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- LAZIO-LECCE 2-0 - BASIC L'UOMO IN PIU' DI SARRI
Gara di orgoglio dei biancocelesti in uno stadio semivuoto e una vittoria convincente che li rilancia in campionato articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 24 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - In una partita segnata da assenze negli spalti per proteste del tifo organizzato nei confronti della società, la Lazio torna alla vittoria battendo ieri il Lecce 2-0 nel 12° turno del massimo campionato Nazionale. I gol di Guendouzi nel primo tempo e di Noslin nei minuti di recupero finali, consegnano ai biancocelesti tre punti preziosi, in una prestazione dominata, ma mai completamente definita fino alla fine. E al centro di tutto, brilla la figura di Toma Basic , uomo chiave per Sarri in un momento delicato. Il match La Lazio parte forte e prende il controllo del campo fin dall'inizio, nonostante il clima teso: la Curva Nord , cuore dell’ Olimpico , è semideserta per uno sciopero dei tifosi. Al 6° il Lecce sembrerebbe passare in vantaggio con Sottil , ma il gol viene annullato per un fallo su Isaksen . In quella stessa azione, in realtà c'è stato anche un intervento irregolare su Basic a centrocampo, non evidenziato dall'arbitro e che avrebbe meritato una sanzione per il giocatore leccese. Al 29° arriva il vantaggio che cambia la partita: su una delle sue incursioni sulla sinistra, Basic , sempre più negli schemi di Sarri, su una palla che sembra ormai persa sul fondo del campo alla sinistra del fronte di attacco laziale, riesce a costruire un cross che arriva al centro dell'area avversaria. Un un assist perfetto per Guendouzi che di rimbalzo colpisce la sfera che si insacca nella rete del Lecce , dopo un tocco sul palo, battendo l'estremo difensore, Falcone . La Lazio costruisce e il Lecce fatica a reagire seriamente . Allora è ancora la Lazio che poco prima dell’intervallo, con Guendouzi fallisce il bis . Nella ripresa la Lazio ci prova ancora: Dia che segna al 50° , ma dopo un check VAR l’ arbitro Arena annulla per una per una spinta evidente dello stesso attaccante biancoceleste ai danni di Tiago Gabriel . Nei minuti centrali delal seconda frazione di gioco, la squadra di Sarri sfiora il raddoppio: prima Guendouzi , poi Zaccagni , colpiscono due pali consecutivi . Il Lecce tenta di rispondere con i cambi, ma non riesce a creare pericoli concreti. Nel recupero, quando molti pensano al 1-0 , la Lazio chiude i giochi in contropiede: Provedel lancia lungo, Noslin scatta, vince il duello fisico, tira, subisce un primo intervento di Falcone, ma ribatte decisamente in rete per il 2-0 finale . Questa Lazio-Lecce 2-0 certifica la ritrovata solidità dei biancocelesti : una squadra che crea tanto, non concede praticamente nulla , e che può contare su uomini come Basic in crescita e su giocatori capaci di andare a rete chiudere le partite (Guendouzi e Noslin). Non è stata una goleada, ma la vittoria è arrivata con merito . Mister Sarri e la sua squadra possono guardare avanti con convinzione . Per il Lecce, resta il rimpianto per il gol annullato e la sensazione di aver perso più di una partita: un e rrore di lucidità, secondo Di Francesco , che però ammette la superiorità avversaria e promette di imparare. Toma Basic: l'uomo in più di Mister Sarri È proprio Basic l’eroe nascosto di questa vittoria . Non è lui a segnare, ma il suo apporto è decisivo: la sua corsa sulla fascia sinistra nel primo tempo, il dribbling, il cross per Guendouzi incarnano un momento di riscossa per il centrocampista croato . Sarri non ha esitato a elogiarlo nel post-partita, definendo la sua rinascita "inaspettata e prepotente" . ([Sky Sport][6]) Una trasformazione che, secondo l’allenatore, lo rende ora un giocatore fondamentale nel sistema biancoceleste. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - " Ho visto una buona Lazio soprattutto nei primi 60-65 minuti, peccato solo essere arrivati sull'1-0 a quel punto. Abbiamo creato tante palle gol e rischiato pochissimo, ma il risultato ci metteva ancora a rischio. Però ho visto 60 minuti di ottimo livello. Obiettivi? Siamo stati chiari fin dall’inizio: dobbiamo crescere e vedere se abbiamo alcuni giocatori che possano essere inseriti in una squadra con ambizioni europee. Dobbiamo essere contenti della crescita e del risultato con un po' di tristezza nel vedere la curva vuota". Sul momento della Lazio - " Ho parlato di ambizioni di crescita, non di risultato, altrimenti sarebbe ingiusto nei confronti del gruppo. Abbiamo attraversato cinque mesi di difficoltà indicibili, i ragazzi sono stati bravi a crescere senza porsi alibi. Questa squadra ha una base solida, bisogna innescare qualche giocatore per vedere se siamo competitivi ". La rinascita di Toma Basic - " Ha fatto un po' fatica quando è arrivato in Italia, probabilmente le responsabilità sono di tutti. Si era spento, ha dato l'impressione di dover cambiare aria, ma alla fine è venuto fuori in maniera prepotente e inaspettata. Per noi ora è fondamentale ". [ fonte: SKY ] EUSEBIO DI FRANCESCO - “ Ottimo approccio siamo andati in goal, non da annullare . Goal assurdo da annullare, ha portato la gara in maniera differente. La Lazio ha meritato e ci ha messo in difficoltà , abbiamo cercato di reagire nella ripresa, ma non siamo riusciti a concretizzare. In generale prestazione da cui imparare e metabolizzare velocemente la sconfitta". "Scelta di Camarda ? Non ha dato i frutti sperati, non per il ragazzo ma anche perché non è stato aiutato. Nei primi dieci minuti la Lazio ci ha fatto abbassare moltissimo. Meno brillanti del solito, l a Lazio ha fatto meglio di noi e nel primo tempo hanno palleggiato bene, e noi in ritardo. Dovevamo essere meno frettolosi nella gestione e più puliti. La Lazio ha fatto meglio di noi e ora ci lecchiamo le ferite. ” “ Se mi aspettavo una Lazio così? Ha espresso un buon calcio, ci hanno creato difficoltà . Nel primo tempo gli abbiamo dato troppo spazio, e sono stati più dominanti nel primo tempo. Intervento di Ramadani su Basic ? Ho visto solo la parte finale, non l’ho visto onestamente.” Peggior attacco della Serie A? Bisogna enfatizzare meno questo aspetto e dare più forza ai ragazzi." [ fonte: www.calciostyle.it ] Il tabellino della gara Domenica, 23 novembre 2025 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-LECCE 2-0 Marcatori: 29° Guendouzi, 90°+4' Noslin Arbitro: Alberto Ruben Arena LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (42° st Patric), Romagnoli, Pellegrini (29° st Lazzari); Guendouzi, Cataldi (1° st Vecino), Basic; Isaksen (37° st Pedro), Dia (42° st Noslin), Zaccagni. All.: Maurizio Sarri LECCE (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly (30° st Kaba), Ramadani; Tete Morente (30° st N'Dri), Berisha (1° st Banda), Sottil (19° st Pierotti); Camarda (1° st Stulic). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Alex Sala, Pérez, Helgason, Kouassi, Kovac, Maleh. All.: Eusebio Di Francesco - --------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- SERIE A - LA LAZIO RIPARTE DAL LECCE IN UNO STADIO SEMIDESERTO
Gran parte della tifoseria non entrerà oggi allo stadio Olimpico per protestare contro la presidenza della società che da decenni non riesce a fare il salto di qualità alla Lazio articolo di Massimo Catalucci ROMA - Domenica, 23 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - All' Olimpico nella Capitale un incrocio che pesa: biancocelesti in emergenza tra blocco del mercato e infortuni, Lecce in cerca del colpo esterno La dodicesima giornata di Serie A porta a Roma una sfida dal sapore particolare: Lazio–Lecce , in programma oggi, 23 novembre 2025, alle ore 18:00 . Due squadre con ambizioni e percorsi diversi che arrivano all'appuntamento con stati d’animo quasi opposti. Per i biancocelesti, il match è molto più di una semplice tappa del calendario; per i salentini, un’occasione per misurare la propria crescita contro un avversario ferito ma ancora pericoloso. Lazio: un ambiente che chiede risposte Il clima intorno alla squadra di Mister Sarri resta teso . Il blocco del mercato imposto dalla COVISOC — dovuto al mancato rispetto dei requisiti su liquidità, indebitamento e costi del lavoro — ha profondamente condizionato la costruzione della rosa. Il presidente Lotito ha definito la misura “ingiusta” e dannosa per il club , sottolineando come la società abbia subito un evidente handicap competitivo . Ma i tifosi sono stanchi di sentire da decenni "scusanti" per un progetto che non ha mai decollato , che non ha mai permesso alla S.S. Lazio di fare il salto di qualità . Quel salto di qualità che le permettesse di trovarsi stabilmente nei piani alti della classifica e nelle competizioni europee, giocandosi qualcosa di importante con Inter, Milan, Juventus, per citare le quadre più blasonate del nostro campionato ed altre contendenti in Europa . A questo si aggiunge una situazione infortuni ancora pesante: il Mister Maurizio Sarri ha parlato di una "stagione di sofferenza” , tra giocatori fuori forma, recuperi a rilento e una rosa troppo corta per competere su più fronti . E tutto questo, oggi, ha comportato una protesta della tifoseria che ha deciso di disertare il match (gran parte di questa non entrerà nello stadio, ma seguirà da fuori la propria squadra). Certo, in questo momento la Lazio avrebbe bisogno del sostegno del proprio pubblico, ma i tifosi più passionali d'Italia, i laziali, vogliono dare un segnale forte alla società che è sempre più lontana dalla tifoseria biancoceleste. Lecce: entusiasmo, identità e un progetto in crescita Sul fronte opposto, il Lecce del Mister Eusebio Di Francesco arriva nella Capitale con idee chiare e una solidità sempre più evidente. La squadra è costruita su un mix di giovani talentosi e giocatori esperti, come raccontato nelle analisi di inizio stagione dedicate ai salentini . Gli infortuni non mancano nemmeno per i giallorossi — con alcune assenze rilevanti segnalate nelle ultime settimane — ma il gruppo ha mostrato compattezza e capacità di adattamento, qualità che lo rendono un avversario insidioso per chiunque. Anche sul piano del tifo, il Lecce continua a sorprendere : gli oltre 22.000 abbonati della stagione confermano un entusiasmo crescente attorno al progetto societario . Un match che può cambiare il percorso di entrambe Questo match, visto il cammino fin qui della Lazio , può rappresentare la possibilità per ripartire , dopo la caduta di Milano contro i nerazzurri . Sarà fondamentale vincere per ritrovare il giusto slancio , nonostante le difficoltà societarie e l’infermeria ancora affollata. Per il Lecce , è l’ occasione di dimostrare continuità e maturità in un campo tra i più difficili del campionato. Il fischio d’inizio promette emozioni: due squadre con motivazioni diverse, ma con la stessa fame di punti . Se la Lazio cerca una scintilla per riaccendere la stagione, il Lecce vuole la conferma che il proprio percorso di crescita è ormai consolidato. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Nessuna conferenza stampa pre-gara per il tecnico biancoceleste. EUSEBIO DI FRANCESCO - " A differenza delle altre soste abbiamo avuto la possibilità di disporre di qualche giocatore in più . Abbiamo lavorato bene, soprattutto riguardo agli aspetti da migliorare e su quelli su cui è necessario dare continuità. I calciatori che sono rientrati dagli impegni con le nazionali stanno bene e sono a disposizione. Un discorso a parte va fatto per Camarda che è stato fermo qualche giorno e oggi ha fatto qualcosa, valuterò domani se potrà essere o meno della gara ". " Una squadra con un ottimo allenatore (riferito alla Lazio - NDR) e con principi di gioco ben riconoscibili. Dispongono di esterni con qualità ed imprevedibilità, e lavorano bene con le catene. Sino ad oggi non hanno segnato tanto, è vero, ma hanno prodotto tanto e messo in difficoltà le avversarie. Dalla nostra sarà necessario, innanzitutto, fare una grande gara difensiva, per poi creare delle situazioni offensive ". " Quando si cambia tanto ci vuole più tempo per trovare l'amalgama - prosegue Di Francesco riferito sempre ai biancocelesti - E' un gruppo che si conosce, con i nuovi che portano entusiasmo ma si devono adattare. Vedo una Lazio che ha delle potenzialità importanti, con calciatori abituati a giocare ad un certo livello ". " Abbiamo una squadra in diversi ruoli con caratteristiche importanti dal punto di vista fisico ma preferisco guardare a casa mia . Abbiamo visto la Lazio per poterla mettere in difficoltà dal punto di vista tattico , ma pensiamo a noi stessi ". A chi gli chiede se per lui, ex romanista, sarà una gara particolare, come fosse un derby, Di Francesco risponde così: " Era un derby quando giocavo e allenavo la Roma. Sono legato alla Roma, ho amici romanisti, me ne ho anche tanti della Lazio. Sono un professionista, ho preparato la gara come ho fatto per altre partite ". Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Berisha; Tete Morente, Stulic, Sottil. All.: Eusebio Di Francesco La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco Assistenti di linea: Mastrodonato e Luciani IV Uomo (Ufficiale): Marinelli VAR: Serra AVAR: Piccinini Dove seguire la diretta TV e in Streaming La sfida Lazio-Lecce , valida per il 12° turno del Campionato di Calcio di Serie A , in programma oggi, 23 novembre 2025, alle ore 18:00 , si giocherà allo Stadio Olimpico nella Capitale e sarà trasmessa in diretta TV e in streaming sui canali e sulle piattaforme DAZN , che detiene i diritti della gara in Italia. Su Sky e NOW, come indicato nei palinsesti dedicati al match ---------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- ARDEA APRE IL PRIMO SPORTELLO PER L’ENDOMETRIOSI NELLA REGIONE LAZIO DEL GRUPPO SOCIALE DIFESA VALORI E DIRITTI 4.0
Accoglienza, ascolto e orientamento in due sedi comunali per accompagnare le donne in percorsi clinici personalizzati e anticipare il futuro servizio pubblico regionale dei PDTA articolo di Simone Stoppioni ARDEA - Sabato 22 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si è tenuta ieri presso la delegazione comunale di Tor San Lorenzo ad Ardea , l’ inaugurazione dei primi due sportelli regionali del Lazio , per le donne affette da endometrios i o che sospettano di esserlo. Questo importante servizio pubblico gratuito sarà un punto di riferimento per i cittadini del territorio di Ardea e dei comuni limitrofi. La gestione del servizio sarà curata e coordinata dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 , ente No-Profit che nel marzo del 2023 ha lanciato un progetto nazionale per “ In-Formare ” (Informare e formare) la cittadinanza sull' endometriosi: cos’è, chi colpisce, come riconoscerla e come affrontarla . Al fine di facilitare la collettività, lo sportello sarà attivo nel comune di Ardea in due zone diverse e in stanze dedicate al servizio, nelle delegazioni comunali di Tor San Lorenzo , in via campo di carne e di Montagnano , in Via San Berardo dei Marsi – Prossimamente, verranno resi pubblici attraverso i siti web e social istituzionali i giorni, gli orari di apertura al pubblico e i contatti (nr telefono/whatsapp; eMail). Il responsabile territoriale del servizio pubblico ad Arda è Antonella Palmieri ( Operatrice dei Servizi Sociali ) e volontaria del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0. “ È un progetto ambizioso il nostro – ha commentato il Dott. Massimo Catalucci presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, che ha aggiunto – In due anni e mezzo di intenso lavoro sul territorio regionale del Lazio, atto a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a questa infausta e altamente invalidante patologia, il nostro impegno ha dato i suoi frutti . Lo sportello che abbiamo avuto il piacere e l’onore di inaugurare oggi (ieri - NDR) ad Ardea, insieme a tanti rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali che hanno preso parte attiva in questa importante iniziativa sociale fin dall'inizio e che vuole estendersi a tutto il territorio nazionale, rappresenta un tassello importante del cammino che stiamo facendo tutti insieme verso la difesa dei diritti di chi soffre di endometriosi e necessita di un’assistenza socio-sanitaria continua e costante per tutto l’arco della vita ”. Ha presiedere l’evento inaugurale non potevano mancare gli attori principali che hanno preso parte sin dall'inizio al progetto avviato dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0: dal Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini , che insieme al suo Assessore ai servizi alla persona, la Dott.ssa Francesca La Pietra , hanno fatto gli onori di casa; al senatore Andrea De Priamo primo firmatario del Ddl 630/2023 – disposizioni per la diagnosi e la cura dell’endometriosi ; al Consigliere regionale del Lazio, Marika Rotondi , che due anni e mezzo fa ha accolto favorevolmente l’istanza presentata dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 in fatto di endometriosi e se ne è fatta carico, fino a portarla sui tavoli di lavoro della Sanità regionale e per cui è stata istituita una commissione di studio per la messa in rete di strutture e risorse umane socio sanitarie dedicate alla diagnosi e cura di chi soffre di questa patologia. A breve la stessa Regione Lazio, darà vita a un servizio pubblico sanitario per l’endometriosi, attraverso i PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) . Punta di diamante in questo progetto nazionale è il Dott. Massimiliano Marziali , ginecologo-ostetrico , specializzato nella diagnosi e cura dell'endometriosi, membro della commissione di lavoro istituita dalla regione Lazio e responsabile delle informazioni medico scientifiche che vengono diffuse in ogni uscita pubblica dove si trattano argomenti legati a questa patologia. Il Dott. Marziali è anche il responsabile della formazione degli operatori degli sportelli di ascolto per l'endometriosi gestiti e coordinati dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 e nel suo intervento di ieri ha evidenziato l'importanza di aprire nel territorio nazionale questo servizio, per favorire la conoscenza dell'endometriosi e per dare un orientamento alla donne che ne soffrono o sospettano di esserne affette, in ragione di percorsi pubblici a loro dedicati. A sottolineare l’importanza di questa iniziativa per il territorio locale, sono intervenuti ieri alla giornata inaugurale anche gli Assessori del Comune , Fulvio Bardi (SUAP) , Stefano Ludovici (Servizi Anagrafici) , Alessandro Quartuccio (Lavori Pubblici) . Gradita le presenze anche del Consigliere comunale di Zagarolo, Giovanni Lucian i, uno dei primi comuni del Lazio che ha ospitato il convegno sull'endometriosi del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0. e del Consigliere comunale di Lariano, Serena Dell’Erba . Endometriosi - Un intento comune: la tutela della salute femminile Gli interventi delle autorità che si sono susseguiti ieri, hanno espresso un unico filo conduttore che vede nel grande senso di responsabilità istituzionale e profondo impegno sociale verso la tutela della salute femminile, un importante traguardo raggiunto con l’apertura dello “Sportello di Accoglienza, Ascolto e Orientamento per l’Endometriosi” nel Comune di Ardea. “ Si tratta del primo sportello dedicato nel Lazio – hanno affermato tutti con soddisfazione - un presidio che nasce per offrire alle donne affette da questa patologia un punto di riferimento stabile, qualificato e vicino per chi vive nel comune di Ardea e in quelli limitrofi ”. L’endometriosi è una malattia cronica, invalidante, per la quale a oggi non esiste una cura definitiva, ma solo percorsi terapeutici personalizzati che possono aiutare a controllarne i sintomi e restituire alle pazienti una migliore qualità di vita. La sofferenza che questa malattia comporta non è soltanto fisica, ma investe la sfera emotiva, relazionale, lavorativa e sociale. Per questo è fondamentale offrire un luogo capace di comprendere, orientare e accompagnare . Verso una rete socio-sanitaria pubblica della Regione Lazio Lo sportello di Ardea rappresenta un supporto fondamentale all'apertura di una prossima “rete sanitaria pubblica dedicata” istituita e messa a punto dalla Regione Lazio , che costituisce il primo vero progetto nazionale di assistenza sanitaria strutturata per le donne che convivono con l’endometriosi . Una rete che ha come obiettivo quello di non lasciare sola nessuna donna, garantendo, accoglienza, ascolto, orientamento per la diagnosi e la terapia clinica. È un percorso multidisciplinare e di indirizzamento verso percorsi clinici mirati. Qui, le donne troveranno accoglienza, ascolto e orientamento in strutture socio-sanitarie dedicate, in centri specializzati sulla diagnosi e terapie disponibili, nonché su tutte le opportunità assistenziali e sociali previste dal sistema pubblico. Ogni percorso sarà costruito ad personam , valorizzando le specifiche esigenze cliniche e personali di ciascuna paziente , così da favorire non solo il controllo della malattia, ma anche la possibilità di vivere pienamente la propria quotidianità: dai rapporti più intimi e affettivi alla partecipazione attiva in ogni ambito della vita comunitaria. “ L’apertura di questo sportello è un segnale concreto di attenzione verso una condizione troppo a lungo ignorata o sottovalutata – ha aggiunto il Dott. Massimo Catalucci che ha poi concluso - È un impegno che abbiamo assunto insieme alle istituzioni locali e nazionali che ci hanno supportato sin dall'inizio e che oggi si traduce in un servizio reale, tangibile, che darà voce, sostegno e nuove opportunità a molte donne . Ardea diventa così un punto di riferimento regionale nella lotta all'endometriosi a cui altri comuni potranno guardare ed ispirarsi: un luogo in cui accoglienza, ascolto, informazione e orientamento, si incontrano per costruire un futuro migliore per tutte coloro che vivono questa patologia” .
