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- DOLORE INVISIBILE, IMPATTO REALE: LA CAMERA DEI DEPUTATI ACCELERA SUL PIANO NAZIONALE PER LE MALATTIE INVISIBILI
Massimo Catalucci (GSDVD4.0): "Le proposte tecniche e le delibere regionali esistono già; ora la politica è chiamata a trasformare, senza ulteriori attese, i progetti in programmi socio-sanitari pubblici per garantire cure e dignità ai pazienti" articolo di Simone Stoppioni ROMA – Venerdì, 8 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - C’è un dolore che non si vede, che non lascia segni evidenti sulla pelle, ma che consuma dall’interno la vita di oltre 10 milioni di italiani. È il dolore delle "malattie invisibili", protagoniste ieri, giovedì 7 maggio 2026, di un cruciale convegno presso la Sala del Refettorio alla Camera dei Deputati. L'evento, dal titolo evocativo “DOLORE INVISIBILE, IMPATTO REALE: PIANO NAZIONALE PER LE MALATTIE INVISIBILI”, ha segnato un punto di non ritorno: il tempo delle discussioni è scaduto, è il momento dell'azione legislativa. Un grido d'aiuto tradotto in arte e politica L’apertura dei lavori ha rotto gli schemi del formalismo istituzionale. Prima dei saluti tecnici, la giovane attrice Sharon Alessandri ha portato in aula un monologo vibrante sull’endometriosi. Una testimonianza che ha saputo trasmettere, meglio di qualsiasi dato statistico, il peso psico-emotivo e sociale di una patologia cronica. Al convegno, promosso dall’On. Luciano Ciocchetti (Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali), sono stati invitati a partecipare figure chiave della politica nazionale e regionale, tra cui il Sen. Adriano Paroli, le On.li Claudia Carzeri (Regione Lombardia) e Marika Rotondi (Regione Lazio), a cui si è aggiunto l'intervento in videoconferenza dall'estero, dove si trovava per questioni istituzionali, del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, l’On. Antonello Aurigemma. A coordinare e moderare gli interventi dei relatori del denso ed interessante programma curato da Elena Albanese (Eventitaly), è stato il Prof. Aldo Morrone, Presidente dell’IISMAS (Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali). I punti cardine del Progetto Nazionale Al centro del dibattito, la necessità di un riconoscimento istituzionale che garantisca percorsi di cura strutturati (PDTA - Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) per patologie troppo spesso ignorate o sottovalutate: Endometriosi Vulvodinia Neuropatia del pudendo Fibromialgia Diastasi addominale I dati emersi sono allarmanti: in Italia il dolore cronico colpisce prevalentemente le donne, con ritardi diagnostici che possono arrivare fino a 12 anni. Un decennio di "invisibilità" che mina la carriera lavorativa, le relazioni personali e le risorse economiche dei pazienti, costretti a sostenere privatamente elevati costi di cura che il sistema pubblico non ancora copre adeguatamente. "Ogni giorno che passa senza un supporto adeguato è un giorno infinito. Il tempo per discutere è terminato: ora occorre solo agire. Le proposte tecniche e le delibere regionali esistono già; la politica è chiamata a trasformare, senza ulteriori attese, i progetti in programmi socio-sanitari pubblici per garantire cure e dignità ai pazienti" - ha dichiarato alla fine del convegno il Dott. Massimo Catalucci, Presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 e responsabile del progetto nazionale sull'endometriosi, realizzato e coordinato dall'associazione che rappresenta. Dalle parole all'attuazione L'appello lanciato dalla Sala del Refettorio è chiaro: le proposte risolutive e le delibere per le reti sanitarie sono già sul tavolo, alcune già deliberate. Se l’obiettivo del Progetto Nazionale è trasformare la gestione di queste malattie da sporadica e frammentata a strutturata e pubblica, i tempi sono più che maturi per poter agire concretamente, non lasciamo marcire i "frutti" fin qui prodotti. La burocrazia non può più essere un alibi. Per chi vive quotidianamente dolori lancinanti, il tempo ha un valore diverso: allungare l'attesa significa aggiungere sofferenza a una condizione già altamente invalidante. Spetta ora alla politica e alle istituzioni tutte preposte, pronunciarsi con urgenza per trasformare le proposte di ieri in una realtà essenziale ed assistenziale di oggi. ------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LA LAZIO COMPLICA LA CORSA SALVEZZA ALLA CREMONESE MA TROVA IL GOL CON I SUOI ATTACCANTI
I biancocelesti vincono in rimonta allo Stadio Giovanni Zini con due gol: Isaksen pareggia su assist di Noslin che poi segna anche un gran gol per il 2 a 1 finale articolo di Massimo Catalucci CREMONA - Martedì, 5 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La Lazio ieri è scesa in campo per dare continuità ai suoi tatticismi e per rodare al meglio alcuni giocatori, vedi Rovella, che stanno ritrovando la forma migliore in previsione della finale di Coppa Italia del prossimo 13 maggio, contro l'Inter. Quella allo Stadio Zini di Cremona, è stata una gara dominata dai biancocelesti che, come vuole Mister Sarri, hanno saputo tenere tra i propri piedi il "pallino" del gioco. Una gara dominata dalla Lazio, dicevamo, ma che tuttavia al primo tempo, per una deviazione impercettibile su un tiro al 29° di Bonazzoli, che sembrava dovesse arrivare tra le braccia dell'estremo giovane difensore biancoceleste, inganna Motta e la palla si insacca in rete per il vantaggio grigiorosso. La Lazio continua la sua manovra dominante, ma deve attendere il 53°, dove, con un'ottima azione in contropiede, innescata da dentro l'area laziale dal "velocista" Tavares trova il gol del pareggio. il difensore esterno si invola sulla fascia sinistra fino ad arrivare al limite dell'area avversaria, dopo aver seminato il panico con la palla al piede e saltato quattro giocatori grigiorossi, per poi appoggiare la palla al centro a Noslin che la faceva viaggiare, ulteriormente, verso l'accorrente Isaksen che da destra, di piatto sinistro eludeva l'intervento in exstremis di un giocatore avversario e infilavala la palla sotto l'incrocio dei pali alla destra del portiere della Cremonese. I padroni di casa provavano, quindi, a riportarsi in avanti per cercare una vittoria fondamentale per le loro speranze di permanenza in Serie A, anche se c'è da dire che il tasso tecnico dei grigiorossi in mezzo al campo era evidentemente troppo basso per impensierire i biancocelesti, così la Lazio riusciva a controllare agevolmente la gara senza troppi affanni. Con l'ingresso in campo di Rovella, si è rivisto anche il centrocampo che piace a Mister Sarri, ma i biancocelesti devono attendere il 92°, nell'extratime, la giocata che porterà alla vittoria: uno scambio in area avversara tra gli attaccanti Dia e Noslin, mette quest'ultimo nella condizione di calciare la sfera, disegnandole una favolosa parabola a giro che dal vertice destro (visto dalla visuale del portiere avversario) dell'area della Cremonese, si infila sotto l'incrocio dei pali alla sinistra dell'estremo difensore allenato da Mister Giampaolo. La Lazio completa così una rimonta che mette in luce un dato importante: i suoi attaccanti hanno trovato il gol. Certamente, la gara contro l'Inter, nella finale di Coppa Italia, sarà tutt'altra partita, ma è anche vero che le motivazioni per chi sa che quella strada è l'unica che può portare a giocare l'Europa League nella prossima stagione, sono molto forti e potrebbero stravolgere le aspettative di un risultato che ad oggi, per molti appare scontato. Le dichiarazioni degli allenatori nelpost-gara MARCO GIAMPAOLO - “Perdere in questo modo è folle. Il primo gol è una roba incommentabile. La palla era nostra, era ormai recuperata da Maleh e invece ci siamo ritrovati sull’1-1. Una botta tremenda per il morale della Cremonese. E’ tutto folle. Ribadisco: folle. Non possiamo scappare da quella che è la situazione attuale, mi arrabbio molto quando veniamo meno nei dettagli”. "Ho visto un gruppo che si è speso profondamente sotto il profilo psicofisico. Come posso rimproverarli? Ora dobbiamo riordinare le idee e lavorare sul morale pur sapendo che il ko fa malissimo. Ormai la partita è andata e non avrebbe senso analizzarla: guardiamo al futuro, ci sono ancora tre gare a disposizione. Ora devo entrare nella testa dei ragazzi, stanno vivendo negatività in serie e questo sarà argomento di riflessione. A gennaio erano virtualmente salvi, oggi guardiamo la classifica e vediamo che a maggio si è capovolto il mondo. Il mio enorme dispiacere è soprattutto per loro”. MAURIZIO SARRI - La squadra combatte, lotta, ha un piglio diverso. Come ha fatto? - “È una squadra che quando palleggia a tratti dimostra di saperlo fare, come nel primo tempo. Quando prende in mano la partita diventa poco cattiva, nessuno attacca gli spazi e va in profondità. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi. L’ideale sarebbe una via di mezzo tra primo e secondo tempo. Siamo andati in svantaggio dal niente, lì abbiamo avuto qualche momento di sbandamento. Ma era scritto che fosse una partita tosta contro una squadra che doveva fare la partita della vita”. Noslin ora è l’attaccante più importante che ha la Lazio? - “Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno. La mia sensazione a fine primo tempo è che avevamo in mano la partita ma non riuscivamo a trovare soluzioni, lui in questo è bravo. Poi ho deciso di spostarlo per far entrare Dia e hanno fatto il secondo gol”. Resterà alla Lazio? - “Sono qui per Cremonese - Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondo”. Che sensazioni dà questa vittoria? La squadra segna sempre nel recupero... - “Qualcosa vuol dire, non è più casuale. È una squadra che ha qualcosa a livello di anima. Quando l’arbitro ha chiamato cinque minuti ho spronato i ragazzi perché hanno questo senso di andare fino alla fine. A livello di gruppo squadra ci siamo dati degli obiettivi e li vogliamo centrare, per noi contano e va bene”. Sei contento del rientro di Rovella? - “Dal punto di vista umano sì, ha avuto una stagione sfortunatissima. Rivederlo in campo mi dà gusto e soddisfazione. Sono contento dal punto di vista calcistico, poi capiremo quanto ci è mancato”. L’orario del derby? - “Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito. A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l'ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter - Milan alle 12:30". Come ha visto Maldini? - “Come lo vedo sempre, potenzialmente bravo ma poi si perde in cose inutili negli ultimi metri. Ha tutte le giustificazioni del mondo. Per lui non è una situazione semplice, non può trovare una condizione fisica ottimale anche perché non si sta allenando sempre”. Cataldi è out dalla finale di Coppa Italia? È tornato Rovella… - “Sicuramente averli tutti e due sarebbe stato meglio. Anche lui sta finendo una stagione problematica”. Il tabellino della gara Lunedì, 4 maggio 2026 Stadio Giovanni Zini - CREMONA CREMONESE-LAZIO 1-2 Marcatori: 29° Bonazzoli, 53° Isaksen, 92° Noslin Arbitro: Chiffi Ammoniti: Provstgaard, Barbieri, Nuno Tavares Espulsi: ---- CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto (21° Bianchetti), Luperto, Pezzella; Floriani Mussolini (68° Barbieri), Grassi (61° Bondo), Maleh, Zerbin (61° Zerbin); Bonazzoli, Sanabria (61° Vardy). All.: Marco Giampaolo. LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic, Patric (46° Rovella), Taylor (71° Dele-Bashiru); Isaksen (81° Dia), Maldini (46° Noslin), Zaccagni (60° Pedro). All.: Maurizio Sarri. ---------------------- [Fonti: calciomercato.com lalaziosiamonoi.it ] ------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- CREMONESE-LAZIO - LA GARA PIU' IMPORTANTE DELL'ANNO...PER I GRIGIOROSSI
