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- ARDEA: UNA POLITICA "POLITICANTE" CHE TRADISCE I PROPRI IDEALI
Il "balletto" per la composizione delle liste dei candidati alle amministrative del 2027 è partito da tempo e i cittadini sono sempre più disorientati... articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Domenica, 8 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La rinomata " Dance Academy " (ogni riferimento a realtà esistenti è puramente casuale), specializzata nel più classico " ballo di coppia " della politica locale , il " valzer ", a cui i cittadini residenti sono abituati da anni ad assistere, ha riaperto le sue " selezioni" per inserire nelle varie liste che si comporranno, i diversi candidati che si daranno battaglia nella prossima "gara politica" che si terrà, salvo imprevisti e interruzioni anticipate, nella primavera/estate del 2027 . In questa legislatura che sta volgendo al termine, abbiamo assistito a cambi di casacca in consiglio comunale , così come a dimissioni e nuove nomine sia sui banchi della maggioranza che dell' opposizione , ma anche nella Giunta Cremonini , dove è cambiato più volte l'assetto iniziale degli assessorati. E in questo quadro politico, si stanno intensificando ancora di più negli ultimi tempi i malumori all'interno del consiglio comunale e dei gruppi politici: da chi si sente tradito dalla stessa parte ; da chi sostiene che la maggioranza dimostra instabilità e irresponsabilità e di controcanto chi, invece, nella maggioranza del governo locale, accusa i dirimpettai politici di tentativi di ostruzionismo . Fatto sta che questo " marasma politico" , ovvero, " stato preoccupante di disordine" , nonché " decadente" sotto il profilo fiduciario dei cittadini verso le istituzioni sociali e politiche locali , diventa destabilizzante per l' elettore che lo porterà, se non cambierà il " modus operandi " della politica stessa, come già accaduto nelle ultime mandate elettorali, ad allontanarsi ulteriormente dalle urne . In questo caso, con la soddisfazione di chi sarà in gara nella prossima mandata elettorale...tanto un Governo verrà eletto ugualmente, anche con i pochi che dovessero recarsi alle urne. La ricerca delle cause dell'allontanamento dei cittadini dalle urne, dovremmo farla nell'ambito di una " politica-politicante ", spesso animata da personaggi senza conoscenze né competenze, o ancora di più, caratterizzata da un interesse personale , che non si basa su chiare ideologie politiche , questo è un dato palese!!! Piuttosto, si vivacizza di politicanti mossi da spirito di faziosità e interessi vari , pronti a cambiare idea velocemente, rinnegando il proprio percorso precedentemente fatto, per approdare in nuove composizioni politiche anche opposte ai loro ideali di base . Certo, rimane difficile pensare in quest'ultimo caso, che tali scelte migratorie vengano fatte nel rispetto dei propri ideali di partenza, mentre è più facile pensare che possono essere da loro stessi traditi per andare ad occupare spazi lasciati vuoti da altri, o per una maggiore visibilità individuale e/o un conseguente maggiore potere politico . La migrazione in altri "lidi" , viene spesso motivata dai diretti interessati come atto di riconoscimento verso chi li ha votati , precedentemente, in una specifica lista con un determinato programma politico. Ma la realtà forse è un'altra. Proviamo a ragionarci su. S e non si è scelto all'inizio un altro cartello politico con cui candidarsi, perché farlo nel corso della legislatura ? Se un elettore vota un proprio rappresentante in una lista, probabilmente, lo fa perché crede in quel programma politico specifico. Quindi, diventa difficile accettare la motivazione di quel rappresentante politico che vedrebbe la sua migrazione come atto dovuto nei confronti del suo elettore. Forse, lo stesso avrebbe potuto continuare a difendere chi lo ha sostenuto, rimanendo dove è stato eletto, fedele ai suoi ideali di fondo. In aggiunta, se proprio non ci sono i requisiti per convivere all'interno del gruppo politico dove si trova per forti divergenze sopraggiunte, la scelta a tutela dei suoi mandanti, dovrebbe essere quella di avere il coraggio di dimettersi dal ruolo di consigliere e ripresentarsi successivamente a nuove elezioni. Ma questo, come detto all'inizio, è un "balletto" che molti (troppi) ripetono da decenni con continuità e costanza e non solo ad Ardea. A dimostrazione di un modo di fare oramai acquisito dai più e dato per scontato, certamente, non coerente e congruente con il mandato elettorale ricevuto. E volendo analizzare la questione in un panorama politico più allargato, non è difficile incontrare personaggi che si riempiono la bocca di parole e termini nobili quali: rispetto, democrazia, ideologia, trasparenza, merito, competenza, condivisione, inclusione, partecipazione, ecc. ecc. , investendosi autonomamente di una morale e di un' etica che nei fatti concreti tradiscono ciò che viene da loro stessi dichiarato con forza e convinzione pubblicamente, e ciò che realmente praticano nella quotidianità. Quest'ultima visione, di uno scenario politico-politicante decadente , è una percezione abbastanza estesa nei cittadini residenti ad Ardea e non è certo frutto di singole sporadiche percezioni. A conferma dell'insoddisfazione che avvolge la collettività, è sufficiente leggere i vari commenti nei social network per rendersi conto di ciò, escludendo, naturalmente, quei commenti dei fedelissimi delle varie squadre politiche locali che tralasciando una critica costruttiva , per presa di partito, dicono che va tutto bene, ma senza argomentare in molti casi le motivazioni del loro assenso, o motivandole con frasi fatte . Un altro dato, dell'insoddisfazione dei cittadini è il crescente numero degli astensionisti , degli aventi diritto al voto. Se mettiamo insieme questi dati, la percezione di insoddisfazione cittadina è più che evidente . Cosa aspettarsi alle prossime elezioni? Forse nulla di più di quanto è già accaduto in passato, forse rivivremo un déjà vu , un f ilm già visto e rivisto . Ritroveremo liste civiche , insieme ai partiti più noti , che presenteranno i loro candidati, come hanno sempre fatto e che per riempire i propri elenchi, chiederanno anche all'amico/a di presentarsi, rispondendo al principio: servono più i numeri che le conoscenze e le competenze dei singoli . Ai i soliti nomi ne troveremo in aggiunta altri nuovi, ma quanti con conoscenze e competenze adeguate per sedere sugli scranni del piccolo governo locale? E una volta composte le liste, si tornerà alle urne per presentarsi al giudizio insindacabile dei cittadini (tutti quelli che decideranno di andare a votare) e che probabilmente saranno chiamati alle urne due volte di seguito, laddove si dovesse andare al ballottaggio. Seconda fase elettorale possibile dove c'è da mettere in conto che non tutti coloro che hanno espresso il proprio voto nella prima mandata, decideranno, per diversi motivi, di replicare dopo due settimane. E chi mastica un po' di politica, sa anche che la " torta " viene già spartita prima di essere eletti . Spieghiamoci meglio. Ogni schieramento di partito, movimento, lista civica, individualmente o in una coalizione, attraverso le " regole non scritte della politica , individua in precedenza quali saranno i prossimi assessori e assessorati, dividendoseli, prima ancora di vincere le elezioni - (per chi volesse approfondire quest'ultimo aspetto, può cliccare su questo LINK ) Nelle " regole non scritte" , ma determinanti per la composizione della giunta che sarà chiamata ad amministrare l'ente locale, l'elettore è fuori da ogni decisione : il suo contributo alla formazione della squadra operativa del Governo della Città, si ferma alla sua partecipazione alle urne, sia che vada a votare, che non ci vada, che voti per uno o per l'altro , oppure, che annulli la scheda con degli scarabocchi . La Città, avrà ugualmente un Governo che l'amministrerà, con consiglieri di maggioranza e opposizione e una Giunta presieduta dal Sindaco , a cui spetterà la nomina degli assessori e l'assegnazione degli uffici a cui gli stessi faranno riferimento nella struttura amministrativa locale. E' possibile cambiare lo stato attuale delle cose? Forse sì e forse no, molto dipende dagli attori sociali in gioco, politici e cittadini. In una visione ottimistica, e visto che ci troviamo nell'ambito delle " regole non scritte ", potremmo immaginare che i cittadini vengono coinvolti in anticipo, riguardo i nominativi su cui potrebbero ricadere le eventuali candidature degli assessori e quali assessorati potrebbero andare a gestire; sarebbe anche utile per i cittadini valutare nel dettaglio il background personale dei candidati: le loro conoscenze e competenze acquisite attraverso titoli di studio , la formazione personale continua (aggiornamento delle proprie skills ) e professionali (lavoro); così come la loro militanza passata in movimenti politici , in attività di carattere sociale e in seno ad amministrazioni pubbliche nazionali e locali . Ma solo questo non sarebbe sufficiente anche se, comunque, rappresenterebbe un buon punto di partenza . Ciò che l'elettore dovrebbe valutare bene, è la morale e l' etica che muovono la persona candidata al governo della Città in rappresentanza dei cittadini, e rapportarlo alla sua condotta quotidiana in termini di coerenza e congruenza tra il suo dire e il suo fare , per avere la misura del potenziale reale valore , in quello che dovrà essere il suo ruolo nel gestire successivamente e una volta eletta, il bene comune . Da qui alle prossime elezioni di Ardea , se tutto procederà come da scadenza del mandato, passeranno circa 15 mesi . C'è tutto il tempo per fare ognuno le proprie valutazioni in questo arco temporale, in merito all'evolversi dei nuovi e vecchi schieramenti politici (partiti, movimenti, liste civiche) e dei candidati in lista. L'obiettivo che i cittadini dovrebbero prefiggersi di raggiungere è quello di arrivare alle prossime amministrative con una maggiore consapevolezza delle scelte che ognuno deciderà di fare alle urne . Dall'altra parte, gli attori in gara nella prossima mandata elettorale locale, dovranno mettercela tutta se vogliono costruire una credibilità politica che, stando alle ultime statistiche, è scesa notevolmente, per cui stiamo assistendo negli ultimi tempi ad un' astensionismo crescente . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- ARDEA - RIUNIONE COMUNE- CONSORZI: IL SINDACO MAURIZIO CREMONINI RISPONDE AL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI COLLE ROMITO
