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  • LAZIO E ATALANTA PERDONO IN CAMPIONATO - FORSE LA TESTA ERA GIA' ALLA SEMIFINALE DI COPPA ITALIA

    Tra delusioni di campionato e contestazioni, sono i biancocelesti a giocarsi l’ultima "carta utile" per salvare una stagione deludente articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 2 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La testa è già a mercoledì. I motori della Serie A sono ancora accesi, ma per la Lazio  il campionato sembra essere diventato quasi un fastidioso rumore di fondo. Così come per i bergamaschi , che si trovano al settimo posto in classifica , per cui potrebbero rimanere fuori dalle prossime competizioni europee, se non dovessero riuscire a qualificarsi in campionato. E' vero che l'Atalanta è ancora in corsa in Champions League quest'anno, avendo superato agli spareggi il Borussia Dortmund e accedendo di diritto agli ottavi di finale , ma questa strada per la qualificazione alle prossime competizioni europee appare più difficile da percorrere per i nerazzurri. Un altro aspetto da non sottovalutare, inoltre, sono le recenti sconfitte contro Torino e Sassuolo che, rispettivamente, Lazio e Atalanta hanno rimediato nel 27° turno di campionato , confermando un trend pericoloso, ma hanno anche certificato una realtà ineludibile: la Coppa Italia  è diventata u obiettivo che rappresenta per i bergamaschi e per i capitolini (sponda biancoceelste) , forse l'unico, vero spartiacque tra il fallimento e la gloria . Lazio: un campionato da dimenticare Diciamo che la Lazio, tra le due compagini in lotta per il passaggio alla finale di Coppa Italia, è quella che sta peggio. I ragazzi di Mister Sarri non hanno più nulla da chiedere a questo campionato , mentre l' Atalanta si trova a ridosso della zona UEFA ed ha ancora molte partite per giocarsi la qualificazione. I biancocelesti in campionato, devono solo portare a termine una stagione deludente, il più dignitosamente possibile , evitando, altresì, di farsi risucchiare nei bassi fondi della classifica , quindi, va bene usare gran parte delle energie per ottenere il passaggio del turno alla Finale di Coppa Italia, ma attenzione a non staccare del tutto la spina in campionato, perché basta poco per ritrovarsi immischiati là, dove si lotta per non retrocedere e dove ci sono squadre abituate a combattere fino all'ultimo in queste posizioni. Sembra assurdo per una squadra come la Lazio dover pensare di prendere le distanze dalla zona retrocessione, ma questa è una probabilità che non si può sottovalutare quest'anno, viste le tante cose negative accadute fin dal ritiro estivo in casa dei biancocelesti. La protesta del tifo organizzato: il clima pesante all'Olimpico A rendere l'atmosfera ancora più cupa c’è il muro alzato dalla tifoseria. La protesta contro la gestione del presidente Claudio Lotito  continua a svuotare i seggiolini dell'Olimpico. I sostenitori biancocelesti, per amore della maglia, ma per dignità sportiva, hanno scelto la linea del silenzio e delle assenze strategiche, chiedendo a gran voce investimenti e una programmazione degna della storia della S.S. Lazio 1900. Mercoledì sera il colpo d'occhio potrebbe essere spettrale, un paradosso per una semifinale che meriterebbe il pubblico delle grandi occasioni. La sfida: l'ostacolo Atalanta e lo spettro della finale Battere l'Atalanta nella doppia sfida sarà un'impresa titanica. La squadra di Palladino , pur con la sconfitta subita dal Sassuolo, resta una compagine ben organizzata e sicuramente, in palla. E anche qualora si dovesse centrare la finale, l'orizzonte non promette serenità: L'Inter:  Una corazzata lanciata verso lo scudetto 2025/2026, quasi imbattibile sul piano fisico e tecnico. Il Como:  La vera rivelazione dell'anno, una squadra che gioca con l'entusiasmo di chi sta lottando per un posto storico in Champions League. Lazio: perché crederci ancora? Sulla carta, la conquista del trofeo appare oggi quasi " impensabile " per i biancocelesti. Troppi handicap, troppe tensioni interne e una forma fisica che non apapre delle migliori. Tuttavia, il calcio vive di momenti di rottura. I ragazzi di Sarri hanno il dovere morale di tentare il tutto per tutto, non solo per salvare i contratti o il prestigio personale, ma per restituire un briciolo di orgoglio a una piazza che si sente tradita , soprattutto dal Patron della Lazio , Claudio Lotito che, al di là della sua capacità di redigere bilanci facendo godere di buona salute il sistema economico finanziario del Club, non è mai riuscito a creare quel collante necessario con la tifoseria laziale per unire Società e Tifosi . Vincere la Coppa Italia, quindi, significherebbe trasformare una " stagione molto triste " sotto diversi aspetti, in un trionfo memorabile, bypassando le critiche e regalando una gioia inaspettata a chi, fuori dallo stadio, soffre per questi colori, privandosi, altresì, di seguire la propria squadra dagli spati dello stadio Olimpico , che rappresentano per molti di loro una seconda casa e una seconda famiglia . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara ROBERTO D'AVERSA - “Siamo partiti contratti ma poi dopo abbiamo fatto un’ottima gara . Ho fatto capire loro il motivo per cui sono arrivato a Torino, sono convinto di avere un gruppo di giocatori forti. Sta sera abbiamo fatto una grande partita per 70 minuti, il merito è di tutta la squadra . Duvan e Simeone hanno fatto una partita impressionante, la decisione di chi scende in campo dipende anche dalla squadra avversaria. Il Cholito ha giocato anche nella trequarti perché sapevamo che avremmo trovato spazio li. Un allenatore valuta il lavoro settimanale, e in settimana hanno dimostrato poter giocare insieme”. “Devo fare i complimenti anche a quelli che non sono entrati perché volevano partecipare alla vittoria. Il merito è della squadra, abbiamo preparato la squadra su tre concetti. Devo dire che tutti e due i centrocampisti hanno fatto una grandissima partita. Gineitis l’ho fatto uscire solo per il giallo, però ha fatto un ottima partita come il resto della squadra. Zapata pensavo di cambiarlo ma poi ha dimostrato il suo vero valore . Vlasic è un giocatore completo, può tranquillamente giocare da mezzala e ha messo anche il suo potenziale in fase difensiva, sono felice di averlo a disposizione e di poterlo allenare “. “ La squadra è la stessa che ha fatto 10 clean sheet, ha nel suo il potenziale di non concedere agli avversari, impensabile che fosse la peggior difesa” . Sull’ambiente e sui tifosi: “Abbiamo un obiettivo, quello di far tornare il nostro pubblico orgoglioso dei giocatori, non entro nel merito delle scelte dei tifosi, chiaramente giocare col pubblico, con il nostro pubblico, è diverso. Sanno i tifosi che sono fondamentali, il migliore d’Europa per tanti anni, ma lo è ancora” . MAURIZIO SARRI - " Pensavamo alla Coppa Italia? Se l'abbiamo fatto abbiamo fatto un errore. Il campo ci ha detto che eravamo più scarichi degli avversari, abbiamo perso tutte le palle vaganti, è un segnale preoccupante. L'applicazione difensiva non era la nostra, ma la sensazione visiva è che loro avevano un'altra determinazione e convinzione quando arrivavano nei pressi della nostra area di rigore" . " I minuti finali? Non so se sono stati i cambi o una reazione nervosa per lo svantaggio, ma è poco. A livello di produzione offensiva abbiamo avuto qualche palla gol, ma la fase difensiva non è stata di grande livello. Su ogni palla andavamo in difficoltà e di solito non è così. Dal punto di vista mentale ci è mancato qualcosa ". " Se sarebbe utile avere i tifosi in semifinale? Ci sarebbero utili tante cose, ci sono mancati durante l'anno. La nostra situazione è questa, non ci sono alibi . Dobbiamo trovare forti motivazioni e stop. Non è il caso di fare tanti discorsi o drammi, pensiamo alla prossima. Solo una piccola riflessione sul perché siamo arrivati scarichi, è un pericolo che c'era ma ne eravamo consapevoli. Andava evitato ". Il tabellino della gara Domenica, 1° marzo 2026 Stadio Olimpico Grande Torino - TORINO TORINO-LAZIO 2-0 Marcatori:   21° Simeone, 53° Zapata Arbitro:   Abisso Ammoniti: Gineitis (T 46°), Vlasic (T 79°), Tameze (T90°), Kulenovic (T 92°), Tavares (L 93°) Espulsi:  -------------------- TORINO (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati (85° Tameze), Gineitis (67° Ilic), Obrador (73° Nkounkou); Vlasic; Simeone (85° Kulenovic), Zapata (73° Casadei) All.: Roberto D’Aversa LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini (65° Nuno Tavares); Belahyane (46° Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor; Cancellieri (65° Isaksen), Ratkov (46° Noslin), Zaccagni (81° Dia) All.: Maurizio Sarri.  ---------------- [Fonti: #SKYSPORT, #TORO ,] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • TORINO-LAZIO: IL DEBUTTO DI D'AVERSA E LA MENTE DEI BIANCOCELESTI GIA' ALLA PRIMA GARA DI SEMIFINALE DI COPPA ITALIA

    Turnover obbligato in casa Lazio in visione della gara contro l'Atalanta di mercoledì di coppa Italia articolo di Massimo Catalucci TORINO - Sabato, 28 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il palcoscenico dell' Olimpico Grande Torino, nella regione Piemonte,  ospita domani sera un match delicatissimo per le ambizioni di entrambe le squadre. Se il Torino di Roberto D'Aversa , cerca punti per uscire dalle sabbie mobili della metà classifica, la Lazio si trova davanti a un bivio stagionale, giocare questa gara al massimo, oppure, guardare già alla sfida del prossimo 4 marzo allo stadio Olimpico nella Capitale , per il primo dei due Match, di semifinale di Coppa Italia, contro l' Atalanta . I ragazzi di Mister Sarri , vogliamo pensare che cercheranno di onorare la gara di Torino, ma è inevitabile anche immaginare che lo faranno considerando quella che sembra ormai l'unica strada quest'anno per arrivare ad una qualificazione alle prossime competizioni europee, ovvero, quella della conquista della Coppa Italia edizione 2025/2026 . Come arrivano le due squadre Torino:  I granata arrivano da un periodo altalenante ( 15° posto con 27 punti ). La difesa ha mostrato diverse crepe nelle ultime uscite, ma il rientro a pieno regime di Duvan Zapata  al fianco del " Cholito " Simeone  promette scintille. Per il Torino è una settimana di cambiamenti profondi. L’esonero di Marco Baroni e l’arrivo di Roberto D'Aversa  hanno segnato una rottura netta. Il nuovo tecnico granata ha lavorato in questi pochi giorni per infondere coraggio a una squadra in cerca di identità, provando a ripartire dalle certezze tattiche già consolidate, ma con la necessità di ritrovare la via del gol — quella che tutti si aspettano dal duo d’attacco Simeone-Zapata . " Sono orgoglioso di essere qui " - ha dichiarato D'Aversa nella conferenza di vigilia, sottolineando la voglia di riscattare un periodo complicato. " Conosciamo il valore dell'avversario, ma domani non possiamo permetterci calcoli. Dobbiamo giocare con rabbia e organizzazione ." Lazio:  I biancocelesti occupano il 10° posto con 34 punti.  La squadra sta faticando a trovare continuità in zona gol, ma la vittoria nei quarti di finale di Coppa contro la Roma ha ridato entusiasmo a un ambiente apparso a tratti rassegnato. Sarri deve fare i conti con un’infermeria affollata: mancheranno uomini chiave come Lazzari, Gila, Pedro e Rovella . Il tecnico toscano dovrà quindi dosare i minuti per i suoi uomini migliori, cercando di mantenere alto il ritmo di gioco senza rischiare infortuni pesanti in vista della sfida contro i bergamaschi. Si prevede un 4-3-3 ma per precauzione, è probabile che Sarri non rischierà Maldini al centro dell'attacco, al suo posto potrebbe giocare DIA . Il centrattacco laziale sarà supportato da Zaccagni a sinistra e, verosimilmente, da Isaksen a destra. Lo spettro dell'Atalanta e il Turn-over Il vero tema in casa Lazio è la gestione delle energie. Tra soli tre giorni,  mercoledì 4 marzo , la squadra scenderà in campo per l'andata della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta . È probabile che il tecnico effettui un moderato turn-over: si scalda Maldini  sulla trequarti e resta il ballottaggio in attacco tra Dia  e Noslin , con Zaccagni  chiamato agli straordinari per garantire leadership tecnica. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara ROBERTO D'AVERSA - Il momento della squadra - "Quando c'è un cambio di allenatore la squadra sa che non tutte le responsabilità erano soltanto dell'allenatore. Venivano da una sconfitta in uno scontro diretto, ora mi preme risollevare il morale" Il centrocampo - "Devono giocare con personalità, dobbiamo mettere in difficoltà gli avversari. In questo momento abbiamo subito tanti gol, dobbiamo migliorare. Le caratteristiche dipendono anche dal sistema: si cerca il palleggio, forza e fisicità, oppure un giocatore che possa fare tutto " Il modulo - "A gennaio è stato un fatto un mercato con il ds che ha dichiarato di voler andare avanti con il 3-5-2 . Con il tempo, a me interessa l'interpretazione. Il sistema di gioco lo determinano i giocatori e gli avversari, dipende da tanti fattori. Nel calcio moderno, quando hai la palla oppure quando non ce l'hai, puoi ritrovarti a difendere a quattro. Cambiare concetti in una settimana non è semplice, ma bisogna continuare sugli aspetti positivi e migliorare quelli negativi" L'esordio - "Lo stato emozionale è lo stesso dell'altro giorno: sono orgoglioso, siamo arrivati con entusiasmo per cercare di scrivere una pagina di storia importante. Il mio pensiero è l'obiettivo finale, ragionare sulla partita di domani e di raggiungere l'obiettivo più velocemente possibile. Ho poco tempo per pensare ad altro" Il rischio retrocessione - "Se ci fosse qualcuno che non l'ha capito, non farebbe più parte della squadra. Il mio avvento è successo anche per far sì che questo non accade: tutti ragionano sulle difficoltà, da quel punto di vista garantisco in prima persona che capto che qualcuno non capisca il momento, verrà tagliato fuori" Il confronto con i tifosi - "E' stato un confronto civile, hanno voluto stimolare la squadra e ribadire di lottare per fare risultato. E' normale che, per raggiungere l'obiettivo, c'è un ambiente compatto e ci dessero una spinta, sarebbe meglio. Non entro nel merito delle decisioni, dobbiamo rimotivare i tifosi a venire allo stadio : dipende da noi, da noi e dalle prestazioni" La difesa - "Terzini di ruolo ce ne sono pochi, è un lavoro di reparto e non sui riferimenti. Avessimo iniziato la preparazione, avremmo potuto lavorare sulla difesa. Ad oggi, lavorare di reparto con la difesa a quattro è più difficile. Formazione? Non l'ho decisa nemmeno io, valuto sempre all'ultimo. E' l'unica forma di rispetto che può fare l'allenatore nei loro confronti, tutti devono sentirsi pronti. Si determina sia dall'inizio sia subentrando" MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste. Le probabili formazioni TORINO (3-5-2) Paleari; Coco, Maripan, Ismajli; Lazaro, Casadei, Gineitis, Vlasic, Obrador; Simeone, Zapata All.: Roberto D’Aversa LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Dia, Zaccagni All.: Maurizio Sarri Sarà un test di maturità per entrambe: il Torino cerca l'orgoglio, la Lazio cerca la continuità prima di tornare a sognare in grande in Coppa Italia. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro:  Abisso (sez. Palermo) Assistenti di linea:  Imperiale – Cavallina IV Uomo (Ufficiale):  Tremolada VAR:  Mazzoleni AVAR: sig. Paterna. Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara tra Torino e Lazio , in programma domani,  domenica 1° marzo 2026 , si giocherà allo Stadio Olimpico Grande Torino , con fischio d'inizio del Sig. Abisso , alle ore 18:00 . L'incontro è valido per il 27° turno del campionato di calcio di Serie A, stagione 2025/2026 . Sarà possibile seguire la diretta TV in esclusiva sui canali DAZN e in Streaming con le piattaforme abilitate attraverso i dispositivi abilitati alle ricezione dei canali attraverso la rete web. ------------- [Fonti: #goal, #calciomercato] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • VERSO IL REFERENDUM CONFERMATIVO SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

    Sondaggio: Tra favorevoli (Sì) e contrari (No), la differenza la farà il "movimento" degli indecisi... articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 23 febbraio 2 026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si avvicina il voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia e in un botta e risposta tra i promotori e i contrari, abbiamo provato a stilare una struttura, crediamo il più chiaro possibile, per spiegare l'evoluzione del sistema giudiziario italiano e l'impatto della riforma stessa sui cittadini e sulla tutela del loro diritto. Ricordiamo che non servirà il quorum, per cui vincerà chi avrà la maggioranza delle preferenze (50+1) , sulla base degli aventi diritti al voto che si recheranno alle urne. Il contesto nazionale e il Referendum 2026: Il clima politico e sociale attuale L'Italia si appresta a vivere un passaggio storico con il referendum confermativo sulla riforma della giustizia , previsto nei giorni 22/23 marzo 2026 . Il dibattito non è solo tecnico , ma tocca l' equilibrio stesso della democrazia . Le posizioni in campo: ·         I sostenitori del SÌ:  Puntano a un processo "giusto" dove il giudice sia un arbitro veramente terzo e imparziale, eliminando ogni vicinanza corporativa con l'accusa. ·         I sostenitori del NO:  Denunciano il rischio che il Pubblico Ministero, una volta isolato dai giudici, finisca sotto il controllo politico del Governo, trasformandosi in un "super-poliziotto". Il tema centrale resta la  partecipazione al voto che in Italia sta diventando un problema evidente. Il "movimento" degli astensionisti è un f enomeno sociale e politico che rappresenta la vera incognita della consultazione. Secondo i sondaggi di ipsos.com il quadro della possibile affluenza alle urne, ad oggi è il seguente: Il 36% si dichiara certo di recarsi alle urne; Il 16% pensa che probabilmente lo farà; Il 48% ritiene certo o molto probabile che non voterà; Le statistiche di orientamento dei cittadini, sempre secondo le rilevazioni più recenti di YouTrend/Ipsos gennaio-febbraio 2026, ci dicono che sono: Favorevoli (SÌ):  oscillano tra il 54% e il 56% . La riforma gode di un forte sostegno tra gli elettori di centro-destra (oltre il 90%). Contrari (NO):  si attestano intorno al 44%-46% , in crescita costante man mano che il dibattito entra nel vivo. Indecisi/Astensione:  un dato critico è quello della partecipazione; circa il 48%  degli italiani dichiara di non aver ancora deciso o di non conoscere a fondo i temi, evidenziando la complessità tecnica della materia. Questi dati possono cambiare sostanzialmente, man mano che si avvicinano le date del referendum, per cui sembrerebbe che, stando agli ultimissimi sondaggi la forbice tra i sostenitori del Sì e del No, si sia ridotta , anche se i promotori della riforma, risultano ancora in vantaggio . Ecco che, gli indecisi, nel gruppo di persone su scala nazionale che ancora non hanno scelto se recarsi alle urne, stanno anche valutando, nel caso vi si recassero, cosa sarebbe più giusto votare per i cittadini stessi, in termini di tutela dei loro diritti. In quest'ottica diventa determinante il numero di affluenza alle urne per l'approvazione o meno della riforma. I tre Pilastri dello Stato Il concetto di separazione dei poteri (Montesquieu) Per garantire la libertà e prevenire la tirannia , lo Stato moderno divide le sue funzioni in tre rami indipendenti : Potere Legislativo:  Spetta al Parlamento . Ha il compito di scrivere e approvare le leggi. Potere Esecutivo:  Spetta al Governo . Ha il compito di attuare le leggi e gestire l'amministrazione pubblica. Potere Giudiziario:  Spetta alla Magistratura . Ha il compito di applicare le leggi e decidere sulle controversie. Il Potere Giudiziario (oggi) L'ordine autonomo e indipendente Attualmente, la Magistratura è un corpo unico, regolato da un solo organo di autogoverno. Unicità della carriera:  Un magistrato può passare (anche se con limiti recenti) dal ruolo di chi accusa ( Pubblico Ministero - PM ) a quello di chi decide ( Giudice ). Il CSM attuale:  Esiste un unico Consiglio Superiore della Magistratura  che gestisce assunzioni, trasferimenti e sanzioni per tutti i magistrati. Obiettivo attuale:  Garantire la massima indipendenza del PM da ogni influenza politica, rendendolo un "collega" del giudice. Cosa cambierebbe con la riforma? La "Separazione delle Carriere" La riforma mira a distinguere nettamente chi accusa da chi giudica, portando a una separazione strutturale. I punti chiave della riforma: Due concorsi diversi:  Non si entrerà più in magistratura con un unico esame, ma bisognerà scegliere subito se diventare PM o Giudice. Due CSM distinti:  Verranno creati due organi di governo separati (uno per i Giudici, uno per i Pubblici Ministeri). Sorteggio dei membri:  I componenti "togati" (magistrati) del CSM verrebbero estratti a sorte per ridurre il peso delle "correnti" politiche interne. Il confronto: la situazione attuale e con la riforma Caratteristica Situazione Attuale Con la Riforma (Sì) Ingresso Concorso unico Due concorsi separati Passaggio di ruolo Possibile (con limitazioni) Vietato Governo Unico CSM Due CSM  (Giudicante e Inquirente) Selezione CSM Elezione tra magistrati Sorteggio Pro e contro della riforma: le ragioni del dibattito I sostenitori del SÌ: Terzietà del giudice:  Il giudice sarebbe davvero equidistante tra accusa e difesa, senza legami di "colleganza" con il PM. Efficienza:  Maggiore specializzazione nei ruoli. I sostenitori del NO: Isolamento del PM: Si teme che un PM separato dal Giudice finisca sotto il controllo del Potere Esecutivo (Governo). Perdita di cultura:  Il PM perderebbe la "cultura della giurisdizione" (il senso di imparzialità tipico del giudice). L'Alta Corte Disciplinare Il nuovo "Tribunale dei Magistrati" Una delle novità più radicali è la creazione di un organo esterno ai due CSM per giudicare gli illeciti dei magistrati. Cos'è:  Un tribunale speciale che sostituisce l'attuale sezione disciplinare del CSM. Composizione (15 membri): 3 nominati dal Presidente della Repubblica  (professori o avvocati). 3 eletti dal Parlamento  (estratti a sorte da un elenco). 9 togati estratti a sorte:  6 tra i giudici e 3 tra i pubblici ministeri. Indipendenza totale:  L'Alta Corte non risponde ai CSM, garantendo che chi "controlla" i magistrati non sia un collega eletto con logiche di corrente. Unico Grado:  Le decisioni dell'Alta Corte possono essere impugnate solo per violazione di legge davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. Per chi volesse avere ulteriori informazione in merito all'argomento qui trattato, chiudiamo questo articolo con il video dell’ Avv. Angelo Greco ( clicca su questo link ), nel quale ci offre una sintesi delle due posizioni referendarie (Sì e No). ------------------------ [Fonti: TG24SKY , IPSO.COM , YOUTUBE ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • CAGLIARI-LAZIO - UN PARI CHE SERVE SOLO AI SARDI. BIANCOCELESTI CON LA TESTA SOLO ALLA COPPA ITALIA?

    Stadio Unipol Domus invalicabile: Il Cagliari frena la Lazio in una serata di nervi e difesa articolo di Massimo Catalucci CAGLIARI - Sabato, 21 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il sabato degli anticipi di Serie A si chiude con un pareggio a reti bianche che racconta molto più di quanto non dica il tabellino. All'Unipol Domus, Cagliari e Lazio si dividono la posta in palio in uno 0-0 intenso, tattico e agonisticamente acceso, che lascia l'amaro in bocca a Maurizio Sarri e regala un punto d'oro alla gestione di Fabio Pisacane. Il film della partita: equilibrio e tensione La gara è stata una partita a scacchi fin dai primi minuti. La Lazio ha cercato di imporre il proprio palleggio con il rientrante Zaccagni e l'estro di Daniel Maldini , schierato nell'inedita posizione di " falso nueve ". Tuttavia, il muro eretto da Pisacane ha retto con ordine, concedendo pochissimi spazi centrali . Il Cagliari , spinto dal calore del proprio pubblico, ha giocato una partita di sacrificio, cercando di colpire in ripartenza con la velocità di Sebastiano Esposito e la fisicità di Kilicsoy . Gli episodi chiave Il match ha vissuto i suoi momenti di massima tensione nel finale: Il gol annullato: Al 69° , l'illusione del vantaggio rossoblù con Palestra , bravo a battere Provedel dopo un'incursione solitaria, ma l'urlo della Domus si è spento per una millimetrica posizione di fuorigioco rilevata dal VAR . Il rosso a Mina: All'85° , il capitano del Cagliari, Yerry Mina, ha lasciato i suoi in dieci uomini. Una doppia ammonizione nata da un fallo al limite dell'area su Noslin ha costretto i sardi a un finale di pura sofferenza. L'assalto finale: In pieno recupero, la Lazio ha sfiorato il colpaccio con Cataldi , la cui conclusione dal limite ha accarezzato l'incrocio dei pali, lasciando Provedel e compagni con un solo punto in tasca. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara FABIO PISACANE - SULL' ESPULSIONE DI MINA - “Contatto fuori area, Mina gli tocca con il tacco il piede fuori dall’area: bravo chi ha suggerito all’arbitro che era fuori” SULLA PARTITA - “A volte sembra che tutto sia dovuto, soprattutto qua. Oggi abbiamo perso Mazzitelli e Mina per Parma, ma la squadra ha dato sempre segnali di reazione nonostante le assenze. Ai ragazzi dico che bisogna sempre rialzarsi: faccio a loro i complimenti per la reazione che hanno avuto. Oggi c’era un’aria pesante, ma questi ragazzi stanno facendo un gran lavoro” SUI CALCIATORI - “Io ho studiato la generazione dei miei giocatori, lavoriamo tanto con le immagini. Sono iper protetti nel privato, ma abbandonati nel digitale. Si esaltano e deprimo velocemente, devo correggerli quando accadono entrambe le cose. Loro ci dicono che, quando il gioco si fa duro, forse non dovrebbero essere qua. Spesso quando l’errore è evidente vanno rincuorati, altrimenti costruisci un muro” . SU ESPOSITO - “Io sono un suo ammiratore, quando la società mi ha parlato del suo arrivo sono stato molto felice. Ho conosciuto un ragazzo dal cuore d’oro che ora sta soffrendo. Oggi l’ho tolto, ma ha fatto un passo in più rispetto alla sfida contro il Lecce. Ha bisogno di tempo, anch’io lo sto limitando con le richieste. Ma è solo questione di tempo, è destinato a fare una grande carriera”.  MAURIZIO SARRI - IL NERVOSISMO – « Sono nervoso perché non mi sono piaciute alcune scelte che ha fatto la squadra. Non è un campo facile, qui hanno perso Juve e Roma . Però questa è una squadra che deve fare un palleggio rapido e verticalizzare, ma non lo facevamo e mi sono innervosito» . SUI SUBENTRATI – « Partita combattuta con poche occasioni da gol. Siamo stati più pericolosi perché chi è entrato negli ultimi 20 minuti sulla sinistra ha fatto bene. Però un conto è sparare per venti minuti un conto per tutta la partita» . STAGIONE MALEDETTA – «Noi in trasferta non perdiamo da novembre, contro il Milan, che è stata una sconfitta anche un po’ farlocca con un rigore negato al 94° . Non devo rimproverare nulla ai ragazzi, questa è una stagione maledetta per mille motivi. Arrivavamo con sei infortunati, ora sette con Rovella che ha una frattura alla clavicola. Non è un momento è una stagione che va così» . IN ATTACCO – «Maldini fa fatica ad attaccare la profondità, Isaksen è più da spunto individuale che da movimento senza palla, Zaccagni è appena tornato. Da inizio anno siamo così giocatori che si fermano rientrano, è tutto un rincorrersi di queste situazioni» . Il tabellino della gara Sabato, 21 febbraio 2026 Stadio Unipol Domus - CAGLIARI CAGLIARI-LAZIO 0-0 Marcatori:  ----------------- Arbitro:   Rapuano Ammoniti: ------------ Espulsi:  Mina 85° (C) CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena; Palestra, Sulemana, Adopo, Mazzitelli (42° Idrissi), Obert; Kilicsoy (88 ° Zappa), Esposito (73 ° Trepy). All.: Fabio Pisacane LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini (72 ° Tavares); Belahyane, Rovella (60 ° Cataldi), Taylor; Isaksen (60 ° Cancellieri), Maldini (72 ° Ratkov), Zaccagni All.: Maurizio Sarri ---------------------- [Fonti: #skysport, ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • SERIE A - CAGLIARI-LAZIO - CONTINUA LA PROTESTA DEI TIFOSI BIANCOCELESTI CHE RIMARRANNO FUORI DALLO STADIO

    L'appello della squadra guidata da Mister Sarri ai Tifosi: "Non lasciateci soli contro l'Atalanta. Abbiamo bisogno di voi per prenderci la finale" articolo di Massimo Catalucci CAGLIARI - Sabato, 21 Febbraio 2026 – (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La Lazio arriva in Sardegna con la consapevolezza amara che il treno per l'Europa (zona Champions, Europa League e Conference League) sembra ormai deragliato. La sconfitta interna contro l' Atalanta nello scorso turno ha scavato un solco difficile da colmare in classifica, relegando la squadra di Maurizio Sarri  a metà graduatoria. Con l'obiettivo continentale che sfuma di domenica in domenica, l'ambiente laziale vive una fase di profonda riflessione sulla gestione tecnica e societaria. La zona europea , rappresentava l' obiettivo minimo da raggiungere ai blocchi di partenza in questa stagione, ma ormai è da considerarsi un traguardo sfumato, almeno in campionato. La classifica vede i biancocelesti scivolati a metà tabellone (attualmente decimi con 33 punti ) e il distacco dalle posizioni che contano è diventato troppo profondo da colmare in queste ultime tredici giornate . La protesta ad oltranza dei tifosi: spalti semideserti Il dato più rumoroso in casa Lazio di oggi sarà il silenzio del settore ospiti . La tifoseria organizzata dei capitolini biancocelesti ha confermato la protesta ad oltranza contro la presidenza e le recenti restrizioni, decidendo di non seguire la squadra in terra sarda. I " vuoti " sugli spalti non sono solo una risposta alle sanzioni collettive legate ai divieti di trasferta (scattati dopo gli scontri di gennaio), ma un segnale di rottura totale con il club. La Lazio giocherà dunque in un clima surreale, senza il consueto calore del proprio dodicesimo uomo. La Coppa Italia: l'unica via per la gloria Se il campionato piange, la Coppa Italia resta l'unico raggio di sole . In questo panorama è facile pensare che la squadra di Mister Sarri, ormai (brutto a dirlo ma bisogna essere realisti) penserà di proiettare tutte le proprie energie nervose verso la prima gara di semifinale contro l’Atalanta  (prevista per il 4 marzo all'Olimpico ) per poi resistere all'eventuale assalto in terra bergamasca nella partita di ritorno. Questa è l'unica via rimasta per dare un senso ad una stagione anonima e segnata da molti episodi negativi. Conquistare un trofeo salverebbe questa annata iniziata male fin dal principio. Certo non sarà una strada facile: bisogna superare la "dea" nel doppio confronto di semifinale e poi, laddove la Lazio superasse il turno, incontrerebbe in finale l'Inter o il Como con le quali in campionato ha avuto non poche difficoltà, perdendo in entrambi i confronti disputati sinora. Proprio in quest'ottica, la società e i calciatori hanno lanciato un appello accorato: "Non lasciateci soli contro l'Atalanta. Abbiamo bisogno di voi per prenderci la finale" . Una richiesta che suona come un tentativo di tregua , sperando che il disappunto dei tifosi nei confronti della "testa" della società non svuoti l' Olimpico anche nella notte più importante dell'anno. Come arrivano al match le due squadre Cagliari La squadra di Pisacane  è in piena lotta per non retrocedere. Reduce da due sconfitte consecutive, vede nella Lazio un gigante ferito da azzannare per strappare punti vitali per la salvezza. Gli isolani punteranno sulla fisicità e sul fattore campo per interrompere un tabù storico (non battono la Lazio dal 2013). Lazio In crisi di gol e di identità. L'assenza di pedine chiave come Zaccagni  e Pedro  pesa come un macigno sulla manovra offensiva. Sarri cerca risposte dai suoi "fedelissimi", ma la sensazione è quella di una squadra che attenda solo il fischio d'inizio della semifinale di coppa. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara FABIO PISACANE - "Sì, ho dovuto cambiare la formazione per la partenza di Luperto e l'assenza di Gaetano e mi sembrava doveroso precisare, da parte mia, che non solo in quella gara ma anche in quella precedente ero stato quasi obbligato a intervenire. Abbiamo giocatori di valore che possono sostituire chi manca senza alcun problema . Ora mi interessa chi gioca nel Cagliari, possiamo compensare. Abbiamo inserito un ragazzo del 2005 che, come vi avevo detto in tempi non sospetti, andava aspettato. Abbiamo conosciuto il valore di questo ragazzo ( Kiliçsoy , ndr). È chiaro che nel girone di ritorno tutte le partite pesano di più, i punti diventano più pesanti e quindi la difficoltà aumenta. Però questo non toglie che, oltre a Rodríguez, ho altri calciatori che stanno cercando di mettere minutaggio nelle gambe, e qualcuno, come Obert, che può ricoprire anche quel ruolo, come ha fatto l'altra sera". Ci sono novità dall'infermeria? - " Folorunsho non ci sarà. Dobbiamo restare uniti, compatti, tutti insieme, per superare questo momento che in Serie A può essere temporaneo ma che può anche crearci difficoltà. I ragazzi stanno dando tutto. Gli infortuni capitano a tutte le squadre. Voglio che chi scenda in campo si senta protagonista e non tappabuchi". La Lazio ha avuto qualche difficoltà in più in casa rispetto alla trasferta. Quali saranno le difficoltà di domani? - " I dati mostrano una squadra che è in linea con quelle che erano le aspettative di inizio stagione . Stiamo parlando della Lazio , che tenga la porta inviolata per undici partite non deve essere una novità. È giusto dare valore al lavoro dell'allenatore, perché non è mai qualcosa di banale. Quest'anno è una Lazio diversa, soprattutto rispetto ad altre squadre di Sarri. È una squadra che gioca molto sulle transizioni , quindi dovremo essere bravi e prestare attenzione alle preventive. Ci aspettiamo una partita simile a quella dell'andata, contro un avversario forte, con una rosa ampia e che in trasferta ha fatto bene fino a oggi". MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione nel pre-gara per il tecnico biancoceleste Le probabili formazioni CAGLIARI (4-3-3) : Caprile; Zappa, Mina, Rodriguez, Obert; Adopo, Mazzitelli, Sulemana; Palestra, Kilicsoy, Esposito All.: Fabio Pisacane LAZIO (4-3-3) : Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin All.: Maurizio Sarri La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Antonio Rapuano della sezione di Rimini Assistenti di linea: Costanzo e Fontani IV Uomo (Ufficiale): Galipò VAR: Maggioni AVAR: Maresca Dove seguire la diretta TV e in Streaming Cagliari-Lazio chiudono il sabato degli anticipi di Serie A . La gara valevole per il 26° turno si disputerà nello stadio Unipol Domus di Cagliari, con fischio d'inizio del sig. Rapuano alle ore 20:45 di oggi, sabato 21 febbraio 2026 . Oltre a Dazn , il match live in diretta sarà visibile anche su Sky, Sky Go e NOW . ---------------- [Fonti: cittaceleste.it , sky.it , goal.com ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • FUTURO NAZIONALE: IL PARTITO DEL GENERALE VANNACCI APPRODA AD ARDEA

    Marco Boni nominato referente locale per coordinare e costituire il primo circolo di "Futuro Nazionale" nella cittadina rutula articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Sabato, 21 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il panorama politico italiano si arricchisce di una nuova, significativa formazione nell'area della destra conservatrice e identitaria. Il lancio di "Futuro Nazionale" , il partito fondato dal Generale Roberto Vannacci , sta delineando una nuova geografia elettorale, raccogliendo consensi tra chi cerca una proposta politica ferma sui valori della sovranità, della sicurezza e dell'identità nazionale. La nascita di questo nuovo movimento alla guida di Vannacci non è solo una risposta alle istanze di una parte dell'elettorato di destra che si sente poco rappresentata, ma si colloca nel panorama politico come una vera e propria sfida strutturale . Futuro Nazionale punta a trasformare il " fenomeno mediatico " del Generale in una forza radicata sul territorio, capace di dare voce a chi non intende scendere a compromessi sui temi etici e civili. Il partito vuole posizionarsi in un alveo di destra coerente , con l’ ambizione di aggregare professionalità con conoscenze e competenze adeguate nei diversi ambiti della società, per dare risposte concrete alla collettività , andando a coinvolgere i cittadini attorno a un progetto di rinascita del Paese . Proprio in quest'ottica di radicamento territoriale, si è tenuto nei giorni scorsi un importante incontro a Viterbo per definire i quadri organizzativi nel Lazio . Tra le novità più rilevanti, spicca la nomina di Marco Boni  quale referente per il territorio di Ardea , con l’obiettivo di costituire il primo circolo locale del partito. Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa a firma dello stesso Marco Boni, relativo all'evento e alla sua nomina. COMUNICATO STAMPA Venerdì 20 Febbraio , presso la sala conferenze delle Terme dei Papi di Viterbo , si è tenuta una conferenza stampa organizzata dal già senatore Umberto Fusco  per discutere circa l'organizzazione territoriale nel Lazio e le prospettive di Futuro Nazionale , partito fondato dal Generale Roberto Vannacci . Nel corso dell'incontro sono stati resi noti i primi nomi scelti per l' organizzazione politica provinciale del Lazio , ed è stato ufficializzato il nome di Massimiliano Simoni , consigliere regionale toscano , quale coordinatore nazionale del partito . Alla riunione ha partecipato anche l'ardeatino Marco Boni , già portavoce del movimento “ Noi con Salvini ” durante l'amministrazione Di Fiori , amico di lunga data del senatore Fusco e da lui invitato quale portavoce di Futuro Nazionale per il territorio rutulo . Marco Boni nell'occasione ha assunto formalmente l' incarico di referente locale per coordinare la costituzione di un primo Circolo di Futuro Nazionale ad Ardea , in attesa della data di apertura al tesseramento per i cittadini simpatizzanti, fissata a partire dal 1 marzo prossimo . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • UNIONE DEI COMITATI CONTRO L'INCENERITORE A SANTA PALOMBA: IL NO POPOLARE SFIDA LA PIOGGIA E ACCENDE IL FUTURO

    Cronaca d ella mobilitazione a Santa Palomba: tra partecipazione democratica, denunce in Europa e l’impegno dei territori per le nuove generazioni articolo di Massimo Catalucci POMEZIA - Venerdì, 20 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La pioggia battente che ieri, 19 febbraio, ha sferzato il quadrante sud di Roma non è bastata a spegnere la determinazione della comunità. L'Unione dei Comitati contro l'Inceneritore a Santa Palomba  si ritrovato insieme ad altri cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, per ribadire un " NO " che non ammette passi indietro. In un atto di responsabilità verso i più piccoli, il corteo lungo l’Ardeatina è stato rimodulato per garantire sicurezza e luce, ma il segnale politico e sociale è rimasto intatto: la mobilitazione è viva e non intende fermarsi davanti alle intemperie, né davanti alle decisioni calate dall'alto. Grandi iniziative da fare, il silenzio tombale delle istituzioni La forza di questa battaglia risiede nella sua natura intergenerazionale. La scelta di posticipare la sfilata dei bambini per tutelarne la salute riflette la missione stessa del movimento: proteggere il futuro . Per l’Unione dei Comitati e le associazioni del territorio, la giornata di ieri non è stata un rinvio, ma una ripartenza. Alessandro Lepidini , tra i leader storici della mobilitazione, ha ribadito la natura "ostinata" e giusta di questa lotta , mettendo in chiaro che la resistenza non si piegherà alle logiche del commissariamento . Tra le altre iniziative il leader della protesta ha affermato - “ Il ritorno al Parlamento Europeo , perché come sapete quasi tutte le persone che sono qua hanno firmato la petizione popolare contro l’inceneritore e avevamo chiesto chiarimenti al sindaco di Roma che non ha mai risposto ”. Lepidini ha poi continuato sul commissario straordinario, Roberto Gualtieri - “ Ha prodotto tutti documenti spazzatura , non c’è un atto che sostenga le sue decisioni, bisogna capire quale è il livello della violazione portato avanti dal sindaco inceneritorista sostenuto da tutte le forze in Campidoglio, perché mi sembra ci sia un silenzio tombale in Campidoglio , ma anche ad altri livelli perché la petizione è andata alla Regione dove ci avevano detto che saremmo stati convocati ”. La battaglia contro l'inceneritore di Roma si sposta su un terreno sempre più tecnico e legale , senza però perdere il calore della protesta di piazza. Al centro della denuncia dei comitati non c'è solo un'opposizione ideologica, ma una fitta lista di criticità che spaziano dalla tutela delle risorse idriche alla sicurezza industriale. Sotto la lente d'ingrandimento finisce la delicata situazione idrogeologica dell'area: la gestione del fosso della Cancelliera , la vicinanza alla discarica di Roncigliano  e la convivenza forzata con stabilimenti ad alto rischio già presenti nel quadrante. Per la comunità, la decisione di riprogrammare la mobilitazione non è un passo indietro, ma una scelta strategica per garantire una partecipazione massiccia e luminosa . “ Con il sole saremo 2.000 e con i bambini in testa - ha continuato Lepidini che ha aggiunto - questa terra va protetta da un’aggressione senza precedenti fatta con poteri straordinari che non si sono mai visti da nessuna parte. Siamo stati di recente a presentare altre 13.000 firme e non c’è stata possibilità di andare in commissione Ambiente . Stanno tutti zitti perché evidentemente i sette miliardi e mezzo che cuba questo progetto fanno gola a tanti. Torneremo a Bruxelles e al Parlamento europeo - ha sottolineato con forza il leader dell'Unione dei Comitati contro l'inceneritore - perché serve qualcuno che sia neutrale rispetto a istituzioni che sono piegate all'interesse . La prossima volta dobbiamo essere tanti perché questa comunità non si rassegna. La normativa europea è stringente. ” Lepidini punta il dito contro un sistema che appare sordo alle istanze popolari , motivo per cui il fronte della protesta si sposterà nuovamente in Europa. Obiettivo Bruxelles: il report delle violazioni Gli attivisti, orgogliosamente definiti "maleducati" per il loro rifiuto di piegarsi a decisioni calate dall'alto, sono pronti a far valere il peso delle 25 mila firme  raccolte attraverso le petizioni popolari. L'obiettivo è sollecitare la Commissione del Parlamento Europeo, denunciando il silenzio del Sindaco Gualtieri e portando prove concrete di quelle che ritengono palesi violazioni del diritto comunitario. “ Produrremo in quella sede un report di denuncia delle violazioni del diritto europeo di grande impatto - ha concluso Lepidini - La nostra Comunità, così bella e così ‘maleducata’ contro ogni prepotenza, ha tutta la determinazione per riportare la giustizia nella terra dove viviamo scongiurando questo crimine ambientale , pronta com'è a un conflitto che sappiano durerà anni ma nel quale saranno solo i giusti a prevalere .” La sfida, dunque, è lanciata: una maratona civile che promette di non dare tregua ai "poteri straordinari" in nome della salute pubblica e della legalità . Istituzioni in prima linea: il sostegno di Ardea Al fianco dei comitati, la presenza politica è stata massiccia. Il Comune di Ardea  ha partecipato ufficialmente con il sindaco Maurizio Cremonini  e una nutrita delegazione di consiglieri e assessori comunali. Un segnale chiaro: la battaglia contro l'inceneritore non è una questione di "campanile", ma una difesa dei diritti civili. Clicca qui sotto sui link dei video giornalistici inerenti alla protesta cittadina contro l'inceneritore: 10 SETTEMBRE 2025 - POMEZIA - UN LUNGO CORTEO DI CITTADINI PER DIRE "NO ALL'INCENERITORE" A SANTA PALOMBA 09 AGOSTO 2025 - POMEZIA - SANTA PALOMBA DICE NO ALL'ECOMOSTRO: L'UNIONE COMITATI SI MOBILITA CONTRO L'INCENERITORE VOLUTO DA ROMA

  • A PALESTRINA UN CONVEGNO PER PARLARE DI RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

    Marika Rotondi (FdI): " Analizzeremo insieme ad esperti del settore i contenuti della riforma che libera i magistrati dalle correnti politiche e rende la giustizia più giusta per tutti " articolo di Massimo Catalucci PALESTRINA - Mercoledì, 18 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si fa sempre più intensa la campagna sul referendum della giustizia , in programma per i giorni del 22/23 marzo prossimo. In un panorama mediatico saturo , dove talk show, social network e testate digitali si trasformano in arene di uno scontro spesso ideologico , il rischio è che il cittadino resti schiacciato dal rumore di fondo . Tra slogan agguerriti e informazioni talvolta distorte, la comprensione reale dei contenuti referendari sembra allontanarsi . È per rompere questo muro di confusione che il consigliere regionale del Lazio, Marika Rotondi , ha deciso di scendere in campo con un’ iniziativa di informazione diretta e trasparente . L'appuntamento è fissato per sabato 21 febbraio prossimo presso l' Auditorium di Palestrina , un dibattito pubblico nato con l'obiettivo di sviscerare, punto su punto, la riforma costituzionale che chiamerà gli italiani alle urne tra poche settimane. COERENZA VS DIETROFRONT: LO SCONTRO POLITICO La posizione di Marika Rotondi è netta e non risparmia critiche a chi, negli ultimi mesi, ha cambiato rotta - " Da una parte ci sono alcuni sostenitori del 'NO' che fino a qualche tempo fa vedevano la riforma come cosa buona e giusta per liberare i magistrati dalle pressioni delle correnti politiche, ma che oggi hanno fatto dietrofront tradendo la loro coerenza e congruenza politica . Dall'altra ci siamo noi che siamo favorevoli al 'SÌ' e da sempre sosteniamo la stessa tesi, quella della necessità di avere una riforma della giustizia che, come lo stesso compianto Giovanni Falcone chiedeva, si concentri principalmente sulla separazione delle carriere e il sorteggio dei magistrati del CSM ". I PILASTRI DEL DIBATTITO: COSA CAMBIA DAVVERO? Il convegno di Palestrina punterà i riflettori su quattro cardini fondamentali che promettono di rivoluzionare l'assetto giudiziario italiano : Separazione delle Carriere : Una distinzione netta tra PM e Giudici per blindare la terzietà di chi giudica. L'obiettivo? Una giustizia che sia, finalmente, equa per tutte le parti in causa. Stop al Correntismo: Introduzione del sorteggio per i membri del CSM. Una mossa volta a recidere il cordone ombelicale tra politica e magistratura, eliminando le elezioni dei componenti da parte del Parlamento. Il Merito sopra l’Ideologia : Liberare la carriera dei magistrati dalle logiche di appartenenza. Competenze e capacità dovranno prevalere sull'adesione a una specifica corrente politica. Responsabilità dei Giudici: Chi sbaglia paga. La riforma prevede che un magistrato sospettato di errore sia giudicato da un organismo terzo, garantendo lo stesso trattamento riservato a ogni altro cittadino. L'APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE L'iniziativa non vuole essere una semplice passerella politica, ma un momento di alta formazione civica per contrastare i tentativi di disinformazione . " Credo che questi punti vadano spiegati molto bene ai cittadini - ha concluso il Consigliere regionale Rotondi - che potranno farsi così, un'idea più precisa dell'obiettivo che si intende perseguire con la riforma sulla giustizia. È per questo motivo che invito tutti a partecipare sabato 21 febbraio prossimo , all'evento che ho organizzato presso l'Auditorium di Palestrina. Sarà un momento per fare chiarezza su questa riforma , su cui alcuni stanno cercando di gettare discredito: chiariremo i punti principali che la caratterizzano; approfondiremo gli aspetti più rilevanti e discussi; ci confronteremo in modo costruttivo e infine, acquisiremo maggiore consapevolezza in vista del referendum ". Scarica qui il volantino dell'evento .

  • LAZIO-ATALANTA 0-2 - ORA NON RIMANE CHE LA COPPA ITALIA PER QUALIFICARSI IN EUROPA

    Gara strana, dove la Lazio ha tirato verso la porta avversa più volte, prendendo anche due legni, ma la "dea" ne esce vittoriosa ed è in piena corsa europea in campionato articolo di Massimo Catalucci ROMA   – Sabato, 13 febbraio 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Pomeriggio amaro per la Lazio di Maurizio Sarri , che cade tra le mura amiche dell’Olimpico sotto i colpi di un’ Atalanta cinica e spietata . Nonostante una prestazione generosa e un volume di gioco superiore a quello degli avversari, i biancocelesti pagano caramente la scarsa precisione sottoporta e la sfortuna , uscendo dal campo con uno 0-2 che complica terribilmente i piani di risalita in classifica . Con questo stop, la strada verso l'Europa tramite il campionato diventa ripidissima: la semifinale di Coppa Italia resta ora l'ancora di salvezza principale per centrare la qualificazione continentale . La Cronaca La partita inizia su ritmi altissimi . La Lazio parte meglio, aggredendo gli spazi e cercando con insistenza le punte. Tuttavia, la sfortuna si materializza già al 27° , quando una conclusione di Taylor , deviata da Carnesecchi , si stampa sul palo . Proprio nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa, l'Atalanta passa: al 40° un tocco di braccio di Cataldi in area viene sanzionato con il rigore dopo consulto VAR . Dal dischetto, Éderson  non sbaglia e firma l' 1-0 . Nella ripresa il copione non cambia. La Lazio spinge , Maldini impegna Carnesecchi su punizione, ma al 60° arriva il raddoppio bergamasco: Zalewski  riceve al limite, converge e con un destro a giro millimetrico batte Provedel. Nel finale, la Lazio prova il tutto per tutto ma la dea della bendata volge ancora le spalle ai biancocelesti: una girata di testa di Ratkov allo scadere sbatte contro il secondo legno  di giornata, spegnendo ogni residua speranza di rimonta. Una nota di merito va fatta a questo gruppo capitanato da Mister Sarri, perché anche oggi, nonostante uno stadio semideserto per la protesta che è in atto ad oltranza del tifo organizzato a cui hanno aderito anche altri abbonati e non, ha dimostrato impegno, umiltà e voglia di portare a casa un risultato positivo... Purtroppo, la sfortuna ha voluto che finisse con la vittoria dei bergamaschi. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI -  " Il risultato oggi è bugiardo. Abbiamo creato tanto, colpito due pali e subito gol su un rigore episodico e un gran tiro da fuori. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla sul piano dell'impegno, ma dobbiamo essere più cattivi negli ultimi sedici metri. Ora la Coppa Italia diventa un obiettivo vitale, non possiamo sbagliare quel percorso . " RAFFAELE PALLADINO -   " Vincere qui non è mai facile, abbiamo dimostrato grande maturità e spirito di sacrificio . Carnesecchi è stato straordinario nei momenti chiave. Siamo in una posizione di classifica che ci permette di sognare, ma dobbiamo mantenere questa umiltà. Zalewski ha fatto un gol d'autore , sono felice per lui e per tutto il gruppo." Il tabellino della gara Sabato, 14 febbraio 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-ATALANTA 0-2 Marcatori:  41° rig. Éderson (A), 60° Zalewski (A) Arbitro: Sacchi Ammoniti: Taylor (L); Scalvini (A); Ahanor (A); Bernasconi (A); Djimsiti (A) Espulsi: ------------ LAZIO (4-3-3):  Provedel; Marusic, Gila (46° Patric), Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi (68° Rovella), Taylor (79° Cancellieri); Isaksen (88° Dia), Maldini, Noslin (68° Ratkov). All.: Maurizio Sarri. ATALANTA (3-4-3):  Carnesecchi; Scalvini (46° Kossounou), Djimsiti, Ahanor (25° Kolašinac); Zappacosta (83° Bellanova), de Roon, Éderson, Bernasconi; Samardžić (46° Raspadori), Zalewski (70' Kamaldeen), Krstović. All.:  Raffaele Palladino ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • SERIE A - LAZIO-ATALANTA - INCROCIO D'EUROPA ALL'OLIMPICO

    Sarri e Palladino si incontrano nel primo dei prossimi tre match che rappresentano un crocevia per l'Europa: oggi in campionato e tra marzo e aprile nelle semifinali di coppa Italia articolo di Massimo Catalucci ROMA - Sabato, 14 febbraio 2026 - (NWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) – Il 25° turno di Serie A di questa stagione calcistica 2025/2026 propone una sfida dal sapore continentale tra due squadre che cercano continuità per non perdere il treno della zona europea . Separati da soli 6 punti in classifica , Lazio  ( 8ª ) e Atalanta  ( 7ª ) si affrontano in un match che promette intensità tattica e posta in palio altissima. Lo stato di forma della Lazio La squadra di Maurizio Sarri  arriva a questo appuntamento con il morale rinvigorito dall'ottima prestazione in campionato a Torino contro la Juventus , dove ha sfiorato il colpo grosso, ma da dove è uscita con un punto più che convincente e dal recente passaggio alle semifinali di Coppa Italia , ottenuto superando il Bologna allo Stadio Dall'Ara ai calci di rigore . Tuttavia, il cammino in campionato è stato più faticoso: i biancocelesti sono diventati i " re del pareggio ", con ben sei segni " X " da dicembre a oggi. L'ultima uscita di Serie A ha visto la Lazio sprecare un doppio vantaggio contro la Juventus, chiudendo sul 2-2 . Sarri deve fare i conti con un'infermeria affollata ( Zaccagni e Pedro su tutti) e la squalifica del leader difensivo Romagnoli . Punti in classifica:  33 Trend recente:  Vittoria in Coppa Italia, pareggio beffardo contro la Juventus. Punto debole:  Difficoltà nel chiudere le partite in casa (una sola vittoria nelle ultime sei all'Olimpico). Lo stato di forma dell'Atalanta L'Atalanta di Raffaele Palladino  sta vivendo un 2026 da protagonista. Imbattuta in campionato dall'inizio dell'anno (5 vittorie e 2 pareggi) , la " Dea " si è portata a ridosso del sesto posto occupato dal Como . Nonostante il recente successo per 2-1 sulla Cremonese , i bergamaschi hanno mostrato qualche crepa in trasferta , come testimoniato dal KO europeo contro la Royale Union Saint-Gilloise . Palladino dovrà rinunciare a De Ketelaere  (lesione al menisco), ma può contare su un reparto offensivo profondo con Raspadori e Krstovic pronti a colpire negli spazi. Punti in classifica:  39 Trend recente:  Inarrestabile in campionato, qualche incertezza fuori casa. Punto di forza:  La solidità difensiva unita alla qualità di Samardzic tra le linee. Elementi significativi della sfida L'assenza di Romagnoli chiamerà in causa Provstgaard in una difesa laziale che dovrà contrastare e annullare la capacità di pressare l'avversario, che Mister Palladino ha saputo imprimere nei suoi giocatori. La fisicità di Ederson contro la geometria di Cataldi , saranno il fulcro della battaglia per il possesso nei duelli a centrocampo . Entrambe le squadre hanno mostrato una propensione al pareggio negli scontri diretti recenti ( 0-0 nell'andata di ottobre 2025 ), vedremo se oggi verrà sfatato il fattore " X " che persiste nelle due compagini. Si prevede una gara molto equilibrata e se l' Atalanta sul piano fisico appare in buona forma, non si può non dire che l'entusiasmo della Lazio post-Coppa Italia, potrebbe dare una spinta in più al motore biancoceleste . Tuttavia, i ragazzi di Mister Sarri dovranno fare i conti ancora una volta con uno stadio semideserto per la protesta ad oltranza dei tifosi contro la testa della Società laziale, ovvero, il patron Claudio Lotito . I dati aggiornati ad un giorno fa, ci dicono che sono stati venduti solo 3.000 biglietti per la gara odierna, ma si pensa che anche molti abbonati seguano le indicazioni del tifo organizzato e decidano di non entrare all'olimpico nel tardo pomeriggio. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Al momento nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste RAFFAELE PALLADINO - Al momento nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3) : Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin All.: Maurizio Sarri ATALANTA (3-4-2-1) : Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Zalewski; Samardzic, Raspadori; Krstovic All.: Raffaele Palladino La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Sacchi (Sez. Macerata) Assistenti di linea: Perotti-Laudato IV Uomo (Ufficiale): Di Bello VAR: Di Paolo AVAR.: Gariglio. Dove seguire la diretta TV e in Streaming Il 25° turno di campionato di Serie A edizione 2025/2026 , in programma oggi, sabato 14 febbraio 2026 allo Stadio Olimpico nella Capitale , tra Lazio e Atalanta , sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn , visibili tramite smart tv . La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn . ------ [Fonti: #adkronos, #cittaceleste, #lazionews] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • LE INFELICI AFFERMAZIONI DI GRATTERI: "VOTARE 'NO' VUOL DIRE ESSERE PERSONE PERBENE"

    Lettera al Procuratore Nicola Gratteri: "Io voto Sì e sono una persona perbene" di Massimo Catalucci Egregio Magistrato, Nicola Gratteri, ho deciso di scrivere questa mia lettera aperta e pubblica, per rivendicare, sulla base del Suo intervento ripreso dai media, la mia posizione in ragione del prossimo Referendum sulla Giustizia del 22/23 marzo 2026 . In uno dei Suoi interventi pubblici, tra le diverse ragioni che hanno argomentato la Sua posizione in merito al REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, a mio parere e forse al parere di molti altri italiani, ha espresso concetti che gettano un forte discredito su chi dovesse pensarla diversamente da Lei che, esplicitamente, rappresenta il fronte del "NO" . Infatti, ha dichiarato testualmente che – “ chi voterà ‘SÍ’ a questa riforma, non è una persona perbene, è un imputato, un indagato o un massone ” [fonte retechiara.it ] . Sinceramente, le Sue dichiarazioni appaiono alquanto gravi, se consideriamo che Lei dovrebbe, seppur favorevole al “NO” , essere  imparziale e rappresentare il mondo della Giustizia che, se non ricordo male, dovrebbe anche essere uguale per tutti e, soprattutto, nel rispetto del nostro “codice” democratico . La Sua notorietà, sa bene che le dà una visibilità notevole nel web e nei media e a maggior ragione, le Sue parole dovrebbero essere misurate, pesate, a meno che non si voglia (e non voglio pensare che questo sia il Suo caso), deviare la collettività verso un pensiero distorto della realtà e irrispettoso del libero pensiero e della libera espressione elettorale, etichettando le scelte di chicchessia, qualunque esse siano . Il Suo intervento, sempre a mio parere, appare come un giudizio eccessivo e distorto su chi dovesse scegliere di votare "SÍ" e potrebbe indurre molte persone che La seguono , magari solo per la Sua notorietà e/o simpatia, e/o fiducia, senza conoscere neanche il testo della Riforma sulla Giustizia, di scegliere di seguire le Sue indicazioni in merito ai contenuti della riforma stessa, perché Lei ha detto che, solo chi  voterà “NO” può considerarsi una brava persona, né un imputato, né un massone . I social media e la comunicazione in generale, in cui possiamo includere anche quella pubblica, ci presentano quotidianamente, anzi simultaneamente, in ogni momento della giornata, fiumi di informazioni che difficilmente, per il tempo che abbiamo a disposizione, per negligenza, insomma per tanti altri fattori, ci permettono di approfondire il tema specifico in questione. A questo punto, molti si affidano esclusivamente, alla simpatia, al grado di notorietà, alla posizione sociale che ricopre quel determinato personaggio, per fare le proprie scelte, prevaricandosi la possibilità di distaccarsi dagli aspetti relazionali-affettivi per concentrarsi sui contenuti espressi che andrebbero poi, confrontati attraverso una ricerca di conferme in testi scritti autorevoli e attendibili. Quindi, Egregio Magistrato, Nicola Gratteri, spero possa ritrattare le Sue affermazioni che, voglio pensare non siano state fatte per fare leva sui “NO” , piuttosto come " fuoriuscita di un pensiero poco elaborato" , in considerazione dell’impatto che avrebbe avuto sulla collettività e il possibile condizionamento della stessa . In tutti i modi, qualunque sia la Sua decisione di ritrattare o meno quanto da Lei affermato e riportato da diverse testate giornalistiche, io sostenitore del "Sì" in questo Referendum sulla Giustizia, mi ritengo una persona perbene e che non ha nulla da temere dalla Legge , così come non sono un massone , per cui rimando al mittente le Sue stesse infelici affermazioni rilasciate nei giorni scorsi in tal senso . Cordialmente Massimo Catalucci

  • COPPA ITALIA - LAZIO "PROVE-DEL" RIGORE - BIANCOCELESTI IN SEMIFINALE

    Sarri: "E’ da novembre che non perdiamo in trasferta, abbiamo difficoltà più in casa. Sono contento per i miei giocatori..." articolo di Massimo Catalucci BOLOGNA - Mercoledì, 11 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La Lazio conquista la semifinale di Coppa Italia e può giocarsi ancora la strada alternativa per raggiungere la qualificazione in Europa per il prossimo anno...anche se il percorso da fare è ora più insidioso: prima c'è la doppia sfida contro l'Atalanta e poi, in caso di conquista della finale, ci sarà l'ultimo atto allo stadio Olimpico della Capitale ...e questo potrebbe essere un'opportunità in più per i biancocelsti. Quella contro i detentori della coppa Nazionale dello scorso anno, il Bologna , è stata stasera una gara molto tattica , dove l' unica sbavatura in difesa, i biancocelesti l'hanno fatta vedere in occasione del vantaggio degli emiliani , su una palla inattiva. Infatti da un calcio d'angolo al primo tempo è nato il gol del Bologna. Un cross in area del portiere che ha trovato pronto per la girata a rete Castro . Vano il tentativo di Gila di anticipare l'avversario, anzi, diciamo che il suo leggero tocco ha, probabilmente, messo fuori causa Provedel che era sulla traiettoria del pallone. Il Bologna è partito con più dinamicità al primo tempo , come era logico che fosse, visto il fattore campo ( giocava in casa ). Tuttavia la Lazio al primo tempo riesce ad avere una grande occasione con Maldini che pescato dentro l'area avversaria da Pedro , gira di prima in porta, ma l'estremo rdifensore rossoblù gli nega il gol . Prima di questa opportunità per andare a rete, la Lazio ne ha avuta un'altra con Dele-Bashiru che, involatosi centralmente verso la porta avversaria ruba il tempo a Ferguson, ma quest'ultimo lo ostacola sbilanciando e facendolo cadere a terra . L'arbitro giudica regolare l'azione. Discutibile la scelta del direttore di gara, Sig. Chiffi, in quanto era evidente la trattenuta del difensore rossoblù ai danni del laziale . Sarebbe stata giusta la punizione e il rosso per Ferguson. Ma la Lazio c'è e nel secondo tempo appare da subito più reattiva e dinamica e infatti, a pochi minuti dal fischio d'inizio della seconda parte di gara, trova il gol con una bella combinazione partita da centrocampo : Dele-Bashiru appoggia una palla indietro a Marusic che gliela restituisce sulla corsia destra dove il neigeriano si era involato per arrivare fino a fondo campo e far partire un traversone su cui si avventa il neo entrato Noslin che insacca, per il pareggio (1-1). I cambi di Mister Sarri hanno funzionato ed anche Tavares quando è entrato al posto di Pelelgrini (buona la sua prova), ha fatto vedere le sue solite accelerate che hanno messo apprensione ai ragazzi di Mister Italiano . E poi, ci sono stati i rigori , dove è salito in cattedra Provedel che ne para due e condiziona Orsolini che la mette fuori . Ai rigori la Lazio ne fa quattro su quattro , mentre i rossoblù ne segnano solo uno : è fatta, la Lazio è in semifinale . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara VINCENZO ITALIANO - “ L’unica disattenzione di oggi è stata quella del gol , dovevamo lavorare meglio tra Skorupski, Lucumi e Zortea . L’abbiamo pagata cara. In generale ho visto un’ottima partita e mi dispiace molto, ci tenevamo ed eravamo convinti di poter passare. In campionato dobbiamo cercare di fare meglio e di ritrovare la vittoria, poi c’è il percorso europeo su cui puntare per il finale di stagione ”. MAURIZIO SARRI - FERGUSON SU DELE BASHIRU – «A noi è successo molto di peggio. Questo è in fallo che in altre zone di campo fischia, là no. Perché se fischia là deve dare il rosso. Ma il fallo c’è». CONTENTO PER I LAZIALI – «E’ da novembre che non perdiamo in trasferta, abbiamo difficoltà più in casa. Sono contento per i miei giocatori, hanno sofferto per i primi trenta minuti, poi abbiamo fatto meglio. Sono stati lucidi sui rigori. Sono contento per loro e per tutti i laziali». ROMAGNOLI E MALDINI – «Romagnoli per noi è fondamentale, è lui che ha in mano il joy-stick della nostra linea. Maldini se riesce a fare passi in avanti l’attaccante lo può fare. Noi volevamo un nove che scendesse per lasciare spazio agli interni. Non riesce ancora a sfruttare al 100% il suo fisico, ma io la speranza ce l’ho». UN GRUPPO VERO – «Dà gusto vedere di aver creato un gruppo vero, una squadra che approccia la gara allo stesso modo. Il merito non è neanche dell’allenatore ma dei ragazzi. Le difficoltà che abbiamo avuto ci hanno dato un’opportunità». LE CONDIZIONI DI PEDRO – «E’ ancora in ospedale, da una prima analisi sembra abbiano escluso fratture». Il tabellino della gara Mercoledì, 11 febbraio 2026 Stadio Renato Dall'Ara - BOLOGNA BOLOGNA-LAZIO 1-1 - 1-4 dopo i calci di rigore: Tavares (L) gol; Ferguson (B) parato; Dia (L) gol; Dallinga (B) gol; Marusic (L) gol; Orsolini Marcatori: 30° Castro (B); 48° Noslin (L) Arbitro: Chiffi Ammoniti: Castro (B), Miranda (B), Vitik (B); Gila (L), Tavares (L) Espulsi: ----------- BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucum (dall'80° Helland), Miranda; Moro (dal 61° Freuler), Ferguson; Orsolini, Odgaard (dal 70° Sohm), Cambiaghi (dal 70° Bernardeschi); Castro (dall'80° Dallinga) All.: Vincenzo Italiano LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (dall'80° Tavares); Dele-Bashiru, Rovella (dal 61° Cataldi), Taylor; Isaksen (dall'80° Cancellieri), Maldini (dal 61° Dia), Pedro (dal 45° Noslin) All.: Maurizio Sarri [Fonti: # bolognafc.it  - #ROMATODAY - #sportmediaset ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

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