I ragazzi di Mister Giampaolo alla ricerca di punti per sperare nella salvezza. I biancocelesti per cercare il ritmo giusto in previsione della finale di Coppa Italia. articolo di Massimo Catalucci CREMONA – Lunedì, 4 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it) - Pensieri diversi, quelli che risuoneranno in mente nel corso della gara del tardo pomeriggio di oggi, nei ragazzi della Cremonese e della Lazio. In un incontro valido per il 35° turno di Serie A, con un campionato che sta volgendo al termine, le due compagini guardano al futuro immediato con occhi differenti. I lombardi cercano punti vitali per la salvezza, essendo attualmente impantanati al terz'ultimo posto in classifica, a meno 4 dal Lecce quart'ultimo. Per la Cremonese, la gara di oggi e le prossime contro il Pisa giocata in casa e l'ultima in trasferta in casa dell'Udinese, non lasciano scampo ai gigiorossi che dovranno solo vincere, sperando in un passo falso di chi li precede. Due gare su tre, quelal di oggi e l'altra nel turno subito successivo, giocate tra le mura amiche dello Stadio Giovanni Zini, saranno determinanti per provare ad acciuffare la permanenza nella massima serie calcistica, anche se appare già molto compromesso, il quadro della Cremonese inq uesta stagione. Al contrario, i biancocelesti non hanno più nulla da chiedere a questo campionato in termini di piazzamenti di vertice e cercano ora la continuità e la messa a punto di schemi tattici in previsione della gara più importante della loro stagione: la finale di Coppa Italia contro l’Inter. I nerazzurri, avversari dei capitolini il prossimo 13 maggio, arriveranno all'appuntamento con lo scudetto già cucito sul petto, dopo essersi laureati ufficialmente Campioni d’Italia grazie alla vittoria di ieri per 2-0 contro il Parma nella cornice dello Stadio di San Siro a Milano. Allo "Zini" con il coltello tra i denti Sarà una gara di sofferenza e agonismo quella che disputeranno i lombardi davanti al proprio pubblico. Ci si attende uno scenario caldissimo: i tifosi grigiorossi sono pronti a spingere la squadra di Marco Giampaolo verso un successo che riaprirebbe i giochi per la permanenza in A. In casa Lazio, Maurizio Sarri deve gestire un delicato equilibrio. Da un lato c'è la necessità di far ritrovare il ritmo partita e la forma migliore ad alcuni elementi chiave rientrati da poco dagli infortuni; dall'altro c'è l'imperativo di preservare l'incolumità dei suoi ragazzi. L'obiettivo è chiaro: evitare nuovi stop fisici per non arrivare alla sfida con l'Inter con i giocatori contati o in condizioni precarie. Le voci dal campo: le dichiarazioni pre-gara MARCO GIAMPAOLO - Conferenza stampa del 3 maggio 2026 - Lazio – "I grandi club come la Lazio si comportano in maniera seria, quindi mi aspetto una partita seria. Il fatto che questo sia in discussione fa parte della cultura italiana, sbagliata da questo punto di vista. Mi aspetto una partita difficile, sicuramente la più importante della stagione della Cremonese sin qui. Le qualità della Lazio le conosco, l’allenatore lo conosco molto bene ed è uno dei top in circolazione. Sono una squadra ordinata, lavorano insieme da anni, ma ripeto che per la Cremonese è la partita più importante della stagione. Dobbiamo fare la partita dell’anno, senza guardare in faccia l’avversario". Cambi – "A livello tattico ogni partita richiede la propria strategia, quella di domani sarà una sfida diversa rispetto alla scorsa. Per quanto riguarda i singoli è un altro discorso". Gol subiti – "La domanda è difficile e la risposta è altrettanto complicata. In due partite su cinque da quando sono qui è successo, e così diventa difficile. Si può fare, ma senza mettere il tarlo nella testa dei giocatori. Si può fare alzando subito il livello di attenzione, chiamando a raccolta le risorse individuali di ciascuno". Fattore casa – "Sarà determinante, parliamo di un aspetto fondamentale. I ragazzi hanno bisogno di incitamento e fiducia, ripeto ancora una volta che sono una squadra ordinata, seria nel lavoro e fin troppo razionale, non di difficile gestione. Magari vorrei qualcosa di più dal punto di vista comportamentale, perché a volte i giocatori che vanno 'fuori dalla griglia' accendono un dibattito che può fare bene. Chiaramente sono aspetti positivi, ma poi il metterci qualcosa di proprio può essere determinante nel finale di campionato. Significa aggiungere qualcosa alla causa, anche rischiando il fallimento". Autocritica – "Io sono uno che fa molta autocritica, me la prendo con me stesso quando analizzo le partite dopo il fischio finale e penso a cosa avrei potuto fare per mettere i calciatori nelle condizioni migliori. Quando si parla di scelte si parla di strategie, il mio bilancio è che avrei potuto fare qualcosa di meglio contro il Bologna in partenza: lì siamo stati condannati dal gol dopo un minuto, l’abbiamo aggiustata ma non è stato sufficiente. Poi l’aggressività nella sfida di Napoli poteva essere fatta meglio. Mi assumo le responsabilità nelle partite in cui penso che si potesse fare di meglio, la squadra lo sa perché a loro dico tutto. Si può sbagliare, ma il coraggio e le emozioni bisogna metterle sempre, anche se si commette un errore. Questa è la chiave del nostro finale di campionato". MAURIZIO SARRI - "Dobbiamo essere seri e onorare il campionato fino alla fine. La finale di Coppa Italia è un pensiero fisso, è inutile negarlo, ma il modo migliore per arrivarci bene è giocare un calcio di alto livello oggi. Mi aspetto risposte importanti da chi ha giocato meno o sta recuperando dagli infortuni. Non possiamo permetterci cali di tensione." Le probabili formazioni CREMONESE (4-4-2) - Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani, Maleh, Bondo, Vandeputte; Bonazzoli, Sanabria. All.: Marco Giampaolo. LAZIO (4-3-3) - Motta; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic, Patric, Dele-Bashiru; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Chiffi Assistenti di linea: Dei GiudiciI e C. Rossi IV Uomo (Ufficiale): CALZAVARA VAR: Camplone AVAR: Mazzoleni Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara tra Cremonese e Lazio, in programma oggi, lunedì, 4 maggio 2026, valida per il 35° turno del campionato di Serie A, stagione 2025/2026, si disputerà allo Stadio Giovanni Zini di Cremona, con fischio d'inizio alle ore 18:30 dell'arbitro Chiffi. L'incontro sarà visibile in diretta TV sui canali a pagamento di DAZN e in Streaming sulle piattaforme internet autorizzate, con dispositivi Smart TV, Tablet, PC, Cellulari. La telecronaca è affidata ad Alberto Santi con il commento tecnico di Alessandro Budel. ------------------------- [Fonti: lazionews24.com #dazn] ------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- SERIE A - LAZIO-UDINESE - SPETTACOLARE 3 A 3
In uno stadio semideserto, Lazio e Udinese libere da condizionamenti di classifica, danno spettacolo con gol da incorniciare articolo di Massimo Catalucci ROMA – Martedì, 28 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La gara disputata ieri sera sul rettangolo di gioco dello Stadio Olimpico ha offerto uno spettacolo d’altri tempi, seppur in una cornice insolita e quasi surreale. Davanti a poche migliaia di spettatori, complice la durissima protesta della tifoseria di fede biancoceleste contro la presidenza di Claudio Lotito, il match ha dimostrato come l'assenza di pressione possa trasformarsi in un volano per la bellezza tecnica. Quando non si ha l'obbligo ossessivo di fare punti, emergono partite capaci di far registrare numerosi gol e, per giunta, di ottima fattura. Ehizibue, Pellegrini, Pedro e Atta si sono inventati prodezze balistiche dall'alto tasso tecnico che, da sole, hanno ripagato il prezzo del biglietto. La sfida, del resto, aveva poco da dire ai fini del posizionamento in classifica: entrambe le compagini stazionano a metà graduatoria, lontane sia dalle ambizioni europee che dalle sabbie mobili della zona retrocessione. La cronaca La Lazio è partita in sordina, subendo l'organizzazione tattica dell'Udinese. Al 18°, i friulani sbloccano il match: Ehizibue si fionda su una palla respinta in area laziale e scarica un bolide di prima intenzione che tocca la traversa ed entra in rete, lasciando l'incolpevole Motta di sasso. I biancocelesti hanno recuperato lo svantaggio solo al 50°, grazie a una gemma di Pellegrini. Il difensore biancoceleste ha realizzato una rete che è sembrata la fotocopia di quella del collega avversario, nel primo gol dei biancocneri: un gran tiro al volo dal limite dell'area che ha infilato il fendente sotto l'incrocio dei pali. Finale thriller All’80°, sale in cattedra l’evergreen Pedro. Servito da Basic sul vertice sinistro dell'area avversaria, lo spagnolo disegna un destro a giro magistrale che si insacca sotto l'incrocio. Quando la gara sembrava ormai indirizzata verso la vittoria laziale, succede l'imprevedibile. Dopo un gol sfiorato da Isaksen (la palla carambola sulla traversa dopo), la Lazio subisce in soli sette minuti la rimonta friulana firmata dalla doppietta di Atta. Sotto 3-2 a soli due minuti dalla fine del recupero assegnato dall’arbitro Bonacina, l'orgoglio biancoceleste è emerso con forza. Come una fenice, l'aquila è risorta dalle ceneri agguantando il definitivo 3-3 in extremis con Maldini. Una gara spettacolare, manifesto di un calcio che, quando la mente è libera, permette alle gambe di girare meglio e di regalare gesti tecnici da cartolina. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - “Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio alla gara da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono. Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90 minuti nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi a un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi”. KOSTA RUNJAIC - “Tutto è possibile nel calcio. Abbiamo avuto un ottimo livello nel primo tempo. Forse anche un po' troppo calmi, potevamo essere più verticali ma contro la Lazio non è facile perché sono forti ed organizzati. Sembrava che stessimo dominando ed è successo che una situazione ha cambiato la gara nel secondo tempo." "Abbiamo avuto occasioni chiare che se non si concretizzano si rischia poi di prendere gol. Purtroppo abbiamo concesso il terzo gol alla fine. Da allenatore non sono felice al 100% ma se pareggi in trasferta con la Lazio e non sei pienamente soddisfatto è un buon segno". "Sei gol in una partita non sono comuni in Serie A, credo che i tifosi e chi ha visto la gara in tv si sano divertiti. Ci sono stati errori ma dobbiamo guardare avanti e sono ottimista per le ultime quattro gare. Sono fiducioso che i ragazzi abbiano fatto tesoro della lezione. Sul terzo gol non dovevamo far crossare l’ala della Lazio, loro ne hanno approfittato. Con un pizzico di fortuna poteva essere fuorigioco. Arizala è giovane. Un gol dipende da tante cose ma lo rivedremo meglio. Non c’è solo questa situazione ma anche altre nel corso della partita che analizzeremo”. Il tabellino della gara Lunedì, 27 april 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-UDINESE: 3-3 Marcatori: 18° Ehizibue (U), 50° Pellegrini (L), 80° Pedro (L), 86° Atta (U), 90°+3’ Atta (U), 90°+5’ Maldini (L) Arbitro: Bonacina Ammoniti: Cancellieri (L), Pellegrini (L), Zarraga (U), Patric (L) Espulsi: ----- LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli , Provstgaard, Pellegrini (84° Tavares); Basic, Patric, Taylor (46° Dele-Bashiru); Cancellieri (65° Isaksen), Dia (46° Pedro), Noslin (76° Maldini) All.: Maurizio Sarri UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele (82° Zarraga), Solet; Ehizibue (82° Bayo 6), Ekkelenkamp (69° Buksa), Piotrowski (66° Miller), Atta, Kamara (82° Arizala); Zaniolo, Gueye All.: Kosta Runjaic ------------------------- [Fonti: SKY.it udinese.it] ------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO-UDINESE - BIANCOCELESTI IN CAMPO ALL'OLIMPICO PENSANDO ALLA FINALE DI COPPA ITALIA DEL 13 MAGGIO
In casa Lazio è probabile questa sera il turnover: Mister Sarri vuole tutti a disposizione per la gara che vale una stagione articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lundì, 27 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) -Il countdown è ufficialmente iniziato. Questa sera, nella cornice dello Stadio Olimpico, la Lazio affronta l'Udinese per il 34° turno di Serie A, ma il clima che si respira nella Capitale trascende i confini del campionato. Con una classifica che offre pochi stimoli reali ai biancocelesti, l'attenzione dei tifosi e delal società è inevitabilmente proiettata verso una data cerchiata in rosso sul calendario: il 13 maggio 2026. Quella sera, l’Olimpico sarà teatro della finale di Coppa Italia contro l'Inter, il "caterpillar" nerazzurro guidato da Mister Chivu. Una sfida che non è solo una partita, ma l'appuntamento che può dare un senso a un'intera annata, iniziata male, ma che grazie a Mister Sarri e all'umiltà dimostrata dai suoi ragazzi, ha portato la S.S. Lazio ad accedere alla finale di Coppa Italia 2025/2026. Gestione delle forze e focus tattico Per Mister Sarri, la gara odierna rappresenta molto più di un semplice impegno di campionato. È, a tutti gli effetti, il primo di una serie di test agonistici volti a perfezionare la condizione del gruppo. L'obiettivo è chiaro: Recupero totale: Portare ogni elemento della rosa al 100% della forma fisica. Rotazioni mirate: Gestire il minutaggio dei titolarissimi per evitare infortuni pesanti. Sperimentazione: Provare soluzioni tattiche alternative che possano scardinare la solidità dell'Inter. "La gara di oggi, così come i prossimi impegni contro Cremonese e la stessa Inter in campionato, saranno il pretesto per allenamenti ad alta intensità, necessari per arrivare al 13 maggio con il massimo delle energie fisiche e mentali." Verso il "triplo salto" pre-finale Il percorso che separa la Lazio dalla finalissima passerà per tre tappe fondamentali: Stasera contro l'Udinese: Ricerca di una prestazione dignitosa e gestione del turnover. 4 Maggio contro la Cremonese: Affinamento dei meccanismi difensivi e continuità. 9 Maggio contro l'Inter: Un "antipasto" di campionato che servirà a studiare da vicino l'avversario prima del dentro o fuori definitivo, anche se nella gara dic ampionato tra biancocelesti e nerazzurri, prima del match finale di Coppa Italia, i rispettivi allenatori faranno molta pretattica. In particolare, sia Mister Sarri che Mister Chivu sanno bene che in una gara secca i valori tecnici possono livellarsi e le motivazioni psico-emotive diventano l'ago della bilancia. Per questo motivo, ogni minuto giocato da qui alla finale sarà focalizzato alla costruzione di quella "trance agonistica" necessaria per battere gli avversari e sollevare il trofeo che, nel caso di vittoria dei biancocelesti, salverebbe una stagione intera, proiettandoli alla prossima competizione continentale di Europa League. L'Inter da parte sua è già ufficiosamente Campione d'Italia 2025/2026 e qualificato per la prossima Champions League. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste KOSTA RUNJAIC - Le dichiarazioni del tecnico bianconero nella conferenza stampa di ieri - La partita di domani -“Kristensen è pronto al 100% per giocare, come spero lo sia tutta la squadra. Giochiamo contro la Lazio, una squadra che è in finale di Coppa Italia e nell’ultimo periodo sta facendo bene. Hanno messo in difficoltà le squadre in cima alla classifica, sono ben strutturati in campo, hanno un buon allenatore e buone individualità, giocano con coraggio, difendono compatti e sono pericolosi quando ripartono. Dovremo dare tutto e fare la nostra partita, senza commettere errori, perché loro li sanno sfruttare bene. Non andremo a Roma da turisti, abbiamo degli obiettivi e vogliamo chiudere bene la stagione”. L’avversario - “La Lazio è forte in contropiede, hanno esterni rapidi e bravi nell’uno contro uno, quando hanno la palla la giocano rapidamente verso gli attaccanti. Difendono compatti, non è facile fargli male, per certi versi sarà una partita simile a quella contro il Parma. Dobbiamo fare bene in entrambe le fasi e non concedere ripartenze. Sarà una grande sfida, affrontiamo una delle squadre più in forma”. Le assenze -“Karlstrom e Davis sono due giocatori importanti, di cui non esiste una copia nella nostra rosa. Jesper è uno dei giocatori più presenti in questa Serie A e questo ci dice molto sul suo ruolo per noi, ci dà stabilità e leadership, ma abbiamo buone soluzioni per sostituirlo, giocatori che vogliono dimostrare il loro valore. L’assenza di Davis non deve essere una scusa, siamo stati in grado di giocare bene anche senza di lui, ad esempio contro l’Atalanta. Buksa ha una settimana in più di allenamenti nelle gambe ed è pronto, poi ci sono Bayo, Gueye e Zaniolo, abbiamo diverse opzioni per fare male all’avversario. Contro la Lazio mancheranno anche Zanoli, Zemura e Bertola”. Miller - “Sono contento di avere Miller in squadra, è un grande talento, molto giovane e con una buona mentalità e un buon carattere. Il futuro è suo, deve continuare a lavorare su di sé. Non lo vedo come sostituto di Karlstrom, può fare quel ruolo ma è più un mediano da centrocampo a due o una mezzala in un centrocampo a tre, perché si muove molto, cerca il pallone e vede bene gli spazi. È solo questione di tempo perché migliori ulteriormente e sono soddisfatto di lui finora”. Le ambizioni presenti e future - “Non ho rimpianti per questa stagione. Noi cerchiamo di trarre il massimo dalle occasioni che ci capitano e siamo nella posizione in cui siamo per le prestazioni che abbiamo fatto. Facendo una stagione sopra le aspettative si può pensare di arrivare in Europa, ma in Serie A i primi sei-sette posti sono praticamente già assegnati. Se guardiamo la classifica per punti e quella per il valore delle rose, praticamente corrispondono. Ci sono vari elementi da considerare, ma per una squadra del nostro valore è difficile già arrivare settima o ottava. Se pianifichi di andare in Europa o almeno di iniziare a parlarne devi programmare in un certo modo. Ci sono ancora cinque giornate, possiamo finire più in su o più in giù di dove siamo, vogliamo migliorare rispetto alla scorsa stagione e per arrivare ai 50 punti ci servono almeno due vittorie e un pareggio, non ci possiamo permettere sconfitte come quella contro il Parma, da cui domani dobbiamo dimostrare di aver imparato. Conosco le capacità della mia squadra, avremmo potuto avere tre o quattro punti in più, ma in generale siamo dove dovremmo essere. Nel calcio le sorprese ci sono sempre, ma come decidi di programmare e il valore che ha la tua rosa sono fattori fondamentali”. Il suo futuro - “Non ho mai detto di volere un colloquio con la società. A fine stagione ci siederemo insieme come è normale che sia e analizzeremo il nostro campionato. Ho ancora un anno di contratto, sto bene qui, lavoro con ottime persone e c’è una bella atmosfera. Non voglio pensare al futuro con ancora cinque giornate di campionato da disputare. Noi tutti abbiamo l’obiettivo di arrivare più in alto possibile e questa è l’unica cosa che conta”. Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3) - Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri UDINESE (3-4-2-1) - Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Atta, Kamara; Ekkelenkamp, Zaniolo; Buksa. All.: Kosta Runjaic La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Bonacina Assistenti di linea: Palermo - Zanellati IV Uomo (Ufficiale): Marchetti VAR: Camplone AVAR: Maggioni Dove seguire la diretta TV e in Streaming La partita di Serie A tra Lazio e Udinese, valida per il 34° turno, in programma questa sera alle ore 20:45 sul campo dello Stadio Olimpico nella Capitale, sarà visibile sia su DAZN che su Sky. Gli abbonati DAZN potranno seguire il match in diretta su DAZN tramite l'app fruibile su smart tv, oltre che su console di gioco (Xbox e PlayStation) e device come TIMVISION Box, Google Chromecast e Amazon Fire TV Stick. Per gli abbonati Sky invece, i canali di riferimento sarà Sky Sport (canale 251). Gli abbonati Sky potranno invece seguire la gara in diretta streaming attraverso il servizio Sky Go. La partita sarà visibile in streaming su NOW, ovvero il servizio di streaming live e on demand di Sky, che offrirà la visione della gara a coloro che sottoscrivono il pacchetto 'Sport’. --------------- [Fonti: udinese.it goal.com tuttosport.com]
