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  • LAZIO-MONZA 3-1 - UN PRIMO TEMPO DA INCANTO, POI COME CONTRO IL MILAN UN CALO DI CONCENTRAZIONE - LE MOSSE VINCENTI DI GATTUSO

    I biancocelesti dominano la prima frazione e vanno in rete con Tavares e Isaksen, tremano nella ripresa ma la chiudono con Pinamonti nel finale: decisivi Mandas e le mosse della panchina articolo di Massimo Catalucci ROMA - Domenica, 11 ottobre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) – La Lazio vince e convince a tratti, conquista tre punti fondamentali per il 6° turno di Serie A (2026/2027) e manda segnali chiari al campionato (anche se Mister Gattuso tiente tutti con i pedi in terra). La vittoria con il Monza è importante, ma la Lazio si porta dietro ancora momenti di calo di concentrazione che rischiano di complicare gare, apparentemente, già in cassaforte. Infatti, come contro il Milan, abbiamo visto una Lazio a due facce: spietata, fluida e travolgente nei primi quarantacinque minuti; distratta e contratta nella prima metà del secondo tempo. Fortunatamente per i ragazzi di Gattuso, la qualità della rosa e la prontezza delle riserve hanno fatto la differenza nei momenti di maggiore sofferenza. Ora però la testa va subito alla sfida contro la Juventus, un banco di prova fondamentale che dirà molto sulle reali ambizioni della compagine biancoceleste per questo prosieguo di stagione. Primo tempo di dominio assoluto: Partenza a decisa della "banda Gattuso". Bastano meno di 3 minuti, dal fischio d'inizio decretato dall'arbitro Giuseppe Collu, per registrare il vantaggio biancoceleste: sblocca il match Tavares con un "missile terra-aria" dal limite dell'area che va a infilarsi sotto la traversa alla sinistra del portiere brianzolo. Raddoppio e superiorità numerica: Il raddoppio porta la firma di Isaksen, abile a finalizzare un'altra splendida manovra corale con l'ispiratissimo Noslin nell'inedita veste di assist-man (due assist nei primi due gol). La pressione asfissiante laziale induce poi i difensori del Monza all'errore: intorno al 30° del primo tempo, Lucchesi stende maldestramente Noslin involato a rete per vie centrali e viene espulso. Si va a riposo sul 2-0 e con l'uomo in più. La sbandata della ripresa e il fattore Mandas: Nella seconda frazione si ripresentano i fantasmi già visti contro il Milan. La Lazio rientra molle, perde il piglio aggressivo e per circa mezz'ora subisce il Monza, che prima accorcia le distanze e poi va vicinissimo al clamoroso pareggio. A blindare il risultato ci pensa un superbo Mandas, decisivo nel mantenere la Lazio in vantaggio. I cambi decisivi e il sigillo finale: Mister Gattuso legge il momento critico e rivoluziona la squadra mandando in campo a poco più di un quarto d'ora dalla fine, Pedraza e Pinamonti, e dopo aver inserito Diogo Leite al 53°, Sutalo e Dele-Bashru al 59°, che tuttavia non avevano apportato il cambio di marcia che il tecncio biancoceleste chiedeva. L'impatto dei neoentrati è devastante nella fase finale della gara: la Lazio legittima il successo prima con una grande occasione per Zaccagni e con un palo colpito da Isaksen, infine trova il definitivo 3-1 con Pinamonti, da vero rapace d'area, su un perfetto traversone rasoterra dalla sinistra di Pedraza. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara GENNARO GATTUSO - “Mi è sembrato di vedere il secondo tempo contro il Milan, abbiamo sbagliato i concetti. Servono cose fatte bene, oggi non arrivavamo mai sulle seconde palle. Dobbiamo migliorare se vogliamo stupire, non possiamo accontentarci di gestire perché non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo andare e fare le cose di cui siamo capaci, quando cambiamo atteggiamento arrivano i problemi. La questione è mentale e di atteggiamento. Romano e Bela erano troppo schiacciati e non arrivavamo mai sulle secondo palle, dobbiamo migliorare sennò siamo costretti a correre di più”. “Pinamonti è un ragazzo intelligente che sa cosa vogliamo fare, arriverà il suo momento. In ritiro ha fatto poco ma ci sta, stiamo cercando di fare cose nuove e lo aspettiamo. E’ un ragazzo per bene e sappiamo che ci darà una mano. Oggi ci è andata bene ma non possiamo soffrire in questo modo. Siamo primi? Non c’entriamo niente, viviamo alla giornata e sappiamo le nostre difficoltà. Lo stadio lo vediamo e sappiamo che non è facile: la nostra unica strada è il lavoro. Viviamo alla giornata”. IVAN JURIC - “È stato un primo tempo bruttissimo, per la prima volta da quando sono a Monza non mi è piaciuto niente. Non abbiamo fatto nulla di quello su cui abbiamo lavorato. Il secondo tempo dimostra che si può fare meglio, peccato perché abbiamo creato tante occasioni per pareggiare senza concretizzare. Ma nel primo tempo non mi è piaciuto nulla”. “Nessun giocatore ha fatto bene nel primo tempo, nel secondo in inferiorità eravamo più squadra. Nel primo siamo stati fragili, anche dove avevamo spazio per far male non siamo riusciti a incidere. Un tempo veramente brutto. Poi nel secondo abbiamo dimostrato cosa possiamo essere quando giochiamo. Chi è entrato ha fatto molto bene insieme poi alla squadra”. “Abbiamo fatto il nostro finora, meritavamo qualcosa in più. Pensavamo di mettere oggi più qualità davanti ma abbiamo sbagliato clamorosamente. Abbiamo perso le caratteristiche che ci avevano fatto giocare bene finora. Ci siamo aggiustati nel secondo tempo, volevo alzare il livello del gioco e della pericolosità. Ci arriveremo ma oggi non ci siamo riusciti”. Il tabellino dela gara 6° Turno "Serie A Enilive" - (2026/2027) Domenica, 11 ottobre 2026, ore 15:00 Stadio Olimpico - ROMA Marcatori: (3° Tavares, 23° Isaksen, 46° Goglichidze, 86° Pinamonti) Ammoniti: Carboni, Doekhi, Provstgaard, Leite, Juric (non dal campo) Espulsi: 35° Lucchesi LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani M., Doekhi (53° Diogo Leite), Provstgaard (59° Sutalo), Tavares (74° Pedraza); Frattesi (59° Dele-Bashru), Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin (74° Pinamonti), Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso MONZA (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Lucchesi (esp.), Carboni (45° Maye); Birindelli, Folorunsho (45° Ondoa), Akinsamiro, Mangas (70° Bakoune); Ngonge (36° Goglichidze), Zeballos (45° Mota); Varela. All.: Ivan Juric ------------------------------------- [Fonti: #SKYSPORT #DAZN -------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • LAZIO-MONZA - GATTUSO PER CONTINUARE A SORPRENDERE CHIEDE UMILTA' AI SUOI RAGAZZI

    Sfida d'alta quota per la Lazio e d'attenzione all'Olimpico: i biancocelesti ospitano il Monza per cercare la continuità di risultati, ma serve la massima concentrazione articolo di Massimo Catalucci ROMA - Sabato, 10 settembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucc.it) - Il rettangolo verde dello Stadio Olimpico si prepara ad ospitare un appuntamento di campionato che vedrà domani i padroni di casa, guidati da Mister Gattuso, giocarsi una carta importante per mantenere la posizione ai vertici della classifica di Serie A. Come sappiamo, anche questa domenica le gradinate dello stadio Olimpico saranno popolate da pochi tifosi (oramai si va avanti ad oltranza), rispetto quelli di cui può vantare la S.S. Lazio, e questo per effetto della ben nota protesta del tifo laziale nei confronti della testa della società, che li vede disertare le gare casalinghe. Comunque sia, domani alle ore 15:00, andrà in scena Lazio-Monza, una partita nella quale le due compagine cercano punti per obiettivi diversi: la Lazio per tentare di mantenere il passo dell'Inter, che oggi ha vinto in casa strapazzando il Parma (3-0) nel primo tempo e controllando la gara nel seconda parte; il Monza per tirarsi fuori dai bassi fondi della classifica. La compagine biancoceleste si presenta a questo appuntamento spinta da un entusiasmo contagioso e da un ruolino di marcia fin qui solido. Mister Gattuso si ritiene soddisfatto di come la squadra sta lavorando duramente e con umiltà. E proprio di umiltà ha parlato il tecnico biancoceleste, nel suo intervento pre-gara, ricordando che solo in questo modo e con il lavoro si ottengono risultati importanti. La parola d'ordine nello spogliatoio, quindi, deve rimanere una sola: umiltà. Mantenere i piedi ben saldi a terra è l'unico modo per dare continuità ai risultati ed evitare pericolosi passaggi a vuoto contro avversari affamati. Dall'altra parte del campo arriva un Monza ferito, ma estremamente determinato. I brianzoli giungono nella Capitale con la necessità stringente di muovere la graduatoria, alla ricerca di ossigeno e risposte sul piano dell'atteggiamento. Sul piano psicologico e motivazionale, gli ospiti cercheranno di trasformare la pressione in energia pura, puntando sulla compattezza e sul desiderio di piazzare il colpo a sorpresa in un tempio del calcio come l'Olimpico. Che gara dobbiamo attenderci? I tifosi sugli spalti, quei pochi che entreranno allo stadio e gli appassionati da casa devono attendersi una partita viva. La Lazio cercherà comprensibilmente di prendere in mano il pallino del gioco, alzando il baricentro per schiacciare gli avversari nella propria metà campo. Il Monza, molto probabilmente, imposterà una gara d'attesa e ripartenza, pronto a sfruttare ogni minima sbavatura dei capitolini. Non sarà una passeggiata di salute per Mister Gattuso e i suoi ragazzi: serviranno pazienza, lucidità e zero frenesia, se i biancocelesti vogliono portare a casa il bottino pieno e continuare a sognare. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara GENNARO GATTUSO - "Per domani mi aspetto che i miei ragazzi siano belli svegli e di non farci sorprendere. Il Monza ha coraggio, è giovane e ha energia. Dobbiamo essere pronti, ci vorrà grande umiltà. Sembra una partita facile, ma servirà una grande Lazio per portare punti a casa. Non guardo la classifica, poi strada facendo vedremo dove arriveremo. Non ho vertigini, ma serve umiltà e la voglia di continuare a sorprendere come fatto fino a oggi". "Per me è una pena giocare in uno stadio come l'Olimpico senza i nostri tifosi, ma sta diventando stucchevole da parte mia ripetere sempre le stesse cose". In ottica mercato di gennaio, con l'incognita sulla possibilità di operare o meno da parte del club, Gattuso sottolinea che - "Dipende da cosa ci offre il mercato. Questo è un gruppo che sta bene insieme, che lavora e dobbiamo essere bravi a non commettere errori". Su Pellegrini, fuori dalla lista per la Serie A. - "La società sa il mio pensiero, è una questione societaria. Finché i giocatori sono qua bisogna trattarli bene e da professionisti. Non è mai stato fuori rosa, è un giocatore della Lazio, sta alla società decidere se reintegrarlo o meno". IVAN JURIC - "Dopo tre settimane di sosta, dobbiamo fare subito clic con la testa. La partita è impegnativa contro una squadra che va forte. Dobbiamo tornare in sintonia col campionato. La Lazio mi piace molto, hanno giocatori da Premier con gamba, attaccano molto, sono tostissimi. Quello che hanno ottenuto è meritato, hanno anche equilibrio difensivo" Su Gattuso - "E' sempre stato bravo, per me, poi in una carriera di un allenatore ci sono spesso alti e bassi. Non ha paura di niente, ha allenato anche all'estero facendo spesso bene, lo apprezzo come uomo e come allenatore". "La Lazio è una squadra che può farci male, viaggiano veloci, credo che sia la squadra più veloce. Qui a Monza sono molto contento, sono molto curioso di capire fin dove possiamo arrivare. Ci sono ragazzi che non sono ancora giocatori da A, ma c'è feeling e di certo potremo fare sempre meglio. Col Sassuolo siamo stati cinici, ma possiamo andare oltre. I ragazzi dietro sono pronti." "Ngonge e Zeballos hanno ottime possibilità di giocare, Goglichidze probabilmente un po' meno, ma vediamo." Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3) - Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso MONZA (3-4-2-1) - Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Carboni; Birindelli, Akinsanmiro, Folorunsho, Mangas; Cutrone, Robinson; Varela. All.: Ivan Juric La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Giuseppe Collu della sezione di Cagliari. Assistenti di linea: Bahri e Moro IV Uomo (Ufficiale): Mariani VAR: Di Paolo AVAR: Volpi Dove seguire la diretta Tv e in Streaming La gara tra Lazio e Monza, valevole per il 6° turno di Serie A, stagione 2026/2027, si giocherà allo stadio Olimpico nella Capitale, con fischio d'inizio alle ore 15:00 dell'Arbitro, Sig. Giuseppe Collu. La diretta TV sarà visibile a pagamento sui canali DAZN e in Streaming sulle piattaforme internet dai canali abilitati alla diffusione in rete, attraverso i dispositivi digitali: Smart Tv, Cellulari, Tablet, PC. ------------------------------ [Fonti: #sportmediaset #ansa #sportsky #dazn ]

  • APRILIA - QUANDO L'ARTE SI FA VOCE DI LIBERTA'

    Lo scorso 25 settembre ad Aprilia una cabina elettrica diventa un "manifesto" contro la violenza sulle donne articolo di Massimo Catalucci APRILIA - Martedì, 29 settembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - L'iniziativa è stata promossa dal Gruppo Eurpack e dal Consorzio CIAP con le maestranze dell'Associazione "Arte Mediterranea". Un segnale concreto per promuovere la cultura del rispetto, della dignità e della consapevolezza sul territorio. Non è soltanto un intervento di recupero urbano né un semplice restyling formale di una cabina elettrica. Quanto accaduto lo scorso 25 settembre 2026 ad Aprilia rappresenta una testimonianza tangibile di come la sinergia tra mondo imprenditoriale, associazionismo e sensibilità artistica possa trasformare uno spazio periferico in un autentico presidio civico di speranza e consapevolezza. Presso lo stabilimento della Tecnoimpianti in Via dell’Industria, nella città in provincia di Latina, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione di una cabina elettrica completamente riqualificata e restituita alla comunità. L'opera, adottata dal Gruppo Eurpack e dal Consorzio CIAP, porta con sé un profondo valore simbolico: un no deciso, forte e corale a ogni forma di violenza di genere. Un racconto cromatico in tre fasi: dall'orrore alla gioia A dare corpo e anima alla struttura sono state le maestrie e la passione degli artisti dell’associazione “Arte Mediterranea” di Aprilia, coordinati dal Maestro Antonio De Waure. Il ciclo pittorico realizzato si articola in un percorso concettuale ed emotivo diviso in tre momenti: L’Orrore: uno spazio denso e soffocante, rappresentazione del silenzio e dell'isolamento a cui spesso sono costrette le vittime; La Speranza: la fase della rinascita, dove la vita riprende forma e si apre a nuove prospettive; La Gioia: il momento culminante della libertà ritrovata e dell'affrancamento da ogni sopruso. All’evento ha preso parte un folto e partecipe pubblico, oltre a numerose autorità e rappresentanti delle realtà coinvolte. Tra i presenti, l’Amministratrice Delegata di Eurpack Monica Diaz, il titolare della Tecnoimpianti Daniele Enderle, le artiste esecutrici dell'opera Concetta Esposito, Claudia Grigatti e Raffaella Romano, insieme al consigliere provinciale Casalini e alla consigliera comunale di Latina Simona Mulè. Le parole delle istituzioni e dei promotori Nel corso del suo intervento introduttivo, il Presidente Marco Braccini ha sottolineato il valore profondo dell'iniziativa, evidenziando come l'unione tra responsabilità d'impresa e attenzione al sociale costituisca un tassello fondamentale per la crescita della collettività. Braccini ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i partner e ai soggetti coinvolti nell'operazione – Eurpack, CIAP, Tecnoimpianti ed Edilizia90 – estendendo la propria gratitudine alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini intervenuti: Una cultura condivisa per il riscatto sociale L'evento si è concluso con la concorde affermazione di tutti i presenti sul valore etico del progetto: promuovere la dignità della persona e il rispetto della donna significa abbattere il muro dell'indifferenza. Anche un gesto apparentemente semplice, come la rigenerazione artistica di un manufatto industriale, può trasformarsi in uno strumento di coesione e in una mano tesa verso chi affronta momenti di estrema difficoltà. Tra le artiste che si sono impegnate nella realizzazione del murales ideato dal Maestro Antonio De Waure, si è espressa Claudia Grigatti che ha così commentato l'esperenza a cui ha preso parte - "Lavorare al progetto del murales del Maestro De Waure insieme ad altre artiste, Concetta Esposito e Raffaella Romano - ha affermato Claudia Grigatti - è stato per me un onore, un piacere ed anche emozionante personalmente, non solo per il tema importante e toccante dell'opera realizzata, ma anche per la particolarità con cui l'abbiamo dovuta realizzare, che prevedeva di lavorare su un trabattello a diversi metri dal suolo." "Questa esperienza mi è servita molto perché ho potuto sperimentare e misurarmi con una pittura diretta, senza disegno guida e di grandi dimensioni. Il Maestro che ha progettato l'opera, ci ha lasciate libere di fare modifiche e adattamenti che ci hanno consentito di dare dei nostri tocchi personali che nell'insieme vibrano in sintonia come un'orchestra che crea con strumenti diversi un unica melodia." - ha concluso Claudia Grigatti. -------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • LA LAZIO VINCE ANCHE A VENEZIA E RAGGIUNGE IN VETTA ALLA CLASSIFICA INTER E ROMA

    Mai così bene i biancocelesti avevano iniziato un campionato di "Serie A": 13 punti in cinque giornate. Nella gara con il Venezia, Mandas para un rigore nel primo tempo e mantiene il pari: nella ripresa, Zaccagni e Noslin fissano la terza vittoria esterna consecutiva sullo 0-2 articolo di Massimo Catalucci VENEZIA - Domenica, 20 settembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Guardi la classifica dopo 5 giornate e noti subito qualcosa che era impensabile solo due mesi fa nel ritiro di Formello ad inizio stagione: Inter, Roma e Lazio (in attesa della gara di oggi tra Frosinone-Como) in vetta al campionato con 13 punti e a seguire il Cagliari a 12, con tutte le altre dietro. Certo, la "Serie A" è appena iniziata, siamo solo alla quinta giornata del massimo campionato di calcio nazionale, ma Lazio e Cagliari stanno sorprendendo tutti con la loro partenza più che buona, tra tante polemiche iniziali e molto scetticismo, soprattutto nei confronti della compagine laziale, guidata da Mister Gattuso. Un Gattuso che al termine della gara contro il Venezia, mantiene un profilo basso: non si esalta per questo interessante e inaspettato avvio di stagione e non esalta l'ambiente, ma è consapevole che sta ricevendo tutto dai suoi ragazzi che hanno ritrovato l'entusiasmo di giocare al calcio, con meno tatticismi rigidi e molta più libertà nell'esprimere i propri talenti. "A me piacciono i giocatori che si impegnano..." - "...quando vedo dei ragazzi che hanno voglia di lavorare mi piace." - Queste le parole del Mister biancoceleste che il tecnico ripete come un mantra, come un disco rotto, ma che dà la dimensione del carattere di "ringhio": il suo modo di essere e di rapportarsi con i suoi ragazzi, la sua presenza costante in mezzo al campo nel quartier generale di Formello, imprimono ai ragazzi biancocelesti la giusta mentalità per affrontare ogni gara con la maturità calcistica che compete ad una squadra gloriosa come è quella della Lazio e che nessuno si aspettava potesse concretizzarsi così presto, in soli due mesi di lavoro. Come ha sottolineato lo stesso Mister, sente la fiducia di un gruppo che lo sta ripagando sul campo con impegno e dedizione al lavoro nelle sessioni di training e con l'umiltà, la tenacia, la corsa e le vittorie in campionato. La gara La Lazio è arrivata allo stadio Pier Luigi Penzo, sulle sponde lagunari venete, per affrontare il Venezia cercando di imporre da subito il proprio gioco. Ma si sapeva che il match non sarebbe stato facile affrontarlo per i capitolini, non perché i biancocelesti avessero davanti una squadra più forte sulla carta, tutt'altro, ma perché la compagine veneziana, venendo da 4 sconfitte