di Ardea - sarebbe devastante, in quanto le stesse perderebbero le certificazioni DOC (Denominazione di Origine Controllata), DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGT (Indicazione Geografica Tipica), IGP (Indicazione Geografica Protetta) " . Il sindaco Cremonini, in chiusura della riunione consiliare di oggi, dava lettura parziale del comunicato stampa del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4,0 - ETS (Ente no-profit) che, nei giorni 30/31 agosto e 6/7 settembre prossimi , sarà nelle strade di Ardea per dare seguito alla raccolta delle firme contro la costruzione dell'inceneritore a Santa Palomba , come da iniziativa promossa dall'Unione dei Comitati contro la costruzione dell'impianto di smaltimento rifiuti su menzionato. ----------------------------------------------------- Legenda (1) Ecomusèo s. m. [dal fr. écomusée]. – Museo non tradizionale, costituito da un’area di territorio che conserva, valorizza, tutela e fa conoscere il proprio patrimonio culturale e ambientale, naturalistico e storico-artistico grazie al coinvolgimento della comunità e delle istituzioni locali . [fonte Treccani ] ----------------------------------------------------- Altri articoli inerenti la stessa tematica... 22/08/2025 - PROVINCIA SUD DI ROMA - AIUTO SIAMO CIRCONDATI...DAI RIFIUTI E DAL DEGRADO AMBIENTALE 09/08/2025 - POMEZIA - I CITTADINI RESIDENTI NELLE AREE LIMITROFE A SANTA PALOMBA RESPINGONO L'ECOMOSTRO: UNIONE COMITATI IN AZIONE 04/08/2025 - "SANTA PALOMBA" NON SI PIEGA: ANNI DI LOTTA DEI CITTADINI CONTRO L'INCENERITORE VOLUTO DAL COMUNE DI ROMA - articolo di Massimo Catalucci 10/07/2025 - L'INCENERITORE DI SANTA PALOMBA SMALTIRA' SEICENTOMILA TONNELLATE DI RIFIUTI ALL'ANNO - articolo di Massimo Catalucci 15/07/2024 - 22 ASSOCIAZIONI DELLA “RETE TUTELA ROMA SUD” UNITE CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE - articolo di Massimo Catalucci 28/06/2024 - ARDEA – DA TOR SAN LORENZO A MONTAGNANO: FUOCHI TOSSICI CONTINUI - articolo di Massimo Catalucci 20/06/2024 - ALBANO LAZIALE – IL GIUBILEO DEL 2025 NON DEVE ESSERE IL MOTIVO PER IMPIANTARE IL TERMOVALORIZZATORE…ESISTONO ALTERNATIVE CHE RISPETTANO L’AMBIENTE E LE PERSONE - articolo di Massimo Catalucci 28/02/2023 - DISCARICA DI ALBANO CHIUSA DEFINITIVAMENTE DA IERI - articolo di Massimo Catalucci 09/07/2021 - ARDEA - I RESIDENTI DI MONTAGNANO: “SINDACO RAGGI, RONCIGLIANO NON E' LA DISCARICA DELLA CAPITALE. PIUTTOSTO, QUANDO RISOLVERA' I PROBLEMI DI DEGRADO AMBIENTALE DI VIA ARDEATINA?” - articolo di Massimo Catalucci
- UN COMO ASFISSIANTE PUNISCE UNA LAZIO IMPREPARATA
Sarri preoccupato: " Oggi ho visto una differenza tecnica enorme ed evidente, speriamo sia solo stata una brutta giornata... " articolo di Massimo Catalucci COMO - Lunedì, 25 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Partiamo da qui: la Lazio nel suo organico non è, certamente, meno forte del Como , ma è fuori di dubbio che ieri la differenza tecnica è stata enorme ed evidente , come espresso a fine gara anche dal tecnico biancoceleste. Il divario a cui abbiamo assistito nella gara tra Como e Lazio è stato amplificato dalla mancanza di cattiveria calcistica, determinazione e "gamba" dei biancocelesti che, lo scorso anno, invece, gli stessi giocatori avevano e che aveva entusiasmato il pubblico laziale e non solo, per tutta la prima parte della stagione, in campionato e in Europa League. Allora cosa è accaduto visto che oggi gli interpreti della passata stagione sono gli stessi , con un tecnico diverso e che non è l'ultimo arrivato...tutt'altro? Comunque, dire che il Como, messo a confronto con la Lazio , nei numeri abbia pedine in campo di un tasso tecnico più alto dei capitolini, appare un fin troppo surreale . Forse, le cause del crollo inaspettato di ieri , dopo un buon precampionato della Lazio che ha evidenziato comunque alcune lacune dei capitolini, specialmente in attacco , sono da ricercare in un' impostazione di gioco che non trova negli effettivi in organico, la capacità di palleggio e la destrezza richieste da Sarri , per saper uscire, partendo dal basso, dagli asfissianti pressing che le squadra avversarie dovessero mettere in atto. Proprio come ha fatto ieri il Como, per cui la Lazio non è riuscita, se non in due o tre occasioni, a superare la linea del centrocampo avversario in velocità, per creare problemi alla squadra di Fabregas. Incapacità di palleggio dal basso che Baroni lo scorso anno aveva evidenziato, organizzando una squadra più aggressiva e offensiva che potesse sopperire alle proprie lacune di dialogo e fraseggio con la palla tra i piedi nelle interlinee avversarie, per cui abbiamo visto una Lazio più propositiva che lasciava si, spazi agli avversari per poter replicare, ma che divertiva e segnava (considerando sempre la prima parte di stagione poi, purtroppo anche lo scorso anno qualcosa si è rotto...). A questo punto, Sarri dovrebbe domandarsi se ha i giocatori giusti per fare il suo gioco, fatto di fraseggi e scambi continui di posizione e palleggio, e magari apportare delle modifiche, mantenendo la solidità difensiva che, comunque, appare una buona arma (ieri non fanno testo i due gol, nati da due belle invenzioni tecniche eccezionali dei comaschi ). Ora, è facile immaginare che i tifosi si augurino che la lezione di ieri sia servita a tutti , tecnico e giocatori , e che dalla prossima gara, possano vedere in campo ciò che è mancato a Como: l' aggressività , la determinazione e la " gamba ", che gli stesi calciatori, lo scorso anno hanno saputo mettere sul rettangolo di gioco, in casa, fuori casa, in Italia e in Europa. Inutile, inoltre, drammatizzare troppo per la prima di campionato persa , quando sappiamo che le sorprese ad inizio stagione ci sono sempre state, ne sono una comprova il Milan e l' Atalanta che contro due squadre neopromosse in "Serie A", ieri hanno rispettivamente, perso e pareggiato in casa propria . La Lazio, già dalla prossima gara ha l'occasione contro il Verona in casa, allo Stadio Olimpico nella Capitale, di potersi riscattare subito, dando dimostrazione di aver appreso la lezione inflittale sulle sponde del lago di Como dalla squadra di Fabregas , sapendo cosa fare e non fare per regalare la prima vittoria convincente della stagione, sotto ogni profilo, ai propri tifosi che, anche quest'anno, con un mercato bloccato e fuori dalle coppe, hanno dimostrato ancora una volta con le trentamila tessere di abbonamento sottoscritte , il proprio infinito amore per questa gloriosa società: la S.S. Lazio 1900 . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara CESC FABREGAS - " Il mercato è stato fatto per tutto questo. Noi siamo una squadra aggressiva, vogliamo fare bene, essere organizzati e pressare. Io sono molto esigente . L'anno scorso avevamo sofferto troppo nel finale, per questo abbiamo fatto diversi acquisti. I ragazzi sono giovani, ma abituati a voler vincere e ad avere la giusta mentalità , nel sapere cosa fare con la palla e nel giocare a calcio. Faranno degli errori, certo, ma la cosa più importante è che credo in loro e che andranno avanti anche nei momenti brutti ". " Ramon? Ha giocato bene , è la sua prima stagione da professionista. Abbiamo fatto una grande partita. Giocavamo contro una squadra fortissima come la Lazio con grandissimi giocatori. Quando la mia squadra gioca così, mi fa emozionare. Nico Paz? So che è contentissimo qua , vuole essere un top player . Si allena sempre sulle punizioni, e alla fine ha segnato ". MAURIZIO SARRI - " La squadra era pronta per fare un altro tipo di calcio, ma oggi era pronta a pochi tipi di calcio . Ho visto una differenza tecnica che mi aspettavo, ma non a questi livelli. Speriamo che sia stata una brutta giornata da parte nostra perché se questa è la realtà non siamo messi benissim o ". " Oggi è mancanza di qualità da parte nostra, venivamo da delle partite amichevole fatte su altri livelli rispetto ad oggi. Che fosse dura lo sapevamo, la crescita del Como è stata esponenziale e la qualità di oggi era di un'altra categoria ". Su Provstgaard : " Aveva già fatto vedere che è un giocatore che già ora ci può stare e che può avere futuro. Credo sia un ragazzo destinato a crescere e a fare bene, ma tante altre cose da salvare non ne vedo . Abbiamo fatto una gara timorosa dall'inizio con scelte illogiche. Per tutta la settimana abbiamo detto di muovere velocemente la palla e invece siamo usciti sempre in modo caotico. Errori tecnici ma anche errori di scelta in quello che dovevamo fare. Archiviamo subito, è la prima giornata e ci può stare. Cerchiamo di crescere e stop ". Il gol annullato a Castellanos : " Ci sarebbe da discutere come della distanza della barriera sul secondo gol, ma sarebbe inutile. Loro hanno vinto e lo hanno fatto, meritatamente, credo che avrebbero vinto lo stesso ". Il tabellino della gara 1° giornata di Serie A Como - Domenica 24 agosto 2025 Stadio Giuseppe Sinigaglia COMO-LAZIO 2-0 Marcatori : 47° Douvikas, 73° Paz COMO (4-2-3-1) : Butez; Van der Brempt (70° Smolcic), Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone (78° Caqueret); Vojvoda, Paz (78° Sergi Roberto), Rodriguez (90°+2' Kuhn); Douvikas (70° Morata). A disp. : Lopes Menke, Vigorito, Goldaniga, Sergi Roberto, Gabrielloni, Fellipe Jack, Alberto Moreno, Baturina, Cutrone, Monzon. All .: Cesc Fabregas LAZIO (4-3-3) : Provedel; Lazzari (60° Marusic), Gila, Provstgaard, Tavares (66° Pellegrini); Guendouzi, Cataldi (66° Rovella), Dele-Bashiru (75° Dia); Cancellieri (60° Pedro), Castellanos, Zaccagni. A disp .: Mandas, Furlanetto, Noslin, Belahyane, Hysaj, Basic. All. : Maurizio Sarri Arbitro : Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo); Assistenti : Meli - Alassio; IV ufficiale : Turrini; V.A.R.: Aureliano; A.V.A.R .: Chiffi NOTE . Ammoniti : 17° Paz (C), 30° Zaccagni (L), 38° Van der Brempt (C), 73° Castellanos (L), 75° Guendouzi (L) Recupero : 5' st. ( fonte dati tabellino gara a cura di Lalaziosiamonoi.it . ) ————————————————- A QUESTO LINK PUOI TROVARE L’ELENCO DI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA S.S. LAZIO A FIRMA DI MASSIMO CATALUCCI
- SERIE A - LA LAZIO RIPARTE DA COMO
Nessuna conferenza stampa pre-gara per il tecnico biancoceleste. Fabregas: " Sarà una sfida ad altissimo livello " articolo di Massimo Catalucci COMO - Domenica, 24 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La nuova stagione di "Serie A" 2025-2026 per la Lazio riparte con un incrocio impegnativo e insidioso: i capitolini fanno visita oggi al Como nel suo stadio “ Giuseppe Sinigaglia ”. I biancocelesti, reduci da una stagione altalenante conclusa fuori dalle coppe europee , cercano continuità e identità sotto la guida di Maurizio Sarri . Un ritorno, quello del "Comandante", che è stato determinato dagli stimoli che solo l'ambiente Lazio è in grado di esprimere: quel forte sentimento di amore che una tifoseria unica , qual è quella biancoeleste, che coinvolge chiunque transiti nel quartier generale laziale di Formello , sia esso in qualità di tecnico, calciatore, dirigente, magazziniere o in qualsiasi altro ruolo Come arrivano a questa gara Como e Lazio Le amichevoli estive della Lazio hanno mostrato sprazzi di bel gioco , dove si è vista da subito la mano del "Comandante", ma come era prevedibile, non poteva non presentarsi anche qualche lacuna , soprattutto in fase offensiva , dove i biancocelesti faticano a trovare la via del gol, anche se nelle gare precampionato, le reti sono arrivate da chi sembrava di non dover far parte del progetto di Sarri: Noslin e Cancellieri . Il Como da parte sua, tornato in "Serie A" lo scorso anno dopo oltre vent'anni , si presenta a questa nuova esperienza nella massima serie calcistica, con entusiasmo e un progetto ambizioso, guidato da un tecnico carismatico come Cesc Fabregas . La squadra lombarda ha chiuso il precampionato con buone prestazioni e la società, ha fatto il suo, regalando al tecnico pedine importanti. Lo spirito è quello di chi vuole sorprendere, fin da subito. Fabregas vorrà continuare sulla linea tracciata lo scorso anno, offrendo un calcio offensivo ed audace . Infortunati e indisponibili COMO - Fuori Diao per infortunio, ne avrà aconra per qualche settimana. Il tecnico dei comaschi ha una pio di dubbi: il primo riguarda il ruolo di Nico Paz (ala o mezzala?); l'altro, sul terzino sinistro: dentro dall'inizio Valle o Moreno? Mentre per l'attacco Douvikas dovrebbe partire dall'inizio con Morata pronto ad entrare a gara in corsa. LAZIO - Con Romagnoli squalificato, e le assenze di Patrick, Gigot e Isaksen, I dubbi per Sarri sono principalmente a centrocampo, dove il ballottaggio riguarda Rovella e Cataldi, mentre in attacco, sono interessati Castellanos e Dia, Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara CESC FABREGAS - “ U n’altra stagione in Serie A, la seconda consecutiva dopo ventun anni : siamo molto contenti e molto emozionati di essere qua . Per noi, come club, significa stabilità, anno dopo anno il progetto continua. Vedere crescere questa società con la stima dei tifosi, con unità e con la nostra visione mi fa innamorare di quello che stiamo facendo. Analizzando la Lazio in questo pre-campionato, è subito emersa l’impronta di Maurizio Sarri. Mi aspetto una squadra che si conosce bene , con tanta esperienza, fisicità e con le idee molto chiare. Sarà una grande sfida. Nell’approccio alle partite dobbiamo essere una squadra preparata e forte sin dall’inizio. Chi entra in campo deve farlo sempre con fame e voglia di fare la differenza ". MAURIZIO SARRI - Silenzio stampa, invece, in casa Lazio. Maurizio Sarri, probabilmente, d'accordo con la società, ha scelto di non tenere la tradizionale conferenza pre-partita, preferendo lavorare lontano dai riflettori in una fase delicata della preparazione. Una scelta che ha fatto discutere, ma che conferma la volontà del tecnico di focalizzarsi esclusivamente sul campo. Le probabili formazioni COMO (4-2-3-1): Butez; Vojvoda, Ramón, Kempf, Valle; Da Cunha, Sergi Roberto, Caqueret; Paz, Douvikas, J. Rodríguez. All. Cesc Fabregas LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. All. Maurizio Sarri La squadra arbitrale, Var e Avar Arbitro: Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo. Assistenti di linea: Meli e Alassio IV Ufficale: Turrini VAR: Aureliano AVAR: Chiffi Dove seguire la diretta TV e in Streaming Como-Lazio , in programma oggi a Como con fischio d'inizio alle ore 18:30, sarà giocata nello stadio Giuseppe Sinigaglia. La diretta TV sarà trasmessa dai canali DAZN , disponibile anche in streaming su smart TV, computer, tablet e smartphone tramite l’app ufficiale. Gli abbonati Sky con pacchetto Zona DAZN potranno seguirla anche sul canale dedicato. ————————————————- A QUESTO LINK PUOI TROVARE L’ELENCO DI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA S.S. LAZIO A FIRMA DI MASSIMO CATALUCCI
- POMEZIA - I CITTADINI RESIDENTI NELLE AREE LIMITROFE A SANTA PALOMBA RESPINGONO L'ECOMOSTRO: UNIONE COMITATI IN AZIONE
Al via una nuova fase di mobilitazione cittadina per fermare la costruzione dell’impianto: raccolte firme, informazione e opposizione per tutelare un territorio già gravemente compromesso ( VIDEO ) ROMA - Venerdì, 8 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Un territorio sotto attacco dal Comune di Roma: la scelta della realizzazione del termovalorizzatore contestata dall’Unione dei comitati cittadini La decisione del Comune di Roma di realizzare un inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti nella zona di Santa Palomba, al confine con i comuni dei Castelli Romani e quelli di Aprilia, Ardea e Pomezia, ha scatenato una forte e coesa opposizione da parte dei cittadini e dei comitati locali. L’Unione dei Comitati contro l’inceneritore denuncia con fermezza quello che viene definito un ecomostro , un impianto che peggiorerebbe ulteriormente il già grave degrado ambientale che affligge da anni quest’area del Lazio. E' intervenuto ai nostri microfoni il portavoce dell'Unione dei comitati contro l'inceneritore , Alessandro Lepidini , per spiegare le ragioni della raccolta firme e per ribadire perché il termovalorizzatore è una scelta sbagliata. Clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=kHWOyCBWdAs Degrado ambientale e abbandono istituzionale I cittadini residenti nell'area individuata per la costruzione dell’impianto sono stanchi. Da decenni convivono con un ambiente compromesso: rifiuti abbandonati ovunque per colpa dell’inciviltà di pochi, l’assenza di controlli e sanzioni da parte delle istituzioni, e la vicina discarica di Roncigliano – oggi chiusa perché satura – che per anni ha contribuito a peggiorare la qualità dell’aria e del suolo. Molti dei terreni contaminati sono ancora oggi utilizzati per l’agricoltura, rendendo ancora più urgente una riflessione sull’impatto ambientale e sanitario delle scelte politiche . Un impianto non sostenibile: l’allarme dei Comitati L’impianto previsto a Santa Palomba, con una capacità di smaltimento di circa “650.000 tonnellate di rifiuti all’anno ”, è considerato dai comitati un “progetto non ecosostenibile”, che va in totale contrasto con i principi dell’economia circolare. A supporto di questa tesi, è stato pubblicato il libro “L'inceneritore di Roma una scelta sbagliata – Bruciare rifiuti è uno spreco di materia. L’economia circolare non prevede il recupero energetico”. Il testo analizza con dati e studi l’inadeguatezza della soluzione dell’incenerimento come strategia di gestione dei rifiuti. La battaglia continua: più determinazione, più partecipazione da parte di tutti Alla luce di tutto ciò, l’Unione dei Comitati rilancia la mobilitazione. A partire da “oggi, 8 agosto 2025”, inizia una nuova fase della battaglia contro l’inceneritore: più serrata, più determinata, più capillare. L’obiettivo è chiaro: impedire la realizzazione dell’impianto e costringere le istituzioni a considerare ** alternative realmente sostenibili , compatibili con il contesto territoriale, agricolo, paesaggistico e residenziale in continua espansione . La voce dei cittadini: raccolta firme e sensibilizzazione In questi giorni è in corso una raccolta firme che proseguirà con nuove giornate dedicate , per permettere a un numero sempre maggiore di cittadini di esprimere “formalmente la propria contrarietà” al progetto del Comune di Roma. La partecipazione popolare è vista come parte integrante dell’azione svolta dai comitati e come strumento democratico per far sentire la voce di un intero territorio che coinvolge circa 280.000 residenti dei comuni interessati e per porre un freno a scelte calate dall'alto, che ignorano la salute pubblica e l'equilibrio ambientale. L’appello dei comitati è semplice quanto potente: basta con la logica dell’emergenza permanente e con soluzioni impattanti. Serve una vera politica dei rifiuti, fondata su riduzione, riciclo, e responsabilità .
