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  • FIORENTINA-LAZIO 1-0 - I VIOLA CONQUISTANO TRE PUNTI IMPORTANTI VERSO LA SALVEZZA

    Solito possesso di palla sterile dei biancocelesti, ma l'arbitro ci mette del suo per un rigore netto negato a Noslin articolo di Massimo Catalucci FIRENZE - Lunedì, 13 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Allo Stadio Artemio Franchi va in scena un match dal sapore differente per le due compagini in campo. Da una parte una Fiorentina  affamata, a caccia di punti vitali per allontanarsi dalle zone calde della classifica; dall'altra una Lazio  che, ormai consolidata in una posizione di metà graduatoria senza grandi velleità europee, sembra aver già proiettato la mente verso i prossimi impegni di coppa. Il risultato premia la concretezza toscana: un 1-0  che regala ossigeno puro a Mister Vanoli e spogliatoio viola. E se la Lazio non brilla, l 'arbitro del match, il signor Fabbri, ci mette del suo , quando richiamato dal VAR , rivede al monitor a bordo campo il calcione rifilato a Noslin in area di rigore dove l'esterno sinistro laziale aveva anticipato il suo avversario toccando il pallone per primo e conferma la sua decisione presa in diretta: simulazione del biancoceleste e cartellino giallo come ammonizione . Di certo non è stato questo episodio a condannare la sconfitta laziale, ma l 'errore dell'arbitro è stato piuttosto goffo. Analisi del match: gestione contro necessità La gara si è sviluppata su binari tattici piuttosto prevedibili. La Lazio di Maurizio Sarri  ha mantenuto, come da copione, il controllo del gioco attraverso un possesso palla prolungato, ma come spesso accaduto quest'anno, sterile . La manovra biancoceleste è apparsa compassata, quasi a voler evitare inutili eccessi fisici o contrasti rischiosi. La Fiorentina , conscia dell'importanza della posta in palio, ha invece giocato una partita di sacrificio e ripartenze , riuscendo a capitalizzare l'occasione propizia e a blindare la difesa nel finale. Per i viola, questi tre punti rappresentano un mattone fondamentale per la costruzione della permanenza in Serie A . La testa al futuro: gestione forze e infermeria In casa Lazio, la gestione della rosa appare oggi la priorità assoluta . Con un'infermeria che ha spesso condizionato le scelte stagionali, Sarri sta dosando minuziosamente le energie dei suoi uomini chiave. La sconfitta odierna, seppur amara nel punteggio, va letta in un'ottica di pianificazione strategica : Rotazioni mirate:  Per evitare nuovi infortuni in una stagione già falcidiata. Prossimo turno:  La sfida di campionato contro il Napoli, impegno sempre probante dal punto di vista nervoso, ma che sarà sullo stesso piano della gara vista questa sera contro la Fiorentina. Obiettivo stagionale: la Coppa Italia Il vero fulcro della stagione laziale si sposta ora sulla prossima settimana. Se il campionato ha ormai poco da offrire in termini di obiettivi di vertice, la Semifinale di ritorno di Coppa Italia a Bergamo contro l’Atalanta  rappresenta l'ultima spiaggia per dare un senso compiuto all'annata. In quell'occasione, la Lazio dovrà giocarsi il tutto per tutto. Non sarà possibile tirare indietro il piede se si vuole conquistare la finale e regalare una gioia ai tifosi in una stagione deludente. A Bergamo non ci saranno calcoli: servirà la migliore Lazio, quella cattiva e verticale, capace di trasformare il possesso palla in cinismo offensivo. La prova opaca di Firenze, dunque, potrebbe essere stata solo il prezzo da pagare per arrivare con i serbatoi pieni all'appuntamento più importante dell'anno. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara PAOLO VANOLI - in attesa di conferenza stampa MAURIZIO SARRI - in attesa di conferenza stampa Tabellino della gara Lunedì 13 aprile 2026 Stadio Artemio Franchi - FIRENZE FIORENTINA-LAZIO 1-0 Marcatori: 28° Gosens (F) Arbitro: Fabbri Ammoniti: Rugani (F), Noslin (L), Dodo (F), Piccoli (F), Pedro (L) Espulsi: ---- FIORENTINA (4-3-3) - De Gea; Dodo, Rugani (71° Pongracic), Ranieri, Gosens (80 ° Balbo s.v); Ndour, Mandragora, Fabbian; Harrison, Piccoli, Fazzini (84 ° Solomon). All.: Paolo Vanoli LAZIO (4-3-3) - Motta; Lazzari, Provstgaard, Romagnoli , Nuno Tavares; Basic (46 ° Dele-Bashiru), Patric, Taylor (79 ° Ratkov); Cancellieri (67 ° Isaksen), Dia (67 ° Pedro), Zaccagni (46 ° Noslin). All.: Maurizio Sarri ------------------------------------------- [Fonti: #goal #DAZN ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • FIORENTINA-LAZIO - PUNTI PESANTI CHE CONTANO SOLO PER I TOSCANI

    I biancocelesti cercano fluidità e meccanismi di gioco, evitando inutili infortuni in previsione della gara di ritorno di semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta articolo di Massimo Catalucci FIRENZE - Lunedì, 13 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il 32° turno di Serie A  mette di fronte, nel suggestivo scenario del "Franchi", Fiorentina e Lazio. Una sfida che, sebbene nobilitata dal blasone delle due piazze, si presenta con un peso specifico radicalmente opposto per le due compagini. Se per i padroni di casa il match rappresenta un crocevia fondamentale per il mantenimento della categoria, per gli uomini di Maurizio Sarri il confronto assume i contorni di un test tattico di lusso, un laboratorio in vista degli impegni di coppa. Obiettivo Salvezza: l’ultima missione di Vanoli In casa Fiorentina , l'aria è tesa. La classifica parla chiaro: i viola sono obbligati a macinare punti per evitare di essere risucchiati definitivamente nel vortice della zona retrocessione. Per Mister Vanoli , la sfida contro i capitolini ha il sapore di un "dentro o fuori" psicologico. Nonostante le indiscrezioni che vedono il suo rapporto con la società toscana al capolinea al termine della stagione, il tecnico ha l'imperativo di traghettare la squadra verso una salvezza tranquilla. Centrare il bottino pieno oggi significherebbe ossigeno puro per una graduatoria che si è fatta pericolosamente precaria. Laboratorio Lazio: rotta verso Bergamo Di contro, la Lazio  approccia la trasferta toscana con una serenità che scaturisce da una classifica ormai cristallizzata. Con l'Europa che appare come un miraggio lontano, i biancocelesti non hanno particolari assilli di punteggio: una vittoria o una sconfitta sposterebbero poco gli equilibri stagionali in campionato. Proprio per questo, Maurizio Sarri  utilizzerà i novanta minuti del " Franchi " per affinare meccanismi e fluidità di manovra. Il vero obiettivo della Lazio è fissato in calendario per il 22 aprile , quando a Bergamo si giocherà l'accesso alla finale di Coppa Italia  contro l'Atalanta. Gestione delle forze e gestione del rischio La parola d'ordine nel quartier generale biancoceleste è "conservazione" . Sarri sarà estremamente cauto nella gestione degli uomini chiave: Affidabilità tattica:  Testare nuove soluzioni di uscita palla e movimenti offensivi. Prevenzione infortuni:  Evitare sovraccarichi o contatti pericolosi che possano privare la squadra dei titolari in vista della semifinale. Mentre la Fiorentina giocherà una partita di cuore, nervi e necessità , la Lazio si muoverà come una macchina in rodaggio , cercando la prestazione senza l'ossessione del risultato , con la testa già rivolta alla battaglia di Bergamo che vale un’intera stagione. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara PAOLO VANOLI - Nessuna dichiarazione pre-gara per il tecnico dei viola MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara per il tecnico dei biancocelesti Le probabili formazioni FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodô, Rugani, Ranieri, Gosens; Ndour, Mandragora, Fabbian; Fazzini, Piccoli, Harrison. All.: Paolo Vanoli. LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Bašić, Patric, Taylor; Cancellieri, Boulaye Dia, Zaccagni All.: Maurizio Sarri La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna Assistenti di linea: Vecchi e Zingarelli IV Uomo (Ufficiale): Perri VAR: Paterna AVAR: Aureliano Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara tra Fiorentina e Lazio sarà visibile in diretta TV sui canali di DAZN e in Streaming sulle piattaforme internet di DAZN. Inizio alle ore 20:45, presso lo stadio Franchi di Firenze. Match valevol pr il 32° turno di Serie A Enilive, stagione 2025/2026. ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • FORMAZIONE E LAVORO: COSA SI INTENDE PER ORIENTAMENTO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO-EMOTIVO?

    Le attività di orientamento (counseling) tendono a sostenere le persone nel corso della loro vita nella costruzione di percorsi formativi e professionali soddisfacenti articolo di Massimo Catalucci ROMA - Venerdì, 3 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it ) - In pedagogia, l'orientamento è inteso quale processo educativo continuo e trasversale (lifelong) volto a sviluppare nella persona una consapevolezza autoprodotta, delle sue competenze decisionali e delle sue capacità di auto-orientarsi . Non è un fatto isolato, al contrario deve accompagnarci lungo l'intero arco della nostra vita, facilitandoci transizioni formative e professionali, con l'obiettivo di saper costruire attività per il nostro progetto di vita. Fattori dell'orientamento È bene considerare tutti gli aspetti che concorrono a realizzare il nostro progetto di vita: cognitivi, emotivi ed affettivi , sociali e relazionali, culturali ; il nostro contesto di appartenenza e la nostra estrazione sociale . Ci sono però fattori che possono influenzare le nostre capacità di prendere decisioni : Rappresentazione mentale che di noi stessi; Il nostro sistema di valori , che formano la nostra identità come esseri umani e persone, che si strutturano nel tempo nel gruppo sociale a cui apparteniamo ; Insieme di opportunità , vincoli e limiti , che esistono nel momento in cui dobbiamo prendere decisioni ; Se si applica un buon orientamento socio-psico-pedagogico-emotivo, ognuno di noi è in grado di:   riconoscere le proprie caratteristiche personali , skills (abilità), interessi, valori; sapere in che modo e misura , può migliorare le sue skills e in quale ambito poterle esplicare; gestire e affrontare i cambiamenti, voluti e non voluti, casuali e dettati dalle circostanze; accettare, comprendere i rischi e le incertezze di cui una scelta può essere foriera; sapere che l'atto stesso di fare una scelta, comporta inevitabilmente delle rinunce ; dirigersi verso una determinata scelta formativa o lavorativa, con consapevolezza; aggirare eventuali limiti e ostacoli che possono impedire o rallentare il raggiungimento degli obiettivi prefissati; evidenziare e delineare progetti futuri . Quando si parla di orientamento " socio-psico-pedagogico-emotivo" in ambito formativo e lavorativo, è bene però fare una distinzione tra orientamento dei giovani e quello per gli adulti, perché le problematiche che le due tipologie di persone presentano, sono diverse. Giovani - Nella prima situazione possiamo trovarci a combattere con la dispersione o abbandono scolastici e/o la scelta di intraprendere un cammino di studi per l’ottenimento di un diploma (di primo o secondo grado, o universitario), oppure una qualifica  professionale , generalmente questo tipo di attività viene svolto nelle scuole . Adulti - Nella seconda situazione, ci troviamo ad affrontare invece un problema più complesso, anche perché, in termini di orientamento al lavoro, oggi bisogna tenere in considerazione il contesto sociale ed economico in cui il nostro paese si trova e, ancor di più, il contesto socio-economico dell'adulto in quanto potenziale lavoratore. Qui, la situazione è più complessa, perché si ha che fare non solo con l'eventuale perdita del posto di lavoro, ma con la perdita della propria identità lavorativa , in particolare, laddove si ha un'età sopra i 45/50 anni . Attualmente, anche se il mercato del lavoro fa registrare una piccola crescita, le proposte di lavoro e la qualità offerta del lavoro stesso, così come la contestuale retribuzione per la forza lavoro prestata dalla persona, non sembrano ancora garantire sufficienti risorse ai potenziali lavoratori. Ecco che, l'orientatore professionista, si trova davanti molte persone, al disopra dei 45/50 anni, che oltre ad aver perso il posto di lavoro, sono “debilitati” , economicamente, ma anche psico-emotivamente e facili prede di stati demotivanti . In questo caso, prima di qualsiasi azione di orientamento lavorativo, occorre far recuperare alla persona adulta la propria “Identità Lavorativa” , aumentando la sua autostima , facendo leva sulle motivazioni che possono indurla a collaborare per costruire un bilancio di conoscenze e competenze , sulle quali poggiarsi per intraprendere un cammino nuovo , anche formativo e riqualificante , per reinserirsi in un mercato del lavoro, che in qualche modo è sempre in continua evoluzione, per cui vengono richieste abilità diverse rispetto a 15/20 anni fa . Soffermandoci sul problema che riguarda generalmente il mondo del lavoro, l’orientamento per gli adulti, per definizione, si occupa del problema professionale che, solitamente, evidenzia la discrepanza tra una situazione presente di indecisione ed un desiderio di raggiungere uno stato situazionale in cui la decisione è già stata presa . In presenza di un problema professionale , la persona può cadere in uno stato "depressivo", di sconforto, per  cui per scongiurare ciò, bisogna intervenire emotivamente su di essa per potenziare ed ampliare le sue capacità (problem solving) . Un problema professionale è risolto, quando la persona giunge ad una scelta professionale operata nell'ambito di diverse opportunità . L’ efficacia dell’orientamento è da considerare nella misura in cui l'intervento di sostegno sia stato utile alla presa di decisione . È necessario favorire la conoscenza delle leggi che regolano lo sviluppo professionale ed incrementare il problem solving ossia capacità di operare elaborazione di informazioni disponibili e l' attivazione di processi di controllo delle azioni che vengono intraprese.  Orientamento e Lavoro Il mercato del lavoro è in continuo cambiamento, per cui le persone per accedervi devono essere flessibili al cambiamento e adeguarsi ad esso. Ma quando deve ricercare un intervento di orientamento un adulto? Ecco quando: Avverte la necessità di cambiare lavoro; Riflettere se restare ancorati all'occupazione attuale; Desidera di avviare un'attività imprenditoriale; Ha necessità di scegliere se accettare o meno un’offerta di lavoro. È bene essere orientati anche in merito allo sviluppo e alla crescita personale ( development of personal skills - sviluppo della abilità personali) , alla formazione e all' aggiornamento tecnico specifico. Il cambiamento veloce del mondo del lavoro legato alle trasformazioni tecnologiche e sociali richiede da parte dei lavoratori la conoscenza di nuove competenze e capacità di adattamento del pensiero ai nuovi modi di pensare di tipo reticolare e modulare .  Occorre quindi lo sviluppo di diverse intelligenze per adeguarsi ed integrasi nel contesto sociale che cambia; occorrono conoscenze e sviluppo di abilità professionali: saperi e saper fare. Il mondo del lavoro richiede persone competenti e anche se è difficile pensarlo, visto il momento economico particolare, ci sono opportunità di lavoro. Occorre sviluppare immaginazione scientifica per inventare il lavoro e competenze per svolgerlo. Il problema più diffuso è magari l’ incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro .  Occorre prestare attenzione a tutte quelle intelligenze multiple , di cui  Howard Gardner ha parlato largamente e che aumentano le capacità e le abilità della persona nello sviluppo di se stessa e nell'acquisizione di ulteriore conoscenza. La funzione dell’ orientamento, vista con la lente " socio-psico-pedagogica-emotiva ", è di estrema complessità e necessita di sinergie interistituzionali : Scuola, Agenzie per l'Orientamento, Aziende, Agenzie Sociali, Famiglia ; queste devono dialogare tra loro , nelle loro competenze e ruoli,  per garantire  alle persone un orientamento valido verso la realizzazione di un suo progetto di vita personale e lavorativo. Sapere e saperi specialistici La problematica dell'orientamento appare quella che esprime un incrocio di problemi riguardanti il rapporto fra sapere e mutamento sociale . Una persona deve saper guardare alla realtà secondo logica e creatività . Il presupposto è quello di avere una visione allargata del sapere e considerare che lo stesso elemento reale , se studiato/osservato da punti di vista diversi (es. matematica, storia, geografia, ecc.) assume un significato diverso e necessita di strumenti diversi per il suo studio. Ciò sta a significare che la persona deve prendere consapevolezza che i saperi specialistici (es. matematica, storia geografia, ecc.), se isolati perdono di significato , divengono invece chiavi interpretative dei fenomeni e strumenti operativi del pensiero se vengono riferiti all'unità del reale . Il sapere ed i saperi vanno contestualizzati nell' unione del culturale , del tempo e nei contesti sociali e di vita quotidiana . Occorre quindi nell'azione dell’orientamento coniugare l’ elaborazione e diffusione di conoscenze specialistiche al passo con le trasformazioni della società ,  nelle componenti costituite dal sistema economico e dalle relazioni sociali . I saperi specialistici devono valutare la rilevanza economica, gli effetti sociali, analizzare funzioni che possono svolgere nella prospettiva del mutamento sociale . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • LAZIO-PARMA 1-1 - PROVA INCOLORE DEI BIANCOCELESTI

    Il Parma fa catenaccio, ma trova il gol al primo tempo e riesce ad arrivare al tiro in porta diverse volte. La Lazio fa grande possesso di palla, ma troppo sterile. Il pareggio arriva nel finale con il nuovo entrato Noslin articolo di Massimo Catalucci ROMA - Sabato, 4 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Sfuma la possibilità per Mister Sarri e i suoi ragazzi di portare a casa la quarta vittoria consecutiva . Ad andare in vantaggio è il Parma che, nel primo tempo, con Delprato riesce a trovare la via del gol. Il parmense è lesto a rubare il tempo agli avversari su una palla fortuita che gli arriva davanti ai piedi e con un tiro angolato batte un incolpevole Motta . Il portiere laziale, tuttavia, si supera poco dopo , andando a togliere una palla sotto la traversa verso l'incorocio dei pali alla sua destra. La Lazio fa poco nel primo tempo per scardinare la difesa di un Parma molto attento e serrato . Un possesso di palla superiore, ma sterile, quello esercitato dalla Lazio , incapace di superare la linea difensiva creando superiorità numerica. Altro handicap oggi, oltre all' incapacità di saltare l'uomo nell'uno contro uno, è stato quello dei calci d'angolo , dove Tavares, più volte dalla bandierina ha calciato in modo inguardabile. C'è stato del lavoro anche per il VAR , quando nel secondo tempo, Tavares in copertura viene spinto dall'avversario , mentre stava entrando nella sua area di rigore, per cui spostato tocca la palla con il braccio. Ma l'arbitro richiamato dalla sala VAR al monitor a bordo, annullava tutto, perché un giocatore del Parma era partito in fuorigioco . Con questa gara la Lazio fa un passo indietro, rispetto le ultime prestazioni delle gare precedenti viste. Forse, con un'altra classifica, avremmo preso questo pareggio con più positività, dopo tre vittorie di seguito precedenti. Si fa sempre più evidente che le partite rimaste, da qui alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l' Atalanta , che si giocherà a Bergamo tra 18 giorni , serviranno per mettere a punto alcuni meccanismi della squadra biancoceleste e soprattutto, per dare minutaggio ad alcuni giocatori. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - " Stasera è stata una partita difficile perché il Parma ha fatto un 5-3-2 negli ultimi venti metri . Di solito, quando gli avversari hanno questo atteggiamento, se sei in parità a venti dalla fine queste partite le vinci, perché stando così bassi poi il livello di attenzione comincia a calare e un errore arriva. Noi non siamo riusciti a farlo. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo con la palla addosso, con poco movimento senza palla . Il secondo tempo ha avuto un ritmo diverso. Per quelle che erano le caratteristiche della partita abbiamo fatto un buon secondo tempo ". Questa stagione dove la colloca nella sua carriera? - " Una stagione molto difficile, non solo per le condizioni di partenza ma per tutto il suo svolgimento . Direi molto formativa, sotto tanti punti di vista. Era meglio se mi capitava quindici anni fa e adesso ne avrei fatto a meno. Ma il legame coi giocatori è stato bello: di fronte a tutte queste difficoltà siamo stati costretti a unirci per uscire da situazioni difficilissime. Oggi abbiamo giocato con tante assenze e davanti a un pubblico ridotto: ci sono tante situazioni che ci possono influenzare in negativo. Per fortuna il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero. Era una partita che poteva finire male ". Avete giocato col falso nove. Ratkov è ancora indietro? - " Ratkov è un po' indietro in quel che ci sta facendo vedere , ha cambiato lingua e modo di allenarsi: molti altri giocatori sono stati nelle sue condizioni. È anche normale che faccia fatica". CARLOS CUESTA - " Quello che mi da soddisfazione è la prestazione , prendiamo il punto ma c’è rammarico perché eravamo vicini a farne tre. Prestazione positiva nel primo tempo, palla gestita bene e siamo stati compatti anche senza palla. Gestito bene momenti in cui erano più aggressivi e nello spirito di sapere che c’è bisogno di tutti, tornare indietro, essere solidi e compatti sia con che senza la palla. È stato uno dei nostri punti di forza. Il punto muove la classifica. Era una squadra di alto livello ma volevamo vincere e abbiamo avuto anche occasioni per farcela" . " C’è stata una crescita. La prima volta che sono arrivato avevo alcune idee che poi però era difficile portare avanti. Le statistiche parlano chiaro all’inizio eravamo quelli che recuperava prima la palla ma c’è bisogno di capire cosa ci serve di più per fare risultato e fare prestazioni di livello. La nostra evoluzione nasce dal capire i momenti e cosa ci rendesse più competitivi. La squadra ancora deve crescere e ogni giorno dobbiamo essere più competitivi" . " Il calcio italiano è molto competitivo e ricco tatticamente. Il livello è molto molto alto, grande tendenza al riferimento dell’uomo piuttosto che sullo spazio come fa Sarri nella Lazio o in altre squadre. E serve capire come possono essere le soluzioni giuste, interpretarle nel miglior modo e i nostri giocatori lo stanno facendo sempre meglio. Anche io stesso sto imparando molto dalla Serie A perché ogni campionato presenta problemi diversi e serve capacità di adattamento parer trovare le soluzioni giuste e sfruttare i punti di forza dei miei giocatori" . Il tabellino dell gara Sabato, 4 aprile 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-PARMA 1-1 Marcatori: 77° Noslin (L); 16° Delprato (P)
 Arbitro: Marcenaro  Ammoniti: Noslin (L); Strefezza (P), Pellegrino (P)
 Espulsi: --------- LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (dal 58° Lazzari), Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen (dal 58° Cancellieri), Maldini (dal 65° Dia), Pedro (dal 58° Noslin). All.: Maurizio Sarri  PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi (dal 92° Carboni), Nicolussi Caviglia (dal 71° Estevez), Keita (dal 92° Keita), Bernabé (dall'80° Ordonez), Valeri; Strefezza (dall'80° Oristanio), Pellegrino. All.: Carlos Cuesta  ---------------------- [Fonti: #Romatoday #DAZN #SkySport] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • SERIE A - CONTINUA LA PROTESTA DEI TIFOSI: LA LAZIO INCONTRA IL PARMA IN UN OLIMPICO ANCORA SEMIDESERTO

    Sono circa seimila i tagliandi venduti per la gara tra Lazio e Parma in programma oggi alle 20:45 nella Capitale articolo di Massimo Catalucci ROMA - Sabato, 4 aprile 2026 - (NEWS& COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Continua ad oltranza la protesta dei tifosi nei confronti del patron della S.S. Lazio, Claudio Lotito . La tifoseria, dopo aver dimostrato di poter riempire lo stadio nella gara vinta in casa contro il Milan , tra l'altro con un'ottima prestazione dei ragazzi di Mister Sarri , hanno deciso di tornare a far sentire la loro " voce silenziosa ", ma che sta facendo molto rumore . Il segnale è chiaro: la tifoseria è pronta a rinunciare a vivere momenti di condivisione di un amore sviscerato che prova nei confronti della propria squadra del cuore, proprio perché vuole che, chi la sta guidando da oltre due decenni, faccia qualcosa di concreto per rendere merito alla prima squadra della Capitale . I tifosi, dopo anni di promesse non mantenute , di progetti naufragati prima ancora di nascere, di campioni mai arrivati a Formello , di campionati dove si galleggia in posizioni lontane dai piani alti della classifica nazionale , chiedono al patron laziale di lasciare il passo a qualcun altro che sappia far grande la S.S. Lazio, oppure, di investire su nomi che possano far fare il salto di qualità ai biancocelesti , rendendo la squadra competitiva su più fronti , sia nel campo nazionale che europeo. Quindi, questa sera, per effetto di una protesta che andrà avanti ad oltranza, assisteremo ancora ad uno Stadio Olimpico semideserto . Le notizie dell'ultima ora ci dicono che sono circa seimila i tagliandi venduti , per quello che sarà un colpo d'occhio deprimente , per una gara di calcio di Serie A, nella Capitale d'Italia. Certo, per i ragazzi di Mister Sarri non sarà facile, ancora una volta, scendere in campo senza il sostegno della propria curva nord (e non solo), ma questi giocatori, stanno dimostrando di avere carattere, senza lasciarsi abbattere dalle circostanze. Hanno, altresì, compreso la sofferente decisione dei propri tifosi di disertare lo stadio, proprio perché amano la propria squadra e vorrebbero che la stessa loro passione avvolgesse e coinvolgesse anche il patron della società laziale, Claudio Lotito. Non sappiamo come finirà questa storia, chi l'avrà vinta, quello che è chiaro, il muro contro muro che è stato eretto tra la tifoseria e la presidenza della società, non sarà facile da abbattere per dare luogo ad un punto di incontro tra le due parti. In questo clima teso, comunque, le gare si devono giocare ed oggi, a Roma scende il Parma , per cui i ragazzi biancocelesti, dovranno mettere da parte ancora una volta le vicende che vedono coinvolti tifosi e presidenza , per concentrarsi sulla gara, cercando di acciuffare il quarto successo consecutivo in campionato, n questa stagione 2025/2026 . Come arrivano Lazio e Parma a questo match La sfida di stasera, sabato 4 aprile 2026 , alle ore 20:45  allo stadio Olimpico , vede la Lazio  ospitare il Parma  in un match che vale più per la dignità che per le ambizioni europee dei biancocelesti di qualificarsi attraverso il campionato, visto che il gap che divide la Lazio dal 6° posto , è abbastanza ampio. Qui Lazio La squadra di Maurizio Sarri  sta attraversando uno dei momenti migliori della stagione. Prima della sosta per le Nazionali, la Lazio ha mostrato una solidità ritrovata, culminata nella vittoria esterna per 2-0 contro il Bologna (battuto anche nei quarti di finale di Coppa Italia) . Classifica:  8° posto con 43 punti . Stato di forma:  Arriva da tre vittorie consecutive e cerca il poker stasera. Punti di forza:  Il centrocampista Kenneth Taylor , reduce da una doppietta nell'ultimo turno, è l'uomo più in forma. Daniel Maldini guiderà l'attacco come riferimento centrale. Qui Parma Il Parma di Carlos Cuesta  si presenta a Roma con l'obiettivo di blindare una salvezza ormai quasi certa e migliorare la propria posizione nella colonna destra della classifica. Classifica:   12° posto con 34 punti . Stato di forma:  Reduce da due sconfitte consecutive che hanno un po' frenato l'entusiasmo, i ducali faticano storicamente all'Olimpico (l'ultimo successo in trasferta contro la Lazio risale al 2009). Punti di forza:  La fisicità di Circati  in difesa e l'estro di Strefezza  a supporto dell'unica punta Pellegrino. Resta qualche dubbio sull'impiego dal primo minuto di Bernabè, non al meglio. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste. CARLOS CUESTA - Lavoro – "Sappiamo di aver avuto una prestazione brutta che non ci è piaciuta e ha fatto male. Ma il passato non si può cambiare. Abbiamo provato a essere equilibrati e vedere il positivo, analizzando anche il perché delle prestazioni negative.  Vogliamo ripartire con forza e fare tutto per migliorare il presente. Abbiamo lavorato per tornare sui punti di forza, pensando anche a come fare punti domani, una partita difficilissima". Lazio – " Loro hanno un’identità di gioco chiara, noi dobbiamo ritrovare le nostre certezze, puntando sui punti di forza: la compattezza di squadra e gestire bene la palla, fare la partita il meglio possibile per ciò che ci può avvicinare a far punti".  Olimpico vuoto – " È successo anche a Torino ma non è andata bene! Speriamo di ascoltare i nostri tifosi, che daranno tutto. Noi dobbiamo approcciare la gara nel modo giusto e sapere come indirizzarle". Responsabilità – " Ci siamo tutti presi delle responsabilità. Allo stesso modo sappiamo che non è stata mancanza di attenzione o volontà: è al massimo sempre.  Adesso dobbiamo mettere soluzioni giuste a livello di gioco e portare le partite dove ci interessa, prendendo tutto con coraggio e responsabilità, con l’idea chiara di chi vogliamo essere". Nazionali – " Secondo me è stato un periodo positivo per loro. Hanno avuto la possibilità di avere minutaggio e presenze di livello : le prestazioni sono state positive. Suzuki ha fatto buone partite, Britschgi ha avuto un impatto positivo e lo stesso vale per Circati. Arrivano con minutaggio e con alcuni viaggi pesanti, ma sono qua con lo stesso obiettivo: ripartire forte e fare tutto per fare una grande prestazione domani". Mancata qualità – " È parte del problema. Nel nostro processo offensivo abbiamo bisogno di tanti passaggi per arrivare nella metà campo avversaria. Spesso difendiamo in blocco basso e devi gestire la palla in maniera diversa. Dobbiamo essere bravi in questo. Sappiamo che dobbiamo lavorare meglio nella costruzione dal basso e sono cose che sappiamo a livello collettivo: stiamo lavorando per quello, per aumentare la qualità di palloni che arrivano ai nostri attaccanti". Italia – " Per me l’Italia è piena di talento, a tutti i livelli. Lo dice anche il resto del movimento sportivo, come il tennis e la Formula 1 o i giochi olimpici invernali. Il livello dell’Italia è sempre alto, il talento c’è e adesso penso che quel talento si esprimerà nel modo giusto quando lo sviluppo sarà fatto in una maniera chiara". Le probabili formazion i LAZIO (4-3-3):  Motta; Marusic, Romagnoli, Provstgaard (in ballottaggio con Gila), Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro All.: Maurizio Sarri PARMA (3-5-2):  Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Ondrejka, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza, Pellegrino All.: Carlos Cuesta La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Matteo Marcenaro della sezione di Genova Assistenti: Rossi M. - Rossi C. IV Uomo (Ufficiale): Di Marco VAR: Camplone AVAR: Fabbri Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara tra Lazio-Parma , in programma oggi, sabato 4 aprile 2026 , valida per il 31° turno del campionato di calcio di Serie A , si giocherà presso lo Stadio Olimpico nella Capitale , con fischio d'inizio del Sig. Marcenaro , alle ore 20:45 . La partita sarà trasmessa in diretta TV in esclusiva dai canali DAZN e sarà visibile anche in Streaming con le apposite app dai canali web autorizzati. ---------- [Fonti: #tuttomercatoweb, ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • MARIKA ROTONDI: "LA REGIONE LAZIO E' PROSSIMA A LIBERARE I PERCORSI PERSONALIZZATI 'PDTA' PER LE DONNE AFFETTE DA ENDOMETRIOSI"

    Massimo Catalucci (GSDVD4.0) - I nostri convegni sull'endometriosi sono momenti In-Formativi e rappresentano il primo passo verso la prevenzione della patologia articolo di Simone Stoppioni ARDEA - Sabato, 28 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si è svolto ieri, venerdì 27 marzo , il 13° Convegno sull'endometriosi che è parte di un progetto nazionale di prevenzione volto alla lotta di questa infausta patologia, avviato nel marzo del 2023 , pensato, organizzato e coordinato dall' Associazione Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 , un Ente del Terzo Settore , iscritto al RUNTS del Lazio . L'evento è stato reso possibile, grazie all'interesse del presidente del Consorzio di Colle Romito Romano Catini che, già dalla fin del mese di gennaio ultimo scorso, aveva messo a disposizione dell'Associazione citata, i locali presidenziali dell'ente da lui rappresentato, dove ospitare uno dei due sportelli di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi di Ardea . Il presidente Romano Catini , è intervenuto al tavolo dei relatori che si sono susseguiti al convegno, in primo luogo per portare i suoi saluti ai presenti e a seguire per mettere in risalto gli alti contenuti che nel corso dell'evento sono stati poi trattati dai vari professionisti che di volta in volta hanno preso la parola. A dirigere i lavori è spettato come sempre, da tre anni ad oggi in questi convegni itineranti In-Formativi sull'endometriosi, al presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 , Dott. Massimo Catalucci . Il presidente ha sottolineato come le attività di prevenzione della salute, in questo caso rivolte alla lotta contro l'endometriosi, svolte dall'associazione che rappresenta, dal 2023 sono diventati momenti di grande partecipazione e interesse da parte di molte donne che, come accaduto anche ieri, hanno avuto la possibilità di interagire direttamente con il Dott. Massimiliano Marziali . Il Dott. Marziali, medico ginecologo e ostetrico , tra i massimi esperti in Italia nella diagnosi e nel trattamento clinico delle donne affette da questa invalidante patologia, ha risposto ai quesiti che le donne presenti in platea gli hanno sottoposto in diretta. A tutte loro ha fornito importanti risposte sotto il profilo medico e indicazioni preziose per orientarsi nel sistema socio-sanitario al fine di arrivare ad una diagnosi precoce e accedere ad un percorso di cura personalizzato . Un altro momento molto seguito nel corso del convegno, è stato l'intervento della Dott. Sona Haroni , psicologa e psicoterapeuta , che ha messo in risalto come l'endometriosi comporti significativi effetti psicologici ed emotivi, tra cui alti livelli di ansia, depressione, stress cronico, fino ad arrivare a stati di isolamento sociale , spesso legati al dolore cronico e, soprattutto al ritardo diagnostico. Questi effetti negativi , influiscono sulla qualità della vita della donna affetta da endometriosi , sulla sua autostima e sulle sue relazioni, da quelle più intime, sessuali e di coppia, a quelle più allargate all'interno della società in cui si muove, inducendola frequentemente all' isolamento sociale e a una ridotta produttività lavorativa. Molto apprezzato l'intervento del Consigliere Regionale del Lazio, Marika Rotondi , che ha aggiornato i presenti su quanto si sta concretizzando in Regione in merito all'avviamento di una rete socio sanitaria per la presa in carico delle donne affette da endometriosi o che sospettano di esserlo. Il consigliere regionale, ha voluto precisare che, con la prossima apertura dei PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) , e di cui a breve il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca , ne darà ufficialità, la donna affetta da endometriosi o che sospetta di esserlo, avrà accesso ad un percorso a lei dedicato dove sarà accolta e assistita da pool di professionisti specializzati ognuno per il proprio indirizzo socio-sanitario, nella diagnosi e nel trattamento della patologia. Questa presa in carico da parte della struttura pubblica sanitaria, non si esaurirà in un arco di tempo più o meno lungo, ma seguirà per tutto l'arco della loro vita le donne che ne sono affette, visto che si tratta di una malattia per cui ad oggi non esiste cura definitiva, ma solo terapie che possono controllarla e farle condurre una migliore qualità di vita. A prendere la parola è stata poi, Antonella Palmieri , operatrice dei servizi sociali per il Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 - e responsabile degli sportelli per l'accoglienza, l'ascolto e l'orientamento per l'endometriosi, aperti ad Ardea. Antonella Palmieri ha sottolineato l'importante attività che stanno svolgendo gli sportelli da lei diretti nel Comune di Ardea , in fatto di prevenzione della salute e nella lotta all'endometriosi . " Da noi si stanno indirizzando donne provenienti non solo dal Comune di Ardea dove abbiamo aperto gli sportelli - h a commentato Palmieri - ma anche da altri comuni: Roma, Albano, Aprilia, Nettuno, Pomezia - e tante altre persone ci contattano da altre regioni: Sicilia, Puglia, Piemonte, inclusa naturalmente la regione Lazio dai comuni di provincia". " Questo significa che stiamo lavorando bene - ha proseguito Palmieri - e che c'è ancora molto da fare per una patologia che è ancora troppo sconosciuta, ma molto diffusa , che coinvolge oltre tre milioni di donne solo in Italia . Attenzione però!!! - ha concluso Antonella Palmieri - Questi dati non sono reali perché si sospetta che molte donne a loro insaputa, per una diagnosi errata o per una diagnosi che tarda ad arrivare , siano affette da questa patologia che si nasconde e che può depistare un occhio non esperto e specializzato nella diagnosi dell'endometriosi". A chiudere gli interventi al tavolo dei relatori è intervenuto Simone Stoppioni , responsabile dell' ufficio stampa e comunicazione istituzionale e digitale del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 - che ha spiegato ai presenti gli alti numeri che l'associazione sta registrando, in fatto di contatti per questo progetto nazionale sull'endometriosi. Simone Stoppioni ha, altresì, evidenziato che l'associazione ha istituito un sito web specifico per l'endometriosi ( www.endopoint.it ) , a cui si può accedere per ricevere alcune informazioni di base e per prenotare, gratuitamente, un appuntamento presso uno degli sportelli di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi, già attivi .

  • REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - CAMBIA LA TENDENZA DEGLI ITALIANI: AFFLUENZA ALLE URNE DEL 58,93% E ALL'ANM DI NAPOLI SI CANTA "BELLA CIAO" PER LA VITTORIA DEL "NO"

    La paura del nuovo (No – 53,74%) vince contro l’ammodernamento del Paese (Sì - 46,26%)   articolo di Massimo Catalucci ROMA - Martedì, 24 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Questa mandata elettorale, seppur referendaria e non politica (anche se per qualcuno è stata una partita fondata su questi ultimi aspetti e non sui contenuti della stessa), dove si doveva decidere se confermare o meno la riforma sulla Giustizia stilata dal Governo Meloni , se non altro ci ha restituito un primo dato importante per la nostra democrazia : gli italiani, un po' troppo restii a recarsi alle urne nelle ultime elezioni, riguardo l'assolvimento del loro diritto/dovere di voto, hanno stravolto ogni prospettiva precedentemente immaginata e si sono recati in gran numero alle urne , sfiorando il 60% ( 58,93% effettivo ). Ora, però, occorre anche interrogarsi a cosa sia dovuto un veloce risveglio in massa, che ha portato tanti italiani a recarsi alle urne per esprimere il proprio parere in merito a questo referendum. Forse, a spingere l’alto numero di persone al voto è stata, da una parte la paura al cambiamento  reputato da alcuni cittadini un peggioramento della gestione del sistema giudiziario , qualora fosse passato il “Sì” , per cui sarebbero stati penalizzati da una maggiore influenza politica sulla magistratura; dall'altra parte invece, l' opportunità  per altri di vedere approvato un nuovo sistema di gestione della Giustizia , ritenuto migliore e più giusto per tutti, quindi, una magistratura indipendente senza influenze e interferenze politiche. Di fatto, quello che emerge da questa mandata referendaria, al di là della grande affluenza in controtendenza con le ultime chiamate elettorali è che, nel dibattito pre-referendario , più che sui contenuti la discussione si è concentrata sugli aspetti politici, come se si dovesse votare per un nuovo Governo. E a portare la discussione su questo piano, è stata quasi tutta la linea di opposizione, con il PD a guidare la strategia di attacco alla controparte politica. La dimostrazione che è stata una strategia di partito , quella adottata per far prevalere i "No", ci viene dalle scomposte quanto inaspettate esultanze, nella stanza del tribunale di Napoli, di molte figure istituzionali (Magistrati) iscritti all' ANM ( Associazione Nazionale Magistrati ). Un atteggiamento, il loro, fuori luogo per chi dovrebbe essere parte di un ordinamento dello Stato, autonomo e indipendente da ogni altro potere. Un atteggiamento sfrontato e sfacciato , oltre che irrispettoso per il ruolo che ricoprono, che ha evidenziando proprio la loro paura verso questa riforma , se fosse passata, perché avrebbe trasformato tale ordinamento giuridico, in un ente più libero e "super partes" . Invece, alla vittoria del "No" , abbiamo dovuto assistere a scene indecenti che dovrebbero far riflettere anche gran parte di coloro che hanno negato con una croce sulla scheda l'applicazione di questa riforma. Vedere brindare magistrati al canto di "Bella Ciao" , per il risultato (politico) ottenuto, è qualcosa che dovrebbe indignare tutti e forse dovrebbe spingere il tribunale stesso ad aprire un fascicolo giudiziario per quanto accaduto . Questa è stata la ciliegina posta su una torta, preparata magistralmente da quei partiti che hanno puntato sulla gara politica e che si prefiggevano fin dall'inizio di non far passare questa riforma, solo per screditare l'attuale Governo Meloni . E così, anche il centrodestra, attuale maggioranza alle camere del parlamento, si è fatto trascinare in una sorta di “campagna politica strategica”  da chi siede sui banchi dell'opposizione e da chi si è schierato per il “No”, reagendo però, con una risposta troppo tecnica e non viscerale , al contrario di quella su cui si è basata la controparte, ovvero, quella della paura , andando a toccare le emozioni primarie delle persone . Quando si parla al popolo, la semplicità nella comunicazione, fatta di pochi tecnicismi, di solito è quella che funziona meglio e arriva più velocemente e in modo comprensibile a tutti. Non si sta dicendo di fare del populismo  e della demagogia né si sta insinuando che il popolo sia ignorante o disinformato, ma si sta cercando di evidenziare come sia determinate la  "dialettica popolare"  per far passare concetti complessi in modo più semplice e diretto, senza per questo dover usare la strategia delle emozioni, della paura, ma quella della consapevolezza. A questo punto però, è plausibile pensare che tale esito delle urne , per quanto si possa voler evitare di ammetterlo, inciderà sugli equilibri della politica nazionale e a rischiare in tal senso, molto probabilmente sarà il Governo Meloni e il centrodestra in generale, se non reagiranno con maggiore attenzione ai prossimi attacchi politici , perché escono perdenti da questa partita, proprio per una strategia fondata sulla paura al cambiamento, di chi ha sostenuto il “No”. Strategia fondata su una campagna referendaria, che non si è confrontata sul merito, piuttosto ha mirato a screditare la maggioranza di Governo. È altresì probabile, che il risultato del referendum non intacchi gli equilibri delle forze di centrodestra che stanno governando il Paese, ma è lecito pensare che aprirà una profonda riflessione tra i partiti di maggioranza, forse sugli aspetti legati ad una strategia della comunicazione scelta in campagna referendaria, troppo tecnica. Inoltre, è logico pensare che adesso l'opposizione farà ancora più leva su questo dato referendario per attaccare il Governo e affondare il “coltello nella piaga” di un corpo ferito, al fine di aumentare i propri consensi in vista della prossima partita politica nazionale. Ma Giorgia Meloni è donna capace e attenta nel valutare i momenti destabilizzanti creati dall'opposizione, per cui crediamo che userà tutte le sue abilità comunicative per far sì che lo stesso attacco a lei rivolto, torni al mittente come un boomerang. La naturale scadenza dell’attuale legislatura iniziata nel 2022 è prossima e in questi quattro anni circa, la Premier ha dovuto confrontarsi con le guerre che imperversano in Europa e in medio oriente, che hanno determinato crisi economiche ed energetiche , così come ha dovuto confrontarsi con due referendum , l'ultimo sulla riforma della giustizia, oltre i decreti sulla sicurezza , per cui l'esito del 22/23 marzo scorsi, non le stanno certo semplificando le cose, tutt'altro. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, subito dopo gli scrutini dell’ultimo referendum è comunque intervenuto pubblicamente per ribadire la linea del suo Governo, tranquillizzando il proprio elettorato e gli italiani tutti, riguardo la solidità dell’esecutivo, ma ora questi pochi mesi rimasti prima delle prossime elezioni nazionali, saranno determinanti per pianificare un progetto politico vincente e credibile da una parte e dall'altra, intervenendo già nei meandri delle realtà locali che potranno fungere un po' da "cartina tornasole" degli esiti che hanno caratterizzato questo referendum. Un progetto capace di riportare la gente a votare in gran numero , dimostrando che l’alta affluenza alle urne in quest’ultima mandata elettorale, non è stata frutto di un caso sporadico, o ancor di più, una strategia politica ben guidata, bensì, la dimostrazione dell’ acquisizione da parte degli italiani, di una maggiore loro consapevolezza in ragione del potere sovrano di cui, costituzionalmente, sono investiti e dove la partecipazione attiva del popolo può determinare cambiamenti e trasformazioni sociali di grande rilievo per il nostro Paese.   La risposta a questa riflessione e gli effetti di questa mandata referendaria, li vedremo presto alle prossime politiche nazionali del 2027 e forse ancora prima in altre precedenti occasioni elettorali locali . ------------------------- [Fonti: Eligendo - DAIT - Ministero dell'Interno Direzione Centrale per i Servizi Elettorali - S.I.E.] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ADDIO A GINO PAOLI IL POETA DELLA CANZONE ITALIANA - LA SUA MUSICA RIMARRA' PER SEMPRE "SENZA FINE"

    Dal "cielo in una stanza" a "ieri ho incontrato mia madre" Paoli ha narrato l'amore a tante generazioni articolo di Massimo Catalucci GENOVA - Martedì, 24 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si è spento oggi, 24 marzo 2026 , all’età di 91 anni , Gino Paoli , uno dei giganti assoluti della musica d’autore italiana. La notizia, che ha colpito profondamente il mondo della cultura e dello spettacolo, è stata confermata dalla famiglia con una nota asciutta e carica di commozione: l’artista ci ha lasciati in serenità, circondato dai suoi affetti più cari. La sua Genova Gino Paoli è mancato nella sua amata Genova , la città che lo aveva adottato fin da bambino e che era diventata lo scenario privilegiato delle sue canzoni. Sebbene fosse nato a Monfalcone nel 1934 , era nei carruggi genovesi che aveva trovato la sua dimensione esistenziale e artistica. Secondo le prime informazioni, il decesso è avvenuto nella sua residenza , dopo che negli ultimi anni il cantautore aveva diradato le apparizioni pubbliche per una salute fattasi più fragile, pur mantenendo intatta quella sua celebre e ruvida lucidità. Curiosamente, la sua scomparsa segue di soli quattro mesi quella di Ornella Vanoni , sua musa e compagna di una vita intera, quasi a voler chiudere definitivamente un cerchio artistico e sentimentale che ha segnato un'epoca. La storia discografica: un’eredità "Senza Fine" La carriera di Gino Paoli non è stata solo una sequenza di successi, ma una vera e propria rivoluzione del linguaggio musicale italiano. Ecco una sintesi del suo straordinario percorso: Gli esordi e la "Scuola Genovese" (Anni '50 - 1960):  Paoli muove i primi passi insieme ad amici come Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Fabrizio De André. Dopo alcuni 45 giri passati inosservati, esplode nel 1960 con "La gatta"  e, soprattutto, con "Il cielo in una stanza" , che grazie all'interpretazione di Mina diventa il manifesto della nuova canzone italiana, portando l'intimismo e la poesia quotidiana in cima alle classifiche. L’età dell’oro (Anni '60):  È il decennio dei capolavori immortali. Scrive "Senza fine"  per Ornella Vanoni e pubblica "Sapore di sale"  (1963), arrangiata da Ennio Morricone, che diventa l'inno dell'estate italiana. In questi anni partecipa più volte a Sanremo e vive momenti di grande tormento personale, culminati nel tentato suicidio del 1963 (il proiettile resterà nel suo torace per tutta la vita). La maturità e l’impegno (Anni '70 - '80):  Dopo un periodo di parziale allontanamento dalle scene, torna con album di grande spessore come I semafori rossi non sono Dio  (1974) e Ha tutte le carte in regola  (1980), omaggio a Piero Ciampi. Nel 1984 conquista nuovamente il grande pubblico con "Una lunga storia d'amore" . Il successo pop e il Jazz (Anni '90 - 2026):  Nel 1991 trionfa con "Quattro amici" , brano che vince il Festivalbar e diventa un tormentone generazionale. Negli ultimi vent'anni, Paoli si è dedicato con passione al jazz , collaborando con musicisti del calibro di Danilo Rea e Flavio Boltro, portando la sua voce roca e vissuta in una dimensione più raffinata e senza tempo. Gino Paoli lascia un vuoto incolmabile, ma anche la consapevolezza che, come recitava una sua celebre canzone, la sua musica rimarrà per sempre " senza fine" .

  • BOLOGNA-LAZIO 0-2 - PRIMA DOPPIETTA ITALIANA DI TAYLOR

    Colpaccio della Lazio al Dall'Ara: il giovane Motta para un rigore e l'ex Ajax esalta la bella prestazione dei ragazzi di Mister Sarri con due gol articolo di Massimo Catalucci BOLOGNA – Lunedì, 23 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il 30° turno di Serie A , ha regalato a Mister Sarri e ai suoi ragazzi la terza vittoria consecutiva in campionato , non accadeva da circa due anni. Bella prova di carattere, di tattica, ma anche di un' ottima solidità e compattezza , di un gruppo che ha saputo svincolarsi tra le tante difficoltà che quest'anno a dovuto affrontare fin qui, come quelle di un centrocampo martoriato dagli infortuni. Ma Mister Sarri ha tirato fuori dal suo cilindro magico , la carta Patric , un jolly che nello scacchiere laziale appare sempre più un veterano del centrocampo biancoceleste, con verticalizzazioni e tocchi di prima che velocizzano le giocate baiancocelesti e dove ieri la retroguardia rossoblu, guidata da Mister Italiano , è stata presa più volte in contropiede. La Lazio vista ieri sul prato del Dall’Ara non lascia spazio a interpretazioni: la squadra di Maurizio Sarri  (ieri squalificato e sostituito in panchina dal vice Marco Ianni ) è viva, cinica e tremendamente in crescita. Lo 0-2 finale porta una firma d’autore, quella di un Kenneth Taylor  in stato di grazia, ma il successo nasce da una prova di maturità collettiva che profuma di sorpasso e rilancio. Infatti, la vittoria sul Bologna (42) , ha rappresentato in classifica anche il sorpasso della Lazio (43) sugli emiliani. La svolta tra i pali: Il "fattore Motta" Il match avrebbe potuto prendere una piega ben diversa se non fosse stato per l’episodio chiave al 51° . Su un errore in uscita di Dele-Bashiru , Castro viene steso in area dal portiere biancoceleste Edoardo Motta . Rigore solare. Ma è qui che il giovane numero uno della Lazio compie il miracolo: ipnotizza Orsolini  dagli undici metri, respingendo il penalty e mantenendo lo 0-0. È la scossa elettrica che sveglia i capitolini e toglie certezze a un Bologna che, fino a quel momento, aveva colpito un legno con Moro e spinto con più convinzione. Il ruggito dell’olandese: la legge di Kenneth Taylor Mentre il Bologna iniziava a mostrare i segni della stanchezza (complice anche la recente fatica europea contro la Roma ), la Lazio ha alzato il baricentro. I cambi hanno fatto il resto: l'ingresso di Boulaye Dia  ha dato profondità e visione. 72° : Dia calcia dal limite, la difesa devia, ma il pallone diventa un invito a nozze per Taylor , che di destro trafigge Ravaglia . 82° : Azione fotocopia, ma ancora più fluida. Dia imbuca splendidamente per l’olandese che aggira il portiere rossoblù e deposita in rete il raddoppio. Doppietta d'autore e sipario che cala sul Dall'Ara . Analisi tattica: difesa d'acciaio e cinismo La Lazio ha saputo soffrire nel primo tempo, trascinata da un Romagnoli  monumentale e dalle chiusure provvidenziali di Marusic  (decisivo anche al 93° salvando sulla linea un autogol quasi fatto di Motta). La gestione della palla , marchio di fabbrica del " Sarrismo ", è stata meno estetica del solito ma estremamente efficace nel colpire nei momenti di sbandamento degli avversari. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara VINCENZO ITALIANO - “ Non siamo riusciti a dare continuità a quanto fatto in settimana , fino allo 0-1 avevamo giocato un’ottima partita creando tante situazioni, ma siamo andati sotto al primo errore. Non è facile sotto l’aspetto mentale riproporsi bene dopo tre giorni, ma la Lazio è stata probabilmente più brava di noi a crederci . 70 minuti bene , e gli ultimi 20 in cui non siamo più stati dentro la gara per provare a riprenderla ”. MARCO IANNI - Con Mister Sarri squalificato, a guidare la squadra biancoceleste, è toccato Marco Ianni, che ai microfoni di DAZN a fine gara si è detto soddisfatto - " Bisogna prendere tutte le cose positive di questa partita. Ci tenevamo a dare continuità di prestazione e risultato contro una squadra forte come il Bologna costruita con giocatori forti e che davanti ha tante scelte. Siamo entrati bene in un a mbiente che era carico dopo la vittoria di giovedì contro la Roma . Chiaro che l’episodio del rigore ci ha dato qualcosa in più . Penso sia stata una bella partita da parte di entrambe le squadre". Sui cambi - " Hanno inciso molto nella partita, non che stessero facendo male quelli che sono usciti, ma i cambi ci hanno dato energia e freschezza . Pedrito sapevamo poteva avere una disponibilità limitata, aveva qualche problemino". Su Taylor - "Un grande giocatore che viene da un contesto diverso, non è facile per nessuno inserirsi a gennaio vuoi per la lingua vuoi per il calcio, ma è uno di quei giocatori che sa stare in campo e sa fare la cosa giusta . Un ragazzo che si applica e che sta studiando italiano ". Sull'infortunio a Gila - " Viene da un periodo di sofferenza con questa infiammazione al ginocchio , avevamo messo in conto potesse succedere. Il ragazzo comunque voleva esserci, spero che dopo la sosta torni a disposizione . La situazione penso sia questa". Il tabellino della gara Domenica, 22 marzo 2026 Stadio Renato Dall'Ara - BOLOGNA BOLOGNA-LAZIO 0-2 Marcatori: 72°, 82° Taylor (L)
 Arbitro: Feliciani  Ammoniti: Castro (B)
; Taylor (L) Espulsi: --------- BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea (89° Ferguson), Vitik, Heggem (75° Lucumi), Miranda; Moro, Sohm; Orsolini (62° Dominguez), Bernardeschi (75° Dallinga), Rowe (62° Cambiaghi); Castro. All.: Vincenzo Italiano  LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila (26° Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen (62° Cancellieri), Maldini (62° Dia), Pedro (46° Noslin). All.: Marco Ianni (vice di Maurizio Sarri)  ------------ [Fonti: #bolognafc, #DAZN, #RomaToday] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • BOLOGNA-LAZIO ARRIVANO A QUESTO MATCH CON DUE VITTORIE IMPORTANTI

    Allo stadio Olimpico nella Capitale pochi giorni fa il Bologna ha superato la Roma agli ottavi di finale di Europa League e la Lazio, ha superato il Milan in Campionato articolo di Massimo Catalucci BOLOGNA – Domenica, 22 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Oggi, Bologna e Lazio , alle ore 15:00 , scenderanno in campo allo Stadio Renato Dall'Ara in quella che immaginiamo possa essere una sfida accesa della trentesima giornata di Serie A , visto che gli emiliani e i capitolini, arrivano a questo incontro con il vento in poppa: i rossoblu hanno passato il turno degli ottavi di finale di Eruopa League , superando nel suo stadio la Roma di Mister Gasperini , mentre i biancocelesti, hanno battuto il Milan , sempre allo Stadio Olimpico nella Capitale, con una prestazione magistrale. I rossoblù di Mister Italiano occupano attualmente l'ottavo posto con 42 punti , mentre i biancocelesti inseguono a quota 40 . E' difficile pensare che, sia il Bologna che la Lazio, possano recuperare il terreno perso rispetto a chi li precede in classifica , per accedere alla zona Uefa attraverso il campionato, ma fino a quando la matematica non lo esclude, si deve lottare con dignità per onorare questa stagione. Di controcanto sappiamo che, rispettivamente, Bologna e Lazio hanno ancora aperte due possibilità per accedere alle prossime competizioni europee , passando dalle Coppe : i rossoblu, attraverso la vittoria dell' Europa League e i biancocelesti, attraverso la vittoria della Coppa Italia. Percorsi non facili questi da perseguire, ma rappresentano, comunque, un'alternativa in più, per cui meglio averla che non averla . Qui Bologna: gestione energie tra Campionato e Europa League Il Bologna di Vincenzo Italiano  arriva alla sfida con il morale alto dopo la vittoria esterna contro il Sassuolo (0-1), ma con la necessità di gestire le forze. L'impegno infrasettimanale in Europa League  contro la Roma, dove ha ottenuto il passaggio ai quarti di finale, ha prosciugato energie preziose, e l'infermeria non aiuta: fuori Pobega  e Odgaard  per noie muscolari, oltre allo squalificato Freuler , assenza pesantissima in mezzo al campo. In porta confermato Ravaglia  (Skorupski ancora out). La difesa vedrà la coppia centrale Vitik-Lucumì , mentre in attacco il ballottaggio è serrato: Castro  parte favorito su Dallinga come terminale offensivo, supportato dalla qualità di Orsolini  e dall'estro di Cambiaghi . Qui Lazio: emergenza totale per Sarri Situazione complicata per Maurizio Sarri , che deve fare i conti con un'infermeria affollata. La notizia peggiore riguarda il capitano Mattia Zaccagni , fermato da una lesione muscolare. Senza Provedel e Rovella , a cui si aggiunge Romagnoli che è in forse, la Lazio si presenta a Bologna con una formazione quasi obbligata. In attacco, spazio al tridente "leggero" con Daniel Maldini  nel ruolo di falso nove, affiancato da Isaksen (reduce da un'ottima prova contro il Milan) e uno tra Cancellieri , Noslin e Pedro . A centrocampo, l'emergenza costringe Patric  a traslocare in cabina di regia, scortato dalla fisicità di Dele-Bashiru e dal dinamismo di Taylor . Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara VINCENZO ITALIANO - Nessuna dichiarazione pre-gara al momento per il tecnico rossoblu MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara al momento per il tecnico biancocleste che non sarà in panchina allo stadio Dall'Ara, perché squalificato. Le probabili formazioni BOLOGNA (4-2-3-1) - Ravaglia; Joao Mario, Casale, Lucumi, Miranda; Moro, Sohm; Orsolini, Odgaard, Rowe; Dallinga. All.: Italiano  LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. All.: Sarri  La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Feliciani della sezione di Teramo Assistenti di linea: Berti e Laudato IV Uomo (Ufficiale): Zanotti VAR: DI Paolo AVAR: Giua Dove seguire la diretta TV e in Streaming La partita fra Bologna e Lazio, in programma oggi alle ore 15:00 presso lo stadio Dall'Ara nelal capitale romagnola, valevole per il 30° turno della Serie A, sarà trasmessa in esclusiva su Dazn. Per vedere l’incontro bisognerà collegarsi tramite app su smart tv oppure collegare al televisore una console PlayStation 4/5 o Xbox, TIMVISION BOX o dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast. Visione possibile tramite app o sito Dazn su tablet, pc e smartphone. ---------------------- [Fonti: #romatoday, #DAZN] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • MORTO PAOLO CIRINO POMICINO - FIGURA DI SPICCO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA PRIMA REPUBBLICA

    La vita e l'eredità di Paolo Cirino Pomicino: un pilastro della politica italiana articolo di Massimo Catalucci ROMA - Domenica, 22 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si è spento ieri in una clinica di Roma, Paolo Cirino Pomicino, aveva 86 anni. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca nella storia politica italiana. Figura di spicco della Democrazia Cristiana e più volte ministro nei governi guidati da Giulio Andreotti , Pomicino ha rappresentato un punto di riferimento per la Prima Repubblica . La sua carriera, segnata da successi e controversie , offre spunti importanti per comprendere le dinamiche politiche italiane degli ultimi decenni. Un protagonista della "Prima Repubblica" Paolo Cirino Pomicino è stato uno dei volti più noti della corrente andreottiana all’interno della Democrazia Cristiana. Nato nel 1939 , ha iniziato la sua carriera politica negli anni ’60 , entrando presto nelle stanze del potere. La sua capacità di mediazione e la conoscenza profonda delle dinamiche interne al partito gli hanno permesso di ricoprire ruoli chiave, tra cui quello di ministro in diversi dicasteri. Durante gli anni ’70 e ’80 , Pomicino ha contribuito a plasmare le politiche economiche e sociali italiane, affrontando temi complessi come lo sviluppo industriale, le infrastrutture e la gestione delle risorse pubbliche. La sua esperienza e il suo pragmatismo lo hanno reso una figura rispettata, anche se non priva di critiche. Il coinvolgimento nell'inchiesta "Mani Pulite" Negli anni ’90 , la politica italiana è stata scossa dall'inchiesta Mani Pulite, che ha portato alla luce numerosi casi di corruzione e ha cambiato radicalmente il panorama politico. Paolo Cirino Pomicino è stato coinvolto in questa fase, un momento che ha segnato profondamente la sua carriera e la storia della Democrazia Cristiana . Nonostante le accuse e le difficoltà giudiziarie, Pomicino non ha mai abbandonato la passione per la politica. Ha continuato a partecipare attivamente al dibattito pubblico, mantenendo una posizione critica ma sempre lucida e ironica sulle vicende italiane. Questo atteggiamento ha contribuito a mantenere viva la sua figura nel panorama politico anche dopo la dissoluzione della DC. La fedeltà agli ideali della Democrazia Cristiana Un aspetto centrale della vita di Paolo Cirino Pomicino è stata la sua fedeltà agli ideali della Democrazia Cristiana. Anche quando il partito si è frammentato e trasformato, lui ha continuato a difendere quei valori che avevano guidato la sua azione politica : il rispetto per le istituzioni, l’attenzione al sociale e la ricerca di un equilibrio tra sviluppo economico e giustizia sociale. Questa coerenza ha fatto di Pomicino una voce autorevole, capace di offrire riflessioni profonde sulle trasformazioni della politica italiana. La sua capacità di unire rigore e ironia ha reso i suoi interventi sempre stimolanti e mai banali. L’eredità politica e culturale La scomparsa di Paolo Cirino Pomicino invita a riflettere sull’eredità che lascia. Non si tratta solo di un bilancio personale, ma di un momento per valutare il ruolo della Democrazia Cristiana e della Prima Repubblica nella storia italiana. Pomicino rappresenta un legame con un passato complesso, fatto di successi ma anche di errori, che ha contribuito a formare l’Italia contemporanea. La sua esperienza insegna l’importanza di una politica radicata nei valori ma capace di adattarsi ai cambiamenti. La sua figura ricorda che la politica non è solo potere, ma anche servizio e responsabilità verso la collettività. Il ricordo di una figura controversa ma influente Paolo Cirino Pomicino lascia un ricordo complesso. Da un lato, è stato un protagonista di un sistema politico che ha mostrato limiti evidenti , dall’altro ha incarnato la passione per la politica e la capacità di dialogare con diverse generazioni. La sua ironia e lucidità nel commentare le vicende pubbliche hanno contribuito a mantenere vivo il dibattito democratico. Per chi segue la storia politica italiana, la sua vita rappresenta un caso di studio utile per comprendere le sfide e le contraddizioni di un’epoca. La sua scomparsa è un invito a guardare con attenzione al passato per costruire un futuro più consapevole. ----------------------- [Fonti: #adnkronos, #ansa] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • E' MORTO UMBERTO BOSSI

    La capacità di aggregazione del "senatur" è stata una delle chiavi del successo di Bossi e rimane un elemento fondamentale per chi vuole continuare a lavorare su temi di autonomia e federalismo. articolo di Massimo Catalucci VARESE - Giovedì, 19 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it )  - La notizia della morte di Umberto Bossi , avvenuta a Varese all’età di 84 anni , segna la fine di un’epoca nella politica italiana. Fondatore della Lega , Bossi ha trasformato profondamente il panorama politico nazionale, portando al centro del dibattito temi che ancora oggi influenzano il Paese. La sua figura, controversa e carismatica , ha rappresentato un punto di riferimento per molte realtà autonomiste del Nord Italia e ha lasciato un’eredità politica che merita un’analisi attenta. Il Ruolo di Umberto Bossi nella Nascita della Lega Umberto Bossi ha fondato la Lega nel contesto di un’Italia profondamente divisa tra Nord e Sud , con un Nord che chiedeva maggiore autonomia e una riforma dello Stato . La sua capacità di aggregare diverse realtà autonomiste , dal Piemonte alla Liga Veneta, ha creato un movimento politico capace di intercettare il malcontento fiscale e istituzionale di molte persone. Il linguaggio diretto e spesso ruvido di Bossi ha contribuito a costruire un’ identità forte per la Lega, che si è distinta per la sua opposizione alle politiche centraliste e per la richiesta di un federalismo più marcato. La sua elezione al Senato nel 1987 gli ha valso il soprannome di "Senatùr", un marchio politico che ha accompagnato tutta la sua carriera. L’Influenza di Bossi sul Dibattito Politico Italiano Durante la sua carriera, Umberto Bossi ha ricoperto ruoli importanti come deputato, senatore, europarlamentare e ministro . La sua presenza ha segnato il dibattito pubblico italiano, portando temi come il federalismo, il rapporto tra Nord e Sud e la riforma dello Stato al centro dell’agenda politica nazionale. Bossi ha saputo rappresentare un sentimento diffuso di insoddisfazione verso il sistema fiscale e istituzionale , dando voce a chi si sentiva trascurato dalle istituzioni centrali. La sua azione politica ha spinto per una maggiore autonomia regionale, sostenendo che un’Italia più federalista potesse rispondere meglio alle esigenze locali e migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione. Le Controversie e le Critiche Nonostante il suo ruolo centrale, Umberto Bossi è stato spesso al centro di polemiche . Il suo linguaggio e le sue posizioni hanno diviso l’opinione pubblica, con critiche che riguardavano sia il tono utilizzato sia alcune scelte politiche. Alcuni lo hanno accusato di alimentare divisioni tra Nord e Sud, mentre altri hanno contestato la sua gestione interna del partito. Tuttavia, anche i suoi detrattori riconoscono che Bossi ha avuto un impatto duraturo sulla politica italiana, contribuendo a modificare il modo in cui si parla di autonomia e federalismo. Un Punto di Riferimento per il Nord Italia Umberto Bossi ha rappresentato un punto di riferimento per molte realtà del Nord Italia, unendo culture e identità diverse sotto un unico progetto politico. Dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto al Friuli, la Lega ha saputo costruire una rete di sostegno che ha influenzato profondamente la politica locale e nazionale. Questa capacità di aggregazione è stata una delle chiavi del successo di Bossi e rimane un elemento fondamentale per chi vuole continuare a lavorare su temi di autonomia e federalismo . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI   SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

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