consecutive, avrebbe cercato di aggredire l'avversario e di non farlo giocare per tentare di raccogliere punti in casa, per una classifica che la vedeva e che la vede, dopo questo match, sempre più fanalino di coda. E infatti, il primo tempo della gara non è stato brillante per i ragazzi di Mister Gattuso, così come ci eravamo abituati ad apprezzare in questo inizio di stagione nelle uscite precedenti. Tanto è che la Lazio a Venezia ha rischiato anche di andare sotto nella prima fase di gioco. Un'ingenuità di Floriani (ci può stare nell'arco di una gara, ma il ragazzo cresce di partita in partita e questo errore non delegittima il suo valore), un passaggio corto indietro al proprio portiere, costringe Mandas ad uscire sui piedi di Correira che, nel frattempo aveva approfittato dell'invitante occasione che il difensore laziale gli aveva concesso. Mandas nella sua uscita disperata arriva in ritardo all'appuntamento con la palla, che viene toccata prima dal suo avversario, per un contatto successivo con le mani dell'stremo difensore biancoceleste sui piedi del numero 14 veneziano: inevitabile il penalty assegnato dall'arbitro Sozza al 17° per i ragazzi di Mister Stroppa. Ma Mandas tra i pali, lo sappiamo, è forte e sicuro: fischio dell'arbitro Sozza, rincorsa dal dischetto di John Yeboah, Mandas rimane fermo e poi si lancia alla sua sinistra, stendendo le proprie braccia e con il suo guantone devia la sfera in angolo. Scampata la paura biancoceleste e superata la delusione per i padroni di casa, Lazio e Venezia si affrontano nei minuti che rimangono alla fine del primo tempo cercando la via del gol, ma sono i veneti che lo cercano con più insistenza e qui è salito in cattedra Mandas, che con altri interventi è risucito a mantenere inviolata la propria porta, portandosi a casa anche il premio come miglior giocatere del match. Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di Mister Gattuso, rientrano in campo con un piglio diverso e la musica cambia. Con molta probabilità, il "ringhio" del Mister biancoceleste negli spogliati, nella pausa tra il primo e il secondo tempo, deve aver stimolato i ragazzi biancocelesti che, rientrati in campo, hanno iniziato ad essere più incisivi, fino ad arrivare al rigore procurato da Taylor (penalty inequivocabile anche in questo caso, assegnato al minuto 51°), per una sua bella incursione in area avversaria sul vertice sinistro di attacco biancoceleste. Rigore trasformato dal capitano Zaccagni, con un'esecuzione magistrale dagli undici metri che piazza la sfera alle spalle dell'estremo difensore veneto, che nulla può sul forte, angolato e preciso tiro dell'attaccante biancoceleste. Ma la Lazio la vuole vincere e un indomabile Tavares, innescato proprio da Zaccagni sulla fascia sinistra, confeziona un fraseggio tra i due compagni di squadra, che porta il difensore esterno di sinistra di nazionalità portoghese a confezionare uno dei suoi fantastici cross, sul quale si avventa puntuale con un ottimo stacco di testa, Noslin, che mette la palla a fil di palo alla sinistra del portiere Filip Stanković, che può solo guardarla entrare in rete. L'attaccante di nazionalità olandese, ripaga la fiducia del suo tecnico con due gol in due gare: una contro il Milan nello scorso turno di campionato (per un ottimo e inaspettato pareggio 2-2) e l'altra ieri contro il Venezia, per una vittoria di 0-2 che mette entusiasmo nell'ambiente biancoceleste e soprattutto fa volare la Lazio al primo posto in condominio con Inter e Roma (in attesa della gara di oggi tra Frosinone e Como). Sono bastati circa dieci minuti alla Lazio nel secondo tempo per chiudere la gara: sintomo di cinismo, determinazione e consapevolezza nei propri mezzi, ma soprattutto sintomo di umiltà, impegno al lavoro, oltre ad una mentalità vincente che il tecnico biancoceleste sta riuscendo ad imprimere nei suoi ragazzi. Avanti Lazio, continua così. Ora, ci sarà una sosta abbastanza lunga di tre settimane, per fare spazio agli impegni della Nazionale. Dopo le gare di oggi, che completeranno il 5° turno di Serie A, il campionato si fermerà fino al prossimo sabato 6 ottobre. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara GIOVANNI STROPPA - “Mi spiace che non siamo riusciti a fare gol, dovevamo gestire meglio gli episodi, abbiamo subito un rigore e potevamo fare meglio sul secondo gol. Abbiamo fatto una partita straordinaria contro una Lazio che è tra le più in forma del campionato. Sono assolutamente orgoglioso della squadra”. “Qua è un lavoro che viene fatto tutti insieme, ci sono assenze importanti oltre a Busio, c’è Basic che doveva essere una pedina molto importante. Dietro abbiamo rincorso giocatori in condizione, ma sono in ritardo alcuni. Il modo di calciare in porta e la ripetitività di farlo, è lavoro e qualità migliore durante gli allenamenti. Durante la sosta potremmo avere la possibilità di recuperare giocatori importanti, non credo ci sia altra strada. Sono orgoglioso di come lavora la squadra, non può andare cosi. Juan Jesus prende gol non perché è fuori condizione, ma è di mestiere. Succede. Non volevo che andassero avanti a discutere e ho tagliato corto decidendo di farlo tirare a Yeboah, forse ho sbagliato anche lì”. GENNARO GATTUSO - "Abbiamo fatto 50 giorni di ritiro a Formello con un caldo infernale e questi ragazzi hanno sempre dimostrato voglia di lavorare - dice - Oggi ci è andata bene perché nel primo tempo avessimo subito due gol non ci sarebbe stato da dire niente, l'interpretazione della gara è stata errata, poi nel secondo tempo è andata meglio ma questi ragazzi lavorano con applicazione, quello che abbiamo fatto il primo tempo non basta perché oggi siamo stati fortunati". Primo posto in classifica con Roma e Inter - "La classifica ora conta poco, se vogliamo sorprendere dobbiamo fare le cose meglio, è un percorso, ci sta, la classifica non la guardiamo, abbiamo otto giocatori che vanno in Nazionale, abbiamo 5 giorni di riposo e poi ricominciamo con la voglia di migliorare il nostro percorso - spiega ancora - A me piacciono i giocatori che si impegnano, Belahyane i primi giorni non ce la faceva, gli ho detto 'step by step' ma poi quando vedo dei ragazzi che hanno voglia di lavorare mi piace. Io quando sono arrivato al Milan guardavo quelli come Costacurta. E' un'altra epoca ora i giocatori sono preparati e bisogna entrargli nella testa e nel cuore, io non vado d'accordo con i lavativi". "Se non ci fossero stati questi casini alla Lazio non ci sarei venuto, sapevo che a livello ambientale non era il massimo e ho accettato per questo, perché sapevo che i ragazzi avevano voglia e ho sentito questa voglia, altrimenti non avrei accettato, sapevo che si poteva lavorare, non abbiamo fatto nulla, ma per ora siamo contenti. Abbiamo fatto -27 punti per stare tranquilli. Quando smetterò penserò a quello che ho fatto, ora si deve martellare". Il tabellino della gara 5° Turno "Serie A Enilive" - 2026/2027 Sabato, 19 settembre 2026 Stadio Pier Luigi Penzo - VENEZIA VENEZIA-LAZIO 0-2 Marcatori: 51° rig. Zaccagni (L), 60° Noslin (L). Abitro: Sozza. Ammoniti: Kike Perez (V), Juan Jesus (V), Correia (V), Fernandez (V), Schingtienne (V), Moreno (V). Espulsi: ----- VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Juan Jesus, Moreno; Hainaut, Kike Perez, Sohm, Helgason (dal 28° st Fanne), Correia (dal 31° Sagrado); Yeboah (dal 42° st Fernandez), Adams (dal 28° st Rrahmani). All.: Giovanni Stroppa. LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani (dal 32° st Lazzari), Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares (dal 39° st Pedraza); Frattesi, Belahyane, Taylor (dal 32° st Gudmundsson); Cancellieri, Noslin (dal 32° st Pinamonti), Zaccagni (dal 42° st Isaksen). All.: Gennaro Gattuso. -------------------------------------- [Fonti: #SKYSPORT #DAZN #CITTACELESTE -------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • NEL IV TURNO DI "SERIE A" LAZIO E MILAN SI DIVIDONO LA POSTA IN PALIO

    Partita di livello per Lazio e Milan che dominano un tempo per parte e finisce con un pari: a Cancellieri e Noslin (L) in gol nella prima parte di gara risponde Moreira (M) nella ripresa con una doppietta articolo di Massimo Catalucci ROMA - Domenica, 13 settembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) -Se ci si aspettava una conferma dalla Lazio contro una squadra più forte sulla carta rispetto alle tre precedenti compagini già incontrate e battute (Bologna, Genoa, Udinese), ecco che i biancocelesti ieri hanno dato prova di carattere e di vera squadra: compatta, tatticamente matura e anche se qualche cosa è ancora da mettere a posto (siamo solo a inizio campionato, e ciò è comprensibile), è fuori di dubbio che questa squadra è anche capace di soffrire, come accaduto ieri nella seconda parte della gara, quando la pressione del Milan si è fatta sentire. Certo, rimane il rammarico di essere andati in vantaggio nel primo tempo con due gol di scarto e di non essere riusciti a difenderlo fino al fischio finale dell'arbitro, il direttore di gara Sig. Marcenaro, ma quando si gioca contro squadre dello spessore del Milan, il risultato non è mai scontato, neanche se sei avanti di due gol. L'avvio sorprendente della squadra di Gattuso Questa Lazio, comunque, sta sorprendendo tutti: quanti si sarebbero aspettati ad inizio stagione di vedere i biancocelesti con 10 punti in classifica dopo le prime quattro gare, di cui due giocate fuori casa contro Bologna e Udinese (quest'ultima vittoria in rimonta dopo essere andata sotto di un gol) e contro questo Milan, dove tra l'altro è andata in vantaggio di due reti nella prima parte di gara, dominando il diavolo rossonero? Possiamo, tranquillamente, affermare che al 99% nessuno, tra i tifosi, commentatori sportivi, giornalisti e addetti ai lavori, si sarebbe mai aspettato un inizio di stagione così positivo per i ragazzi guidati da Mister Gattuso che, ieri con coraggio ha anche mischiato un po' le carte, dettato forse anche da scelte obbligate (si vedano gli infortunati), proponendo in attacco Noslin al centro e Cancellieri a