- ARDEA E IL TURISMO
Programmare infrastrutture e servizi per migliorare l'ospitalità ricettiva ed essere competitivi nel mercato del turismo articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Giovedì, 7 agosto 2025 - NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il Lazio con la sua estensione costiera di circa 360 km che si affaccia sul Tirreno ; i grandi e piccoli laghi vulcanici nelle province di Roma e Viterbo ; quelli artificiali nella provincia di Rieti ; i monti della catena appenninica che attraversa la regione da nord a sud nella dorsale centrale del nostro stivale; a cui aggiungiamo i tanti siti archeologici, storico culturali e religiosi , di cui la Città eterna, Roma , più di ogni altro comune ne conserva una memoria storica ultra millenaria; rappresentano tutte insieme le risorse su cui l'ente regionale intende puntare per sviluppare un sempre maggiore servizio ricettivo e un ospitale servizio turistico degno del patrimonio culturale e ambientale che la stessa regione è in grado di esprimere. Ma laddove ciò è dato da un impegno regionale , in parte è anche riconducibile alle responsabilità e alle capacità amministrative dei singoli comuni della regione. E purtroppo, non tutti i comuni della regione Lazio possono vantare di offrire strutture fisiche e servizi di livello per far fronte al gran numero di turisti che transitano negli loro territori, in particolare nei periodi più aggregativi delle festività comandate e soprattutto, in quelli estivi. Strutture ricettive di livello per una crescita economica turistica locale di qualità Così, se in generale la regione Lazio presenta un’offerta ricettiva consolidata, con un’ampia varietà di strutture (hotel, agriturismi, extra-alberghiero), di cui molti comuni sono provvisti, ed un'elevata capacità ricettiva, Ardea , da parte sua, offre un numero molto più limitato di strutture alberghiere di piccola-media dimensione, B\&B e strutture balneari, per cui il potenziale ricettivo inferiore , non viaggia al pari passo con il contesto costiero che si è modificato molto negli ultimi trent'anni ed è in crescita, così come non è in linea con il patrimonio culturale che conserva. Inoltre, la vicinanza alla Capitale d'Italia , dovrebbe rappresentare per Ardea , uno stimolo in più per impegnarsi nello sviluppo del settore del turismo. Sappiamo che le strutture ricettive sono da considerare parte integrante delle infrastrutture , come strade, ponti, edifici pubblici, porti, stabilimenti balneari , ecc., e come tali l'area dei servizi turistici e dell'ospitalità, necessità di attenzioni da parte delle istituzioni, affinché possano incentivare la richiesta e soddisfarla con servizi di qualità. Sviluppare ad Ardea strutture ricettive che possano offrire servizi di soggiorno di qualità, significa, di conseguenza, sviluppare il settore del turismo in tutta l'area geografica comunale che si estende per circa 9,500 km. nel litorale romano (mar Tirreno) e nell' entroterra , per circa 25,000 km ., fino ai “piedi” dei castelli romani . Una terra ricca di cultura, arte, storia, archeologia, risorse naturali (il mare su tutte), ha bisogno di infrastrutture e servizi all'altezza del patrimonio che la stessa terra conserva ed è in grado di esprimere e raccontare. Adeguare la comunicazione e il marketing al turismo che si vuole conquistare Un'altra s pinta verso la conquista di un turismo di livello , non limitato al " mordi e fuggi ", laddove è data dalla capacità ricettiva di rispondere alla domanda nel mercato di riferimento con strutture fisiche adeguate , dovrebbe arrivare da un sistema organizzato e strutturato nel campo della comunicazione . La comunicazione e il marketing in qualsiasi mercato, così come in quello del turismo, sono fondamentali per promuovere luoghi, contesti, eventi, itinerari, siti, servizi, strutture ricettive e quant'altro rientri in questo settore. Le strategie comunicative e di marketing devono essere mirate a creare un'esperienza unica per il turista , coinvolgendolo emotivamente e sfruttando i canali digitali , che permettono una comunicazione veloce ed istantanea, pronta a raggiungere il target di pubblico che si vuole ospitare nel proprio territorio. L'obiettivo è valorizzare il Comune di Ardea, sotto ogni suo aspetto, storico culturale, ambientale e in un contesto di servizi funzionali ed efficienti . Creare, quindi, infrastrutture fisiche e servizi di qualità nel settore turistico è una sfida ardua e difficile per Ardea, ma non impossibile da realizzare, laddove prevalga in tutti, il buon senso e l'amore per il territorio e tocchi le corde emotive degli amministratori locali e la voglia di condividere intenti comuni per la crescita e lo sviluppo del territorio.
- POMEZIA - 8 AGOSTO A SANTA PALOMBA - MOBILITAZIONE CITTADINA CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE
Dall'alba al tramonto - l'obiettivo è raccogliere almeno 1.000 firme, ma la mobilitazione dovrebbe interessare tutti i circa 280.000 abitanti che vivono nei comuni limitrofi a Santa Palomba, dai castelli romani al litorale romano articolo di Massimo Catalucci POMEZIA - Mercoledì, 6 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - L’ otto agosto 2025 si terrà una grande giornata di mobilitazione popolare a Santa Palomba , nel comune di Pomezia , un’area industriale strategicamente situata al confine con i territori di Pavona (Castelgandolfo) , Albano , Montagnano , Villaggio Ardeatino (Ardea) e Aprilia . La mobilitazione, fortemente voluta dai Comitati e dai liberi cittadini contro la realizzazione dell’inceneritore di Santa Palomba , rappresenta un momento cruciale nella lunga battaglia civile per la tutela del territorio e della salute pubblica, che va avanti da anni. Un obiettivo chiaro: raccogliere almeno mille firme per fermare la realizzazione dell’inceneritore L’obiettivo primario della manifestazione è raccogliere almeno mille firme , traguardo simbolico e pratico per legittimare il dissenso popolare nei confronti del progetto del termovalorizzatore ( eufemismo usato per deviare l'attenzione pubblica su quello che è realmente, un inceneritore ) che Roma , sotto la guida del Sindaco e Commissario nella gestione dei Rifiuti della Capitale, Roberto Gualtieri , intende realizzare proprio a Santa Palomba. Mille firme che rappresentano migliaia di voci contrarie a un impianto che, secondo i promotori della protesta, minaccia un territorio già duramente provato dall’inquinamento e dalla gestione insufficiente dei rifiuti . CLICCA SU PLAY PER VEDERE IL VIDEO Una lotta che dura da anni Non si tratta di una protesta improvvisata: la mobilitazione dei cittadini e dei comitati va avanti da anni . Sit-in , presìdi e incontri pubblici si sono già tenuti localmente e presso il Campidoglio per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dei media. La comunità ha già pagato un prezzo altissimo in termini di degrado ambientale , con episodi di abbandono dei rifiuti , mancanza di controlli e la vicinanza alla discarica di Roncigliano , oggi chiusa ma ancora fonte di gravi preoccupazioni per l’inquinamento delle falde e del suolo . Non un "SI" al Degrado, Ma un "NO" Costruttivo I promotori dell’iniziativa del prossimo otto agosto è evidente che sono fermi nel dire “No” all'inceneritore , probabilmente, perché non sono state fatte loro proposte concrete alternative ed ecosostenibili , come la realizzazione di un impianto a impatto zero per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Le soluzioni possibili e alternative, ci sono, come abbiamo già evidenziato in altri precedenti articoli . Soluzioni che sono in linea con le più moderne tecnologie e con le necessità