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MAGISTRATURA, INCHIESTA COVID: E' PREVISTA UNA COMMISSIONE MEDICO-SCIENTIFICA?

Aggiornamento: 3 mar 2023

Sono 19 gli indagati, tra questi l'ex Premier Conte, l'ex Ministro della Salute Speranza e il Governatore della Lombardia Fontana



- articolo di Massimo Catalucci


Roma, 2 marzo 2023 - A tre anni da quei tristi scenari da film apocalittici, dove tutti ricorderemo le immagini dei camion militari che trasportavano i migliaia di morti per colpa di un virus "letale" quanto sconosciuto, a detta di alcuni ma non di tutti, spetterà ora alla magistratura fare luce sulla gestione sanitaria di quel periodo della sedicente pandemia da covid-19.


Sono 19 gli indagati e tra questi, non potevano mancare i nomi dell'ex Premier Conte, dell'ex Ministro della Salute Speranza, dell'attuale Governatore della Lombardia, Fontana, rieletto nuovamente il mese scorso alla guida della regione, dell'ex assessore Gallera, del presidente dell'ISS Brusaferro e del presidente del CSS Locatelli.


Gli avvisi recapitati agli indagati contestano a vario titolo i reati di epidemia colposa aggravata, omicidio colposo plurimo, rifiuto di atti di ufficio e anche falso.


E in attesa che si faccia luce sulle indagini già avviate dalla Procura della Repubblica, viene da chiedersi se sia stata anche nominata una Commissione medico-scientifica allargata che considerasse tra i suoi membri anche medici e scienziati che nel periodo pandemico venivano perseguitati da chi oggi è indagato e additati da quest'ultimi, come stregoni e visionari, quando invece, stando a quanto sta emergendo non solo in ragione delle indagini in atto ma anche in ragione dei dati sanitari che stiamo registrando già da un po' di tempo (ci riferiamo ad esempio alle morti improvvise su cui si sta concentrando l'attenzione della scienza medica che ne vede le possibili cause negli effetti avversi dei vaccini), potrebbero risultare oggi professionisti che sapevano cosa stavano dicendo in quel periodo di dichiarata emergenza sanitaria e tornare utili alla magistratura nella ricerca delle responsabilità da un punto di vista medico-scientifico.


E intanto, a seguito della notizia di ieri, che punta il faro dell'informazione pubblica sulla magistratura e sulle indagini che quest'ultima sta portando avanti, abbiamo voluto dare voce ad alcuni professionisti che hanno pagato con la sospensione dall'esercizio della loro professione medica in quel periodo, per essersi dissociati dalle indicazioni dettate, durante la dichiarata emergenza sanitaria da Covid-19, dagli ex Governi Conte e Draghi con in testa l'ex Ministro Speranza, coadiuvato dalla schiera dei medici del "mainstream" capitanati da Bassetti & Co..


A distanza di trentasei mesi, dove si cerca di capire di chi sono le eventuali responsabilità dei reati ascritti agli indagati, sentiamo doveroso chiedere loro un commento sull'evoluzione che sta avendo la "storia" della pandemia da Covid-19..


Tra questi abbiamo raggiunto alcuni professionisti da me già interpellati in tempi non sospetti e che hanno avuto già modo in quei periodi bui di evidenziare, dati scientifici alla mano, che si stava andando in una direzione, quella indicata dagli ex Governi Conte e Draghi, errata, in ragione della prevenzione e cura del Covid-19.


Il primo a cui chiediamo un commento è il Dott. Mariano Amici, noto medico di Ardea e Presidente dell'Associazione Nazionale "AMICI per l'Italia", che ha fatto molte battaglie in tutta la penisola, per rivendicare la sua posizione medica in quel periodo pandemico.


Dott. Mariano Amici - "Ho riflettuto molto sulla notizia del rinvio a giudizio di Conte, Speranza ed altri da parte della Procura di Bergamo. Ritengo che i capi di accusa non sono quelli che avrebbero dovuto essere. Si rischia che il tutto finisca in una bolla di sapone. Si indaga sul fatto che le restrizioni sono state tardive piuttosto che sulle menzogne che sono state raccontate per “gonfiare” una normale epidemia per farla passare come pandemia. Si indaga sulle morti causate dai ritardi nell'adozione delle restrizioni piuttosto che sul fatto che i morti ci sono stati per terapie sbagliate. Malgrado le denunce fatte non si indaga sul fatto che essendo i tamponi inattendibili non potevano essere presi in considerazione per fare la diagnosi e le eventuali conseguenti misure contenitive. Non si indaga sulle reali conseguenze della scellerata gestione. Con questo modo di procedere si rischia l’insabbiamento di una vicenda molto buia e di non punire i colpevoli per i reati realmente commessi".


Altra persona autorevole di cui abbiamo riportato diverse interviste in queste pagine, è il Prof. Francesco Hyeraci (bio-chimico).


Prof. Francesco Hyeraci - "Vi è un solo assioma scientifico. Abbiamo assistito e assistiamo giornalmente al circo mediatico del mainstream che propone sempre gli stessi uomini che si auto definiscono scienziati e continuano a battere sulla vaccinazione come unica soluzione al problema virale (devo solo capire se ci sono o ci fanno...forse entrambe le due cose!!!). Costoro, sempre i soliti invitati nei talk-show (quando svolgono la loro attività professionale?), si sono macchiati di gravi reati di fronte alla giustizia umana, che ancora, però, non interviene ma soprattutto davanti al Giudice Supremo Divino. Per rimanere sul piano prettamente scientifico, vi è una sola verità scientifica su tutta questa faccenda: ‘L'immunità naturale’. Il nostro organismo con le sue difese organiche e con uno stile di vita sano, è in grado di indebolire l'azione virale (ricordiamo che i virus fanno parte di noi come rifiuti naturali cellulari) fino a crearsi, autonomamente, l'immunità naturale e questo possiamo farlo svolgendo, ovviamente, tutte le attività sociali, lavorative e affettive e non chiudendo tutto (si è forse risolto qualcosa imponendo le chiusure delle attività?), senza la stoltezza del distanziamento fisico e senza l'anti-scientificità della 'museruola', pardon, 'mascherina'. Semmai, si potrà lavorare su come aumentare le proprie difese immunitarie così come dichiarai in precedenti miei interventi pubblici, con particolare riferimento alle vitamine C e D3 e a tutta una serie di integratori. Casi clinici risolti che hanno adottato questi protocolli naturali, se ne possono elencare a migliaia. L'unica cosa, in verità, che non ha nulla di scientifico, è proprio la puntura di questi ‘sieri tossici’ che stanno producendo centinaia di casi con reazione avversa, anche gravi (per non citare tutti i decessi, silenziati da uomini che si definiscono giornalisti, ma che si sono venduti anche l'anima). Termino qui, invitando tutti gli esseri umani che posseggono un po' di cervello, di non berselo, causando un lockdown mentale ma di usarlo e di comprendere che si sta realizzando un piano mondiale strategico anti-cristiano dove l'aspetto sanitario è solo un pretesto, con la complicità di lobby economiche, di politici corrotti e di sacerdoti accecati che hanno tradito la vera dottrina catto-cristiana, Vaticano in primis."


Infine, sulla questione qui in oggetto, ci preme anche conoscere la voce autorevole di un noto principe del foro romano, l'Avv. Franco Muratori.


Avv. Franco Muratori - "Vedo con favore questa indagine che forse aiuterà a fare chiarezza su una minima percentuale delle nefandezze compiute in quegli anni. Purtroppo non è allargata a tutto il paese e non indaga sull'imposizione di cure letali ai malati di Covid con contestuale divieto di tutte le cure utili alla guarigione. Il principale problema, tuttavia, non è il Covid ma gli obblighi sanitari correlati che stanno risultando fatali per molti italiani. Su quest'ultimo punto non abbiamo speranze, nessuna indagine potrà essere avviata, né alcuna punizione potrà essere comminata in quanto uccidere e lesionare con i sieri anticovid (già il nome appare fuori luogo) è perfettamente legale. Forse non tutti sanno che prima di iniziare la somministrazione, in ogni paese in cui è avvenuta, sono state approvate leggi che impedivano qualsiasi azione di responsabilità per danni di qualsiasi tipo oltre a garantire la completa impunità a chiunque facesse parte della filiera, dal produttore fino all'ultimo medico vaccinatore. Questo solo avrebbe dovuto far sorgere ben più di un dubbio in ognuno di noi."


Per concludere, rimanendo in campo giuridico, le parole dell'Avv. Franco Muratori, riguardo l'impunità di chiunque facesse parte della filiera, dal produttore all'ultimo medico vaccinante, lasciano non solo l'amaro in bocca a chi legge ma al contempo, dimostrano come i cittadini avessero solo un'arma a proprio favore per difendersi da quello che è sempre più evidente essere stato un TSO, ovvero, evitare di farsi somministrare il "siero anticovid" ed evitare di farsi trattare, laddove colpiti dal virus, secondo i protocolli standard approvati dal Ministero della Salute.


Purtroppo, come abbiamo letto, in particolare nell'ultimo intervento dell'Avv. Muratori riguardo le indagini avviate dalla procura, tutto potrebbe risolversi in una "bolla di sapone", per cui gli unici devastati da questa triste storia sono, in primo luogo coloro che hanno perso la vita a cui non si possono non aggiungere anche coloro che stanno subendo quelli che sembrerebbero essere gli effetti avversi delle vaccinazioni anticovid. E quest'ultimo aspetto è qualcosa di più di un'ipotesi, visto che si stanno tenendo convegni un po' in tutto il mondo per un'evidente crescita di mortalità improvvise negli ultimi due anni di persone molto giovani e dove si sta notando una crescita esponenziale di patologie fortemente, invalidanti.


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- a cura di Massimo Catalucci
















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