- ARDEA - MONTAGNANO - DIVELTO UN SEMAFORO SULLA VIA ARDEATINA - PERICOLO PER LA VIABILITA'
I residenti hanno sentito un botto e subito dopo giunti sul posto, hanno trovato il semaforo in mezzo alla carreggiata. articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Venerdì, 24 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it) - Sull'ardeatina, in quel tratto di strada che comprende l'area di Montagnano e Vilaggio Ardeatino e che si estende da VIa Cancelliera a Via di Montagano per circa 2.800 mt. e dove c'è, appunto, l'incrocio con il semaforo, oggetto oggi di incedente stradale, sussistono da tempo diverse criticità. "Ho sentito il botto e sono uscita fuori - dichiara Cinzia residente nella zona - e mi sono accorta che il semaforo era al centro della strada. Presumo che sia stato urtato e divelto. Un'altra signora interevnuta prima di me - ha aggiunto Cinzia - quando sono uscita era già al telefono per chiamare i soccorsi. Fortunatamente, non si è fatto male nessuno ed io e l'altra persona ci siamo adoperati per segnalare, in attesa delle autorità competenti, con le dovute precauzoni, la perricolosità agli altri autoveicoli che trasitavano al momento sull'ardeatina, all'incrocio con via di Montagnano". Questo punto della via ardeatina è molto pericoloso, perchè si trova in una sorta di "cunetta" con poca visibilità, per cui chi vi transita, nelle due direzioni di marcia, verso Pomezia o verso Aprilia, se non rispetta la velocità segnalata, potrebbe trovarsi a ridosso di ostacoli, come quello di oggi del semaforo divelto sulla carreggiata, verificatesi sull'incrocio stesso, e non avere tempo per frenare la corsa del veicolo su cui sta viaggiando, con ulteriori danni a cose e persone. A causa di questo incidente non sono stati registrati danni alle persone e questo è già un dato importante. Ora sarà compito delle autorità di polizia, fare i rilievi del caso e magari, vedere se ci sono telecamere nella zona che hanno documentato l'accaduto e possano fare chiarezza sulla dinamica dell'icidente. Ora, la preoccupazione maggiore per i residente è quella di sapere per quanto tempo l'incrocio rimarrà così senza segnalazione semaforica. Ogni giorno senza nessuna segnalazione che anticipi la pericolosità dell'incrocio stesso, mette a rischio l'incolumità delle persone. I residenti si augurano che venga messo in sicurezza quel tratto di strada, evitando possibili ulteriori inciedenti stradali. Come evidenziato da altre persone accorse sul posto, in questo incrocio vi transitano molte persone anche a piedi, per recarsi alle fermate adiacenti di mezzi pubblici e privati di trasproto.
- MOTTA REGALA IL SOGNO DELLA FINALE DI COPPA ITALIA ALLA LAZIO
Dopo 120 minuti di gara, nella girandola dei rigori, il giovane portiere della Lazio ne para quattro su cinque articolo di Massimo Catalucci BERGAMO - Giovedì, 23 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La Lazio ha conquistato un posto nella finale di Coppa Italia grazie a una prestazione memorabile, in cui il giovane portiere Edoardo Motta è stato il protagonista assoluto. In una partita ricca di emozioni e colpi di scena, la squadra biancoceleste ha dimostrato carattere e determinazione, superando l’Atalanta in una semifinale che resterà nella storia recente del calcio italiano. Questo traguardo arriva in un momento delicato per i tifosi, che ora possono finalmente tornare a sognare e riempire lo stadio Olimpico per sostenere la loro squadra. La semifinale la decide il giovane Motta La gara di semifinale tra Lazio e Atalanta è stata un concentrato di tensione e spettacolo. La partita ha visto continui ribaltamenti di fronte, con entrambe le squadre determinate a conquistare la finale di Coppa Italia. Il momento chiave è arrivato grazie a Motta, il giovane portiere della Lazio, che ha dimostrato una freddezza e una reattività fuori dal comune. Durante i minuti regolamentari, Motta ha salvato la sua squadra da un possibile svantaggio decisivo. Un colpo di testa potente di Scamacca sembrava destinato a portare l’Atalanta sul 2-1, ma il portiere biancoceleste si è esaltato con una parata spettacolare, deviando il pallone sul palo e mantenendo il risultato in equilibrio. Questo intervento ha dato nuova energia alla Lazio, che ha lottato fino alla fine per portare la partita ai rigori. La girandola dei rigori e la magia di Motta La semifinale si è decisa ai calci di rigore, una prova di nervi e precisione. Qui Motta ha mostrato tutto il suo valore, parando ben 4 rigori su 5. Una prestazione fenomenale che ha permesso alla Lazio di ottenere il pass per la finale di Coppa Italia. La sua freddezza sotto pressione e la capacità di leggere le intenzioni degli avversari hanno fatto la differenza in un momento cruciale. Questa vittoria non è solo un successo sportivo, ma anche un segnale di speranza per i tifosi laziali, che hanno vissuto momenti difficili negli ultimi tempi. La semifinale ha dimostrato che, nonostante le difficoltà, la squadra guidata da Maurizio Sarri può competere ai massimi livelli e puntare a un trofeo importante. Il significato della finale per la Lazio e i suoi tifosi La finale di Coppa Italia, in programma il prossimo 13 maggio, rappresenta molto più di una semplice partita, rappresenta una stagione intera. L’Inter, avversario in finale, è una squadra stratosferica, ma in una gara secca tutto può succedere. Per i tifosi della Lazio, questa finale è un’occasione per tornare a riempire lo stadio Olimpico, dopo un periodo di protesta che li ha visti disertare gli spalti. La loro assenza era un segnale chiaro rivolto alla società e al presidente Lotito, da cui chiedono maggiori investimenti per portare la squadra a un livello superiore. Ora, con la finale in vista, i tifosi hanno un motivo in più per tornare a sostenere la squadra con passione e unità e non potranno, certamente, mancare all'appuntamento. Maurizio Sarri e la Lazio: Un progetto in crescita L’allenatore Maurizio Sarri ha saputo guidare la Lazio con un progetto chiaro, tra le tante difficoltà iniziate nell'estate scorsa con il blocco del mercato, puntando su un calcio organizzato e aggressivo con ciò che aveva a disposizione. La semifinale contro l’Atalanta ha mostrato i frutti del suo lavoro, con una squadra capace di resistere alla pressione e di esprimere un gioco efficace anche nei momenti più difficili. La qualificazione alla finale di Coppa Italia è un passo importante per Sarri e la Lazio, che ora possono guardare al futuro con maggiore fiducia. La sfida contro l’Inter sarà un banco di prova decisivo, ma anche un’opportunità per dimostrare che la Lazio può competere con le grandi del calcio italiano. Il ruolo dei tifosi biancocelesti nel futuro della Lazio Il ritorno dei tifosi allo stadio Olimpico sarà fondamentale per la Lazio in vista della finale. Dopo un periodo di protesta, è importante che tornino a gremire gli spalti dell'Olimico, la loro presenza rappresenta un segnale di unità e sostegno alla squadra. I tifosi biancocelesti hanno dimostrato di voler vedere la Lazio crescere e raggiungere nuovi traguardi, chiedendo alla società un impegno maggiore. La finale di Coppa Italia è un’occasione per rafforzare questo legame tra squadra e tifosi, creando un’atmosfera di entusiasmo e speranza. La passione dei supporter sarà un elemento chiave per motivare i giocatori e spingerli a dare il massimo in campo. Un sogno che continua La Lazio è ora finalista di Coppa Italia con un sogno grande davanti a sé. Grazie a Motta e a una squadra che ha saputo lottare con cuore e determinazione, i biancocelesti hanno conquistato un posto nella gara contro l'Inter che promette emozioni forti. Il calcio italiano si prepara a vivere un appuntamento importante, con la Lazio pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. La finale sarà una sfida difficile, ma anche un’opportunità per dimostrare che la Lazio merita di essere protagonista nel panorama del calcio nazionale. Ledichiarazioni degli alenatori nel post-gara RAFFAELE PALLADINO - Nessuna dichiarazioni post-gara del tecnico nerazzurro MAURIZIO SARRI - "Motta è un ragazzo che ha dei numeri impressionanti sui rigori, ne ha parati 5 su 6 in Serie A, ha delle prospettive e ha margine soprattutto con i piedi - spiega Sarri - Oggi siamo usciti molto sul lungo quando di solito giochiamo nel corto, ha margini, è un prospetto interessante ma deve avere nella testa di voler migliorare ancora". La finale si giocherà sì in campo neutro, ma all'Olimpico, con i tifosi della Lazio presenti?: "Ho sempre detto che porto grande rispetto per le scelte delle persone e dunque anche per i nostri tifosi, detto questo se venissero alla finale io e la squadra saremmo non contenti ma di più. Ieri sono venuti all’aeroporto a incoraggiarci, se dovessero venire sarei l’allenatore più felice del mondo". A fine gara uno sguardo alla tribuna: "In tribuna c’era un mio amico che solitamente porta fortuna e da ieri mi dice che avremmo passato il turno e con lo sguardo cercavo lui" "Una partita non fa una stagione, ma ci permette di fare una finale. Mi devo basare un percorso di tanti mesi - dice - Se ho parlato di futuro con Lotito? No, non abbiamo ancora parlato di futuro oggi". Percassi si è lamentato sugli arbitri: "Uno è un fuorigioco oggettivo, l'altro posso dire che non era fallo a Cremona così come non era questo. Su Gila c'è stata la ribattuta e da regolamento era giusto non dare rigore. Invece la mano di Scalvini c'era eccome, allora mi dovrei lamentare anche io per questo". Una Lazio diversa dalle squadre abitualmente allenate da Sarri: "Sicuramente è tra le più grintose che io abbia mai allenato. Oggi la Lazio ha giocato una partita da gruppo vero, e in Coppa Italia abbiamo battuto avversari come Bologna e Milan che l'anno scorso erano in finale". il tabellino della gara Mercoledì, 22 aprile 2026 Stadio New Balance Arena - BERGAMO ATALANTA-LAZIO 1-1 (2-3 dopo i rigori) Marcatori: 84° Romagnoli, 86° Pasalic Sequenza rigori: Raspadori (A) goal, Nuno Tavares (L) parato, Scamacca (A) parato, Cataldi (L) palo, Zappacosta (A) parato, Isaksen (L) goal, Pasalic (A) parato, Taylor (L) goal, De Ketelaere (A) parato Arbitro: Colombo Ammoniti: 31° Kolasinac, 37° Cancellieri, 117° Scamacca, 120° Lazzari Espulsi: ------ ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (94° Ahanor), Djimsiti, Kolasinac (71° Kossounou); Zappacosta, De Roon (71° Pasalic), Ederson, Bernasconi (56° Bellanova); De Ketelaere, Zalewski (71° Raspadori); Krstovic (90° Scamacca). All.: Raffaele Palladino. LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (67° Lazzari), Gila (77° Provstgaard), Romagnoli, Nuno Tavares; Basic (77° Dele-Bashiru), Patric (84° Cataldi), Taylor; Cancellieri (66° Isaksen), Noslin, Zaccagni (103° Pedro). All.: Maurizio Sarri. ------------------------------------------- [Fonti: sky.it Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- GARA DI RITORNO DI SEMINFINALE DI COPPA ITALIA - ATALANTA-LAZIO: DENTRO O FUORI
La Lazio vede la coppa Italia come unica via per accedere alle prossime competizioni europee, mentre per l'Atalanta ci sono ancora possibilità di giocarsela in campionato. Sarà, comunque, una gara molto intensa per entrambe articolo di Massimo Catalucci BERGAMO - Mercoledì, 22 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it) - La semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio si presenta come uno scontro decisivo per entrambe le squadre, con il Trofeo Nazionale che rappresenta molto più di un semplice titolo. Per la Lazio, guidata da Maurizio Sarri, questa competizione è l’unica via per assicurarsi un posto nelle prossime competizioni europee. Per l’Atalanta, invece, la Coppa Italia è una delle strade possibili, ma la squadra di Bergamo può ancora puntare a qualificarsi attraverso il campionato. Dopo il pareggio per 2-2 nella gara di andata, la sfida di ritorno al New Balance Arena di Bergamo promette emozioni forti e un calcio di alto livello. Come Arrivano Atalanta e Lazio alla Semifinale La partita di andata ha mostrato un equilibrio netto tra le due squadre. La Lazio, con la sua esperienza e la guida di Maurizio Sarri, ha dimostrato di voler sfruttare ogni occasione per conquistare il Trofeo. La squadra biancoceleste vede nella Coppa Italia l’unico modo per garantirsi un posto nelle competizioni europee della prossima stagione, dato che la classifica di campionato non è ancora favorevole. Dall’altra parte, l’Atalanta, che gioca in casa a Bergamo, ha ancora qualche possibilità di qualificarsi in Europa tramite il campionato. Questo permette ai nerazzurri di affrontare la semifinale con una doppia motivazione: vincere il Trofeo e mantenere aperte le porte per la competizione europea anche attraverso la Serie A. Il Ccontesto della Coppa Italia 2025/2026 La Coppa Italia è una competizione che spesso regala sorprese e momenti di grande intensità. Quest’anno, la semifinale tra Atalanta e Lazio si inserisce in un quadro molto competitivo. L’altra semifinale, giocata ieri sera a San Siro tra Inter e Como, ha visto i nerazzurri di Mister Chivu ribaltare una situazione difficile, vincendo 3 a 2 dopo essere stati sotto di due gol nel primo tempo. Questo risultato ha già definito una finalista, lasciando a Bergamo il compito di decidere chi affronterà l’Inter il 22 maggio allo Stadio Olimpico di Roma. Le Strategie di Maurizio Sarri e dell’Atalanta Maurizio Sarri ha costruito una Lazio solida e pragmatica, capace di adattarsi alle situazioni di gioco più complesse e questa sera servirà la migliore Lazio in una gara da dentro o fuori. I biancocelesti punteranno a sfruttare la qualità tecnica, tattica e la capacità di gestione del ritmo per controllare la partita e cercare di segnare almeno un gol in più degli avversari, magari sesenza subirne. La gara potrebbe estendersi anche oltre i minuti regolamentari previsti, laddove si giungesse al 90° in parità, per cui si continuerà con i tempi supplementari, alla fine dei quali, laddove persistesse uan condizione di equilibrio, ci si affiderebbe alla roulette dei rigori. L’Atalanta, da parte sua, avrà il pubblico amico, visto che si giocherà questo match in casa dei bergamaschi e ciò, rappresenta di sicuro un fattore che potrebbe fare la differenza. Molto dipenderà dall'approccio delle due compagini a questa gara. L'atalanta è nota per il suo calcio aggressivo e offensivo, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Ma la Lazio dal suo lato, è nota per il possesso palla e per la solidità difensiva. Di certo, la pressione del pubblico e la voglia di conquistare il Trofeo spingeranno i nerazzurri a cercare il risultato pieno. La Lazio secondo le aspettative, dovrebbe rispondere con compattezza agli attacchi dei nerazzurri, sfruttando la velocità dei suoi giocatori e le verticalizzaizoni che nell'ultima gara di campionato a Napoli, le hanno permesso di rifilare due gol ai partenopei e portarsi a casa la vittoria. Cosa significa la Coppa Italia per le due squadre Per la Lazio, la Coppa Italia rappresenta molto più di un trofeo. È la chiave per accedere alle competizioni europee, un obiettivo fondamentale per mantenere la competitività e tornare in Eruopa. La qualificazione europea porta benefici economici e di prestigio, elementi essenziali per il futuro del club. Per l’Atalanta, vincere la Coppa Italia significherebbe consolidare una stagione già positiva e assicurarsi un posto in Europa senza dover dipendere esclusivamente dalla classifica di Serie A. Inoltre, il Trofeo rappresenta un riconoscimento importante per una squadra che negli ultimi anni ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli del calcio italiano. Il ruolo di Bergamo nella sfida Il New Balance Arena di Bergamo sarà teatro di una partita intensa e combattuta. Il fattore campo può influenzare molto l’esito della gara, soprattutto in una competizione come la Coppa Italia dove ogni dettaglio conta. Il pubblico di Bergamo è noto per il suo calore e la sua passione, elementi che possono spingere l’Atalanta a dare il massimo. La squadra di casa dovrà però gestire la pressione e mantenere la concentrazione per 90 minuti, evitando errori che potrebbero compromettere il passaggio del turno. La Lazio, dal canto suo, cercherà di sfruttare ogni occasione per segnare e mettere in difficoltà la difesa nerazzurra. Cosa aspettarsi dalla partita La semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio promette una partita ricca di emozioni e colpi di scena. Entrambe le squadre hanno motivazioni forti e giocatori di qualità in grado di fare la differenza. Il calcio espresso sarà probabilmente aggressivo e tattico, con momenti di grande intensità. I tifosi possono aspettarsi una battaglia sul campo, con entrambe le squadre che daranno tutto per raggiungere la finale. La posta in gioco è alta, e questo rende la partita ancora più avvincente. Il futuro dopo la semifinale Chi passerà il turno affronterà l’Inter nella finale del 22 maggio allo Stadio Olimpico di Roma. Sarà un match che deciderà chi si aggiudicherà il Trofeo e garantirà un posto nelle competizioni europee. Per chi perderà, la stagione continuerà, con la speranza di recuperare terreno in campionato (per chi come l'Atalanta può ancora agganciare il treno dell'europa) o di prepararsi al meglio per la prossima stagione (per chi come la Lazio si trova lontano dal sesto posto utile). La Coppa Italia resta una competizione prestigiosa e un obiettivo concreto per molte squadre italiane. La semifinale tra Atalanta e Lazio ne è la prova più evidente, con due squadre che si giocano molto in una partita da dentro o fuori. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara RAFFAELE PALLADINO - Per l'Atalanta è la partita dell'anno? "Sì. Per l'Atalanta è la partita più importante della stagione dove noi dobbiamo dare tutto. Non bisogna dare per scontato certe cose: abbiamo fatto una grande scalata e giocarci una semifinale contro una squadra forte per noi è determinante. Siamo pronti a tutto e orgogliosi di quello che abbiamo conquistato". Conterà il fattore campo? "Il nostro popolo ci ha dato grande energia domenica mattina allo stadio. Tutta la città sta al nostro fianco e noi vogliamo regalare a loro questa finale. Dobbiamo affrontare la Lazio con grande maturità, anche perché loro sono una squadra forte che ha battuto il Napoli. Dobbiamo essere concentrati". E' un paradosso giocare 50 giorni dopo l'andata? "Particolare. Noi un mese e mezzo fa avevamo uno stato di forma diverso rispetto ad oggi. Tuttavia non deve essere una scusa, anzi, dobbiamo affrontare al meglio questa partita. La Lazio ha recuperato tanti giocatori così come noi: conterà molto la mentalità". Come arriva l'Atalanta? "Abbiamo avuto possibilità di lavorare dopo l'eliminazione in Champions League e abbiamo avuto modo di lavorare su certi dettagli per avere continuità, cercando di mettere nella migliore condizione possibile anche certi giocatori. Sono contento delle prestazioni con Juventus e Roma: l'Atalanta ha retto sabato contro i giallorossi reggendo anche alla loro fisicità. A me interessa che la squadra stia bene mentalmente". Sulla Lazio "Sono partite che si analizzano nei dettagli e nei particolari, soprattutto nei piani gara dove abbiamo modificato anche delle cose: per esempio nelle uscite e loro come attaccano. Io credo che però la mia squadra abbia intelligenza e maturità per capire il momento della partita. Bisognerà stare attenti in entrambe le fasi". Chi recupera? "Ho dovuto sostituire Scalvini e Kolasinac per questioni fisiche, CDK invece aveva avuto la febbre. Dovrò valutare domani: sono tutti a disposizione, ma vorrei vedere chi sta meglio e chi meno. Isak sarà l'ultimo assente". Su Sarri "Ogni squadra ha le proprie caratteristiche e idee di gioco: si può impostare a 3 così come a 4, però la mentalità deve essere sempre la stessa. Noi spesso e in certe partite abbiamo cambiato sistema di gioco: ci riadatteremo in base alla partita". Avete provato i rigori? "Sì, oggi. In caso, ci faremo trovare pronti". Sensazioni alla vigilia? "Noi vogliamo fare una partita seria. Sappiamo che per l'Atalanta è la strada più veloce per arrivare in Europa League, e di conseguenza l'importanza della gara. Sono positivo e ho trasmesso positività ai ragazzi. Dall'altra penso che però il campionato è ancora tutto aperto, e noi non molleremo: l'Atalanta non deve porsi dei limiti". MAURIZIO SARRI - "Non è una partita che mi fa cambiare idea su una stagione, parliamo di una competizione che al massimo dura cinque partite, non è indicativa. La stagione va valutata nel complesso". Per Maurizio Sarri questa non è la "partita salva-stagione", anzi, bolla questa "definizione" come tipica frase "giornalistica". Sugli infortuni - "Ci sono da fare tantissime valutazioni perché abbiamo quattro/cinque giocatori che sono quasi guariti clinicamente, ma per la piena efficienza agonistica servono altri venti giorni. Quindi sappiamo che possono garantirci solo un certo minutaggio". Come sta Maldini? - "Ha una tendinopatia cronica, con momenti in cui sta meglio e altri in cui l'infiammazione torna a essere invalidante. Domani può giocare, ma non so quanti minuti". Su Noslin e poi su Dia - "Sta bene, col Napoli ha preso qualche colpo ma è normale. Dia sta abbastanza bene, è in un momento in cui mi sembra che sia focalizzato". Su Basic - "Con la Fiorentina ha fatto fatica, a Napoli molto meno. Sembra in evoluzione positiva ma non so quanti minuti abbia" Su Marusic - "Stamattina (ieri NDR) si è allenato per la prima volta con noi. È da valutare, ma non posso rischiare cinque giocatori. Nell'allenamento di domani (oggi NDR) mattina andremo a sollecitarlo e poi prenderemo una decisione. Dubbio Cancellieri-Isaksen? La scelta su di loro l'ho fatta sempre sul momento. Ora Matteo ha un bel momento, Gustav ha sofferto tantissimo l'eliminazione della Danimarca dai Mondiali dal punto di vista mentale ma ora si sta riaccendendo". Sui tifosi giunti a Formello nell'allenamento pre-gara - "È stata una bella mattina, ci ha fatto piacere. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio perché sono stati mesi duri". Sulla squadra - "Questo gruppo quest'anno ha avuto 52 infortuni, in alcune partite ha subito evidenti episodi arbitrali sfavorevoli e in casa sta giocando senza pubblico; non so quanti punti ci possa aver tolto tutto questo. Poi sicuramente è un gruppo che può fare qualcosa di più, per arrivare a diventare competitivi a livelli massimali va integrato. Il momento positivo? Questa squadra ha fatto un anno senza vincere due partite di fila, non ha mai avuto questa inerzia positiva. La mancanza di continuità è sempre stata un problema, ora i risultati arrivano ma non so se questo difetto sia stato risolto". Le probabili formazioni ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, de Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All.: Raffaele Palladino LAZIO (4-3-): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Colombo Assistenti di linea: Imperiale - Costanzo IV Uomo (Ufficiale): Zufferli VAR: Abisso AVAR: Maresca Dove seguire la diretta TV e in Streaming La partita Atalanta-Lazio, valevole per la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia edizione 2025/2026, in prgramma oggi, mercoledì 22 aprile 2026, con fischio di inizio del Sig. Colombo alle ore 21:00, che si disputerà nello stadio New Balance Arena di Bergamo, sarà trasmessa in chiaro sui canali di Mediaset da "Italia 1" (canale numero 6 del digitale terrestre). La diretta streaming della gara sarà invece disponibile su Mediaset Infinity sul sito mediasetinfinity.mediaset.it. ------------------------------- [Fonti: laprovinciacr.it cittaceleste.it diretta.it mediasetinfinity.mediaset.it]
- CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME IN ITALIA - PAROLA D’ORDINE: ESSERE COMPETITIVI (Seconda Parte)
Foto copertina di News & Community by Massimo Catalucci Analisi tecnica di come la normativa configuri la sfida tra i "vecchi" concessionari e i "nuovi" aspiranti articolo di Massimo Catalucci ROMA - Domenica, 19 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La situazione attuale delle concessioni demaniali marittime in Italia è definita da un delicato equilibrio tra le pressioni dell' Unione Europea ( Direttiva Bolkestein ) e la recente produzione normativa nazionale, culminata nel Decreto-Legge 11 marzo 2026, n. 32 . È bene quindi, fare un'analisi tecnica di come la normativa configuri la sfida tra i "vecchi" concessionari e i "nuovi" aspiranti. Il quadro normativo vigente (2026-2027) Il quadro legale si fonda su tre pilastri che hanno progressivamente smantellato il regime delle proroghe automatiche: Legge Concorrenza 2022 (L. 118/2022): Ha stabilito l'obbligo di mettere a gara le concessioni, fissando inizialmente la scadenza al 31 dicembre 2024. Decreto-Legge 32/2026: È l'intervento più recente. Introduce il "Bando-Tipo" nazionale , uno schema uniforme che i Comuni devono seguire per le procedure di affidamento. Fissa il termine ultimo per l'espletamento delle gare entro il 30 giugno 2027 , con una fase transitoria che copre la stagione balneare 2026. Giurisprudenza (Consiglio di Stato e Corte UE): Le sentenze hanno ribadito che la "scarsità della risorsa" (le spiagge disponibili) impone procedure selettive trasparenti e imparziali, vietando il rinnovo preferenziale automatico. Il "livellamento" del campo di gioco La normativa attuale cerca di bilanciare il diritto dei nuovi entranti alla concorrenza con la tutela degli investimenti fatti dai concessionari storici. Ecco come vengono messi "sullo stesso piano": A. Divieto di Prelazione La legge vieta il diritto di insistenza (la vecchia norma che dava priorità al precedente titolare a parità di offerta). Oggi, un nuovo operatore che presenta un progetto tecnicamente superiore (più sostenibile, più digitale, più inclusivo) può legittimamente scalzare il concessionario uscente. B. Criteri di Valutazione Oggettivi Il bando-tipo 2026 impone criteri di valutazione che non premiano l'anzianità in quanto tale, ma la qualità del progetto : Offerta Tecnica: Un nuovo entrante può battere lo storico se propone strutture a minore impatto ambientale o servizi tecnologici più avanzati. Esperienza Professionale: Qui il vecchio concessionario ha un vantaggio "naturale", ma la norma specifica che l'esperienza deve essere parametrata alla capacità di gestire il servizio, non alla mera titolarità passata. Anche un nuovo gestore proveniente da settori affini (hospitality, gestione parchi) può vantare punteggi elevati. C. L'Indennizzo: L'unico vero "paracadute" L'unica reale distinzione tra le due figure è l'indennizzo. Se il vecchio concessionario perde la gara: Il subentrante deve pagare al concessionario uscente un indennizzo pari al valore dei beni non ammortizzati e agli investimenti effettuati negli ultimi 5 anni (certificati da perizia asseverata). Questo meccanismo serve a evitare l'arricchimento senza causa del nuovo titolare, ma rappresenta anche una barriera all'ingresso economica per chi vuole subentrare, poiché deve preventivare un esborso iniziale significativo oltre agli investimenti del nuovo progetto. L’indennizzo può essere considerato un paracadute per i vecchi concessionari che hanno fatto investimenti negli spazi a loro concessi e dagli stessi gestiti, dove hanno rimodulato le strutture esistenti o ne hanno create delle nuove , ma va specificato che saranno solo gli investimenti fatti sulle strutture non rimovibili , per tanto solo pochi casi avranno un indennizzo . Di certo, non saranno molti coloro che potranno accedere a tali rimborsi, anche perché lo stato di incertezza che si stava profilando negli ultimi anni, riguardo i futuri rinnovi, hanno indotto pochi imprenditori ad investire nelle strutture in muratura . Il caso di “Pietra ligure” , su 41 concessioni a bando , solo in 6 hanno diritto all’indennizzo e 5 sono sotto i 2000 euro quindi, insignificante. Mentre, solo 1 è sopra i 100.000 euro . Perché il "nuovo" può vincere sul "vecchio" Nonostante l'indennizzo, il nuovo entrante ha un vantaggio competitivo strategico: la "tabula rasa" progettuale . CARATTERISTICA CONCESSIONARIO USCENTE (Storico) NUOVO ENTRANTE (Aspirante) Vincoli Strutturali Spesso legato a strutture esistenti, vecchie o difficili da convertire. Progetta da zero seguendo i criteri green più moderni. Mentalità Digitale Può avere resistenze al cambiamento dei processi gestionali. Nasce con modelli di business "digital-first" (AI, booking integrato). Pianificazione Finanziaria Deve ammortizzare il passato. Può calcolare il PEF sui massimi livelli di efficienza attuali. Ecco che la sfida tra il "vecchio" e il "nuovo" , posti ora sullo stesso piano di partenza , si concentra sulla capacità di ogni potenziale imprenditore, di costruire bene i propri punti di forza del suo progetto d'impresa , con l'obiettivo di soddisfare al massimo i requisiti richiesti dal bando stesso. E' evidente che sarà una gara tra "competitors" che avranno studiato nel dettaglio ogni requisito richiesto alle nuove gestioni, sulla base dei principi di efficienza ed efficacia , sinteticamente menzionati in questo articolo. In conclusione, la normativa 2026 trasforma la spiaggia da " proprietà di fatto " a " asset competitivo ". Il vecchio concessionario non è più protetto dalla legge, ma solo dalla sua capacità di dimostrare, carte alla mano, di saper gestire l'area meglio di chiunque altro nel mercato europeo. La "sfida" è già aperta. .. ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: IL NUOVO RUOLO DEI COMUNI TRA OBBLIGHI DI GARA, CERTEZZE NORMATIVE E TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI BANDI (Prima Parte)