Il primo cittadino, interviene ufficialmente per smentire le recenti affermazioni di Romano Catini, definendole "non veritiere". articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Sabato, 7 marzo 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Come era facile immaginare, non poteva farsi attendere oltre la replica del Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini , in merito alla polemica che si è accesa tra lui e il presidente del Consorzio di Colle Romito, Romano Catini , a seguito della riunione che si è tenuta sabato scorso (28 febbraio 2026), nel tavolo di confronto tra il Comune e i Consorzi . Il Sindaco Maurizio Cremonini, nello specifico, è intervenuto ufficialmente per smentire le recenti affermazioni di Romano Catini, definendole " non veritiere " . L'obiettivo della sua nota stampa è difendere l'operato dell'amministrazione comunale e chiarire la posizione del Comune su tre temi chiave : la gestione dei consorzi , la responsabilità degli atti amministrativi passati e la questione dei passi carrabili . Analizziamo i passaggi delle precisazioni del Sindaco Rappresentatività e costi dei consorzi: “ Il presidente Catini parla esclusivamente a nome del consorzio di Colle Romito e non a nome degli altri consorzi ” : Cremonini isola la posizione di Catini, sottolineando che gli altri consorzi non hanno sollevato obiezioni. “ Non sono previsti né balzelli né spese per nessuno ” : Smentisce categoricamente l'esistenza di nuovi oneri economici, precisando che si tratta solo di procedure tecniche (consegna e collaudo impianti) già previste dalle convenzioni urbanistiche. Responsabilità amministrativa e azioni legali: “ Non risponde al vero che il sindaco abbia dichiarato che i propri predecessori... abbiano posto in essere attività illegali ” : Il Sindaco chiarisce di non aver mai accusato le passate amministrazioni di illegalità, ma di aver semplicemente ribadito di non poter essere ritenuto responsabile per atti compiuti prima del suo mandato. “ Mi riservo la facoltà di valutare eventuali azioni legali ” : Cremonini minaccia di agire legalmente a tutela della propria immagine contro le dichiarazioni diffuse da Catini. La questione dei passi carrabili: “ Si tratta di altra falsità... I passi carrabili non riguardano i consorzi ” : Il Sindaco chiude la replica spiegando che la tassa o la regolamentazione dei passi carrabili non può interessare i consorzi, poiché le strade in questione sono vicinali o di proprietà privata, e quindi fuori dalla competenza specifica sollevata da Catini. Il tono di Cremonini è fermo e risoluto . Il Sindaco accusa Catini di diffondere informazioni false e fuorvianti, ribadendo che l'amministrazione sta agendo nel rispetto delle norme e senza gravare economicamente sui cittadini, mantenendo la sua riserva, come già su indicato, per qualsiasi azione legale dovesse decidere di intraprendere in ragione dei fatti accaduti e qui sinteticamente narrati. Vediamo se questa replica del Sindaco genererà altri interventi oppure, la discussione si chiuderà qui. Certo è, che non sono passati inosservati i temi noti da tempo affrontati in sede di riunione tra il Comune ed i Consorzi lo scorso 28 febbraio, tant'è che a seguito della riunione stessa e delle dichiarazioni successive del presidente del Consorzio di Colle Romito, Romano Catini, altri cittadini e consiglieri comunali, sono intervenuti per dire la loro in merito a questioni in cui si sentono coinvolti , sia come residenti che come rappresentanti di una parte dell'elettorato. ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- ARDEA - SCONTRO TOTALE TRA COMUNE E CONSORZI: TRA "NUOVI BALZELLI", RETI IDRICHE E SPETTRO DEL DANNO ERARIALE
Le elezioni ad Ardea si avvicinano (primavera/estate 2027) e il "teatro" politico locale si anima di "attori" nuovi e vecchi che "recitano" il solito copione, ma i problemi rimangono gli stessi da decenni... articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Venerdì, 6 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Ad Ardea ci si avvicina sempre di più alla scadenza del mandato elettorale ricevuto dal Sindaco Maurizio Cremonini nel giugno del 2022 e salvo colpi di coda dell'ultimo momento, mancano ormai poco più di dodici mesi alle prossime amministrative nella città rutula. In consiglio comunale c'è una maggioranza che cerca di ricompattarsi ; un centrodestra che prova a ricucire alcuni strappi degli ultimi tempi; un'opposizione che accusa la controparte in consiglio comunale, di irresponsabilità; e tra una riorganizzazione politica e l'altra, un botta risposta, si intensificano gli interventi sul territorio in merito a tematiche di natura amministrativa . E come accade in queste circostanze, il dibattito politico sui soliti temi che affliggono da decenni questa città , si inasprisce come sempre in vista di nuove elezioni. Ogni attore, parte in causa sul palcoscenico del teatro politico locale, recita il proprio copione per far valere ragioni che, stando anche alle singole polemiche e insoddisfazioni dei cittadini, non sempre guardano l'interesse della collettività, ma tendono a portare l'ago della bilancia della maggioranza del consenso popolare dalla propria parte, senza distinzione ideologica alcuna, per esprimere un potere politico locale a cui, evidentemente, nessuno vuole rinunciare, a fronte di una partecipazione maggiore nella risoluzione dei problemi cittadini. E mentre i residenti sperano, oramai sempre meno visto il notevole calo negli ultimi anni di affluenza alle urne degli aventi diritto, che un giorno lo scenario politico locale possa cambiare, annoverando tra le fila del consiglio comunale e della giunta, persone che hanno veramente a cuore le sorti di questa città, ma soprattutto conoscenze e competenze adeguate al ruolo che rivestono, e che si mettano tutti a lavoro per renderla sempre più vivibile e a "misura d'uomo", in questi giorni la comunità rutula è scossa da un terremoto politico-amministrativo generato dopo l’incontro di sabato 28 febbraio scorso, tra il Sindaco Maurizio Cremonini e i rappresentanti dei Consorzi del territorio . Quello che doveva essere un tavolo di confronto si è trasformato in un primo duro atto di accusa del Presidente del Consorzio di Colle Romito, Romano Catini , nei confronti del Sindaco Cremonini e dell'ente locale , che non ha esitato a definire "inaffidabili". Alle dichiarazioni di Catini, come era plausibile immaginare, si sono susseguiti una serie di interventi da parte di singoli comuni cittadini e da parte dei rappresentanti di liste civiche . I tre punti della discordia Sul tavolo del confronto sono state poste tre questioni spinose che potrebbero cambiare radicalmente i rapporti tra l'ente pubblico e le realtà consortili: Servizio Idrico e Subentro ACEA ATO2: Il Comune intende installare contatori unici all'ingresso dei consorzi, obbligando questi ultimi a ristrutturare a proprie spese le reti interne con singoli sotto-contatori. Una mossa letta dai consorzi come un modo per scaricare oneri di gestione su strutture private. Tassa sui Passi Carrabili: L'amministrazione punta a esigere il pagamento del tributo per ogni accesso carrabile che affacci sulla strada pubblica. Accesso al Mare: Il tema storico, ultra decennale, del passaggio attraverso i consorzi marini. Si profila l'ipotesi di parcheggi di scambio e navette per evitare l'apertura indiscriminata dei varchi. L'accusa del presidente del Consorzio di Colle Romito: " Sindaco e Comune inaffidabili " Durissimo l'intervento di Romano Catini che ha ricordato al Sindaco Cremonini come i consorzi abbiano fatto risparmiare al Comune milioni di euro garantendo sicurezza , decoro e trasporti . Il momento di massima tensione si è toccato sul tema dei contributi pregressi . Di fronte alle richieste di Catini, stando a quanto dichiarato da quest'ultimo, l'attuale Sindaco avrebbe risposto che le passate amministrazioni ( ex Sindaci: Cogliandro, Eufemi, Di Fiori ) avrebbero agito " fuori dalla legge " erogando fondi ai consorzi. La replica di Catini è stata una sfida aperta: " Se il Sindaco è certo di illeciti, vada in Procura a denunciare il danno erariale, altrimenti sono solo dichiarazioni infelici e sprovvedute " . Le incongruenze urbanistiche: il nodo delle strade e delle fogne Al dibattito si sono aggiunte voci critiche che mettono in dubbio la stessa narrazione del Comune. Monica Fasoli ( Liberiamo Ardea ) e Eliana Peperoni hanno sollevato dubbi documentali pesantissimi: Delibere dimenticate: Esisterebbe una delibera del 1998 per l’acquisizione delle aree consortili mai portata a termine. Fognature "Fantasma": Documenti della Gazzetta Ufficiale del 1984 dimostrerebbero che il Comune stanziò oltre un miliardo di lire per le fogne a Colle Romito e Tor San Lorenzo. Eppure, oggi il Sindaco sostiene che tali reti siano dei consorzi e vadano ancora collaudate. Il "sistema Consorzi" sotto lente Come sottolineato da Giancarlo Morbiducci e CLaudio Potenti ( Uniti per Ardea ), emerge una critica al "limbo" giuridico, i consorzi vengono trattati come privati quando c’è da fare manutenzione, ma come pubblici quando c'è da tassare. " Nel confronto tra Sindaco Cremonini e i Consorzi, critiche dure su proposte idriche e accessi al mare, definite come nuovi balzelli senza servizi adeguati. Romano Catini ha diffidato da accuse alle passate amministrazioni e ha sfidato il Sindaco a portare la pratica in Procura se è convinto delle sue dichiarazioni. Proposta in valutazione: parcheggi e navette per gli accessi al mare". Morbiducci chiede una risoluzione rapida che chiarisca i rapporti con i cittadini. C'è bisogno di "trasparenza" Niko Martinelli ( Ardea Domani ), consigliere comunale ad Ardea, riferendosi all'incontro di sabato scorso tra il Sindaco Cremonini e i Consorzi, chiede trasparenza - " Più che un confronto pubblico su temi che riguardano l’intera città, sembra emergere il racconto di tavoli gestiti in modo privatistico su questioni che dovrebbero essere affrontate con trasparenza e nell'interesse generale ". Ardea: quale futuro? Il passaggio ad ACEA sembra destinato a far saltare il