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- BUONA AFFLUENZA ALLO SPORTELLO PER L'ENDOMETRIOSI NEL CONSORZIO DI COLLE ROMITO PER IL PRIMO GIORNO DI APERTURA
Il servizio gratuito al pubblico seguirà gli stessi giorni e orari di apertura che erano stati prestabiliti per la sede di Tor San Lorenzo: tutti i venerdì dalle ore 16:00 alle ore 18:00 (VIDEO) articolo di Simone Stoppioni ARDEA - 1 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucic.it ) - Con soddisfazione del Presidente del Consorzio di Colle Romito, Romano Catini , e del Presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, Dott. Massimo Catalucci , si è svolta il 30 gennaio scorso la prima giornata dedicata allo sportello di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi, che doveva essere attivo nella delegazione di Tor San Lorenzo e poi spostato per problematiche che ne hanno impedito l'apertura negli uffici comunali di Ardea. Ricordiamo che la convenzione tra il Comune di Ardea e l'Associazione Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 ETS, prevedeva l' apertura di due point per lo sportello di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi , a Tor San Lorenzo , tutti i venerdì dalle ore 16:00 alle 18:00 e a Montagnano , tutti i sabati dalle ore 10:30 alle 12:30 . Mentre, per quest'ultimo è rimasto tutto invariato, per il point di Tor San Lorenzo, per sopraggiunti problemi di gestione della delegazione comunale da parte dell'amministrazione locale, che non poteva più garantire l'apertura nei giorni e negli orari precedentemente concordati con l'ente responsabile del servizio di sportello, si è dovuti ricorrere ad un'altra location, al fine di dare seguito al progetto di prevenzione nazionale per l'endometriosi che il Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 ha messo in campo dal 2023, partendo proprio da Ardea. (clicca qui per il videogiornale) Location alternativa che è stato possibile trovarla in brevissimo tempo, grazie all'interessamento del Presidente del Consorzio di Colle Romito che, appresa la notizia dai giornali della mancata apertura presso la delegazione di Tor San Lorenzo dello sportello per l'endometriosi, si è subito attivato per portare in Consiglio Direttivo la proposta di mettere a disposizione dell'Associazione Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, una stanza negli uffici consortili. " Dare seguito ad un servizio importante di prevenzione della salute sul territorio a cui le donne che sono affette da endometriosi o che sospettano di esserlo, possono accedere gratuitamente, è una grande cosa - ha affermato soddisfatto il Presidente Romano Catini, che ha così continuato - " Grazie all'impegno dei volontari dell'associazione che si fa carico di gestire il servizio gratuito al pubblico, siamo in grado insieme di fornire alla collettività un supporto strutturato di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi " . Soddisfazione anche da parte del Presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, Dott. Massimo Catalucci, che ha voluto sottolineare la grande sensibilità e disponibilità del Consorzio di Colle Romito, rappresentato dal Presidente Romano Catini, nei confronti del progetto sull'endometriosi - " Un'iniziativa, quest'ultima - ha sottolineato il Dott. Catalucci - che aggiunge valore al territorio di Ardea ". Antonella Palmieri , Operatrice dei Servizi Sociali del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti e responsabile degli sportelli per l'endometriosi ad Ardea, intervenuta ai microfoni di "NEWS & COMMUNITY, Look at the World", ha ricordato i luoghi , i giorni e gli orari di apertura dello sportello . A dare maggiore testimonianza dell'utilità di questo sportello di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi, sono anche intervenute alcune donne che hanno voluto manifestare la propria soddisfazione per l'apertura di un servizio gratuito al pubblico e che rientra nelle attività di prevenzione della salute . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO-GENOA 3-2 - LA DECIDE CATALDI DAL DISCHETTO DEL RIGORE AL 100'
Una gara all'insegna del VAR: tre rigori assegnati dall'occhio digitale. Ottima prova di carattere dei biancocelesti in uno stadio semideserto contro un Genoa tosto e organizzato articolo di Massimo Catalucci ROMA - Sabato, 31 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Ieri sera i biancoceelsti hanno dato una dimostrazione di carattere , ma soprattutto di compattezza e di unione degli intenti: tutti remano dalla stessa parte sulla nave guidata dal comandante Mister Maurizio Sarri . In un momento molto difficile della società S.S. Lazi o, dove le polemiche e soprattutto le proteste della tifoseria , che ieri ha disertato lo stadio, nei confronti della presidenza della società non si placano, ai ragazzi di Sarri serviva una vittoria conquistata con determinazione e volontà di fare il risultato . Di certo, c'è da segnalare che i malumori intorno al mondo Lazio, hanno un po' frenato e intimidito l'azione dei biancocelesti nel prim o tempo, apparsi piuttosto lenti e timorosi. Ma nella ripresa sono riusciti a portarsi sul 2 a 0 , anche se c'è da notificare che, con un po' di fortuna, in particolare sul secondo gol, il Genoa mai domo, ha trovato il pareggio . Ma era nell'aria che la Lazio ieri sera sarebbe riuscita a portare a casa il risultato pieno ed è stato molto bello vedere che ad ogni gol l'esultanza di tutta la squadra è stata rivolta verso la curva Nord (deserta) , a dimostrazione del rispetto che i giocatori hanno nei confronti della loro tifoseria e della protesta che rappresenta ancora di più l'amore che gli stessi hanno per questa gloriosa Società calcistica, la prima della Capitale. Il bacio alla maglia sotto la tribuna Monte Mario di Cataldi , dopo il gol vittoria, può essere interpretato come un segnale alla presidenza e a chi non comprende che in alcuni casi, più dei soldi, contano altri valori . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - " Sono state settimane difficili per diversi motivi. Sono contento che la squadra abbia dato una risposta di questo tipo in una serata difficile dove abbiamo giocato senza tifosi" . " Cataldi è un giocatore sottovalutato . Che tirasse il rigore era previsto perché era lui il secondo rigorista dopo Pedro. Poi so che lui queste responsabilità se le prende con freddezza". " Il mercato non mi interessa. Romagnoli? Non lo so, la sua gestione è in mano alla società . Io ho parlato con il giocatore e anche lui non sa che dire. La mia era un’indicazione tecnica per un giocatore per noi importante, ma avevo fatto valutazioni simili anche su Guendouzi " . DANIELE DE ROSSI - “ La sconfitta si accetta, fa parte del calcio . Il rammarico c’è ma le partite vanno analizzate con freddezza. Oggi abbiamo giocato alla pari se non meglio della Lazio. Sono contento della prestazione dei ragazzi. Perdiamo ancora una volta dei punti in pieno recupero dopo le partite con Atalanta e Mila, ma è anche vero che abbiamo vinto alla fine contro il Bologna ”. Sugli episodi da rigore - “ Purtroppo con questo regolamento è diventato difficile difendere. Questi sono episodi del calcio di oggi ma bisogna accettarli “. “ Io mi fido dei ragazzi, vado anche dietro a quello che fanno loro. Anche oggi i ragazzi dopo il 2-2 avevano voglia di vincerla . A parte l’ultimo episodio è una partita che avremmo potuto portare a casa meritatamente. Oggi sono più soddisfatto rispetto a domenica scorsa “. “ Mi dà fastidio perdere al 100esimo contro chiunque perché noi dobbiamo fare punti. Io ora difendo i colori del Genoa e penso a questo, ciò che ho vissuto in passato nella mia carriera lo sento pochissimo. Mi dispiace per i ragazzi perché non meritavano questo epilogo “. Il tabellino della gara Venerdì, 30 gennaio 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-GENOA 3-2 Marcatori : 11°st Pedro (rig) (L), 17°st Taylor (L), 21°st Malinovskyi (rig)(G), 30°st Vitinha (G), 45°st+6 Cataldi (rig)(L) Arbitro: Luca Zufferli Ammoniti: 20°st Malinovskyi (G), 22°st Provedel (L), 26°st Ostigaard (G), 28°st Pellegrini (L), 45°st+3 Norton-Cuffy (G), 45°st+5 Cataldi (L) Espulsi: ------ LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini (dal 36°st Tavares); Basic, Cataldi, Taylor (dal 36°st Dele-Bashiru); Isaksen (dal 41°st Noslin), Maldini (dal 27°st Ratkov), Pedro (dal 27°st Cancellieri). All.: Maurizio Sarri GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (dal 41°st Masini), Frendrup, Ellertsson, Martin (dal 23’st Messias); Vitinha (dal 35’st Cornet), Colombo (35’st Ekuban). All.: Daniele De Rossi -------- [fonti: #DAZN] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- VERSO LAZIO-GENOA: SARRI CERCA IL RISCATTO - DE ROSSI VUOLE APPROFITTARE DEL MOMENTO DIFFICILE DEI BIANCOCELESTI