destra e premiato nelle sue scelte dalle reti dei due attaccanti; con Sutalo nella linea a quattro dei difensori, che si è fatto apprezzare per la grinta e per essere entrato subito negli schemi chiesti dal suo tecnico. Nel primo tempo i ragazzi del tecnico laziale sono stati devastanti e se fossero riusciti ad aumentare il bottino con almeno un'altra rete in più in questa prima frazione di gioco (i biancocelesti hanno avuto almeno 4/5 occasioni nitide da gol nella prima parte, due andate a segno), forse, oggi avremmo potuto parlare di impresa Lazio. Ma va bene così, se questo è l'inizio che non ti aspettavi, possiamo solo immaginare che, con il lavoro, l'impegno, l'umiltà, questa Lazio potrà solo migliorare. Mister Gattuso, lucido a fine gara, ha detto che per come si era messa la gara nel secondo tempo, dove i suoi ragazzi non sono quasi mai usciti dalla loro metà campo, alla fine è andata bene. E questo dimostra l'umiltà del tecnico biancoceleste, ma anche come Mister Gattuso, sia consapevole che la sua squadra debba mantenere per tutta la gara (certamente con dei momenti di recupero) un pressing alto sull'avversario, anche rischiando qualcosa, perché contro squadre come il Milan, se ti fai chiudere in difesa prima o poi, il gol lo prendi e mentre loro prendono coraggio, i suoi ragazzi potrebbero accusare il colpo e buttare tutto quanto di bene è stato fatto fino a poco prima. I meriti biancocelesti e il contributo dei singoli Ora, qualcuno, come è facile immaginare per le squadre più blasonate, proverà a parlare di meriti del Milan e che i i rossoneri nel primo tempo non hanno giocato e che quando vogliono cambiare marcia, lo spessore del gruppo guidato da Mister Amorim, esce fuori e può ribaltare in qualsiasi momento ogni risultato. Ma in pochi, probabilmente, daranno risalto ad una Lazio che, dopo quattro gare di campionato e dopo essere stata eliminata dal Mantova in Coppa Italia ad agosto scorso, ha ottenuto 10 punti, battuto fuori casa il Bologna e l'Udinese, che sulla carta venivano date sopra i biancocelesti come organico, e che potesse mettere sotto il Milan per un tempo intero sfiorando anche un vantaggio più ampio del 2 a zero parziale, ma non per demeriti dei rossoneri, piuttosto per gli evidenti meriti dei biancocelesti. Tavares, sul primo gol è stato devastante, improvvisandosi centrocampista, spaccando il centro del campo avversario con un'accelerazione micidiale, dribblando il suo avversario nella tre quarti, con una delle sue frenate e sterzate improvvise come se avesse un sistema ABS incorporato e innescando sulla sinistra Zaccagni che confeziona un assiste delizioso per Cancellieri che si fa trovare pronto sotto porta anticipando il difensore rossonero, spingendo la palla nel sacco, per l'uno a zero laziale. Così come il secondo gol dove su un altro traversone arrivato da sinistra, Noslin ci ha messo letteralmente la faccia, rischiando di farsi tatuare sul volto i tacchetti di un difensore milanista, quale ricordo della gara, e spingendo di testa con voglia e cattiveria calcistica la palla in rete per il secondo gol laziale. E poi, c'è Belahyane, che non sta facendo rimpiangere Rovella e Cataldi; per proseguire con Floriani, sempre più dentro questa squadra con pieno diritto; a Zaccagni, dove il capitano è tornato a macinare sulla sua fascia e a creare assist importanti per i gol dei biancocelesti; a Mandas, che nonostante le sue imperfezioni con i piedi, tra i pali è sempre una sicurezza; per arrivare ai difensori Sutalo e il giovane Provstgaard e al terzo di centrocampo Taylor, così come per tutti gli altri che hanno, comunque, contribuito con il loro impegno (alcuni devono ancora trovare la migliore condizione...ma c'è tempo) a far registrare questo avvio di stagione più che soddisfacente. Le dichiarazioni deglli allenatori nel post-gara GENNARO GATTUSO - "La cosa che mi fa piacere è vedere i ragazzi tristi in spogliatoio, no? È qualcosa di importante, perché vedo una squadra viva, certo avrei preferito fino al 90', però questo fa parte del nostro percorso. La strada è quella del lavoro, della serietà, di fare prestazioni come abbiamo fatto oggi". Non è arrivata la vittoria, ma Gattuso è comunque contento della sua Lazio: tre vittorie e — ora — un pari nell'avvio di campionato. Il tutto col tema della contestazione della tifoseria sempre presente: "È qualcosa che sicuramente ci penalizza — ha proseguito a Dazn —, lo sappiamo tutti, uno stadio senza tifosi per me non è calcio, ma ci possiamo fare poco. Noi lavoriamo con serietà, poi vedremo cosa succederà". "Sappiamo bene che è dura giocare in questo modo per 90-95 minuti. Va anche detto che abbiamo subito due gol che hanno buttato giù la porta, due eurogol. Siamo anche stati bravi a non prendere imbarcata, quando ne prendi due così rapidamente la sensazione è che potresti prendere anche il terzo o il quarto. Pregi della Lazio? Secondo me è riduttivo parlare solo di mentalità — ha aggiunto Gattuso —, questa è una squadra che sa giocare, è un piacere allenarli" Gattuso sulle dichiarazioni del ds Fabiani riguardo l'obiettivo minimo che è la qualificazione in Europa: "Non voglio dirmi d'accordo o meno, dico solo che abbiamo già abbastanza pressioni, giocare in queste condizioni non è facile e non penso sia corretto parlare d'Europa. Non è una polemica e non voglio scappare dalle responsabilità, quando si allena una società come la Lazio devi sempre pensare di fare cose importanti, ma non sono d'accordo quando si dice che l'obiettivo minimo è l'Europa. Poi se vogliamo prenderci in giro lo diciamo, ma per me resta una pressione inutile". Sul pareggio contro il Milan ha poi aggiunto: "Il merito è di tutti i ragazzi che sono arrivati, il merito è dei tifosi che ci hanno accompagnato fino allo stadio. Però vorrei che la squadra stia sempre sul pezzo, non è solo una questione di gambe, ma anche di mentalità, dobbiamo riuscire a stare in partita con veemenza e voglia". RÚBEN AMORIM - "Nel primo tempo non c'eravamo proprio; mancava tutto, mancava l'energia. Abbiamo perso tantissimi palloni senza subire pressioni, sbagliando passaggi semplici. Per loro è stato facile. Ma nel secondo tempo è successo l'opposto. Abbiamo messo in campo l'energia giusta e abbiamo gestito bene la palla, controllando la partita. È stata una squadra completamente diversa, ma avremmo dovuto fare meglio, non si può giocare solo un tempo". "Cosa non ha funzionato? Con Modric possiamo fare un certo tipo di partita, ma se diventa una corsa avanti e indietro non è la partita per lui". È stata invece la partita di Diego Moreira, due gol in due minuti uscendo dalla panchina: "L'idea di metterlo in campo era più che altro per avere un giocatore molto più offensivo per provare a ribaltarla. Certo, essendo di piede sinistro Moreira apre di più il campo, ma era un cambio soprattutto per rendere più offensiva la squadra". Male, invece, Goncalo Ramos: "Sicuramente migliorerà durante la stagione, ma nel suo caso si tratta anche di portare più giocatori a ridosso dell'area. Possiamo avere tanto possesso, però se è lontano dall'area di rigore diventa difficile per lui". "Penso che abbiamo perso due punti, ho sentito Gila dire ai media la stessa cosa, quindi vedo che siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda. Scelte iniziali? Ora è facile fare questi ragionamenti, ovvio che — sapendo il risultato finale — avrei messo l'XI della ripresa già dal primo tempo. Il punto non è questo: è una questione di approccio ma no, non avrei cambiato la formazione titolare, più che altro vorrei partire con la stessa scintilla vista dopo, fin dal primo tempo". Il tabellino della gara 4° Turno "Serie A Enilive" - 2026/2027 Sabato, 12 settembre 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-MILAN 2-2 Marcatori: 10° Cancellieri, 39° Noslin, 65° e 67° Moreira Arbitro: Marcenaro Ammoniti: Pulisic, Belahyane, Pavlovic, Zaccagni, Gila Espulsi: -------- LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani (84° Lazzari), Sutalo (84° Diogo Leite), Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (74° Gudmundsson); Cancellieri (58° Isaksen), Noslin (58° Pinamonti), Zaccagni All.: Gennaro Gattuso MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Rabiot, Modric (46° Musah), Estupinan (46° Moreira); Loftus-Cheek (46° Pulisic), Cisse (77° Hutchinson); Ramos (85° Camarda) All.: Rúben Amorim ------------------------------------- Fonti: #DAZN #SKYSPORT ------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • SFIDA AD ALTA TENSIONE IN RIVA ALLA LAGUNA: VENEZIA IN CERCA DEI PRIMI PUNTI - LAZIO: VIETATO DISTRARSI