tappo di una gestione che, stando alle varie dichiarazioni appare "casareccia" e che dura da cinquant'anni. Se il Comune procederà con l'acquisizione delle strade, i consorzi perderanno potere; se resteranno privati, i cittadini continueranno a pagare due volte per servizi minimi. Forse, sarebbe il caso che le forze politiche , non solo quelle rappresentate in consiglio comunale, ma anche quelle dei consorzi ed altre realtà territoriali (le associazioni non sono escluse, visto che molte esercitano attività di interesse sociale per la collettività e spesso in convenzione con il Comune), sotterrino l'ascia della guerra, per trovare un punto d'incontro , per arrivare una volta per tutte alla " quadra " di quei problemi che si trascinano da decenni in questa Città, e che non vedranno mai la luce se da una parte e dall'altra non si lascia qualcosa . Tra potere e buon senso civico Certo, non è facile immaginare uno scenario dove il buon senso civico , insieme al rispetto del prossimo , potrebbero prevalere. Così come non è facile immaginare che da una parte e dall'altra si possa rinunciare a qualcosa , ma questo atteggiamento, laddove si volesse adottare, permetterebbe a tutti di acquisire, sotto ogni profilo, partendo da quello morale ed etico , e di conseguenza socio-culturale ed economico, un valore aggiunto notevole. Invece, assistiamo da decenni al "battimuro", voluto o reale , tra poteri diversi (intesi come realtà politiche istituzionali) del territorio perché, probabilmente, alcuni sono accecati dalla ricerca forsennata di una ragione personale , magari anche razionale e logica, ma che non produce nulla, in termini concreti per la collettività, quest'ultima intesa come unica comunità dentro e fuori i contesti consortili . Se tale buon senso non dovesse emergere, in ragione dello stato dei luoghi e delle posizioni individuali che sono gli stessi da sempre, non saranno le aule di tribunale (la storia di Ardea ce lo insegna da decenni) a cambiare la realtà attuale di questo territorio. Si continuerà a parlare, ad accusarsi gli uni con gli altri, a far valere le proprie ragioni, a scontrarsi, ma rimarrà sempre un territorio diviso a piccoli compartimenti stagni di potere . E a farne le spese, saranno sempre i cittadini...tutti. ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- SEMIFINALE COPPA ITALIA - LAZIO-ATALANTA 2-2 - GARA DI ANDATA
Biancocelesti due volte in vantaggio si fanno riprendere dai bergamaschi e non riescono a portare a casa una vittoria che sarebbe stata importantissima per la qualificazione articolo di Massimo Catalucci ROMA - Giovedì, 5 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Nel primo dei due match previsti per la semifinale di Coppa Italia , nei minuti iniziali della gara disputatasi ieri sera allo Stadio Olimpico nella Capitale, l' Atalanta è partita meglio della Lazio , probabilmente, quest'ultima un po' sottotono per gli inevitabili conflitti in atto tra i tifosi e la presidenza Lotito , che hanno generato una protesta che sta andando avanti ad oltranza e che vede i sostenitori dei biancocelesti, rinunciare ad entrare allo stadio nella gare casalinghe . Un colpo d'occhio , quello di ieri sera degli spalti dell'Olimpico, che ci ha riportati indietro di 6 anni, al periodo triste del Covid . Ma i ragazzi di Mister Sarri sono stati bravi a rimanere dentro la partita, anche se si sono fatti sfuggire la doppia opportunità di essere andati in vantaggio per due volte e poi, essere stati ripresi subito dopo. Certo, non sarà facile andare a giocare a Bergamo il prossimo 22 aprile . La speranza, in primis è che i ragazzi biancocelesti ce la metteranno tutta e giocheranno al 100%, ma potrebbe essere un vantaggio per i capitolini, laddove l'Atalanta dovesse andare avanti in Champions League per concentrarsi sulla coppa più importante, visto che in prossimità della gara di ritorno della Coppa Italia , si disputeranno anche gare di Champions a distanza di pochi giorni con quelle di campionato in mezzo. E' altresì vero che, la Lazio ha pochi calcoli da fare , deve fa re tesoro della gara disputata ieri sera e con un po' più di attenzione e, magari, un po' di fortuna, riuscire a passare il turno e accedere alla finale. Ora però, si deve tornare a pensare al campionato, perché la posizione in classifica non lascia dormire sonni tranquilli. Occorrerà raccogliere punti contro il Sassuolo , in una gara casalinga che si giocherà lunedì 9 marzo , di ser a (20:45) e ancora tra il quasi deserto dello Stadio Olimpico nella Capitale , per una protesta dei tifosi che non cesserà, crediamo, almeno fino al termine di questa stagione. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - Ci sono dei giocatori che le stanno dando dimostrazione di poter partecipare nell'anno uno? - " Ci sono dei giocatori che hanno dei margini di crescita. Vediamo se riescono a dare questa sensazione o meno nei prossimi mesi ". C'è il rammarico di non aver vinto? - " Abbiamo giocato alla pari contro una squadra forte che abbiamo sofferto all'inizio. A livello di prestazione esco contento, poi penso che questa partita ci dà la sensazione che ci possiamo giocare la qualificazione. 2-1 o 2-2, a Bergamo sarà comunque una lotta. Sul risultato rimane un po' di rammarico ovviamente. Dopo il vantaggio siamo arretrati istantaneamente di trenta metri, i centrocampisti non ci hanno aiutato, si sono schiacciati verso la linea e abbiamo lasciato la palla dietro. Abbiamo commesso questi errori, ma è l'unica imputazione che si può fare ai ragazzi, hanno dato tutto. Abbiamo giocato sia a destra che a sinistra e credo che ci abbia ripagato. Dele addirittura ha fatto gol ". Se ti intriga o ti preoccupa i giocatori in scadenza? - " Dovresti chiedere alla società, non conosco la situazione sui rinnovi. Non so se ci sono trattative in corso. Se la società prende una società come nel mercato di gennaio vediamo, hanno detto che lo facevano loro ". Stadio vuoto? - " Mi rimane un retropensiero, nel momento in cui a un certo punto hanno cominciato a infervorirsi i 6mila di questa sera. Se la squadra poteva trascinare quelli, pensate con 40mila... Mi rimane il retropensiero è che se erano tutti si poteva anche vincere. A un certo punto li ho anche sentiti all'esterno, non so se li hanno sentiti anche i ragazzi in campo. Ma era già qualcosa. Noi ne abbiamo bisogno, lo sanno tutti. Rispetto comunque la loro decisione ". Nuno Tavares si è ritrovato? - " Nuno ha lavorato su sé stesso. È cambiato in allenamento, la partita di oggi è la logica conseguenza. Ha fatto una gara ordinata, con una fase difensiva attenta e con gli inserimenti offensivi distribuiti con logica. Ha fatto una partita seria. Il merito è del ragazzo, ora non si deve perdere di nuovo ". A gennaio ha bloccato la cessione di Noslin? - " Il presidente ha detto che fa il mercato e io ho bloccato la cessione di Noslin? Non ne sapevo niente di questa storia ". Maldini sta giocando fuori ruolo? Qualcuno ha detto che dovrebbe giocare in un altro ruolo... - " L'allenatore sono io e lo faccio giocare dove dico io. Lui ha sempre fatto il trequartista di centro-sinistra, nel nostro modulo non è previsto. Io ho sempre avuto il centravanti atipico, lui lo interpreta in certe giocate. Deve essere più completo, l'assist di oggi rientra nel suo repertorio. Poi deve essere lui a essere mandato in gol, gli manca ". RAFFAELE PALLADINO - " Qualificazione che resta in bilico ma al ritorno ci sarà il supporto del pubblico atalantino: "Abbiamo giocato il primo tempo, ora c'è il secondo in casa nostra - dice ancora Palladino - La partita è aperta c'è il cinquanta percento di possibilità di passare, è tutto aperto, ci teniamo ad arrivare in finale, il ritorno sarà tra un po' di tempo, prendiamoci la prova di stasera che ci dà fiducia per il campionato e noi restiamo in tre competizioni e questo ci dà soddisfazione, è molto bello ma è anche stancante, dobbiamo recuperare energie ". A testimonianza della qualità della rosa dell'Atalanta, due nomi, Musah e Samardzic determinanti in questa gara - " Musah ha giocato un po' meno e adesso sta avendo più spazio senza Ederson, è proprio da giocatori come lui che mi aspetto che diano qualcosa in più. Samardzic adesso sta avendo continuità, a me piace molto perché si mette bene tra le linee, lui fa bene fino ai 70 metri e negli ultimi 25 deve fare di più, può fare qualche gol in più e qualche assist in più e da lui mi aspetto questo miglioramento, ma lui lo sa ". Da quando c'è Palladino alla guida dell'Atalanta, la squadra ha cambiato marcia, cosa che avrebbe potuto fare se la chiamata fosse arrivata prima - " No, a questo non penso , sinceramente abbiamo troppe cose a cui pensare. Siamo sempre su allenamenti e partite, non penso a quello che sarebbe potuto essere. Mi godo questo momento, sono felice di essere qui ed è bello giocare in tre competizioni. Ho sentito qualche allenatore lamentarsi sui calendari, io invece sono felice di giocare più partite . Sono orgoglioso per me e per la società". Ed ancora: " Per me è una grande occasione , fino a qualche mese fa ero a casa a studiare e guardare partite, speravo in qualche chiamata. Questa è una chiamata importante e ambiziosa , sono felicissimo di stare in questo club dove si lavora benissimo. Credo che i risultati stiano arrivando, la società mi sta dando grande fiducia ed è sempre presente, lavoriamo come fossimo un'unica famiglia ed è bello lavorare per questa società ". il tabellino della gara Mercoledì, 4 marzo 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-ATALANTA 2-2 Marcatori: 47° Dele-Bashiru (L), 51° Pasalic (A), 87° Dia (L), 90° Musah (A) Arbitro: Manganiello Ammoniti: De Roon, Pasalic, Palladino, Sarri, Hien Espulsi: ----- LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor (83 ° Belahyane); Isaksen (64 ° Cancellieri), Maldini (76 ° Dia), Zaccagni (76° Noslin). All.: Maurizio Sarri. ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (64' Kossounou), Hien, Kolasinac (76 ° Ahanor); Zappacosta, Pasalic, De Roon (64 ° Musah), Bernasconi; Samardzic (76 ° Sulemana), Zalewski; Krstovic (85 ° Scamacca). All.: Raffaele Palladino. ----------- [Fonti: #lalaziosiamonoi, #skysport] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO-ATALANTA - SEMIFINALE DI COPPA ITALIA IN UN CLIMA SURREALE. IL BRACCIO DI FERRO TRA TIFOSI E LOTITO CONTINUA...
Un primato storico negativo quello della S.S. Lazio: la prima squadra in Italia, e forse nel mondo, dove i propri tifosi non entreranno allo stadio per la semifinale di un trofeo nazionale articolo di Massimo Catalucci ROMA - Mercoledì, 4 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Questa sera, quando l'orologio segnerà le 21:00 , il prato dell'Olimpico sarà illuminato a giorno per accogliere Lazio e Atalanta . È la prima delle due sfide decisive per un posto nella finale di Coppa Italia , un appuntamento che dovrebbe catalizzare l'entusiasmo della Capitale. Eppure, l'atmosfera che si respira attorno all'impianto è tutt'altro che celebrativa : è un silenzio assordante , un clima surreale dettato da uno stadio che rischia di apparire semideserto. Il peso di una storia tradita Siamo di fronte a un paradosso doloroso. La S.S. Lazio, una delle realtà più gloriose del panorama calcistico, sta vivendo uno dei momenti più critici dei suoi 126 anni di storia . Nonostante le difficoltà attraversate in oltre un secolo di vita, mai si era verificato un caso simile: la tifoseria organizzata, in segno di protesta contro la gestione del presidente Claudio Lotito , ha deciso di disertare una partita di tale importanza. È un braccio di ferro che si trascina ad oltranza , dove le posizioni restano distanti, quasi inconciliabili . Da una parte la tifoseria, stanca e ferita; dall'altra la presidenza, arroccata in un isolamento che sta impoverendo il calore che dovrebbe alimentare un club di tale blasone. Oltre il campo: il rammarico dell'occasione sprecata Mentre Claudio Lotito tenta di correre ai ripari per mitigare i danni di un conflitto palese, distribuendo biglietti gratis per portare stasera gente allo stadio — danni che avrebbero potuto essere evitati con una gestione più empatica e meno divisiva nel corso degli anni — ci ritroviamo a riflettere sull'amarezza di questa situazione. Dovremmo essere qui a parlare di sport, a discutere dei tatticismi che Mister Sarri e Mister Palladino prepareranno per la serata; dovremmo analizzare gli approcci delle due compagini e sognare la finale. Invece, le parole si perdono nel vuoto lasciato da un tifo che si sente estraniato dalla propria società, mai ascoltato, tutt'altro, tradito da promesse mai mantenute. La partita, purtroppo, è già iniziata fuori dal campo tanto tempo fa e in questo braccio di ferro a rimetterci, prima ancora del fischio d'inizio, è il gioco del calcio, è la passione spenta nei tifosi, che sono il cuore di questo sport, è l'occasione persa di un imprenditore, di appassionare sempre più giovani alla prima squadra della Capitale. Proviamo a parlare di calcio giocato Mettendo da parte per un istante il clima gelido delle tribune, il campo ci restituisce l'immagine di due squadre che vedono in questa semifinale il vero crocevia della stagione 2025/2026. La Lazio di Mister Sarri approda a questo appuntamento dopo un percorso in coppa che l'ha vista superare ostacoli importanti, come l' eliminazione del Milan agli ottavi e quella del Bologna ai rigori nei quarti . In campionato la marcia dei biancocelesti è stata troppo altalenante, diciamo deludente (attualmente i biancocelesti si trovano undicesimi in classifica ), motivo per cui la Coppa Italia è diventata l'obiettivo primario per conquistare un posto in Europa, per la prossima stagione. Questa sera Mister Sarri si affiderà al collaudato 4-3-3 , e per scardinare la difesa bergamasca, proverà a incidere con Zaccagni e Isaksen esterni in appoggio alla punta centrale Maldini, tutti supportati dalla regia di Cataldi a centrocampo che detterà i tempi di gioco, coadiuvato sugli esterni da Dele-Bashiru e Taylor . Dall'altra parte, l' Atalanta guidata da Raffaele Palladino arriva all'Olimpico forte di una forma fisica invidiabile e di un cammino in coppa travolgente, culminato con il netto 3-0 inflitto alla Juventus nei quarti. I bergamaschi si presentano con il loro dinamico 3-4-2-1 , dove la qualità di Samardzic e l'imprevedibilità di Zalewski agiranno tra le linee per innescare la fisicità di Krstovic che, probabilmente, sarà favorito a Scamacca . Sarà un duello tattico affascinante: il palleggio fluido e la ricerca della profondità di Sarri contro l'aggressività e le transizioni rapide della squadra di Palladino . Nonostante il silenzio degli spalti, il valore tecnico dei ventidue in campo promette una sfida di altissimo livello, dove ogni dettaglio peserà come un macigno in vista del ritorno a Bergamo. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - “ Questa squadra fa quello che doveva fare, era programmato fin dall’inizio che ci trovavamo in un anno di transizione . Nessuno ha mai parlato di Europa, né io e né la società . Ognuno fa quello che deve fare, sicuramente non quello che abbiamo fatto a Torino. Ora abbiamo questa partita difficilissima contro l’Atalanta, dobbiamo avere l’orgoglio di essere arrivati fino a questo punto e l’entusiasmo per giocarcela a tutti i costi. Per arrivare qui abbiamo eliminato le due finaliste dell’anno scorso, la squadra ha fatto il suo percorso. Le due partite contro l’Atalanta saranno dure, ma una botta d’entusiasmo con la convinzione che ce la possiamo anche fare dobbiamo averla ”. “ A Torino ci è mancata la motivazione, la speranza è che la testa di tutti noi fosse solo a questa partita. Se il motivo è stato quello, domani rinasciamo; se il motivo è molto più profondo continueranno i problemi. Se l’atteggiamento è quello di Torino è inutile parlare di tattica. Se abbiamo l’atteggiamento giusto, allora la tattica ci può aiutare, ma non risolvere. Abbiamo pareggiato a Bergamo una partita in cui loro hanno fatto più di noi, poi abbiamo perso in casa in una gara in cui forse abbiamo fatto più noi. Le due partite fatte contro l’ Atalanta ci confermano la difficoltà della gara ”. “ Se la squadra è spenta, non può essere solo colpa dei giocatori. Come ho detto a loro, è anche colpa dell’allenatore, dello staff, dell’ambiente. Se l’atteggiamento che si vede in campo è quello non può essere solo colpa loro. Ho fatto una critica a tutti, non solo a loro. Io poi ho tre anni di contratto: il primo stiamo andando in linea con una fase di costruzione che sapevano tutti sarebbe stato transitorio, poi vediamo le intenzioni della società per il prossimo futuro ”. “ Penso che l’obiettivo primario è ritrovare la solidità che avevamo venti giorni fa . Una squadra solida può fare qualsiasi risultato , una vulnerabile invece no. Il nostro obiettivo è quello. Gila e Basic? Non lo so, dipende tutto da oggi. Basic ieri non si è allenato con il gruppo, Gila invece in parte ”. RAFFAELE PALLADINO - “ Affrontiamo una squadra che conosciamo bene, l’abbiamo affrontata recentemente e avranno il dente avvelenato e voglia di batterci ”. “ Dobbiamo ragionare sulla doppia sfida , saranno due gare importanti a distanza di tanto tempo l’una dall’altra ”. “ Ci teniamo in modo particolare, l’Atalanta ha fatto 3 finali in 7 anni e vogliamo arrivarci per la quarta volta. È un nostro sogno e un nostro obiettivo, anche perché è pure il percorso più breve per arrivare in Europa l’anno prossimo ”. Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. A disp.: Motta, Furlanetto, Provstgaard, Patric, Lazzari, Pellegrini, Belahyane, Przyborek, Farcomeni, Noslin, Cancellieri, Pedro, Ratkov, Dia. All.: Maurizio Sarri. ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic. All.: Raffaele Palladino. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo Assistenti di linea : Bindoni e Tegoni IV Uomo (Ufficiale) : Sacchi VAR : Gariglio AVAR : Guida Dove seguire la diretta TV e in Streaming L'incontro tra Lazio e Atalanta , in programma oggi, mercoledì, 4 marzo 2026 , allo Stadio Olimpico nella Capitale , valevole per la prima delle due gare della semifinale di Coppa Italia , edizione 2025/2026 , si disputerà alle ore 21:00 con fischio d'inizio del direttore di gara, sig. Manganiello. Il collegamento con lo stadio Olimpico, è previsto dalle ore 20:30 con un ampio programma pre-gara . Il match sarà visibile in chiaro in diretta TV da Mediaset , sul canale " Italia Uno " e in Streaming , attraverso le piattaforme internet mediaset , con i dispositivi abilitati . ---------------- [Fonte #laziopress, #laziosiamonoi, #mediaset] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO E ATALANTA PERDONO IN CAMPIONATO - FORSE LA TESTA ERA GIA' ALLA SEMIFINALE DI COPPA ITALIA
Tra delusioni di campionato e contestazioni, sono i biancocelesti a giocarsi l’ultima "carta utile" per salvare una stagione deludente articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 2 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La testa è già a mercoledì. I motori della Serie A sono ancora accesi, ma per la Lazio il campionato sembra essere diventato quasi un fastidioso rumore di fondo. Così come per i bergamaschi , che si trovano al settimo posto in classifica , per cui potrebbero rimanere fuori dalle prossime competizioni europee, se non dovessero riuscire a qualificarsi in campionato. E' vero che l'Atalanta è ancora in corsa in Champions League quest'anno, avendo superato agli spareggi il Borussia Dortmund e accedendo di diritto agli ottavi di finale , ma questa strada per la qualificazione alle prossime competizioni europee appare più difficile da percorrere per i nerazzurri. Un altro aspetto da non sottovalutare, inoltre, sono le recenti sconfitte contro Torino e Sassuolo che, rispettivamente, Lazio e Atalanta hanno rimediato nel 27° turno di campionato , confermando un trend pericoloso, ma hanno anche certificato una realtà ineludibile: la Coppa Italia è diventata u obiettivo che rappresenta per i bergamaschi e per i capitolini (sponda biancoceelste) , forse l'unico, vero spartiacque tra il fallimento e la gloria . Lazio: un campionato da dimenticare Diciamo che la Lazio, tra le due compagini in lotta per il passaggio alla finale di Coppa Italia, è quella che sta peggio. I ragazzi di Mister Sarri non hanno più nulla da chiedere a questo campionato , mentre l' Atalanta si trova a ridosso della zona UEFA ed ha ancora molte partite per giocarsi la qualificazione. I biancocelesti in campionato, devono solo portare a termine una stagione deludente, il più dignitosamente possibile , evitando, altresì, di farsi risucchiare nei bassi fondi della classifica , quindi, va bene usare gran parte delle energie per ottenere il passaggio del turno alla Finale di Coppa Italia, ma attenzione a non staccare del tutto la spina in campionato, perché basta poco per ritrovarsi immischiati là, dove si lotta per non retrocedere e dove ci sono squadre abituate a combattere fino all'ultimo in queste posizioni. Sembra assurdo per una squadra come la Lazio dover pensare di prendere le distanze dalla zona retrocessione, ma questa è una probabilità che non si può sottovalutare quest'anno, viste le tante cose negative accadute fin dal ritiro estivo in casa dei biancocelesti. La protesta del tifo organizzato: il clima pesante all'Olimpico A rendere l'atmosfera ancora più cupa c’è il muro alzato dalla tifoseria. La protesta contro la gestione del presidente Claudio Lotito continua a svuotare i seggiolini dell'Olimpico. I sostenitori biancocelesti, per amore della maglia, ma per dignità sportiva, hanno scelto la linea del silenzio e delle assenze strategiche, chiedendo a gran voce investimenti e una programmazione degna della storia della S.S. Lazio 1900. Mercoledì sera il colpo d'occhio potrebbe essere spettrale, un paradosso per una semifinale che meriterebbe il pubblico delle grandi occasioni. La sfida: l'ostacolo Atalanta e lo spettro della finale Battere l'Atalanta nella doppia sfida sarà un'impresa titanica. La squadra di Palladino , pur con la sconfitta subita dal Sassuolo, resta una compagine ben organizzata e sicuramente, in palla. E anche qualora si dovesse centrare la finale, l'orizzonte non promette serenità: L'Inter: Una corazzata lanciata verso lo scudetto 2025/2026, quasi imbattibile sul piano fisico e tecnico. Il Como: La vera rivelazione dell'anno, una squadra che gioca con l'entusiasmo di chi sta lottando per un posto storico in Champions League. Lazio: perché crederci ancora? Sulla carta, la conquista del trofeo appare oggi quasi " impensabile " per i biancocelesti. Troppi handicap, troppe tensioni interne e una forma fisica che non apapre delle migliori. Tuttavia, il calcio vive di momenti di rottura. I ragazzi di Sarri hanno il dovere morale di tentare il tutto per tutto, non solo per salvare i contratti o il prestigio personale, ma per restituire un briciolo di orgoglio a una piazza che si sente tradita , soprattutto dal Patron della Lazio , Claudio Lotito che, al di là della sua capacità di redigere bilanci facendo godere di buona salute il sistema economico finanziario del Club, non è mai riuscito a creare quel collante necessario con la tifoseria laziale per unire Società e Tifosi . Vincere la Coppa Italia, quindi, significherebbe trasformare una " stagione molto triste " sotto diversi aspetti, in un trionfo memorabile, bypassando le critiche e regalando una gioia inaspettata a chi, fuori dallo stadio, soffre per questi colori, privandosi, altresì, di seguire la propria squadra dagli spati dello stadio Olimpico , che rappresentano per molti di loro una seconda casa e una seconda famiglia . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara ROBERTO D'AVERSA - “Siamo partiti contratti ma poi dopo abbiamo fatto un’ottima gara . Ho fatto capire loro il motivo per cui sono arrivato a Torino, sono convinto di avere un gruppo di giocatori forti. Sta sera abbiamo fatto una grande partita per 70 minuti, il merito è di tutta la squadra . Duvan e Simeone hanno fatto una partita impressionante, la decisione di chi scende in campo dipende anche dalla squadra avversaria. Il Cholito ha giocato anche nella trequarti perché sapevamo che avremmo trovato spazio li. Un allenatore valuta il lavoro settimanale, e in settimana hanno dimostrato poter giocare insieme”. “Devo fare i complimenti anche a quelli che non sono entrati perché volevano partecipare alla vittoria. Il merito è della squadra, abbiamo preparato la squadra su tre concetti. Devo dire che tutti e due i centrocampisti hanno fatto una grandissima partita. Gineitis l’ho fatto uscire solo per il giallo, però ha fatto un ottima partita come il resto della squadra. Zapata pensavo di cambiarlo ma poi ha dimostrato il suo vero valore . Vlasic è un giocatore completo, può tranquillamente giocare da mezzala e ha messo anche il suo potenziale in fase difensiva, sono felice di averlo a disposizione e di poterlo allenare “. “ La squadra è la stessa che ha fatto 10 clean sheet, ha nel suo il potenziale di non concedere agli avversari, impensabile che fosse la peggior difesa” . Sull’ambiente e sui tifosi: “Abbiamo un obiettivo, quello di far tornare il nostro pubblico orgoglioso dei giocatori, non entro nel merito delle scelte dei tifosi, chiaramente giocare col pubblico, con il nostro pubblico, è diverso. Sanno i tifosi che sono fondamentali, il migliore d’Europa per tanti anni, ma lo è ancora” . MAURIZIO SARRI - " Pensavamo alla Coppa Italia? Se l'abbiamo fatto abbiamo fatto un errore. Il campo ci ha detto che eravamo più scarichi degli avversari, abbiamo perso tutte le palle vaganti, è un segnale preoccupante. L'applicazione difensiva non era la nostra, ma la sensazione visiva è che loro avevano un'altra determinazione e convinzione quando arrivavano nei pressi della nostra area di rigore" . " I minuti finali? Non so se sono stati i cambi o una reazione nervosa per lo svantaggio, ma è poco. A livello di produzione offensiva abbiamo avuto qualche palla gol, ma la fase difensiva non è stata di grande livello. Su ogni palla andavamo in difficoltà e di solito non è così. Dal punto di vista mentale ci è mancato qualcosa ". " Se sarebbe utile avere i tifosi in semifinale? Ci sarebbero utili tante cose, ci sono mancati durante l'anno. La nostra situazione è questa, non ci sono alibi . Dobbiamo trovare forti motivazioni e stop. Non è il caso di fare tanti discorsi o drammi, pensiamo alla prossima. Solo una piccola riflessione sul perché siamo arrivati scarichi, è un pericolo che c'era ma ne eravamo consapevoli. Andava evitato ". Il tabellino della gara Domenica, 1° marzo 2026 Stadio Olimpico Grande Torino - TORINO TORINO-LAZIO 2-0 Marcatori: 21° Simeone, 53° Zapata Arbitro: Abisso Ammoniti: Gineitis (T 46°), Vlasic (T 79°), Tameze (T90°), Kulenovic (T 92°), Tavares (L 93°) Espulsi: -------------------- TORINO (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati (85° Tameze), Gineitis (67° Ilic), Obrador (73° Nkounkou); Vlasic; Simeone (85° Kulenovic), Zapata (73° Casadei) All.: Roberto D’Aversa LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini (65° Nuno Tavares); Belahyane (46° Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor; Cancellieri (65° Isaksen), Ratkov (46° Noslin), Zaccagni (81° Dia) All.: Maurizio Sarri. ---------------- [Fonti: #SKYSPORT, #TORO ,] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- TORINO-LAZIO: IL DEBUTTO DI D'AVERSA E LA MENTE DEI BIANCOCELESTI GIA' ALLA PRIMA GARA DI SEMIFINALE DI COPPA ITALIA
Turnover obbligato in casa Lazio in visione della gara contro l'Atalanta di mercoledì di coppa Italia articolo di Massimo Catalucci TORINO - Sabato, 28 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il palcoscenico dell' Olimpico Grande Torino, nella regione Piemonte, ospita domani sera un match delicatissimo per le ambizioni di entrambe le squadre. Se il Torino di Roberto D'Aversa , cerca punti per uscire dalle sabbie mobili della metà classifica, la Lazio si trova davanti a un bivio stagionale, giocare questa gara al massimo, oppure, guardare già alla sfida del prossimo 4 marzo allo stadio Olimpico nella Capitale , per il primo dei due Match, di semifinale di Coppa Italia, contro l' Atalanta . I ragazzi di Mister Sarri , vogliamo pensare che cercheranno di onorare la gara di Torino, ma è inevitabile anche immaginare che lo faranno considerando quella che sembra ormai l'unica strada quest'anno per arrivare ad una qualificazione alle prossime competizioni europee, ovvero, quella della conquista della Coppa Italia edizione 2025/2026 . Come arrivano le due squadre Torino: I granata arrivano da un periodo altalenante ( 15° posto con 27 punti ). La difesa ha mostrato diverse crepe nelle ultime uscite, ma il rientro a pieno regime di Duvan Zapata al fianco del " Cholito " Simeone promette scintille. Per il Torino è una settimana di cambiamenti profondi. L’esonero di Marco Baroni e l’arrivo di Roberto D'Aversa hanno segnato una rottura netta. Il nuovo tecnico granata ha lavorato in questi pochi giorni per infondere coraggio a una squadra in cerca di identità, provando a ripartire dalle certezze tattiche già consolidate, ma con la necessità di ritrovare la via del gol — quella che tutti si aspettano dal duo d’attacco Simeone-Zapata . " Sono orgoglioso di essere qui " - ha dichiarato D'Aversa nella conferenza di vigilia, sottolineando la voglia di riscattare un periodo complicato. " Conosciamo il valore dell'avversario, ma domani non possiamo permetterci calcoli. Dobbiamo giocare con rabbia e organizzazione ." Lazio: I biancocelesti occupano il 10° posto con 34 punti. La squadra sta faticando a trovare continuità in zona gol, ma la vittoria nei quarti di finale di Coppa contro la Roma ha ridato entusiasmo a un ambiente apparso a tratti rassegnato. Sarri deve fare i conti con un’infermeria affollata: mancheranno uomini chiave come Lazzari, Gila, Pedro e Rovella . Il tecnico toscano dovrà quindi dosare i minuti per i suoi uomini migliori, cercando di mantenere alto il ritmo di gioco senza rischiare infortuni pesanti in vista della sfida contro i bergamaschi. Si prevede un 4-3-3 ma per precauzione, è probabile che Sarri non rischierà Maldini al centro dell'attacco, al suo posto potrebbe giocare DIA . Il centrattacco laziale sarà supportato da Zaccagni a sinistra e, verosimilmente, da Isaksen a destra. Lo spettro dell'Atalanta e il Turn-over Il vero tema in casa Lazio è la gestione delle energie. Tra soli tre giorni, mercoledì 4 marzo , la squadra scenderà in campo per l'andata della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta . È probabile che il tecnico effettui un moderato turn-over: si scalda Maldini sulla trequarti e resta il ballottaggio in attacco tra Dia e Noslin , con Zaccagni chiamato agli straordinari per garantire leadership tecnica. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara ROBERTO D'AVERSA - Il momento della squadra - "Quando c'è un cambio di allenatore la squadra sa che non tutte le responsabilità erano soltanto dell'allenatore. Venivano da una sconfitta in uno scontro diretto, ora mi preme risollevare il morale" Il centrocampo - "Devono giocare con personalità, dobbiamo mettere in difficoltà gli avversari. In questo momento abbiamo subito tanti gol, dobbiamo migliorare. Le caratteristiche dipendono anche dal sistema: si cerca il palleggio, forza e fisicità, oppure un giocatore che possa fare tutto " Il modulo - "A gennaio è stato un fatto un mercato con il ds che ha dichiarato di voler andare avanti con il 3-5-2 . Con il tempo, a me interessa l'interpretazione. Il sistema di gioco lo determinano i giocatori e gli avversari, dipende da tanti fattori. Nel calcio moderno, quando hai la palla oppure quando non ce l'hai, puoi ritrovarti a difendere a quattro. Cambiare concetti in una settimana non è semplice, ma bisogna continuare sugli aspetti positivi e migliorare quelli negativi" L'esordio - "Lo stato emozionale è lo stesso dell'altro giorno: sono orgoglioso, siamo arrivati con entusiasmo per cercare di scrivere una pagina di storia importante. Il mio pensiero è l'obiettivo finale, ragionare sulla partita di domani e di raggiungere l'obiettivo più velocemente possibile. Ho poco tempo per pensare ad altro" Il rischio retrocessione - "Se ci fosse qualcuno che non l'ha capito, non farebbe più parte della squadra. Il mio avvento è successo anche per far sì che questo non accade: tutti ragionano sulle difficoltà, da quel punto di vista garantisco in prima persona che capto che qualcuno non capisca il momento, verrà tagliato fuori" Il confronto con i tifosi - "E' stato un confronto civile, hanno voluto stimolare la squadra e ribadire di lottare per fare risultato. E' normale che, per raggiungere l'obiettivo, c'è un ambiente compatto e ci dessero una spinta, sarebbe meglio. Non entro nel merito delle decisioni, dobbiamo rimotivare i tifosi a venire allo stadio : dipende da noi, da noi e dalle prestazioni" La difesa - "Terzini di ruolo ce ne sono pochi, è un lavoro di reparto e non sui riferimenti. Avessimo iniziato la preparazione, avremmo potuto lavorare sulla difesa. Ad oggi, lavorare di reparto con la difesa a quattro è più difficile. Formazione? Non l'ho decisa nemmeno io, valuto sempre all'ultimo. E' l'unica forma di rispetto che può fare l'allenatore nei loro confronti, tutti devono sentirsi pronti. Si determina sia dall'inizio sia subentrando" MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste. Le probabili formazioni TORINO (3-5-2) Paleari; Coco, Maripan, Ismajli; Lazaro, Casadei, Gineitis, Vlasic, Obrador; Simeone, Zapata All.: Roberto D’Aversa LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Dia, Zaccagni All.: Maurizio Sarri Sarà un test di maturità per entrambe: il Torino cerca l'orgoglio, la Lazio cerca la continuità prima di tornare a sognare in grande in Coppa Italia. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Abisso (sez. Palermo) Assistenti di linea: Imperiale – Cavallina IV Uomo (Ufficiale): Tremolada VAR: Mazzoleni AVAR: sig. Paterna. Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara tra Torino e Lazio , in programma domani, domenica 1° marzo 2026 , si giocherà allo Stadio Olimpico Grande Torino , con fischio d'inizio del Sig. Abisso , alle ore 18:00 . L'incontro è valido per il 27° turno del campionato di calcio di Serie A, stagione 2025/2026 . Sarà possibile seguire la diretta TV in esclusiva sui canali DAZN e in Streaming con le piattaforme abilitate attraverso i dispositivi abilitati alle ricezione dei canali attraverso la rete web. ------------- [Fonti: #goal, #calciomercato] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- VERSO IL REFERENDUM CONFERMATIVO SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Sondaggio: Tra favorevoli (Sì) e contrari (No), la differenza la farà il "movimento" degli indecisi... articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 23 febbraio 2 026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si avvicina il voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia e in un botta e risposta tra i promotori e i contrari, abbiamo provato a stilare una struttura, crediamo il più chiaro possibile, per spiegare l'evoluzione del sistema giudiziario italiano e l'impatto della riforma stessa sui cittadini e sulla tutela del loro diritto. Ricordiamo che non servirà il quorum, per cui vincerà chi avrà la maggioranza delle preferenze (50+1) , sulla base degli aventi diritti al voto che si recheranno alle urne. Il contesto nazionale e il Referendum 2026: Il clima politico e sociale attuale L'Italia si appresta a vivere un passaggio storico con il referendum confermativo sulla riforma della giustizia , previsto nei giorni 22/23 marzo 2026 . Il dibattito non è solo tecnico , ma tocca l' equilibrio stesso della democrazia . Le posizioni in campo: · I sostenitori del SÌ: Puntano a un processo "giusto" dove il giudice sia un arbitro veramente terzo e imparziale, eliminando ogni vicinanza corporativa con l'accusa. · I sostenitori del NO: Denunciano il rischio che il Pubblico Ministero, una volta isolato dai giudici, finisca sotto il controllo politico del Governo, trasformandosi in un "super-poliziotto". Il tema centrale resta la partecipazione al voto che in Italia sta diventando un problema evidente. Il "movimento" degli astensionisti è un f enomeno sociale e politico che rappresenta la vera incognita della consultazione. Secondo i sondaggi di ipsos.com il quadro della possibile affluenza alle urne, ad oggi è il seguente: Il 36% si dichiara certo di recarsi alle urne; Il 16% pensa che probabilmente lo farà; Il 48% ritiene certo o molto probabile che non voterà; Le statistiche di orientamento dei cittadini, sempre secondo le rilevazioni più recenti di YouTrend/Ipsos gennaio-febbraio 2026, ci dicono che sono: Favorevoli (SÌ): oscillano tra il 54% e il 56% . La riforma gode di un forte sostegno tra gli elettori di centro-destra (oltre il 90%). Contrari (NO): si attestano intorno al 44%-46% , in crescita costante man mano che il dibattito entra nel vivo. Indecisi/Astensione: un dato critico è quello della partecipazione; circa il 48% degli italiani dichiara di non aver ancora deciso o di non conoscere a fondo i temi, evidenziando la complessità tecnica della materia. Questi dati possono cambiare sostanzialmente, man mano che si avvicinano le date del referendum, per cui sembrerebbe che, stando agli ultimissimi sondaggi la forbice tra i sostenitori del Sì e del No, si sia ridotta , anche se i promotori della riforma, risultano ancora in vantaggio . Ecco che, gli indecisi, nel gruppo di persone su scala nazionale che ancora non hanno scelto se recarsi alle urne, stanno anche valutando, nel caso vi si recassero, cosa sarebbe più giusto votare per i cittadini stessi, in termini di tutela dei loro diritti. In quest'ottica diventa determinante il numero di affluenza alle urne per l'approvazione o meno della riforma. I tre Pilastri dello Stato Il concetto di separazione dei poteri (Montesquieu) Per garantire la libertà e prevenire la tirannia , lo Stato moderno divide le sue funzioni in tre rami indipendenti : Potere Legislativo: Spetta al Parlamento . Ha il compito di scrivere e approvare le leggi. Potere Esecutivo: Spetta al Governo . Ha il compito di attuare le leggi e gestire l'amministrazione pubblica. Potere Giudiziario: Spetta alla Magistratura . Ha il compito di applicare le leggi e decidere sulle controversie. Il Potere Giudiziario (oggi) L'ordine autonomo e indipendente Attualmente, la Magistratura è un corpo unico, regolato da un solo organo di autogoverno. Unicità della carriera: Un magistrato può passare (anche se con limiti recenti) dal ruolo di chi accusa ( Pubblico Ministero - PM ) a quello di chi decide ( Giudice ). Il CSM attuale: Esiste un unico Consiglio Superiore della Magistratura che gestisce assunzioni, trasferimenti e sanzioni per tutti i magistrati. Obiettivo attuale: Garantire la massima indipendenza del PM da ogni influenza politica, rendendolo un "collega" del giudice. Cosa cambierebbe con la riforma? La "Separazione delle Carriere" La riforma mira a distinguere nettamente chi accusa da chi giudica, portando a una separazione strutturale. I punti chiave della riforma: Due concorsi diversi: Non si entrerà più in magistratura con un unico esame, ma bisognerà scegliere subito se diventare PM o Giudice. Due CSM distinti: Verranno creati due organi di governo separati (uno per i Giudici, uno per i Pubblici Ministeri). Sorteggio dei membri: I componenti "togati" (magistrati) del CSM verrebbero estratti a sorte per ridurre il peso delle "correnti" politiche interne. Il confronto: la situazione attuale e con la riforma Caratteristica Situazione Attuale Con la Riforma (Sì) Ingresso Concorso unico Due concorsi separati Passaggio di ruolo Possibile (con limitazioni) Vietato Governo Unico CSM Due CSM (Giudicante e Inquirente) Selezione CSM Elezione tra magistrati Sorteggio Pro e contro della riforma: le ragioni del dibattito I sostenitori del SÌ: Terzietà del giudice: Il giudice sarebbe davvero equidistante tra accusa e difesa, senza legami di "colleganza" con il PM. Efficienza: Maggiore specializzazione nei ruoli. I sostenitori del NO: Isolamento del PM: Si teme che un PM separato dal Giudice finisca sotto il controllo del Potere Esecutivo (Governo). Perdita di cultura: Il PM perderebbe la "cultura della giurisdizione" (il senso di imparzialità tipico del giudice). L'Alta Corte Disciplinare Il nuovo "Tribunale dei Magistrati" Una delle novità più radicali è la creazione di un organo esterno ai due CSM per giudicare gli illeciti dei magistrati. Cos'è: Un tribunale speciale che sostituisce l'attuale sezione disciplinare del CSM. Composizione (15 membri): 3 nominati dal Presidente della Repubblica (professori o avvocati). 3 eletti dal Parlamento (estratti a sorte da un elenco). 9 togati estratti a sorte: 6 tra i giudici e 3 tra i pubblici ministeri. Indipendenza totale: L'Alta Corte non risponde ai CSM, garantendo che chi "controlla" i magistrati non sia un collega eletto con logiche di corrente. Unico Grado: Le decisioni dell'Alta Corte possono essere impugnate solo per violazione di legge davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. Per chi volesse avere ulteriori informazione in merito all'argomento qui trattato, chiudiamo questo articolo con il video dell’ Avv. Angelo Greco ( clicca su questo link ), nel quale ci offre una sintesi delle due posizioni referendarie (Sì e No). ------------------------ [Fonti: TG24SKY , IPSO.COM , YOUTUBE ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- CAGLIARI-LAZIO - UN PARI CHE SERVE SOLO AI SARDI. BIANCOCELESTI CON LA TESTA SOLO ALLA COPPA ITALIA?
Stadio Unipol Domus invalicabile: Il Cagliari frena la Lazio in una serata di nervi e difesa articolo di Massimo Catalucci CAGLIARI - Sabato, 21 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il sabato degli anticipi di Serie A si chiude con un pareggio a reti bianche che racconta molto più di quanto non dica il tabellino. All'Unipol Domus, Cagliari e Lazio si dividono la posta in palio in uno 0-0 intenso, tattico e agonisticamente acceso, che lascia l'amaro in bocca a Maurizio Sarri e regala un punto d'oro alla gestione di Fabio Pisacane. Il film della partita: equilibrio e tensione La gara è stata una partita a scacchi fin dai primi minuti. La Lazio ha cercato di imporre il proprio palleggio con il rientrante Zaccagni e l'estro di Daniel Maldini , schierato nell'inedita posizione di " falso nueve ". Tuttavia, il muro eretto da Pisacane ha retto con ordine, concedendo pochissimi spazi centrali . Il Cagliari , spinto dal calore del proprio pubblico, ha giocato una partita di sacrificio, cercando di colpire in ripartenza con la velocità di Sebastiano Esposito e la fisicità di Kilicsoy . Gli episodi chiave Il match ha vissuto i suoi momenti di massima tensione nel finale: Il gol annullato: Al 69° , l'illusione del vantaggio rossoblù con Palestra , bravo a battere Provedel dopo un'incursione solitaria, ma l'urlo della Domus si è spento per una millimetrica posizione di fuorigioco rilevata dal VAR . Il rosso a Mina: All'85° , il capitano del Cagliari, Yerry Mina, ha lasciato i suoi in dieci uomini. Una doppia ammonizione nata da un fallo al limite dell'area su Noslin ha costretto i sardi a un finale di pura sofferenza. L'assalto finale: In pieno recupero, la Lazio ha sfiorato il colpaccio con Cataldi , la cui conclusione dal limite ha accarezzato l'incrocio dei pali, lasciando Provedel e compagni con un solo punto in tasca. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara FABIO PISACANE - SULL' ESPULSIONE DI MINA - “Contatto fuori area, Mina gli tocca con il tacco il piede fuori dall’area: bravo chi ha suggerito all’arbitro che era fuori” SULLA PARTITA - “A volte sembra che tutto sia dovuto, soprattutto qua. Oggi abbiamo perso Mazzitelli e Mina per Parma, ma la squadra ha dato sempre segnali di reazione nonostante le assenze. Ai ragazzi dico che bisogna sempre rialzarsi: faccio a loro i complimenti per la reazione che hanno avuto. Oggi c’era un’aria pesante, ma questi ragazzi stanno facendo un gran lavoro” SUI CALCIATORI - “Io ho studiato la generazione dei miei giocatori, lavoriamo tanto con le immagini. Sono iper protetti nel privato, ma abbandonati nel digitale. Si esaltano e deprimo velocemente, devo correggerli quando accadono entrambe le cose. Loro ci dicono che, quando il gioco si fa duro, forse non dovrebbero essere qua. Spesso quando l’errore è evidente vanno rincuorati, altrimenti costruisci un muro” . SU ESPOSITO - “Io sono un suo ammiratore, quando la società mi ha parlato del suo arrivo sono stato molto felice. Ho conosciuto un ragazzo dal cuore d’oro che ora sta soffrendo. Oggi l’ho tolto, ma ha fatto un passo in più rispetto alla sfida contro il Lecce. Ha bisogno di tempo, anch’io lo sto limitando con le richieste. Ma è solo questione di tempo, è destinato a fare una grande carriera”. MAURIZIO SARRI - IL NERVOSISMO – « Sono nervoso perché non mi sono piaciute alcune scelte che ha fatto la squadra. Non è un campo facile, qui hanno perso Juve e Roma . Però questa è una squadra che deve fare un palleggio rapido e verticalizzare, ma non lo facevamo e mi sono innervosito» . SUI SUBENTRATI – « Partita combattuta con poche occasioni da gol. Siamo stati più pericolosi perché chi è entrato negli ultimi 20 minuti sulla sinistra ha fatto bene. Però un conto è sparare per venti minuti un conto per tutta la partita» . STAGIONE MALEDETTA – «Noi in trasferta non perdiamo da novembre, contro il Milan, che è stata una sconfitta anche un po’ farlocca con un rigore negato al 94° . Non devo rimproverare nulla ai ragazzi, questa è una stagione maledetta per mille motivi. Arrivavamo con sei infortunati, ora sette con Rovella che ha una frattura alla clavicola. Non è un momento è una stagione che va così» . IN ATTACCO – «Maldini fa fatica ad attaccare la profondità, Isaksen è più da spunto individuale che da movimento senza palla, Zaccagni è appena tornato. Da inizio anno siamo così giocatori che si fermano rientrano, è tutto un rincorrersi di queste situazioni» . Il tabellino della gara Sabato, 21 febbraio 2026 Stadio Unipol Domus - CAGLIARI CAGLIARI-LAZIO 0-0 Marcatori: ----------------- Arbitro: Rapuano Ammoniti: ------------ Espulsi: Mina 85° (C) CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena; Palestra, Sulemana, Adopo, Mazzitelli (42° Idrissi), Obert; Kilicsoy (88 ° Zappa), Esposito (73 ° Trepy). All.: Fabio Pisacane LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini (72 ° Tavares); Belahyane, Rovella (60 ° Cataldi), Taylor; Isaksen (60 ° Cancellieri), Maldini (72 ° Ratkov), Zaccagni All.: Maurizio Sarri ---------------------- [Fonti: #skysport, ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- SERIE A - CAGLIARI-LAZIO - CONTINUA LA PROTESTA DEI TIFOSI BIANCOCELESTI CHE RIMARRANNO FUORI DALLO STADIO
L'appello della squadra guidata da Mister Sarri ai Tifosi: "Non lasciateci soli contro l'Atalanta. Abbiamo bisogno di voi per prenderci la finale" articolo di Massimo Catalucci CAGLIARI - Sabato, 21 Febbraio 2026 – (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La Lazio arriva in Sardegna con la consapevolezza amara che il treno per l'Europa (zona Champions, Europa League e Conference League) sembra ormai deragliato. La sconfitta interna contro l' Atalanta nello scorso turno ha scavato un solco difficile da colmare in classifica, relegando la squadra di Maurizio Sarri a metà graduatoria. Con l'obiettivo continentale che sfuma di domenica in domenica, l'ambiente laziale vive una fase di profonda riflessione sulla gestione tecnica e societaria. La zona europea , rappresentava l' obiettivo minimo da raggiungere ai blocchi di partenza in questa stagione, ma ormai è da considerarsi un traguardo sfumato, almeno in campionato. La classifica vede i biancocelesti scivolati a metà tabellone (attualmente decimi con 33 punti ) e il distacco dalle posizioni che contano è diventato troppo profondo da colmare in queste ultime tredici giornate . La protesta ad oltranza dei tifosi: spalti semideserti Il dato più rumoroso in casa Lazio di oggi sarà il silenzio del settore ospiti . La tifoseria organizzata dei capitolini biancocelesti ha confermato la protesta ad oltranza contro la presidenza e le recenti restrizioni, decidendo di non seguire la squadra in terra sarda. I " vuoti " sugli spalti non sono solo una risposta alle sanzioni collettive legate ai divieti di trasferta (scattati dopo gli scontri di gennaio), ma un segnale di rottura totale con il club. La Lazio giocherà dunque in un clima surreale, senza il consueto calore del proprio dodicesimo uomo. La Coppa Italia: l'unica via per la gloria Se il campionato piange, la Coppa Italia resta l'unico raggio di sole . In questo panorama è facile pensare che la squadra di Mister Sarri, ormai (brutto a dirlo ma bisogna essere realisti) penserà di proiettare tutte le proprie energie nervose verso la prima gara di semifinale contro l’Atalanta (prevista per il 4 marzo all'Olimpico ) per poi resistere all'eventuale assalto in terra bergamasca nella partita di ritorno. Questa è l'unica via rimasta per dare un senso ad una stagione anonima e segnata da molti episodi negativi. Conquistare un trofeo salverebbe questa annata iniziata male fin dal principio. Certo non sarà una strada facile: bisogna superare la "dea" nel doppio confronto di semifinale e poi, laddove la Lazio superasse il turno, incontrerebbe in finale l'Inter o il Como con le quali in campionato ha avuto non poche difficoltà, perdendo in entrambi i confronti disputati sinora. Proprio in quest'ottica, la società e i calciatori hanno lanciato un appello accorato: "Non lasciateci soli contro l'Atalanta. Abbiamo bisogno di voi per prenderci la finale" . Una richiesta che suona come un tentativo di tregua , sperando che il disappunto dei tifosi nei confronti della "testa" della società non svuoti l' Olimpico anche nella notte più importante dell'anno. Come arrivano al match le due squadre Cagliari La squadra di Pisacane è in piena lotta per non retrocedere. Reduce da due sconfitte consecutive, vede nella Lazio un gigante ferito da azzannare per strappare punti vitali per la salvezza. Gli isolani punteranno sulla fisicità e sul fattore campo per interrompere un tabù storico (non battono la Lazio dal 2013). Lazio In crisi di gol e di identità. L'assenza di pedine chiave come Zaccagni e Pedro pesa come un macigno sulla manovra offensiva. Sarri cerca risposte dai suoi "fedelissimi", ma la sensazione è quella di una squadra che attenda solo il fischio d'inizio della semifinale di coppa. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara FABIO PISACANE - "Sì, ho dovuto cambiare la formazione per la partenza di Luperto e l'assenza di Gaetano e mi sembrava doveroso precisare, da parte mia, che non solo in quella gara ma anche in quella precedente ero stato quasi obbligato a intervenire. Abbiamo giocatori di valore che possono sostituire chi manca senza alcun problema . Ora mi interessa chi gioca nel Cagliari, possiamo compensare. Abbiamo inserito un ragazzo del 2005 che, come vi avevo detto in tempi non sospetti, andava aspettato. Abbiamo conosciuto il valore di questo ragazzo ( Kiliçsoy , ndr). È chiaro che nel girone di ritorno tutte le partite pesano di più, i punti diventano più pesanti e quindi la difficoltà aumenta. Però questo non toglie che, oltre a Rodríguez, ho altri calciatori che stanno cercando di mettere minutaggio nelle gambe, e qualcuno, come Obert, che può ricoprire anche quel ruolo, come ha fatto l'altra sera". Ci sono novità dall'infermeria? - " Folorunsho non ci sarà. Dobbiamo restare uniti, compatti, tutti insieme, per superare questo momento che in Serie A può essere temporaneo ma che può anche crearci difficoltà. I ragazzi stanno dando tutto. Gli infortuni capitano a tutte le squadre. Voglio che chi scenda in campo si senta protagonista e non tappabuchi". La Lazio ha avuto qualche difficoltà in più in casa rispetto alla trasferta. Quali saranno le difficoltà di domani? - " I dati mostrano una squadra che è in linea con quelle che erano le aspettative di inizio stagione . Stiamo parlando della Lazio , che tenga la porta inviolata per undici partite non deve essere una novità. È giusto dare valore al lavoro dell'allenatore, perché non è mai qualcosa di banale. Quest'anno è una Lazio diversa, soprattutto rispetto ad altre squadre di Sarri. È una squadra che gioca molto sulle transizioni , quindi dovremo essere bravi e prestare attenzione alle preventive. Ci aspettiamo una partita simile a quella dell'andata, contro un avversario forte, con una rosa ampia e che in trasferta ha fatto bene fino a oggi". MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione nel pre-gara per il tecnico biancoceleste Le probabili formazioni CAGLIARI (4-3-3) : Caprile; Zappa, Mina, Rodriguez, Obert; Adopo, Mazzitelli, Sulemana; Palestra, Kilicsoy, Esposito All.: Fabio Pisacane LAZIO (4-3-3) : Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin All.: Maurizio Sarri La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Antonio Rapuano della sezione di Rimini Assistenti di linea: Costanzo e Fontani IV Uomo (Ufficiale): Galipò VAR: Maggioni AVAR: Maresca Dove seguire la diretta TV e in Streaming Cagliari-Lazio chiudono il sabato degli anticipi di Serie A . La gara valevole per il 26° turno si disputerà nello stadio Unipol Domus di Cagliari, con fischio d'inizio del sig. Rapuano alle ore 20:45 di oggi, sabato 21 febbraio 2026 . Oltre a Dazn , il match live in diretta sarà visibile anche su Sky, Sky Go e NOW . ---------------- [Fonti: cittaceleste.it , sky.it , goal.com ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- FUTURO NAZIONALE: IL PARTITO DEL GENERALE VANNACCI APPRODA AD ARDEA
Marco Boni nominato referente locale per coordinare e costituire il primo circolo di "Futuro Nazionale" nella cittadina rutula articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Sabato, 21 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il panorama politico italiano si arricchisce di una nuova, significativa formazione nell'area della destra conservatrice e identitaria. Il lancio di "Futuro Nazionale" , il partito fondato dal Generale Roberto Vannacci , sta delineando una nuova geografia elettorale, raccogliendo consensi tra chi cerca una proposta politica ferma sui valori della sovranità, della sicurezza e dell'identità nazionale. La nascita di questo nuovo movimento alla guida di Vannacci non è solo una risposta alle istanze di una parte dell'elettorato di destra che si sente poco rappresentata, ma si colloca nel panorama politico come una vera e propria sfida strutturale . Futuro Nazionale punta a trasformare il " fenomeno mediatico " del Generale in una forza radicata sul territorio, capace di dare voce a chi non intende scendere a compromessi sui temi etici e civili. Il partito vuole posizionarsi in un alveo di destra coerente , con l’ ambizione di aggregare professionalità con conoscenze e competenze adeguate nei diversi ambiti della società, per dare risposte concrete alla collettività , andando a coinvolgere i cittadini attorno a un progetto di rinascita del Paese . Proprio in quest'ottica di radicamento territoriale, si è tenuto nei giorni scorsi un importante incontro a Viterbo per definire i quadri organizzativi nel Lazio . Tra le novità più rilevanti, spicca la nomina di Marco Boni quale referente per il territorio di Ardea , con l’obiettivo di costituire il primo circolo locale del partito. Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa a firma dello stesso Marco Boni, relativo all'evento e alla sua nomina. COMUNICATO STAMPA Venerdì 20 Febbraio , presso la sala conferenze delle Terme dei Papi di Viterbo , si è tenuta una conferenza stampa organizzata dal già senatore Umberto Fusco per discutere circa l'organizzazione territoriale nel Lazio e le prospettive di Futuro Nazionale , partito fondato dal Generale Roberto Vannacci . Nel corso dell'incontro sono stati resi noti i primi nomi scelti per l' organizzazione politica provinciale del Lazio , ed è stato ufficializzato il nome di Massimiliano Simoni , consigliere regionale toscano , quale coordinatore nazionale del partito . Alla riunione ha partecipato anche l'ardeatino Marco Boni , già portavoce del movimento “ Noi con Salvini ” durante l'amministrazione Di Fiori , amico di lunga data del senatore Fusco e da lui invitato quale portavoce di Futuro Nazionale per il territorio rutulo . Marco Boni nell'occasione ha assunto formalmente l' incarico di referente locale per coordinare la costituzione di un primo Circolo di Futuro Nazionale ad Ardea , in attesa della data di apertura al tesseramento per i cittadini simpatizzanti, fissata a partire dal 1 marzo prossimo . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- UNIONE DEI COMITATI CONTRO L'INCENERITORE A SANTA PALOMBA: IL NO POPOLARE SFIDA LA PIOGGIA E ACCENDE IL FUTURO
Cronaca d ella mobilitazione a Santa Palomba: tra partecipazione democratica, denunce in Europa e l’impegno dei territori per le nuove generazioni articolo di Massimo Catalucci POMEZIA - Venerdì, 20 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La pioggia battente che ieri, 19 febbraio, ha sferzato il quadrante sud di Roma non è bastata a spegnere la determinazione della comunità. L'Unione dei Comitati contro l'Inceneritore a Santa Palomba si ritrovato insieme ad altri cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, per ribadire un " NO " che non ammette passi indietro. In un atto di responsabilità verso i più piccoli, il corteo lungo l’Ardeatina è stato rimodulato per garantire sicurezza e luce, ma il segnale politico e sociale è rimasto intatto: la mobilitazione è viva e non intende fermarsi davanti alle intemperie, né davanti alle decisioni calate dall'alto. Grandi iniziative da fare, il silenzio tombale delle istituzioni La forza di questa battaglia risiede nella sua natura intergenerazionale. La scelta di posticipare la sfilata dei bambini per tutelarne la salute riflette la missione stessa del movimento: proteggere il futuro . Per l’Unione dei Comitati e le associazioni del territorio, la giornata di ieri non è stata un rinvio, ma una ripartenza. Alessandro Lepidini , tra i leader storici della mobilitazione, ha ribadito la natura "ostinata" e giusta di questa lotta , mettendo in chiaro che la resistenza non si piegherà alle logiche del commissariamento . Tra le altre iniziative il leader della protesta ha affermato - “ Il ritorno al Parlamento Europeo , perché come sapete quasi tutte le persone che sono qua hanno firmato la petizione popolare contro l’inceneritore e avevamo chiesto chiarimenti al sindaco di Roma che non ha mai risposto ”. Lepidini ha poi continuato sul commissario straordinario, Roberto Gualtieri - “ Ha prodotto tutti documenti spazzatura , non c’è un atto che sostenga le sue decisioni, bisogna capire quale è il livello della violazione portato avanti dal sindaco inceneritorista sostenuto da tutte le forze in Campidoglio, perché mi sembra ci sia un silenzio tombale in Campidoglio , ma anche ad altri livelli perché la petizione è andata alla Regione dove ci avevano detto che saremmo stati convocati ”. La battaglia contro l'inceneritore di Roma si sposta su un terreno sempre più tecnico e legale , senza però perdere il calore della protesta di piazza. Al centro della denuncia dei comitati non c'è solo un'opposizione ideologica, ma una fitta lista di criticità che spaziano dalla tutela delle risorse idriche alla sicurezza industriale. Sotto la lente d'ingrandimento finisce la delicata situazione idrogeologica dell'area: la gestione del fosso della Cancelliera , la vicinanza alla discarica di Roncigliano e la convivenza forzata con stabilimenti ad alto rischio già presenti nel quadrante. Per la comunità, la decisione di riprogrammare la mobilitazione non è un passo indietro, ma una scelta strategica per garantire una partecipazione massiccia e luminosa . “ Con il sole saremo 2.000 e con i bambini in testa - ha continuato Lepidini che ha aggiunto - questa terra va protetta da un’aggressione senza precedenti fatta con poteri straordinari che non si sono mai visti da nessuna parte. Siamo stati di recente a presentare altre 13.000 firme e non c’è stata possibilità di andare in commissione Ambiente . Stanno tutti zitti perché evidentemente i sette miliardi e mezzo che cuba questo progetto fanno gola a tanti. Torneremo a Bruxelles e al Parlamento europeo - ha sottolineato con forza il leader dell'Unione dei Comitati contro l'inceneritore - perché serve qualcuno che sia neutrale rispetto a istituzioni che sono piegate all'interesse . La prossima volta dobbiamo essere tanti perché questa comunità non si rassegna. La normativa europea è stringente. ” Lepidini punta il dito contro un sistema che appare sordo alle istanze popolari , motivo per cui il fronte della protesta si sposterà nuovamente in Europa. Obiettivo Bruxelles: il report delle violazioni Gli attivisti, orgogliosamente definiti "maleducati" per il loro rifiuto di piegarsi a decisioni calate dall'alto, sono pronti a far valere il peso delle 25 mila firme raccolte attraverso le petizioni popolari. L'obiettivo è sollecitare la Commissione del Parlamento Europeo, denunciando il silenzio del Sindaco Gualtieri e portando prove concrete di quelle che ritengono palesi violazioni del diritto comunitario. “ Produrremo in quella sede un report di denuncia delle violazioni del diritto europeo di grande impatto - ha concluso Lepidini - La nostra Comunità, così bella e così ‘maleducata’ contro ogni prepotenza, ha tutta la determinazione per riportare la giustizia nella terra dove viviamo scongiurando questo crimine ambientale , pronta com'è a un conflitto che sappiano durerà anni ma nel quale saranno solo i giusti a prevalere .” La sfida, dunque, è lanciata: una maratona civile che promette di non dare tregua ai "poteri straordinari" in nome della salute pubblica e della legalità . Istituzioni in prima linea: il sostegno di Ardea Al fianco dei comitati, la presenza politica è stata massiccia. Il Comune di Ardea ha partecipato ufficialmente con il sindaco Maurizio Cremonini e una nutrita delegazione di consiglieri e assessori comunali. Un segnale chiaro: la battaglia contro l'inceneritore non è una questione di "campanile", ma una difesa dei diritti civili. Clicca qui sotto sui link dei video giornalistici inerenti alla protesta cittadina contro l'inceneritore: 10 SETTEMBRE 2025 - POMEZIA - UN LUNGO CORTEO DI CITTADINI PER DIRE "NO ALL'INCENERITORE" A SANTA PALOMBA 09 AGOSTO 2025 - POMEZIA - SANTA PALOMBA DICE NO ALL'ECOMOSTRO: L'UNIONE COMITATI SI MOBILITA CONTRO L'INCENERITORE VOLUTO DA ROMA