Il 9° posto a quota 29 punti allontana i sogni europei della Lazio e la pressione della piazza non aiuta la ripresa e domani arriva il Genoa che ha iniziato il 2026 imbattuto articolo di Massimo Catalucci ROMA - Giovedì, 29 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il venerdì sera della Serie A si accende sotto i riflettori dello Stadio Olimpico, nella Capitale. Domani, 30 gennaio 2026 , la Lazio ospita il Genoa in un match che sa di crocevia fondamentale per entrambe le formazioni. I biancocelesti devono scuotersi dopo un periodo opaco, mentre i " grifoni ", rinvigoriti dalla cura De Rossi , puntano a consolidare la sua striscia positiva. Lo stato di forma: Lazio in crisi, Genoa imbattuto nel 2026 La situazione in casa Lazio è tesa. La squadra del Mister Maurizio Sarri arriva da una serie di risultati deludenti : una sola vittoria nelle ultime sette partite e un attacco che sembra aver perso smalto (zero gol segnati nelle ultime due uscite). La classifica parla chiaro: il 9° posto a quota 29 punti allontana i sogni europei , e la pressione della piazza inizia a farsi sentire. Di contro, il Genoa sta vivendo un momento d'oro. Dall' inizio del 2026 i rossoblù sono ancora imbattuti e reduci dall'entusiasmante rimonta contro il Bologna (da 0-2 a 3-2). Con 23 punti , i liguri hanno messo un margine di sicurezza sulla zona retrocessione e ora guardano alla parte sinistra della classifica con rinnovato ottimismo. Le ultime di Lazio e Genoa Mister Sarri deve fare i conti con diverse assenze nel reparto difensivo, con Gigot e Patric ancora ai box. In attacco il dubbio principale riguarda la punta centrale: Dia è in leggero vantaggio su Ratkov per affiancare il capitano Zaccagni e Cancellieri . A centrocampo, spazio al ritorno di Cataldi in cabina di regia. La sorpresa: Daniel Maldini , appena arrivato nel mercato invernale, sarà subito a disposizione in panchina. Daniele De Rossi conferma il modulo che ha dato equilibrio ai rossoblù. In difesa spazio a Marcandalli accanto a Ostigard e Vasquez . In avanti, la coppia composta da Vitinha e Colombo è confermata, con l'insidia Ekhator pronta a sparigliare le carte a gara in corso. Assenti per infortunio Baldanzi e Gronbaek . Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Silenzi o stampa per il tecnico biancoceleste nel pre-gara Lazio-Genoa DANIELE DE ROSSI - " Penso che poi sia necessario ottenere la salvezza che è anni luce lontana ancora. Quando eravamo più in basso facevo l'esempio delle 20-22 partite che mancavano. Alla mezz'ora di Genoa-Verona eravamo 0-1 ed eravamo ultimi in classifica . E non ho mai smesso di dirgli che in poche gare sarebbe cambiato tutto. Ora se pensassero che fosse finita, che siamo salvi, saremmo e sarebbero degli stupidi e mediocri. E sono sicuro che non lo siano. Ma come siamo arrivati in questa posizione che ci fa stare un pochino più tranquilli, in tre-quattro partite è un attimo a tornare. I ragazzi mi sembrano consapevoli di che potenziale abbiano e di che voglia hanno di arrivare alla salvezza il più presto possibile . Siamo convinti di aver fatto il lavoro di cui avevamo bisogno all'interno del quale c'è stato un po' più di tempo libero. La reputo una settimana molto positiva ". Sulle condizioni di Baldanzi - " Ricomincia la fase di riabilitazione perché ha avuto un piccolo infortunio a Roma e nel suo ultimo allenamento a Trigoria una piccola recidiva. Non è stata un'altra lesione ma un piccolo riacutizzarsi del suo problema. Non ho di preciso in testa quanti giorni serviranno ancora. Anche perché il dottore ci dà una data ma lui dice che si sente bene e vuole rientrare. Sicuramente l'atmosfera di domenica al 'Ferraris' non ha 'aiutato' a fargli avere la giusta cautela. Lui vorrebbe giocare già domani. Lo valuteremo di settimana in settimana . Non dovremo commettere errori stupidi per la voglia, per lui, di giocare e, per noi, di riaverlo in campo ". Su Bijlow - " L'ho visto subito al centro della porta e della squadra . Si è preso le sue responsabilità e con i piedi non ha avuto paura. Sono contento della prestazione e sono contento dell'atteggiamento che ha nei confronti di questa nuova esperienza. Sta imparando l'italiano e si sta integrando bene. Non gioca due partite di seguito da tanto tempo. Dovremo anche gestire i carichi di lavoro settimanali ma sono soddisfatto ". Su Amorim - " Diego è un direttore molto moderno dal punto di vista della ricerca del giocatore, nell'analisi dei dati e nella vicinanza all'allenatore. Ma poi a volte fa questi exploit alla Sabatini che aveva il doppio orologio con i due fusi orari. Ha preso ed è andato a convincere il giocatore, società e procuratore perché abbiamo visto qualcosa di interessante in Amorim. E' un giocatore giovane, la reputo un'operazione intelligente. Penso che questa sia una sfida ambiziosa. Si potevano prendere altri giocatori che erano in uscita da tante squadre di Serie A e che avrebbero indossato la maglia del Genoa avendo tutto chiaro di quello che avrebbero potuto fare nel calcio italiano. Invece va premiato il talento e la grandezza. E' un giocatore che si deve adattare al nostro calcio ma se penso ad un giocatore che potrei allenare penso a lui. Se penso ad un giocatore che il Genoa possa far fruttare nei prossimi anni penso a lui per le sue qualità incredibile per giocare sempre testa alta e condurre palla. Volevo un centrocampista che fosse diverso dagli altri per dinamismo e geometrie ". Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Taylor, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Dia, Zaccagni All.: Maurizio Sarri GENOA (3-5-2): Bijlow; Vasquez, Ostigard, Marcandalli; Martin, Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Norton Cuffy; Vitinha, Colombo All.: Daniele De Rossi. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine Assistenti di linea: L. Rossi e Zingarelli IV Uomo ( Ufficiale): Dionisi VAR: Camplone AVAR: Guida Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara dello stadio Olimpico nella Capitale, tra Lazio e Genoa , in programma domani, venerdì 30 gennaio 2026 , valida per il 23° turno del massimo campionato di calcio nazionale, sarà visibile in esclusiva su DAZN . Per gli abbonati Sky che abbiano già sottoscritto anche l’abbonamento al canale Zona DAZN, il match sarà visibile anche sul canale 214 della piattaforma satellitare . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- L’IMPEGNO PER LA SALUTE NON SI FERMA: DOMANI APRE LO SPORTELLO PER L'ENDOMETRIOSI A COLLE ROMITO
Il servizio gratuito di ascolto e orientamento cambia sede per garantire continuità e supporto a tutta la cittadinanza di Ardea. COMUNICATO STAMPA ARDEA - Giovedì, 29 gennaio 2026 (NEWS & COMMUNITY - look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Siamo lieti di annunciare che, nel pieno rispetto degli impegni presi con la collettività , il servizio di accoglienza e orientamento dedicato all'endometriosi riprenderà la sua attività proprio domani, venerdì 30 gennaio 2026 . A causa di sopraggiunte problematiche tecniche che hanno reso indisponibili i locali della delegazione di Tor San Lorenzo , lo sportello si sposta presso il Consorzio di Colle Romito . Questa nuova soluzione è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Presidente del Consorzio, Romano Catini, che ha messo a disposizione gratuitamente uno spazio idoneo a garantire la massima riservatezza per l'utenza femminile. Dove e quando trovarci Lo sportello sarà operativo nei giorni e negli orari già prestabiliti: Sede: Consorzio residenziale di Colle Romito - Viale Perseo, 49-51 - ARDEA (RM). Giorno: Tutti i venerdì (salvo festività). Orario: Dalle 16:00 alle 18:00. Informazioni e prenotazioni Invitiamo tutte le persone interessate a contattare lo sportello per ricevere informazioni o per prenotare un colloquio. Le modalità di accesso rimangono invariate: Responsabile Sportello: Contattare Antonella Palmieri al numero 346 5748619 (anche via Whatsapp). Modalità: Inviare un messaggio con nome, cognome e la dicitura "Sportello Endometriosi Ardea" durante gli orari di ricevimento. Progetto Nazionale: Per informazioni generali o per programmare l'apertura di nuovi sportelli, contattare il Dott. Massimo Catalucci al numero 328 9590875 con il messaggio "Progetto Nazionale per l'Endometriosi" . Si ricorda che resta attivo anche lo sportello presso la delegazione comunale di Montagnano , aperto ogni sabato dalle 10:30 alle 12:30 ----------------------- Comunicato Stampa a cura di Simone Stoppioni - Referente Ufficio Stampa e Comunicazione istituzionale del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 – ETS
- LECCE-LAZIO - 0-0 - UNA GARA CHE HA MESSO IN EVIDENZA IL MOMENTO BUIO DEI BIANCOCELESTI