Il DL 32/2026 e il consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale segnano la fine dell’era delle proroghe automatiche. I Comuni entrano in una fase attiva di gestione: dalla redazione dei bandi sulla base dello schema nazionale, alla definizione degli indennizzi. articolo di Massimo Catalucci Domenica - 19 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Di fronte alla complessa transizione che sta interessando il demanio marittimo italiano, i Comuni si ritrovano oggi in prima linea. Non più semplici esecutori di rinnovi burocratici, ma veri e propri enti programmatori chiamati a gestire procedure di evidenza pubblica complesse , trasparenti e a prova di ricorso . Il quadro delineato dal DL 32/2026 , in sinergia con le recenti sentenze del Consiglio di Stato e dei tribunali amministrativi regionali, impone un cambio di paradigma immediato. Il superamento della proroga e l’urgenza delle gare La giurisprudenza più recente è stata perentoria: la disapplicazione delle proroghe generalizzate è un atto dovuto per conformarsi ai principi di concorrenza dell'Unione Europea . Nonostante le incertezze politiche, il TAR Liguria (aprile 2026) ha confermato che i Comuni hanno l’obbligo di procedere senza indugio all'indizione delle gare . Il fulcro operativo di questa trasformazione è il Bando-tipo Nazionale . Ai sensi dell' Art. 8 del DL 32/2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) è incaricato di fornire uno schema uniforme per garantire omogeneità sul territorio nazionale . Sebbene il ritardo nella pubblicazione del bando-tipo (atteso per aprile 2026) stia creando una "paralisi" gestionale in molti enti, la strada è tracciata: la discrezionalità amministrativa deve ora tradursi in procedure selettive rigorose . Strutturare il bando: criteri qualitativi e sostenibilità economica Il ruolo dei Comuni diventa cruciale nella definizione dei criteri di selezione . La normativa impone che le concessioni — con una durata variabile tra i 5 e i 20 anni — siano calibrate sul tempo necessario all'ammortamento degli investimenti e alla garanzia di un'equa remunerazione. Le amministrazioni devono dunque richiedere ai partecipanti un Piano Economico-Finanziario (PEF) dettagliato. I criteri di valutazione non possono limitarsi alla mera offerta economica, ma devono premiare: Qualità e innovazione dei servizi offerti; Sostenibilità ambientale e tutela dell'ecosistema marino; Valorizzazione sociale e accessibilità delle aree. Un punto di particolare rilievo riguarda la tutela del concessionario uscente. Il Comune ha il compito di inserire nei bandi regole chiare sull' indennizzo , che dovrà essere corrisposto dal subentrante. Tale cifra deve riflettere il valore dei beni aziendali non ancora ammortizzati, garantendo così un equilibrio tra la spinta alla concorrenza e la salvaguardia degli investimenti pregressi. Le criticità: tra vuoti normativi e rischi di contenzioso La transizione non è priva di insidie. Ad oggi, la mancanza dello schema definitivo del MIT espone i Comuni a un paradosso: da un lato l'obbligo giuridico di bandire ( pena il commissariamento o sentenze avverse del TAR ), dall'altro la carenza di strumenti procedurali certi . Questa incertezza ha portato a una scarsa attuazione pratica delle procedure di gara su scala nazionale. Molti enti locali si trovano in una situazione di attesa prudenziale, rischiando però di incorrere in sanzioni comunitarie o in azioni legali da parte di potenziali nuovi operatori che rivendicano l'accesso al mercato . Verso una gestione manageriale del demanio Il DL 32/2026 sposta definitivamente l'asse della gestione demaniale verso la trasparenza e l'evidenza pubblica . Per i Comuni, la sfida è duplice: superare la resistenza dei vecchi modelli di rinnovo automatico e acquisire competenze tecniche e legali necessarie per gestire bandi complessi . L’ obiettivo finale è una gestione delle coste che non sia più una mera rendita di posizione, ma un’opportunità di sviluppo territoriale basata su merito , investimenti certificati e tutela del patrimonio pubblico . La parola passa ora alle amministrazioni, chiamate a tradurre la norma in azioni concrete per un demanio più dinamico e concorrenziale . Il tempo corre e i termini di scadenza si avvicinano per tutti, per cui nei prossimi articoli tratteremo ancora di più nello specifico l'argomento relativo alle concessioni delle aree demaniali marittime, cono scopo di offrire maggiori conoscenze ai cittadini tutti su questa nuova normativa e soprattutto, cosa è importante sapere laddove si volesse partecipare ai bandi proposti dai Comuni . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- SERIE A - IL NAPOLI PERDE L'IMBATTIBILITA' IN CASA DOPO 16 MESI
Dalla Lazio alla Lazio. Furono proprio i biancocelesti a battere i partenopei allo Stadio Maradona nel dicembre del 2024 articolo di Massimo Catalucci NAPOLI - Domenica, 19 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La Lazio ha offerto una prestazione di alto livello allo Stadio Maradona di Napoli , imponendosi con un netto 2-0 sui padroni di casa. Questa vittoria non solo conferma la forza dei biancocelesti, ma rilancia le ambizioni della squadra in vista della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta a Bergamo . La partita di ieri ha mostrato un calcio moderno e dinamico , capace di mettere in difficoltà una squadra solida come il Napoli , e ha dato segnali importanti su come la Lazio possa affrontare con fiducia le sfide future. Una prestazione completa sotto ogni aspetto La gara al Maradona è stata dominata dalla Lazio in tutti i reparti . La squadra di Mister Sarri ha dimostrato una superiorità tattica evidente, con scambi rapidi e precisi , inserimenti veloci e verticalizzazioni efficaci che hanno messo in crisi la difesa partenopea. Il Napoli, nonostante il fattore campo e la spinta dei propri tifosi, non è riuscito a trovare contromisure efficaci. Dal punto di vista tecnico, la Lazio ha mostrato grande qualità nel possesso palla e nella costruzione del gioco , mantenendo sempre alta la pressione e sfruttando al meglio le occasioni create. Anche fisicamente, i biancocelesti sono apparsi più freschi e determinati , capaci di sostenere un ritmo elevato per tutta la durata del match. Un episodio chiave è stato il rigore assegnato alla Lazio , che però Zaccagni non è riuscito a trasformare . Nonostante questo, la squadra non ha perso la concentrazione e ha continuato a spingere , trovando il gol del raddoppio che ha chiuso definitivamente la partita. Il ruolo dell’arbitro e le decisioni controverse L’ arbitro Zufferli ha avuto un ruolo importante nel match, assegnando il rigore alla Lazio e prendendo una decisione discutibile sull’espulsione di un giocatore del Napoli . Il giocatore partenopeo ha fermato la corsa di Noslin in area, agendo da ultimo uomo, ma i direttore di gara ha deciso per il solo cartellino giallo per il partenopeo, mentre l’espulsione sembrava la scelta più giusta. Ma sappiamo che quest'anno, spsso le decisioni degli arbitri non sono state sempre lineari, molte sfumature hanno disegnato le loro scelte, favorendo o sfavorendo l'una o l'latra compagine inc agara. La sfida di Bergamo per la Coppa Italia Ora, occhi puntati sulla prossima importante sfida che vale una stagione: quella di mercoledì prossimo a Bergamo. Questa vittoria dà nuova linfa alla Lazio in vista della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma il 22 aprile . La partita di ritorno si preannuncia molto combattuta , con entrambe le squadre pronte a dare il massimo. L’ Atalanta, reduce da un pareggio in casa della Roma , arriva con la consapevolezza di poter ancora puntare a un posto in Europa attraverso il campionato. Per la Lazio, invece, la Coppa Italia rappresenta l’unica vera possibilità di qualificarsi per una competizione europea , dato che la posizione in Serie A non lascia speranze ai biancocelesti. La squadra di Sarri dovrà quindi gestire al meglio le energie fisiche ed emotive per affrontare questa sfida decisiva . Cosa significa questa vittoria per la Lazio nel campionato La vittoria al Maradona non cambia radicalmente la situazione della Lazio in Serie A, ma rappresenta un segnale importante di crescita e solidità . La squadra ha dimostrato di poter competere con avversari di alto livello, mettendo in campo un calcio efficace e spettacolare. Questa prova incoraggiante può aiutare i giocatori a ritrovare fiducia e motivazione , elementi fondamentali per affrontare le ultime giornate di campionato e prepararsi al meglio per la Coppa Italia. Aspetti tecnici e tattici da tenere d’occhio Scambi di prima : la Lazio ha utilizzato passaggi rapidi per superare la pressione del Napoli. Inserimenti in velocità : i movimenti senza palla hanno creato spazi e occasioni da gol. Verticalizzazioni : azioni dirette verso la porta avversaria, con grande efficacia. Gestione del ritmo : la squadra ha saputo alternare momenti di pressione intensa a fasi di controllo del gioco. Questi elementi sono la chiave del successo della Lazio e saranno fondamentali anche nella semifinale contro l’Atalanta . Il futuro della Lazio in Coppa Italia e Serie A La semifinale di Coppa Italia a Bergamo sarà una prova decisiva per la Lazio . La squadra dovrà confermare la solidità mostrata al Maradona e gestire al meglio le risorse fisiche ed emotive . La Coppa Italia rappresenta una grande opportunità per i biancocelesti di conquistare un trofeo importante e assicurarsi un posto in Europa . Nel campionato di Serie A, invece, la Lazio dovrà continuare a lavorare per dare continuità alle proprie prestazioni . La concentrazione e la determinazione viste nella partita contro il Napoli possono essere la base per un finale di stagione positivo e per gettare le basi per il 2026/2027 . Le dichiarazioni degli allenatroi nel post-gara ANTONIO CONTE - " Fiammella spenta per lo scudetto? Non è stata una buona partita da parte nostra. Abbiamo messo poca qualità in mezzo al campo, la Lazio ci ha aspettato e ripartita chiudendo gli spazi. Pur avendo il 70% di possesso non abbiamo fatto un tiro in porta. Noi non siamo stati bravi a trovare gli spazi. Il problema è che oggi la sensazione è che ci fosse poca energia: quando non ce l’abbiamo diventa difficile, la qualità si abbassa. Abbiamo preso dei gol in ripartenza, abbiamo sventato un rigore. Forse non sono stato bravo io a percepire questo malessere che si è sviluppato dopo Parma. Magari non ho dato le giuste motivazioni, cioè cercare di fare il massimo cercando di guadagnare più punti possibili. Siamo stati bravi a tenere botta in un momento di grande difficoltà, oggi abbiamo preso questa legnata nei denti e ripartiamo lunedì facendo tesoro di quanto accaduto oggi. Bisogna capire il perché e rimettersi a posto . Oggi eravamo tutti 'non pervenuti', blackout totale. Non avremmo mai fatto gol, è mancata lucidità. Ora dobbiamo resistere sapendo che c’è da combattere e conquistare la qualificazione in Champions ". " Anche l’anno scorso a due mesi dalla fine si parlava di altre squadre, di futuro. A volte dico delle cose che vengono fraintese, ma fa parte del calcio. Penso che più si sta zitti e meglio è fino alla fine del campionato. Poi dietro le quinte si possono fare mille cose, ma più si sta in silenzio ed è meglio anche nel rispetto di chi ci viene a seguire. Io sono totalmente concentrato come lo ero un anno fa. Capisco il mio nome faccia titoli, ma talvolta ciò che viene detto viene strumentalizzato. Si parla di squadra da svecchiare ma si manca di rispetto a giocatori che hanno dato tanto. Napoli è controversa: c’è chi aiuta e chi distrugge, cerchiamo di restare uniti e compatti senza farci male da soli ". " Il presidente De Laurentiis ha detto 'se vuole andare via me lo dica subito'? Quello è un problema suo, può dire quello che vuole e se dovessi rispondere lo farei in privato. Non in pubblico, però, perché i media non vedono altro ". MAURIZIO SARRI - Le parole di Sarri nella conferenza stampa al termine di Napoli Lazio “ Alla gestione delle partite non ci credo. Le partite vanno aggredite, perché se non le aggredisci, le subisci. Io avevo chiesto questo ai ragazzi, senza il retropensiero di mercoledì, altrimenti avremmo fatto una brutta partita. La squadra ha fatto una buona partita, ho fatto giocare i giocatori più adatti, senza pensare a chi dovrà giocare mercoledì. Martedì pomeriggio faremo la conta di chi è nelle condizioni di giocare e poi faremo la formazione. Io però sono contento di quest’interpretazione ”. Sul momento della Lazio - “ Noi a livello di determinazione in campo abbiamo fatto un buon periodo. La sosta ci ha fatto perdere un po’ l’inerzia delle tre-quattro partite precedenti, oggi l’abbiamo ritrovata. Nell’ultimo mese a mezzo questa squadra ha sbagliato, in parte, solamente la gara contro la Fiorentina. Abbiamo fatto 13 punti. Abbiamo vinto contro il Napoli, due volte contro il Milan, con la Juve. Quando troviamo squadra che si chiudono, facciamo fatica, ma credo che si tratti di caratteristiche della squadra ”. Sulla condizione fisica di alcuni calciatori - “ È una squadra che non ha tecnica raffinata per giocare contro squadre chiuse. Come sta Lazzari? Ha avuto solamente dei crampi, non credo che sia niente di particolare. Avevo paura solamente dei polpacci, i polpacci di Lazzari sono famosi. Credo che sarà sicuramente in grado di giocare mercoledì ”. Sul passato al Napoli - “ Non abbiamo vinto niente, ma abbiamo fatto un viaggio bellissimo. Quando entro in questo stadio, l’emozione è forte ”. Sulla panchina di Isaksen - “ Necessità. Qualcuno era concordato che dovesse uscire dopo 65 minuti e l’abbiamo fatto. Poi Noslin doveva uscire per crampi, e far entrare Isaksen. Ma nel frattempo sono successe altre cose e gli slot erano rimasti solamente due, e abbiamo fatto altre scelte ”. Su Taylor - “ È un ragazzo giovane ma che ha gà delle buone esperienze. È un ragazzo intelligente, io raramente ho visto giocatori arrivare in Italia e adattarsi subito al nostro campionato. È sicuramente difficile per gli stranieri venire qui e giocare in Serie A. Sta facendo bene, penso che abbia anche qualche margine di miglioramento ”. Su Cancellieri - “ Si torna al discorso fatto prima. Cancellieri, se gli concedi un po’ di spazio, ha delle accelerazioni impressionanti. È un giocatore che ti mette in difficoltà, un ragazzo che si deve ancora completare dal punto di vista tecnico, come scelte, a volte fa scelte non logiche. Ha margini, speriamo li tiri fuori tutti. Possibilmente mercoledì (ride, ndr) ”. Sul futuro - “ Sai benissimo che questa è un’eventualità molto remota. Mi fa piacere sia venuto fuori questo tipo di discorso. È remota, lo sai anche tu se hai seguito il Napoli negli ultimi anni. E poi ho anche un contratto di altri due anni con la Lazio ”. Sul rigorista - “ Zaccagni ultimamente ne aveva sbagliati pochi. Quando si va sul dischetto 10 volte, un paio di sbaglia. È statistica, è matematico. È stata peggio la ribattuta del rigore in sé. Sono cose che succedono agli attaccanti. Negli spogliatoi c’è scritto rigoristi Zaccagni e tra parentesi Taylor e Pedro. Marusic deve fare un controllo domani mattina, a livello clinico lui sostiene di non sentire più dolore. Maldini ha già fatto un paio di allenamenti con noi, ha perso un po’ di condizione ma sembra in fase di miglioramento ”. Il tabellino della gara Sabato 18 aprile 2026 Stadio Maradona - NAPOLI NAPOLI-LAZIO 0-2 Marcatori: 6° Cancellieri, 57° Basic Arbitro: Zufferli Ammoniti: Lobotka (N), Cataldi (L), Taylor (L), Dia (L) Espulsi: ---------- NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (72° Mazzocchi), Anguissa (46° Elmas), Lobotka (63° Giovane), Spinazzola (63° Gutierrez); De Bruyne (46° Alisson Santos), McTominay; Hojlund. All.: Antonio Conte. LAZIO (4-3-3): Motta ; Lazzari (82° Hysaj), Gila (61 ° Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (71 ° Dele-Bashiru), Cataldi (61° Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (61° Dia). All.: Maurizio Sarri. -------------------------- [Fonti: #SKY #Lazionews #goalcom] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- Napoli-Lazio - I partenopei vogliono consolidare il secondo posto. I biancocelesti cercano la forma migliore per arrivare pronti alla gara di ritorno di semifinale di Coppa Italia
La Lazio ha poco da dire in questo finale del campionato e molto da giocarsi mercoledì prossimo in semifinale contro l'Atalanta, per salvare una stagione articolo di Massimo Catalucci NAPOLI - Sabato, 18 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Napoli e Lazio si preparano a sfidarsi nel 33° turno di Serie A , ma con obiettivi molto diversi. I partenopei puntano a consolidare la loro posizione in classifica , mentre la S.S. Lazio guarda oltre il campionato , concentrandosi soprattutto sulla semifinale di Coppa Italia contro l’ Atalanta . Questo incontro promette di essere una partita tattica, con Mister Sarri che userà la gara per testare giocatori e strategie in vista di appuntamenti cruciali. Situazione in classifica e obiettivi delle due squadre Il Napoli si trova attualmente al secondo posto in classifica con 66 punti , a 12 lunghezze dall'Inter , che però ha una partita in più. Nonostante la distanza, i partenopei vogliono mantenere la posizione e chiudere il campionato con un piazzamento di prestigio. La squadra di Sarri , invece, occupa una posizione tranquilla in classifica, lontana dalla zona retrocessione ma anche distante dalle posizioni che garantiscono l’accesso diretto alle competizioni europee. Per la Lazio, questa partita di Serie A è più un banco di prova che un obiettivo finale . La vera sfida per i biancocelesti è la semifinale di Coppa Italia, in programma il 22 aprile , contro l’Atalanta. Vincere quella gara significherebbe accedere alla finale , che si giocherà proprio allo Stadio Olimpico di Roma , un’occasione imperdibile per la squadra di Sarri. Napoli e Lazio: un match che va oltre la classifica Anche se la classifica sembra dare un vantaggio netto al Napoli, la partita contro la Lazio non sarà una semplice formalità. La squadra di Sarri ha motivazioni forti legate alla Coppa Italia e vuole arrivare alla semifinale nelle migliori condizioni possibili. Il match sarà quindi un banco di prova per entrambe le squadre : il Napoli per confermare la sua posizione in Serie A , la Lazio per prepararsi al meglio alla semifinale di Coppa Italia . Le scelte tattiche di Sarri e le risposte di Conte renderanno la partita interessante e ricca di spunti tecnici. Aspetti Chiave da Tenere d’Occhio Gestione delle energie : Sarri dovrà bilanciare il bisogno di risultati con la necessità di preservare i giocatori per la Coppa Italia. Sperimentazioni tattiche : Entrambe le squadre potrebbero adottare soluzioni nuove per sorprendere l’avversario. Ruolo dei giocatori chiave : Attenzione a chi sarà schierato titolare e a come risponderà in campo. Le strategie di Mister Sarri per Napoli e Lazio Mister Sarri ha già dimostrato nelle ultime partite di voler utilizzare il campionato per mettere minuti nelle gambe dei giocatori e provare nuovi meccanismi tattici. La partita contro la Fiorentina è stata un esempio chiaro di questa strategia, con cambi mirati e un approccio che guarda più al futuro che al risultato immediato . Contro il Napoli, Sarri potrebbe adottare un approccio simile, cercando di testare soluzioni che potrebbero tornare utili nella semifinale di Coppa Italia. Questo significa dare spazio a giocatori meno utilizzati e sperimentare schemi che possano sorprendere l’Atalanta. La gestione delle energie e la preparazione mentale saranno fondamentali per affrontare al meglio entrambe le competizioni. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara ANTONIO CONTE - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico dei partenopei. MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico dei biancocelesti. Le probabili formazioni NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; McTominay, De Bruyne; Hojlund. All.: Antonio Conte LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Provstgaard, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Dia, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri. La Squadra Arbitrale e le Formazioni Probabili Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine Assistenti di linea: Lo Cicero e Cecconi IV Uomo (Ufficiale): Feliciani VAR: Di Bello AVAR: Meraviglia Dove Seguire la Diretta TV e lo Streaming La partita tra Napoli e Lazio , valevole per il 33° turno di Serie A , stagione 2025/2026 in programma oggi, sabato 18 aprile 2026 , nello stadio Maradona di Napoli , con inizio alle ore 18:00 , sarà condotta dal Sig. Zufferli della sezione di Udine e verrà trasmessa in diretta TV dai canali DAZN e in Streaming sulle piattaforme internet di DAZN con i dispositivi abilitati alla visione. ----------------------------- [Fonti: #adnkronos, #dazn] ----------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI












