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- ORGOGLIO LAZIO - SFIORA IL COLPACCIO IN CASA DELLA JUVE. FINISCE 2 A 2
Sarri: " Questi ragazzi sono indistruttibili, non piegano la testa di fronte a nulla e a livello morale mi dà tanta soddisfazione " articolo di Massimo Catalucci TORINO - Domenica, 8 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Lazio gagliarda , con il cuore, orgogliosa, volenterosa, umile e tatticamente ineccepibile , ha sfiorato il colpo grosso all' Allianz Stadium , roccaforte dei bianconeri . E se a fine gara su DAZN si parlava dell'impresa della Juventus che è riuscita a pareggiarla al 95° , tra gli ospiti in studio c'è chi faceva notare alla bella e brava conduttrice, Diletta Leotta , che forse chi ha a recriminare per il risultato finale, dovrebbe essere la Lazio , visto che sul 2 a 0 ha avuto l'occasione con Dele-Bashiru per portare a tre le marcature , cosa che si è ripetuta sul 2 a 1, in altre due occasioni , prima con Taylor e poi, con Noslin . Probabilmente, la terza rete avrebbe chiuso i giochi e la Lazio avrebbe potuto portare a casa la vittoria. Ma va bene così, la Lazio vista questa sera è viva , nonostante il clima tra la società biancoceleste e i suoi tifosi (in sciopero), non sia dei più sereni. Tornando alla gara, da rilevare l'ottima prova di Tavares (magari giocasse sempre così): tatticamente ben messo in campo, sempre attento e devastante quando decide di ripartire sulla sua fascia sinistra. In mezzo al campo, Cataldi è stato il metronomo del centrocampo laziale: suo l' assist ad apertura della ripresa che innesca la volata sulla fascia destra di Isaksen , che entrato in area bianconera elude l'intervento del difensore che lo rincorre e del portiere, lasciando partire una bordata ad incrociare che si insacca sotto la traversa alla destra dell'estremo difensore Juventino, per il momentaneo due a zero . Così come una una nota di merito va data a Maldini , sempre presente nel centroattacco laziale: detta i tempi, attende la salita dei suoi compagni e fornisce l'assist al primo tempo per l'ever green, Pedro, che sigla il primo gol del vantaggio Laziale. E poi, c'è lui, Provedel , che s'immortala in più di un'occasione e tiene botta alle cariche dei bianconeri. Una sicurezza tra i pali dei biancocelesti . Infine, un elogio al Comandante, Mister Sarri , che sta facendo miracoli con una squadra che ha cambiato volto a gennaio scorso, ma lui, che di calcio se ne intende, con un profilo basso e schieratosi dalla parte dei tifosi in protesta - forte la sua frase " Vorrei sognare ma ora non si può " - sta lavorando da grande professionista e lo sta facendo per l'amore che il popolo laziale è stato in grado di trasmettergli. Mister Sarri, ha dimostrato che nella vita non contano solo i soldi, ma quei valori che ti fanno sentire vivo, le emozioni, la possibilità di sognare, l'amore dei suoi tifosi...e per loro è rimasto. Ed ora, bisogna dimenticare in fretta il risultato ottenuto all'Allianz Stadium, ma non la prestazione e sulla base di questa, i ragazzi biancocelesti devono riproporsi mercoledì prossimo nel quarto di finale di Coppa Italia , contro il Bologna , provando a conquistare il passaggio alla semifinale. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara LUCIANO SPALLETTI - “ Io chiedo sempre che le palle vadano giocate, di non buttarle mai. Giocare, anche sotto pressione, alzare il livello di qualità. Poi, ovviamente, anche in queste richieste bisogna anticipare le situazioni di pericolo. Gli errori si possono fare, Locatelli f ino a questo momento è stato bravissimo, una palla persa non vuole dire nulla. Nel calcio queste cose succedono, dobbiamo invece portarci dietro la prestazione e la reazione della squadra. Noi dobbiamo vivere di pressioni, è lì che viene il bello. Lì si vede se sei di livello top. I miei ragazzi hanno giocato una grande partita, si va avanti con tranquillità e si migliora ”. Sul possibile fallo a Cabal - “ L’arbitro l’ha interpretata come vuole, il difensore commette un gesto imprudente. Io però non sono qui a dire se è o meno rigore, mi interessa relativamente. Gila colpisce un giocatore che fa la sua corsa, che può ricevere il pallone, per cui è un gesto imprudente. Io però allargherei il discorso, ormai si protesta tutti sulle regole che ci sono. Le regole vanno bene, ma c’è sempre l’interpretazione. Le situazioni vanno sempre valutate, vanno giudicate, anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro. Sono gli unici precari, davvero. Io non voglio parlare di arbitri, non lo voglio fare, però ogni domenica esce qualcosa di nuovo. Se si valuta che ogni step on foot è rigore, quello di stasera è rigore tutta la vita ”. MAURIZIO SARRI - “ Sul 2-0 non avevo la sensazione che fosse fatta e infatti la Juventus attaccava con vigore. A dieci minuti dalla fine abbiamo avuto la palla del 3-1 e anche a cinque dalla fine, quelli sono veramente le cose che ci devono far dispiacere ”. “ Mi porto a casa un punto in questo stadio, ed è sempre un risultato positivo . Mi porto la consapevolezza che questi ragazzi sono indistruttibili , non piegano la testa di fronte a nulla e a livello morale mi dà tanta soddisfazione ”. Su Douglas Costa , ospite in studio a DAZN - “ Lui era un fuoriclasse, in carriera ha fatto meno di quello che poteva fare. Parliamo di un fuoriclasse top mondo ”. Sul clima teso tra società e tifosi - “ Dentro la squadra non c’è un clima negativo , anzi. Siamo positivi, ci alleniamo bene, con entusiasmo e passione. Giocare nell’Olimpico vuoto è brutto, vorremmo che le diatribe tra tifosi e società finissero, però l’impressione che c’è dall’esterno non corrisponde al momento mentale della squadra ”. Il tabellino della gara Domenica, 8 febbraio 2026 Allianz Stadium - TORINO JUVENTUS-LAZIO 2-2 Marcatori: 59° McKennie, 90°+6’ Kalulu - 45°+2’ Pedro, 47° Isaksen Arbitro: Guida Ammoniti: Taylor, Romagnoli Espulsi: -------- JUVENTUS: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners (77° Kelly), Cabal (46° Zhegrova); Locatelli (84° Openda), Thuram; Cambiaso (77° Boga), McKennie (84° Miretti), Yildiz; David All.: Spalletti. LAZIO: Provedel; Marusic, Gila (77° Romagnoli), Provstgaard (83° Patric), Tavares; Taylor, Cataldi, Basic (46° Dele Bashiru); Isaksen (64° Cancellieri), Maldini, Pedro (64° Noslin) All.: Sarri. -- [Fonti: #DAZN - #TORINOTODAY ] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- JUVE-LAZIO - BIANCOCELESTI TRA CAMPIONATO E LA GARA DI COPPA ITALIA CONTRO IL BOLOGNA
La posizione di classifica della Lazio in campionato pone Mister Sarri davanti a un quesito: Puntare tutto sulla Coppa Italia per il pass europeo? articolo di Massimo Catalucci TORINO - Sabato, 7 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at The World - www.massimocatalucci.it ) - Tra domenica e mercoledì prossimi, con molta probabilità, si deciderà il futuro cammino della S.S. Lazio in questa stagione calcistica 2025/2026 . Domani, in campionato i biancocelesti incontrano in trasferta a Torino , la Juventus di Mister Spalletti e non sarà, certamente, facile affrontare i bianconeri che stanno manifestando una buona forma fisica e un buon gioco e ottimi risultati (unico flop, l'eliminazione in Coppa Italia contro l'Atalanta) dopo la cura "spallettiana" . Così come non sarà facile per i ragazzi di Mister Sarri , affrontare mercoledì sera nel turno dei quarti di finale di Coppa Italia , anche il Bologna di Mister Italiano . A questo punto, in tanti si chiedono se non sia il caso per i biancocelesti, concentrarsi sulla Coppa Italia per tentare di ottenere il "pass" per l'Europa . Di certo, visto anche il clima che si respira in casa Lazio, non è che la strada della Coppa Italia sia spianata e facile da perseguire, ma forse, dovendo scegliere, potrebbe rappresentare una strada alternativa e più fattibile , in quello che appare in campionato , in termini di piazzamenti per la qualificazione alle prossime coppe europee, un percorso, pressoché irragiungibile . Detto ciò, è giusto anche immaginare che la Lazio non può e non deve, per rispetto del campionato stesso e del gioco del calcio, partire per Torino con l'idea a priori, di rappresentare l'agnello sacrificale nella gara di domani sera contro i bianconeri di Mister Spalletti. I biancocelesti dovranno onorare la gara e perché no, sfruttare, le occasioni che dovessero presentarsi (il pallone è rotondo e tutto può succedere). Come arrivano al Big-Match Juve e Lazio Il Big-Match di domani, domenica 8 febbraio 2026 all’ Allianz Stadium , con inizio alle ore 20.45 , non è solo il posticipo del 24° turno della "Serie A" : è un delicato gioco di specchi tra due squadre che cercano risposte profonde nel proprio specchio riflesso. Ecco lo stato fisico ed emotivo con cui Juventus e Lazio si presentano al fischio d’inizio dell' arbitro Guida , domani sera. Juventus: L'effetto Spalletti travolto dal gelo di Bergamo La "cura" di Luciano Spalletti aveva trasformato la Signora in una macchina da gol quasi inarrestabile. Con 21 reti nelle ultime nove sfide di campionato e una striscia di sette vittorie, i bianconeri si erano proposti come l'unica, vera ombra dell'Inter capolista. Tuttavia, l'umore nell'ambiente juventino è bruscamente cambiato dopo il collasso in Coppa Italia : lo 0-3 rimediato a Bergamo contro l' Atalanta ha lasciato ferite aperte e qualche dubbio sulla tenuta mentale del gruppo nei momenti da " dentro o fuori ". Domani, Spalletti dovrà dimostrare che il flop di coppa è stato solo un incidente di percorso in una risalita che, finora, era apparsa trionfale. Lazio: Il paradosso di Maurizio Sarri Sull'altra sponda troviamo una Lazio che vive in un eterno stato di tensione elettrica . Da un lato c'è l'entusiasmo viscerale per l'ultima vittoria contro il Genoa , strappata al fotofinish grazie alla firma di Danilo Cataldi ; dall'altro, c'è il gelo che avvolge il rapporto tra Maurizio Sarri e la dirigenza. Ironia della sorte, Sarri torna nello stadio dove ha cucito l'ultimo scudetto bianconero proprio mentre il suo "secondo tempo" a Roma appare più incerto che mai . Le frizioni sul mercato hanno creato una spaccatura evidente tra allenatore e vertici societari , rendendo la Lazio una mina vagante: capace di picchi emotivi straordinari, ma costantemente sull'orlo di una crisi di nervi tecnica. Punti Chiave del Match Squadra Stato di Forma (Serie A) Ultimo Risultato Clima Interno Juventus In ascesa (7 vittorie su 9) Sconfitta 0-3 (Coppa Italia) Voglia di riscatto immediato Lazio Altalenante Vittoria 3-2 vs Genoa Tensione tecnico-societaria La domanda è chiara: prevarrà la voglia della Juventus di cancellare il mercoledì nero di Bergamo o il desiderio di Sarri di sgambettare il suo passato in un momento così turbolento? Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara LUCIANO SPALLETTI - Su suo rinnovo di contratto - " Quando me lo sarò meritato come Kenan... Sono in contatto sempre con Elkann ". " Ci siamo vestiti tutti così perché un giorno importante per la Juventus ed è significativo per le ambizioni di questo club. È bellissimo pensare di avere Kenan a disposizione per tanti anni. E il mio rinnovo? Devo dimostrarlo come ha fatto Kenan. Io lascio a loro la scelta e ci sono delle partite da giocare che possono far cambiare idea a tutti. Funziona così nel calcio e bisogna fare le cose con calma. Io ho parlato spesso con Elkann al telefono e lo sento molto vicino rispetto alla nostra voglia di diventare più forti. E con lui vicino ci sentiamo più forti". Sulle seconde linee - " Questo è dipeso anche da me e siamo costretti a fare delle scelte. Noi siamo una squadra con un comportamento ben preciso e io sono riuscito a condizionare di più quelli che hanno giocato di più. In una partita come quella contro il Monaco io non posso indicare quelli che sono subentrati come i colpevoli del mancato risultato perché ho visto la squadra che non è stata capace come in altre partite." Riguardo la prestazione di Bergamo - "Tra giochisti e risultatisti ci sono di mezzo gli equilibristi. Per me è facile perché avendo più palla possiamo decidere le nostre sorti. In una partita come quella con la Lazio , se lasci palla, loro riescono a sviluppare più cose. Per quanto riguarda noi, certe partite ti fanno sentire più incompleto e noi cerchiamo di avere più palla. Poi cosa farne e dove portarla è un altro discorso, perché possiamo decidere cosa fare come un possesso sterile o verticalizzare il prima possibile. Noi siamo un sistema un po' liquido e andiamo a valutare le cose un po' alla volta ". Sul giovane Yildiz - " Yildiz dà forza a tutta la squadra , perché questo influenza la squadra ad essere un collettivo. In questo modo diventano tutti più forti. Lui ha quello strappo che ti rende più forte e ti aiuta a creare qualcosa di importante. Lui è veramente tanta roba. Il fatto che sia molto giovane fa parte della cultura e della famiglia che ha. È un ragazzo che ha avuto degli insegnamenti fatti bene , perché è un ragazzo pulito che scherza con tutti. Saper stare con tutti è la vera cultura e lui riesce a farsi apprezzare. Questa è una qualità assoluta" Su Boga e Holm - " Sono due giocatori forti che ci possono dare una mano . Noi volevamo un giocatore con quelle caratteristiche e che sapesse partire da lì. Boga può giocare in altre parte e ruoli, perché ha questa tecnica e sensibilità palla al piede. Ha caratteristiche importanti e questo ci aiuta ad adattarli anche in altri ruoli. Poi abbiamo visto subito che ha quella personalità ed è andato a creare. Holm lo conosco da più tempo perché ha giocato allo Spezia e sono andato spesso a veder giocare lo Spezia. Mi aveva già colpito. Poi è cresciuto perché ha avuto un allenatore bravo come Italiano. Loro ci daranno sicuramente una mano". Su McKennie - " I l centravanti era il punto di arrivo e il finalizzatore ora spesso è il punto di partenza , perché la finalizzazione viene distribuita con tutta la squadra. Noi utilizziamo la punta anche per aprire gli spazi. Noi vogliamo essere una squadra che si influenza con il gioco e che riesce a percepire cosa può essere vantaggioso o no. I l centravanti è quello che ti apre gli spazi però deve saper anche finalizzare , quindi è un po' tutto e lascia la possibilità di inserimento anche ad altri". Il rendimento di Kelly - "È un calciatore fortissimo che usa una percentuale bassa delle potenzialità che ha . È un calciatore che ha qualità nelle scelte di passaggio, ha una castagna di sinistro che può battere le punizioni di potenza. È completo". Parlando delle gare di febbraio - "Noi vogliamo avere una visione più completa. Noi giochiamo contro il campionato, contro il nostro futuro tutte le volte. Ogni partita è nostra perché è sempre la nostra squadra che gioca e dobbiamo fare la nostra partita. Noi dobbiamo avere una forza mentale per andare a giocare le nostre partite e non deve influenzarci quello che abbiamo davanti. Noi dobbiamo avere una mentalità forte e questo ci dirà chi siamo. La mentalità è una voce che parla di te ogni partita. Noi dobbiamo avere la forza di giocare la partita che vogliamo in ogni situazione MAURIZIO SARRI - " Si gioca contro la Juventus e si parte dal mercato? Sai benissimo che è inutile, mi concentro sulla squadra e sulle partite. Penso che quella di prima era una squadra più pronta, questa è una squadra che deve assolutamente crescere. Sapete come la penso" . Su Romagnoli - " Alessio Romagnoli ha ricominciato ad allenarsi dopo cinque giorni di permesso e per me si è allenato molto bene. Devo decidere se farlo giocare già contro la Juventus oppure a partire dalla prossima partita. Giocare in casa della Juventus sarà difficilissimo sia materialmente che mentalmente : si gioca in trasferta e sono una squadra in forma" . " Io sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare e questa cosa al momento non la possiamo fare . Questa squadra sta affrontando enormi difficoltà da inizio anno, ci possono dire che siamo scarsi, ma non possono dire che non ci abbiamo provato. I nuovi giocano per necessità" . " Io non ho l'ossessione della vittoria, ma del sogno sì e mi piacerebbe avere una squadra con cui poter sognare. Vorrei avere questo spazio aperto, adesso l'obiettivo è far crescere i ragazzi che ci sono oltre è difficile andare" . Le probabili formazioni JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Yildiz; David All.: Luciano Spalletti LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Taylor, Cataldi, Basic; Isaksen, Maldini, Pedro All.: Maurizio Sarri La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Guida Assistenti di linea: Peretti - Bindoni IV Uomo (Ufficiale): Marchetti VAR: Mazzoleni AVAR: Maresca Dove seguire la diretta TV e in Streaming Il Big-Match tra Juventus e Lazio di domani, domenica 8 febbraio 2026 all’ Allianz Stadium , con inizio alle ore 20.45 , valido per 24° turno della "Serie A" , sarà visibile, esclusivamente, in diretta TV , su DAZN – tramite Smart TV, in diretta streaming su tablet e smartphone grazie all' app di DAZN. ------- [fonti. www.eurosport.it ; ------------------------------------------ Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- OLTRE LA DIAGNOSI: IL CORAGGIO DI ELEONORA CROCETTA E IL "GRIDO" CONTRO L'ENDOMETRIOSI
L’autrice descrive come l’endometriosi tenti di "fagocitare" la vita di chi ne soffre, condizionando il lavoro, gli affetti e la percezione stessa di sé articolo di Simone Stoppioni VELLETRI - Venerdì, 6 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - In un'epoca in cui la salute è spesso ridotta a freddi referti medici, emerge una voce che rivendica il diritto all'identità oltre la sofferenza. Il prossimo 13 febbraio alle ore 18:00 , la libreria Mondadori Bookstore di Velletri si trasformerà in un presidio di umanità e consapevolezza per la presentazione di “Tu non sei la tua malattia” , l'opera d'esordio della Dott.ssa Eleonora Crocetta . La Parola come Medicina Eleonora Crocetta, logopedista abituata a curare la voce degli altri, ha dovuto compiere il percorso più difficile: trovare la propria. Il suo libro, edito da De Cultura , non è una semplice autobiografia, ma un atto di ribellione contro l'invisibilità. Al centro del racconto c’è l' endometriosi , una patologia cronica e invalidante che colpisce milioni di donne, ma che resta ancora oggi intrappolata in un limbo di diagnosi tardive — spesso arrivate dopo anni di incomprensioni — e di silenzi sociali. Il cuore del messaggio: "identità" contro "patologia" Il titolo del l’opera è un manifesto programmatico . L’autrice descrive come l’endometriosi tenti di "fagocitare" la vita di chi ne soffre, condizionando il lavoro, gli affetti e la percezione stessa di sé . " Il dolore non deve diventare il tuo nome ," sembra sussurrare la Crocetta tra le pagine, offrendo uno specchio a tutte quelle donne che si sentono smarrite dietro una cartella clinica. Attraverso una scrittura che è al contempo "spazio di verità e di cura" , l’autrice trasforma la propria vulnerabilità in una forza collettiva, trasformando il dolore in uno strumento di luce per illuminare i coni d'ombra di una malattia subdola. Un impegno per il territorio e la prevenzione L'evento non sarà solo una presentazione letteraria, ma una vera e propria conferenza sulla salute e i diritti. A moderare il dibattito sarà il Dott. Massimo Catalucci , giornalista e Presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 . La presenza di Catalucci sottolinea la portata nazionale del tema: dal 2023 , la sua associazione promuove un progetto capillare che si vuole estendere su tutto il territorio Nazionale per la divulgazione di una corretta informazione sull'endometriosi. L'obiettivo è chiaro: fare prevenzione per abbattere il muro del tempo. Una diagnosi certa e precoce è l'unica arma per garantire alle donne una qualità della vita dignitosa e il riconoscimento dei propri diritti di pazienti. Perché partecipare Partecipare alla presentazione di Velletri significa sostenere una battaglia di civiltà . È un invito rivolto non solo a chi soffre, ma a familiari, partner e cittadini, perché parlare di endometriosi significa parlare di: Ascolto attivo dei sintomi spesso sottovalutati; Empatia verso il dolore cronico; Solidarietà sociale per una condizione che non può più restare privata. Appuntamento: Dove: Mondadori Bookstore, Corso della Repubblica 156, Velletri (RM) Quando: 13 Febbraio, ore 18:00 Ingresso: Libero fino a esaurimento posti. ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- "FUTURO NAZIONALE" - IL NUOVO PARTITO DI DESTRA DI VANNACCI
La scelta di Vannacci: tra coerenza, disciplina militare ed etica civile, alla ricerca di consensi nel centrodestra... articolo di Massimo Catalucci ROMA - Venerdì, 6 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - In un panorama politico italiano in continua fibrillazione, la decisione del Generale Roberto Vannacci, di ufficializzare la sua uscita dalla Lega per fondare il suo nuovo movimento, "Futuro Nazionale" , segna un punto di svolta non solo per il centrodestra, ma per l'intera concezione di militanza politica. Il Generale Vannacci ha motivato il suo addio sottolineando la necessità di proseguire lungo un cammino di assoluta coerenza e congruenza . Per un uomo che ha fatto della divisa e dell'onore, frutto di lealtà e fedeltà, cardini della propria esistenza, la politica non può essere un esercizio di compromesso fine a se stesso. La sua nuova creatura politica nasce con l'ambizione di incarnare quella morale ed etica che, secondo il Generale, ogni individuo dovrebbe esercitare nel contesto sociale: un mix di coraggio, senso del dovere e lealtà nei confronti della propria squadra di partito , del suo statuto , ma soprattutto verso la Nazione . Vannacci si presenta come l'interprete di una destra "pura" , lontana da quegli "inciuci" e "compromessi di convenienza" che spesso logorano il rapporto tra elettorato e rappresentanti. La sua figura si pone come garante di un equilibrio tra conoscenza, competenza e dedizione al territorio , valori che egli ritiene debbano essere alla base di una vera meritocrazia. Il divorzio da Salvini: uno scontro "di-visioni" La rottura con Matteo Salvini è stata netta e carica di significati simbolici. Se da un lato il leader della Lega si è detto " deluso e amareggiato ", tacciando il Generale di ingratitudine verso il partito che lo ha accolto e lanciato alle Europee, dall'altro Vannacci rivendica il diritto di non essere una " pecora che risponde al fischio del pastore ". Le divergenze principali che hanno portato alla divisione includono: La gestione interna: Vannacci ha sofferto l'inquadramento in strutture partitiche che percepiva come rigide e poco inclini a premiare il merito autentico. L'identità del movimento: Mentre la Lega tenta di bilanciare le spinte autonomiste del Nord con il sovranismo Nazionale, Vannacci punta dritto a un'identità nazionale monolitica e senza sfumature. Lealtà vs. Obbedienza: Per Salvini la lealtà è verso l'organizzazione; per Vannacci la lealtà è verso i principi e verso chi, sul territorio, lavora con onestà senza ricevere il giusto riconoscimento. Per Vannacci, il "soldato" che si impegna, che rispetta le regole, che ha coraggio e che scende in campo per difendere i principi di uno statuto a cui ha promesso fedeltà, deve essere premiato. Non c'è spazio per meriti calati dall'alto, solo per meriti conquistati sul campo. Il bacino di utenza: dove pescherà "Futuro Nazionale" i suoi consensi? L'operazione di Vannacci, conoscendo il pragmatismo di chi ha fatto delle strategie militari il proprio credo quotidiano, è facile immaginare che non sia frutto di un salto nel buio, di una semplice alzata di testa, piuttosto, una mossa calcolata che mira a un preciso target elettorale: i delusi della destra di governo e di chi è in cerca di qualcosa di più netto . Nonostante i numeri premino attualmente i partiti della coalizione, esiste, molto probabilmente (e questa è più che un'ipotesi) che una sacca di malcontento sia pronta ad essere intercettata . E' iniziato l'attacco alle fila di Fratelli d'Italia e Lega? Secondo le ultime proiezioni (febbraio 2026) , Fratelli d'Italia continua la sua marcia trionfale sfiorando il 29,4% (+1% rispetto al mese precedente), mentre la Lega resta stabile all' 8% e Forza Italia sale all' 8,7% . Tuttavia, è proprio all'interno di questi successi che si annidano le fragilità che, probabilmente, Vannacci intende sfruttare: Il Tradimento delle aspettative: Molti militanti storici di Fratelli d'Italia e della Lega avvertono uno scollamento tra i vertici e la base. La sensazione che la meritocrazia sia stata sacrificata sull'altare delle nomine politiche e delle fedeltà personali è diffusa. La domanda di coerenza e congruenza: Gli elettori che cercano una destra che non scenda a patti con l'Europa o con le dinamiche di potere tradizionale vedono in Vannacci l'unico leader capace di mantenere la parola data. La calamita dei sensi: Vannacci punta a diventare il punto di riferimento per chi ha dedicato anni al territorio in nome del partito, vedendosi poi scavalcare da logiche interne poco trasparenti. Partito Dato Sondaggi (Feb 2026) Trend Potenziale Erosione da Vannacci Fratelli d'Italia 29,4% +1,0% Elevata (Area conservatrice radicale) Forza Italia 8,7% +0,4% Bassa (Elettorato moderato) Lega 8,0% Stabile Molto Elevata (Base identitaria/militare) In conclusione, "Futuro Nazionale" si candida a essere il catalizzatore di un'energia compressa nel centrodestra : quella di chi crede ancora che l'impegno, la competenza e, soprattutto, la coerenza morale ed etica, debbano essere il vero motore della politica italiana. Il Manifesto "VITALE" Il manifesto "VITALE" , acronimo su cui si fonda l'identità del nuovo partito del Generale Roberto Vannacci , "Futuro Nazionale" , rappresenta la sintesi del suo pensiero politico e della sua visione di società. Presentato come la base ideologica per una destra "pura e non moderata", il manifesto si articola in sei pilastri fondamentali, ognuno dei quali richiama i valori di coerenza, meritocrazia e identità che il Generale pone al centro della sua proposta. Ecco l'approfondimento dei punti programmatici basati sull'acronimo VITALE (clicca qui) . L'editoriale di Federico Casanova sulla scelta di Vannacci (Video) Il video che segue, tratto da un editoriale di Federico Casanova ( giornalista professionista autore e conduttore TV) , approfondisce i possibili flussi elettorali e il valore politico che il nuovo movimento di Vannacci potrebbe sottrarre ai partiti di centrodestra (clicca sul link per il video): Quanto vale davvero il partito di Vannacci ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO-GENOA 3-2 - LA DECIDE CATALDI DAL DISCHETTO DEL RIGORE AL 100'
Una gara all'insegna del VAR: tre rigori assegnati dall'occhio digitale. Ottima prova di carattere dei biancocelesti in uno stadio semideserto contro un Genoa tosto e organizzato articolo di Massimo Catalucci ROMA - Sabato, 31 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Ieri sera i biancoceelsti hanno dato una dimostrazione di carattere , ma soprattutto di compattezza e di unione degli intenti: tutti remano dalla stessa parte sulla nave guidata dal comandante Mister Maurizio Sarri . In un momento molto difficile della società S.S. Lazi o, dove le polemiche e soprattutto le proteste della tifoseria , che ieri ha disertato lo stadio, nei confronti della presidenza della società non si placano, ai ragazzi di Sarri serviva una vittoria conquistata con determinazione e volontà di fare il risultato . Di certo, c'è da segnalare che i malumori intorno al mondo Lazio, hanno un po' frenato e intimidito l'azione dei biancocelesti nel prim o tempo, apparsi piuttosto lenti e timorosi. Ma nella ripresa sono riusciti a portarsi sul 2 a 0 , anche se c'è da notificare che, con un po' di fortuna, in particolare sul secondo gol, il Genoa mai domo, ha trovato il pareggio . Ma era nell'aria che la Lazio ieri sera sarebbe riuscita a portare a casa il risultato pieno ed è stato molto bello vedere che ad ogni gol l'esultanza di tutta la squadra è stata rivolta verso la curva Nord (deserta) , a dimostrazione del rispetto che i giocatori hanno nei confronti della loro tifoseria e della protesta che rappresenta ancora di più l'amore che gli stessi hanno per questa gloriosa Società calcistica, la prima della Capitale. Il bacio alla maglia sotto la tribuna Monte Mario di Cataldi , dopo il gol vittoria, può essere interpretato come un segnale alla presidenza e a chi non comprende che in alcuni casi, più dei soldi, contano altri valori . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - " Sono state settimane difficili per diversi motivi. Sono contento che la squadra abbia dato una risposta di questo tipo in una serata difficile dove abbiamo giocato senza tifosi" . " Cataldi è un giocatore sottovalutato . Che tirasse il rigore era previsto perché era lui il secondo rigorista dopo Pedro. Poi so che lui queste responsabilità se le prende con freddezza". " Il mercato non mi interessa. Romagnoli? Non lo so, la sua gestione è in mano alla società . Io ho parlato con il giocatore e anche lui non sa che dire. La mia era un’indicazione tecnica per un giocatore per noi importante, ma avevo fatto valutazioni simili anche su Guendouzi " . DANIELE DE ROSSI - “ La sconfitta si accetta, fa parte del calcio . Il rammarico c’è ma le partite vanno analizzate con freddezza. Oggi abbiamo giocato alla pari se non meglio della Lazio. Sono contento della prestazione dei ragazzi. Perdiamo ancora una volta dei punti in pieno recupero dopo le partite con Atalanta e Mila, ma è anche vero che abbiamo vinto alla fine contro il Bologna ”. Sugli episodi da rigore - “ Purtroppo con questo regolamento è diventato difficile difendere. Questi sono episodi del calcio di oggi ma bisogna accettarli “. “ Io mi fido dei ragazzi, vado anche dietro a quello che fanno loro. Anche oggi i ragazzi dopo il 2-2 avevano voglia di vincerla . A parte l’ultimo episodio è una partita che avremmo potuto portare a casa meritatamente. Oggi sono più soddisfatto rispetto a domenica scorsa “. “ Mi dà fastidio perdere al 100esimo contro chiunque perché noi dobbiamo fare punti. Io ora difendo i colori del Genoa e penso a questo, ciò che ho vissuto in passato nella mia carriera lo sento pochissimo. Mi dispiace per i ragazzi perché non meritavano questo epilogo “. Il tabellino della gara Venerdì, 30 gennaio 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-GENOA 3-2 Marcatori : 11°st Pedro (rig) (L), 17°st Taylor (L), 21°st Malinovskyi (rig)(G), 30°st Vitinha (G), 45°st+6 Cataldi (rig)(L) Arbitro: Luca Zufferli Ammoniti: 20°st Malinovskyi (G), 22°st Provedel (L), 26°st Ostigaard (G), 28°st Pellegrini (L), 45°st+3 Norton-Cuffy (G), 45°st+5 Cataldi (L) Espulsi: ------ LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini (dal 36°st Tavares); Basic, Cataldi, Taylor (dal 36°st Dele-Bashiru); Isaksen (dal 41°st Noslin), Maldini (dal 27°st Ratkov), Pedro (dal 27°st Cancellieri). All.: Maurizio Sarri GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (dal 41°st Masini), Frendrup, Ellertsson, Martin (dal 23’st Messias); Vitinha (dal 35’st Cornet), Colombo (35’st Ekuban). All.: Daniele De Rossi -------- [fonti: #DAZN] ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- VERSO LAZIO-GENOA: SARRI CERCA IL RISCATTO - DE ROSSI VUOLE APPROFITTARE DEL MOMENTO DIFFICILE DEI BIANCOCELESTI
Il 9° posto a quota 29 punti allontana i sogni europei della Lazio e la pressione della piazza non aiuta la ripresa e domani arriva il Genoa che ha iniziato il 2026 imbattuto articolo di Massimo Catalucci ROMA - Giovedì, 29 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il venerdì sera della Serie A si accende sotto i riflettori dello Stadio Olimpico, nella Capitale. Domani, 30 gennaio 2026 , la Lazio ospita il Genoa in un match che sa di crocevia fondamentale per entrambe le formazioni. I biancocelesti devono scuotersi dopo un periodo opaco, mentre i " grifoni ", rinvigoriti dalla cura De Rossi , puntano a consolidare la sua striscia positiva. Lo stato di forma: Lazio in crisi, Genoa imbattuto nel 2026 La situazione in casa Lazio è tesa. La squadra del Mister Maurizio Sarri arriva da una serie di risultati deludenti : una sola vittoria nelle ultime sette partite e un attacco che sembra aver perso smalto (zero gol segnati nelle ultime due uscite). La classifica parla chiaro: il 9° posto a quota 29 punti allontana i sogni europei , e la pressione della piazza inizia a farsi sentire. Di contro, il Genoa sta vivendo un momento d'oro. Dall' inizio del 2026 i rossoblù sono ancora imbattuti e reduci dall'entusiasmante rimonta contro il Bologna (da 0-2 a 3-2). Con 23 punti , i liguri hanno messo un margine di sicurezza sulla zona retrocessione e ora guardano alla parte sinistra della classifica con rinnovato ottimismo. Le ultime di Lazio e Genoa Mister Sarri deve fare i conti con diverse assenze nel reparto difensivo, con Gigot e Patric ancora ai box. In attacco il dubbio principale riguarda la punta centrale: Dia è in leggero vantaggio su Ratkov per affiancare il capitano Zaccagni e Cancellieri . A centrocampo, spazio al ritorno di Cataldi in cabina di regia. La sorpresa: Daniel Maldini , appena arrivato nel mercato invernale, sarà subito a disposizione in panchina. Daniele De Rossi conferma il modulo che ha dato equilibrio ai rossoblù. In difesa spazio a Marcandalli accanto a Ostigard e Vasquez . In avanti, la coppia composta da Vitinha e Colombo è confermata, con l'insidia Ekhator pronta a sparigliare le carte a gara in corso. Assenti per infortunio Baldanzi e Gronbaek . Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Silenzi o stampa per il tecnico biancoceleste nel pre-gara Lazio-Genoa DANIELE DE ROSSI - " Penso che poi sia necessario ottenere la salvezza che è anni luce lontana ancora. Quando eravamo più in basso facevo l'esempio delle 20-22 partite che mancavano. Alla mezz'ora di Genoa-Verona eravamo 0-1 ed eravamo ultimi in classifica . E non ho mai smesso di dirgli che in poche gare sarebbe cambiato tutto. Ora se pensassero che fosse finita, che siamo salvi, saremmo e sarebbero degli stupidi e mediocri. E sono sicuro che non lo siano. Ma come siamo arrivati in questa posizione che ci fa stare un pochino più tranquilli, in tre-quattro partite è un attimo a tornare. I ragazzi mi sembrano consapevoli di che potenziale abbiano e di che voglia hanno di arrivare alla salvezza il più presto possibile . Siamo convinti di aver fatto il lavoro di cui avevamo bisogno all'interno del quale c'è stato un po' più di tempo libero. La reputo una settimana molto positiva ". Sulle condizioni di Baldanzi - " Ricomincia la fase di riabilitazione perché ha avuto un piccolo infortunio a Roma e nel suo ultimo allenamento a Trigoria una piccola recidiva. Non è stata un'altra lesione ma un piccolo riacutizzarsi del suo problema. Non ho di preciso in testa quanti giorni serviranno ancora. Anche perché il dottore ci dà una data ma lui dice che si sente bene e vuole rientrare. Sicuramente l'atmosfera di domenica al 'Ferraris' non ha 'aiutato' a fargli avere la giusta cautela. Lui vorrebbe giocare già domani. Lo valuteremo di settimana in settimana . Non dovremo commettere errori stupidi per la voglia, per lui, di giocare e, per noi, di riaverlo in campo ". Su Bijlow - " L'ho visto subito al centro della porta e della squadra . Si è preso le sue responsabilità e con i piedi non ha avuto paura. Sono contento della prestazione e sono contento dell'atteggiamento che ha nei confronti di questa nuova esperienza. Sta imparando l'italiano e si sta integrando bene. Non gioca due partite di seguito da tanto tempo. Dovremo anche gestire i carichi di lavoro settimanali ma sono soddisfatto ". Su Amorim - " Diego è un direttore molto moderno dal punto di vista della ricerca del giocatore, nell'analisi dei dati e nella vicinanza all'allenatore. Ma poi a volte fa questi exploit alla Sabatini che aveva il doppio orologio con i due fusi orari. Ha preso ed è andato a convincere il giocatore, società e procuratore perché abbiamo visto qualcosa di interessante in Amorim. E' un giocatore giovane, la reputo un'operazione intelligente. Penso che questa sia una sfida ambiziosa. Si potevano prendere altri giocatori che erano in uscita da tante squadre di Serie A e che avrebbero indossato la maglia del Genoa avendo tutto chiaro di quello che avrebbero potuto fare nel calcio italiano. Invece va premiato il talento e la grandezza. E' un giocatore che si deve adattare al nostro calcio ma se penso ad un giocatore che potrei allenare penso a lui. Se penso ad un giocatore che il Genoa possa far fruttare nei prossimi anni penso a lui per le sue qualità incredibile per giocare sempre testa alta e condurre palla. Volevo un centrocampista che fosse diverso dagli altri per dinamismo e geometrie ". Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Taylor, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Dia, Zaccagni All.: Maurizio Sarri GENOA (3-5-2): Bijlow; Vasquez, Ostigard, Marcandalli; Martin, Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Norton Cuffy; Vitinha, Colombo All.: Daniele De Rossi. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine Assistenti di linea: L. Rossi e Zingarelli IV Uomo ( Ufficiale): Dionisi VAR: Camplone AVAR: Guida Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara dello stadio Olimpico nella Capitale, tra Lazio e Genoa , in programma domani, venerdì 30 gennaio 2026 , valida per il 23° turno del massimo campionato di calcio nazionale, sarà visibile in esclusiva su DAZN . Per gli abbonati Sky che abbiano già sottoscritto anche l’abbonamento al canale Zona DAZN, il match sarà visibile anche sul canale 214 della piattaforma satellitare . ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- L’IMPEGNO PER LA SALUTE NON SI FERMA: DOMANI APRE LO SPORTELLO PER L'ENDOMETRIOSI A COLLE ROMITO
Il servizio gratuito di ascolto e orientamento cambia sede per garantire continuità e supporto a tutta la cittadinanza di Ardea. COMUNICATO STAMPA ARDEA - Giovedì, 29 gennaio 2026 (NEWS & COMMUNITY - look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Siamo lieti di annunciare che, nel pieno rispetto degli impegni presi con la collettività , il servizio di accoglienza e orientamento dedicato all'endometriosi riprenderà la sua attività proprio domani, venerdì 30 gennaio 2026 . A causa di sopraggiunte problematiche tecniche che hanno reso indisponibili i locali della delegazione di Tor San Lorenzo , lo sportello si sposta presso il Consorzio di Colle Romito . Questa nuova soluzione è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Presidente del Consorzio, Romano Catini, che ha messo a disposizione gratuitamente uno spazio idoneo a garantire la massima riservatezza per l'utenza femminile. Dove e quando trovarci Lo sportello sarà operativo nei giorni e negli orari già prestabiliti: Sede: Consorzio residenziale di Colle Romito - Viale Perseo, 49-51 - ARDEA (RM). Giorno: Tutti i venerdì (salvo festività). Orario: Dalle 16:00 alle 18:00. Informazioni e prenotazioni Invitiamo tutte le persone interessate a contattare lo sportello per ricevere informazioni o per prenotare un colloquio. Le modalità di accesso rimangono invariate: Responsabile Sportello: Contattare Antonella Palmieri al numero 346 5748619 (anche via Whatsapp). Modalità: Inviare un messaggio con nome, cognome e la dicitura "Sportello Endometriosi Ardea" durante gli orari di ricevimento. Progetto Nazionale: Per informazioni generali o per programmare l'apertura di nuovi sportelli, contattare il Dott. Massimo Catalucci al numero 328 9590875 con il messaggio "Progetto Nazionale per l'Endometriosi" . Si ricorda che resta attivo anche lo sportello presso la delegazione comunale di Montagnano , aperto ogni sabato dalle 10:30 alle 12:30 ----------------------- Comunicato Stampa a cura di Simone Stoppioni - Referente Ufficio Stampa e Comunicazione istituzionale del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 – ETS
- LECCE-LAZIO - 0-0 - UNA GARA CHE HA MESSO IN EVIDENZA IL MOMENTO BUIO DEI BIANCOCELESTI
Uniche note positive in casa Lazio sono il tecnico biancoceleste che non si piega al padre padrone Lotito e i tifosi che dimostrano un amore immenso per la S.S. Lazio 1900 articolo di Massimo Catalucci LECCE - Domenica, 25 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - L' obiettivo da raggiungere quest'anno ormai è chiaro in casa Lazio : salvarsi il prima possibile . Eh già, difficile da digerire, ma è la dura realtà che si deve accettare e ieri sera, nell'intervista post gara, il concetto è stato ribadito da Mister Sarri. Il tecnico biancoceleste, da persona realista qual è, ma che ricambia l'amore dei tifosi con la sua schiettezza e riconoscenza, non si sente di tradirli e seppur nell'ottica di chi sa stare al proprio posto, non si piega al volere del padre padrone, Claudio Lotitio che lo vorrebbe allineato con il suo pensiero e il suo " modus operandi " - per usare la lingua latina che tanto piace al presidente laziale. Da quanto emerso dalle ultime dichiarazioni di Sarri nel post-gara , il tecnico biancoceleste, salvo future nuovi contesti che, sempre per usare un termine tanto caro a Lotito, potrebbero presentare eventi imponderabili, dovrebbe rimanere al suo posto, almeno fino a giugno prossimo, poi, si vedrà . Certo è che, l'ormai scontata partenza di Romagnoli , non avallata da Mister Sarri, piuttosto da una scelta maturata dal calciatore che si è sentito preso in giro dal suo presidente riguardo il rinnovo del contratto, rappresenta un'ulteriore tegola per la squadra biancoceleste , perché su Romagnoli si muoveva tutta la linea difensiva laziale . Tolto ora il " perno centrale " dall'asse difensivo biancoceleste, ora la "porta" del corridoio nella tre quarti laziale, lascerà entrare qualche pallone in più e come evidenziato dal tecnico, dovremo prepararci nei prossimi tre mesi ad accettare di prendere qualche gol in più . E quest'ultimo dato, per una squadra che ha individuato, purtroppo, in questo primo mese del 2026, il suo vero obiettivo stagionale (la salvezza), non fa dormire di certo sonni tranquilli ai tifosi. Insomma, dire che la Lazio è allo sbando, è dire poco . A tenere banco , da diverso tempo, non sono più il calcio giocato, i commenti sulle gare, le scelte tecniche e i virtuosismi dei calciatori (laddove ci fossero), ma le scelte di una padre padrone della S.S. Lazio 1900, Claudio Lotitio che, almeno questa volta si è palesemente dichiarato e non avrà più abili in futuro: la Lazio è sua e gli altri devono fare quello che decide e dice lui . E su queste dichiarazioni di Lotito, non possono non venirci in mente ancora una volta, le parole del grande Alberto Sordi nel suo film - Il Marchese del Grillo -: " Io so io e voi non siete un caxxo " - solo che il noto attore era ed è amato dal pubblico in tutto il mondo, mentre, la frase adattata a Lotitio, per la sua incapacità comunicativa e relazionale con il popolo laziale , con i giocator i, con gli allenatori , con i media e con il mondo intero, non gode dello stesso amore . Sulla gara Lecce-Lazio Una Lazio inguardabile per tutto il primo tempo , è il segno evidente delle ripercussioni negative che hanno coinvolto la squadra allenata da Mister Sarri, sia per la sonora sconfitta subita in casa contro il Como nella giornata precedente, sia per le vicissitudini che il mondo biancoceleste sta vivendo , con al centro la polemica delle scelte societarie in fatto di mercato e in merito alla gestione generale del Club, Una sfida , quella di Lecce, che bisogna dirlo, fortunatamente, si è conclusa in pareggio per la Lazio . Un punto prezioso, ci sarebbe da aggiungere, in questo momento critico dei biancocelesti. Una gara tra Lecce e Lazio che non sembrava tra due squadre di Serie A, la massima competizione calcistica nazionale, ma tra due Club di Serie B e neanche da primi posti in classifica. Una gara spesso statica e priva di vere occasioni da gol : unica vera grande occasione, dove la sorte ha aiutato la Lazio, è stata quella del Lecce, sul gran tiro da fuori area di Ramadani che, al 39° del primo tempo ha centrato in pieno la traversa, con Provedel che non sarebbe mai arrivato sulla traiettoria del pallone, ma dove è stato bravo su almeno altre due occasioni nel corso della gara, che hanno negato il gol ai giallorossi di Mister Di Francesco . Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara EUSEBIO DI FRANCESCO - " Io devo conquistare la salvezza con la mia filosofia e con quella della squadra. Oggi portiamo a casa una grande prestazione dove abbiamo cercato la vittoria . Nel primo tempo siamo stati dominanti nelle riaggressioni . Però è un peccato quando fai così tanto e non fai nemmeno un gol. Se ci troviamo a 18 punti è merito e demerito nostro allo stesso tempo perché avremmo potuto gestire meglio alcune gare. Dobbiamo anche avere un pizzico di fortuna in più, come sulla traversa di Ramadani . Dobbiamo liberarci mentalmente di questo aspetto. Io faccio i complimenti alla squadra , oggi ha dato anche un pizzico di qualità in più. I giocatori con più talento che possono creare superiorità sono due, Banda e Sottil : il primo poteva avere meno frenesia e qualche scelta migliore, ma fa parte del percorso di crescita". "Sottil è un pochino più affermato e sta ritrovando la condizione, ma può spaccare la partita da un momento all'altro. Gandelman è molto bravo nei tempi di inseirmento e nell'aprire gli spazi. Noi manteniamo l'idea di aggressività, poi bisogna migliorare nelle scelte. Tolte le partite contro Inter e Milan , in tutte le altre abbiano creato tante occasioni. Sto cercando soluzioni che mi portino all'obiettivo finale, la salvezza. Sennò diciamo sempre bene ma ci manca il pezzo finale. E questa squadra ha queste caratteristiche ". MAURIZIO SARRI - " Se la Lazio si sta ridimensionando? Fino a questo momento sì, poi faremo i conti alla fine . La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore, ma a me dell'anagrafe non frega niente. Se c'è qualità, c'è a qualsiasi età. La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile . Dal punto di vista tattico non ho nulla da dire: nel primo tempo abbiamo sprecato una miriade di palloni, nel secondo abbiamo sbagliato meno ". " Se vedo la direzione in fondo al tunnel? Non lo so . Non ho idea in questo momento, a bocce ferme avremo qualche idea in più. La sensazione di dirti di no è grossa, poi magari vengo smentito. Aspettiamo ". Sul feeling con la squadra - " Sono tutte cose su cui non c'è neanche bisogno di rispondere. Dieci giorni fa è andato via un giocatore, è venuto nel mio ufficio e ha pianto. Non c'è un problema di feeling tra me e la squadra, poi è ovvio che in un gruppo c'è sempre qualche scontento: ci sono 25 calciatori e a giocare sono in 15 . Se poi si vendono giocatori dicendo che non andavano d'accordo con Sarri è un po' brutto ". Su Romagnoli e il suo probabile addio - " Si ricomincerà a prendere un po' di gol per due-tre mesi, questo è inevitabile. Può anche arrivare un calciatore fortissimo, ma la capacità di essere dentro nel mio modo di difendere e di guidare la linea che ha Romagnoli in questo momento, per acquisirla ci vorrà tempo. Io di Romagnoli non ho notizie, la società mi ha chiesto cosa ne pensassi e io ho risposto che per me dal punto di vista tattico in questo momento è una cosa infattibile. Poi il mercato lo fanno loro , come hanno detto loro. Quindi sentite loro ". Il tabellino della gara Sabato, 24 gennaio 2026 Stadio Via del mare - LECCE LECCE-LAZIO 0-0 Arbitro: Chiffi Ammoniti: Veiga (LE), Tiago Gabriel (LE); Provstgaard (LA) Espulsi: ------------------ LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti (dall'89° Tete Morente), Gandelman, Banda (dal 64° Sottil); Stulic (dal 64° Cheddira). All.: Eusebio Di Francesco LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (dal 73° Pellegrini), Gila (dal 64° Provstgaard), Romagnoli, Marusic; Basic, Vecino (dal 64° Dele-Bashiru), Taylor; Cancellieri (dall'81° Isaksen), Dia (dal 64° Ratkov), Zaccagni. All.: Maurizio Sarri ----- Fonti: #SKY #DAZN #RomaToday
- SERIE A - TRA PETIZIONI E COMUNICATI STAMPA SCENDE IL BUIO NEL MONDO BIANCOCELESTE
La S.S. Lazio è una nave che rischia di andare alla deriva, difficile governare il vento che soffia forte in un mare in burrasca e intanto domani si gioca Lecce-Lazio... articolo di Massimo Catalucc i LECCE - Venerdì, 23 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - E' un momento veramente buio in un mare burrascoso , dove il vento del dissenso e della delusione, misti a rabbia, stanno segnando negativamente il mondo biancoceleste, che sta vivendo una stagione calcistica, molto critica . Questo " status " sociale che persiste nella S.S. Lazio , rischia di compromettere ulteriormente un'annata già partita all'insegna di forti handicap , iniziata con il blocco del mercato e proseguita con i molti infortuni che hanno fatto maturare risultati mediocri , relegando i biancocelesti in una posizione di classifica anonima , ma che potrebbe peggiorare la situazione attuale, laddove la tensione venutasi a concretizzare, non dovesse placarsi. I fatti Il comunicato del tifo organizzato I gruppi del tifo organizzati della tifoseria laziale, hanno diffuso un comunicato ufficiale con un appello molto forte rivolto a tutti i tifosi non abbonati : " Non acquistate i biglietti per la partita Lazio–Genoa " - motivando tale protesta nei confronti della gestione societaria attuale da cui si sentono presi in giro. Le ragioni principali esposte dai tifosi sono: Profondo malcontento per l’andamento del club, giudicato " in gestione allo sbando totale ”. Questa decisione porterà a valutare ulteriori mosse di protesta in base a come si evolverà la situazione societaria. E' un'iniziativa che può essere letta come una pressione organizzata sui risultati sportivi e sulle politiche societarie . E' chiara l'insoddisfazione che sussiste nel popolo laziale per le scelte di mercato e gli obiettivi sportivi ritenuti insufficienti. La petizione Questi, nella sintesi, i punti salienti della petizione promossa su www.change.org dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi (alle ore 12:11 di oggi 23/01/2026 le firme sono già arrivate a oltre 15.000: Fine del sogno sportivo: da 22 anni, sotto la presidenza Lotito, i tifosi della Lazio non possono più ambire stabilmente a grandi obiettivi, ma solo a stagioni di transizione senza un reale salto di qualità. Risultati deludenti nel lungo periodo : pur con qualche successo isolato, prevalgono amarezze sportive; da quasi sette anni manca un trofeo e non arrivano giocatori di livello capaci di entusiasmare la tifoseria. Scelte societarie contestate : alcune decisioni sono ritenute irrispettose della storia del club e della dignità dei tifosi (citato il caso della commemorazione di Vincenzo Paparelli ). Rapporto conflittuale con la tifoseria : nonostante la dimostrazione di attaccamento ( 30.000 abbonamenti ), i tifosi si sentono ostacolati e persino colpevolizzati dalla società. Richiesta chiara alla proprietà: o consentire investimenti importanti per tornare a competere ad alti livelli, oppure farsi da parte e vendere il club, come avvenuto in molte altre realtà calcistiche. Visione per il futuro: per sognare nel calcio moderno servono investimenti significativi e una proprietà che rispetti e valorizzi la tifoseria. Appello finale : se non è in grado di riportare la Lazio ai vertici nazionali ed europei, il presidente Lotito è invitato a riconoscerlo e a lasciare, ricevendo comunque il riconoscimento per quanto fatto. La risposta ufficiale della S.S. Lazio La replica al boicottaggio dei biglietti. La Società ha reagito con un comunicato ufficiale molto duro contro l’appello apparso sui social da parte del comunicato stampa delle tifoserie organizzate di non comprare i biglietti per Lazio–Genoa . i principali punti della risposta del club: L’appello è stato definito " atto grave e inaccettabile ”che travalica il dissenso legittimo e diventa pressione organizzata verso la società e la squadra. La Lazio ha sottolineato che a nche dietro account anonimi ci sono nomi e responsabilità personali , affermando di aver segnalato/dichiarato alle autorità competenti tali comportamenti. La società ha ribadito la propria volontà di proseguire nel rispetto delle regole, legalità e dignità , e di contrastare azioni che possano determinare danni economici e di immagine . La sintesi del momento Lazio La tensione venutasi a manifestare con insistenza, tra la tifoseria e la società biancoceleste, è talmente densa che si taglia con un coltello. Uno status, questo, che si trascina oramai da anni e di cui non si intravedono possibilità di riconciliazione tra i due schieramenti . Da una parte c'è la posizione, che potremmo considerare palese, di un presidente/padrone che non ascolta e non indietreggia di un millimetro in ragione delle sue vedute e convinzioni, che non considera nell'era dei social e della comunicazione digitale, l'importanza di sviluppare canali comunicativo-relazionali , che possano unire e non dividere ; dall'altra, il popolo laziale esausto del diktat perpetuo esercitato dal patron Claudio Lotito che ha superato ogni limite, denuncia e rivendica il rispetto per l'amore che esprime in ogni contesto e in ogni situazione che si è venuta a manifestare nel corso della sua gloriosa storia. Una tifoseria che è unica in Italia e forse non solo , di cui lo stesso Mister Sarri si è innamorato perdutamente . Queste le sue parole allo stadio Bentegodi di Verona due giornate fa: " Quando sono entrato sono rimasto sorpreso da quel che hanno preparato i tifosi ". E questa non è solo l'unica rappresentanza di affetto e rispetto del tecnico biancoceleste nei confronti della tifoseria laziale, ma lo è soprattutto la sua permanenza nella Capitale , nonostante i fatti occorsi in questa stagione alla Lazio (su tutti il blocco del mercato ) e a seguito dei quali lo stesso Sarri avrebbe potuto, legittimamente, abbandonare la "nave" . Ma sentitosi coinvolto emotivamente, positivamente, dall'amore dei tifosi, è rimasto ugualmente al suo posto , cercando di tendere una mano all'ambiente Lazio . Mano che, però, da parte della presidenza laziale non è stata stretta a dovere . E il punto è proprio qui: Il presidente Claudio Lotito questo amore immenso e incondizionato non lo ha mai capito e probabilmente, non lo capirà mai . VERSO LAZIO-LECCE Difficile parlare oggi della prossima gara di Lecce che i ragazzi di Mister Sarri dovranno affrontare nel 22° turno della stagione calcistica di Serie A 2025/2026 . Ma per onor di cronaca, siamo chiamati a farlo, seppur con non poche problematiche, perché il calcio giocato in questo momento in casa Lazio passa in secondo piano, viste le acque agitate che si muovono con impeto a Formello . I biancocelesti, comunque, saranno chiamati ancora una volta ad affrontare una gara sotto la tensione degli eventi extraclacistici che li coinvolgono e Mister Sarri dovrà mandare in campo, domani sera alle ore 20:45 , la migliore formazione possibile per contendersi i tre punti in palio contro un Lecce che darà, sicuramente, battaglia alla Lazio, cercando di approfittare del vantaggio territoriale , visto che gioca in casa e del momento critico in cui versano i capitolini . Nel Lecce non ci sarà Gaspar , mentre sono indisponibili per problemi fisici, Berisha, Camarda, Pierret. La Lazio da parte sua non potrà contare su Cataldi per squalifica e Basic, Gigot, Patric, anche loro per problemi fisici. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara EUSEBIO DI FRANCESCO - Al momento nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico giallorosso MAURIZIO SARRI - Al momento nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste Le probabili formazioni LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Gandelman, Sottil; Stulic. All.: Eusebio Di Francesco LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Rovella, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri. La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Daniele Chiffi della sez. di Padova Assistenti di linea: Davide Imperiale – Khaled Bahri IV Uomo (Ufficiale): Antonio Rapuano VAR: Paolo Mazzoleni AVAR: Rosario Abisso Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara Lecce – Lazio , valida per il 22° turno del massimo campionato di calcio nazionale, è in programma domani, sabato 24 gennaio 2026 , allo stadio Via del Mare (Lecce) con fischio d'inizio dall' Arbitro Chiffi , alle ore 20:45 . Come le altre gare della Serie A Enilive, sarà possibile seguire questo match in diretta TV e in Streaming on demand su DAZ N, attraverso dispositivi TV SMART e/o applicazioni scaricabili su cellulari, pc e tablet . ------ Fonti: #NoiBiancocelesti #SololaLazio #mowmag #CorrieredelloSport ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO NON PERVENUTA - IL COMO CALA IL TRIS ALL'OLIMPICO
I ragazzi Fabregas padroni della gara e sbagliano anche un rigore nella prima parte - Provedel rende il passivo meno pesante articolo di Massimo Catalucci Un pressing asfissiante , una condizione fisica eccezionale , un dominio territoriale e un buon palleggio : tecnica, velocità, tattica e cattiveria calcistica . Questi gli ingredienti di un non più sorprendente Como che si dimostra la rivelazione di questo campionato . I ragazzi di Mister Francesc Fàbregas la sbloccano dopo solo 90 secondi dal fischio d'inizio dell' arbitro Fabbri. Da qui si è capito subito che sarebbe stata una serata molto difficile per gli undici di Mister Sarri e non tanto per il gol preso a freddo, ma per l'approccio dei suoi ragazzi alla gara, dove la Lazio è apparsa abulica e si è trascinata fino alla fine della partita questa condizione . E se non fosse stato per Provedel , che ha fatto il suo ( rigore parato e altri interventi importanti ), il passivo delle 3 reti incassate , che rendono già abbastanza imbarazzante la prestazione della Lazio, sarebbe potuto essere ancora più ampio. Serata da dimenticare. La classifica di Lazio e Como Questa doveva essere l'occasione per i biancocelesti per portarsi a meno tre dal Como che, invece, con la vittoria ottenuta all' Olimpico , allunga a più 9 sulla Lazio , consolidando il suo sesto posto . Il risultato di questa sera, porta i comaschi anche a più 5 dalla settima , ma soprattutto a meno 2 dalla Juve che è quinta e con questa ottima prestazione e i tre punti ottenuti nella Capitale, il Como non può più nascondersi e si candida di diritto ad un piazzamento importante per partecipare alle prossime competizioni europee. Se questa doveva essere la gara del rilancio per la Lazio in campionato , almeno per continuare a coltivare le ambizioni di raggiungere il sesto posto in questa stagione, crediamo di poter affermare che siano svanite sotto i colpi di un Como che ha reso i biancocelesti, piccoli, piccoli . Il cammino della Lazio in campionato la dice lunga e soprattutto, in casa è dal 23 novembre che non vince . Ratkov e Taylor , gli ultimi acquisti che hanno preso il posto di Castellanos e Guendouzi , necessitano di altro tempo per essere valutati, ma certamente non sono i Top Players che possono incidere sulla squadra. Sono dei buoni giocatori che hanno bisogno di essere " educati " dal tecnico biancoceleste per inserirsi appieno negli schemi di gioco che lo stesso ha in mente. A questo punto della stagione, osservando la classifica e riflettendo sull'andamento e il rendimento fin qui della Lazio, messi a confronto con quelli delle altre squadre che precedono, ai biancocelesti rimane di condurre il campionato, per quanto possibile, in modo dignitoso, mettendoci almeno più " determinazione ", e concentrandosi al massimo sulla Coppa Italia , che potrebbe essere, il condizionale è d'obbligo per quanto suddetto, una possibile opportunità (con un po' di fortuna) per acciuffare l'Europa della prossima stagione . Certo è, che la Lazio vista questa sera, anche nell'ottica del " piano B ", che passa attraverso il secondo trofeo Nazionale dopo lo scudetto, appare un'impresa impossibile. Ma concediamo ai ragazzi di Mister Sarri, almeno questo spiraglio di speranza. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara MAURIZIO SARRI - " Abbiamo preso un gol dopo due minuti, contro una squadra di grandi palleggiatori come il Como diventa dura. Ma nel primo tempo non abbiamo fatto così male, potevamo rimetterla a posto con Cancellieri e abbiamo avuto le occasioni per riaprirla. Si è conclusa con il loro terzo gol , nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa così si può dire. Poi la partita è finita. E' difficile, prendere gol dopo due minuti contro queste squadre è dura ". Cosa è successo stasera? - " La partita è stata molto condizionata dal gol preso dopo due minuti , su un'azione con l'attacco della profondità su cui ci abbiamo lavorato tutta la settimana ed è difficile da capire per una difesa come la nostra " Il contesto è un influsso in termini prestazionali? - " Dobbiamo andare oltre tutto, sennò si costruiscono solo alibi. Ci sono situazioni che ci sono, dobbiamo passarci sopra. Qui si parla molto di più del mercato, dobbiamo essere bravi a gestire le situazioni ". Che impatto ha una sconfitta del genere? - " Fa male, è una sconfitta che ci dà frustrazione . Ci sono stati episodi che hanno indirizzato la partita in un certo modo, il differenziale tecnico tra le due squadre c'è ed è inutile negarlo . Non possiamo rimanere a piangere su questa partita ". [ Fonte: DAZN ] FRANCESC F À BREGAS - “Una delle migliori prestazioni? Una grande partita sicuramente. La squadra l’ha interpretata molto bene. I ragazzi interpretano quello che poi alleniamo in settimana. Il mio sogno è che tutti i giocatori siano funzionali, che la mia sia una squadra completa difensivamente e offensivamente. Tanti cambiamenti nell’ultimo periodo, c’è bisogno di tempo. Dobbiamo essere ambiziosi, puntare su giocatori giovani ma avere anche pazienza. Un percorso tosto, stiamo giocando ogni 3-4 giorni e non siamo abituati, ma stiamo andando bene”. “Primo gol? Sapevamo che loro avrebbero iniziato in questo modo, a Sarri piace iniziare così, lo facevo anche io al Chelsea . Quando si inizia bene bene così, si può perdere un po’ di lucidità, invece la squadra ha lavorato bene nel corso di tutta la partita”. “ Macchina perfetta? Non lo direi, credo che siamo solamente all’inizio. Lavoriamo tanto, ho un grande staff. Si lavora anche con pressione, la sento. Sono contento a Como , anche quest’estate quando ci sono state delle voci, sono sempre stato molto sereno . La gente crede in noi”. [ Fonte: DAZN ] il tabellino della gara Lunedì, 19 gennaio 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-COMO 0-3 Marcatori: 2° Baturina (C), 24*, 49° Nico Paz (C) Arbitro: Fabbri Ammoniti: Zaccagni (L), Romagnoli (L), Cataldi (L), Pellegrini (L); Smolcic (C), Posch (C), Valle (C) Espulsi : ----------------- LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (dal 64° Lazzari); Belahyane, Cataldi (dal 53° Rovella), Taylor (dall'85° Dele-Bashiru); Cancellieri (dal 53° Isaksen), Ratkov (dal 53° Noslin), Zaccagni. All.: Maurizio Sarri COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (dal 46° Posch), Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, Da Cunha; Rodriguez (dall'81° Kuhn), Nico Paz (dall'81' Douvikas), Baturina (dal 74' Vojvoda); Caqueret (dal 65' Sergi Roberto). All.: Francesc Fàbregas
- ADDIO A VALENTINO – IL RE DELL'ELEGANZA AMATA IN TUTTO IL MONDO
Valentino Ludovico Clemente Garavani, questo il suo nome di nascita, era nato a Voghera l’11 maggio 1932 - Il mondo del fashion piange il mito dell'alta moda articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 19 gennaio 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Il mondo della moda piange la scomparsa di Valentino Ludovico Clemente Garavani , universalmente noto semplicemente come Valentino . Nato l’ 11 maggio 1932 a Voghera , nel cuore della Lombardia, è deceduto oggi all'età di 93 anni nella sua casa di Roma, circondato dall'affetto dei suoi cari. Valentino lascia un’eredità che va ben oltre le passerelle: ha incarnato per decenni l’essenza dell’eleganza italiana , trasformando la sartorialità in un linguaggio universale di stile e raffinatezza . Gli esordi e la vocazione globale Fin da giovane Valentino mostrò un innato amore per la bellezza e la moda. Dopo gli studi a Parigi e le esperienze con grandi atelier come quelli di J ean Dessès e Guy Laroche , fece ritorno in Italia e nel 1960 aprì la sua maison a Roma , una scelta che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’ haute couture . È nella storica Sala Bianca di Palazzo Pitti , nel 1962 , che Valentino si impose all’ attenzione internazionale : la sua visione di femminilità elegante e sofisticata catturò immediatamente il favore della stampa e delle élite mondiali , segnando l’ inizio di un’ascesa senza precedenti. Il segno di uno stile inconfondibile Valentino non fu solo un sarto creatore di moda femminile: fu un narratore di bellezza . Le sue creazioni, caratterizzate da tagli impeccabili, tessuti preziosi e dettagli raffinati, riflettevano un ideale di eleganza senza tempo. Tra i tratti distintivi del suo lavoro spicca il celebre “Rosso Valentino” , una tonalità intensa e passionale che divenne simbolo del marchio e della sua visione estetica . Il grande couturier ha vestito alcune delle donne più influenti del XX secolo : da Jacqueline Kennedy , che indossò un abito Valentino al suo matrimonio con Aristotle Onassis , alle dive di Hollywood come Audrey Hepburn , Elizabeth Taylor e molte altre. Ogni creazione di Valentino non era solo un capo d’abbigliamento, ma un frammento di storia e di glamour . Moda, amicizia e complicità creativa Dietro ogni grande stilista c’è una grande storia umana : per Valentino fu quella con Giancarlo Giammetti, compagno di vita, socio e partner artistico . È grazie a questa relazione che la maison poté crescere e prosperare, affrontando insieme sfide e trionfi in oltre mezzo secolo di attività. La loro intesa – professionale e personale – fu un pilastro della maison e contribuì in modo fondamentale a fare di Valentino un marchio amato in ogni angolo del globo. Un brand, una leggenda Negli anni la maison Valentino è diventata sinonimo di lusso italiano, esportando nel mondo l’eccellenza artigianale e la visione estetica del suo fondatore . Anche dopo il ritiro di Valentino dalla direzione creativa nel 2008 , la sua eredità ha continuato a vivere attraverso le collezioni e l’influenza che il suo lavoro ha esercitato su generazioni di stilisti. Il marchio Valentino, oggi tra i nomi più prestigiosi dell’alta moda, testimonia il l ascito di un uomo che ha saputo trasformare l’arte del vestirsi in poesia visiva . Un’eredità che non tramonterà mai Con la scomparsa di Valentino si chiude un capitolo straordinario della moda italiana, ma i l suo contributo rimane eterno : ogni abito, ogni dettaglio e ogni passerella raccontano la storia di un genio che ha messo il Made in Italy nel cuore della cultura globale del lusso e dell’eleganza. Valentino ha vestito il mondo, e il mondo non lo dimenticherà. --- Fonti: #Vogueitalia #iodonna #laprovinciapavese #larepubblica #wikipedia ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI
- LAZIO-COMO TRA LE POLEMICHE DI UN LOTITO CHE RIVENDICA LA SUA POSIZIONE: "QUI COMANDO IO"
Il patron della Lazio ha perso un'ulteriore occasione per ricucire i rapporti con la tifoseria...e Sarri come prenderà a fine stagione le pesanti dichiarazioni di Lotito? articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 19 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - In settimana, più che l'importante vittoria della Lazio a Verona, a tenere banco sono state le pesanti dichiarazioni di Claudio Lotito , che ha perso un'altra occasione per ricucire, laddove ci fossero ancora flebili margini, di recuperare un rapporto con la tifoseria . Nello specifico, lo sfogo del patron della Lazio ai microfoni di Mediaset, non risparmia neanche il tecnico biancoceleste, a cui ribadisce quanto segue: " La squadra la fa la società, l'allenatore dà indicazioni tecniche . A casa mia comando io, gli altri sono dipendenti - ha poi detto Lotito - A me delle considerazioni e delle battute non interessa, Sarri non è uno sprovveduto e non posso pensare non conosca un calciatore. L'allenatore sapeva quale fosse la rosa. Abbiamo contattato i giocatori e se ci rifiutano io non prego nessuno, non sto qui per fare opere pi e ". Queste affermazioni del Presidente biancoceleste, fanno pensare alle battute note di una scena del film " Il Marchese del Grillo " di Alberto Sordi : " Io so io e voi nun sete un caxxo " - solo che questo film della S.S. Lazio dove l'interprete principale fa battute del genere, non fa più ridere, piuttosto, indispettisce e inasprisce gli animi dei tifosi. Certo, non è il migliore dei modi di presentare al pubblico i nuovi arrivi, Ratkov e Taylor . Putroppo, Claudio Lotito, ci ha abituati a queste sue uscite che, forse, all'inizio della sua avventura biancoceleste, potevano anche far sorridere, tant'è che lo stesso Max Giusti ne ha fatto un suo cavallo di battaglia con le imitazioni del presidente laziale, ma oggi stanno diventando un " modus operandi " ripetitivo e distruttivo , sia della sua immagine che di quella della S.S. Lazio. Lotito, sicuramente, è un grande imprenditore e conoscitore della finanza e delle gestioni aziendali (anche se ci è sembrato strano il blocco del mercato per una " distrazione contabile" ), ma ha sempre sottovalutato che una squadra di calcio, seppur quotata in borsa, necessita di una comunicazione che va oltre i bilanci ; una comunicazione che tenga conto degli aspetti passionali ed emotivi di un'intera tifoseria; che tenga conto della storia della prima squadra delal Capitale; che sappia coinvolgere all'interno della società, figure importanti del passato che hanno contribuito a rendere gloriosa la S.S. Lazio 1900 . Questo, però, è Lotito e come lui ha tenuto a sottolineare - " A casa mia comando io, gli altri sono dipendenti " - Quindi, inutile sbattere contro un muro che lui erge sempre più alto. Ai tifosi, rimane la protesta che è legittima e speriamo rimanga sempre nei termini della correttezza e della legalità, ma che non produrrà gli effetti che gli stessi si prefiggono di raggiungere. Lotito lo ha dichiarato più volte, la S.S. Lazio è sua e non intende disfarsene . In tutto questo c'è una stagione da portare a termine e ci si augura che il buon Sarri rimanga al suo posto almeno fino a maggio prossimo , perché se dovesse lasciare ora lui, e non sarebbe una cosa impossibile, visto come è stato trattato dalla presidenza dall'estate scorsa fino ad arrivare alle ultime dichiarazioni, sarebbe un vero problema per la squadra biancoceleste . Come arrivano alla gara Lazio e Como Como e Lazio scenderanno in campo questa sera alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico nella Capitale per disputare il 21° turno della " Serie A Enilive" , nel posticipo del lunedì in una sfida che si preannuncia intensa e ricca di significati per entrambe le formazioni. I biancoblu di Mister Fabregas arrivano all'appuntamento dopo il recupero della 16ª giornata disputato contro il Milan , un match sfortunato per il Como che, nonostante una buona prestazione, è uscito sconfitto dal “Sinigaglia” contro i rossoneri . Una battuta d’arresto che ha lasciato amarezza, ma anche la consapevolezza di poter competere ad alti livelli. Alla vigilia della gara, Francesc Fàbregas ha suonato la carica: " Rialziamo subito la testa e trasformiamo la frustrazione in energia positiva " - il messaggio del tecnico, deciso a vedere una reazione immediata da parte della sua squadra. La Lazio , dal canto suo, arriva alla gara contro il Como con il morale alto dopo l’ultima vittoria in campionato. I biancocelesti hanno infatti espugnato il “Bentegodi” battendo l' Hellas Verona, seppur con un autogol di Nelsson , ma con una indubbia prestazione che ha portato la Lazio al successo che ha fruttato tre punti preziosi e ha confermato il buon momento della squadra. Il match di questa sera sarà cruciale per la classifica . Il Com o, attualmente a quota 34 punti , cercherà a tutti i costi di rimanere agganciato al treno di Roma e Juventus , continuando a coltivare ambizioni importanti. La Lazio (28 punti) , invece, è chiamata a dare continuità ai risultati per avvicinarsi ulteriormente alle posizioni che valgono la qualificazione alle competizioni europee. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste FRANCESC F À BREGAS - “ Ci attende un altro esame importante per il nostro percorso . Questa partita richiede continuità, calma e fiducia nel nostro stile di gioco. Dobbiamo restare sereni, con i piedi per terra e continuare a costruire sul buon calcio che abbiamo mostrato come squadra. Il gruppo sta crescendo, ma sappiamo che c’è ancora tanto da migliorare. Ora la cosa più importante è rialzare subito la testa e trasformare la frustrazione in energia positiva , perché ci aspetta un’altra gara fondamentale. Per noi non conta solo il risultato. Conta sviluppare la mentalità e l’unità che rappresentano il Como 1907. La Lazio è una squadra con tanta forza e una chiara identità. Sarà una partita bellissima tra due squadre con stili simili . Ogni tre giorni abbiamo una nuova occasione per crescere insieme e questo è lo spirito che vogliamo portare avanti. Mai accontentarsi, sempre andare avanti come gruppo .” Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, PellegrinI; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramon, Diego Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All.: Francesc Fàbregas La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna Assistenti di linea: Perrotti e Cavallina IV Uomo (Ufficiale): Feliciani VAR: Maggioni AVAR: Maresca Dove seguire la diretta TV e in Streaming La partita fra Lazio e Como , in programma questa sera alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico nella Capitale , valida per il 21° turno del massimo campionato di calcio nazionale , sarà trasmessa in diretta TV esclusiva su Dazn . Gli abbonati potranno seguire l’incontro collegandosi tramite app su smart tv oppure collegare al televisore una console PlayStation 4/5 o Xbox, TIMVISION BOX o dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast. Visione possibile tramite app o sito Dazn su tablet, pc e smartphone. ------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI












