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  • LA POLITICA E' UNA COSA SERIA...MA NON TUTTI LA ONORANO

    Lo sport più in voga in Italia non è il calcio, ma quello del "cambia casacca" poco dopo essere stati eletti articolo di Massimo Catalucci Roma, giovedì - 10 luglio 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Assistiamo da decenni in Italia ad una pratica che è molto diffusa, tra le fila dei partiti, movimenti e liste civiche che concorrono, di volta in volta, alle elezioni nazionali (parlamento) e locali (regioni e comuni), quella del "cambio di casacca" nel corso della legislatura nella quale si è stati eletti . Le motivazioni con le quali i diretti interessati cercano di giustificare le loro " scelte alternative ", rispetto alle posizioni politiche che hanno, precedentemente, ottenuto grazie a chi gli ha dato il diritto di sedersi nelle camere del parlamento nazionale o in quelle dei consigli locali , di fatto, non rispettano l'elettorato che li ha votati, anzi, sa un po' troppo di presa in giro verso chi, con un segno su un foglio gli ha aperto le porte del governo centrale o locale e gli ha affidato la gestione del bene pubblico. Proviamo a riflettere su questo. Se ti candidi sotto un determinato simbolo si presume che, in primo luogo, tu abbia letto bene gli scopi statutari che quello stesso movimento politico si prefigge di perseguire e a cui si ispira ; in secondo luogo, presume che tu stesso diventi esempio vivente e persegua quei principi in cui ti sei riconosciuto, affinché tu possa essere di ispirazione per gli altri. Ma soprattutto, se ti candidi sotto un determinato simbolo, non puoi eludere il tuo elettorato dopo essere stato da lui sostenuto, tentando di motivare la tua decisione "alternativa" , presa nello stesso periodo del tuo mandato elettorale, con il passaggio ad altro gruppo politico strutturato con una sua identità precisa che conoscevi anche prima, o addirittura in quello misto, che sa di " parcheggio ", di una " sosta temporanea " dove si resta in attesa di nuove proposte . E la giustificazione che di solito dobbiamo ascoltare, di chi fa il " grande salto " (ironizziamo che è meglio), risponde sempre a qualcosa di simile: " sono uscito dal gruppo e/o dalla coalizione in cui mi trovavo, per divergenze intestine e mancanza di punti di incontro ". Frasi di questo tipo, che leggiamo spesso, purtroppo, lasciano il tempo che trovano e non rafforzano, di sicuro, il rapporto con quell'elettorato che ti ha dato la possibilità di sedere in un consiglio nazionale o locale . Al contempo, non concorrono a creare nella società quella cultura politica che si dovrebbe basare sull'i ntegrità etica e morale della persona che decide di candidarsi per amministrare il bene pubblico . C'è chi dichiara, addirittura, di lasciare definitivamente la politica se il risultato che si attende non dovesse essere quello per cui si è esposto, ma poi, pur non raccogliendo ciò che sperava, facendo finta di niente, continua beato e pacioso il suo lavoro nelle camere di Governo Nazionali o Locali. Questa è un'altra grave anomalia che, chi la pratica, vuole far passare come normalità, consuetudine, ma che invece fa aumentare nell'elettore la voglia di astenersi dal tornare a votare alle successive mandate elettorali . Ecco che l'aumento dell' astensionismo da parte degli aventi diritto di voto , per le succitate "anomalie" del fare politica di alcuni, evidentemente troppi, sono diventate nei decenni che si sono susseguiti dal dopoguerra ad oggi, una costante negativa , una logica conseguenza di un' azione politica " precaria " , dove la dignità e l' identità , l' etica e la morale , esercitate da certi personaggi, non hanno più alcun valore. Mantenere la parola data all'elettore in sede di campagna elettorale nel corso della legislatura nel quale si amministrerà il bene pubblico, impone una grande responsabilità al candidato politico una volta eletto , per cui dovrebbe mantenere fede a ciò che ha promesso, a quel " contratto morale" sottoscritto con il proprio elettorato , qualsiasi sia lo scudo di partito o movimento sotto cui si è presentato, che sia all'opposizione o nella maggioranza di governo, altrimenti, se le cose non dovessero andare, dovrebbe essere in grado di tornare a casa e riprovarci, se lo desidera, in un'altra mandata elettore, con idee più chiare verso se stesso, magari anche con un partito politico diverso da quello con cui si era presentato precedentemente. Ma è evidente che la poltrona, una volta ottenuta, per alcuni interessa di più della propria dignità, identità, etica e morale personali e soprattutto, nei confronti del rispetto che si deve verso gli elettori , quindi, si cambia casacca e si rimane dentro. La politica è una cosa seria è ha bisogno di persone serie, ma sembra che tutto invece funzioni al contrario. Il coraggio politico sta anche nel saper lasciare il passo ad altri , se nascono divergenze intestine al gruppo dove si è stati eletti, anche perché si rischia, come spesso già accaduto, di approdare in altri "lidi" (partiti, movimenti, liste civiche) che sono in antitesi con quegli "ideali" e "scopi" statutari da cui si era partiti in campagna elettorale e attraverso i quali, si era arrivati nelle camere di governo, nazionale o locale, grazie alle preferenze ricevute. E queste "scelte alternative ", non possono di certo dare stabilità politica, bensì, creano nella società, disorientamento e sfiducia verso le istituzioni . In aggiunta, " cambiare casacca ", pur motivando e giustificando la " scelta alternativa " con tutte le buone intenzioni del caso che il politico "x" cerca di fornire pubblicamente alla collettività, contravviene, comunque, a quel " contratto morale" sottoscritto con il proprio elettore a cui ha spiegato, in sede di candidatura nel periodo di campagna elettorale , il programma politico che avrebbe portato avanti nel corso del suo manato elettorale in cui è stato chiamato a ricoprire un ruolo di consigliere, deputato o senatore . La pratica delle " scelte alternative " politiche dopo che si è stati eletti appare, quindi, qualcosa che non va, di certo, a vantaggio dell'elettore che ha votato quel candidato, ancora di più, se si passa da un partito ad un altro che ha visioni completamente opposte a quelle del gruppo di provenienza. In effetti, in quest'ultimo caso diventa impensabile immaginare che, lo stesso personaggio possa ora continuare a rispondere agli stessi ideali e allo stesso programma politico da lui sottoscritto in sede di campagna elettorale, dal momento che è passato in un altro gruppo, al lato opposto dello schieramento politico, rispetto a dove si trovava prima !!! La politica è una cosa seria, ma sembra che di serio sia rimasto poco e il segnale negativo lo leggiamo ad ogni tornata elettorale , dove sempre più persone si astengono dal diritto/dovere di votare . E q uesto dato è allarmante , perché mentre ci dice che si riduce sempre più il numero di persone aventi diritto di voto che si confrontano alle urne , al contempo, spiana la strada a coloro che hanno la capacità di aggregare quel poco che basta per avere il maggior numero di voti e vincere la partita elettorale, non importa come e con chi , poi, una volta entrati una sistemazione si trova sempre... Dati statistici ci dicono che, dal 1948 al 2022 (votazioni per l' elezione del parlamento ), si è passati da una presenza alle urne degli aventi diritto di voto , da circa il 93% a circa il 64% - (fonte: Elaborazione Openpolis su dati del Ministero dell'Interno - 30 settembre 2022 ) - Come direbbero Benigni e il compianto Troisi , forse, " non ci resta che piangere ".