di una gestione dei rifiuti responsabile, che non sacrifichi ancora una volta le periferie della Capitale. L’intera comunità è chiamata a mobilitarsi La protesta non riguarda solo gli abitanti limitrofi a Santa Palomba. Il progetto interessa l’intera area intercomunale : chi risiede a (Pavona) Albano, Castelgandolfo, (Montagnano, Villaggio ardeatino) Ardea, Aprilia , ma anche Lanuvio e t utti gli altri comuni dei Castelli romani che si affacciano su Santa Palomba e quelli che si estendono fino al mare tirreno (litorale romano) , è altrettanto coinvolto . L’inceneritore non conosce confini amministrativi : le sue conseguenze ricadrebbero su tutti. Per questo motivo, la raccolta firme è aperta a tutti i cittadini sensibili al futuro del territorio e al diritto di vivere in un ambiente salubre. Dall'alba al tramonto: una giornata di partecipazione attiva La giornata di venerdì prossimo, sarà scandita da momenti diversi di incontro, informazione e mobilitazione , dalla mattina presto fino al calar del sole. Un evento aperto, inclusivo, in cui cittadini , famiglie , attivisti e rappresentanti dei comitati locali potranno esprimere il loro dissenso in modo pacifico, ma determinato, attraverso l’ apposizione della propria firma e la partecipazione attiva alle iniziative . ( clicca qui per scaricare il programma della giornata ) Un appello al commissario Gualtieri e alla comunità I promotori dell’evento lanciano un appello diretto al Sindaco e Commissario Roberto Gualtieri : fermi l’apertura dei cantieri e si apra un confronto trasparente con le comunità locali. Proseguire con la costruzione del termovalorizzatore, senza tenere conto della volontà popolare, rappresenterebbe un abuso di potere inaccettabile e un ulteriore atto di sacrificio ambientale imposto dall’alto . L’otto agosto 2025, Santa Palomba sarà il cuore pulsante della resistenza popolare contro l’inceneritore. Unisciti alla voce di chi dice “BASTA!” all'inquinamento e al degrado. "FIRMA" anche tu per un futuro più pulito, più giusto, più umano. ( clicca qui per scaricare la locandina dell'evento ) ------------------------------------------------------------------------- Altri articoli inerenti la stessa tematica... 04/08/2025 - "SANTA PALOMBA" NON SI PIEGA: ANNI DI LOTTA DEI CITTADINI CONTRO L'INCENERITORE VOLUTO DAL COMUNE DI ROMA - articolo di Massimo Catalucci 10/07/2025 - L'INCENERITORE DI SANTA PALOMBA SMALTIRA' SEICENTOMILA TONNELLATE DI RIFIUTI ALL'ANNO - articolo di Massimo Catalucci 15/07/2024 - 22 ASSOCIAZIONI DELLA “RETE TUTELA ROMA SUD” UNITE CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE - articolo di Massimo Catalucci 28/06/2024 - ARDEA – DA TOR SAN LORENZO A MONTAGNANO: FUOCHI TOSSICI CONTINUI - articolo di Massimo Catalucci 20/06/2024 - ALBANO LAZIALE – IL GIUBILEO DEL 2025 NON DEVE ESSERE IL MOTIVO PER IMPIANTARE IL TERMOVALORIZZATORE…ESISTONO ALTERNATIVE CHE RISPETTANO L’AMBIENTE E LE PERSONE - articolo di Massimo Catalucci 28/02/2023 - DISCARICA DI ALBANO CHIUSA DEFINITIVAMENTE DA IERI - articolo di Massimo Catalucci 09/07/2021 - ARDEA - I RESIDENTI DI MONTAGNANO: “SINDACO RAGGI, RONCIGLIANO NON E' LA DISCARICA DELLA CAPITALE. PIUTTOSTO, QUANDO RISOLVERA' I PROBLEMI DI DEGRADO AMBIENTALE DI VIA ARDEATINA?” - articolo di Massimo Catalucci
- ACILIA SUD-DRAGONA: APRE LA NUOVA STAZIONE DELLA ROMA-LIDO ATTESA DA ANNI DAI CITTADINI
Fabrizio Ghera (FdI): "Con la stazione di Acilia Sud-Dragona ampliamo il servizio della Roma-Lido coprendo un quadrante del X Municipio densamente abitato" articolo di Massimo Catalucci Roma - Giovedì, 7 agosto 2025 – (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Dopo un lungo percorso fatto di ritardi, ripartenze e ostacoli burocratici, lunedì 11 agosto sarà finalmente inaugurata la nuova stazione Acilia Sud-Dragona sulla linea ferroviaria Roma-Lido . L'annuncio è arrivato direttamente dalla Regione Lazio , che ha confermato l’apertura ufficiale del servizio a partire da quella data, segnando un momento storico per il quadrante sud-ovest della Capitale . La nuova stazione, situata in via Bepi Romagnoni , nel cuore del quartiere Acilia Sud–Dragona, rappresenta una risposta concreta a una domanda di mobilità che si è fatta sempre più pressante nel corso degli anni, complice l’espansione demografica e urbanistica della zona. Una storia lunga di circa quindici anni L’idea di una nuova fermata tra le stazioni di Acilia e Ostia Antica affonda le sue radici nei primi anni 2010 , quando si cominciò a parlare dell’esigenza di servire meglio un’area in forte crescita, ma ancora penalizzata da collegamenti insufficienti. Dopo l'approvazione del progetto preliminare, il percorso è stato tutt’altro che lineare: vincoli urbanistici , modifiche ai progetti iniziali , mancanza di fondi e lunghi stop nei cantieri hanno rallentato l’iter, rendendo l’opera simbolo di attese e delusioni. I lavori per la stazione erano stati avviati concretamente solo nel 2018 , ma furono subito sospesi per questioni legate agli appalti . Il cantiere ha ripreso solo a fasi alterne, con un’accelerazione significativa a partire dal 2022 , grazie a un nuovo impulso da parte della Regione Lazio e all' assegnazione dei fondi per il potenziamento delle infrastrutture di trasporto . L’impegno della Regione e l’annuncio dell’assessore Ghera L’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera ha commentato con soddisfazione la conclusione dei lavori. " Quella di l unedì sarà una giornata importante che segna l'apertura di un'opera fortemente attesa dai cittadini che purtroppo ha subìto negli anni passati diverse problematiche - ha dichiarato Ghera che ha poi, aggiunto - Con la stazione di Acilia Sud-Dragona ampliamo il servizio della Roma-Lido coprendo un quadrante del X Municipio densamente abitato . In autunno partiranno i cantieri per altre due nuove stazioni, Torrino-Mezzocammino e Giardini di Roma a testimoniare la volontà della Regione Lazio di continuare a dare impulso all'opera di ammodernamento della Roma-Lido per garantire il diritto alla mobilità ai tanti cittadini che fruiscono di questa linea " - ha concluso l'assessore. Il sopralluogo ufficiale è previsto proprio lunedì 11 agosto prossimo alle ore 11:00 , alla presenza dello stesso assessore Fabrizio Ghera , presso la nuova stazione del treno della linea Roma-Lido. Un nodo strategico per la mobilità del litorale La linea Roma-Lido , che collega Porta San Paolo a Cristoforo Colombo (lungomare a Ostia-Sud) , rappresenta uno degli assi ferroviari più utilizzati dai pendolari dell’area sud di Roma, ma anche una delle linee con maggiori criticità storiche, spesso al centro delle cronache per ritardi, corse soppresse e infrastrutture obsolete. L’apertura della stazione Acilia Sud-Dragona rappresenta un primo tassello di una più ampia operazione di revamping della linea , già annunciata dalla Regione. L’inserimento di nuove fermate e l’ammodernamento tecnologico, insieme al rinnovo dei convogli, sono parte di un piano di rilancio che punta a trasformare la Roma-Lido in una linea metropolitana di superficie, moderna ed efficiente . Prossimi sviluppi Come confermato dall'assessore Ghera, in autunno partiranno i cantieri per altre due nuove fermate: Torrino-Mezzocammino e Giardini di Roma . Un segnale forte della volontà politica di investire su una linea strategica per decine di migliaia di romani. Con l’apertura della stazione di Acilia Sud-Dragona , non solo si colma un vuoto infrastrutturale, ma si restituisce fiducia a una comunità che da troppo tempo attendeva risposte concrete. Una giornata simbolica, dunque, che potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per la mobilità.