- ARDEA - 21/11/2025 - INAUGURAZIONE SPORTELLI DI ACCOGLIENZA, ASCOLTO E ORIENTAMENTO PER L'ENDOMETRIOSI
Massimo Catalucci Presidente GSDVD4.0: " Siamo orgogliosi di questo nuovo traguardo raggiunto che è parte integrante del nostro progetto nazionale sull'endometriosi " ( VIDEO ) Comunicato Stampa ROMA - 18 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Dopo oltre due anni e mezzo di intenso lavoro svolto in una dozzina di Comuni del Lazio nell'ambito del progetto nazionale dei Convegni Itineranti In-Formativi sull'endometriosi — ideato e coordinato dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 — Ardea apre il suo Sportello di Accoglienza, Ascolto e Orientamento per l’Endometriosi . L’iniziativa ha preso consistenza grazie all'impegno del Consigliere Regionale del Lazio Marika Rotondi , che da marzo del 2023 segue il progetto sull'endometriosi del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 portando la discussione di questa patologia in Consiglio regionale, a seguito della quale è stata istituita una Commissione di lavoro , deliberata dalla Giunta Rocca con atto n. G03215/2024 (su proposta n. 10164 del 21/03/2024) . Tale Commissione è finalizzata alla definizione della Rete Regionale Pubblica per la gestione della paziente affetta da endometriosi e alla realizzazione del PDTA – Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale , specifico per questa patologia cronica e altamente invalidante. Questo è il primo grande progetto socio-sanitario che l’istituzione pubblica regionale mette in campo in Italia per dare una risposta concreta alle donne che vivono con questa patologia cronica che necessita di diagnosi precoci e cure mediche costanti e continuative. Data, orario, location L’evento inaugurale si terrà venerdì 21 novembre 2025 , alle ore 16:00 , presso la Delegazione Comunale di Ardea , in Via Campo di Carne snc - a 50 metri da Viale San Lorenzo – RM - 00040. Patrocini · Presidenza della Giunta della Regione Lazio ; · Comune di Ardea – Assessorato Servizi alla Persona e Politiche Sociali. In collaborazione con · BCC di Roma . Interverranno: Senatore della Repubblica, Andrea De Priamo , primo firmatario del DDL S.630 –Disposizioni per la diagnosi e la cura dell’endometriosi. Consigliere Regionale, Marika Rotondi , Presidente della Commissione speciale Semplificazione amministrativa della Regione Lazio - e promotrice dei convegni itineranti In-Formativi sull’endometriosi coordinati dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0. Maurizio Cremonini , Sindaco di Ardea. Dott.ssa Francesca La Pietra , Assessore ai Servizi alla Persona e Politiche Sociali del Comune di Ardea. Dott. Massimiliano Marziali , ginecologo e ostetrico , tra i massimi esperti italiani nella diagnosi e cura dell’endometriosi, membro del Gruppo di Lavoro tecnico-scientifico per la realizzazione della Rete della Endometriosi nella Regione Lazio , quale esperto in patologia endometriosica e responsabile medico-scientifico del progetto nazionale dei convegni itineranti In-Formativi sull’endometriosi coordinati dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 Dott. Massimo Catalucci, Presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 e Coordinatore nazionale del progetto socio-sanitario sui convegni e sportelli d’ascolto per l’endometriosi. Antonella Palmieri, Operatore dei Servizi Sociali e Responsabile dello Sportello di Ascolto per l’Endometriosi di Ardea. Un passo concreto per il territorio L’apertura dello sportello, rappresenta un passo importante per il territorio di Ardea e per i comuni limitrofi, ma principalmente per tutte le donne che convivono con l’endometriosi o che sospettano di esserne affette. Lo sportello offrirà servizi gratuiti di accoglienza, ascolto, informazione e orientamento socio-sanitario , facilitando il percorso diagnostico e assistenziale e promuovendo la consapevolezza su una patologia ancora troppo poco conosciuta, ma molto diffusa (oltre 3.000.000 i casi diagnosticati solo in Italia e circa 190.000.000 in tutto il mondo). Informazioni utili Per dettagli sui giorni e orari di apertura al pubblico dello sportello, è possibile contattare la responsabile del servizio ad Ardea: Antonella Palmieri – 3465748619 Progetto nazionale di Convegni Itineranti In-Formativi sull’Endometriosi ( C.I.I.F.E. ) del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 – ETS (Ente No-Profit iscritto al R.U.N.T.S. nr. 120331 del 31/01/2024) Sito Web: www.grupposocialedifesavaloriediritti.it Area Socio-Sanitaria: www.grupposocialedifesavaloriediritti.it/area-socio-sanitaria eMail: info.ass.gsdvd4.0@gmail.com PEC Presidenza: dr.cataluccimassimo@pec.it Sede Legale e ufficio di Presidenza del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0: Via Gino Funaioli, 54 – 00151 – Roma – Italia Contatti: (+39) 328 95 90875 Presidenza GSDVD4.0 Comunicato stampa de Presidente dell'Ass. Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 - ETS
- VINCENZO GUIDERDONE E IL SUO PANETTONE MONDIALE
La dolcezza di un sogno realizzato: “La Salernitana” di Vincenzo Guiderdone è il Miglior Panettone al Mondo 2025 - "The Best Panettone of the World" articolo di Massimo Catalucci ARDEA - 17 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Nel cuore del litorale romano, dove il profumo del mare si mescola a quello delle tradizioni più autentiche, è accaduto qualcosa destinato a lasciare un segno indelebile nella storia dell’alta pasticceria italiana. La pasticceria “ La Salernitana ”, guidata dal Maestro Vincenzo Guiderdone , coadiuvato dalla sua compagna Sabrina Scarponi , ha conquistato il titolo di " Miglior Panettone al Mondo 2025 – The Best Panettone of the World ", elevando il territorio costiero ed i Comuni di Ardea e Anzio, a sud della Capitale a simbolo dell'eccellenza dolciaria internazionale. È una vittoria che profuma di sacrifici, di notti passate a studiare impasti, di lievitazioni osservate , come si farebbe con un’ opera d’arte fragile e preziosa . Una vittoria che nasce dalla passione di un artigiano che ha trasformato il panettone — il re dei dolci delle feste — nel proprio manifesto di identità, gusto e ricerca . La strada verso l'eccellenza: le caratteristiche per partecipare al concorso Raggiungere il palcoscenico del prestigioso premio mondiale dedicato al panettone non è semplice. Partecipare significa sottoporre il proprio prodotto a un percorso di selezione rigidissimo, dove ogni dettaglio è analizzato con cura quasi maniacale. La FIPGC ( Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria) per premiare il miglior panettone ha predisposto una scala di valori secondo i seguenti criteri di selezione e punteggi: profumo (20); taglio (10); cottura (10): gusto (20); sofficità (10); alveolatura (10); abbinamento salato (10); shelf-life del prodotto (10) (per shelf-life si intende il periodo di tempo durante il quale il produttore ne garantisce la sicurezza, la salubrità e la qualità ottimale se conservato correttamente]. Per la valutazione completa si tiene conto sia degli aspetti organolettici che tecnici, che determinano la qualità complessiva del prodotto. Erano in tanti i partecipanti che si contendevano l'ambito premio, ma solo il panettone del Maestro Pasticcere Vincenzo Guiderdone è riuscito ad incarnare davvero la perfezione conquistano il podio . E Vincenzo non ha solo conquistato il podio: lo ha illuminato con la sua arte pasticcera. Una vittoria che dà lustro al territorio Quando il nome di Vincenzo Guiderdone è risuonato sul palco dell’edizione 2025 del concorso, non ha trionfato soltanto un panettone: ha vinto una comunità intera . Una comunità troppo spesso criticata, attaccata anche dai media, ma che invece prolifera di eccellenze, come la storia di Vincenzo. Il litorale romano a sud della Capitale — terra di mare, sole, laboriosità e innovazione gastronomica — si fregia oggi di un Campione del Mondo nella più nobile delle arti dolciarie. È un riconoscimento che parla di radici e visione, di artigianalità e slancio creativo , e che consegna a questa parte di Lazio una nuova bandiera da sventolare con orgoglio : quella dell’ eccellenza mondiale . Il panettone che ha conquistato il mondo Il panettone vincitore firmato da Vincenzo Guiderdone è un equilibrio emozionante di profumi , di ingredienti di qualità lavorati , diremmo accarezzati , da mani sapienti , per rendere il prodotto finale di un livello superiore : un' eccellenza dolciaria . Ogni fetta racconta dedizione, studio, sensibilità . Ogni aroma è un invito a lasciarsi avvolgere da una dolcezza che non è soltanto gusto, ma racconto, territorio, identità. Un traguardo che vuole essere un nuovo inizio La vittoria al “ The Best Panettone of the World 2025 ” è un punto di arriv o, certo, ma anche un punto di partenza . Perché ogni risultato straordinario porta con sé nuove responsabilità, nuove ispirazioni, nuovi sogni da impastare. E c’è una certezza: da oggi, chi cammina sul litorale romano , sul territorio di Ardea, non cammina più soltanto su una terra di mare. Cammina nella patria del miglior panettone al mondo .
- ARDEA – RIFIUTI E DEGRADO – LA SOLUZIONE C'E'…SE SI LAVORA INSIEME PER PERSEGUIRLA
Ardea - 28 novembre ore 16:30 - Evento pubblico - Istituzione di un tavolo di lavoro tra l'Amministrazione comunale, i consorzi e la società Blu Work, per trovare sinergie, strategie e strumenti utili a liberare l’ambiente dall'inquinamento dei rifiuti e dal degrado urbano articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Sabato, 15 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il tema dei rifiuti ad Ardea non è soltanto una questione amministrativa: è un problema che interroga profondamente il senso di comunità e il rapporto tra cittadini e territorio . Ogni sacchetto lasciato a bordo strada, ogni discarica abusiva che spunta ai margini dei quartieri, ogni area pubblica trascurata rappresenta un segnale evidente di un equilibrio fragile , ancora tutto da costruire e che duri nel tempo , fra cura dello spazio condiviso e responsabilità individuale. E' una questione culturale che non lascia fuori nessuno , tutt'altro, che coinvolge singoli cittadini, amministrazione comunale, comitati, consorzi, associazioni no-profit. Un territorio sotto pressione Il Comune di Ardea convive da anni con una gestione dei rifiuti complessa e spesso dimostratasi insufficiente . Le discariche abusive proliferano nelle aree periferiche dove il problema è più forte e sentito, ma non trascurano di certo quelle centrali urbane, soprattutto nei quartieri residenziali meno controllati. Molte zone, in particolare quelle a ridosso della litoranea e delle strade extraurbane, nelle campagne, diventano facilmente ricettacolo di scarti edilizi, ingombranti, residui di attività commerciali, rifiuti domestici conferiti in modo scorretto . A peggiorare lo scenario, si aggiungono difficoltà logistiche, ritardi nella raccolta e una percezione diffusa di scarsa vigilanza . Un quadro che alimenta un circolo vizioso : dove il degrado compare, nuovi abbandoni si sommano, rendendo più difficile il ripristino del decoro . L’ombra dell'ecomostro (inceneritore) di Santa Palomba In questo contesto già delicato, il dibattito sul progetto dell’ impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti a Santa Palomba — definito da molti residenti dei comuni limitrofi e non solo, un “ ecomostro ”, contribuisce a creare ulteriori preoccupazioni. L’Unione dei Comitati contro l’inceneritore di Santa Palomba, insieme a tanti cittadini, si mobilita da molto tempo per chiedere chiarimenti, trasparenza e garanzie sugli impatti ambientali, sanitari e sociali che un impianto di tale portata potrebbe generare. Non mancano eventi pubblici, incontri informativi e mobilitazioni — come quello del prossimo 22 novembre ad Albano (clicca qui per scaricare il volantino) — che tengono alta l’attenzione pubblica e politica sul tema. Il timore diffuso è che un territorio già sotto stress , come quello di Ardea, possa essere ulteriormente appesantito da scelte infrastrutturali percepite come calate dall'alto . Al tempo stesso, il dibattito stimola una riflessione collettiva sulla necessità di ripensare l’intero ciclo dei rifiuti per evitare il ricorso a soluzioni estreme. Ardea: una comunità che non vuole restare a guardare Nonostante le criticità, Ardea non è ferma. Una fitta rete di associazioni, comitati di quartiere, consorzi, gruppi informali di cittadini e volontari si sta muovendo con decisione. Le giornate ecologiche, sempre più frequenti , coinvolgono famiglie, giovani, commercianti, singoli cittadini che decidono di prendersi cura del territorio partendo dai piccoli gesti quotidiani: raccogliere plastica dai marciapiedi, ripulire un’area verde, segnalare zone critiche all'amministrazione . C’è chi sostiene che queste iniziative non possano sostituire l’azione istituzionale. Ed è vero. Ma costituiscono un segnale di civiltà e di partecipazione , preziosissimi: dimostrano che una parte significativa della popolazione ha a cuore il proprio territorio e non intende rassegnarsi al degrado . Il ruolo dell’Amministrazione: tra limiti e responsabilità Per la giunta comunale , la lotta alle discariche abusive e al degrado non è solo una questione di decoro: è un’emergenza ambientale . Servono controlli serrati, sanzioni efficaci, personale adeguato e un piano organico per migliorare la raccolta e la gestione dei rifiuti. Ma la realtà è complessa : i limiti economici , le tempistiche burocratiche e le carenze struttural i rappresentano ostacoli che rallentano gli interventi . E come abbiamo già avuto modo di rappresentare, metaforicamente, è “ la cruna dell’ago ” attraverso la quale il governo locale è costretto a passare: un percorso stretto, difficile, spesso tortuoso, ma inevitabile per riportare Ardea a un livello di vivibilità più alto . Il tavolo di lavoro: un passo avanti necessario In risposta a questo scenario, si è pensato di istituire un tavolo di lavoro a cui prenderanno parte, l' Amministrazione comunale di Ardea , Città metropolitana di Roma Capitale , i c onsorzi territoriali , le associazioni e gli attori sociali più attivi. L’obiettivo è costruire un fronte comune per : individuare strategie condivise per la prevenzione del degrado; ottimizzare i sistemi di raccolta e segnalazione; aumentare i controlli mirati nelle aree più esposte; definire strumenti operativi per velocizzare gli interventi; coinvolgere la cittadinanza in un percorso strutturato di responsabilizzazione ; valutare eventuali strategie già adottate privatamente, per estenderle a tutto il terriotrio. La cooperazione tra pubblico e privato , tra istituzioni e cittadini , appare oggi la strada più concreta per ottenere risultati tangibili e presto . Il vero nodo: siamo disposti a cambiare? Ecco che ritorna prepotentemente una domanda fondamentale per bonificare definitivamente Ardea dai rifiuti, non solo temporaneamente, ma con progetti che possano durare nel tempo: quanto siamo disposti tutti noi, pubblico e privato a cambiare davvero le nostre abitudini? Perché il decoro urbano , così come la qualità di vita di un'intera comunità, non sono riconducibili, esclusivamente, alla responsabilità di una sola parte, ma ricadono sull'intera collettività stessa, composta da persone che hanno ruoli e mansioni all'interno della realtà dove sono calati, siano essi singoli cittadini o organizzati in gruppi, siano essi parte delle istituzioni locali. Quello che c'è da costruire , è un patto collettivo che richiede costanza , attenzione , buona volontà, spirito civico . È la somma di piccoli gesti quotidiani e di scelte politiche lungimiranti . Una nuova visione per Ardea Dall'incrocio fra problemi e speranze , tra le emergenze e l'impegno sociale di ognuno, sta emergendo una possibile nuova visione del territorio : una città che non subisce più il degrado , ma lo affronta con consapevolezza : La soluzione al problema dei rifiuti ad Ardea è complessa, ma non impossibile - " C’è, se si lavora insieme per perseguirla ".
- ARDEA - IL PROBLEMA DEI RIFIUTI - TRA INIZIATIVE PRIVATE E PUBBLICHE ALLA RICERCA DEL DECORO URBANO
Una lotta quotidiana comune contro la costruzione dell'inceneritore a Santa Palomba, le discariche abusive a cielo aperto, il degrado ambientale articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Venerdì, 14 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Nel comune di Ardea, la questione dei rifiuti e del degrado urbano non è soltanto un problema da affrontare, ma un tema che interroga profondamente il senso di comunità . Chi vive il territorio lo sa bene: ogni sacchetto abbandonato lungo la strada, ogni area trasformata in discarica abusiva, ogni spazio pubblico trascurato rappresenta non solo un danno ambientale, ma anche un segnale di quanto ancora ci sia da fare per ricostruire un rapporto sano e responsabile con l’ambiente urbano . In questo contesto, il dibattito sulla costruzione di quello che è considerato dai residenti dei comuni limitrofi al sito dove dovrebbe nascere l 'ecomostro per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani a Santa Palomba, aggiunge ulteriori preoccupazioni . Molti singoli cittadini, guidati dall' Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba (clicca qui per il prossimo evento popolare del 22/11/2025 ad Albano ) temono che un impianto di quel tipo possa incidere sulla qualità della vita e sulla già fragile gestione dei rifiuti dell’area. È un tema complesso , dove si intrecciano aspetti tecnici, politici e ambientali , ma che ha almeno un merito: spinge la comunità a riflettere, interrogarsi e partecipar e. Accanto alla discussione pubblica, la quotidianità di Ardea è segnata da un impegno sociale tra privato e pubblico, ma concreto . Amministrazione, associazioni no-profit , comitati di quartiere e gruppi spontanei di cittadini si attivano per contrastare il degrado e attraverso l'organizzazione di giornate ecologiche , di segnalazioni delle criticità , sensibilizzazione sui social, cercano di responsabilizzare chi il territorio lo percorre ogni giorno. Non mancano nemmeno i singoli — il vicino di casa che raccoglie la plastica gettata sul marciapiede , il commerciante che tiene pulita l’area antistante la propria attività , il genitore che insegna ai figli il valore del rispetto dei luoghi comuni . Insomma, c'è un senso di civiltà che emerge nei cittadini di Ardea, non in tutti, ma in molti hanno a cuore il proprio territorio. L’amministrazione comunale, dal canto suo, è chiamata a un ruolo determinante. La lotta alle discariche abusive richiede controlli, pianificazione, sanzioni , ma anche servizi efficienti , comunicazioni tempestive e una strategia a lungo termine per migliorare la gestione dei rifiuti. È un compito arduo, spesso ostacolato da limiti economici, burocratici o strutturali , è la " cruna dell'ago " attraverso la quale si deve passare, un passaggio difficile, soffocante, ma imprescindibile se si vuole davvero puntare a una trasformazione visibile del territorio . Il risultato, oggi, è una sorta di equilibrio instabile : da un lato la buona volontà di chi si rimbocca le maniche, dall’altro le criticità che continuano a emergere . In mezzo a tutto ciò, una domanda fondamentale che riguarda tutti, pubblico e privato: quanto siamo disposti a cambiare le nostre abitudini e a farci parte attiva di un processo di miglioramento? Riflettere sullo stato attuale dii Ardea significa interrogarsi sul valore dello spazio condiviso, per costruire insieme un futuro migliore, partendo da oggi. Il decoro urbano non è un regalo, né una conquista individuale: è un patto collettivo, che si rinnova ogni giorno . È la somma di piccoli gesti e grandi scelte, pubbliche e private. È un obiettivo che richiede responsabilità, partecipazione, dialogo . Forse, da questa continua tensione tra problemi e iniziative, tra criticità e speranza, può nascere un nuovo modo di vivere il territorio . Uno nel quale la comunità, finalmente, non subisce il degrado ma lo affronta , non si limita a denunciare ma costruisce, e dove ogni cittadino possa riconoscere, in quel pezzo di strada pulita, anche una parte del proprio impegno sociale. ---------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- INTER-LAZIO: NERAZZURRI IN CERCA DI PUNTI PER LA VETTA - BIANCOCELESTI PER CONTINUARE LA RISALITA
SARRI: " Sappiamo tutti che sarà durissima anche se ci esprimiamo al massimo. Andiamo col coltello fra i denti e proviamo a cogliere l’occasione ” articolo di Massimo Catalucci MILANO - Sabato, 8 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Partita proibitiva sulla carta per i biancocelesti, ma come ha dichiarato Mister Sarri in conferenza stampa nel pre-gara, si dovrà affrontare questa trasferta con il coltello tra i denti , sfruttando le occasioni che si potrebbero presentare nel corso della gara. Il tecnico biancoceleste sa bene che tra la squadra allenata da Mister Chivu e la sua, c'è un divario tecnico sostanziale , ma quello che sta cercando di fare Mister Sarri, è motivare i propri giocatori per dare il centodieci per cento in campo , con una gara di sacrificio, dove la corsa, la determinazione, la voglia di arrivare prima dell'avversario sulla palla, ovvero, la consapevolezza di sapere che per abbassare il " gap " che sussiste tra le due compagini, è fattibile solo se con umiltà ci si impegna sul piano fisico. Poi, come ha espresso Mister Sarri, bisognerà essere pronti a sfruttare eventuali occasioni che si dovessero presentare nel corso della gara. Inter e Lazio in questa gara sono alla ricerca di punti pesanti : i primi per tentare di agguantare la vetta della classifica , Napoli permettendo; i secondi per continuare la scalata verso le posizioni di classifica più alte della zona europea , che oggi è a solo tre punti. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara CRISTIAN CHIVU - Non risulta nessuna dichiarazione pre-gara al momento del tecnico nerazzurro. MAURIZIO SARRI - Considera l’Inter la squadra più forte del campionato come rosa? La Lazio che ha battuto la Juventus può essere sufficiente anche per fare bene a San Siro? “L’Inter insieme al Napoli è la rosa più forte del campionato, ma anche in Europa. Per noi è una partita molto difficile, negli ultimi il gap con queste squadre si è ampliato. Al di là del rischio di questa partita, noi dobbiamo guardare anche all’opportunità che ci offre. Sappiamo tutti che sarà durissima anche se ci esprimiamo al massimo. Andiamo col coltello fra i denti e proviamo a cogliere l’occasione”. Come sta Romagnoli? “Romagnoli ha fatto l’allenamento stamattina, sta abbastanza bene. Vediamo come si sveglia domani mattina e decidiamo insieme a lui”. A che punto è il suo lavoro? “I percorsi di costruzione non sono lineari, ci sono dei passi falsi. L’importante è che si tocchino sempre dei livelli non toccati prima. Stiamo facendo dei passi in avanti soprattutto a livello di mentalità, di come la squadra riesce a porsi nei confronti delle partite. Spero ancora ci siano altri margini”. Cancellieri può fare il centravanti? “Vediamo. Le sue caratteristiche si sono delineate molto negli ultimi tre anni, può fare il centravanti in una partita di ripartenza”. Come ha visto Dia? Noslin avrà una possibilità? “Dia sento che è molto criticato, ma non posso attaccare un giocatore per delle partite con poche qualità, perché non ha fatto mancare niente alla squadra. Dai centravanti poi si aspettano i gol, ma lui non ci sta facendo mancare niente. È da apprezzare. Speriamo che cresca perché ha le qualità per fare bene in fase offensiva. Noslin è un giocatore non strutturato, con lui è difficile capire la soluzione ideale. Ha caratteristiche da esterno, da centravanti e da seconda punta, non è facile inquadrarlo. Se ci continuano a mancare così tanti giocatori arriverà anche il suo momento (ride, ndr.)”. Si aspettava questo percorso da Chivu? “È un allenatore che sta venendo fuori ora, valutarlo in tre mesi è difficile. Ha le caratteristiche per diventare un allenatore di alto livello. A me piacciono più i percorsi di chi fa tante presenze in campionati inferiori, ma Chivu ha grande impatto. Mi ha fatto impressione”. Cosa rappresentano le 148 panchine con la Lazio? “Fino a questo momento niente. Sono numeri importanti che mi fa piacere mettere insieme con una squadra a cui voglio bene e con cui ho rapporto affettivo forte. È importante per questo, non tanto a livello professionale”. La Lazio sta mancando sui piazzati… “Ora mancano ancora di più rispetto all'anno scorso. Stanno mancando i tempi e a staccare. La zona di caduta della palla non è eccezionale, stiamo facendo male su quest’aspetto. È difficile da risolvere”. La rosa sembra essere più forte della considerazione iniziale? “Essere tosti per un mese riesce a tutti, per tre, sei mesi o un anno a pochi. Noi siamo stati tosti per un mese, vediamo se ce la facciamo per tre o sei. Sono tutte considerazioni premature, sei partite in un campionato sono il 5%. È preso per dirlo, la considerazione iniziale era che la Lazio era fuori dall’Europa e che molte squadre dietro si erano rinforzate. C’era il rischio di cadere molto in basso". Come valuta fin qui il percorso di Provstgaard? “Ha delle qualità, soprattutto ha un’applicazione feroce. Ha potenziale tirato fuori solo in parte, con quel carattere lì sicuramente riuscirà a tirarlo fuori. Non ha ancora l’esperienza di Romagnoli, ma secondo me diventerà un giocatore importante in Serie A.”. La partita di domani è un banco di prova per capire dove può arrivare la Lazio? "Questa Lazio quest'anno non può arrivare da nessuna parte. Se pensiamo di giocare alla pari con l'Inter? No. Se facciamo risultato domani andiamo oltre la logica. Dobbiamo andare a San Siro con le motivazioni che ci devono sempre essere di default e con umiltà che dovrebbe essere automatica, perché loro sono più forti di noi. Va aggiunta poi la testa e la convinzione. Non si fa la facciata, quello si fa con i giornalisti. Noi dobbiamo avere la convinzione vera di 25 giocatori folli disposti a morire in campo per fare risultato. Loro sono nettamente più forti di noi". Sta ragionando sul futuro? Soprattutto sui giocatori in scadenza... "Se la società mi dice se il mercato è aperto o no, allora si faranno i rinnovi. Chiama il presidente e senti. Ci sono tanti giocatori vicini alla scadenza che sarebbero da rinnovare, a meno che la società non abbia cento milioni da spendere per comprare altri giocatori. Per il resto parlate con Fabiani. Non mi chiedete nemmeno degli infortunati che non faccio il medico". A che punto è Isaksen? "Nelle ultime tre partite si sono viste due/tre versioni di Isaksen di livello. La gara di Pisa fa parte dell'evoluzione normale di questo ragazzo dopo che ha sparato in quella con la Juventus. Ci aspettiamo una crescita più costante. Ha potenzialità, vediamo se riesce a tirarle fuori fino in fondo". [fonte: www.lalaziosiamonoi.it ] Le probabili formazioni INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Bonny All.: Cristian Chivu. LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Provstgaard, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni All.: Maurizio Sarri La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Manganiello Assistenti di linea: Berti e Cecconi IV Uomo (Ufficiale): Bonacina VAR: Di Paolo AVAR: Aureliano Dove seguire la diretta TV e in Streaming Inter-Lazio , in programma allo stadio San Siro di Milano , valida per l'undicesimo turno del massimo campionato di calcio nazionale, si disputerà domani, domenica 9 novembre 2025. La diretta TV sarà trasmessa in esclusiva su DAZN con collegamento a partire dalle ore 20:30 e in diretta Streming su tutte le piattaforme internet abilitate per gli abbonati al servizio.
- TRA CONSCIO E INCONSCIO: L'ENIGMA SCIENTIFICO DI IPNOSI E MESSAGGI SUBLIMINALI
Due vie diverse per influenzare la mente: l’ipnosi come strumento terapeutico consapevole e i messaggi subliminali come mito della manipolazione invisibile articolo di Massimo Catalucci ROMA - Martedì, 4 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massiocataluci.it ) - Ipnosi e messaggi subliminali: due fenomeni, due livelli di consapevolezza Sebbene vengano spesso associati alla capacità di “ controllare la mente ” e spesso considerati sinonimi, l'" ipnosi " e i " messaggi subliminali ", sono in realtà due processi profondamente diversi, sia dal punto di vista scientifico che psicologico. La distinzione principale risiede nel livello di consapevolezza coinvolto : l’ipnosi opera con la partecipazione attiva della persona, mentre i messaggi subliminali agiscono al di sotto della soglia della percezione cosciente . Stato di ipnosi: stato alterato di coscienza, consapevole L’ ipnosi è uno stato modificato di coscienza caratterizzato dal rilassamento profondo, attenzione focalizzata e aumentata suggestionabilità. Durante una seduta ipnotica, l’individuo non perde la coscienza : rimane vigile, consapevole di sé e dell’ambient e, ma orienta la propria attenzione verso le parole e i suggerimenti dell’ipnotista. Numerosi studi neuroscientifici mostrano che l’ipnosi comporta modificazioni misurabili dell’attività cerebrale , in particolare nelle aree legate all'attenzione e al controllo esecutivo . Questo spiega perché l’ipnosi possa essere uno strumento terapeutico efficace , usato in psicoterapia e medicina per: ridurre ansia e stress ; gestire le emozioni ; creare strategie per la gestione dei comportamenti limitanti e trasformazione gli stessi con comportamenti propositivi e più vantaggiosi per la persona; trattare disturbi psicosomatici e dolore cronico ; aiutare in situazioni specifiche nel controllo delle dipendenze . L’ipnosi, dunque, non “manipola” la mente, ma amplifica la capacità di concentrazione e di risposta a suggestioni benefiche , sempre con il consenso e la partecipazione del soggetto . Potremmo definire l' ipnosi uno stato alterato di coscienza, consapevole . I messaggi subliminali: tra mito e realtà scientifica I messaggi subliminali sono, invece, stimoli che sollecitano i nostri sensi e che bypassano la soglia della percezione cosciente : come un’immagine nascosta per pochi millisecondi in un video o una parola inserita a bassa intensità in un brano musicale, oppure un contatto tattile (esempio poggiare la mano su una spalla) mentre si pronuncia una frase specifica e si ha un atteggiamento visivo diretto con la persona, insieme ad altre gestualità e verbalizzazioni o suoni, che concorrono nel far passare il messaggio superando la soglia delle razionalità. L’idea è che tali stimoli possano influenzare pensieri o comportamenti senza che il soggetto se ne accorga. Nell'attuale società in cui viviamo, dove le informazioni viaggiano alla velocità della luce sotto forma di immagini, suoni testi e quant'altro, che stimolano continuamente i nostri sensi. I recettori sensoriali addetti a scrutare l'universo che ci circonda, captano e immagazzinano questa grande quantità di informazioni che, per il loro enorme volume, non possono essere consapevolizzati tutti, per cui byapassano la nostra soglia di coscienza e si depositano in un parte di noi più profonda, confrontandosi, a nostra insaputa (inconsciamente), con i nostri valori, le nostre credenze, la nostra cultura, determinando delle risposte specifiche comportamentali individuali, sulla base delle informazioni stesse ricevute. Ed anche se ci sono voci contrastanti sugli effetti duraturi che i messaggi subliminali hanno sulle persone, tuttavia, questi seppur di breve effetto sull'individuo cui vengono somministrati, possono creargli danni irreversibili: si pensi ad esempio all'induzione a commettere un qualsiasi reato, oppure, a procurasi del male da soli. In molti ricorderanno il gioco suicida della Balena ( Blue whale challenge ) , un gioco ideato e messo in rete da Philip Budeikin , un giovane di 21 anni russo, studente di psicologia, che prese piede nei social tra gli adolescenti, inducendo molti di loro al suicidio, si stima che da novembre 2015 ad aprile 2016, 80 ragazzi furono indotti al suicidio. Quindi, potremmo dire che, laddove il messaggio sublimale ha un effetto breve di condizionamento della mente sulle persone, laddove esercitato in modo continuo e costante, può indurre le persone ad agire inconsapevolmente e, come abbiamo visto , nei casi più gravi, fino addirittura al suicidio o in par misura all'omicidio . Ed anche se i messaggi subliminali vengono usati per lo più per fini commerciali, di marketing, per indurre il cliente all'acquisto di un determinato prodotto attraverso pubblicità audiovisive, tuttavia è bene tenere a mente che tali pratiche sono usate anche da criminali , da psicopatici per fini loschi personali illeciti e devianti a causa di psicopatologie in atto in chi li diffonde. Consapevolezza contro automatismo Aspetto Ipnosi Messaggio Subliminale Livello di coscienza Consapevolezza e focus Bypassa la soglia di coscienza Finalità Azione terapeutica e psicologica per un effetto sulla persona duraturo nel tempo Pubblicità o latri fini manipolatori più pericolosi L’ipnosi e i messaggi subliminali rappresentano, quindi, due modalità opposte di interazione con la mente : la prima è un dialogo consapevole tra coscienza e subconscio , utile in ambito clinico; la seconda è un’illusione mediatica, affascinante che induce a risposte rapide In definitiva, ciò che distingue realmente i due fenomeni non è la profondità dell’influenza, ma il grado di consapevolezza con cui la mente partecipa al proprio cambiamento . Le persone però, tendono ad avere diversi approcci nei confronti di queste dinamiche : c'è chi non crede, né all'ipnosi e né ai messaggi subliminali , come strumenti che possono avere effetti più o meno duraturi sulla psiche, sulle emozioni e di conseguenza sui comportamenti e atteggiamenti (questo però non li esclude da un possibile condizionamento psicoemotivo, in particolare quello indotto dal messaggio subliminale); c'è chi ha paura dell'ipnosi , come manipolazione inconsapevole della propria mente senza che ci si possa rifiutare di entrare in uno stato ipnotico, per cui si esclude di praticarla, ma si sottovaluta, altresì, il bombardamento di informazioni quotidiane cui siamo sottoposti e che ci espone a condizionamenti psicoemotvi (si vedano i messaggi subliminali) veicolate attraverso i vari dispositivi di ultima generazione, smartphone, tablet, pc, tv, ma anche attraverso i media, TV, Radio e per mezzo delle varie pubblicità visive e auditive da cui siamo circondati ; c'è chi si sottopone a sedute di ipnosi ( sportivi, politici, studenti, pazienti, ecc. ) per ottenere il massimo in qualsiasi situazione che possa essere legata ad una performance sportiva, professionale, scolastica, relazionale affettiva , o in casi clinici dove tale pratica è necessaria per trasformare situazioni intime e personali che condizionano il pensiero e l'azione comportamentale di un individuo (psicoterapia). L'ipnosi è usata anche in campo clinico per praticare stati anestetici in soggetti che presentano allergie o effetti avversi ai farmaci e devono sottoporsi ad interventi chirurgici . La narrazione spesso non chiara di queste due modalità e di come le stesse possono influire sulla nostra mente con il nostro consenso (ipnosi) o senza (messaggio subliminale) , ha gettato confusione e scetticismo in molti, mentre, conoscerle per quello che realmente sono e come agiscono su di noi, significherebbe prendere consapevolezza di fenomeni già esistenti in natura che l'essere umano da sempre utilizza, inconsciamente, ma che oggi, dopo anni e anni di studi, sono spiegabili a tutti , per cui si può comprendere se e come utilizzarli a proprio vantaggio e come cercare di evitare di essere manipolati, anche se, come suddetto, mentre per l'ipnosi serve il consenso della persona (poi potremmo anche parlare della predisposizione più o meno dell'individuo ad entrare in uno stato alterato di coscienza ) schermarsi dai messaggi subliminali, è più difficile, in alcuni casi, oseremmo dire, impossibile. Ma come si dice, la conoscenza rende liberi. Quindi è meglio sapere e approfondire alcune tematiche che rimanerne ignari.
