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  • ARDEA - ANCORA UN SALVATAGGIO IN MARE SULLE SPIAGGE DI TOR SAN LORENZO

    Il tempestivo intervento di Lapo Napoleoni Montanari e Chiara Roberti, evitano il peggio a due bagnanti articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Domenica, 30 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Lo scorso 25 agosto sul litorale di Tor San Lorenzo, nel tratto di spiaggia del consorzio marino "La Vela Bianca". gli angeli delle nostre spiagge, due "assistenti bagnanti professionisti", grazie alla loro vigile presenza, alla loro costante supervisione sulle coste atta a garantire la sicurezza in mare dei villeggianti, hanno scongiurato il peggio per due ragazzi che si sono trovati in difficoltà quado erano in acqua. I fatti Mentre erano in mare, due bagnanti, probabilmente per un malore, hanno accusato difficoltà nel rientrare a riva. Uno di loro era riuscito a trovare sostegno aggrappandosi ad una boa galleggiante, mentre l'altro era disteso a galla a pelo d'acqua a peso morto. A richiamare maggiormente l'attenzione sono state le grida di aiuto della persona che aveva trovato appiglio in acqua alla boa galleggiante, per cui i due "assistenti bagnanti", Lapo Napoleoni Montanari de "La Vela Bianca" e Chiara Roberti del "Club Marina Piccola", non hanno esitato, com'è nel loro istinto d'aiuto, ma valutando tutti i rischi, a buttarsi in acqua per soccorrere i due malcapitati. L'intervento degli "assistenti bagnanti" ha trovato anche il supporto di un villeggiante che si è prestato per aiutare gli operatori nelle operazioni di soccorso fino a riva e per tenere sveglio uno dei due ragazzi che sembrava un po' più in difficoltà dell'altro, questo, fino all'arrivo delle due ambulanze che poi, alle 19:20, orario in prossimità della chiusura della spiaggia previsto per le 19:30, hanno portato i due ragazzi all'ospedale Sant'Anna di Pomezia. Dalle notizie trapelate sembrerebbe che le due persone protagoniste della sfortunata vicenda, avessero intorno ai 40 anni. Questo ennesimo intervento di salvataggio ci fa comprendere come sia importante l'assistenza di professionisti del settore sulle spiagge per garantire la sicurezza dei bagnanti. Una sicurezza che, però, nonostante sia garantita da personale professionista, troppo spesso viene anche sottopagata. ----------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • SECONDO ATTO IN "SERIE A" PER LAZIO E GENOA

    I biancocelesti giocano la prima gara in casa in uno stadio ancora semideserto dei suoi tifosi, ma in cerca di conferme; I grifoni cercano il riscatto dopo la falsa partenza in campionato articolo di Massimo Catalucci ROMA – Domenica, 30 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Quando la "Serie A" muove i suoi primi passi, le tabelle di marcia sono ancora un foglio bianco su cui ogni dettaglio rischia di pesare più del dovuto. La Lazio si appresta a varcare per la prima volta in questo campionato i cancelli dello Stadio Olimpico per la seconda giornata della stagione 2026/2027. In realtà i cancelli nello stadio amico, li aveva già varcati in Coppa Italia, per disputare i trentaduesimi di finale contro il Mantova e con l'esito che, purtroppo, per i biancocelesti è risultato negativo: fuori dalla competizione della coppa nazionale. Ma nonostante il flop in Coppa Italia, la Lazio si è affacciata al nuovo campionato di "Serie A" 2026/2027, vincendo la prima gara della stagione in trasferta, su un campo difficile come quello di Bologna, convincendo anche nel gioco e nella tenuta atletica. Oggi, la Lazio si troverà difronte un Genoa ferito nel primo turno, dove ha perso in casa 0-2 contro il Napoli, in una gara che ha lasciato strascichi e polemiche, per come si è concretizzato il risultato finale. Quindi, i grifoni amareggiati per la falsa partenza in campionato, approderanno allo Stadio Olimpico nella Capitale, tutt'altro che rassegnati al ruolo di semplice comparsa: Mister De Rossi, cercherà subito il riscatto, a maggior ragione del fatto che tornerà da tecnico nello stadio dove ha giocato per molti anni, dove indossava la maglia dei giallorossi. Sarà un derby per lui, certamente, e sentirà doppiamente questa sfida per cui cercherà di caricare a massimo i propri ragazzi. E questo aspetto, determinerà ancora di più la consistenza di questa nuova Lazio, che dovrà giocare una gara attenta, tatticamente, mettendo in campo tutte le energie necessarie e sfruttando una forma psicoemotiva positiva, data dal primo successo in esterna a Bologna e cercando di "far male" da subito agli avversari, dettando i tempi di gioco e portando un pressing alto come ha fatto lunedì scorso allo Stadio Renato Dall'Ara, in terra emiliana. Come arrivano Lazio e Genoa a questo match LAZIO - La vittoria conquistata al Dall’Ara contro il Bologna alla prima uscita ha regalato ai biancocelesti tre punti d'oro e un’iniezione di fiducia indispensabile per stemperare le scorie del precampionato. L'impatto immediato di Davide Frattesi, subito decisivo nell'inserimento vincente che ha spaccato la partita a Bologna, ha mostrato una Lazio capace di soffrire nei momenti di pressione e colpire con cinismo chirurgico. Ma l'Olimpico pretende un cambio di passo: tra le mura amiche la squadra dovrà farsi carico, a prescindere dall'avversario, dell'inerzia del gioco, evitando di cadere nei ritmi soporiferi che potrebbero favorire le formazioni avversarie.. GENOA - Dal canto suo, il Genoa arriva nella Capitale con zero punti in classifica ma con una prestazione contro il Napoli che merita un'analisi attenta. Il punteggio finale di 0-2 allo Stadio Luigi Ferraris (o Marassi) non deve ingannare: la truppa rossoblù ha ceduto solo nei minuti conclusivi di fronte alle giocate dei singoli. Il modulo speculare e l'aggressività sulla mediana imposta da Frendrup rappresentano la prima vera insidia per il centrocampo capitolino. Le chiavi tattiche della sfida Il match si giocherà, molto probabilmente, nella zona nevralgica del centrocampo. La regia di Rovella sarà sottoposta a particolari attenzioni dagli uomini di Mister De Rossi. In fase difensiva, la Lazio dovrà prestare massima attenzione alla qualità nei ribaltamenti di fronte garantita da Baldanzi e alla velocità di Vitinha, clienti ostici se affrontati a campo aperto. Non è ancora il tempo dei verdetti definitivi, ma è già il tempo delle indicazioni di personalità. Per la Lazio, vincere significherebbe approcciare la prima sosta con la consapevolezza di chi vuole recitare un ruolo da protagonista. Per il Genoa, uscire dall'Olimpico con un risultato utile rappresenterebbe la scossa ideale per accendere la propria stagione. Il campo, come sempre, sarà l'unico giudice supremo. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara GENNARO GATTUSO - Il tecnico biancoceleste, sembrerebbe per volontà della S.S. Lazio, non ha programmato nessuna conferenza stampa pre-gara. DANIELE DE ROSSI - "L'abbiamo assorbita bene - ha sottolineato De Rossi dopo la sconfitta contro il Napoli - con dispiacere e rabbia nei primi giorni come era normale che fosse. Ma con lucidità. Perché poi alla fine bisogna essere lucidi e analizzare quello che possiamo migliorare noi. Il nostro obiettivo è riuscire a fare una partita ancora più completa dal punto di vista del dominio e della gestione della gara e provarci anche contro le squadre così forti come il Napoli". Sulla Lazio e sulla sua eliminazione dalla Coppa Italia. "In Coppa hanno avuto 5/6 occasioni nette, poi è finita come avete visto. Ma parliamo di una squadra forte allenata da un allenatore forte. Inoltre hanno messo un giocatore più unico che raro in Serie A: Frattesi, che forse non è il più grande costruttore di gioco, ma è un finalizzatore migliore di tanti altri attaccanti che girano, parliamo di una squadra molto completa. Detto questo - ha proseguito De Rossi - ogni squadra è battibile, ma è una squadra che a me è piaciuta molto guardandola". A condizionare la sfida potrebbe essere la contestazione dei tifosi laziali con lo stadio quasi vuoto. "In questi casi ci si concentra su quello che succede in campo e poi molti di questi giocatori si sono abituati durante il Covid a giocare negli stadi vuoti. Però non è un vantaggio per loro, quando giochi in casa con l'Olimpico pieno può essere un vantaggio in più e può essere uno stimolo in più. Ma non è che andremo lì e vinceremo facilmente perché non c'è la gente allo stadio o avremo un danno perché non vediamo quella cornice, a noi cambia poco". Genoa che potrà contare sul nuovo acquisto Osmajic, pronto a giocare con Colombo. "Per me assolutamente possono giocare insieme: Colombo bravo a proteggere il pallone, Osmajic ad attaccare la profondità. Siamo curiosi di vederlo all'opera ma ha già dimostrato tutta la sua voglia". Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi, Provstgaard, Pedraza; Frattesi, Rovella, Taylor; Isaksen, Dia, Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vásquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Sow, Ellertsson; Baldanzi, Vitinha; Colombo. All.: Daniele De Rossi La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Ermanno Feliciani della sezione di Teramo Assistenti di linea: Mastrodonato e Fontani IV Uomo (Ufficiale): Mariani VAR: Abisso AVAR: Cosso. Dove seguire la diretta TV e in Streaming La partita tra Lazio e Genoa, in programma domenica 30 agosto 2026, valida per il 2° turno del campionato di "Serie A", si disputerà nello Stadio Olimpico nella Capitale, con fischio d'inizio del direttore di gara, il Sig. Felciani, alle ore 20:45. L'incontro potrà essere seguito in diretta TV e in Streaming in esclusiva sui canali di DAZN tramite app per smart tv compatibili o con console di gioco (Xbox, PalyStation), TIMVISION Box o dispositivi come Google Chromecast e Amazon Fire Stick TV. I clienti Sky che hanno sottoscritto l'abbonamento a Zona DAZN possono seguire il match su DAZN 1, canale numero 214 di Sky. ----------------------------- Fonti: #DAZN sportmediaset.it ----------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • BOLOGNA-LAZIO 0-1 - I BIANCOCELESTI ESPUGNANO IL DALL'ARA

    La Lazio in campionato parte con il piede giusto trovando una vittoria in trasferta insperata su un campo difficile e dopo le tante polemiche nel periodo precampionato articolo di Massimo Catalucci BOLOGNA - Lunedì, 24 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Buona partenza dei ragazzi di Mister Gattuso che hanno stravolto le previsioni prepartita, dove la critica dava per scontato un nuovo "flop" dei biancocelesti, dopo quello fatto registrare contro il Mantova in Coppa Italia una settimana fa. E invece, ecco la Lazio che non ti aspetti: pressing alto, compatta, che prova a pungere e, dopo un inizio aggressivo da parte del Bologna, com'era giusto aspettarsi visto che giocava in casa, sono stati i biancocelesti a salire in cattedra e fare la partita. Certo, qualche "sbavatura" s'è vista, ma rispetto a quello che la maggior parte di noi si aspettava, la Lazio ha condotto una gara più che dignitosa: attenta, cinica e con una condizione fisica più che buona. Mister Gattuso può essere soddisfatto di quanto visto in questa gara, al di là del risultato pieno che ha portato a casa. Questo risultato non deve dare l'illusione che tutto sia a posto e che ora non servono rinforzi, tutt'altro. E dopo l'accordo arrivato in queste ore con l'attaccante Pinamonti che arriva dal Sassuolo per 3 milioni di euro più bonus, ora serve un altro sforzo in difesa per cominciare a pensare ad un squadra più competitiva. Tornando alla gara di oggi contro il Bologna, su tutti spiccano le prestazioni di Frattesi e Mandas: il primo dopo essere subentrato da pochi minuti a Dele-Bashiru (buona la sua prova fino all'infortunio), ha realizzato il gol vittoria con una bella azione iniziata dal vertice destro dell'area bolognese e terminata in area con uno scambio con Dia che, di tacco, gli serve la palla che il neocacquisto laziale insacca in rete di prepotenza trafiggendo il portiere avversario; il secondo, ha fatto almeno tre interventi che hanno salvato la porta della Lazio. Mandas dimostra di essere un fenomeno tra i pali e nella sua area piccola, ma con i piedi è ancora un grande disastro: perdonabile, visto che ha salvato la sua porta da tre gol che sembravano già fatti. La lettera di Claudio Lotito Prima della gara contro il Bologna, Claudio Lotito ha scritto una lettera aperta i tifosi, ma i toni usati e lo stile non sembrano quelli di una persona che in questi anni siamo stati abituati a conoscere, per cui i commenti dei tifosi laziali, com'era prevedibile aspettarsi, non sono stati gratificanti verso il Presidente laziale. In molti hanno anche pensato che la lettera fosse frutto dell'Intelligenza Artificale. Comunque, ai tifosi biancocelesti, al di là della lettera scritta con l'AI o frutto di un pensiero originale di Lotito, non sono più sufficienti le sole belle parole cariche di affetto, messe a punto in un comunicato stampa sotto forma di lettera aperta alla tifoseria. Ai tifosi della S.S. Lazio, servono fatti concreti: la dimostrazione di affetto, di fede nei confronti della prima squadra della Capitale, Claudio Lotito dovrà dimostrarle mettendo mano al portfogli e facendo investimenti importanti su giocatori pronti e blasonati, oppure, dichiarando la sua arresa vendendo la società a chi ha risorse per gestirla come si deve e renderla competitiva a livello nazionale e internazionale. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara DOMENCIO TEDESCO - “La squadra ha mostrato alti e bassi, poca continuità di gioco, ma non si deve comunque prendere gol in questo modo. Detto ciò, la sconfitta non ci stava per le occasioni che si sono create, ma occorre segnare in quelle situazioni. Rinforzi dal mercato? Chiaro che fanno piacere, ma questa società finora ha comunque fatto acquisti, non è stata immobile. Siamo una squadra giovane, ci vuole tempo e continuare col nostro lavoro”. GENNARO GATTUSO - L'atteggiamento della squadra di oggi – "Io penso che non è cambiato nulla da una settimana a oggi, dobbiamo lavorare e abbiamo cose su cui migliorare. Mi tengo l’atteggiamento, specie in fase di non possesso. E’ un percorso, venivamo da un calcio totalmente diverso, ci vuole tempo. E’ un piacere allenare questi ragazzi, sappiamo la situazione che abbiamo. Ringrazio i tifosi che sono venuti a sostenerci. Dobbiamo credere fortemente in quello che si fa: complimenti ai ragazzi!" Il lavoro della squadra – "Quando si gioca in uno stadio come l’Olimpico non è facile per nulla, se sbagli qualcosina si sente tutto. Questo non è un alibi, ma ci lavoreremo su. Stiamo provando a fare cose diverse, i ragazzi vengono da un allenatore che è un maestro. Oggi siamo stati bravi e dovremo esserlo anche negli ultimi 20 metri sempre, ci siamo arrivati con facilità oggi." In merito al mercato MERCATO – "Non è corretto parlare di mercato in questo momento! Godiamoci la vittoria, vedremo che succederà. Siamo stati bravi, preventive nel modo giusto, aggressività sempre. Le distanze erano buone, si va avanti. Non abbiamo fatto nulla, ma si continua il percorso!" Sul CT della Nazionale Mancini – "Mi sento di dire che è un grande allenatore di grandissima esperienza! Io ho passato 10 mesi stupendi con i ragazzi che ho allenato e hanno dato tutto. Ferita grande e sempre aperta che rimarrà fino a quando sarò in vita. Gli auguro il meglio con il cuore senza nessuna falsità perché il nostro calcio ne ha bisogno." Il tabellino della gara 1° Turno "Serie A Enilive" - 2026/2027 Lunedì, 24 agosto 2026 Stadio Renato Dall'Ara - BOLOGNA BOLOGNA-LAZIO 0-1 Marcatori: 59° Frattesi (L) Arbitro: Fabio Maresca Ammoniti: El Azzouzi (B), Cambiaghi (B), Odgaard (B), Heggem (B); Floriani Mussolini (L), Dia (L), Cancellieri (L), Provstgaard (L) Espulsi: - BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea (dal 24° st Holm), Helland, Heggem, Miranda; El Azzouzi (dal 34° st Amondarain), Ferguson; Orsolini (dal 15° st Bernardeschi), Odgaard, Cambiaghi (dal 15° st Rowe); Piccoli (dal 15° st Dovbyk). All.: Domenico Tedesco. LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic (dal 19° pt Floriani Mussolini), Doekhi, Provstgaard, Pedraza (dal 33° st Nuno Tavares); Dele-Bashiru (dal 9° st Frattesi), Rovella, Taylor; Cancellieri (dal 1° st Isaksen ), Dia (dal 33° st Noslin), Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso. ----------------------------- Fonti: bolognafc.it #DAZN ----------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • BOLOGNA - ESODO DI TIFOSI BIANCOCELESTI PER LA PRIMA DI CAMPIONATO DELLA LAZIO

    Tifosi biancocelesti solo in trasferta: questa è la linea intrapresa dal tifo organizzato che si protrarrà ad oltranza in questa stagione articolo di Massimo Catalucci BOLOGNA - Lunedì, 24 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La Lazio riparte in campionato con una trasferta nello stadio Renato Dall'Ara di Bologna, dove disputerà l'incontro valido per il primo turno di Serie A contro il rossoblù guidati da Mister Tedesco. Il Bologna negli ultimi anni ha dimostrato di aver costruito un organico competitivo e ancora prima, ha costruito una società che ha ben compreso come si deve gestire un'attività imprenditoriale nel calcio e che vuole lottare per i piani alti della classifica, nel massimo campionato di questa categoria sportiva. La S.S. Lazio, al contrario, arriva a questo difficile primo confronto di questo nuovo campionato, come una provinciale. La critica giornalistica ed i vari commentatori di calcio, ma prima ancora i tifosi biancocelesti con la loro protesta di disertare l'Olimpico nelle gare casalinghe, evidenziano che le aspettative in questo campionato per i capitolini, sono di tutt'altra natura rispetto a molte altre squadre di Serie A. Si parla di accumulare prima possibile punti per evitare di trovarsi immischiati nei bassifondi della classifica dove si rischia grosso; si parla di una squadra senza una guida di livello (riferito a Mister Gattuso), così come si evidenziano i grandi buchi in un parco giocatori che presenta pedine di basso profilo. Questa Lazio già dallo scorso anno aveva rivelato delle criticità da un punto di vista dell'organico, per effetto del blocco del mercato in entrata, ma al contempo aveva anche un "comandante" alla guida della squadra che in qualche modo l'ha fatta galleggiare in campionato portandola alla finale di Coppa Italia. Criticità che quest'anno sono state amplificate e difficilmente saranno risanabili dagli attuali attori in campo: Mister Gattuso con i suoi ragazzi. La partenza "flop" nella gara contro il Mantova valida per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia, non pone il morale dei ragazzi di Mister Gattuso nella condizione migliore per affrontare il Bologna in trasferta. Metaforizzando il momento attuale della S.S. Lazio, un altro passo falso a Bologna dopo quello in casa contro il Mantova, potrebbe aprire un ulteriore squarcio in un corpo già ferito, per cui si rischierebbe di iniziare questo nuovo campionato in "sala intensiva". E sarebbe ancora più difficile riabilitare un corpo che manca di vitalità (pedine importanti in molti ruoli), motivazione (ambizioni di vertice da parte della società), sostegno dei "propri cari" (assenza dei tifosi allo stadio Olimpico). E con queste condizioni, Mister Gattuso è chiamato a preparare al meglio e con le risorse che ha a disposizione, la gara di questo tardo pomeriggio contro i rossoblù di Mister Tedesco. Come arrivano Bologna e Lazio a questo match BOLOGNA - Il Bologna ha cambiato molto ma in questi anni ha creato una struttura importante, per cui la base c'è anche se Mister Tedesco oggi ha alcuni problemi di formazione, con Holm (fastidi al soleo, muscolo profondo del polpaccio) e anche se è stato convocato per la gara, è in dubbio il suo utilizzo. Pronto ad esordire da titolare Piccoli, che verrebbe affiancato in attacco da Orsolini e Rowe. Il tecnico rossoblù pensa a Bernardeschi per il centrocampo, spostato sulla destra. LAZIO - Mister Gattuso deve ancora fare i conti con i problemi fisici di alcuni giocatori che non hanno recuperato dai loro infortuni: Cataldi, Patric e Isaksen - anche se quest'ultimo sembrerebbe essere in panchina in questa gara. Oggi dovremmo vedere in campo dal primo minuto, il neoacquisto Frattesi che dovrebbe prendere il posto di Dele-Bashiru, anche se non è scontato che Taylor sia tra i titolari. Molto dipenderà da come il tecnico biancoceleste ha visto in questi giorni in allenamento il centrocampista, che potrebbe non essere concentrato al massimo dopo la fine della relazione con la sua compagna. In questo caso si tratterebbe più di una scelta legata allo stato emotivo del calciatore, rispetto a quella tecnico/tattica (oggi ci sarà da combattere in mezzo al campo). In avanti, Cancellieri appare favorito su Noslin per l'esterno destro dell'attacco laziale, mentre a sinistra opererà come al solito il capitano Zaccagni e al centro attacco, Dia sembra ancora favorito su Ratkov. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara DOMENICO TEDESCO - Le parole del tecnico intervenuto ieri in conferenza stampa #sportmediaset - "Ho tanta carica e non vedo l'ora di iniziare e di farlo con una squadra fote come la Lazio, che ha una rosa importante." "Noi abbiamo cambiato qualcosa e qualcosa ancora ci manca ma sono contento della squadra e dei giocatori finora arrivati. Sarà un percorso che andrà di partita in partita, la nostra evoluzione non finisce con il pre campionato. E finalmente si comincia, perché le amichevoli sono sempre indicative fino a un certo punto. Domani capiremo a che punto del cammino siamo." GENNARO GATTUSO - Nessuna dichiarazione nel pre-gara da parte del tecnico biancoceleste. Le probabili formazioni BOLOGNA (4-3-3) - Skorupski; Zortea, Heggem, Helland, Miranda; Bernardeschi, El Azzouzi, Ferguson; Orsolini, Piccoli, Rowe. All.: Domenico Tedesco LAZIO (4-3-3) - Mandas; Marusic, Doekhi, Provstgaard, Pedraza; Frattesi, Rovella, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Fabio Maresca della sezione di Napoli. Assistenti di linea: Cecconi e Bianchini IV Uomo (Ufficiale): Feliciani VAR: Di Paolo AVAR: Massimi Dove seguire la diretta TV e in Streaming La gara tra Bologna e Lazio, valida per il 1° turno della "Serie A" 2026/2027, si disputerà oggi, lunedì, 24 agosto 2026, presso lo stadio Renato Dall'Ara del capoluogo romagnolo. L'incontro diretto dal Sig. Maresca, avrà inizio alle ore 18:30 e potrà essere seguito in esclusiva in diretta Tv sui canali di DAZN e in Streaming sulle piattaforme internet disponibili di DAZN. ------------------------------ Fonti: #sportmediaset ------------------------------ Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • IL "RITORNO A CASA DI GIUSEPPE FABRIZI": LA CHIESA DI SAN PIETRO ALLA ROCCA OSPITA LA MOSTRA DEDICATA ALL'EX PARROCO DI ARDEA

    Con i due incontri del 29 e 30 agosto prossimi, si concluderà l'omaggio reso a Giuseppe Fabrizi nel primo centenario dalla sua morte (1926/2026): "Maestro e Testimone di Libertà" articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Domenica, 23 agosto 2026 - (NEWS & COMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Ci sono storie che non appartengono soltanto al passato, ma che tornano a battere con forza nel cuore del presente per ricordarci chi siamo e da dove veniamo. È l'eredità viva di quelle persone che hanno speso la propria vita per la crescita umana, culturale e spirituale di una comunità. Ad Ardea, in questo caldo e intenso mese di agosto 2026, la memoria storica è tornata a respirare a pieni polmoni grazie a un evento socio-culturale di straordinario spessore, dedicato al ricordo di Giuseppe Fabrizi nel primo centenario dalla sua scomparsa (1926/2026). Ex parroco, maestro elementare e infaticabile animatore sociale, Fabrizi è stato prima di tutto un "Maestro e Testimone di Libertà". Ad onorarne l'esempio e l'impronta profonda lasciata sul territorio rutulo sono stati gli oltre 500 visitatori, giunti da ogni parte ad Ardea per immergersi in una mostra curata nei minimi dettagli. Significativa anche la presenza in questi giorni di agosto di una delegazione Belga, proveniente dalla cittadina di "Tournai". Come indicato dal Prof. Auletta, questa comunità conserva la documentazione che mette in relazione da un punto di vista culturale, Ardea con Tournai, Documentazione di cui lui stesso, insieme al "Club di conversazione italiana", hanno provveduto a raccogliere a testimonianza del legame che sussiste tra le due città. Riferimenti di questo sodalizio sono riscontrabili nel libro: "Les origines légendaires de Tournai" di Paul Rolland. A guidare tutti i visitatori, passo dopo passo in un toccante viaggio a ritroso nel tempo, tra documenti storici, scatti d'epoca e luoghi carichi di significato, è stato il Professor Giosuè Auletta, noto ricercatore, studioso e storico latinista residente ad Ardea. Con encomiabile umiltà, passione viscerale per la propria professione e un amore profondo e incondizionato per la culla della latinità, il Prof. Auletta si è messo a totale disposizione dei visitatori per spalancare le porte di oltre un secolo di storia locale. Il battito del cuore della comunità e la commozione di un successo auspicato L'emozione che traspare dalle parole del Professor Auletta restituisce il senso più autentico di un'iniziativa che ha saputo toccare le corde dell'anima collettiva: "Sono orgoglioso e profondamente commosso del successo che sta ottenendo l'evento dedicato a Giuseppe Fabrizi — ha dichiarato con trasporto il Prof. Giosuè Auletta —. Un traguardo che auspicavo con tutto il cuore, ma che non era affatto scontato. Vedere oltre 500 visitatori affollare le visite guidate, emozionarsi davanti alla mostra fotografica e documentale e riscoprire i luoghi dove ha vissuto il nostro ex parroco, è la conferma più bella della bontà della nostra aspirazione iniziale. Tutto questo non gratifica soltanto me e le preziose associazioni che hanno creduto e collaborato a questo progetto, ma rende il doveroso e solenne tributo che Giuseppe Fabrizi, maestro e testimone di libertà, meritava di ricevere." Dalle radici al futuro: la cultura come volano per i giovani Ma l'eredità di Fabrizi e l'impegno profuso in queste settimane non si esauriranno con lo spegnersi dei riflettori estivi. L'iniziativa punta a gettare un seme fecondo per le generazioni di domani: "Questo evento — ha sottolineato con forza il Professore — non vuole essere un momento socio-culturale fine a se stesso che si chiude il prossimo 30 agosto, ma si propone come una vera e propria start-up. L'obiettivo è dare continuità a questo percorso strutturando progetti futuri all'interno delle scuole del nostro e di altri territori. Abbiamo un preciso dovere pedagogico: far conoscere ai giovani le proprie radici storiche e culturali, facendoli crescere nella consapevolezza e nell'orgoglio di vivere su una terra dal valore inestimabile, custode di un patrimonio archeologico e paesaggistico unico al mondo nel suo genere." Il gran finale: il ritorno alla Rocca di Fabrizi e il Convegno conclusivo L'intenso percorso dedicato all'ex