- DOMANI L'ATTESO PARERE DEL "CIPESS" PER IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA PER UN'ITALIA DEL FARE CHE UNISCE IL NORD E IL SUD
Dal sogno mai realizzato alla possibile e concreta apertura dei cantieri: il Ponte sullo Stretto di Messina diventa simbolo di una nuova Italia, coesa e competitiva articolo di Massimo Catalucci ROMA - Martedì, 5 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Dopo decenni di rinvii e polemiche, il Governo Meloni sblocca l’opera che cambierà il destino del Mezzogiorno e dell’intero Paese . Le infrastrutture creano sviluppo, offrono lavoro, velocizzano i trasporti e i collegamenti nella rete nazionale e con il resto dell'Europa; sono motivo di inclusione territoriale, se pensiamo al ponte sullo stretto di Messina, come parte integrante dello "stivale" e la TAV, che collega l'Italia all'Europa con la linea ferroviaria Torino-Lione , parte integrante del Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T. La realizzazione delle infrastrutture è, quindi, un segnale politico chiaro di un'Italia che vuole crescere , da un punto di vista culturale ed economico, arrestando l'immobilismo ultra decennale di chi, invece, per decenni non ha permesso al nostri Paese di evolversi ed essere al passo con i tempi. Siamo una Nazione di pensatori, scienziati, artisti, che hanno nel proprio dna , il seme della conoscenza e della competenza , risorse, queste, seconde a nessuno e come tali abbiamo bisogno che queste nostre abilità vengano messe a disposizione dello sviluppo italiano, libere, finalmente, da restrizioni assurde messe in atto dalle precedenti gestioni che erano in antitesi con quanto richiesto dai tempi moderni . UN PONTE PER COLLEGARE L'ITALIA (DAVVERO) Via libera, quindi, al Ponte tra Sicilia e Calabria : progetto Webuild da 13,5 miliardi, con inizio lavori entro quest'anno e conclusione programmata per il 2032 . Domani, 6 agosto 2025 , sarà una data storica per l’Italia: è in programma il varo del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina che apre, ufficialmente, la stagione dei cantieri per una delle opere infrastrutturali più discusse e attese del Paese. Non è solo un’opera ingegneristica: è l’inizio di una vera Unità d’Italia fondata non più soltanto su simboli e dichiarazioni, ma su concrete pari opportunità di sviluppo e mobilità per tutti i cittadini, da Bolzano a Palermo . Un sogno lungo decenni: tra visioni e veti ideologici Ed anche se appare già tutto volto all'approvazione domani, da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) , non mancano lgli ennesimi colpi di coda di chi vuole bloccare tale progetto, come gli ambientalisti che reclamano all'UE "il non rispetto dei vincoli". Ma il Governo Meloni è deciso nel suo cammino, e crediamo che i cantieri, seppur tra una protesta e l'altra di chi vuole continuare a tenere fermo lo sviluppo del Paese, verranno, comunque avviati presto. L’idea di collegare la Sicilia al continente ha radici antiche ed è tornata ciclicamente nell'agenda politica del Paese. Ma è con la discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994 che il Ponte diventa un progetto che vuole realizzarsi. Durante i suoi governi, il Ponte fu più volte annunciato come simbolo del rilancio del Sud e dell’Italia moderna . Tuttavia, ostacoli politici, burocrazia, opposizioni locali e resistenze ideologiche, soprattutto da parte del centrosinistra e dei movimenti ambientalisti, ne hanno sempre frenato la realizzazione . La cancellazione del progetto durante il governo Monti nel 2013 ha rappresentato l’ ennesimo colpo a un’infrastruttura che avrebbe potuto cambiare il volto del Mezzogiorno . A farne le spese sono stati i cittadini siciliani e calabresi, costretti a subire ritardi, disservizi e un isolamento logistico sempre più evidente . Il Governo Meloni sblocca il futuro: il ponte torna ad essere una realtà Oggi, grazie all'azione determinata del governo guidato da Giorgia Meloni, il Ponte sullo Stretto torna ad essere una priorità nazionale . Dopo due anni e mezzo di lavoro silenzioso ma deciso, l’esecutivo ha restituito concretezza a un progetto rimasto nel cassetto per troppo tempo. L’approvazione del progetto definitivo e l’imminente apertura dei cantieri rappresentano una svolta storica . Il Ponte non è più una promessa elettorale: è un impegno mantenuto . L’opera sarà parte integrante della Rete TEN-T dell’Unione Europea , inserendosi in un più ampio disegno infrastrutturale che mira a connettere l’Europa da Nord a Sud . Con i suoi oltr e 3 km di lunghezza , il Ponte non solo collegherà fisicamente Calabria e Sicilia, ma abbatterà anche barriere logistiche, economiche e culturali che hanno frenato lo sviluppo del Sud per troppo tempo. Pari opportunità per crescere insieme Costruire il Ponte significa dare al Mezzogiorno la stessa possibilità di crescere, innovare e competere che da sempre è stata garantita alle regioni del Centro-Nord. È un'opportunità concreta per le imprese siciliane di esportare meglio e più rapidamente, per attrarre nuovi investimenti e per creare lavoro stabile e qualificato. Il Ponte rappresenta anche un segnale di fiducia nei confronti di un Sud che vuole e può essere protagonista del futuro italiano ed europeo. Infrastrutture moderne, veloci e sicure sono la chiave per garantire la coesione nazionale e dare finalmente senso al concetto di " Unità d’Italia ". Qualche giorno fa il ddl su Roma Capitale , oggi il Ponte sullo Stretto : due provvedimenti simbolo di un’Italia che smette di accontentarsi delle parole e torna a investire, costruire e guidare . Un’Italia che guida, non che rincorre Con il Ponte sullo Stretto , l’Italia non solo si dota di un’ opera strategica , ma lancia anche un messaggio all'Europa: siamo pronti a essere leader, a investire nella crescita, a ridurre i divari interni per aumentare la competitività complessiva . Il Mezzogiorno non è più periferia: diventa snodo centrale di una nazione che guarda avanti . L’auspicio è che questa stagione del “ fare ” non si fermi qui, ma prosegua con un piano infrastrutturale integrato che valorizzi tutte le regioni , creando una rete efficiente e moderna . Solo così l’Italia potrà essere davvero unita, non solo nella geografia, ma nelle opportunità . In conclusione, il Ponte sullo Stretto non è più una chimera: è il simbolo di un’Italia che ha scelto di non lasciare più indietro nessuno . Una Nazione che sa dove vuole andare, e che ha finalmente deciso di costruire — in tutti i sensi — il proprio futuro .