- LAZIO NON BRILLANTE MA BATTE UN CAGLIARI MOLTO FISICO
A segno Isaksen e Zaccagni con due magie. Ora, testa alla prossima impegnativa gara a Milano contro l'Inter articolo di Massimo Catalucci ROMA - Martedì, 4 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La Lazio sotto il profilo del gioco non fa registrare una gara esaltante contro il Cagliari, complice anche l'avversario che è arrivato a Rom a, come avevamo già indicato nel nostro precedente articolo , con la prerogativa di impostare la gara sul piano fisico e questo, ha in parte limitato la fluidità nel gioco dei biancocelesti . Ma nonostante tutto e le " legnate " ricevute dai ragazzi di Mister Sarri , forse non punite a dovere dall' arbitro Sacchi , i biancocelesti hanno portato a casa tre punti fondamentali che la rilanciano in campionato , arrivando a ridosso della zona europea, in una classifica che è molto corta , dove tra il primo posto ( Napoli 22; Inter, Milan, Roma 21 ) e sesto posto ( Juve 18 ) ci sono solo quattro punti ed ora la Lazio si trova ottava in questa classifica a 15 punti , a meno tre dalla Juventus. I biancocelesti sembrano aver capito che in questo momento per le tante difficoltà emerse a causa degli infortuni fisici che hanno colpito molti titolari, devono giocare da " operai ", senza tanti fronzoli, badando al sodo, facendo le cose semplici ed ogni tanto, laddove possibile, tentare "la giocata sopra le righe" con i suoi giocatori più tecnici . Come accaduto ieri, per merito di Isaksen e Zaccagni che hanno confezionato due gran gol da fuoriclasse, andando a " togliere le ragnatele " dai pali, rispettivamente, alla destra e sinistra dell'estremo difensore del Cagliari, che nulla ha potuto sui due fendenti scagliati dal limite dell'area dai due attaccanti biancoelesti. Questa vittoria non è da sottovalutare, perché non era scontata per nulla ed anche se il gioco non è stato esaltante, vincere e risalire la china in classifica, crea morale nei ragazzi di Mister Sarri e li pone in una condizione psicoemotiva ottimale per andare ad affrontare l' Inter alla scala del calcio a Milano , nello stadio di San Siro , nel prossimo turno. Nella gara di ieri, al di là del rendimento di tutti, che è da considerare più che sufficiente , anche per volere del l'avversario che ha basato molto l'incontro sullo scontro, sulla fisicità , per cui come abbiamo detto ha frenato la fluidità di gioco dei biancocelesti, vogliamo ancora una volta evidenziare il rendimento di Basic che al 28° ha anche rischiato di andare in gol al primo tempo con una bella azione iniziata da sinistra da Zaccagni. Il capitano della Lazio sfugge al proprio avversario e quasi da fondo campo, confeziona un bell'assist per il compagno che da dentro l'area avversaria di prima intenzione colpisce la sfera di sinistro andando a scheggiare la traversa della porta difesa dall'estremo difensore cagliaritano. La Lazio vista in questo primo scorcio di campionato, sta dimostrando compattezza e capacità di saper reagire alle grandi difficoltà incontrate, ai grandi handicap con cui ha iniziato la stagione: mercato bloccato; infermeria piena di giocatori infortunati (almeno sette in ogni gara). Se la Lazio riesce a mantenere questo trend maturato, maggiormente, nelle ultime quattro gare, nel momento in cui recupererà tutti i suoi effettivi (alcuni sicuramente dopo la sosta per la nazionale che ci sarà a seguito della gara contro l'Inter), siamo certi che potrà dire la sua in questo campionato e mirare ad un posto in europa per la prossima stagione. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - " il Cagliari non perdeva in trasferta da agosto . È stata una gara complicata, ma ne siamo venuti a capo da squadra matura, spingendo sull’acceleratore quando c'era da spingere, e quando poteva e ce l'ha fatta a spingere. Ha saputo soffrire quando c'era da soffrire. Credo che i ragazzi stiano crescendo e che il nostro obiettivo di creare una base su cui costruire una squadra competitiva sta proseguendo. Non possiamo fare tante variazioni, abbiamo 6-7 giocatori in infermeria, c'era anche un po' di preoccupazione per la terza partita a settimana. Potevamo cambiare veramente poco. La squadra sta diventando mentalmente forte, un pizzico di qualità di manca per competere ad alti livelli. Una squadra mi dà gusto allenare , segue e quello che ha lo butta dentro ". Quella telefonata della Fiorentina per portare Sarri a Firenze - " Io con la Lazio avevo già firmato. La telefonata della Fiorentina è arrivata quando l’accordo con la Lazio era già chiuso e il dirigente viola che mi ha chiamato lo sapeva perfettamente ". La sostituzione di Romagnoli - " Più fuori per precauzione dopo il dolore al flessore , non ci ha fornito informazioni ma solo un flessore più duro dell’altro. Un jolly mercato? Noi stiamo giocando da tempo senza diversi giocatori, mi servono un po’ più di un jolly mercato magari 3-4 ". " Ci vuole pazienza, ma stasera abbiamo fatto una prova di maturità, era una partita difficile e dura e ne siamo venuti a capo. L’obiettivo era costruire base forte di 7 giocatori che potessero far parte di una squadra più competitiva in futuro, la strada è giusta, ma qualche limite c’è. In questa prima parte non abbiamo segnato con facilità, essere solidi e subire poco è fondamentale per arrivare a risultato, la squadra ci crede e difende veramente da squadra ". Sarri su Isaksen e sul ricordo di Paparelli - L'allenatore biancoceleste sorride per il gol di Isaksen: " Intanto si è sbloccato Isaksen dopo un inizio di stagione difficile, è un altro recupero importante. Zaccagni è già a tre gol . Taty è fuori, Dia non sta segnando molto ma sta facendo un grande lavoro , la sua fase difensiva è di alto livello e la sensazione mia è che ha qualità e possa fare qualcosa in più. Ci sta dando al di là dei gol ". Sarri sul ricordo di Vincenzo Paparelli, "fattaccio" avvenuto il 28 ottobre 1979 in occasione di un derby tra Lazio e Roma - " Ricordo l'episodio, è il ricordo di una follia . Come sempre una follia quando qualcuno perde la vita per vedere una partita di calcio, la consideravo una follia già a quei tempi nonostante la mia giovane età. Per me il calcio è passione, la partita è lotta senza esclusione di colpi, ma alla fine è gioia e divertimento. Vedere quelle immagini che mandarono nei telegiornali dell'epoca furono deprimenti ". Sugli infortunati - " Sembrano tutti in evoluzione positiva e in dirittura d'arrivo , la situazione più complicata è quella di Rovella che ha tentato una via più difficile e rimane il dubbio se possa andare o meno a buon fine, speriamo in positivo. Romagnoli pensiamo a una sostituzione precauzionale , non ha parlato di una fitta improvvisa ma sentiva un flessore leggermente più duro dell'altro, speriamo una sostituzione preventiva. Dele-Bashiru farà dei controlli nei prossimi giorni , Cancellieri per la lesione che aveva ne ha ancora per un po', Nuno Tavares dovrebbe averci poco perché la lesione era veramente minima. Sarà difficile avere tutti questi infortunati per la prossima partita, spero in un rientro in massa dopo la sosta ".[ fonte: Sky - DAN ] FABIO PISACANE - “ Mi porto a casa l’aver recuperato alcuni giocatori che devono portarci all’obiettivo che abbiamo in testa . Poi mi porto a casa il buon approccio di oggi , anche se alla fine nel calcio contano i punti. Qualcosa non è andato, ma si è vista una mole di gioco diversa. Sono soddisfatto, anche se a metà ”. “ Con lo staff abbiamo un’idea ben precisa e vogliamo mettere i giocatori nelle condizioni di giocare a calcio. Non dobbiamo sfociare in presunzione: siamo venuti all’Olimpico sapendo che era meglio uscire come siamo usciti, con una strategia diversa. Quando abbiamo avuto i giocatori dentro, abbiamo fatto quello che avevamo in mente da luglio. Quando non li avevamo, non dovevamo correre rischi. O ggi abbiamo avuto la possibilità di costruire a quattro e fare la nostra partita ”. Su Palestra a sinistra - “ Con la primavera dell’Atalanta Palestra giocava spesso a sinistra . Questa sera è riuscito a contenere Isaksen fino al gol, aveva il motore per riuscirci. Ma per giocatori come lui non basta fare tutto bene se poi l’avversario trova il guizzo. Avrà un grande futuro, ma deve ancora crescere”. [fonte: DAZN] Il tabellino della gara Martedì, 4 novembre 2025 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-CAGLIARI 2-0 Marcatori: 65° Isaksen (L), 92° Zaccagni (L) LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (dal 73° Pellegrini), Gila, Romagnoli (dal 46° Provstgaard), Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic (dal 62° Vecino); Isaksen (dall'84° Pedro), Dia (dall'84° Noslin), Zaccagni. All.: Maurizio Sarri CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Mina, Luperto; Palestra (dal 79° Idrissi), Dopo, Prati, Folorunsho (dal 79° Pavoletti), Gaetano (dal 57° Felici); S. Esposito (dal 69° Luvumbo), Borrelli (dal 69° Kilicsoy). All.: Fabio Pisacane Arbitro: Sacchi Ammoniti: Gaetano (C), Felici (C) Espulsi: ---- ————————————————- A QUESTO LINK PUOI TROVARE L’ELENCO DI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA S.S. LAZIO A FIRMA DI MASSIMO CATALUCCI
- LAZIO-CAGLIARI - PER I BIANCOCELESTI UN'ALTRA OPPORTUNITA' PER RISALIRE IN CLASSIFICA
Il Cagliari è una squadra ostica da affrontare che ha maturato più punti fuori casa che tra le mura amiche articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 3 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNTY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La gara di oggi, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico nella Capitale , chiuderà il 10° turno della campionato di Serie A - 2025/2026 . Sarà ancora una volta un match da da affrontare con le dovute attenzioni , da parte della squadra guidata da Mister Sarri , sempre in emergenza per la mancanza di diversi titolari fuori per problemi fisici da inizio stagione. Il Cagliari ha costruito la sua attuale classifica, racimolando più punti fuori casa che tra le mura amiche dello Stadio "Unipol Domus" . Questo, ad indicare che, probabilmente, l'atteggiamento dei sardi in trasferta è quello più difensivo che offensivo, per cui ciò rappresenterà un maggiore ostacolo da superare per la Lazio che, sappiamo, trova con difficoltà la via del gol quando ha difronte squadre che si chiudono nella propria metà campo . Per la Lazio, quindi, sarà fondamentale gestire bene le assenze e mantenersi compatta . Sarebbe importante per i biancocelesti trovare subito la via del gol , perché questo indirizzerebbe la partita sul piano che meglio si addice alla Lazio , dove gli avversari sono costretti ad aprirsi per pareggiare. La squadra di Mister Sarri ha qualità maggiori in mezzo al campo, rispetto ai sardi, ma queste devono essere sfruttate in quelle occasioni che si presenteranno nel corso della gara, ma cercando sempre di mantenere la palla tra i propri piedi. Di controcanto, il Cagliari cercherà di sfruttare il contropiede e la fisicità che può esprimere con i suoi effettivi, sfruttando le eventuali palle inattive . La Lazio vorrà riscattare i punti lasciati a Pisa (2) da dove è tornata del turno precedente, con un pareggio . Vincere questa sera farebbe fare un bel salto in avanti ai ragazzi di Mister Sarri, perché con i tre punti in più, i biancocelesti si porterebbero a ridosso della zona europea: al sesto posto c'è la Juve con 18 punti , per cui la Lazio vincendo contro il Cagliari, si porterebbe a meno tre dai bianconeri, tra l'altro, sconfitti dagli stessi biancocelesti a Roma due turni fa. La classifica è corta , per cui la Lazio dovrà sfruttare al massimo questa occasione , senza sottovalutare l'avversario, rispettandolo, ma con la consapevolezza che è un ostacolo superabile e che ha qualità per vincere. I tre punti questa sera sono fondamentali per i biancocelesti anche per un'altra ragione: nel turno successivo , la Lazio andrà a far visita a Milano, all' Inter di Mister Chivu ...e non sarà una " passeggiata di salute ". Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione del tecnico biancoceleste neò pre-gara FABIO PISACANE - IL MOMENTO DELLA SQUADRA “Il primo responsabile sono io e, prima di ogni discorso su questo o quell’aspetto, l’analisi deve sempre partire da me che ho la responsabilità della guida tecnica. Dobbiamo essere lucidi e razionali nell’analizzare la nostra situazione, consci anche del fatto che oggi il Cagliari ha 9 punti dopo 9 partite, in linea con quello che deve essere il proprio campionato. Poi sappiamo che c’è ancora molto da fare e migliorare”. TORNA MINA, OUT CIOCCI“ Recuperiamo a tutti gli effetti Mina, dopo tre giorni di lavoro con la squadra, se non ci saranno intoppi domattina giocherà contro la Lazio; non partirà Ciocci a causa di una distorsione alla caviglia rimediata stamani, si va aggiungere agli assenti Deiola, Pintus, Rog e Liteta (elongazione coscia sinistra). La squadra nel complesso sta bene, sappiamo tutti di non avere giocato col Sassuolo una partita in linea con le nostre reali potenzialità e con le aspettative della nostra gente. Volevamo regalarci una classifica più serena facendo punti e magari vincendo, non ci siamo riusciti e quindi da domani si riparte con la voglia di invertire la tendenza e di fare meglio, tutti a cominciare da me. Le scelte? Siamo ancora a inizio stagione, pensare che qualcuno abbia già bisogno di tirare il fiato potrebbe anche essere controproducente, perché magari c’è bisogno di dare continuità di impiego e rendimento per fare entrare i ragazzi nella migliore condizione”. LAZIO AVVERSARIO DI ALTO LIVELLO “La Lazio è una squadra forte, con giocatori di qualità ed esperienza, noi andiamo in campo con la voglia di mettere dentro tutto ciò che abbiamo e che abbiamo preparato in questi giorni, poi come sempre parlerà il campo e vedremo cosa ci dirà. Loro in emergenza? Quando hai assenze è normale andare incontro a delle difficoltà, in una Serie A che è molto probante come mai negli ultimi dieci anni, numeri alla mano. Per tutti, e quindi anche per il Cagliari, avere fuori una manciata di elementi incide senza dubbio. Anche la Lazio sta pagando qualcosa, vorranno comunque ottenere la vittoria davanti al proprio pubblico. Noi non andiamo lì per fare le vittime sacrificali, bensì con umiltà ma anche con coraggio come abbiamo fatto nelle prime gare stagionali in cui abbiamo dimostrato solidità”. LUPERTO PRONTO AL RIENTRO “ Mi dispiace che su Luperto sia nato un tormentone. Sebastiano è un calciatore importante, lo riconosciamo tutti, a partire da me e arrivando ai compagni, l’anno scorso ha contribuito in modo decisivo alla salvezza del Cagliari. A mio avviso e secondo lo staff tecnico ci sono state delle partite che poteva interpretare meglio, alla fine lui è stato fuori quattro giorni tra Verona e Sassuolo, senza la gara ravvicinata magari avremmo avuto una settimana completa di lavoro e la riflessione sarebbe stata differente. Senza Luperto e Mina il Cagliari è un’altra cosa , diventa più complicato giocare con una linea a quattro dietro, per questo sono state prese altre decisioni tattiche. Luperto è sereno, lo aspettiamo, sarà utile, potrebbe anche giocare dal 1° e non è mai stato un caso in questo Cagliari”. L’IMPIEGO DI FELICI “Giovedì sera ho detto che ritengo Felici uno spacca-partite perché in questo momento ci siamo resi conto che entrando in corso d’opera incide di più , poi dipende chiaramente dalle strategie e dai piani partita, può giocare anche dal 1′ e non ci sono preclusioni per questo o quel calciatore, prova ne sia che contro il Bologna, Mattia partì dall’inizio”. SISTEMI DI GIOCO “Quando dico che il concetto di modulo è superato mi riferisco alla fase di possesso palla. Io ho sempre difeso a quattro nella mia breve esperienza di allenatore, tranne nella scorsa stagione con l’U nder 20 quando perdemmo per infortunio Soldati . In fase di costruzione mi piace costruire a tre, alzando alcuni elementi. Credo che questa squadra sia nata per giocare a quattro, ci auguriamo che questo ci porti a ottenere risultati oltre che a stare bene. È chiaro che senza Mina o anche Luperto bisogna trovare delle contromisure, perché poi bisogna prendersi delle responsabilità in fase di scelta, ma se in campo ci sono Mina e Luperto questa squadra giocherà con la difesa a quattro”. IL RUOLO DI FOLORUNSHO “ Ci può stare che sia un po’ in calo , resta da capire quali siano le analisi da fare per trovare delle soluzioni adatte. Può darsi anche che sia stato io a non farlo rendere al meglio dopo le ultime partite in cui è mancato Deiola e abbiamo cercato alcune vie alternative che lo hanno coinvolto. Non è sempre colpa dei ragazzi, è giusto che io mi assuma delle responsabilità e che lavoriamo tutti insieme per migliorare, magari Michael ha bisogno di giocare con continuità dopo una stagione in cui ha avuto un minutaggio non elevatissimo. Tutti dobbiamo essere dediti alla causa e vogliosi di fare uno step in più trovando le soluzioni corrette”. ADOPO, CENTROCAMPISTA CHIAVE “ Ndary dopo una grandissima annata ha alzato l’asticella e vuole crescere ancora. Ogni calciatore merita un’analisi a sé, c’è uno stato emotivo – che riguarda il modo di reagire alle situazioni che si verificano – e uno stato cognitivo che dipende anche da me, cioè il calciatore in alcuni momenti ha bisogno di pensare meno ed essere più spensierato. Noi abbiamo una rosa fatta di ragazzi che ci convincono e tutti siamo sicuri che rappresentino le risorse giuste per inseguire l’obiettivo del gruppo e della Società”. SOLIDITÀ DIFENSIVA DA RITROVARE “Sicuramente alcuni degli ultimi gol subiti sono un campanello d’allarme, bisogna lavorare senza darsi alibi. A Verona abbiamo preso il primo gol su un calcio piazzato battuto da metà campo, col Sassuolo una punizione diretta e il secondo evidenziando poca malizia nel leggere la situazione partite dal nostro uomo a terrà in zona offensiva. Io da allenatore cerco di capire qual è la caratteristica da limare per evitare i gol evitabili, consci che il Cagliari qualche gol di troppo lo può prendere per quelle che sono le sue caratteristiche e il campionato che deve fare in lotta per la salvezza. Col Sassuolo – al di là dei gol – ci siamo spaccati ad un certo punto, abbiamo perso misure e distanze, facendo ripartire una squadra che quando riparte ti fa male. Spero, col lavoro quotidiano di tutti e anche recuperando gli effettivi che oggi mancano, di ritrovare la solidità di inizio stagione ”. [fonte: cagliaricalcio.com ] Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Mina, Luperto; Palestra, Folorunsho, Prati, Adopo, Felici; Esposito, Borrelli. All.: Fabio Pisacane La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Luca Sacchi Assistenti di linea: Luca Mondin e Giacomo Monaco IV Uomo (Ufficiale): Simone Galipò VAR: Daniele Paterna AVAR: Aleandro Di Paolo Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara Lazio-Cagliari , in programma questa sera, lunedì 3 novembre 2025 , valida per il 10° turno del massimo campionato di calcio nazionale, stagione 2025/2026 , si giocherà allo Stadio Olimpico nella Capitale e sarà trasmessa in diretta tv su DAZN e in co-esclusiva su Sky Sport Calcio e Sky Sport 251 e in Streaming su tutte le piattaforme internet abilitate ————————————————- A QUESTO LINK PUOI TROVARE L’ELENCO DI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA S.S. LAZIO A FIRMA DI MASSIMO CATALUCCI
- COSA SONO LE "REGOLE NON SCRITTE" NELLA POLITICA?
Politica - Tra norme giuridiche e consuetudini: quale ruolo determinante ha l'elettore? articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Domenica, 2 novembre 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - In Italia, la sensazione diffusa è che il Paese sia in una campagna elettorale permanente . Ogni anno, per una ragione o per un’altra, i cittadini sono chiamati alle urne: scadenze naturali di legislature, sfiducie improvvise, dimissioni anticipate, crisi di governo . Ma anche quando i governi centrali e locali sono formalmente in carica, la dialettica politica non si ferma mai. È ciò che potremmo definire una “ campagna elettorale informale ”, una condizione di costante competizione politica che attraversa istituzioni, media e società civile. Ardea non è fuori da queste dinamiche politiche e a circa un anno e mezzo dalla fine del mandato della Giunta guidata dal sindaco - Maurizio Cremonini – il clima politico si sta scaldando sempre più. I confronti pubblici tra consiglieri, gruppi e sostenitori di diverse correnti politiche si intensificano ogni giorno, sia nei consigli comunali, sia sulle piattaforme digitali, con toni intensi e aspri. Le ragioni di un confronto politico che si esprime nello scontro La politica dovrebbe essere il luogo del confronto e del dialogo costruttivo . Eppure, troppo spesso, ciò che si osserva è una trasformazione del dibattito in scontro , dove prevale la logica dell’accusa e della contrapposizione, piuttosto che quella della proposta e della mediazione . Le " ragioni si trovano sempre nel mezzo ", come recita un vecchio adagio che qui assume anche il senso di metafora . Ma evidentemente la saggezza popolare suggerita da questa massima non trova riscontro nella politica che, fa fatica a trovare gli equilibri necessari per abbandonare le divergenze che allontano le parti in causa dal centro, dal punto d'incontro dove il dialogo , seppur critico e basato su opinioni ed ideologie diverse, si dovrebbe incontrare nella sintesi di un progetto comune che è quello di gestire al meglio la cosa pubblica . E così, assistiamo quasi sempre ad uno " scontro dai toni accusatori ", che non favorisce di certo lo sviluppo di una cultura del fare politica basata sull'incontro , per cui se da una parte c’è chi accusa la maggioranza di non amministrare a dovere l'ente pubblico e fare propaganda, dall'altra c’è chi sostiene che le accuse siano infondate e le rispedisce al mittente con altre accuse . E' probabilmente, frutto di un diktat politico imposto da ambo le parti e/o generatosi lentamente nel tempo negli ambienti politici e diventato un modo di fare , una routine , una consuetudine , dove le ragioni devono essere, necessariamente, portate dalla propria parte ad ogni costo. E in questi confronti dialogici dai toni accusatori , cui noi cittadini assistiamo in quasi ogni contesto in cui si fa politica nella nostra Nazione, si fa difficoltà ad immaginare che nelle camere di consiglio si voglia trovare una sintesi per governare al meglio la cosa pubblica , mentre è più facile pensare che tali dinamiche siano solo protese a " negoziare" le proprie ragioni e non a " mediarle" con quelle dell'altro nel rispetto delle proprie opinioni e ideologie e soprattutto, per il bene collettivo. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- TERMINE SIGNIFICATO DINAMICA Negoziare Cercare di portare le ragioni dalla propria parte, ottenendo il massimo vantaggio possibile “Io vinco, tu perdi” Mediare Cercare una soluzione equa e vantaggiosa per entrambe le parti “Io vinco, tu vinci... e la collettività vince” --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Oggi la politica sembra dominata dalla prima logica — quella della negoziazione intesa come scambio e vantaggio personale e/o di gruppo — a scapito della mediazione , che dovrebbe invece rappresentare il cuore del buon governo. E in un " clima divisivo ", ad Ardea ci si avvia verso la prossima meta delle elezioni amministrative che, salvo colpi di coda dei rappresentati dei cittadini in consiglio comunale, dovrebbero tenersi nella primavera/estate del 2027 . Ma al di là dei dibattiti pubblici a distanza attuati dagli attori politici attraverso il mondo virtuale di internet e dei social, a suon di post e comunicati stampa e altresì, in presenza fisica in consiglio comunale, sono le “ regole del gioco ” della politica su cui noi cittadini dovremmo riflettere e domandarci se queste garantiscono la stabilità di un'amministrazione pubblica e della politica con tutti i suoi effettivi; oppure, se la mantengono sempre in bilico, ma con " scappatoie " che permettono, individualmente, a chi è stato eletto, di trovare sempre una sistemazione in una camera di consiglio , semplicemente, cambiando poltrona e posto in aula, trasgredendo, altresì, le regole stesse del "gioco" . "Regole scritte" e "non scritte": tra norme giuridiche e consuetudini politiche La differenza tra una " regola scritta " e una " non scritta " è sostanziale. Le prime sono leggi che hanno valore formale , di obbligatorietà; mentre le seconde sono delle consuetudini , che si basano su regole non formalizzate , ma che hanno, comunque, il loro valore in politica ( da sempre si fa così, per cui si continua a fare così ) . Ecco che, laddove le " regole scritte " vincolano chicchessia ad osservarle, pena una sanzione formale a chi dovesse infrangerle, le " regole non scritte ", che derivano dalla tradizione e dal comportamento condiviso , se infrante comportano sanzioni sociali e morali . Ora, tralasciando le sanzioni formali che, come recita la legge " sono uguali per tutti " e rispondono a codici civili e penali, per cui hanno valore giuridico , soffermiamoci ad osservare le conseguenze negative che possono colpire chi infrange le "regole non scritte" e che sono da ricercare: sul piano sociale , rimanendo in tema di elezioni, potrebbe venir meno, successivamente, il consenso elettorale che ha permesso ad un candidato di essere eletto con un determinato gruppo politico in una camera di consiglio; sul piano morale , ovvero, strettamente intimo e personale, gli aspetti negativi potrebbero coinvolgere con sensi di colpa e/o rimorsi il candidato eletto che sente di aver infranto tali convenzioni. Certo è, che se ci fosse sul piano morale un senso di inadeguatezza da parte dell'eletto per la trasgressione da lui esercitata, in pochi si ripresenterebbero alle elezioni successive. Ma sappiamo che, in generale, così non è, e che difficilmente si vedrà qualcuno tra gli eletti battersi il petto per aver "trasgredito" tali " regole informali " e lasciare il passo a qualcun altro nelle camere di consiglio. E qui i la riflessione si estende ulteriormente... Quale relazione c'è tra le "regole non scritte" e gli "elettori"? Il tema si fa ancora più interessante quando entra in gioco il rapporto tra queste consuetudini e i cittadini . E se è vero che, come abbiamo appurato, esiste la consuetudine in politica delle "regole non scritte" , è anche vero che i cittadini hanno i loro diritti e responsabilità nel conoscere, valutare e giudicare se tali " regole informali " (laddove dovessero esserne a conoscenza) sono, in primo luogo equilibrate e in secondo luogo, se rispettano il volere degli stessi elettori che hanno votato i propri rappresentati alla guida della Nazione, di una Regione o di un Comune. Ad esempio, in questi giorni ad Ardea a tenere banco è il dibattito tra le forze politiche in consiglio comunale che focalizzano la discussione, esattamente, sulla trasgressione delle "regole non scritte" [ fonte il Pontino ; fonte Meridiananotizie ] , per cui c'è chi dice all'altro di non aver mantenuto gli accordi pre-elettorali intrapresi (parliamo di gruppi politici in partenza in coalizione tra loro) e c'è chi ricorda alla controparte, che un consigliere può migrare da un partito della maggioranza in uno di opposizione (minoranza politica consiliare) e viceversa, ma non può farlo da un partito ad un altro nella stesa coalizione di maggioranza. Il nodo della questione è proprio qui e al di là dei diktat politici , la riflessione va ora posta ai cittadini : queste regole non scritte appena citate, così come sono state narrate nei post e comunicati stampa dagli attori della politica locale ed altri, piacciono agli elettori? Questo " modus operandi " della politica, garantisce stabilità o crea, costantemente, " vibrazioni anomale " che fanno vacillare un'amministrazione comunale (magari tenuta in piedi fino a fine mandato, ma con difficoltà nella gestione amministrativa), al di là della sua composizione politica e di qualsiasi estrazione ideologica? Una possibile soluzione potrebbe essere quella di concentrare le regole non scritte in un “ concordato etico-politico ” , da rendere pubblico prima delle elezioni, attraverso un comunicato stampa congiunto e condiviso dalle forze politiche tutte che sono in corsa per un posto in consiglio comunale. Un concordato che si fondi sul principio del vincolo, per il consigliere eletto , di non poter migrare da una poltrona ad un'altra nel corso della legislatura, qualsiasi sia il gruppo di partenza e quello di approdo. In questo modo si limiterebbero, probabilmente, anche eventuali " spasmi individuali e/o di gruppo " che potrebbero minare, sempre nel corso della stessa legislatura, la stabilità del governo locale in carica, e tutto questo a vantaggio della collettività . La proposta del " vincolo di non migrazione " esteso a tutti i gruppi politici, va vista non come una limitazione , ma come una maggiore libertà di azione del consiglio comunale, che si sentirebbero slegato da eventuali dinamiche politiche costruite per destabilizzare la gestione di chi in quel momento amministra la cosa pubblica. Tale " concordato etico-politico" , renderebbe più difficile per un consigliere, non certamente impossibile per lui, ma questo sarebbe un suo problema personale morale con cui sarebbe chiamato a confrontarsi, la scelta di spostarsi da una poltrona ad un'altra, ma permetterebbe, al contempo, ai cittadini di valutare se la scelta da loro fatta in ragione di un candidato piuttosto che di un altro, di una lista politica piuttosto che di un'altra, si sia rivelata quella più giusta. Restituire voce ai cittadini: dalla politica opaca alla politica partecipata La partecipazione dei cittadini non dovrebbe esaurirsi nel voto, ma essa dovrebbe estendersi anche il diritto di conoscere come vengono gestite le dinamiche politiche, formali e informali . La trasparenza nella stesura e nell'applicazione delle “regole non scritte” rappresenterebbe un passo avanti verso una democrazia più matura, in cui il rapporto tra elettori ed eletti si fonda non solo sulla legge , ma anche sulla fiducia e sulla coerenza etica . L' approccio coinvolgente dei cittadini nelle dinamiche della politica , non risolverebbe di certo tutti i problemi che un'amministrazione comunale incontra nel corso del suo mandato, ma la trasparenza osservata nella stesura e gestione delle "regole non scritte" e rese pubbliche, così come ipotizzato, premierebbe sicuramente gli elettori, a cui si riconoscerebbe un valore aggiunto a quanto già sancito dalla nostra Costituzione, riguardo la " sovranità popolare " e il " diritto di essere informati e ricevere informazioni " su fatti che li riguardano, anche se di natura informale, ma sempre parti integranti di un sistema politico che dovrebbe tenere conto del parere dei cittadini. Cosa che, ad oggi, non viene presa in considerazione nei termini suddetti, per cui le "regole informali", seguono iter diversi, magari anche scritti, ma poi, quasi mai osservati dai diretti interessati, mentre i cittadini rimangono ai margini di tali scelte e fuori dalle dinamiche e dai contesti politici in generale che, comunque, laddove anche di natura informale, smuovono gli equilibri nel panorama politico . In conclusione, le “ regole non scritte ” sono la trama invisibile che tiene insieme la vita politica . Non hanno la forza di una legge , ma possono avere un peso determinante nel plasmare la cultura istituzionale e la fiducia dei cittadini . La vera sfida, oggi, è recuperare il valore della coerenza, della congruenza e della responsabilità , nella rappresentanza politica . Solo attraverso un patto chiaro, trasparente e condiviso — tra partiti, istituzioni e cittadini — sarà possibile trasformare le consuetudini in strumenti di equilibrio e stabilità , e non più in zone d’ombra dove tutto è permesso. La politica, in fondo, dovrebbe tornare a essere ciò che la sua etimologia suggerisce: cura della “polis” , la casa comune di tutti. Sarebbe interessante aprire un dibattito con i cittadini sulle tematiche qui trattate, riguardanti il rapporto che vige tra le regole non scritte e il ruolo partecipativo che potrebbero avere gli elettori nella stesura e gestione delle stesse . ------------------------------------------ Altri articoli di politica li trovi a questo link...












