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LA LAZIO ESPUGNA IL BENTEGODI BATTENDO L'HELLAS VERONA 1 A 0

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 53 minuti fa
  • Tempo di lettura: 6 min

I biancocelesti dopo la partenza di Castellanos e Guendouzi hanno presentato in campo i nuovi arrivati: dal primo minuto Taylor e nella ripresa, Ratkov. Ma un gradito ritorno è stato quello di Rovella subentrato a Cataldi


  • articolo di Massimo Catalucci


VERONA - Domenica, 11 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La Lazio torna da Verona con tre punti importanti per cercare di risalire la china in una classifica che non le compete. Certamente, non sarà facile recuperare il divario che c'è tra i biancocelesti e il 6° posto, ma i ragazzi di Mister Sarri, stanno dimostrando di non arretrare di un millimetro e se le tante sviste arbitrali non l'avessero penalizzata, nonostante l'emergenza degli infortunati che è stata una costante da inizio stagione (almeno 7 giocatori fuori ad ogni gara), molto probabilmente la Lazio sarebbe oggi lì, in una posizione di classifica dove sia ha accesso alle competizioni europee.


Ma è inutile parlare dei se e dei ma, la Lazio deve guardare avanti, pensando che c'è anche l'altra strada della Coppa Italia, da poter perseguire: primo, per portare a casa un titolo che manca da tanto tempo; secondo, per accedere direttamente alle coppe europee, laddove non si dovesse raggiungere la qualificazione con un piazzamento UEFA in campionato.


La gara del Bentegodi


La gara di oggi, ha visto un copione che era in programma: è la Lazio a fare la partita e l'Hellas Verona che tenta di chiedere tutti gli spazi agli avversari e sfruttare qualche contropiede.


La Lazio è stata brava nel palleggio e nel possesso palla, ma ciò che manca ancora davanti, è un finalizzatore, un centravanti che sia in grado di sfruttare l'occasione che si presenta nel corso della gara per mettere la palla in rete. I biancocelesti, tatticamente, sanno stare bene in campo e anche Taylor, il nuovo arrivato dall'Olanda, ha dimostrato di essere pronto ad entrare negli schemi di gioco dettati dal "comandante". Buona la sua prestazione, partito oggi titolare dopo i saluti di Guendouzi. Così come nella ripresa, c'è stato l'ingresso in campo dell'altro neo arrivato, Ratkov, di cui non si può dare un giudizio per i pochi palloni giocati. Possiamo dire che ha provato a cercare la posizione in campo e a metterci il fisico, vista anche la sua stazza, che ha sfruttato per fermare, anche se con un fallo, un avversario dopo averlo ricorso per 70 metri. L'impegno e la dedizione ci sono, ora aspettiamo di vedere se ha i numeri per poter fare quello che deve saper fare un attaccante: segnare.


Nel corso della gara, ci sono stati due eventi da VAR, che l'arbitro Guida ha giudicato direttamente dal campo, senza recarsi al monitor. Il primo su Cancellieri che, anticipando di testa il suo avversario, entra in collisione con quest'ultimo e cade in area, ma è uno scontro fortuito, dove il giocatore dell'Helas Verona si ferma e non allunga la gamba. Un caso analogo a quello in cui la Lazio, nella gara scorsa, ha subito un rigore; l'altro fatto da VAR, è accaduto nel finale, dove in una mischia in area laziale, all'altezza dell'area di porta del portiere, Provedel si butta per colpire di pugno il pallone, mentre un giocatore gialloblu arriva sulla sfera. Da qui il contatto tra la mano dell'estremo difensore laziale e il piede del suo avversario. L'arbitro, anche qui reputa tutto ininfluente e non punibile con un calcio di rigore e lascia correre, anche se rivedendo le immagini, successivamente, il giocatore entrato in collisione con Provedel, era in fuorigioco, per cui il rigore se fosse stato concesso, sarebbe stato annullato.


La Lazio, comunque, prima di questo episodio, seppur con un po' di fortuna (finalmente dopo tanta negatività), riesce ad andare in gol al 79° con un bel contropiede, innescato dal "Man of the match", Gila, continuato da Vecino che allarga sulla destra a Cancellieri che a sua volta verticalizza per lo "Spedy Gonzales" Lazzari, quest'ultimo entrato in area, lascia partire un traversone rasoterra verso il centro su cui si avventa un difensore gialloblu deviando la palla che prende una traiettoria impossibile per l'intervento del suo portiere: è l'uno a zero momentaneo che non cambierà più fino alla fine della gara.


Al 94°, la Lazio su un altro bel contropiede avrebbe avuto la possibilità di raddoppiare, ma Cancellieri invece di appoggiare la palla in mezzo al neo-acquisto Ratkov, si mette in proprio e l'azione svanisce. Peccato, far partire in questa avventura laziale il nuovo attaccante baincoeleste con un gol, sarebbe stato un buon inizio, pazienza, sarà per la prossima gara.


Ora Mister Sarri si dedicherà ai nuovi arrivati per metterli nella condizione di essere al meglio per il match successivo contro il Como in casa, ma come ha detto lo stesso tecnico biancoceleste a fine partita ai microfoni dei giornalisti, non sono sufficienti questi innesti appena arrivati, in estate si dovrà intervenire con almeno 3-4 rinforzi, considerando, comunque, che circa 7-8 pedine importanti in questa squadra ci sono. Quindi, avanti per raccogliere il massimo in questa stagione con le risorse che il patron laziale sarà in grado dimettere a disposizione del "comandante".


Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara



PAOLO ZANETTI - Sulla sconfitta – "Si aggiusta continuando a crederci e continuando a lavorare! Non ci dobbiamo abbattere, ci dispiace. Oggi abbiamo messo in difficoltà la Lazio, i ragazzi hanno messo in pratica tutto in maniera perfetta. Un episodio ci condanna è vero, ci è mancato l’ultimo passaggio e quel pizzico di qualità che serve. Con squadre del genere non si può sbagliare nulla e le partite sono sempre aperte".


Anima squadra – "E’ chiaro che queste qua sono gare diverse, incontriamo grandi squadre. E’ normale che c’è tanto da correre anche senza palla. Le situazioni noi le sappiamo creare e sviluppare bene. Non sono arrivate oggi purtroppo occasioni favorevoli. Oggi non me la sento di dire che non 'eravamo in partita'. La squadra ha dato l’anima come fatto a Napoli. Non ci dobbiamo soffermare sulla negatività, ma sono straconvinto che ce la possiamo fare. Da domani subito al lavoro per il prossimo match".


Sulla possibilità di andare in ritiro – "Non so se andremo in ritiro! Valutiamo".


Sul calendario – "Abbiamo avuto un calendario dove dovremo giocare 6 partite in poco tempo: sono grandi squadre e starci dentro non è semplice. Lavoriamo per farlo, non ci piangiamo addosso e non perderemo tempo. Ci concentriamo sulla prossima sfida, portiamo a casa lo spirito perché c’è un girone intero da giocare. Per due o tre partite non siamo stati al 100%, per le altre si: ci manca qualcosa. Alziamo il livello generale se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo". [fonte DAZN]



MAURIZIO SARRI - "Mi fa piacere per la mia squadra tornare alla vittoria, ma mi fa piacere soprattutto per i tifosi. Oggi sono entrato in campo e sono rimasto sorpreso da quello che avevano preparato. La stagione è questa, è difficile. Le difficoltà col blocco del mercato, i tanti infortuni e in questo momento il cambio di giocatori. Una stagione difficilissima che non mi ricordo di aver mai attraversato in Serie A. Ci lascia anche soddisfazioni, io vado al campo per l’allenamento volentieri”.


Su Taylor e Ratkov - "Io penso che i messaggi sono positivi ma prima di dare dei giudizi penso ci servirà un periodo già lungo, da fare in allenamento per capire le caratteristiche e metterli nelle condizioni di poter prendere al meglio. Adesso si può parlare di piccole sensazioni che tutto sommato sono positive. La prima sensazione è che si mettono a disposizione ed è tanta roba, uno ha esperienza a livello europeo l’altro meno e potrebbe fare meno fatica. Stiamo vaneggiando per ora".


Su Gila e Lazzari - "Lazzari a parte che è in periodo positivo, poi quando ci sono queste squadre che ti cercano uomo contro uomo ha il potere di metterlo in difficoltà. Gila ha potenzialità di grandissimo livello ma anche la fortuna di poter giocare accanto a Romagnoli che sa guidare la difesa in maniera estrema. Si deve togliere un po’ di fronzoli in impostazione, poi diventerà un giocatore straordinario. Se avessi la bacchetta magica quale giocatore portare? Siccome sono affezionato ai miei se avessi la bacchetta magica farei una magia e migliorerei questa". [fonte DAZN]


Il tabellino della gara


Domenica, 11 gennaio 2026

Stadio Marcantonio Bentegodi - VERONA


HELLAS VERONA-LAZIO 0-1


Marcatori:
 79° aut. Nelsson (V)


Arbitro: Guida 


Ammoniti: Bella-Kotchap (V), Valentini (V); Cancellieri (L)


Espulsi: -----------------



HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson, Bella-Kotchap (dal 76° Nunez), Valentini; Bradaric, Niasse (dall'87° Al Musrati), Gagliardini (dal 76° Serdar), Bernede, Frese; Giovane (dal 68° Mosquera), Orban (dal 68° Sarr).


All.: Paolo Zanetti 


LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi (dal 69° Rovella), Taylor (dal 91° Belahyane); Cancellieri, Noslin (dal 55° Ratkov), Isaksen (dal 69° Pedro).


All.: Maurizio Sarri 


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