- "SANTA PALOMBA" NON SI PIEGA: ANNI DI LOTTA DEI CITTADINI CONTRO L'INCENERITORE VOLUTO DAL COMUNE DI ROMA
Una battaglia per la salute di tutti, per la tutela dell'ambiente, per cercare reali alternative ecologiche possibili articolo di Massimo Catalucci POMEZIA - Lunedì, 4 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Da anni ormai, i residenti delle zone limitrofe a Santa Palomba, nel Comune di Pomezia (RM ), sono impegnati in una battaglia instancabile per la tutela del proprio territorio , dell’ ambiente e soprattutto della salute pubblica . Una battaglia civile , alimentata dalla preoccupazione crescente di fronte all'insistenza dell’amministrazione comunale di Roma , oggi guidata dal Sindaco Roberto Gualtier i, nel portare avanti il progetto per la realizzazione di un inceneritore – definito con eufemismo "termovalorizzatore" – che dovrebbe sorgere proprio in quell'area. Un progetto calato dall'alto Fin dall'inizio, il progetto dell’inceneritore è stato vissuto dalla popolazione come un’ imposizione calata dall'alto , senza consultazioni concrete adeguate con i cittadini; senza valutazioni ambientali realmente trasparenti e con una totale assenza di dibattito pubblico sulle alternative possibili . Le comunità locali, già provate da anni di pressioni ambientali (non dimentichiamo la discarica di Roncigliano) , vivono questa prospettiva come una minaccia diretta alla qualità della vita , all' aria che respirano , ai terreni su cui vivono e lavorano . Nonostante le numerose proteste , assemblee pubblich e, denunce mediatiche e sit-in , l’amministrazione capitolina ha continuato sulla strada della forzatura . Il punto culminante è arrivato quando il Sindaco Gualtieri è stato nominato Commissario straordinario con pieni poteri per la gestione del ciclo dei rifiuti di Roma: una nomina che ha di fatto spianato la strada a decisioni unilaterali . Un termovalorizzatore (inceneritore) non è una soluzione moderna Il cosiddetto " termovalorizzatore " è, nei fatti, un inceneritore. A nulla valgono le rassicurazioni tecniche: anche i più moderni impianti di questo tipo non garantiscono l’eliminazione totale delle emissioni nocive , né dei microinquinanti , come le nanoparticelle , che possono penetrare nell' organismo umano e accumularsi nel tempo provocando gravi danni alla salute . Le sostanze emesse, pur in quantità ritenute "limite" dalla normativa, possono sommarsi alle altre fonti di inquinamento già presenti in un'area altamente urbanizzata e industrializzata , aumentando esponenzialmente i rischi. Studi scientifici indipendenti hanno da tempo evidenziato la correlazione tra la vicinanza a inceneritori e l’aumento di patologie respiratorie, tumorali e cardiovascolari . Ecco perché i cittadini di Santa Palomba e delle zone limitrofe si oppongono con forza alla realizzazione dell’impianto: non si tratta di " paura dell’ignoto ", ma di una reazione fondata su evidenze concrete . Le alternative esistono, ma vengono ignorate Ciò che rende ancora più grave la posizione dell’amministrazione Gualtieri è l’ostinato rifiuto di considerare le alternative ecologiche disponibili . In tutta Europa – e in molte città italiane – si stanno già sperimentando con successo modelli basati sulla riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata spinta, il compostaggio aerobico, il riciclo e il riuso . Soluzioni che riducono alla radice il rifiuto residuo e che, se ben implementate, possono portare a un’economia circolare sostenibile e virtuosa. Ma per funzionare, queste alternative richiedono investimenti in infrastrutture intelligenti e coinvolgimento delle comunità locali , non scorciatoie autoritarie o megaprofitti per pochi soggetti interessati alla gestione degli impianti . Pronta una mobilitazione permanente Contro questa logica estrattiva e dannosa, l’ Unione dei Comitati contro l’Inceneritore ha lanciato un appello alla mobilitazione permanente. La recente delibera del Consorzio Cancelliera Santa Palomba che ha autorizzato l’apertura di via di Valle Caia – mossa che favorisce l’accesso ai mezzi di cantiere – è stata interpretata dai residenti come l’ennesima provocazione. Alla decisione hanno risposto con la convocazione di una giornata straordinaria di mobilitazione prevista per venerdì 8 agosto p.v. , durante la quale i cittadini presidieranno il sito dall'alba al tramonto , con l’obiettivo di impedire l’avvio dei lavori e ribadire il proprio dissenso . “ La decisione di oggi è una dichiarazione di guerra contro il territori o”, si legge nella nota diffusa dall'Unione, che non esita a denunciare il legame tra l’accelerazione del progetto e la prossima campagna elettorale del Sindaco Gualtieri. " Santa Palomba non si piega " è lo slogan che ormai identifica questa lotta, divenuta simbolo di una resistenza civile contro la speculazione e per il diritto alla salute . Una battaglia per tutti Quella dei cittadini di Santa Palomba non è una battaglia " di quartiere ". È la battaglia di tutti coloro che credono in una transizione ecologica vera , partecipata e fondata sulla giustizia ambientale . È una sfida lanciata contro una politica che troppo spesso ignora la voce dei territori e che sembra incapace di liberarsi da vecchie logiche industriali ormai superate. L'appello è chiaro: fermiamoci prima che sia troppo tardi . La salute, l’ambiente e il futuro delle prossime generazioni non possono essere sacrificati in nome di soluzioni rapide e nocive. Il Comune di Roma e il suo Sindaco-Commissario, hanno ancora la possibilità di cambiare rotta. Ma il tempo stringe. ------------------------------------------------------------ Altri articoli inerenti la stessa tematica... 10/07/2025 - L'INCENERITORE DI SANTA PALOMBA SMALTIRA' SEICENTOMILA TONNELLATE DI RIFIUTI ALL'ANNO - articolo di Massimo Catalucci 15/07/2024 - 22 ASSOCIAZIONI DELLA “RETE TUTELA ROMA SUD” UNITE CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE - articolo di Massimo Catalucci 28/06/2024 - ARDEA – DA TOR SAN LORENZO A MONTAGNANO: FUOCHI TOSSICI CONTINUI - articolo di Massimo Catalucci 20/06/2024 - ALBANO LAZIALE – IL GIUBILEO DEL 2025 NON DEVE ESSERE IL MOTIVO PER IMPIANTARE IL TERMOVALORIZZATORE…ESISTONO ALTERNATIVE CHE RISPETTANO L’AMBIENTE E LE PERSONE - articolo di Massimo Catalucci 28/02/2023 - DISCARICA DI ALBANO CHIUSA DEFINITIVAMENTE DA IERI - articolo di Massimo Catalucci 09/07/2021 - ARDEA - I RESIDENTI DI MONTAGNANO: “SINDACO RAGGI, RONCIGLIANO NON E' LA DISCARICA DELLA CAPITALE. PIUTTOSTO, QUANDO RISOLVERA' I PROBLEMI DI DEGRADO AMBIENTALE DI VIA ARDEATINA?” - articolo di Massimo Catalucci
- ARDEA: TRA EMENDAMENTI, INTERROGAZIONI, ABBANDONI DELL’AULA E ACCUSE TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE, LE POLEMICHE NON SI PLACANO
Analisi di una crisi amministrativa che mina trasparenza, coerenza, congruenza e identità politica nello sviluppo del territorio articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Sabato, 2 agosto 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Ad Ardea , la scena politica continua ad essere scossa da turbolenze che sembrano ormai croniche : emendamenti discussi con tensioni , interrogazioni consiliari che diventano pretesto per polemiche , abbandoni dell’aula e un clima costante di accuse reciproche tra maggioranza e opposizione . L'idea di una governance trasparente e partecipata , spesso sbandierata da tutte le forze politiche, appare ogni giorno più distante . Crisi di coerenza, congruenza e identità politica : le spine nel fianco del Consiglio In questi primi tre anni di Governo della città abbiamo assistito ad un continuo movimento tra i banchi del Consiglio comunale : consiglieri che migrano da un partito all'altro, dimissioni improvvise e nuove nomine all'interno delle commissioni consiliari avvenute in modo poco chiaro e, in alcuni casi, viziate da difetti di forma . La ricostituzione della giunta ha avuto toni più di compromesso che di rilancio, e ciò non agevola la fiducia da parte dei cittadini sempre più sfiduciati da un' amministrazione che dà l'impressione di essere costantemente, in bilico. In questo contesto, il distacco tra dichiarazioni d’intenti e prassi amministrativa è divenuto evidente . Se da un lato si proclama a gran voce la volontà di mettere al centro l’interesse collettivo e lo sviluppo urbano, dall'altro si assiste a comportamenti che sembrano muoversi in direzione opposta, piegati spesso a logiche di visibilità personale o di gruppo. Progetti territoriali: i cittadini vogliono vedere risultati, non conoscere la loro paternità Il dibattito politico si concentra sempre più spesso su chi rivendica la " paternità " di progetti e iniziative , ma i cittadini di Ardea chiedono altro : vogliono opere realizzate, servizi funzionanti, una qualità della vita in crescita . Che si tratti di una scuola superiore , una pista ciclabile , un commissariato o un semplice dosso stradale , poco importa chi ne faccia il nome in aula, sulle pagine di un giornale o quelle dei social: ciò che conta è che vengano messi in cantiere e portati a compimento tali progetti . Eppure, la macchina amministrativa e politica si perde in retorica , comunicati autoreferenziali e scontri che raramente producono effetti tangibili. La distanza tra politica e cittadinanza non è solo percepita, ma documentata nei tempi lunghi di realizzazione delle opere e nella scarsa chiarezza sulle priorità dell’azione amministrativa . Il conto alla rovescia verso le elezioni amministrative del 2027 è già iniziato Mancano ancora circa 22 mesi al rinnovo del Consiglio comunale , ma la campagna elettorale sembra già iniziata. Dalla maggioranza , nonostante la precarietà dell'esecutivo evidenziata spesso anche dalle testate giornalistiche che si occupano della politica locale, sono pronti a scommettere che la giunta Cremonini arriverà a fine legislatura . Nel frattempo, al di là della durata dell'attuale Governo della città, i gruppi politici e le liste civiche stanno riorganizzando le proprie squadre , cercando candidature forti, raccogliendo consensi, facendo il gioco dei numeri in vista del voto. Questo clima pre-elettorale permanente , anziché stimolare l’amministrazione a lasciare un segno concreto, si traduce spesso in un’accentuazione delle rivalità e nell'uso strumentale del Consiglio comunale come palcoscenico di lotte interne . La politica locale, quindi, sembra più preoccupata di contare le preferenze future che di consegnare ai cittadini una città trasformata in meglio . Utopia o possibilità concreta? Verso una nuova stagione di dialogo È ancora possibile, però, invertire la rotta . Un risultato positivo a fine mandato – fatto di opere completate , servizi efficienti , partecipazione attiva dei cittadini e conseguente crescita della fiducia di quest'ultimi nei confronti della politica locale – non sono un’utopia irraggiungibile. Ma per realizzare tale progetto serve un cambio di passo: la volontà politica reale di collaborare, superare gli steccati ideologici e mettere da parte i personalismi . Serve soprattutto un impegno comune nel creare un ambiente istituzionale stabile, trasparente e rispettoso delle differenze . È l’ unico modo per ridare centralità ai problemi veri di Ardea : dalla gestione del territorio ai servizi pubblici , dal decoro urbano alla sicurezza , dall' edilizia scolastica alla mobilità . Un futuro possibile, se si vuole... Ma si vuole?! Il passo indietro – quello che molti dovrebbero fare per permettere un vero passo avanti alla città – resta però la scelta più difficile . Rinunciare a un posto in prima fila per abbracciare una visione più ampia e collettiva non è nella cultura politica dominante ad Ardea e forse, non lo è anche in molti altri Comuni d'Italia. Eppure, se la politica locale rutula vuole riacquistare credibilità , è questa la direzione da prendere. Prima che sia troppo tardi. I cittadini guardano, ascoltano, e giudicheranno. E nel 2027 , la domanda sarà semplice: "Ardea è cambiata in meglio, oppure no?" ---------------------- Altri articoli inerenti lo stesso argomento 13/07/2025 - LA POLITICA CERCA LA TRASPARENZA MENTRE CREA SCENARI SEMPRE PIU' OPACHI - articolo di Massimo Catalucci 10/07/2024 - LA POLITICA E' UNA COSA SERIA...MA NON TUTTI LA ONORANO - articolo di Massimo Catalucci