    I veneti, fanalino di coda, incontrano la sorprendete Lazio di Mister Gattuso seconda in classifica. Ma non sarà una partita facile per i capitolini... articolo di Massimo Catalucci VENEZIA - Venerdì, 18 settembre 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Le luci dello Stadio Pier Luigi Penzo si preparano ad accendersi per una sfida che racchiude in sé il sapore dolce e amaro dell’inizio di stagione, di chi è obbligato a rincorrere (Venezia ultimo in classifica con 0 punti) e chi, sorprendentemente, contro ogni pronostico si trova al secondo posto in condominio con il Como, la Lazio (10 punti) a meno due dalla coppia di testa, Roma e Inter (12). Domani, sabato, 19 settembre 2026, con fischio d'inizio alle ore 20:45, nel suggestivo scenario della laguna veneta, andrà in "onda" il quinto atto di questo campionato di calcio Serie A - 2026/2027 tra i padroni di casa del Venezia e la Lazio. Un incrocio delicato, dove in palio non ci sono soltanto tre punti importanti per le rispettive classifiche, ma risposte decisive sul piano del carattere e della tenuta atletica. Qui Venezia: entusiasmo e fame di riscatto I lagunari si presentano all'appuntamento casalingo con la spinta del proprio pubblico, ma anche con la consapevolezza di non potersi concedere ulteriori passaggi a vuoto. Dal punto di vista emotivo, gli arancioneroverdi arrivano a questo scontro con la fame tipica di chi deve costruire la propria salvezza mattonella su mattonella, trasformando la propria roccaforte in un fortino inespugnabile. Per frenare le incursioni avversarie servirà una prestazione da corsa, sacrificio e massima attenzione tattica per tutti i novanta minuti, considerando anche l'extratime. Qui Lazio: ricerca di continuità e tenuta mentale Dall’altra parte, la compagine capitolina sbarca in Veneto con l'obiettivo chiaro di dare un'ulteriore spinta al proprio cammino in campionato che è partito alla grande per i ragazzi di Mister Gattuso. I capitolini vivono un momento di forma più che buona e il morale è alto, per cui la voglia di imporre il proprio gioco si sta vedendo di partita in partita. Sotto l'aspetto atletico, la rosa ha mostrato una buona forma fisica unita a delle piacevoli trame di gioco, con meno tatticismi e più libertà per i ragazzi biancocelesti, che hanno riportato entusiasmo tra i tifosi. Tifosi che an che domani riempiranno, come già accaduto nelle due precedenti uscite stagionali in trasferta, il settore ospiti dello stadio Pier Luigi Penzo. Sarà importante per i capitolini gestire bene le energie contro un Venezia che cercherà di giocarsi la partita della vita (non può più permettersi passi falsi, la classifica reclama punti) e su questa base, la tenuta mentale lungo tutto il corso del match sarà la chiave di volta per riuscire in un campo ostico, a portare a casa punti importanti. Cosa aspettarsi dal match del "Penzo" Ci si attende una gara dove, con molta probabilità, sarà la Lazio a dettare il gioco (sulla carta dovrebbe essere così) mentre il Venezia cercherà di chiudere tutte le linee di passaggio ai biancocelesti, per ripartire con rapidità e cercando di sorprendere gli avversari. Come suddetto, la Lazio proverà a prendere in mano il pallino del gioco attraverso un possesso palla avvolgente, cercando di portare da subito, Venezia permettendo, un pressing alto, come detta Mister Gattuso. In partite come queste, dove la pressione del risultato si fa sentire, i dettagli faranno tutta la differenza del mondo: palla inattiva, trovata dell'uomo di classe o semplice episodio. Il campo, come sempre, sarà l'unico e supremo giudice. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara GIOVANNI STROPPA - "È una delle squadre più in forma del campionato, come si è visto soprattutto nel primo tempo contro il Milan. Ha giocatori che individualmente possono risolvere la partita in ogni momento. Ha valori importanti e un collettivo di spessore". Stroppa ha ribadito che la squadra - "Si allena con la testa giusta nonostante le assenze in infermeria che hanno pesato fin qui." "Abbiamo fuori Basic e Busio, due terzi del centrocampo titolare, ma stiamo recuperando chi era indietro di condizione". Riguardo i nuovi innesti - "Juan Jesus ci può dare tanto a livello di attenzione e comunicazione". Riferito ai punti in classifica - "Lo zero è un macigno, ma una volta al completo questa squadra è molto competitiva. Ho fiducia in questi ragazzi". Stroppa ha rivolto un esplicito invito ai tifosi a restare vicini alla squadra, spiegando che "Il sostegno della piazza può fare la differenza nelle partite in casa". GENNNARO GATTUSO - "Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi. Ci vuole giudizio e mentalità, sabato sarà una partita tosta: il Venezia ti palleggia in faccia e ti viene a prendere uomo a uomo. Se siamo partiti così bene è perché ci abbiamo messo il veleno, il famoso elmetto. Se lo perdiamo iniziano i problemi". E risponde anche alle voci su un 'Ringhio' che, oltre la grinta, fa giocare bene la squadra: "Qualcuno forse si dimentica quello che ho fatto al Milan e al Napoli. Io non sono andato in Champions con 77 punti: non credo sia mai successo nella storia. Sono ostaggio del mio personaggio per il mio carattere e il modo di fare. Se hai il soprannome Ringhio ti battezzano ed è normale". Gattuso ha poi chiuso le porte a un possibile arrivo di Mauro Icardi: "E' un giocatore che ha fatto 250 gol e nessuno discute il suo valore. Noi, però, abbiamo fatto delle scelte prima: Pinamonti e Gudmundsson. Non possiamo incartarci, in questo momento non serve coprire l'ultimo slot con uno svincolato perché poi la gestione diventerebbe problematica". E difende Pinamonti, a secco di gol dopo aver giocato 95 minuti fin qui: "Ha fatto poco quest'estate e la condizione non era delle migliori. Ma è un ragazzo che si allena bene e deve stare tranquillo perché anche Roma non è stata costruita in un giorno". Le probabili formazioni VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Moreno, Juan Jesus; Hainaut, Kike Perez, Basic, Sohm, Haps; Adams, Yeboah. All.: Stroppa LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Cancellieri, Pinamonti, Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Sig. Simone Sozza di Seregno Assistenti di linea: Filippo Bercigli (Firenze) e Andrea Zingarelli (Siena) IV Uomo (Ufficiale): Kevin Bonacina (Bergamo) VAR: Ivano Pezzuto (Lecce) AVAR: Marco Piccinini (Forlì) Dove seguire la diretta Tv e in Streaming La partita fra Venezia e Lazio, valevole per il 5° turno di questo campionato di calcio Serie A - 2026/2027, sarà trasmessa in diretta TV sia da Dazn che da Sky. L'incontro avrà inizio alle ore 20:45 e si disputerà allo stadio Pier Luigi Penzo di Venezia. Gli abbonati Dazn potranno seguire l’incontro dei biancocelesti collegandosi anche in Streaming tramite app su smart tv oppure collegare al televisore una console PlayStation 4/5 o Xbox, TIMVISION BOX o dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast. Visione possibile tramite app o sito Dazn su tablet, pc e smartphone. I clienti Sky potranno seguire il match su Sky Sport e in streaming su SkyGo e Now. ----------------------------------- [Fonti: #SKYSPORT #ROMATODAY #VENEZIAFC #SPORTMEDIASET ----------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • LAZIO E MILAN CON OBIETTIVI DIVERSI: I BIANCOCELESTI VOGLIONO DIFENDERE IL PRIMATO IN CLASSIFICA - I ROSSONERI CERCANO IL SORPASSO

    Sulla carta, le premesse tattiche suggeriscono un incontro aperto e ricco di capovolgimenti di fronte articolo di Massimo Catalucci ROMA – Venerdì, 11 settembre 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) – Cresce l’attesa per la gara di domani, sabato 12 settembre 2026, quando sul terreno di gioco dello stadio Olimpico di Roma, alle ore 18:00 scenderanno in campo la Lazio e il Milan, nel match valevole per il 4° turno del campionato di Serie A 2026/2027. Una sfida dal sapore antico, ma dalle sfumature attualissime e che promette spettacolo, agonismo e risposte importanti per il prosieguo della stagione di entrambe le compagini. Come arrivano le due squadre al match LAZIO - Ecco la lì la Lazio che non ti aspetti a cui nessuno dava credito all'inizio di questa stagione. La compagine biancoceleste si presenta all'appuntamento casalingo con il morale a mille: tre vittorie su tre nelle prime uscite stagionali e un primato in classifica a 9 punti (condiviso con le uniche altre due squadre, Inter e Roma, entrambe a punteggio pieno come i biancocelesti). I ragazzi guidati dal tecnico laziale stanno dimostrando grande compattezza tattica, unita a una cinica maturità nei momenti chiave del match. La vittoria esterna ottenuta ad Udine, tra l'altro in rimonta, recuperando prima lo svantaggio di un gol con il solito Frattesi e poi, legittimando la vittoria con il gol del sorpasso del neoacquisto, Gudmundsson, ha dato conferma di una squadra capace di soffrire, di ricompattarsi nei momenti di pressione avversaria e di colpire con ripartenze letali. Ma, altresì, ha dato una grande dimostrazione di carattere. Immensi, come sempre, i tifosi biancocelesti che in Friuli hanno riempito il settore ospiti, ma che anche questa domenica continueranno a non gremire le gradinate dello Stadio Olimpico, nella gara casalinga, per coerenza con la loro protesta nei confronti di Claudio Lotito e della sua gestione societaria. Una protesta che potrebbe placarsi dopo un riavvicinamento, del Presidente ai tifosi, ma dove questi ultimi chiedono garanzie per il futuro, prima di sedersi ad un tavolo per parlarsi a voce. Certo, domani, ancora senza il pubblico amico sarà più difficile competere contro i rossoneri di Mister Amorim, ma se Mister Gattuso sarà riuscito, come accaduto già in queste prime tre giornate, a mantenere alta la concentrazione dei suoi ragazzi, a motivarli per non arrendersi mai, a correre per conquistarsi ogni millimetro sul rettangolo di gioco, a combattere come dice lui con l'elmetto in testa su ogni palla, allora la Lazio potrà regalarci un'altra grande prestazione e chissà, un'ulteriore gioia piena ai suoi tifosi, anche nel risultato finale. MILAN - Sull'altra sponda, il Milan arriva nella Capitale con l'obbligo morale e di classifica di conquistare un risultato positivo. Dopo un avvio di campionato dove ha raccolto da 7 punti in 3 gare (frutto di due vittorie e un pareggio nella scorsa giornata di campionato contro la Juve), i rossoneri, anche se siamo ancora all'inizio, si trovano già costretti a rincorrere il treno di testa, dove Roma e Inter (tralasciamo la Lazio nella corsa al primo posto) sono apparse molto in palla e intenzionate a prendere il volo in campionato (i mezzi ce li hanno tutti). Il diavolo rossonero, da parte sua, sa bene che non sarà facile conquistare i tre punti allo stadio Olimpico, contro la Lazio di Mister Gattuso che ha dimostrato, dopo il flop in Coppa Italia di inizio stagione, di non essere mai doma e di vendere cara la pelle a chicchessia, al di là del blasone della squadra avversaria che si trova difronte. Il canavaccio tattico della gara Che partita dobbiamo attenderci domani all'Olimpico? Sulla carta, le premesse tattiche suggeriscono un incontro aperto e ricco di capovolgimenti di fronte. Gestione dei ritmi e pressione alta: Il Milan e la Lazio cercheranno, verosimilmente, di prendere in mano il pallino del gioco fin dalle battute iniziali, imponendo il proprio possesso palla e alzando il baricentro per soffocare le fonti di gioco degli avversari. Compattezza e ripartenze chirurgiche: La Lazio, forte della propria solidità e compattezza, nonché della tranquillità di classifica, si disporrà con linee corte e strette, pronte ad aggredire alto l'avversario e verticalizzare immediatamente per gli inserimenti dei propri centrocampisti che, come abbiamo visto hanno dimestichezza anche con il gol. Il Milan, forte dei suoi pezzi da novanta, cercherà di far valere il proprio superiore tasso tecnico. I duelli individuali sulle corsie esterne: La chiave di volta del match risiederà quasi certamente negli accoppiamenti sulle fasce laterali che, con l'aiuto dei rispettivi centrocampisti, cercheranno di creare superiorità numerica nella metà campo avversaria, per rompere gli equilibri. In gare di questo tipo, la differenza la faranno i dettagli, l'attenzione sulle palle inattive e la capacità di sfruttare gli episodi a favore, sfruttando le individualità tecniche dei singoli. Non ci resta che attendere il fischio d'inizio per goderci novanta minuti di puro calcio e passione sportiva. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-partita GENNARO GATTUSO - Il tecnico biancoceleste ha deciso anche in questa gara di non rilasciare dichiarazioni nella conferenza stampa di pre-partita. RÚBEN AMORIM - Su Bondo e Pulisic - "Abbiamo tanti giocatori in squadra e a centrocampo, abbiamo seconde scelte in ogni posizione e pronti a giocare." "Pensavo di far giocare Pulisic con la Juventus in corso, mi piace e domani giocherà, almeno qualche minuto. Mi piace molto. Gli dà fastidio non aver giocato e mi piace che i giocatori siano così, che abbiano voglia e siano insoddisfatti. Però bisogna essere pronti: ha avuto un infortunio, poi è tornato e ha avuto anche un altro piccolo scontro, poi un piccolo problema. Anche il più forte del mondo, non lo metto se non sta bene, al posto di chi ha reso bene in allenamento. Questi sono i miei principi. Per me è importante e penso sia un ottimo giocatore. Importantissimo per noi, avremo tantissime partite, giocherà tanto. Ma bisogna capire il contesto, la mia storia, per capire certe scelte". Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi, Prostvgaard, Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni All.: Gennaro Gattuso MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Musah, Estupinan; Rabiot, Cisse; Ramos All.: Rúben Amorim La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Matteo Marcenaro della sezione di Genova Assistenti di linea: Rossi C. e Di Gioia IV Uomo (Ufficiale): Guida VAR: Meraviglia AVAR: Aureliano Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara tra Lazio e Milan, valida per il 4° turno del campionato di calcio di Serie A - 2026/2027, in programma allo stadio Olimpico nella Capitale, sabato, 12 settembre 2026, con fischio d'inizio alle ore 18:00 del Direttore di gara, Sig. Matteo Marcenaro, sarà trasmessa in diretta TV ed esclusiva su Dazn. Gli abbonati potranno seguire l’incontro dei biancocelesti collegandosi tramite app su smart tv oppure collegare al televisore una console PlayStation 4/5 o Xbox, TIMVISION BOX o dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast. Visione possibile tramite app o sito Dazn su tablet, pc e smartphone. -------------------------------------- Fonti: #romatoday #DAZN sslazio.it pianetamilan.it -------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ECCO LA LAZIO CHE NON TI ASPETTI - BATTUTA ANCHE L'UDINESE AL BLUENERGY STADIUM

    La Lazio la ribalta dopo essere andata in svantaggio: prima pareggia con il solito Frattesi e poi effettua il sorpasso con il nuovo innesto Gudmundsson articolo di Massimo Catalucci UDINE - Lunedì, 7 settembre 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Ecco la lì la Lazio che non ti aspetti, dopo tre giornate si trova a punteggio pieno (9) condividendo il primo posto in classifica con Inter e Roma. Immensi come sempre i tifosi che anche oggi al Bluenergy Stadium di Udine hanno fatto sentire la loro vicinanza a Mister Gattuso e ai suoi ragazzi. Una Lazio che è arrivata in Friuli per fare la gara e non per recitare un ruolo passivo, tutt'altro. Il messaggio del tecnico biancoceleste è stato chiaro sin dall'inizio della stagione: vuole una squadra propositiva, dove va bene il fraseggio, ma serve verticalizzare, lavorare ai fianchi l'avversario e avere giocatori che sanno dettare i tempi di inserimento e proporsi a rete. Proprio come è accaduto oggi, prima, con il solito Frattesi, sempre più leader di questo gruppo e goleador (tre reti in tre gare) e poi, con il nuovo arrivato, Gudmundsson, che su un altro inserimento in area avversaria raccoglie il traversone di Doekhi e di testa insacca all'incrocio dei pali del portiere bianconero. Giocare in attacco e applicare un pressing alto , questi sono i dettami di Mister Gattuso e si sono visti anche quando sul vantaggio conquistato, il tecnico biancoceleste ha cambiato Zaccagni per Pedraza, ma ha spostato in avanti Tavares (devastante sulla fascia sinistra per tuttala gara) per non farsi schiacciare nel forcing finale dell'Udinese, mettendo sulla linea difensiva il neoentrato. Se è vero che siamo ancora all'inizio del campionato ed è presto per capire se questa Lazio ha già espresso tutto il suo potenziale o ne ha ancora da altro da esprimere, è vero anche che non era facile immaginare che i biancocelesti sarebbero stati in grado di partire così forte, in particolare dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Intanto, ieri la rosa biancocelete si è arricchita di un nuovo neoacquisto, il difensore ventisettenne portoghese, Diogo Filipe Monteiro Pinto Leite. Questa Lazio così come è messa, appare una squadra più che dignitosa: c'è qualità, carattere, umiltà, tenuta fisica e soprattutto, il gruppo visto da fuori dà tranquillità, è coeso ed è tutt'uno con il proprio Mister. Avanti così, avanti Lazio... Ed ora, sabato prossimo altro test importante allo stadio Olimpico, dove arriverà il Milan. Nel frattempo i tifosi biancocelesti, possono godersi questo fantastico momento. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara KOSTA RUNJAIC - “Sono molto deluso per la sconfitta, questo è ovvio. Abbiamo visto due tempi diversi. Nonostante i due infortuni abbiamo fatto bene, non abbiamo l’ampiezza della Lazio. Si è infortunato Solet e non devo spiegare quanto sia importante per noi, anche se Kabasele ha fatto bene. Abbiamo perso anche Piotrowski. Abbiamo usato due slot per i cambi nel primo tempo prendendo decisioni già nell’intervallo”. “Potevamo tenere un po’ meglio il pallone nella ripresa, abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo ai biancocelesti. Nuno Tavares è giocatore che conosciamo da tempo, può correre senza interruzioni. Zaccagni è un giocatore eccezionale, anche Pinamonti è molto forte. Potevamo tenere di più la palla e tenere più bassi i ritmi. Nella seconda frazione di gioco, dopo l’1-1 non abbiamo messo abbastanza pressione sulla Lazio, a cui vanno i complimenti per le tre vittorie”. “Fossimo stati più scaltri probabilmente potevamo portare a casa un punto. Impareremo dagli errori”. Runjaic sui suoi cambi e gli infortuni -“Davis ha giocato tre gare in dieci giorni, ha giocato bene oggi. Aggressivo, sul pezzo, ha dato tanto lavoro ai centrali della Lazio, ma non potevo rischiare troppo. C’era un solo slot, con Abankwah che stava avendo un problemino, Ebosse che sta ritrovando continuità, non potevo rischiare Davis. Dopo la sosta spero torneranno Zaniolo, Zanoli, oggi non c’era neanche Arizala che si è infortunato in Coppa Italia. Oggi abbiamo visto una squadra come la Lazio, che esperienza, grande qualità, Frattesi è un grande giocatore che conosco da tre anni, indipendentemente da che giochi titolare o subentri porta grande qualità. Alla Lazio sta dimostrando le sue qualità e il livello della rosa dell’Inter, se si può permettere di tenere in panchina Frattesi, è altissimo. La Lazio può togliersi grandi soddisfazioni giocando così. Quando ho detto che non eravamo favoriti non l’ho detto a caso”. GENNARO GATTUSO - “Complimenti ai ragazzi, stanno lavorando in maniera incredibile. Siamo contenti, guardiamo avanti, bisogna pedalare perché è un campionato difficile. E complimenti anche agli arbitri per come stanno interpretando il gioco, è anche merito loro se si vedono partite cosi. Siamo sulla strada giusta, il nostro campionato ha bisogno di esser visto dalla gente. Della squadra mi sta sorprendendo la mentalità e la voglia". "Stiamo smontando tutto rispetto all’anno scorso che c’era un maestro, ora facciamo qualcosa di diverso. In settimana stiamo facendo cose buone, non è facile quello che vogliamo proporre con tanta corsa e pressione alta. Ma la squadra è viva. Venivamo da una batosta contro il Mantova e siamo stati bravi a reagire. Complimenti a loro, ora continuiamo a lavorare con serietà e professionalità. Pensiamo partita dopo partita“. Il tabellino della gara 3° Turno "Serie A Enilive" - 2026/2027 Lunedì, 7 settembre 2026 Bluenergy Stadium - UDINE UDINESE-LAZIO 1-2 Marcatori: 4° st Karlström (U), 30° st Frattesi (L), 43° st Gudmundsson (L). Arbitro: Tremolada. Ammoniti: Piotrowski (U), Miller (U), Isaksen (L), Karlström (U), Bayo (U), Bertola (U). Espulsi: --------- UDINESE (3-4-2-1) - Okoye; Abankwah (32° st Bertola), Solet (38° Kabasele), Ebosse; Vojvoda, Karlström, Piotrowski (16° Miller), Kamara; Ekkelenkamp, Unai Gomez (1° st Bayo); Davis (32° st Oier Zarraga). All.: Kosta Runjaic LAZIO (4-3-3) - Mandas; Floriani Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi (35° st Gudmundsson), Belahyane, Taylor; Isaksen (8° st Cancellieri), Pinamonti (8° st Noslin), Zaccagni (47° st Pedraza). All.: Gennaro Gattuso. ---------------------------------------- Fonte: www.lazionews.eu #DAZN #SKY ---------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • SERIE A: UDINESE E LAZIO ALLA PROVA DEL BLUENERGY STADIUM, TRA AMBIZIONI E TATTICA