Uniche note positive in casa Lazio sono il tecnico biancoceleste che non si piega al padre padrone Lotito e i tifosi che dimostrano un amore immenso per la S.S. Lazio 1900 articolo di Massimo Catalucci LECCE - Domenica, 25 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - L' obiettivo da raggiungere quest'anno ormai è chiaro in casa Lazio : salvarsi il prima possibile . Eh già, difficile da digerire, ma è la dura realtà che si deve accettare e ieri sera, nell'intervista post gara, il concetto è stato ribadito da Mister Sarri. Il tecnico biancoceleste, da persona realista qual è, ma che ricambia l'amore dei tifosi con la sua schiettezza e riconoscenza, non si sente di tradirli e seppur nell'ottica di chi sa stare al proprio posto, non si piega al volere del padre padrone, Claudio Lotitio che lo vorrebbe allineato con il suo pensiero e il suo " modus operandi " - per usare la lingua latina che tanto piace al presidente laziale. Da quanto emerso dalle ultime dichiarazioni di Sarri nel post-gara , il tecnico biancoceleste, salvo future nuovi contesti che, sempre per usare un termine tanto caro a Lotito, potrebbero presentare eventi imponderabili, dovrebbe rimanere al suo posto, almeno fino a giugno prossimo, poi, si vedrà . Certo è che, l'ormai scontata partenza di Romagnoli , non avallata da Mister Sarri, piuttosto da una scelta maturata dal calciatore che si è sentito preso in giro dal suo presidente riguardo il rinnovo del contratto, rappresenta un'ulteriore tegola per la squadra biancoceleste , perché su Romagnoli si muoveva tutta la linea difensiva laziale . Tolto ora il " perno centrale " dall'asse difensivo biancoceleste, ora la "porta" del corridoio nella tre quarti laziale, lascerà entrare qualche pallone in più e come evidenziato dal tecnico, dovremo prepararci nei prossimi tre mesi ad accettare di prendere qualche gol in più . E quest'ultimo dato, per una squadra che ha individuato, purtroppo, in questo primo mese del 2026, il suo vero obiettivo stagionale (la salvezza), non fa dormire di certo sonni tranquilli ai tifosi. Insomma, dire che la Lazio è allo sbando, è dire poco . A tenere banco , da diverso tempo, non sono più il calcio giocato, i commenti sulle gare, le scelte tecniche e i virtuosismi dei calciatori (laddove ci fossero), ma le scelte di una padre padrone della S.S. Lazio 1900, Claudio Lotitio che, almeno questa volta si è palesemente dichiarato e non avrà più abili in futuro: la Lazio è sua e gli altri devono fare quello che decide e dice lui . E su queste dichiarazioni di Lotito, non possono non venirci in mente ancora una volta, le parole del grande Alberto Sordi nel suo film - Il Marchese del Grillo -: " Io so io e voi non siete un caxxo " - solo che il noto attore era ed è amato dal pubblico in tutto il mondo, mentre, la frase adattata a Lotitio, per la sua incapacità comunicativa e relazionale con il popolo laziale , con i giocator i, con gli allenatori , con i media e con il mondo intero, non gode dello stesso amore . Sulla gara Lecce-Lazio Una Lazio inguardabile per tutto il primo tempo , è il segno evidente delle ripercussioni negative che hanno coinvolto la squadra allenata da Mister Sarri, sia per la sonora sconfitta subita in casa contro il Como nella giornata precedente, sia per le vicissitudini che il mondo biancoceleste sta vivendo , con al centro la polemica delle scelte societarie in fatto di mercato e in merito alla gestione generale del Club, Una sfida , quella di Lecce, che bisogna dirlo, fortunatamente, si è conclusa in pareggio per la Lazio . Un punto prezioso, ci sarebbe da aggiungere, in questo momento critico dei biancocelesti. Una gara tra Lecce e Lazio che non sembrava tra due squadre di Serie A, la massima competizione calcistica nazionale, ma tra due Club di Serie B e neanche da primi posti in classifica. Una gara spesso statica e priva di vere occasioni da gol : unica vera grande occasione, dove la sorte ha aiutato la Lazio, è stata quella del Lecce, sul gran tiro da fuori area di Ramadani che, al 39° del primo tempo ha centrato in pieno la traversa, con Provedel che non sarebbe mai arrivato sulla traiettoria del pallone, ma dove è stato bravo su almeno altre due occasioni nel corso della gara, che hanno negato il gol ai giallorossi di Mister Di Francesco . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara EUSEBIO DI FRANCESCO - " Io devo conquistare la salvezza con la mia filosofia e con quella della squadra. Oggi portiamo a casa una grande prestazione dove abbiamo cercato la vittoria . Nel primo tempo siamo stati dominanti nelle riaggressioni . Però è un peccato quando fai così tanto e non fai nemmeno un gol. Se ci troviamo a 18 punti è merito e demerito nostro allo stesso tempo perché avremmo potuto gestire meglio alcune gare. Dobbiamo anche avere un pizzico di fortuna in più, come sulla traversa di Ramadani . Dobbiamo liberarci mentalmente di questo aspetto. Io faccio i complimenti alla squadra , oggi ha dato anche un pizzico di qualità in più. I giocatori con più talento che possono creare superiorità sono due, Banda e Sottil : il primo poteva avere meno frenesia e qualche scelta migliore, ma fa parte del percorso di crescita". "Sottil è un pochino più affermato e sta ritrovando la condizione, ma può spaccare la partita da un momento all'altro. Gandelman è molto bravo nei tempi di inseirmento e nell'aprire gli spazi. Noi manteniamo l'idea di aggressività, poi bisogna migliorare nelle scelte. Tolte le partite contro Inter e Milan , in tutte le altre abbiano creato tante occasioni. Sto cercando soluzioni che mi portino all'obiettivo finale, la salvezza. Sennò diciamo sempre bene ma ci manca il pezzo finale. E questa squadra ha queste caratteristiche ". MAURIZIO SARRI - " Se la Lazio si sta ridimensionando? Fino a questo momento sì, poi faremo i conti alla fine . La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore, ma a me dell'anagrafe non frega niente. Se c'è qualità, c'è a qualsiasi età. La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile . Dal punto di vista tattico non ho nulla da dire: nel primo tempo abbiamo sprecato una miriade di palloni, nel secondo abbiamo sbagliato meno ". " Se vedo la direzione in fondo al tunnel? Non lo so . Non ho idea in questo momento, a bocce ferme avremo qualche idea in più. La sensazione di dirti di no è grossa, poi magari vengo smentito. Aspettiamo ". Sul feeling con la squadra - " Sono tutte cose su cui non c'è neanche bisogno di rispondere. Dieci giorni fa è andato via un giocatore, è venuto nel mio ufficio e ha pianto. Non c'è un problema di feeling tra me e la squadra, poi è ovvio che in un gruppo c'è sempre qualche scontento: ci sono 25 calciatori e a giocare sono in 15 . Se poi si vendono giocatori dicendo che non andavano d'accordo con Sarri è un po' brutto ". Su Romagnoli e il suo probabile addio - " Si ricomincerà a prendere un po' di gol per due-tre mesi, questo è inevitabile. Può anche arrivare un calciatore fortissimo, ma la capacità di essere dentro nel mio modo di difendere e di guidare la linea che ha Romagnoli in questo momento, per acquisirla ci vorrà tempo. Io di Romagnoli non ho notizie, la società mi ha chiesto cosa ne pensassi e io ho risposto che per me dal punto di vista tattico in questo momento è una cosa infattibile. Poi il mercato lo fanno loro , come hanno detto loro. Quindi sentite loro ". Il tabellino della gara Sabato, 24 gennaio 2026 Stadio Via del mare - LECCE LECCE-LAZIO 0-0 Arbitro: Chiffi Ammoniti: Veiga (LE), Tiago Gabriel (LE); Provstgaard (LA) Espulsi: ------------------ LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti (dall'89° Tete Morente), Gandelman, Banda (dal 64° Sottil); Stulic (dal 64° Cheddira). All.: Eusebio Di Francesco LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (dal 73° Pellegrini), Gila (dal 64° Provstgaard), Romagnoli, Marusic; Basic, Vecino (dal 64° Dele-Bashiru), Taylor; Cancellieri (dall'81° Isaksen), Dia (dal 64° Ratkov), Zaccagni. All.: Maurizio Sarri ----- Fonti: #SKY #DAZN #RomaToday
- SERIE A - TRA PETIZIONI E COMUNICATI STAMPA SCENDE IL BUIO NEL MONDO BIANCOCELESTE
La S.S. Lazio è una nave che rischia di andare alla deriva, difficile governare il vento che soffia forte in un mare in burrasca e intanto domani si gioca Lecce-Lazio... articolo di Massimo Catalucc i LECCE - Venerdì, 23 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - E' un momento veramente buio in un mare burrascoso , dove il vento del dissenso e della delusione, misti a rabbia, stanno segnando negativamente il mondo biancoceleste, che sta vivendo una stagione calcistica, molto critica . Questo " status " sociale che persiste nella S.S. Lazio , rischia di compromettere ulteriormente un'annata già partita all'insegna di forti handicap , iniziata con il blocco del mercato e proseguita con i molti infortuni che hanno fatto maturare risultati mediocri , relegando i biancocelesti in una posizione di classifica anonima , ma che potrebbe peggiorare la situazione attuale, laddove la tensione venutasi a concretizzare, non dovesse placarsi. I fatti Il comunicato del tifo organizzato I gruppi del tifo organizzati della tifoseria laziale, hanno diffuso un comunicato ufficiale con un appello molto forte rivolto a tutti i tifosi non abbonati : " Non acquistate i biglietti per la partita Lazio–Genoa " - motivando tale protesta nei confronti della gestione societaria attuale da cui si sentono presi in giro. Le ragioni principali esposte dai tifosi sono: Profondo malcontento per l’andamento del club, giudicato " in gestione allo sbando totale ”. Questa decisione porterà a valutare ulteriori mosse di protesta in base a come si evolverà la situazione societaria. E' un'iniziativa che può essere letta come una pressione organizzata sui risultati sportivi e sulle politiche societarie . E' chiara l'insoddisfazione che sussiste nel popolo laziale per le scelte di mercato e gli obiettivi sportivi ritenuti insufficienti. La petizione Questi, nella sintesi, i punti salienti della petizione promossa su www.change.org dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi (alle ore 12:11 di oggi 23/01/2026 le firme sono già arrivate a oltre 15.000: Fine del sogno sportivo: da 22 anni, sotto la presidenza Lotito, i tifosi della Lazio non possono più ambire stabilmente a grandi obiettivi, ma solo a stagioni di transizione senza un reale salto di qualità. Risultati deludenti nel lungo periodo : pur con qualche successo isolato, prevalgono amarezze sportive; da quasi sette anni manca un trofeo e non arrivano giocatori di livello capaci di entusiasmare la tifoseria. Scelte societarie contestate : alcune decisioni sono ritenute irrispettose della storia del club e della dignità dei tifosi (citato il caso della commemorazione di Vincenzo Paparelli ). Rapporto conflittuale con la tifoseria : nonostante la dimostrazione di attaccamento ( 30.000 abbonamenti ), i tifosi si sentono ostacolati e persino colpevolizzati dalla società. Richiesta chiara alla proprietà: o consentire investimenti importanti per tornare a competere ad alti livelli, oppure farsi da parte e vendere il club, come avvenuto in molte altre realtà calcistiche. Visione per il futuro: per sognare nel calcio moderno servono investimenti significativi e una proprietà che rispetti e valorizzi la tifoseria. Appello finale : se non è in grado di riportare la Lazio ai vertici nazionali ed europei, il presidente Lotito è invitato a riconoscerlo e a lasciare, ricevendo comunque il riconoscimento per quanto fatto. La risposta ufficiale della S.S. Lazio La replica al boicottaggio dei biglietti. La Società ha reagito con un comunicato ufficiale molto duro contro l’appello apparso sui social da parte del comunicato stampa delle tifoserie organizzate di non comprare i biglietti per Lazio–Genoa . i principali punti della risposta del club: L’appello è stato definito " atto grave e inaccettabile ”che travalica il dissenso legittimo e diventa pressione organizzata verso la società e la squadra. La Lazio ha sottolineato che a nche dietro account anonimi ci sono nomi e responsabilità personali , affermando di aver segnalato/dichiarato alle autorità competenti tali comportamenti. La società ha ribadito la propria volontà di proseguire nel rispetto delle regole, legalità e dignità , e di contrastare azioni che possano determinare danni economici e di immagine . La sintesi del momento Lazio La tensione venutasi a manifestare con insistenza, tra la tifoseria e la società biancoceleste, è talmente densa che si taglia con un coltello. Uno status, questo, che si trascina oramai da anni e di cui non si intravedono possibilità di riconciliazione tra i due schieramenti . Da una parte c'è la posizione, che potremmo considerare palese, di un presidente/padrone che non ascolta e non indietreggia di un millimetro in ragione delle sue vedute e convinzioni, che non considera nell'era dei social e della comunicazione digitale, l'importanza di sviluppare canali comunicativo-relazionali , che possano unire e non dividere ; dall'altra, il popolo laziale esausto del diktat perpetuo esercitato dal patron Claudio Lotito che ha superato ogni limite, denuncia e rivendica il rispetto per l'amore che esprime in ogni contesto e in ogni situazione che si è venuta a manifestare nel corso della sua gloriosa storia. Una tifoseria che è unica in Italia e forse non solo , di cui lo stesso Mister Sarri si è innamorato perdutamente . Queste le sue parole allo stadio Bentegodi di Verona due giornate fa: " Quando sono entrato sono rimasto sorpreso da quel che hanno preparato i tifosi ". E questa non è solo l'unica rappresentanza di affetto e rispetto del tecnico biancoceleste nei confronti della tifoseria laziale, ma lo è soprattutto la sua permanenza nella Capitale , nonostante i fatti occorsi in questa stagione alla Lazio (su tutti il blocco del mercato ) e a seguito dei quali lo stesso Sarri avrebbe potuto, legittimamente, abbandonare la "nave" . Ma sentitosi coinvolto emotivamente, positivamente, dall'amore dei tifosi, è rimasto ugualmente al suo posto , cercando di tendere una mano all'ambiente Lazio . Mano che, però, da parte della presidenza laziale non è stata stretta a dovere . E il punto è proprio qui: Il presidente Claudio Lotito questo amore immenso e incondizionato non lo ha mai capito e probabilmente, non lo capirà mai . VERSO LAZIO-LECCE Difficile parlare oggi della prossima gara di Lecce che i ragazzi di Mister Sarri dovranno affrontare nel 22° turno della stagione calcistica di Serie A 2025/2026 . Ma per onor di cronaca, siamo chiamati a farlo, seppur con non poche problematiche, perché il calcio giocato in questo momento in casa Lazio passa in secondo piano, viste le acque agitate che si muovono con impeto a Formello . I biancocelesti, comunque, saranno chiamati ancora una volta ad affrontare una gara sotto la tensione degli eventi extraclacistici che li coinvolgono e Mister Sarri dovrà mandare in campo, domani sera alle ore 20:45 , la migliore formazione possibile per contendersi i tre punti in palio contro un Lecce che darà, sicuramente, battaglia alla Lazio, cercando di approfittare del vantaggio territoriale , visto che gioca in casa e del momento critico in cui versano i capitolini . Nel Lecce non ci sarà Gaspar , mentre sono indisponibili per problemi fisici, Berisha, Camarda, Pierret. La Lazio da parte sua non potrà contare su Cataldi per squalifica e Basic, Gigot, Patric, anche loro per problemi fisici. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara EUSEBIO DI FRANCESCO - Al momento nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico giallorosso MAURIZIO SARRI - Al momento nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste Le probabili formazioni LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Gandelman, Sottil; Stulic. All.: Eusebio Di Francesco LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Rovella, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Daniele Chiffi della sez. di Padova Assistenti di linea: Davide Imperiale – Khaled Bahri IV Uomo (Ufficiale): Antonio Rapuano VAR: Paolo Mazzoleni AVAR: Rosario Abisso Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara Lecce – Lazio , valida per il 22° turno del massimo campionato di calcio nazionale, è in programma domani, sabato 24 gennaio 2026 , allo stadio Via del Mare (Lecce) con fischio d'inizio dall' Arbitro Chiffi , alle ore 20:45 . Come le altre gare della Serie A Enilive, sarà possibile seguire questo match in diretta TV e in Streaming on demand su DAZ N, attraverso dispositivi TV SMART e/o applicazioni scaricabili su cellulari, pc e tablet . ------ Fonti: #NoiBiancocelesti #SololaLazio #mowmag #CorrieredelloSport ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO NON PERVENUTA - IL COMO CALA IL TRIS ALL'OLIMPICO
I ragazzi Fabregas padroni della gara e sbagliano anche un rigore nella prima parte - Provedel rende il passivo meno pesante articolo di Massimo Catalucci Un pressing asfissiante , una condizione fisica eccezionale , un dominio territoriale e un buon palleggio : tecnica, velocità, tattica e cattiveria calcistica . Questi gli ingredienti di un non più sorprendente Como che si dimostra la rivelazione di questo campionato . I ragazzi di Mister Francesc Fàbregas la sbloccano dopo solo 90 secondi dal fischio d'inizio dell' arbitro Fabbri. Da qui si è capito subito che sarebbe stata una serata molto difficile per gli undici di Mister Sarri e non tanto per il gol preso a freddo, ma per l'approccio dei suoi ragazzi alla gara, dove la Lazio è apparsa abulica e si è trascinata fino alla fine della partita questa condizione . E se non fosse stato per Provedel , che ha fatto il suo ( rigore parato e altri interventi importanti ), il passivo delle 3 reti incassate , che rendono già abbastanza imbarazzante la prestazione della Lazio, sarebbe potuto essere ancora più ampio. Serata da dimenticare. La classifica di Lazio e Como Questa doveva essere l'occasione per i biancocelesti per portarsi a meno tre dal Como che, invece, con la vittoria ottenuta all' Olimpico , allunga a più 9 sulla Lazio , consolidando il suo sesto posto . Il risultato di questa sera, porta i comaschi anche a più 5 dalla settima , ma soprattutto a meno 2 dalla Juve che è quinta e con questa ottima prestazione e i tre punti ottenuti nella Capitale, il Como non può più nascondersi e si candida di diritto ad un piazzamento importante per partecipare alle prossime competizioni europee. Se questa doveva essere la gara del rilancio per la Lazio in campionato , almeno per continuare a coltivare le ambizioni di raggiungere il sesto posto in questa stagione, crediamo di poter affermare che siano svanite sotto i colpi di un Como che ha reso i biancocelesti, piccoli, piccoli . Il cammino della Lazio in campionato la dice lunga e soprattutto, in casa è dal 23 novembre che non vince . Ratkov e Taylor , gli ultimi acquisti che hanno preso il posto di Castellanos e Guendouzi , necessitano di altro tempo per essere valutati, ma certamente non sono i Top Players che possono incidere sulla squadra. Sono dei buoni giocatori che hanno bisogno di essere " educati " dal tecnico biancoceleste per inserirsi appieno negli schemi di gioco che lo stesso ha in mente. A questo punto della stagione, osservando la classifica e riflettendo sull'andamento e il rendimento fin qui della Lazio, messi a confronto con quelli delle altre squadre che precedono, ai biancocelesti rimane di condurre il campionato, per quanto possibile, in modo dignitoso, mettendoci almeno più " determinazione ", e concentrandosi al massimo sulla Coppa Italia , che potrebbe essere, il condizionale è d'obbligo per quanto suddetto, una possibile opportunità (con un po' di fortuna) per acciuffare l'Europa della prossima stagione . Certo è, che la Lazio vista questa sera, anche nell'ottica del " piano B ", che passa attraverso il secondo trofeo Nazionale dopo lo scudetto, appare un'impresa impossibile. Ma concediamo ai ragazzi di Mister Sarri, almeno questo spiraglio di speranza. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - " Abbiamo preso un gol dopo due minuti, contro una squadra di grandi palleggiatori come il Como diventa dura. Ma nel primo tempo non abbiamo fatto così male, potevamo rimetterla a posto con Cancellieri e abbiamo avuto le occasioni per riaprirla. Si è conclusa con il loro terzo gol , nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa così si può dire. Poi la partita è finita. E' difficile, prendere gol dopo due minuti contro queste squadre è dura ". Cosa è successo stasera? - " La partita è stata molto condizionata dal gol preso dopo due minuti , su un'azione con l'attacco della profondità su cui ci abbiamo lavorato tutta la settimana ed è difficile da capire per una difesa come la nostra " Il contesto è un influsso in termini prestazionali? - " Dobbiamo andare oltre tutto, sennò si costruiscono solo alibi. Ci sono situazioni che ci sono, dobbiamo passarci sopra. Qui si parla molto di più del mercato, dobbiamo essere bravi a gestire le situazioni ". Che impatto ha una sconfitta del genere? - " Fa male, è una sconfitta che ci dà frustrazione . Ci sono stati episodi che hanno indirizzato la partita in un certo modo, il differenziale tecnico tra le due squadre c'è ed è inutile negarlo . Non possiamo rimanere a piangere su questa partita ". [ Fonte: DAZN ] FRANCESC F À BREGAS - “Una delle migliori prestazioni? Una grande partita sicuramente. La squadra l’ha interpretata molto bene. I ragazzi interpretano quello che poi alleniamo in settimana. Il mio sogno è che tutti i giocatori siano funzionali, che la mia sia una squadra completa difensivamente e offensivamente. Tanti cambiamenti nell’ultimo periodo, c’è bisogno di tempo. Dobbiamo essere ambiziosi, puntare su giocatori giovani ma avere anche pazienza. Un percorso tosto, stiamo giocando ogni 3-4 giorni e non siamo abituati, ma stiamo andando bene”. “Primo gol? Sapevamo che loro avrebbero iniziato in questo modo, a Sarri piace iniziare così, lo facevo anche io al Chelsea . Quando si inizia bene bene così, si può perdere un po’ di lucidità, invece la squadra ha lavorato bene nel corso di tutta la partita”. “ Macchina perfetta? Non lo direi, credo che siamo solamente all’inizio. Lavoriamo tanto, ho un grande staff. Si lavora anche con pressione, la sento. Sono contento a Como , anche quest’estate quando ci sono state delle voci, sono sempre stato molto sereno . La gente crede in noi”. [ Fonte: DAZN ] il tabellino della gara Lunedì, 19 gennaio 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-COMO 0-3 Marcatori: 2° Baturina (C), 24*, 49° Nico Paz (C) Arbitro: Fabbri Ammoniti: Zaccagni (L), Romagnoli (L), Cataldi (L), Pellegrini (L); Smolcic (C), Posch (C), Valle (C) Espulsi : ----------------- LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (dal 64° Lazzari); Belahyane, Cataldi (dal 53° Rovella), Taylor (dall'85° Dele-Bashiru); Cancellieri (dal 53° Isaksen), Ratkov (dal 53° Noslin), Zaccagni. All.: Maurizio Sarri COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (dal 46° Posch), Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, Da Cunha; Rodriguez (dall'81° Kuhn), Nico Paz (dall'81' Douvikas), Baturina (dal 74' Vojvoda); Caqueret (dal 65' Sergi Roberto). All.: Francesc Fàbregas
- ADDIO A VALENTINO – IL RE DELL'ELEGANZA AMATA IN TUTTO IL MONDO
Valentino Ludovico Clemente Garavani, questo il suo nome di nascita, era nato a Voghera l’11 maggio 1932 - Il mondo del fashion piange il mito dell'alta moda articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 19 gennaio 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il mondo della moda piange la scomparsa di Valentino Ludovico Clemente Garavani , universalmente noto semplicemente come Valentino . Nato l’ 11 maggio 1932 a Voghera , nel cuore della Lombardia, è deceduto oggi all'età di 93 anni nella sua casa di Roma, circondato dall'affetto dei suoi cari. Valentino lascia un’eredità che va ben oltre le passerelle: ha incarnato per decenni l’essenza dell’eleganza italiana , trasformando la sartorialità in un linguaggio universale di stile e raffinatezza . Gli esordi e la vocazione globale Fin da giovane Valentino mostrò un innato amore per la bellezza e la moda. Dopo gli studi a Parigi e le esperienze con grandi atelier come quelli di J ean Dessès e Guy Laroche , fece ritorno in Italia e nel 1960 aprì la sua maison a Roma , una scelta che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’ haute couture . È nella storica Sala Bianca di Palazzo Pitti , nel 1962 , che Valentino si impose all’ attenzione internazionale : la sua visione di femminilità elegante e sofisticata catturò immediatamente il favore della stampa e delle élite mondiali , segnando l’ inizio di un’ascesa senza precedenti. Il segno di uno stile inconfondibile Valentino non fu solo un sarto creatore di moda femminile: fu un narratore di bellezza . Le sue creazioni, caratterizzate da tagli impeccabili, tessuti preziosi e dettagli raffinati, riflettevano un ideale di eleganza senza tempo. Tra i tratti distintivi del suo lavoro spicca il celebre “Rosso Valentino” , una tonalità intensa e passionale che divenne simbolo del marchio e della sua visione estetica . Il grande couturier ha vestito alcune delle donne più influenti del XX secolo : da Jacqueline Kennedy , che indossò un abito Valentino al suo matrimonio con Aristotle Onassis , alle dive di Hollywood come Audrey Hepburn , Elizabeth Taylor e molte altre. Ogni creazione di Valentino non era solo un capo d’abbigliamento, ma un frammento di storia e di glamour . Moda, amicizia e complicità creativa Dietro ogni grande stilista c’è una grande storia umana : per Valentino fu quella con Giancarlo Giammetti, compagno di vita, socio e partner artistico . È grazie a questa relazione che la maison poté crescere e prosperare, affrontando insieme sfide e trionfi in oltre mezzo secolo di attività. La loro intesa – professionale e personale – fu un pilastro della maison e contribuì in modo fondamentale a fare di Valentino un marchio amato in ogni angolo del globo. Un brand, una leggenda Negli anni la maison Valentino è diventata sinonimo di lusso italiano, esportando nel mondo l’eccellenza artigianale e la visione estetica del suo fondatore . Anche dopo il ritiro di Valentino dalla direzione creativa nel 2008 , la sua eredità ha continuato a vivere attraverso le collezioni e l’influenza che il suo lavoro ha esercitato su generazioni di stilisti. Il marchio Valentino, oggi tra i nomi più prestigiosi dell’alta moda, testimonia il l ascito di un uomo che ha saputo trasformare l’arte del vestirsi in poesia visiva . Un’eredità che non tramonterà mai Con la scomparsa di Valentino si chiude un capitolo straordinario della moda italiana, ma i l suo contributo rimane eterno : ogni abito, ogni dettaglio e ogni passerella raccontano la storia di un genio che ha messo il Made in Italy nel cuore della cultura globale del lusso e dell’eleganza. Valentino ha vestito il mondo, e il mondo non lo dimenticherà. --- Fonti: #Vogueitalia #iodonna #laprovinciapavese #larepubblica #wikipedia ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO-COMO TRA LE POLEMICHE DI UN LOTITO CHE RIVENDICA LA SUA POSIZIONE: "QUI COMANDO IO"
Il patron della Lazio ha perso un'ulteriore occasione per ricucire i rapporti con la tifoseria...e Sarri come prenderà a fine stagione le pesanti dichiarazioni di Lotito? articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 19 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - In settimana, più che l'importante vittoria della Lazio a Verona, a tenere banco sono state le pesanti dichiarazioni di Claudio Lotito , che ha perso un'altra occasione per ricucire, laddove ci fossero ancora flebili margini, di recuperare un rapporto con la tifoseria . Nello specifico, lo sfogo del patron della Lazio ai microfoni di Mediaset, non risparmia neanche il tecnico biancoceleste, a cui ribadisce quanto segue: " La squadra la fa la società, l'allenatore dà indicazioni tecniche . A casa mia comando io, gli altri sono dipendenti - ha poi detto Lotito - A me delle considerazioni e delle battute non interessa, Sarri non è uno sprovveduto e non posso pensare non conosca un calciatore. L'allenatore sapeva quale fosse la rosa. Abbiamo contattato i giocatori e se ci rifiutano io non prego nessuno, non sto qui per fare opere pi e ". Queste affermazioni del Presidente biancoceleste, fanno pensare alle battute note di una scena del film " Il Marchese del Grillo " di Alberto Sordi : " Io so io e voi nun sete un caxxo " - solo che questo film della S.S. Lazio dove l'interprete principale fa battute del genere, non fa più ridere, piuttosto, indispettisce e inasprisce gli animi dei tifosi. Certo, non è il migliore dei modi di presentare al pubblico i nuovi arrivi, Ratkov e Taylor . Putroppo, Claudio Lotito, ci ha abituati a queste sue uscite che, forse, all'inizio della sua avventura biancoceleste, potevano anche far sorridere, tant'è che lo stesso Max Giusti ne ha fatto un suo cavallo di battaglia con le imitazioni del presidente laziale, ma oggi stanno diventando un " modus operandi " ripetitivo e distruttivo , sia della sua immagine che di quella della S.S. Lazio. Lotito, sicuramente, è un grande imprenditore e conoscitore della finanza e delle gestioni aziendali (anche se ci è sembrato strano il blocco del mercato per una " distrazione contabile" ), ma ha sempre sottovalutato che una squadra di calcio, seppur quotata in borsa, necessita di una comunicazione che va oltre i bilanci ; una comunicazione che tenga conto degli aspetti passionali ed emotivi di un'intera tifoseria; che tenga conto della storia della prima squadra delal Capitale; che sappia coinvolgere all'interno della società, figure importanti del passato che hanno contribuito a rendere gloriosa la S.S. Lazio 1900 . Questo, però, è Lotito e come lui ha tenuto a sottolineare - " A casa mia comando io, gli altri sono dipendenti " - Quindi, inutile sbattere contro un muro che lui erge sempre più alto. Ai tifosi, rimane la protesta che è legittima e speriamo rimanga sempre nei termini della correttezza e della legalità, ma che non produrrà gli effetti che gli stessi si prefiggono di raggiungere. Lotito lo ha dichiarato più volte, la S.S. Lazio è sua e non intende disfarsene . In tutto questo c'è una stagione da portare a termine e ci si augura che il buon Sarri rimanga al suo posto almeno fino a maggio prossimo , perché se dovesse lasciare ora lui, e non sarebbe una cosa impossibile, visto come è stato trattato dalla presidenza dall'estate scorsa fino ad arrivare alle ultime dichiarazioni, sarebbe un vero problema per la squadra biancoceleste . Come arrivano alla gara Lazio e Como Como e Lazio scenderanno in campo questa sera alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico nella Capitale per disputare il 21° turno della " Serie A Enilive" , nel posticipo del lunedì in una sfida che si preannuncia intensa e ricca di significati per entrambe le formazioni. I biancoblu di Mister Fabregas arrivano all'appuntamento dopo il recupero della 16ª giornata disputato contro il Milan , un match sfortunato per il Como che, nonostante una buona prestazione, è uscito sconfitto dal “Sinigaglia” contro i rossoneri . Una battuta d’arresto che ha lasciato amarezza, ma anche la consapevolezza di poter competere ad alti livelli. Alla vigilia della gara, Francesc Fàbregas ha suonato la carica: " Rialziamo subito la testa e trasformiamo la frustrazione in energia positiva " - il messaggio del tecnico, deciso a vedere una reazione immediata da parte della sua squadra. La Lazio , dal canto suo, arriva alla gara contro il Como con il morale alto dopo l’ultima vittoria in campionato. I biancocelesti hanno infatti espugnato il “Bentegodi” battendo l' Hellas Verona, seppur con un autogol di Nelsson , ma con una indubbia prestazione che ha portato la Lazio al successo che ha fruttato tre punti preziosi e ha confermato il buon momento della squadra. Il match di questa sera sarà cruciale per la classifica . Il Com o, attualmente a quota 34 punti , cercherà a tutti i costi di rimanere agganciato al treno di Roma e Juventus , continuando a coltivare ambizioni importanti. La Lazio (28 punti) , invece, è chiamata a dare continuità ai risultati per avvicinarsi ulteriormente alle posizioni che valgono la qualificazione alle competizioni europee. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste FRANCESC F À BREGAS - “ Ci attende un altro esame importante per il nostro percorso . Questa partita richiede continuità, calma e fiducia nel nostro stile di gioco. Dobbiamo restare sereni, con i piedi per terra e continuare a costruire sul buon calcio che abbiamo mostrato come squadra. Il gruppo sta crescendo, ma sappiamo che c’è ancora tanto da migliorare. Ora la cosa più importante è rialzare subito la testa e trasformare la frustrazione in energia positiva , perché ci aspetta un’altra gara fondamentale. Per noi non conta solo il risultato. Conta sviluppare la mentalità e l’unità che rappresentano il Como 1907. La Lazio è una squadra con tanta forza e una chiara identità. Sarà una partita bellissima tra due squadre con stili simili . Ogni tre giorni abbiamo una nuova occasione per crescere insieme e questo è lo spirito che vogliamo portare avanti. Mai accontentarsi, sempre andare avanti come gruppo .” Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, PellegrinI; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramon, Diego Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All.: Francesc Fàbregas La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna Assistenti di linea: Perrotti e Cavallina IV Uomo (Ufficiale): Feliciani VAR: Maggioni AVAR: Maresca Dove seguire la diretta TV e in Streaming La partita fra Lazio e Como , in programma questa sera alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico nella Capitale , valida per il 21° turno del massimo campionato di calcio nazionale , sarà trasmessa in diretta TV esclusiva su Dazn . Gli abbonati potranno seguire l’incontro collegandosi tramite app su smart tv oppure collegare al televisore una console PlayStation 4/5 o Xbox, TIMVISION BOX o dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast. Visione possibile tramite app o sito Dazn su tablet, pc e smartphone. ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- PUBBLICISTI - L'ANIMA NUMERICA, STORICA E OPERATIVA DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI
Roberto Rossi (Vice Presidente OdG Lazio): " Numeri, diritti e una riforma non più rinviabile " articolo di Massimo Catalucci ROMA - Giovedì, 15 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Nel dibattito sul futuro dell’Ordine dei giornalisti c’è una verità che troppo spesso viene ignorata o peggio, minimizzata : i giornalisti pubblicisti non sono una categoria marginale, né un’appendice del sistema . Al contrario, rappresentano lo zoccolo duro dell’Ordine stesso , la sua anima numerica, storica e operativa . I dati parlano chiaro: la maggioranza degli iscritti all’OdG è composta da pubblicisti , contro un a percentuale minore di professionisti ( dati al 4 febbraio 2025: 7.387 professionisti e 10.571 pubblicisti ) . Eppure, a fronte di tale risultato schiacciante, la rappresentanza istituzionale rimane clamorosamente sbilanciata. Nel Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti siedono oggi 60 consiglieri : 40 professionisti e solo 20 pubblicisti . Uno squilibrio evidente, difficilmente giustificabile alla luce dei numeri reali della categoria. Un paradosso che si traduce in una doppia penalizzazione : prima nel mondo del lavoro , dove i pubblicisti affrontano spesso precarietà , compensi inadeguati e un tasso di disoccupazione in crescita ; poi all'interno dello stesso Ordine, dove la maggioranza degli iscritti si ritrova a contare meno della minoranza . Oltre al danno, la beffa. Eppure, senza i pubblicisti l’Ordine non avrebbe né la consistenza numerica né la solidità economica che oggi lo caratterizzano . Sul piano contributivo, infatti, la sproporzione è identica a quella degli iscritti: una larga maggioranza delle entrate complessive degli Ordini regionali deriva dalle quote versate dai pubblicisti . Una base economica fondamentale , che tuttavia non trova un adeguato riconoscimento né in termini di rappresentanza, né di servizi e assistenza . Fa bene, quindi, il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio , Roberto Rossi , insediatosi poco meno di un anno fa, a portare l'attenzione su questo problema. Occorre oggi ribadire con forza un principio tanto semplice quanto spesso dimenticato: i pubblicisti sono operatori qualificati dell’informazione, privata e pubblica, e come tali devono essere riconosciuti, rispettati e tutelati. Non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma di una richiesta di equità , fondata su dati oggettivi e su una lunga storia professionale . Il successo elettorale del Gruppo Gino Falleri , che ha visto l’elezione di tutti i suoi candidati grazie alla compattezza del voto dei pubblicisti, dimostra quanto questa consapevolezza sia ormai diffusa. Non è nostalgia del passato, ma volontà di non disperdere quanto costruito nelle precedenti consiliature, soprattutto in vista della necessaria riforma della legge 69 del 1963 , ormai inadeguata a rappresentare la realtà del giornalismo contemporaneo. La proposta avanzata da Rossi e dal Gruppo Gino Falleri sul piano della rappresentanza nazionale è ragionevole e tutt'altro che punitiva verso i professionisti: portare il numero dei consiglieri pubblicisti da 20 a 26, lasciando comunque ai professionisti una maggioranza di 34 su 60. Un riequilibrio che non mina l’unità della professione, ma restituisce dignità alla maggioranza degli iscritti , evitando quel “contentino” che oggi appare persino umiliante . Sul piano identitario , poi, la narrazione che dipinge i pubblicisti come il “male” del giornalismo è non solo falsa, ma storicamente infondata . I pubblicisti hanno attraversato e costruito la storia dell’informazione italiana: dal Pasquino satirico a Trilussa , dai quotidiani murali del primo Novecento alle redazioni moderne , dove da sempre svolgono un lavoro essenziale di ricerca, approfondimento, critica e specializzazione . Nell’albo dei pubblicisti convivono professionalità diverse e di alto profilo – avvocati, medici, ingegneri, insegnanti, magistrati – insieme a giovani motivati che vedono nel giornalismo non un privilegio, ma un servizio da rendere alla collettività. Esistono abusi? Sì , come in ogni categoria . Ma ridurre decine di migliaia di professionisti dell’informazione a poche eccezioni opportunistiche è un’operazione scorretta, che danneggia soprattutto i più giovani e i più seri. Su questo punto, il lavoro di vigilanza e dialogo avviato dal Gruppo Gino Falleri va nella direzione giusta, così come l’apertura verso i colleghi professionisti, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle esigenze . Infine, non si può ignorare il tema del welfare e dell’assistenza . I pubblicisti contribuiscono in modo decisivo alle casse dell’Ordine, ma usufruiscono in misura minima di ammortizzatori sociali che lascia scoperti proprio coloro che più contribuiscono al sistema. Di fronte a tutto questo, la richiesta di una riforma equa non è solo legittima, ma necessaria . Se l’Ordine continuerà a considerare i pubblicisti principalmente come una fonte di sostegno economico, senza garantire una rappresentanza adeguata e una reale attenzione alle loro condizioni, allora la riflessione proposta da Rossi diventa inevitabile: " ha ancora senso restare in un’unica casa, o non sarebbe più onesto ipotizzare percorsi distinti? " La strada maestra resta quella del dialogo e del rispetto reciproco. Pubblicisti e professionisti sono due figure qualificate, diverse ma complementari, entrambe indispensabili al sistema dell’informazione. Riconoscere questo equilibrio non significa dividere, ma rafforzare l’Ordine . Continuare a ignorarlo, invece, significa perpetuare un’ingiustizia che i numeri, la storia e il buon senso non possono più tollerare . ------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- OTTIMA AFFLUENZA DEI PARTECIPANTI AL CONVEGNO FORMATIVO DI ROMA: “ADEGUATI ASSETTI ORGANIZZATIVI E CONTINUITA’ AZIENDALE” (VIDEO)
Creare strumenti operativi validi per i dottori commercialisti ed esperti contabili e un Ordine professionale che produca valore al professionista articolo di Simone Stoppioni ROMA - Martedì, 13 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Un incontro dedicato a uno dei temi oggi più strategici per le imprese: gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili come presidio fondamentale per la prevenzione della crisi e la tutela della continuità aziendale. L'evento ( clicca qui per il video ), rivolto ai dottori commercialisti ed esperti contabili , ha visto il rilascio da parte del consiglio nazionale dell’Ordine a cui fanno riferimento i suddetti professionisti, di tre crediti formativi per la loro formazione obbligatoria. Queste figure professionali, sono chiamate sempre più spesso a svolgere un ruolo attivo nel monitoraggio della salute delle aziende, in uno scenario economico segnato da instabilità dei mercati e da responsabilità crescenti per amministratori e organi di controllo. La comunicazione e l’organizzazione del convegno sono state dirette e coordinate dal Dott. Massimo Catalucci , giornalista e responsabile dell’ area conferenze dello studio legale Muratori and Partners, che ha contribuito a strutturare un appuntamento formativo orientato alla concretezza e all'operatività. Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Franco Muratori , che ha richiamato l’attenzione sulla profonda evoluzione del diritto societario e tributario, evidenziando come oggi sia indispensabile un approccio integrato tra competenze giuridiche ed economico-aziendali. Il coordinamento scientifico dell’incontro è stato invece affidato al Prof. Claudio Miglio , che ha sottolineato il cambio di paradigma introdotto dal Codice della crisi: non più una logica sanzionatoria, ma un modello fondato sulla prevenzione e sull’emersione tempestiva degli squilibri aziendali. Nel corso dei lavori ( clicca qui per il video ) si è fatto luce su come gli adeguati assetti non rappresentino un adempimento formale, ma un vero strumento di governo dell’impresa: sistemi capaci di leggere i dati, interpretare i segnali di rischio e supportare decisioni consapevoli prima che la crisi diventi irreversibile. Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi , con la presentazione di un tool pensato per aiutare professionisti e imprenditori a verificare la continuità aziendale e documentare in modo strutturato gli equilibri economico-finanziari . Al termine del convegno è intervenuto il Prof. Claudio Miglio che ha voluto evidenziare il successo che ha avuto l’incontro professionale, queste le sue dichiarazioni: “ Crediamo in una professione che non si limiti a spiegare le regole, ma che metta i colleghi nelle condizioni di applicarle davvero. Mettere a disposizione strumenti operativi significa aiutare i professionisti a lavorare meglio , con maggiore tutela e meno incertezza .” “ L’ Ordine – ha continuato il Prof. Miglio - deve essere una casa che produce valore, non solo regole: formazione concreta, strumenti condivisi e supporto reale sono oggi indispensabili .” “ Il confronto su crisi d’impresa e adeguati assetti è ormai imprescindibile. Servono competenze , ma soprattutto metodo e buone pratiche per rafforzare il ruolo del professionista accanto alle imprese .”- ha concluso il Professore. È chiaro il messaggio emerso dal convegno ( clicca qui per il video ): in un contesto complesso e in continua evoluzione , non è più possibile navigare a vista . Gli adeguati assetti sono oggi una leva essenziale per la stabilità delle imprese e per una consulenza professionale sempre più consapevole e responsabile . E in questi termini anche l’Ordine professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, deve riformarsi e rappresentare un valore aggiunto per i propri iscritti . ------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LA LAZIO ESPUGNA IL BENTEGODI BATTENDO L'HELLAS VERONA 1 A 0