parroco di Ardea si avvia ora verso il suo epilogo con due appuntamenti ad alto valore simbolico ed emotivo: Sabato 29 agosto (Il ritorno a casa): Grazie alla gentile concessione di Don Aldo Anfuso e della sua parrocchia, la mostra verrà allestita e spostata dall'attuale sede della scuola Manzù, direttamente nel piazzale antistante la storica Chiesa di San Pietro Apostolo, nel cuore antico della Rocca di Ardea. Sarà un vero e proprio "ritorno a casa" per "Don" Fabrizi, proprio lì dove per anni ha officiato il suo ministero sacerdotale e guidato la comunità come punto di riferimento spirituale e sociale. Domenica 30 agosto (Il Convegno e il Documentario): Presso la Sala Consiliare "Sandro Pertini", gentilmente concessa dal Comune di Ardea, si terrà il convegno di chiusura della manifestazione. Nell'occasione verrà proiettato il documentario firmato da Patrizio Vichi dal titolo: "Giuseppe Fabrizi: Maestro e Testimone di Libertà", un'opera visiva che riassume l'essenza e l'impegno dell'indimenticato sacerdote. (Scarica da qui la locandina degli eventi del 29/30 agosto 2026) Una sinergia vincente per il riscatto del territorio La straordinaria riuscita dell'intero programma svolto nel mese di agosto è la dimostrazione tangibile di come la sinergia tra le forze sane del territorio possa generare bellezza e valore. Il progetto è stato il frutto di un appassionato lavoro di squadra, capitanata dal Prof. Giosuè Auletta che ha coordinato le attività svolte dall'Ecomuseo Lazio Virgiliano, dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, dall'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (Distaccamento di Ardea), dal Convivio Artisti Lazio Latino e dall'associazione Rivalutiamo Marina di Ardea. Un'ampia rete associativa che ha trovato la fondamentale condivisione del Comune di Ardea, il quale ha concesso il patrocinio gratuito, a conferma dell'elevato interesse socio-culturale e del profondo impatto identitario che questa manifestazione continua a rappresentare per la città rutula. Ardea riscopre così il suo passato, per camminare con maggiore forza e consapevolezza verso il suo futuro. -------------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ANZIO - ANGELI DEL MARE E SPECIALI EROI A QUATTRO ZAMPE

    Il giusto riconoscimento dall'Associazione MuMa a ventitre Assistenti Bagnanti Professionisti del litorale sud romano articolo di Massimo Catalucci ANZIO - Venerdì, 21 agosto 20 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Nell'ottica del progetto "Spiagge Sicure" è sempre più evidente la necessità di usufruire sugli arenili di tutta Italia, di personale adeguatamente specializzato al salvataggio professionale. E in quest'ottica, ad Anzio si è svolta una serata carica di emozione, orgoglio e riconoscimento civile, per onorare e dare risalto alla figura professionale del Bagnino di Salvataggio Professionista. Mercoledì 12 agosto scorso, nella splendida cornice di Piazza Garibaldi, nella storica cittadina nota per lo sbarco delle truppe angloamericane del 22 gennaio 1944 (seconda guerra mondiale), in occasione dell'evento Anzio Talent, organizzato con la preziosa collaborazione della Pro Loco cittadina, i riflettori si sono accesi su ventitre ragazzi e ragazze straordinari che ogni giorno vegliano sulle spiagge del litorale a sud di Roma. L'iniziativa, fortemente voluta e promossa dall'Associazione Culturale MuMa, presieduta da Andrea Cafà, ha inteso tributare il giusto encomio pubblico agli Assistenti Bagnanti Professionisti che nell'ultimo periodo si sono distinti per tempestività, perizia tecnica ed eroismo, salvando numerosi bagnanti da annegamento certo. Un'iniziativa nata dal cuore e dall'esperienza L'ispirazione per questa premiazione speciale nasce da un profondo legame con il mare e con la professione. "Diversi giornali locali avevano dato risalto a un salvataggio in mare avvenuto ad Anzio ad opera di alcuni Assistenti Bagnanti - ha commentato il Presidente Cafà che ha poi aggiunto - La notizia mi ha colpito particolarmente, avendo io stesso svolto per oltre dieci anni, da ragazzo, il mestiere di bagnino. Da quell’episodio è nata l’esigenza, in qualità di rappresentante del MuMa Anzio, di riconoscere pubblicamente a questi ragazzi e alla loro Associazione un attestato dedicato al merito, alla professionalità e alle capacità dimostrate." "Gli Assistenti Bagnanti non rappresentano solo una garanzia di sicurezza in mare - ha concluso Cafà - ma sono parte viva del turismo che ogni estate sceglie le nostre spiagge." Un'idea che ha trovato subito accoglienza e concretezza grazie alla disponibilità della Pro Loco di Anzio e al supporto logistico di Marco Cortese, fondamentale nel coordinamento dei premiati. Nel ringraziare gli organizzatori della cerimonia, Cvetomir Simeon Hristov, membro dell'Associazione Nazionale Assistenti Bagnini, in rappresentanza dei suoi colleghi premiati, ha voluto evidenziare come tale riconoscimento di merito, testimoni la professionalità della figura del bagnino di salvataggio che non è, semplicemente, un ottimo nuotatore, ma un professionista della sicurezza a 360 gradi con precise responsabilità legali. "La nostra abilità principale è la prevenzione - dichiara Cvetomir Simeon Hristov - e dobbiamo saper leggere tempestivamente l'ambiente (correnti, meteo, fondali) oltre ad essere sempre vigili nell'osservare, costantemente, l'acqua per anticipare i pericoli prima che si trasformino in emergenze." "Sul piano tecnico - ha continuato Cvetomir Simeon Hristov - seguiamo una formazione teorico-pratica che ci abilita a padroneggiare le manovre di primo soccorso medico e l'uso del defibrillatore (BLSD), oltre a saper utilizzare strumenti e risorse di salvataggio tradizionali e moderni, come il pattino di salvataggio o le tavole da soccorso, oltre ai cani di soccorso." "L'efficacia del nostro lavoro - ha concluso Cvetomir Simeon Hristov - dipende molto anche da una forte tenuta psicologica: dobbiamo saper gestire lo stress nei momenti critici e comunicare con fermezza ed empatia per far rispettare le regole ai bagnanti e coordinare i soccorsi." L'eroismo a quattro zampe: La medaglia speciale alla cucciolona Playa e Daniela Cencetti Tra i momenti più toccanti della cerimonia spicca la consegna di una medaglia speciale a una coppia d'eccezione: la cucciolona Playa, meraviglioso cane da salvataggio e la sua bagnina e conduttrice Daniela Cencetti. Nella foto Daniela Cencetti con il suo cane da soccorso Playa insieme a Cvetomir Simeon Hristov Il premio celebra l'inestimabile valore delle Unità Cinofile di salvataggio, un binomio di profonda intesa uomo-animale che unisce la prontezza dell'operatore alla forza e all'istinto del cane da soccorso. Playa e Daniela rappresentano il simbolo di una dedizione che va oltre il semplice dovere, dimostrando come l'impiego dei cani salvavita sia ormai una risorsa imprescindibile e amatissima per la protezione dei bagnanti lungo il litorale. Sicurezza, Innovazione e Diritti: Lo sguardo rivolto al futuro Nella foto, Silvano Terenzio insieme a Andrea Cafà Alla serata ha preso parte anche Silvano Terenzio, presidente della sezione Lazio dell'associazione ANAB (Associazione Nazionale Assistenti Bagnanti), anch'egli premiato per il costante impegno nella tutela della sicurezza marittima. Nel corso dell'evento, Andrea Cafà ha lanciato un accorato appello per il futuro della categoria, sottolineando due aspetti fondamentali per l'evoluzione del settore: Ammodernamento Tecnologico: L'auspicio che i tradizionali mezzi di soccorso (come i classici pattini), pur mantenendo il loro indiscutibile valore storico ed affettivo, vengano affiancati e integrati dalle più moderne tecnologie di salvataggio marittimo. Tutela Contrattuale: La necessità impellente di garantire agli Assistenti Bagnanti una piena, equa e rigorosa tutela contrattuale. Elenco dei Bagnini Premiati Ecco i ventitre professionisti del soccorso premiati sul palco di Piazza Garibaldi per le loro gesta eroiche: Dario Paglino Gianni Paparelli Lorenzo Droghini Marco Di Carlo Gabriel Morgici Gloria Nebuloso Adriano Morville Valerio Baioni Gianluca Cortese Niccolò Sguera Daniele Stivaletti Alessio Audoly Mattia Savioli Daniela Cencetti (con la cucciolona Playa 🐾) Denis Sguera Massimo Bruschini Umberto Coppola Giovanni Capparelli Gabriel Arena Andrea Franzin Roberto Terenzio Cvetomir Simeon Hristov -------------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • LAZIO-MANTOVA - BUIO ALL'OLIMPICO - I BIANCOCELESTI FUORI DALLA COPPA ITALIA

    Gara senza alibi per Mister Gattuso e i suoi ragazzi: il risultato di 0 a 2 per i lombardi è una lezione eclatante che fotografa l'attuale situazione critica della società biancoceleste articolo di Massimo Catalucci ROMA - Lunedì, 17 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Inizia nel peggiore dei modi la nuova stagione calcistica 2026/2027, per la squadra capitolina biancoceleste. In uno stadio dall'aspetto sempre più spettrale, a causa della giustificata assenza sugli spalti del tifo organizzato per una protesta nei confronti di una presidenza che ha oramai tolto la possibilità di sognare ad un popolo passionale qual è, quello laziale, gli undici biancocelesti scesi in campo ieri sera, hanno regalato ai pochi presenti una "prestazione squallida" contro una squadra della Serie B. Oggi, parlare della gara di Coppa Italia, giocata tra Lazio e Mantova, sarebbe inutile da un punto di vista dell'analisi tecnico-tattica, per cui preferiamo fare una riflessione su una condizione che persiste da troppo tempo in casa Lazio. Oramai, possiamo dire che si è toccato il fondo ed è naturale pensare che i tifosi, a maggior ragione dopo la deludente prestazione contro il Mantova, continueranno ad oltranza e con ancora più forza la loro protesta fino quando, concretamente, non vedranno una reale trasformazione di uno "status quo" che si trascina da anni in casa Lazio, per effetto di un presidente che perpetua promesse che poi, regolarmente, non mantiene; un presidente che autocelebra il proprio operato e si loda per i risultati gestionali di un bilancio che poi, come abbiamo assistito lo scorso hanno, ha anche dimostrato di non essere così ben gestito, visto l'handicap del blocco di mercato con cui ha dovuto iniziare la scorsa stagione la S.S. Lazio. Claudio Lotito, l'unica cosa che ha saputo fare veramente bene in questi anni da quando è approdato alla Lazio, è stata quello di gestire una società di calcio, come fosse una società imprenditoriale qualsiasi, togliendo sogni e ambizioni ad un intera tifoseria. Il presidente, a cui nessuno nega il merito nei primi anni del 2000 di aver salvato dal fallimento la S.S. Lazio, dando continuità alla sua gloriosa storia iniziata il 9 gennaio del 1900, potrà anche essere un bravo imprenditore, ma non ha capito che il calcio è passione, sentimento, emozione e che una squadra di calcio non può essere gestita come qualsiasi altra impresa societaria. Il tifoso se ne frega dei bilanci, vuole sognare, vuole credere che la sua squadra possa competere per un traguardo importante; vuole vedere arrivare nella capitale nomi di rilievo e pronti che ben possano rappresentare la gloriosa maglia biancoceleste che porta con sé oltre 125 anni di storia. Ma la realtà, purtroppo, ci dice che l'umiltà tanto richiesta dal patron laziale ai propri giocatori, è una virtù a lui sconosciuta: la esige da altri senza esercitarla in pratica lui stesso. Mai un avvicinamento reale e concreto con la tifoseria, che al contrario ha addirittura snobbato, deriso e offeso; mai un gesto di umiltà per aver fatto scelte errate. Così come non ha mai fatto un regalo ai propri tifosi di un giocatore affermato che potesse far sognare le decine di migliaia di laziali che vivono per questa società e che la seguono da sempre in casa e fuori: solo scommesse dove in alcuni casi è andata bene, ma in molti altri si sono rivelate dei "flop". L'arrivo di Frattesi (ottimo giocatore) non può placare gli animi di un popolo laziale, sfiduciato, amareggiato, arrabbiato, deluso da anni da una gestione che non ha saputo mai, in particolare nei momenti in cui tutto sembrava pronto al gran salto, dare quell'innesto giusto per far alzare l'asticella di quel poco che mancava per competere con le altre prime forze del nostro massimo campionato di calcio. Invece, ancora oggi, siamo qui a raccontare un film già visto e forse anche più triste di quello che già conoscevamo, data l'ultima delusione subita ieri nella sconfitta in casa ai tredicesimi di finale di Coppa Italia, contro il Mantova. In tutto ciò, rimane anche difficile comprendere come Frattesi abbia potuto scegliere di venire alla Lazio, dove persiste un clima emotivo negativo intorno alla squadra e dove in ogni gara casalinga, alzando lo sguardo verso gli spalti, vedrà e ascolterà il vuoto in uno stadio da 80.000 posti e dove, sapeva già che avrebbe affrontato una stagione senza coppe europee ed ora anche senza quella nazionale. Così come rimane impensabile credere che Icardi, nome di cui si parla in questi giorni e il cui "stipendio" non è tra quelli che il presidente Lotito abbia mai sostenuto, possa scegliere di approdare nella Capitale. E intanto la prossima gara tra una settimana, sarà quella ufficiale della prima di campionato in un campo molto insidioso, quello dello stadio Renato Dall'Ara, contro il Bologna. Come dice Mister Gattuso, i suoi ragazzi dovranno indossare l'elmetto, ma noi crediamo che nelle condizioni in cui naviga la Lazio non basti solo ripararsi la testa, ma servono anche "armi" adeguate per controbattere l'offensiva e per attaccare l'avversario, altrimenti ci ritroveremo qui tra sette giorni a commentare l'ennesima disfatta di una squadra che non merita tutto questo disonore. Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara GENNARO GATTUSO - "È una batosta. Ci metto la faccia perché è giusto così, ma adesso zitti e pedalare. Mi assumo le responsabilità. Sapevamo che avevamo tanto lavoro da fare. Ora fa male, dobbiamo chiedere scusa. Si va avanti e sicuramente resto vicino a questi ragazzi che ce la stanno mettendo tutta. Abbiamo tanti aspetti da migliorare. Questo momento brucia ma dobbiamo essere bravi. È vero che abbiamo avuto alcune occasioni ma nel primo tempo abbiamo fatto le cose a metà: non riuscivamo mai essere aggressivi e gli abbiamo lasciato troppo campo. Preferisco che i giocatori abbiano occasioni e poi le sbaglino. Dal primo giorno sappiamo bene che bisogna stare uniti e dobbiamo lavorare. Solo con la voglia di fare una bella stagione e il lavoro ne possiamo uscirne". "Oggi non si parla di mercato. Si parla dei giocatori che sono scesi in campo. È semplice dire che manca questo o quell’altro. Ora serve responsabilità poi vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. I ragazzi lavorano bene, hanno voglia di lavorare. Abbiamo cambiato tanto. Da 40 giorni stiamo lavorando e c’è grande voglia e disponibilità. Però questa sera è un boccone amaro, speriamo di essere bravi e lavorare in tranquillità. Poi sappiamo che fuori non sono contenti e speriamo di cambiare anche questa dinamica". FRANCESCO MODESTO - "I ragazzi lavorano duro, giocare contro la Lazio ti mette in difficoltà, siamo stati bravi nel soffrire. Loro hanno avuto palle gol, mi è piaciuto il nostro spirito. Bello per tutta la nostra gente, ma il nostro campionato inizia sabato. Non voglio spegnere l'entusiasmo, ma dobbiamo rimanere umili e lavorare. I giocatori più giocano più prendono condizione, abbiamo tanti giovani, un gruppo che deve conoscersi ma man mano si farà. Sorpreso? Lo spirito dei ragazzi è importante, a noi serve, la Serie B è lunga e difficile. Lavorare contro giocatore di questo livello ben venga, così puoi migliorare. Sono contento, li conosco bene e so come la vivono. Dal primo minuto, nelle difficoltà, si sono saputi anche difendere bene. Sono contento, ma il nostro campionato è un altro". Il tabellino della gara COPPA ITALIA 206/2027 - Trentaduesimi di finale Domenica, 16 agosto 2026 Stadio Olimpico - ROMA LAZIO-MANTOVA 0-2 Marcatore: 75° Ruocco, 96° Cajazzo Arbitro: Giuseppe Mucera Ammoniti: Tomasevic, Rovella, Dele-Bashiru, Cancellieri Espulsi: - LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic, Doekhi, Provstgaard, Pedraza (64° Pellegrini); Dele-Bashiru (71° Frattesi), Rovella (79° Belahyane), Taylor; Cancellieri (79° Noslin), Dia (71° Ratkov), Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Tomasevic (56° Meroni), Cella, Catellini; Silva (56° Cajazzo), Trimboli, Ignacchiti (74° Longonda), Benaissa (85° Wieser); Ilie (56° Bragantini), Ruocco; Gliozzi. All.: Francesco Modesto -------------------------------------------------- [Fonti: https://sport.sky.it/ mediaset.it] -------------------------------------------------- Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • COPPA ITALIA 2026/2027 - LAZIO - MANTOVA

    Tra sciopero del tifo biancoceleste, un calciomercato ancora de definire, la nuova stagione calcistica dei capitolini laziali riparte dai trentaduesimi di coppa Italia articolo di Massimo Catalucci ROMA - Sabato, 15 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Tra poco più di 24 ore, la Lazio di Mister Gennaro Gattuso varcherà il confine che separa il lavoro estivo dall’orizzonte agonistico, dando il calcio d’inizio alla stagione 2026/2027. L’appuntamento è fissato per domani, domenica 16 agosto, sul prato dell’Olimpico di Roma. Uno scenario che, tuttavia, si preannuncia ancora una volta spettrale, restituendo l’immagine di uno stadio semideserto, vittima delle note "frizioni" tra il popolo biancoceleste e la governance del club, nello specifico nei confronti del patron Claudio Lotito. La linea del tifo organizzato appare cristallina: nessun passo indietro. La protesta, che si traduce in uno sciopero ad oltranza per le gare interne, non sembra destinata a scemare, lasciando la squadra di fatto orfana del calore del suo dodicesimo uomo nelle mura amiche, mentre resta confermato il sostegno caloroso e costante lontano da Formello. In questo clima surreale, il compito di Mister Gattuso si fa arduo: "Ringhio" dovrà dimostrare, sin da subito, la capacità di blindare lo spogliatoio, isolando il gruppo da quel “fruscio” negativo che continua ad aleggiare attorno alla società, rischiando di condizionare l'approccio alla nuova annata. Una stagione che, a ben guardare, parte con diversi handicap strutturali. A 24 ore dal debutto in Coppa Italia, l'organico appare ancora un cantiere aperto. Sebbene sia doveroso registrare con favore l’approdo a centrocampo di Davide Frattesi – innesto di indiscusso valore arrivato dall’Inter –, la rosa non sembra ancora in grado di competere stabilmente con le prime sei forze del campionato. Permangono lacune pesanti: il reparto difensivo, orfano di Gila e con l’incognita Romagnoli, necessita di interventi urgenti, così come l’attacco, dove la mancanza di una punta di ruolo dal profilo realizzativo certo grida ancora vendetta. Mentre si accendono i riflettori sulla nuova stagione, un’ombra malinconica attraversa il cuore dei tifosi: l’addio al calcio giocato di Ciro Immobile. Un ragazzo che ha saputo scrivere pagine memorabili, entrando di diritto nell’Olimpo dei calciatori che hanno fatto grande il club biancoceleste e diventando un collante per l'intera tifoseria. Immobile non è stato solo gol, è stato il volto dell'onore laziale fino all'ultimo giorno vissuto tra i campi di Formello. E chissà, in un gioco di ipotesi che forse sconfina nel desiderio, se tra le strategie del presidente Lotito non possa farsi strada l’idea di un ritorno in società della "Scarpa d'Oro 2020", magari in una veste dirigenziale. Una mossa che, pur apparendo oggi remota, dimostrerebbe in Lotito quella sagacia necessaria per comprendere che la pazienza dei tifosi ha un limite e che una, difficilissima, quasi impossibile riappacificazione, passa anche da gesti simbolici di grande spessore. Vedremo... Il presente, però, ha la forma di una gara secca: o dentro o fuori. La Coppa Italia non ammette appelli e il match contro il Mantova assume i connotati di un banco di prova fondamentale per iniziare con il piede giusto. Domani sera saranno pochi, pochissimi i tifosi allo Stadio Olimpico, ma siamo certi che davanti al piccolo schermo, con la diretta in chiaro su Italia Uno, delle reti Mediaset, saranno in molti a far sentire, seppur virtualmente, il proprio battito biancoceleste. Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara RINO GATTUSO - Emozioni all'esordio? - "Ora nessuna. Poi l'arrivo con il pullman all'Olimpico e tutto il resto mi daranno il formicolio allo stomaco. Si lavora, c'è tanto da preparare e vedere, ma ancora non ho emozioni. Sono molto soddisfatto del ritiro, avevo una mia idea e sapevo che era una squadra che aveva voglia di lavorare. I calciatori mi hanno sorpreso per intensità, per la voglia di stare in campo e di portare qualcosa di nuovo. Venivano da un tipo di calcio di un grandissimo allenatore, noi stiamo provando a smontare tutto per fare qualcosa di diverso". La gara contro il Mantova? - "L'atteggiamento e l'approccio sono importanti. Loro andranno a mille, ci verranno addosso. Sono una squadra che rischia tanto, che porta tanti uomini e fa una pressione ultra offensiva. Ci vuole grande personalità e voglia. Non dobbiamo sbagliare l'approccio, senza dimenticare la fatica di questi giorni. Qui a Formello siamo stati bene, ma ha fatto caldo". Come sta la squadra? - "A tratti questa è già una squadra responsabilizzata. Dobbiamo ancora capire quando vogliamo andare sui riferimenti e quando fare un blocco medio, su questo non siamo perfetti. Dobbiamo capire quando fare alcune cose e quando invece respirare. Non penso a quanto tempo ci vuole per fare il mio calcio. La nostra bravura dovrà essere quella di accorciare i tempi e capire cosa vogliamo essere. A me non piace essere una via di mezzo, dobbiamo capire bene cosa vogliamo essere e fare, è la cosa più importante. Ma su questo i ragazzi mi hanno sorpreso, non mi aspettavo in così poco tempo di riuscire a... qualcuno può parlare di amichevoli di non alto livello, ma poi le partite sono tutte difficili. Sono soddisfatto del lavoro fatto e speriamo di iniziare bene". FRANCESCO MODESTO - Stimoli – "Sarà una sfida molto stimolante da affrontare, contro una squadra di Serie A che nella passata stagione ha raggiunto la finale di Coppa Italia e in uno stadio prestigioso, anche se sarà particolare giocare senza il pubblico di casa per via dello sciopero. Sappiamo però che ci sarà il sostegno di tanti nostri tifosi. Avremo motivazioni importanti perché affronteremo una formazione di categoria superiore, con grande qualità fisica e tecnica. Dovremo essere estremamente concentrati nella fase difensiva e sfruttare al massimo le opportunità che riusciremo a creare. Serviranno umiltà, determinazione e spirito di squadra, mantenendo quella mentalità fatta di sacrificio e collaborazione che ci ha accompagnato nella scorsa stagione". Gattuso – "È un piacere poter ritrovare Gattuso. È un mio conterraneo, ha avuto una carriera straordinaria da calciatore e sta dimostrando il suo valore anche in panchina, guidando importanti club. Fino a pochi giorni fa era il commissario tecnico della Nazionale. Ma soprattutto parliamo di una persona autentica, schietta, che dice sempre quello che pensa e che non si nasconde mai: sono caratteristiche che apprezzo molto". Lavoro singoli – "Sono contento del percorso che stiamo portando avanti e dell’atteggiamento che il gruppo sta mostrando ogni giorno. Alcuni dei nuovi arrivati sono già più inseriti, altri hanno bisogno di tempo, ma tutti stanno lavorando con grande impegno e questa è la cosa più importante". Le probabili formazioni LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic, Provstgaard, Doekhi, Pedraza; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Noslin, Ratkov, Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Meroni, Cella, Castellini; Silva, Trimboli, Ignacchiti, Keita; Ilie, Ruocco; Gliozzi. All.: Francesco Modesto La squadra arbitrale, VAR e AVAR Arbitro: Mucera Giuseppe di Palermo Assistenti di linea: Cortese Francesco, Gentile Matteo IV Uomo (Ufficiale): Guida Marco VAR: Camplone Giacomo AVAR: Giua Antonio Dove seguire la diretta TV e in Streaming La partita di Coppa Italia, edizione 2026/2027 e valida per i trentaduesimi di finale ad eliminazione diretta, in programma tra Lazio e Mantova, si giocherà allo Stadio Olimpico nella Capitale d'Italia, domani, domenica 16 agosto 2026, con fischio d'inizio alle ore 21:15. La gara sarà trasmessa in chiaro dalle reti Mediaset. Tifosi e sportivi potranno seguire l’incontro in diretta TV sul canale di "Italia 1", oppure, gratuitamente in streaming su SportMediaset o MediasetInfinity. Fonti: #Mediaset #lagazzettadimantova ------------------------------------------ Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • OLTRE L'OSTACOLO: LA LEZIONE DI VITA E RESILIENZA DI ALDO ZAINO

    A 91 anni, lo storico podista e redattore trasforma la riabilitazione dopo la frattura al femore in una straordinaria occasione di condivisione, umanità e speranza dal Policlinico Umberto I. articolo di Massimo Catalucci ROMA - Domenica, 9 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Ci sono esistenze che non si misurano semplicemente dal trascorrere del tempo, ma dall’intensità del passo con cui scelgono di attraversarlo. A novantuno anni Aldo Zaino continua a insegnarci che la vera giovinezza non risiede nell’assenza di ferite, bensì nella capacità inesauribile di rialzarsi, con il sorriso sulle labbra e lo sguardo fisso verso l’orizzonte. Uomo di sport, persona lucida e presenza costante per quanti hanno la fortuna di conoscerlo, Aldo ha vissuto lo scorso 15 luglio uno di quei tornanti improvvisi che la vita riserva senza preavviso: una brutta caduta, la frattura del femore, il ricovero e il successivo intervento chirurgico. Eventi che per chiunque rappresenterebbero un colpo d’arresto drammatico, ma che nel suo vocabolario esistenziale si sono trasformati nell’ennesimo traguardo da conquistare metro dopo metro, con dignità, ironia e un’incrollabile fiducia nel domani. La forza dell’affetto: "Iniezioni di energia e ricostituente" Dalle stanze del reparto di fisioterapia del Policlinico Umberto I di Roma, dove è attualmente impegnato nel percorso riabilitativo, la prima risposta di Aldo non è stata un lamento, ma una corale e commossa testimonianza di gratitudine. Sentirsi circondato dall’affetto di colleghi, amici e lettori ha rappresentato per lui una spinta decisiva: "Grazie, grazie, grazie a tutti per la vostra vicinanza. Un bellissimo atto d’amore che mi fa sentire meno solo e mi aiuta a guarire prima. Le vostre attenzioni per me sono come iniezioni di ricostituente che mi aiutano a trovare forza, energia e grinta". Parole scritte con la semplicità dei grandi, che richiamano alla mente la medesima compostezza con cui tempo fa affrontò il doloroso lutto per la scomparsa della sua amata Vera. Anche allora, l’abbraccio della comunità si rivelò l’àncora di salvezza per superare la tempesta. Il valore dell’altro lato della medaglia Nelle sue riflessioni non c’è spazio per la finzione né per un facile ottimismo di facciata. Aldo conosce perfettamente il peso degli anni e la complessità di una guarigione che richiede pazienza e sacrificio. Eppure, rifiuta categoricamente la trappola del vittimismo: "La vita è strana – osserva con lucida serenità – nel momento in cui intorno a te ci sono rose e fiori, arriva una mannaia affilata. Che fare? Bisogna reagire, affinché la tristezza e la malinconia non prendano mai il sopravvento". È la filosofia dell’altro lato della medaglia: la capacità di cogliere la luce anche quando la penombra sembra farsi densa. Un’eccellenza sanitaria fatta di giovani ed empatia A sorprendere Aldo è stato soprattutto l’incontro con la struttura sanitaria del Policlinico Umberto I. Con genuino stupore ed encomio, ha sottolineato l’elevata professionalità e la freschezza dell’équipe medica che lo ha operato: un team composto da professionisti giovanissimi, per la metà donne. Un segnale di speranza per il futuro della nostra sanità, abbinato a un clima umano che nel reparto di fisioterapia fa sentire ogni paziente parte di una grande famiglia, capace persino di condividere il calore e la semplicità di una pizza Margherita la sera del sabato. Lo sport come ponte universale di uguaglianza Da autentico uomo di sport, Aldo ha colto nella palestra di riabilitazione una profonda lezione sociale. La malattia e il recupero fisico diventano, al pari dell’attività sportiva, uno straordinario livellatore d’umanità: "Niente partiti politici, niente tifoserie, religioni, nazionalità o ceti sociali. Tutti nella stessa palestra: pazienti, infermieri, fisioterapisti, caposala e primari". In un’epoca troppo spesso segnata da divisioni ed egoismi, la palestra del reparto diventa il microcosmo ideale in cui cadono le barriere sociali e contano esclusivamente la dignità della persona, il mutuo soccorso e il rispetto reciproco. La mente in movimento: la scrittura come allenamento Fino all’ultimo dettaglio, la giornata di Aldo in ospedale è pensata come una sessione d’allenamento non solo per il corpo, ma soprattutto per lo spirito. Inviare messaggi, informare i propri cari, mantenere viva la rete di contatti quotidiana non è un semplice passatempo, ma un vero e proprio atto di disciplina interiore. "Questa mia iniziativa – spiega – mi offre l’opportunità di tenermi occupato, mantenere sveglio il cervello e non perdere mai la cognizione del tempo". Un segnale chiaro di come la forza di volontà possa guidare il processo di guarigione molto più di qualsiasi farmaco. Il percorso verso la piena ripresa richiederà ancora tempo ed energie, ma la vittoria più bella Aldo Zaino l’ha già conquistata: dimostrare che a novantuno anni si può continuare a correre la maratona della vita non soltanto con le gambe, ma soprattutto con il cuore, ispirando chiunque incontri il suo cammino. ------------------------------------------ Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ARDEA - AL VIA IL PROGETTO DI RIGENERAZIONE DUNALE DEL LUNGOMARE DEI TROIANI

    L’intervento da 70mila euro coniuga l’ingegneria naturalistica e la mobilità accessibile: un modello virtuoso di rispetto del territorio e garanzia dei diritti di tutti (VIDEO) articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Domenica, 9 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the Worild - www.massimocatalucci.it) - Custodire la bellezza naturale delle nostre coste e, al contempo, garantire che ogni singolo cittadino possa fruirne senza barriere né ostacoli. È in questa sintesi tra difesa dell’ambiente e valore sociale che si inserisce il nuovo intervento programmato sul litorale di Ardea, precisamente lungo il tratto dell'arenile adiacente al Consorzio residenziale marino "Tirrenella". Un’iniziativa dal valore complessivo di 70mila euro, promossa in stretta sinergia tra il Comune di Ardea e la Regione Lazio e fortemente voluta dall’Assessore regionale, Fabrizio Ghera (Assessorato alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio) che mira a risolvere una criticità cronica della zona integrando tutela del paesaggio, sicurezza e inclusione sociale. Ieri mattina, alle ore 10:30, a dare il via all'inizio dei lavori, sono intervenuti il Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, l'Assessore Fabrizio Ghera e il Consigliere regionale del Lazio, Marika Rotondi, che insieme hanno inaugurare l'iniziativa e scoperto il "cartello di cantiere" che riporta i dati dei tecnici, il valore del progetto ed altri identificativi dell'intervento edilizio rendendo pubblici i dati essenziali. (clicca qui per il video) Le parole del Sindaco Cremonini "Questo è un progetto finanziato dall'assessorato regionale rappresentato qui dall'assessore Fabrizio Ghera - ha dichiarato iL Sindaco Maurizio Cremonini che ha aggiunto - che è qui anche con il consigliere regionale del Lazio, Marika Rotondi. E' un progetto fortemente voluto anche su richiesta di molti cittadini del Consorzio perché essendoci un bislivello molto importante c'era la necessità di dare un accesso all'arenile a tutti: anziani, disabili, normodotati". "I lavori - ha aggiunto il Sindaco - partiranno a stagione terminata, abbondantemente durante il mese di settembre, l'ingegnere mi dice che i lavori dureranno circa 60 giorni. Dipende dal clima, è un progetto importante. Il Sindaco ha poi tenuto a precisare che a questo progetto ne seguiranno altri, perché in autunno prossimo, nei mesi di ottobre/novembre, il comune procederà per la messa bando delle concessioni demaniali balneari. Bandi che si chiuderanno categoricamente a fine estate del 2027. "Per la prima volta nella storia di Ardea - ha puntualizzato il Sindaco Cremonini - avremo un litorale organizzato, perciò ci saranno il 50% di spiagge libere e l'altro 50% che sarà destinato alle concessioni demaniali. All'interno delle spiagge libere ci sarà la possibilità di averle attrezzate." "Noi ci mettiamo la faccia - ha concluso Cremonini - e se Fabrizio Ghera e Marika Rotondi sono venuti qui oggi, è perché anche loro ci mettono la faccia." Il Sindaco nel suo breve intervento, ha voluto sottolineare che, oltre all'interesse dell'Assessore regionale Fabrizio Ghera, volto a rivalutare il territorio di Ardea facendo arrivare al comune i finanziamenti utili per tale sviluppo, la Regione Lazio ha dimostrato anche di essere un'amministrazione virtuosa, perché per la prima volta dopo 15 anni ha avuto un avanzo di bilancio, lasciando intendere che questo è sinonimo di una gestione sensata, attenta, mirata ad interventi importanti per il bene comune. La risposta della natura alla sfida dell’erosione Chi vive o frequenta il territorio ardeatino sa bene come la stagione invernale porti con sé le insidie dei forti venti costieri. L’azione delle raffiche sposta ingenti quantitativi di sabbia dal cordone dunale fino ad invadere la sede stradale, determinando da un lato un progressivo e pericoloso impoverimento dell'ecosistema dunale, e dall’altro un concreto rischio per la sicurezza della viabilità cittadina. La risposta a questa problematica non passerà tuttavia per opere invasive o colate di cemento. La scelta intrapresa si orienta con decisione verso l’ingegneria naturalistica: le dune verranno modellate e stabilizzate rispettando la loro conformazione originaria. Attraverso la posa di una biorete antierosiva del tutto naturale e la piantumazione di specie vegetali autoctone — capaci di radicare e trattenere la sabbia — si andrà a ricostruire un vero e proprio scudo biologico. Un approccio rispettoso che riduce l'impatto dell'uomo e restituisce forza al sistema naturale. L’abbattimento delle barriere: cinque varchi verso il mare per tutti Ma c’è un aspetto che qualifica in modo ancor più profondo questo progetto ed è la sua spiccata vocazione sociale. L'intervento, infatti, non si limita alla necessaria messa in sicurezza del patrimonio ambientale, ma apre il litorale all'intera comunità. Saranno infatti realizzati cinque accessi al mare progettati e strutturati per abbattere le barriere architettoniche, consentendo un agevole e sicuro raggiungimento della spiaggia anche alle persone con ridotta mobilità. In un’epoca in cui la fruizione degli spazi pubblici deve necessariamente viaggiare di pari passo con la garanzia dei diritti e dell’accessibilità universale, questa scelta rappresenta un segnale civico di fondamentale importanza. Una prospettiva per il futuro del territorio Difendere il litorale, mettere in sicurezza le strade e rendere le spiagge accessibili non sono azioni disgiunte, ma tasselli di un’unica visione di sviluppo ecosostenibile del territorio. L’auspicio è che interventi come quello attuato per il Lungomare dei Troiani possano tracciare una strada che apra ad un futuro libero da vincoli privati anche per altre aree demaniali ad oggi precluse al diretto accesso pubblico alle spiagge, come alcuni consorzi marini che, purtroppo, ne prevaricano ancora il libero accesso carrabile a chi non risiede nel consorzio stesso. In quest'ottica, l'intervento del Comune di Ardea in comunione con la Regione Lazio, tende a tutelare l'ambiente e al contempo, permette di vivere il paesaggio marino liberamente e non come un vincolo privato da imporre solo a determinate persone (come una servitù o una proprietà esclusiva). Su un'area del demanio pubblico, i beni demaniali sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, salvo i casi di uso temporaneo tramite concessione amministrativa. ------------------------------------------ Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ARDEA - INAUGURATA SABATO 1° AGOSTO LA MOSTRA DEDICATA A GIUSEPPE FABRIZI NELLA RICORRENZA DEL CENTENARIO DALLA SUA MORTE (1926-2026)

    Il Prof. Giosuè Auletta ha guidato i presenti in un viaggio a ritroso nel tempo narrando la vita di Giuseppe Fabrizi che si batté per la libertà e i diritti dei residenti di Ardea (VIDEO) articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Domenica, 2 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Alla presenza di un pubblico partecipe, sabato 1° agosto, alle ore 10:00, come da programma, il Prof. Giosuè Auletta, promotore dell'iniziativa, ha aperto ufficialmente la mostra di documenti storici, fotografici, disegni, sculture e plastici, dedicata interamente alla vita di Giuseppe Fabrizi, ex Parroco della chiesa di San Pietro dentro le mura alla rocca di Ardea, e difensore dei diritti umani, nonché maestro di scuola elementare e animatore sociale. (clicca qui per il video giornalistico dell'evento) La capacità narrativa e comunicativa del Prof. Giosuè Auletta, nonostante il caldo persistente di questi giorni che supera i 40 gradi, ha catturato l'attenzione dei partecipanti che hanno seguito con grande interesse il racconto della storia di Giuseppe Fabrizi. La mostra per onorare la ricorrenza del centenario dalla morte di Giuseppe Fabrizi (1926-2026), è stata allestita nella scuola primaria del plesso scolastico "ARDEA 1", che porta il nome di un altro personaggio famoso di questa città, l'artista pittore e scultore, Giacomo Manzù. Nei locali della palestra, sono stati sistemati dei pannelli verticali disposti a cerchio, nei quali sono stati affissi documenti storici, fotografie, disegni, didascalie, mentre al centro della sala, un enorme plastico riproduceva il territorio del Comune di Ardea con i suoi siti archeologici. Il Prof. Auletta, passo dopo passo, ha iniziato a raccontare ai presenti le origini di Giuseppe Fabrizi, dalla sua nascita nel 1862 a Genzano nei castelli romani, per poi passare alle sue attività ad Ardea dove si trasferì nel 1898 e dove svolse l'attività di parroco, per poi arrivare fino a scoprire, sempre dalla voce guida del Prof. Auletta, la sua tragica fine, quando fu trovato senza vita alla foce del fiume Incastro, nella località "Sabbie d'Oro", in prossimità del sito archeologico "Castrum-Inui". Quella di Giuseppe Fabrizi è stata una vita dedicata agli ultimi, ai più deboli, a coloro che spesso vengono sfruttati e accantonati ai margini della società. Probabilmente, proprio a causa di questo suo senso di sana e sensata ribellione a difesa dei diritti umani, non era ben visto dai poteri forti di all'ora: Stato Italiano a cui si adeguò lo Stato Vaticano che addirittura, lo scomunicò. Era l'epoca della dittatura fascista e sappiamo che la libertà di espressione e di manifestazione di un qualsiasi diritto, non trovavano il consenso di un regime che dettava le regole della comunicazione. E' per questo che, nonostante l'ex Parroco di Ardea, Giuseppe Fabrizi, si adoperò tanto per i residenti di questi luoghi, battendosi fino a far destinare i fondi agricoli agli agricoltori del posto con l'assegnazione degli usi civici, che la sua morte, archiviata come suicidio, ancora oggi desta non pochi sospetti: com'è possibile che un uomo amato dai cittadini decise di togliersi la vita? Domanda che ancora oggi cerca una risposta che abbia un senso logico! Di fatto, i cittadini non scordarono il loro paladino difensore della loro libertà e dei loro diritti e nonostante il Vaticano dopo la scomunica non volle dargli degna sepoltura, ci pensarono i cittadini stessi a trovargli un posto nel cimitero monumentale di Ardea dedicato a Santa Marina. In questo luogo sacro, il Prof. Giosuè Auletta, continuando nella sua visita guidata ha accompagnato i visitatori fino alla tomba dell'ex Parroco, Giuseppe Fabrizi, rilegato, purtroppo, in un angolo delle mura cimiteriali, dove è difficile arrivare per rendergli il giusto omaggio. In prossimità del punto dove è tumulato tutt'ora Giuseppe Fabrizi, il Prof. Auletta si è soffermato insieme ai visitatori per raccontare altri aneddoti di un personaggio che merita gli onori di una città intera, ma che purtroppo, all'inaugurazione di oggi ha fatto registrare l'assenza totale fisica di una rappresentanza Comunale locale. In questo spazio dove le anime dei defunti riposano in pace, si concludeva la prima giornata del programma di visite guidate che si protrarrà per tutti i weekend del mese di agosto, nelle giornate di sabato, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e nelle giornate di domenica, dalle ore 16:00 alle ore 18:00. La partecipazione è completamente gratuita e i visitatori avranno il privilegio di essere accompagnai nel percorso di visita, direttamente, dal Prof. Giosuè Auletta, noto storico latinista, profondo conoscitore della storia e della mitologia di questa terra dei rutuli e autore di diversi libri. Per chi avesse interesse a partecipare è possibile contattare l'organizzazione dell'Ecomunseo Lazio Virgiliano al seguente numero di telefono/whatsapp 351 9329172. ------------------------------------------ Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

  • ARDEA - INTERVISTA AL PROF. GIOSUE' AULETTA SULLA VITA DI GIUSEPPE FABRIZI

    Nel centenario dalla sua morte (1926-2026), il Prof. Auletta (storico latinista) narra la storia di un personaggio che ha dato tutto se stesso alla comunità di Ardea (VIDEO) articolo di Redazione ARDEA - Mercoledì, 29 luglio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Massimo Catalucci (giornalista), ha incontrato ad Ardea il Prof. Gosuè Auletta (storico latinista) per un'intervista su Giuseppe Fabrizi, una persona nata nel 1862 nei vicini castelli romani e vissuto ad Ardea, dove ha lasciato una traccia indelebile della sua esistenza. Ardea si appresta ad ospitare e inaugurare sabato prossimo, alle ore 10:00 in piazza del popolo alla rocca, all'interno delle mura antiche della città rutula, alla presenza della autorità locali e delle associazioni che hanno contribuito a realizzare l'evento in programma, nonché ai cittadini che ne prenderanno parte, una mostra itinerante con documenti storici, disegni, sculture e fotografie, dedicata interamente ad un personaggio storico che ha cambiato questo territorio: Giuseppe Fabrizi, ex parroco della Chiesa di San Pietro che si erge nel cuore della città vecchia di Ardea, ma anche educatore, maestro di scuola e animatore sociale. In questa video intervista, il Prof. Giosuè Auletta accenna ai microfoni di NEWS & COMMUNITY - Look at the World - dettagli sull'iniziativa di cui lui stesso è il promotore (VIDEO). Nel centenario dalla morte di Giuseppe Fabrizi (1926-2026), dipartita archiviata come gesto suicida, questa fu la versione di all'ora che desta tutt'oggi molti dubbi, le associazioni di Ardea, i cittadini residenti e l'Amministrazione locale, ricordano questo personaggio che in qualche modo era diventato scomodo per le istituzioni dell'epoca, Vaticano e Stato Italiano, ma rimasto nei cuori di chi lo ha vissuto al tempo delle sua permanenza in terra rutula e da chi fino ad oggi continua a ricordarlo come figura emblematica che si è sempre battuta per i più deboli e forse, fu proprio questa sua dedizione e predisposizione verso chi ha meno di altri e vive a margini della società sfruttato, a metterlo contro i poteri forti di quel periodo. L'iniziativa nasce da un'idea del Prof. Giosuè Auletta (storico latinista) in collaborazione con le Associazioni "Ecomuseo Lazio Virgiliano", "Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0", "Ass. Nazionale Reduci e Combattenti - Sez. di Ardea", "RivaluTiAmo Marina di Ardea" e ha avuto il patrocinio del "Comune di Ardea". Per informazioni e contatti: "Ecomuseo Lazio Virgiliano" - Prof. Giosuè Auletta 351 9329172 (Cell. / Whatsapp) Scarica da questo link la locandina dell'evento Altre risorse e articoli di giornale: ARDEA RICORDA GIUSEPPE FABRIZI NEL CENTENARIO DELLA SUA MORTE (1926-2026) Ardea ricorda Giuseppe Fabrizi a cento anni dalla morte: al via una rassegna per celebrare il “difensore degli ultimi” Centenario Giuseppe Fabrizi, Ardea ne riscopre la storia con una mostra diffusa nel centro storico ------------------------------------------ Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie: POLITICA SOCIETA' CULTURA CRONACA SPIRITUALITA'/RELIGIONI LAVORO SPORT INTRATTENIMENTO/EVENTI SOCIALE SALUTE & BENESSERE Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria: VIDEO GIORNALISTICI

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