    La Lazio presenta dal primo minuto il suo neoacquisto Pinamonti nel centrattacco. Nell'Udinese Kabasele si riprende il centro della difesa, mentre Unai Gomez sostituirà l'indisponibile Zaniolo. articolo di Massimo Catalucci UDINE - Lunedì, 7 settembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - In un campionato di calcio spalmato su più giorni per scopi legati al business televisivo, oggi, lunedì, 7 settembre 2026, al Bluenergy Stadium in Friuli, Udinese e Lazio si affrontano nella terza giornata di campionato con l'obiettivo chiaro di dare una direzione precisa alla propria stagione prima che le dinamiche di classifica inizino a farsi stringenti. I friulani arrivano all'appuntamento forti dei quattro punti raccolti nelle prime due uscite, dimostrando una solidità strutturale che sembra aver già assimilato i dettami della guida tecnica. Dall'altra parte, la Lazio si presenta in Friuli a quota sei punti, frutto di un avvio convincente, ma che attende conferme importanti con una squadra fisica come quella dei bianconeri allenata da Mister Kosta Runjaic. L'analisi del match Il canovaccio tattico appare delineato: l'Udinese proverà a chiudere le linee di passaggio centrali per poi innescare la fisicità e la falcata dei propri quinti di centrocampo. Per la Lazio, invece, la chiave risiederà nella capacità di muovere velocemente la sfera da destra a sinistra per scardinare la difesa a tre avversaria, sfruttando l'imprevedibilità degli esterni offensivi. Un test probante per entrambe, pronto a regalare novanta minuti di grande agonismo. Nell'Udinese torna disponibile Kabasele e si riprende il centro della difesa, mentre Unai Gomez sarà confermato nelle veci dell'indisponibile Zaniolo. Fuori anche Chakvetadze e Palma Nella Lazio, l'emergenza per Mister Gattuso è tutta a centrocampo dove le assenze di Cataldi, Rovella e Dele Bashiru vedono la scelta obbligata per il tecnico biancoceleste in Belahyane. Davanti la scelta è tra Cancellieri e Isaksen per la fascia destra, mentre a sinistra il Capitano Zaccagni avrà la sua maglia da titolare, così come il neoacquisto Pinamonti che dovrebbe fare l'esordio dal primo minuto nel centroattacco laziale. Nel frattempo, è arrivato oggi a Roma da svincolato un altro rinforzo in difesa per Mister Gattuso, Diogo Filipe Monteiro Pinto Leite, ventisettenne portoghese. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara KOSTA RUNJAIC - Sulla Lazio - "Hanno un po’ cambiato il loro stile di gioco rispetto all’anno scorso anche se il modulo è lo stesso. Hanno buone ali come Zaccagni, Isaksen, Cancellieri, calciatori molto buoni, i, bravi nell’uno contro uno, che possono attaccare la profondità, liberare i compagni. C’è anche un terzino straordinario come Nuno Tavares. Hanno anche un centrocampo molto forte e sono una squadra molto buona, l’anno scorso hanno avuto qualche difficoltà ma sono arrivati davanti a noi in classifica. Il cambio allenatore ha portato energia nella squadra, non sarà facile affrontarla, dovremo essere posizionati bene". COME AFFRONTARE LA LAZIO – "Non dovremo concedere situazioni facili, in quanto è una squadra brava nell’uno contro uno. Dobbiamo essere concentrati, attenti sulle palle lunghe. Verranno qui per fare tre punti e noi faremo tutto quello che è in nostro potere per ottenere i punti, non siamo i favoriti, ma siamo in casa davanti ai nostri tifosi, servirà una grande prestazione per ottenere un risultato positivo. Se entriamo nel giusto ritmo durante la gara possiamo creare le occasioni per segnare". GENNARO GATTUSO - Sulla squadra - “Sono arrivati ragazzi con grandissima voglia, ci sono ragazzi che sono qua da tantissimo tempo e devo dire che hanno grande senso di appartenenza e lavorano bene. Siamo partiti non benissimo con la partita di Coppa Italia, però diciamo che è stata una bella mazzata. L’abbiamo pagata però abbiamo avuto la capacità di reagire subito”. Sul clima ambientale - “Sarei ipocrita a dire che non pesa il clima ambientale. Pesa, è un dato di fatto. Perché giochi in uno stadio bello come l’Olimpico e non avere i tuoi tifosi che ti appoggiano, dopo un gol andare sotto la curva o sentire anche i fischi quando le cose vanno male. Quello penso sia normale, faccia parte del nostro lavoro. È la cosa in più, il calcio senza tifosi non è calcio. È un altro sport. Noi dobbiamo essere bravi in questo, io lo sapevo che c’erano queste difficoltà. L’unica strada è quella di continuare, essere bravi e farci trovare pronti. Speriamo che un giorno tutto questo finirà e verrà data la possibilità di riabbracciare i nostri tifosi che ci potranno dare una mano. In questo momento possiamo fare poco, si parla e bisogna rispettare la loro scelta perché sono coerenti. Questo è un dato di fatto. Posso solo che accettare col sogno che un giorno l’Olimpico si vedrà pieno dei nostri tifosi”. Su Frattesi - “Io non ho convinto nessuno. Frattesi se è venuto alla Lazio lo ha fatto perché l’ha voluto lui e la società ha fatto di tutto per portarlo. Io posso dire tante cose, posso parlare. Con lui ho un bellissimo rapporto, ho avuto la possibilità di allenarlo in Nazionale ed è nata una bellissima nazionale. Ogni volta che c’era il raduno parlavo spesso con lui e della sua situazione. I ringraziamenti vanno fatti a lui e al club che ha fatto di tutto per riportarlo a casa sua”. Le probabili formazioni UDINESE (3-4-2-1) - Okoye; Abankwah, Kabasele, Solet; Vojvoda, Piotrowski, Karlström, Kamara; Ekkelenkamp, Gómez; Davis. All.: Kosta Runjaic LAZIO (4-3-3) - Mandas, Floriani Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Tavares, Frattesi, Belahyane, Taylor, Cancellieri, Pinamonti, Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Paride Tremolada della sezione di Monza Assistenti di linea: Rossi L. – Monaco IV Uomo (Ufficiale): Maresca VAR: Maggioni AVAR: Rutella Dove seguire la diretta TV e in Streaming L'incontro tra Udinese e Lazio, valido per il 3° turno di del campionato di calcio di Serie A, stagione 2026/2027, si disputerà nel Bluenergy Stadium di Udine, in Friuli, con fischio d'inizio del sig. Paride Tremolada, alle ore 20.45 di oggi, lunedì 7 settembre 2026. La diretta TV sarà trasmessa in esclusiva dai canali DAZN e in Streaming dalle piattaforme SKY NOW, che trasmetterà l’incontro nell’ambito della propria offerta sportiva. ------------------------------------------------- Fonte: #SkySport #tmw ------------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ARDEA - IL RITORNO A CASA DEL PARROCO SCOMUNICATO: ARDEA RESTITUISCE DIGNITÀ A GIUSEPPE FABRIZI

    Dalla “casa” ritrovata nella Chiesa di San Pietro Apostolo alla proiezione del documentario d’inchiesta di Patrizio Vichi in aula consiliare: la comunità di Ardea rende finalmente giustizia al suo maestro e testimone di libertà (VIDEO) articolo di Massimo Catalucci ARDEA – Lunedì, 31 agosto 2026 – (NEWS & COMMUNITY – Look at the World – www.massimocatalucci.it) – Si è concluso lo scorso 30 agosto, all’interno dell’aula consiliare di Ardea, l’intenso mese di celebrazioni dedicato alla memoria e alla commemorazione del centenario dalla morte di Giuseppe Fabrizi (1862-1926). Un ciclo di eventi che per tutto il mese di agosto ha animato il centro storico della città e che ha saputo richiamare oltre seicento visitatori, in larga parte giunti da fuori dei confini comunali, da altre regioni d’Italia e persino dall’estero. Un afflusso straordinario per rendere omaggio a un uomo che ha segnato nel profondo la storia della terra dei rutuli, ma la cui memoria è stata a lungo schiacciata da ombre, sanzioni ecclesiastiche e da una verità di comodo frettolosamente consegnata agli archivi dell'epoca. (clicca qui per il video) Un fine settimana nel segno della dignità e della memoria L’ultimo weekend di agosto ha rappresentato il culmine emotivo e culturale dell'intera manifestazione. Due giornate che hanno saputo esaltare il valore autentico di Giuseppe Fabrizi: ex parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo, maestro elementare, animatore ed educatore sociale. Momenti fondamentali, utili prima di tutto a restituire piena dignità e identità all’uomo e al cittadino, e poi alla figura pubblica per i ruoli ricoperti in favore dei residenti del territorio rutulo. Ma l'evento è servito anche a riaccendere i riflettori su una morte che, a distanza di esattamente cento anni, rimane velata da non pochi dubbi: nel 1926 il corpo di Fabrizi fu ritrovato alla foce del fiume Incastro e il caso venne rapidamente archiviato come suicidio. Una ricostruzione che oggi risuona quanto mai fragile, di fronte all'immagine di un uomo profondamente legato ai diritti umani, alla giustizia sociale e al bene comune. Il ritorno a casa: la riconciliazione nella Chiesa di San Pietro Apostolo alla Rocca Sabato 29 agosto la comunità ha vissuto una cerimonia dal valore fortemente simbolico: il "ritorno a casa" di Giuseppe Fabrizi nella Chiesa di San Pietro Apostolo, nel cuore del borgo antico di Ardea. Quella stessa casa da cui Fabrizi venne ingiustamente allontanato e scomunicato per volere dei poteri forti dell'epoca. Stato Vaticano e Governo fascista, probabilmente, trovarono in quegli anni complessi, una sintesi d'intesa per isolare ed eliminare dalla scena locale colui che ritenevano un attore eversivo e uno scomodo difensore degli usi civici e dell'assegnazione delle terre ai legittimi residenti. Vederne riabilitata la memoria proprio in quel luogo ha segnato il riscatto morale dell'intero territorio. Il documentario d'inchiesta e il dibattito pubblico con il Prof. Giosuè Auletta (storico latinista) Domenica 30 agosto, la scena si è spostata nella sede istituzionale dell'aula consiliare, dove i dettagli della travagliata esistenza di Fabrizi sono stati narrati con il rigore delle fonti e il supporto di un ricco materiale documentale. Durante il convegno di chiusura è stato infatti proiettato il documentario d’inchiesta firmato da Patrizio Vichi, intitolato "Giuseppe Fabrizi: Maestro e Testimone di Libertà". Il lavoro svolto da Vichi, autore di comprovata esperienza nel campo del giornalismo investigativo, ha portato alla luce numerosi ed inediti elementi emersi dalle indagini svolte sui fatti di cronaca che accompagnarono l'esistenza terrena di Fabrizi, smontando tesi precostituite grazie a un profondo lavoro di ricerca d'archivio. A margine della proiezione, chi scrive ha avuto l'onore di condurre e moderare i lavori in aula consiliare, aprendo un fecondo momento di riflessione e di scambio dialogico tra il Prof. Giosuè Auletta - profondo conoscitore delle radici culturali di questa terra e coordinatore scientifico delle iniziative sul centenario di Fabrizi — e il folto pubblico presente. Un confronto aperto e partecipe che ha permesso di ripercorrere le battaglie di Fabrizi, riconoscendo come egli abbia lottato a costo della vita per dare identità, riscatto e dignità alla popolazione locale. Il riconoscimento della comunità Con la conclusione di questo primo centenario, Giuseppe Fabrizi ottiene finalmente il legittimo e solenne riconoscimento di personaggio storico di primissimo piano per la città di Ardea. Un risultato reso possibile grazie alla straordinaria partecipazione dei cittadini e alla sinergia tra diverse realtà: L'artista Claudia Grigatti, autrice dell'intenso ritratto ad olio "Un uomo, una terra", esposto nella mostra itinerante raffigurante Giuseppe Fabrizi; Gli enti del Terzo Settore: l'Ecomuseo Lazio Virgiliano, il Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, il Convivio Artisti Lazio Latino, l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (Sezione di Ardea) e l'Associazione Rivalutiamo Marina di Ardea; L'Amministrazione Comunale di Ardea, che ha concesso il patrocinio istituzionale agli eventi. Giuseppe Fabrizi non è più una figura sgradita o dimenticata ai margini della cronaca, ma da oggi viene consegnato alla storia come un personaggio di rilievo e, soprattutto, come un luminoso esempio di testimone di fede e di libertà. -------------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • LA LAZIO BATTE ANCHE IL GENOA (1-0) CON FRATTESI CHE SI RIPETE DOPO BOLOGNA

    Ottima prova della Lazio che trova nel suo neoacquisto ex interista l'attuale goleador in attesa delle reti dell'altro neoacquisto Pinamonti ex Sassuolo articolo di Massimo Catalucci ROMA - Domenica, 30 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La Lazio si ripete anche in casa battendo di misura il Genoa di Mister De Rossi (1-0). La rete anche questa volta è stata segnata da Frattesi che al momento appare l'uomo in più della squadra di Mister Gattuso. E in attesa che la Lazio trovi i gol di Pinamonti, che oggi ha fatto il suo esordio a circa dieci minuti dalla fine del secondo tempo regolamentare, il tecnico biancoceleste può godersi questa ottima partenza dei suoi ragazzi: due gare e sei punti, la prima in trasferta contro il Bologna e in casa contro il Genoa, non erano di sicuro due vittorie scontate, tutt'altro. Tutti ci aspettavamo grosse difficoltà da parte della Lazio e invece ecco che ti ritrovi una squadra compatta, pronta a soffrire, che applica un pressing alto e induce gli avversari a sbagliare e capace di approfittare degli spazi per andare a rete. Come accaduto oggi, con il gol di Frattesi, dove un più sciolto "Tavares", libero evidentemente dai criptici tatticismi dettati da Mister Sarri, caparbiamente, si conquista la fascia sinistra e arrivato sul fondo offre un assist delizioso per il compagno che insacca in rete. Bentornato Tavares, "frecciarossa", Player of the Match. La Lazio sta giocando da squadra e tutti danno il proprio contributo: il centrocampo ha qualità e continuità, così come la difesa è solida e sempre abbastanza attenta al netto di alcune sbavature che col tempo dovrebbero essere eliminate, in particolare quelle con i piedi di Mandas che, comunque tra i pali è sempre una garanzia. L'attacco ancora latita, da un punto di vista della realizzazione sotto rete, ma con l'innesto di Pinamonti, questa lacuna dovrebbe essere risolta (almeno si spera). Oggi il neoacquisto ex Sassuolo, nei pochi minuti che ha avuto a disposizione, sull'unico pallone in area che ha ricevuto con spalle alla porta, ha dimostrato cosa deve fare un goleador: stop e giro su se stesso con tiro in porta, tutto in un fazzolettino di campo con un gesto tecnico e reattivo, che gli ha permesso di sfiorare la sua prima rete in biancoceleste, di pochi millimetri. C'è ancora qualche ora per chiudere eventuali altre trattative di mercato. Si parla di Gudmundsson, dove sembrerebbe che c'è già l'accordo con il giocatore, ma si saprà di più tra qualche ora, ormai la chiusura del mercato è imminente. Intanto Mister Gattuso, può guardare alla prossima gara in trasferta in Friuli, contro l'Udinese (lunedì, 7 settembre 2026) con una buona dose di ottimismo e provando, nel prossimo match, a dare continuità di risultati. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara GENNARO GATTUSO - "Mi è piaciuta la convinzione con cui la squadra ha pressato. Tranne gli ultimi dieci minuti in cui Frattesi zoppicava per una botta al ginocchio mi è piaciuto come abbiamo portato il pressing. Dobbiamo migliorare ancora le scelte nella trequarti perché abbiamo la qualità per farlo. Giocare però per 70-80 minuti con questa intensità non è facile e sono molto soddisfatto. I ragazzi sono sul pezzo, questo è fondamentale". Sul mercato Gattuso ha ribadito di non aspettarsi nulla, sperando solo che restino tutti i suoi giocatori: "Non mi aspetto nulla dal mercato, spero rimangano quelli che ho. Non ho voluto parlare con chi si occupa del mercato, dovevo pensare alla partita. Poi mi hanno detto che Ratkov ha trovato una squadra, ma mi aspetto che quelli che ho restino". DANIELE DE ROSSI - "Secondo me non eravamo partiti malissimo fino al gol loro, c'era abbastanza equilibrio. Il sostegno dei tifosi non posso misurarlo io, il fatto è che non arriviamo mai a tirare in porta. Costruiamo anche in maniera più pulita rispetto all'anno scorso, ma non andiamo in verticale e non saltiamo l'uomo. Abbiamo poca gente che salta l'uomo e dovremo pensare a qualcosa di più pratico rispetto a quanto visto nel primo tempo. C'è stata una reazione nel secondo tempo, più cuore e abbiamo messo qualche pallone in area di rigore. È bello arrivare sulla trequarti, ma se non tiri mai non porti a casa punti." "C'è stato un passo indietro rispetto al Napoli, e questo mi preoccupa. L'altra partita era stata molto buona e avremmo meritato punti, sappiamo perché non li abbiamo portati a casa. Devo analizzare perché è successo questo, forse affronteremo una squadra ancora più forte della Lazio che ha messo sotto il Napoli oggi. Noi dobbiamo giocarcela anche con queste squadre forti. Il mercato? Sappiamo che dobbiamo fare delle uscite, la società ha degli oneri e io cerco di rimanere concentrato sulla partita". Il tabellino della gara 2° Turno "Serie A Enilive" - 2026/2027 Domenica, 30 agosto 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-GENOA 1-0 Marcatori: 25° Frattesi Arbitro: Feliciani AmmonitiI: Ostigard, De Rossi (tecnico del Genoa), Amorim, Zaccagni Espulsi: ------ LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani (80° Lazzari), Dokhi, Provstgaard, Tavares (63° Pedraza); Frattesi, Rovella (37° Belahyane), Taylor; Cancellieri (63° Isaksen), Dia (80° Pinamonti), Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez (78° Meichtry); Norton-Cuffy, Frendrup, Sow (58° Messias), Ellertsson; Baldanzi (78° Anorim), Vitinha (63° Osmajic); Colombo. All.: Daniele De Rossi ----------------------------- Fonti: #sportmediaset ----------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ARDEA - CONSORZIO DI LOLLIA - ANCHE OGGI UN ALTRO SALVATAGGIO IN MARE NELLA SPIAGGIA LIBERA ATTREZZATA

    L'assistente bagnanti, Cvetomir Simeon Hristov, interviene per soccorrere un adulto ed una bambina che non riuscivano a tornare a riva per le correnti marine articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Domenica, 30 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Questa mattina, presso la spiaggia libera attrezzata SAMAKA, adiacente al consorzio marino di Lollia, un altro intervento di un assistente bagnanti, il sig. Cvetomir Simeon Hristov, (molto conosciuto sul litorale romano e nell'associazione ANAB, come Mimmo) esperto di questa professione, ha soccorso e messo in salvo un adulto e una bambina che si trovavano in difficoltà tra le onde del mar Tirreno. Il salvataggio è avvenuto nel momento in cui era in atto alle ore 10:30, sulle coste di tutta Italia da nord a sud, il minuto di silenzio che ha visto gli assistenti bagnanti unirsi in un gesto simbolico (fermi sul posto con un remo in mano tenuto verticalmente) in memoria del collega deceduto qualche giorno fa ad Andora, Fabrizio Valente e insieme a lui il turista a cui aveva prestato soccorso: Luigi Fasano. "Ero in propenso di osservare anch'io il minuto di silenzio per il collega deceduto insieme al turista sulle spiagge di Andora - ha raccontato Cvetomir Simeon Hristov che ha aggiunto - Avevo appena staccato il remo dal mio pattino, quando ho sentito urlare aiuto. Ho subito appoggiato il remo sul pattino, preso il Baywatch e sono andato a nuoto a soccorrere il signore con la bambina, mettendoli in salvo." L'intervento di oggi, sulle spiagge del Comune di Ardea, come sempre, è stato tempestivo ed ha permesso ai bagnanti in difficoltà tra le acque, di poter continuare il loro soggiorno al mare, evitando esiti ben più drammatici della spiacevole esperienza negativa vissuta e che, fortunatamente, potranno raccontare come solo un brutto episodio che gli è capitato. Tuttavia, al di là degli imprevisti che possono coinvolgere chiunque, esperti o meno esperti nuotatori, quando ci si avventura in mare, è sempre bene rispettare la natura che nella sua imprevedibilità, potrebbe prenderci alla sprovvista, trasformando in pochi istanti delle serene giornate in altre drammatiche. La prima parola d'ordine, quindi, come raccomandano gli stessi addetti alla vigilanza e al soccorso sulle spiagge di tutti i litorali (assistenti bagnanti), è quella di prevenire tali possibili difficoltà quando si è in mare e soprattutto, quella di attenersi ai segnali che negli arenili indicano lo stato delle acque, il loro moto ondoso e dove è possibile bagnarsi in sicurezza.

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