I biancocelesti dopo la partenza di Castellanos e Guendouzi hanno presentato in campo i nuovi arrivati: dal primo minuto Taylor e nella ripresa, Ratkov. Ma un gradito ritorno è stato quello di Rovella subentrato a Cataldi articolo di Massimo Catalucci VERONA - Domenica, 11 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La Lazio torna da Verona con tre punti importanti per cercare di risalire la china in una classifica che non le compete. Certamente, non sarà facile recuperare il divario che c'è tra i biancocelesti e il 6° posto , ma i ragazzi di Mister Sarri , stanno dimostrando di non arretrare di un millimetro e se le tante sviste arbitrali non l'avessero penalizzata, nonostante l'emergenza degli infortunati che è stata una costante da inizio stagione (almeno 7 giocatori fuori ad ogni gara), molto probabilmente la Lazio sarebbe oggi lì, in una posizione di classifica dove sia ha accesso alle competizioni europee . Ma è inutile parlare dei se e dei ma, la Lazio deve guardare avanti, pensando che c'è anche l'altra strada della Coppa Italia, da poter perseguire: primo, per portare a casa un titolo che manca da tanto tempo; secondo, per accedere direttamente alle coppe europee, laddove non si dovesse raggiungere la qualificazione con un piazzamento UEFA in campionato. La gara del Bentegodi La gara di oggi, ha visto un copione che era in programma: è la Lazio a fare la partita e l'Hellas Verona che tenta di chiedere tutti gli spazi agli avversari e sfruttare qualche contropiede . La Lazio è stata brava nel palleggio e nel possesso palla , ma ciò che manca ancora davanti, è un finalizzatore , un centravanti che sia in grado di sfruttare l'occasione che si presenta nel corso della gara per mettere la palla in rete . I biancocelesti, tatticamente, sanno stare bene in campo e anche Taylor , il nuovo arrivato dall' Olanda , ha dimostrato di essere pronto ad entrare negli schemi di gioco dettati dal " comandante ". Buona la sua prestazione, partito oggi titolare dopo i saluti di Guendouzi . Così come nella ripresa, c'è stato l'ingresso in campo dell'altro neo arrivato, Ratkov , di cui non si può dare un giudizio per i pochi palloni giocati. Possiamo dire che ha provato a cercare la posizione in campo e a metterci il fisico, vista anche la sua stazza, che ha sfruttato per fermare, anche se con un fallo, un avversario dopo averlo ricorso per 70 metri . L'impegno e la dedizione ci sono, ora aspettiamo di vedere se ha i numeri per poter fare quello che deve saper fare un attaccante: segnare . Nel corso della gara, ci sono stati due eventi da VAR , che l' arbitro Guida ha giudicato direttamente dal campo , senza recarsi al monitor. Il primo su Cancellieri che, anticipando di testa il suo avversario, entra in collisione con quest'ultimo e cade in area, ma è uno scontro fortuito, dove il giocatore dell'Helas Verona si ferma e non allunga la gamba . Un caso analogo a quello in cui la Lazio, nella gara scorsa , ha subito un rigore; l'altro fatto da VAR, è accaduto nel finale, dove in una mischia in area laziale, all'altezza dell' area di porta del portiere , Provedel si butta per colpire di pugno il pallone, mentre un giocatore gialloblu arriva sulla sfera. Da qui il contatto tra la mano dell'estremo difensore laziale e il piede del suo avversario . L'arbitro, anche qui reputa tutto ininfluente e non punibile con un calcio di rigore e lascia correre, anche se rivedendo le immagini, successivamente, il giocatore entrato in collisione con Provedel, era in fuorigioco , per cui il rigore se fosse stato concesso, sarebbe stato annullato. La Lazio, comunque, prima di questo episodio, seppur con un po' di fortuna ( finalmente dopo tanta negatività), riesce ad andare in gol al 79° con un bel contropiede , innescato dal " Man of the match ", Gila , continuato da Vecino che allarga sulla destra a Cancellieri che a sua volta verticalizza per lo " Spedy Gonzales " Lazzari , quest'ultimo entrato in area, lascia partire un traversone rasoterra verso il centro su cui si avventa un difensore gialloblu deviando la palla che prende una traiettoria impossibile per l'intervento del suo portiere: è l' uno a zero momentaneo che non cambierà più fino alla fine della gara. Al 94° , la Lazio su un altro bel contropiede avrebbe avuto la possibilità di raddoppiare, ma Cancellieri invece di appoggiare la palla in mezzo al neo-acquisto Ratkov , si mette in proprio e l'azione svanisce. Peccato, far partire in questa avventura laziale il nuovo attaccante baincoeleste con un gol, sarebbe stato un buon inizio, pazienza, sarà per la prossima gara. Ora Mister Sarri si dedicherà ai nuovi arrivati per metterli nella condizione di essere al meglio per il match successivo contro il Como in casa, ma come ha detto lo stesso tecnico biancoceleste a fine partita ai microfoni dei giornalisti, non sono sufficienti questi innesti appena arrivati, in estate si dovrà intervenire con almeno 3-4 rinforzi , considerando, comunque, che circa 7-8 pedine importanti in questa squadra ci sono. Quindi, avanti per raccogliere il massimo in questa stagione con le risorse che il patron laziale sarà in grado dimettere a disposizione del " comandante ". Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara PAOLO ZANETTI - Sulla sconfitta – " Si aggiusta continuando a crederci e continuando a lavorare! Non ci dobbiamo abbattere , ci dispiace. Oggi abbiamo messo in difficoltà la Lazio , i ragazzi hanno messo in pratica tutto in maniera perfetta. Un episodio ci condanna è vero, c i è mancato l’ultimo passaggio e quel pizzico di qualità che serve . Con squadre del genere non si può sbagliare nulla e le partite sono sempre aperte". Anima squadra – "E’ chiaro che queste qua sono gare diverse, incontriamo grandi squadre. E’ normale che c’è tanto da correre anche senza palla. Le situazioni noi le sappiamo creare e sviluppare bene. Non sono arrivate oggi purtroppo occasioni favorevoli . Oggi non me la sento di dire che non 'eravamo in partita'. La squadra ha dato l’anima come fatto a Napoli. Non ci dobbiamo soffermare sulla negatività, ma sono straconvinto che ce la possiamo fare . Da domani subito al lavoro per il prossimo match". Sulla possibilità di andare in ritiro – "Non so se andremo in ritiro! Valutiamo ". Sul calendario – "Abbiamo avuto un calendario dove dovremo giocare 6 partite in poco tempo : s ono grandi squadre e starci dentro non è semplice. Lavoriamo per farlo, non ci piangiamo addosso e non perderemo tempo. Ci concentriamo sulla prossima sfida , portiamo a casa lo spirito perché c’è un girone intero da giocare. Per due o tre partite non siamo stati al 100%, per le altre si : ci manca qualcosa. Alziamo il livello generale se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo". [ fonte DAZN ] MAURIZIO SARRI - " Mi fa piacere per la mia squadra tornare alla vittoria , ma mi fa piacere soprattutto per i tifosi . Oggi sono entrato in campo e sono rimasto sorpreso da quello che avevano preparato . La stagione è questa, è difficile. Le difficoltà col blocco del mercato, i tanti infortuni e in questo momento il cambio di giocatori. Una stagione difficilissima che non mi ricordo di aver mai attraversato in Serie A . Ci lascia anche soddisfazioni, io vado al campo per l’allenamento volentieri ”. Su Taylor e Ratkov - " Io penso che i messaggi sono positivi ma prima di dare dei giudizi penso ci servirà un periodo già lungo , da fare in allenamento per capire le caratteristiche e metterli nelle condizioni di poter prendere al meglio. Adesso si può parlare di piccole sensazioni che tutto sommato sono positive . La prima sensazione è che si mettono a disposizione ed è tanta roba , uno ha esperienza a livello europeo l’altro meno e potrebbe fare meno fatica. Stiamo vaneggiando per ora ". Su Gila e Lazzari - " Lazzari a parte che è in periodo positivo , poi quando ci sono queste squadre che ti cercano uomo contro uomo ha il potere di metterlo in difficoltà. Gila ha potenzialità di grandissimo livello ma anche l a fortuna di poter giocare accanto a Romagnoli che sa guidare la difesa in maniera estrema. Si deve togliere un po’ di fronzoli in impostazione , poi diventerà un giocatore straordinario . Se avessi la bacchetta magica quale giocatore portare? Siccome sono affezionato ai miei se avessi la bacchetta magica farei una magia e migliorerei questa ". [ fonte DAZN ] Il tabellino della gara Domenica, 11 gennaio 2026 Stadio Marcantonio Bentegodi - VERONA HELLAS VERONA-LAZIO 0-1 Marcatori: 79° aut. Nelsson (V) Arbitro: Guida Ammoniti: Bella-Kotchap (V), Valentini (V); Cancellieri (L) Espulsi: ----------------- HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson, Bella-Kotchap (dal 76° Nunez), Valentini; Bradaric, Niasse (dall'87° Al Musrati), Gagliardini (dal 76° Serdar), Bernede, Frese; Giovane (dal 68° Mosquera), Orban (dal 68° Sarr). All.: Paolo Zanetti LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi (dal 69° Rovella), Taylor (dal 91° Belahyane); Cancellieri, Noslin (dal 55° Ratkov), Isaksen (dal 69° Pedro). All.: Maurizio Sarri ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
