  • FOLLONICA - BAGNINO DI 16 ANNI SALVA IN MARE PADRE E FIGLIO - IL COMUNE LO PREMIA

    Mentre il decreto legge n. 85 del 29 giugno 2024 determina i limiti di età dei bagnini (18-50 anni), un ragazzo di sedici anni salva due vite in mare articolo di Massimo Catalucci FOLLONICA - Martedì, 8 luglio 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Lo scorso 26 giugno , sulle coste di Follonica , un ragazzo di 16 anni, assistente bagnanti , vedendo in difficoltà tra le onde due persone , non ha esitato a tuffarsi in acqua per nuotare in loro soccorso, salvandoli dall'annegamento. Le persone salvate dal giovane bagnino, sono padre e figlio ed anche se quest'ultimo indossava un salvagente, stava rischiando di annegare insieme al padre. Le urla di aiuto del genitore sono state sentite fino a riva, così è potuto intervenire il giovane bagnino e una volta raggiunti i malcapitati, li ha accompagnati in salvo sulla spiaggia . Il gesto del giovane assistente bagnanti, non è passato inosservato, come è giusto che fosse e il Comune ha voluto premiarlo . Spesso si parla dei nostri giovani senza valori , ma crediamo che ce ne sono molti che invece hanno forte il senso civico , sono responsabili e consapevoli di essere un tassello importante nella nostra comunità e si impegnano per formarsi in diversi campi professionali per essere protagonisti e migliorare la nostra stessa società, come nel caso dei bagnini professionisti, che svolgono un lavoro socialmente utile per tutti noi . Ma con il nuovo decreto legge 85/2024 , chi ha 16 anni potrà solo formarsi e non essere assunto per svolgere tale professione, che potrà esercitare solo dal 18° anno di età . Intanto, senza nessuna esitazione e osservanza delle nuove regole, Alessio Guidotti , sedicenne, il 26 giugno scorso si è buttato in acqua per salvare due vite. I professionisti del salvataggio , garantiscono alla collettività una maggiore sicurezza nelle aree di mare, laghi, fiumi, piscine e parchi acquatici , permettendoci di godere di momenti di relax e divertimento in acqua. I bagnini di salvataggio, sono "Angeli" che vigilano su noi bagnanti e salvano molte vite . Ricordiamocelo!!! [foto di copertina - fonte: Il Giunco - Il quotidiano della Maremma ]

  • ARDEA - INAUGURATO LO SPORTELLO CAREGIVER

    Il servizio pubblico ha sede in Via dei Tassi - 14 a Tor San Lorenzo, in una struttura sanitaria territoriale già esistente articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Venerdì, 4 luglio 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) Il " caregiver familiare " è la persona che si prende cura di un proprio parente all'interno della stessa famiglia. E' una figura essenziale all'interno del nucleo familiare, quando nello stesso c'è bisogno di accudire e seguire per tutto il giorno, una persona non autosufficiente . La persona colpita da una malattia cronica, in condizioni di disabilità di natura psichica e/o fisica, affetta da patologie neuro degenerative, non può essere lasciata sola ed ha necessità di essere assistita H 24 . E chi meglio di un proprio familiare può prendersi cura di un figlio, un genitore, un fratello/sorella se non un'altra persona del proprio nucleo familiare? Ecco che la figura del " caregiver " sta assumendo sempre più, all'interno dello stesso nucleo familiare un ruolo determinante e di grande rilievo. Alla luce di quanto poc'anzi descritto il PUA di Ardea, ha inaugurato questa mattina alle ore 10:00 , alla presenza del Sindaco  della città rutula, Maurizio Cremonini  e dell' Assessore ai Servizi Sociali , Francesca La Pietra, uno sportello pubblico per i "caregiver familiar i", presso la sede di Tor San Lorenzo - Via dei Tassi 14 , ovvero, nella struttura dove sono già presenti, il Consultorio familiare , il Centro prelievi , l’ AmbuFest e alcuni specialisti . Tale sportello è aperto il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 8:30 alle 12:00 e si può contattare per informazioni al seguente numero di telefono 0693276163 . Procedura di accesso allo sportello Il caregiver che si trova nel Comune di Ardea , deve prima di tutto presentare la domanda per mail ( segui questo link ) o andando di persona in via dei Tassi 14 , dove otterrà uno speciale tesserino sanitario che gli consentirà di accedere alla rete dei servizi previsti per questa figura di assistenza familiare . Lo sportello caregiver è organizzato e gestito in collaborazione con la Asl dal Consorzio Sociale Ardea/Pomezia che ha destinato all'accoglienza 3 assistenti sociali che sono operativi anche negli altri 2 Sportelli aperti presso i PUA di Pomezia e in località Macchiozz a. " Pensiamo che questo nuovo servizio sia un’ottima notizia - commentano dal Comitato per i diritti delle persone con disabilità Ardea , ma riteniamo che la reale capacità di dare concreto supporto alle famiglie si misurerà nell'operatività quotidiana e nella capacità di dare risposte adeguate alle famiglie che accudiscono i loro cari ".

  • ROMA - ESPLOSIONE DISTRIBUTORE DI CARBURANTI - SFIORATA LA STRAGE - SCENARI COME DA UN CAMPO DI GUERRA (VIDEO)

    Diversi i feriti. Il forte boato si è sentito in tutta la Capitale e zone periferiche ( clicca qui per il video ) Video giornalistico di Massimo Catalucci ROMA - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - La forte esplosione si è sentita in tutta la Capitale . Si è sfiorata la strag e, perché fortunatamente, il vicino centro sportivo dove c'è una piscina all'aperto in funzione in questa stagione, non aveva ancora aperto i battenti al pubblico . Come si vede dalle immagini, divelte le recinzioni del centro sportiv o. Uno scenario agghiacciante dove l'esplosione è stata ripresa in dirett a da chi si trovava sul posto, immagini devastanti come fossero tratte da un reportage in zona di guerr a. L'esplosione, oltre alla paura generata in chi l'ha avvertita, ha sicuramente, creato uno stato d'ansia . Sono all'opera le autorità competenti per valutare la dinamica di quanto accaduto. Diversi i feriti. Si attendono ulteriori dichiarazioni dai Vigili del Fuoco , dalle forze dell'ordine e dalle unità sanitarie di soccorso , intervenute sul luogo dell'incidente.

  • ROMA - ESPLODE DISTRIBUTORE DI GPL - DIVERSI FERITI (VIDEO)

    Il boato intorno alle ore 8:00 di questa mattina, nelle zona del Prenestino, in via Gordiani 32 articolo di Massimo Catalucci ROMA - Venerdì, 4 luglio 2024 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it ) - A provocare l'esplosione, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco tempestivamente intervenuti sul luogo dell'incidente, è stato il distacco di una pompa di cuna cisterna che alimentava l'impianto di distribuzione carburanti da cui si sono sprigionate le fiamme e successivamente, si è udito un botto molto forte che ha fatto tremare molte finestre del circondario. Le attuali notizie parlano di diversi feriti , ma le operazioni di verifica sono ancora in corso con Vigili del fuoco, 118 e Polizia che si trovano sul luogo dei fatti. Su RaiNews.it (Clicca qui) un video dell'incidente avvenuto poco fa.

  • DIPARTIMENTO PENSIONATI FDI ARDEA: "PREOCCUPANO I RIPETUTI ATTI VANDALICI NEL TERRITORIO"

    Comunicato Stampa ARDEA - Giovedì, 3 luglio 2025 – (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - " Senso civico e rispetto dei beni comuni: senza comunità non c’è futuro! Esprimiamo profonda preoccupazione per il ripetersi di atti vandalici che colpiscono la città di Ardea : episodi che, oltre a rappresentare un evidente disagio sociale, segnalano una problematica cronica da affrontare con urgenza, prima che possano avere gravi ripercussioni sulla sicurezza e sulla qualità della vita delle persone. Puntuale arriva ancora una volta, un ennesimo gesto di inciviltà che ha danneggiato un cartello di segnaletica verticale installato all'incrocio tra via Miseno e via Verona — fondamentale per la sicurezza stradale — insieme allo s pecchio parabolico che ne garantiva la visibilità in un punto particolarmente pericoloso della viabilità locale. È dai piccoli gesti quotidiani che si costruisce e si custodisce il senso di comunità: per questo atti come questi non sono solo vandalici e inaccettabili, ma richiamano con forza la necessità di riscoprire valori fondamentali come il rispetto, l’educazione e la responsabilità collettiva. A tal fine, annunciamo per il prossimo autunno l’apertura di uno Sportello sulla sicurezza cittadina, uno spazio informativo e di ascolto che fungerà da raccordo con gli uffici comunali competenti, dove sarà possibile segnalare situazioni di pericolo o degrado. Accogliamo con favore la notizia della possibile apertura di un Commissariato di Polizia sul territorio , ma riteniamo altrettanto urgente interrogarci sulla direzione che vogliamo dare alla nostra comunità: il rispetto nasce dentro ciascuno di noi e, senza un solido radicamento nei valori civici, non può esserci né crescita né sviluppo. Per questo, - concludono i responsabili del Dipartimento Pensionati di FdI del territorio Ardeatino - ' ognuno è chiamato a fare la propria parte ' e noi continueremo a promuovere incontri sulla tutela, la cultura del rispetto e della partecipazione attiva, perché solo attraverso l’impegno condiviso potremo costruire un’Ardea più sicura, coesa e dignitosa per tutti ". comunicato stampa del " Dipartimento Pensionati di Fratelli d'Italia Ardea "

  • ARDEA - MINACCE AD UNA GIOVANE DONNA E AI SUOI FAMILIARI

    La donna vittima di minacce da anni, scrive un appello di aiuto sulla sua pagina Facebook: " Sono stalkerizzata, perseguitata, minacciata da un soggetto femminile sotto i 30 anni, aiutatemi sto vivendo un inferno " articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Lunedì, 30 giugno 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Sono anni che una donna di Ardea, nella località di Nuova Florida, che chiameremo Rosa a tutela della sua identità, insieme ai propri familiari, vive nel terrore di subire aggressioni fisiche da parte di una ragazza che perseguita e minaccia di fare del male a lei e alla sua famiglia, con costanza e continuità. L' obiettivo principale dell'aggreditrice è però Rosa che, fino a poco tempo fa viveva nella stessa casa insieme al padre e alla madre. In realtà, nello stesso nucleo familiare viveva con loro anche la sorella che però si trasferì dopo che la figlia minorenne di quest'ultima, assistette ad un'aggressione fisica di Rosa da parte dell'aggreditrice. Il trasferimento fu necessario per evitare ulteriori traumi alla ragazza minorenne che aveva problemi cardiaci al cuore, laddove le minacce e le aggressioni avessero avuto un seguito. Cosa quest'ultima poi accaduta, come si narra in questo articolo. Le cose per la Famiglia di Rosa, comunque, si complicano ulteriormente qualche mese fa, quando suo padre a seguito di una lunga agonia per una brutta malattia, muore. Ora, le due donne, Rosa e la madre sono rimaste sole in casa e la signora più anziana, è in gravissime condizioni di salute: ha una valvola aortica che non le funziona, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale. Questa situazione crea ulteriori difficoltà di controllo degli attacchi ricevuti, perché Rosa non deve pensare solo a guardarsi le spalle ogni volta che esce di casa per evitare di trovarsi davanti colei che più volte l'ha minacciata di farle del male, ma deve preoccuparsi anche della mamma, invalida, che rimane sola in casa quando lei esce, anche solo per fare la spesa o qualche altra commissione utile alla gestione domestica. La mamma di Rosa è un'ottantenne e con le gravi patologie al cuore e cardiovascolari che ha in atto, dovrebbe vivere una vita tranquilla , senza forti emozioni, evitare situazioni fortemente negative come quelle cui è costretta, invece, dalle circostanze a vivere. Come sottolineato dalla vittima principale dei fatti qui narrati, le minacce vanno avanti da anni e già nel 2021, Rosa presentò una denuncia alle autorità competenti per atti persecutori e minacce subiti, ma successivamente, fu archiviata. Così, gli abusi nei suoi confronti e nei confronti dei suoi familiari, non si sono mai placati da parte di quella persona che ad ogni chiamata delle forze dell'ordine, al loro arrivo si fa trovare tranquilla e serena, per cui gli agenti non riuscendo a coglierla sul fatto, non possono fare nulla. Ma come ci spiega Rosa, un video lei ce l'ha, dove si vede che l'aggreditrice si introduce senza nessun permesso, nella sua proprietà. " Io ho bisogno di salvarmi - ripete Rosa - non voglio finire ammazzata , non so che intenzioni abbia il soggetto, so solo che sono la sua ossessione, sono costantemente e continuamente perseguitata, insultata e minacciata. Non posso vivere la mia vita - continua la donna vittima in questa storia - perché sono terrorizzata, mi guardo continuamente alle spalle, non posso lavorare perché ho paura a lasciare mia madre ottantenne da sola" . E' evidente che questa situazione condiziona, fortemente, la vita psicofisica, emotiva, familiare, sociale e lavorativa di Rosa, che chiede a gran voce alle autorità competenti, che venga restituita serenità al proprio nucleo familiare per tornare, finalmente, a vivere la propria vita senza paure e minacce di aggressioni. " Questa non è vita ma un inferno " - ha concluso Rosa. Unendoci al grido di aiuto di Rosa, facciamo appello anche noi alle autorità competenti , affinché intervengano al più presto per fare chiarezza su tale situazione e laddove riscontrate le aggressioni denunciate da Rosa, intervengano per bloccarla definitivamente e non permettere che la stessa degeneri con gravi conseguenze per tutte le persone coinvolte in questa triste vicenda.

  • ARDEA - LE BARRIERE ARCHITETTONICHE FRENANO L'INCLUSIONE SOCIALE

    Comitato per i diritti delle persone con disabilità: " Piazza Falcone e Borsellino - Assenza di rampe di accesso, tombini mal posizionati, mancanza di segnalazioni sensoriali " articolo di Massimo Catalucci ARDEA - Lunedì, 30 giugno 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Tra incivili che sbarrano la "strada" con le proprie macchine nei marciapiedi esistenti e ne passaggi di accesso e di fuga per persone con disabilità motoria e sensoriale ; alla mancanza di rampe in punti strategici della città; a tombini mal posizionati e segnalazioni sensoriali assenti; a farne le spese sono sempre le persone che vivono uno stato di svantaggio. E il " Comitato per i diritti delle persone con disabilità di Ardea ", alla luce di quanto emerso, ha deciso di intraprendere un "cammino" nelle vie cittadine , per documentare e segnalare all'amministrazione locale, la mancanza di strutture in conformità delle leggi vigenti , in ragione dell' abbattimento delle barriere architettoniche . " Per chi si muove in carrozzina è praticamente impossibile fare una passeggiata tra via California e viale San Lorenzo - commentano dal Comitato ed aggiungono - Ecco un sintetico elenco di ostacoli , spesso insormontabili, che abbiamo trovato: le strisce pedonali sono sprovviste di segnali sensoriali per i non vedenti inoltre sono tutte decentrate rispetto alle rampe dei marciapiedi che comunque mancano in molti punti. Inoltre molte automobili parcheggiate sui marciapiedi ostruiscono il transito" . "La piazza Falcone e Borsellino , recentemente ristrutturata, è un monumento all' esclusione sociale : assenza di rampe in tutto il perimetro della piazza; un tombino mal posizionato blocca le ruote anteriori delle carrozzine; mancano segnalazioni sensoriali nei pressi della fontana, dei giochi e della scalinata; l ’elemento architettonico inclinato vicino la scalinata è una vera e propria trappola per chi è in carrozzina e dovrebbe avere anche un cordolo per evitare di precipitare nel vuoto". " Abbiamo segnalato al Sindaco - aggiungono dal Comitato - e alla maggioranza al governo di Ardea tutte queste mancanze che sono gravi violazioni delle leggi vigenti . Ricordiamo che le barriere architettoniche sono un insulto per centinaia di cittadini/e con disabilità fisiche o sensoriali ma che impediscono anche il transito ai passeggini oppure a chi ha un temporaneo impedimento motorio ". " Questa è la prima tappa - concludono dal Comitato - di una rilevazione delle barriere architettoniche che come Comitato per i diritti delle persone con disabilità abbiamo avviato nel territorio di Ardea" .

  • ALVARO VITALI...LASCIATO SOLO NEL GIORNO DELL'ULTIMO SALUTO

    Carlo Verdone: " Chi ha servito quest’arte con amore, anche solo per un frammento, non dovrebbe essere lasciato solo " articolo di Massimo Catalucci ROMA - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - E' stato deprimente , quanto deludente assistere come, al funerale di Alvaro Vitali , che si è tenuto ieri nella Basilica di San Pancrazio a Roma , ci fossero banchi vuoti . Ma ancora di più, è stato molto triste constatare che del mondo del cinema e dello spettacolo, di nomi noti arrivati per dargli l'ultimo saluto, non ce ne siano stati, ad eccezione di Carlo Verdone , che ha dimostrato umanità e rispetto , prima di tutto per l'uomo e di conseguenza per l'attore che ha ha segnato un'epoca della commedia italiana degli anni 70/80 . Non è sufficiente un video nei social per dare l'ultimo saluto ad un loro collega, da parte di attori anche molto famosi con cui lo stesso "Pierino" ha girato molti film. Così come non regge, la possibile motivazione che si vorrebbe dare per giustificare l'assenza di molti volti noti del cinema e dello spettacolo nella chiesa di Monteverde al Gianicolo, dove ieri Alvaro Vitali ha ricevuto l'esequie. Gli impegni che avrebbero tenuto lontano quasi tutti i suoi colleghi che hanno lavorato con lui in trent'anni di carriera , non reggono. Forse, almeno qualcuno di loro avrebbe potuto seguire l'esempio di Carlo Verdone. Viviamo in un mondo caotico, frenetico, dove le informazioni si susseguono ad un ritmo vertiginoso e dove quello che stiamo scrivendo in questo momento, viene superato quasi in tempo reale, da altre notizie che bombardano i nostri cellulari, palmari, tablet, pc, e tv, ma questo non deve disintegrare quei valori umani che devono essere alla base della nostra esistenza; non possono farci diventare aridi di tali valori . La nostra società sta diventando sempre più orientata all'avidità, al possesso, alla materialità e sta perdendo sempre più il contatto con la nostra parte umana più importante e profonda: la spiritualità . Ciao Alvaro, continuerai a farci sorridere e a far divertire anche le nuove e future generazioni , attraverso i tuoi film che rimangono un'impronta indelebile del successo della commedia sexy italiana degli anni 70/80 . Vogliamo chiudere questo breve inciso, con le belle parole di un grande uomo, Carlo Verdone , che ieri ha presenziato ai funerali dell'attore scomparso. “ Sono io che devo ringraziarlo . Perché anche quando il corpo era stanco, fragile, segnato, Alvaro ha voluto esserci. Mi ha donato il suo volto , la sua amicizia vera, la sua dedizione commovente . Ha dato anima al mio racconto, lo ha reso più umano, più bello. Lo amavo fin da ragazzo, da quando lo vidi nei film di Fellini: per me è sempre stato un punto fermo , un riferimento silenzioso" . " Alvaro non è stato solo Pierino. È stato molto di più . Un attore autentico , con una maschera che raccontava mille storie, anche quando non parlava. Fellini lo aveva scelto perché sapeva leggere oltre le apparenze. E lui, con Fellini, aveva un rapporto profondo , quasi quotidiano. Mi ha raccontato serate, cene, risate. E oggi, quei ricordi sono tutto ciò che resta" . " Ma il cinema dimentica. Il pubblico dimentica. Dopo un po’ si spengono i riflettori, anche per chi ha regalato luce . Eppure, chi ha servito quest’arte con amore, anche solo per un frammento, non dovrebbe essere lasciato solo .”

  • OGGI L'ULTIMO SALUTO AD ALVARO VITALI

    Si terranno alle ore 15:00 presso la Basilica di San Pancrazio in Roma, i funerali del noto comico della commedia italiana degli anni 70/80 articolo di Massimo Catalucci ROMA - Giovedì, 26 giugno 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Se ne è andata un'altra icona della commedia italiana degli anni 70/80 . " Pierino ", questo il personaggio che lo ha reso noto alle vecchie e nuove generazioni. Alvaro Vitali ha iniziato presto a fare cinema ed entrato presto nelle grazie di Fellini , ha lavorato con molti noti attori del calibro di Alberto Sordi e Monica Vitti , nel film " Polvere di stelle ". Ma in tanti nati negli anni '60 , lo ricordano in molti film della commedia sexy dove è stato al fianco di bellissime donne, da Carmen Russo , a Edwige Fenech , a N adia Cassini , Gloria Guida e molte altre. Una " maschera " la sua, inconfondibile , che ha regalato agli piacevoli momenti di ilarità al pubblico di all'ora come a quello di oggi che ancora lo segue. Erano gli della commedia italiana, dove con pochi soldi si facevano film commerciali e dove il frasario di un "politicamente corretto" non era ancora arrivato a stroncare battute e scene che per l'epoca erano normali e non destavano nessun scalpore, tutt'altro, strappavano ingenue, quanto sane risate. Ed oggi, saranno molti gli amici e colleghi che lo ricorderanno e vorranno dimostrargli il loro affetto e lasciargli l'ultimo saluto nell'antica Basilica di San Pancrazio , nella Capitale posta sul colle del Gianicolo , nel quartiere di Monteverde nei pressi di Villa Doria Pamphili . La sua ultima intervista è stata fatta da Paolo Del Debbio nella sua trasmissione, " Dritto e Rovescio ", non molto tempo fa. Qui, il giornalista ne ha esaltato le sue capacità recitative che hanno segnato la storia della Commedia sexy italiana . Al contempo, Alvaro Vitali ha raccontato in TV fatti e disfatti della sua vita , dagli inizi della carriera al successo , fino alla crisi che lo ha coinvolto e allontanato dal cinema. Nel corso dell'intervista, Alvaro Vitali aveva anche annunciato che Carlo Verdone lo aveva richiamato a tornare in scena per prendere parte ad un suo progetto artistico... [la foto di copertina è tratta dalla trasmissione televisiva di Paolo Del Debbio "Dritto e Rovescio"]

  • 22 GIUGNO 2025 - BOLSENA E IL "CORPUS DOMINI"

    Un paese della Tuscia che conserva intatte tradizioni, cultura, storia e il miracolo eucaristico ( VIDEO ) articolo e servizio video giornalistico di Massimo Catalucci BOLSENA (VT) - 25 giugno 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at The World - www.massimocatalucci.it ) - La Tuscia è un quadrante del centro Italia che comprende le regioni di Toscana , Umbria e Lazio , nell'area dove le stesse confinano tra loro. Terre che conservano le tradizioni locali , la cultura , la storia ed anche molti eventi religio si di cui si ricordano annualmente misteri e miracoli che nei secoli si sono verificati in questi luoghi . E la scorsa domenica, 22 giugno 2025 , nel quadrante della Tuscia viterbese , alla presenza di una grande folla di pellegrini, fedeli e non , che hanno popolato il caratteristico Paese medievale di Bolsena , si è festeggiato il Corpus Domini , fatto eucaristico accaduto nel 1263 . La storia narra che un sacerdote boemo di nome, Pietro da Praga , contrastato da forti dubbi sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino Consacrati , mentre stava celebrando la Santa Messa, come ringraziamento alla comunità locale che lo aveva ospitato, nel momento dell'eucarestia aveva l' ostia tra le mani e questa cominciò a distillare miracolosamente abbondante sangue. Quel sangue si impresse in modo indelebile sul marmo del pavimento e dei gradini dell'altare dove il sacerdote stava celebrando il rito eucaristico ed oggi, quelle pietre sono ancora visibili e portate in processione per le vie di Bolsena , con un tragitto che parte dalla Basilica di Santa Cristina , si estende in Corso della Repubblica per poi incamminarsi verso il borgo medievale del Castello in cima alla rocca del paese. Da qui, riscende verso porta San Giovanni , percorrere corso Cavour, raggiunge Piazza San Rocco , per continuare poi, di nuovo in Corso della Repubblica e terminare da dove era partita, nella Basilica della Santa patrona di Bolsena . La processione ha avuto inizio alle ore 18:30 , a seguito della Santa Messa Celebrata dal Vescovo Monsignor Angelo Giurdanella. Il Corpus Domini, così come altri eventi che Bolsena organizza nel corso dell'anno, da quelli religiosi, storici a qualsiasi altro evento di diversa natura, coinvolgono l' intera comunità . Ognuno offre il proprio contributo come può e in questa occasione, è stato bello apprezzare come la dedizione alla partecipazione attiva dei cittadini , abbia creato con grande maestria , un tappeto di fiori lungo le vie di Bolsena, ad onorare il passaggio della processione che mostrava ai fedeli il miracolo eucaristico del Corpus Domini. Sono diversi gli uomini che si prestano per portare la pesante croce in processione , realizzata con due pali di legno verniciati di bianco e decorata con fiori. Lo sforzo che gli uomini devono fare per tenerla sollevata per tutto il tragitto della processione, è veramente notevole , se si pensa che ci sono dei punti in salita e altri in discesa , dove non è facile mantenerla in equilibrio . Per questo motivo, non è solo una persona a fare tutto il percorso, ma più di una che durante il tragitto si dà il cambio con un'altra per portare la Croce ed assicurarsi che sia ben visibile a tutti i pellegrini presenti. Segno da parte dei portatori della croce di grande devozione e rispetto per le nostre tradizioni religiose . Bolsena è una comunità capace di partecipazione attiva , inclusiva , conservatrice di tradizioni , storia, cultura, celebrativa di eventi religiosi di natura Cattolico Cristiana , e questo rappresenta un grande segno di civiltà e di sviluppo . Molto di questo progresso cittadino , è merito del Sindaco, Andrea Di Sorte, che con la sua Giunta ha avuto la capacità di mettere insieme idee diverse per far crescere il paese . E allora abbiamo voluto intervistarlo alla fine della processione per il Corpus Domini , proprio all'interno del sito più rappresentativo della città, la Basilica di Santa Cristina , dove lo stesso Sindaco ha così commentato la giornata di festa in ricordo del Miracolo Eucaristico - Per il video giornalistico e l'intervista al Sindaco clicca qui -.

  • REGIONE LAZIO - CONVEGNO "FAMIGLIA 5.0 ESPERIENZE E PROSPETTIVE"

    L'evento promosso dal Consigliere regionale Marika Rotondi ha messo al centro il ruolo fondamentale delle famiglie nell'educazione dei giovani nell'era digitale e dell'intelligenza artificiale ( VIDEO ) articolo di Massimo Catalucci ROMA - Martedì, 17 giugno 2025 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it ) - Si è tenuto ieri mattina nella Capitale , nella sala Tevere del palazzo della Giunta Regionale del Lazio , su iniziativa del Consigliere Regionale, l'On. Marika Rotondi , un interessante convegno che ha avuto quale tema centrale, l’ effetto dei social e dell’intelligenza artificiale sulle nuove generazioni . Protagonisti sono stati sicuramente, i giovani , su cui si sono concentrati i lavori, ma grande importanza è stata attribuita al ruolo che la Famiglia ha nell'educare i ragazzi ad una crescita e ad uno sviluppo consapevoli nell'era del digitale e dei social media . " Famiglia 5.0 – Esperienze e Prospettive " – questo il titolo pensato per l’evento. Al termine del convegno il consigliere Rotondi, intervenuta ai nostri microfoni, si è detta soddisfatta della sua iniziativa  che ha voluto essere una sorta di start-up , un input iniziale , su cui continuare a lavorare in seguito per strutturare progetti nel campo dell’educazione digitale  al fine di contrastare gli effetti negativi  prodotti nell'era dei social media  e dell’ intelligenza artificiale in cui siamo immersi. Nel corso della giornata sono intervenuti personaggi della politica, psicologi e pedagogisti, tra cui l’ Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile , della Regione Lazio , l’ On. Simona Renata Baldassarre, che con il suo intervento ha fissato subito un concetto indiscutibile: " Oggi l e nuove generazioni n ascono - ha affermato Baldassarre - con uno schermo davanti agli occhi e crescono con degli algoritmi e questa cosa ha dell’incredibile. Bisogna cercare di domare questo mondo digitale in cui si immergon o – ha aggiunto l’Assessore - per evitare che non si perdano nella rete dei social . La parola social spesso rappresenta il contrario di quello che vorrebbe essere. Comunicano con le faccette , con i messaggini.  Bisogna essere a loro vicini e impedire che quello che può essere positivo nell'area dell'intelligenza artificiale non gli si ritorca contro " . A rimarcare quanto affermato dall'Assessore Baldassarre, la Dott.ssa Gloria Marchese, pedagogist a, ha messo in risalto un dato preoccupante. " Dobbiamo capire – ha affermato la dottoressa - che i bambini sono esposti agli schermi   anche dai 2-3 mesi  e per comprendere un po' il perché siamo arrivati a tutto questo dobbiamo capire quali sono stati gli avventi nella società  che hanno determinato tali condizioni . Nell'ultimo secolo nella nostra società ci sono stati cambiamenti incredibili – ha continuato la pedagogista - che hanno trasformato la società stessa e, le generazioni di oggi, in pedagogia vengono chiamate ' bubble wrap'. I ' bubble wrap' sono imbottiture di plastica a bolle d’aria che vengono utilizzate per proteggere gli oggetti fragili e i nostri bambini sono visti come 'oggetti' fragili da difendere , da aiutare, da proteggere da tutto e da tutti, dalle cadute e dalle frustrazioni. Abbiamo quindi una generazione – ha concluso la Dott.ssa Marchese - che non è in grado di reagire a queste situazioni da sola, per cui dobbiamo farci carico di strutturare percorsi per a iutarla ad uscire dall'ondata del condizionamento digitale dei social e dall'uso inconsapevole dei dispositivi elettronici di ultima generazione " .   L’ultimo, in ordine di programmazione, altrettanto interessante intervento, è stato quello del Prof. Vito Giannini, Psicologo , Dirigente scolastico dell’istituto bilingue Vincenzo Pallotti . La relazione del Professore, ha messo in evidenza come, l’adulto, qualsiasi sia il suo ruolo e la sua mansione all'interno del contesto sociale dove si muovono i giovani, sia determinante per questi ultimi ai fini della loro crescita e del loro sviluppo , come persone consapevoli ed equilibrate . " La Famiglia è il primo nucleo familiare in cui un giovane si forma  – ha puntualizzato il Prof. Giannini – e dai genitori dei nostri ragazzi dobbiamo partire per creare i presupposti per far fronte ad un problema sociale che sta caratterizzando le nuove generazioni, immerse totalmente nel mondo virtuale dei social, degli algoritmi, dove un like ricevuto o non ricevuto, possono fare la differenza, emotivamente parlando, condizionandone la loro esistenza" .   Quanto emerso nel convegno di ieri, investe ogni adulto di una grande responsabilità , per cui è necessario far sentire la nostra presenza ai ragazzi, non intervenendo come risolutor i assoluti di un loro problema sostituendoci in tutto a loro, ma come accompagnatori al loro fianco per supportarli nel loro sviluppo come compagni di viaggio di un loro percorso di crescita, evitando di farli cadere prede nella rete affascinante e coinvolgente, quanto potenzialmente distruttiva, dell’intelligenza artificiale e di quel mondo virtuale che cammina parallelo a quel mondo reale e concreto che dobbiamo salvaguardare , fatto di presenza fisica e di scambi comunicativo-relazionali tra umani e…non tra umani e macchine.

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