TORINO-LAZIO: IL DEBUTTO DI D'AVERSA E LA MENTE DEI BIANCOCELESTI GIA' ALLA PRIMA GARA DI SEMIFINALE DI COPPA ITALIA
- Massimo Catalucci

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Turnover obbligato in casa Lazio in visione della gara contro l'Atalanta di mercoledì di coppa Italia

articolo di Massimo Catalucci
TORINO - Sabato, 28 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Il palcoscenico dell'Olimpico Grande Torino, nella regione Piemonte, ospita domani sera un match delicatissimo per le ambizioni di entrambe le squadre. Se il Torino di Roberto D'Aversa, cerca punti per uscire dalle sabbie mobili della metà classifica, la Lazio si trova davanti a un bivio stagionale, giocare questa gara al massimo, oppure, guardare già alla sfida del prossimo 4 marzo allo stadio Olimpico nella Capitale, per il primo dei due Match, di semifinale di Coppa Italia, contro l'Atalanta.
I ragazzi di Mister Sarri, vogliamo pensare che cercheranno di onorare la gara di Torino, ma è inevitabile anche immaginare che lo faranno considerando quella che sembra ormai l'unica strada quest'anno per arrivare ad una qualificazione alle prossime competizioni europee, ovvero, quella della conquista della Coppa Italia edizione 2025/2026.
Come arrivano le due squadre
Torino: I granata arrivano da un periodo altalenante (15° posto con 27 punti). La difesa ha mostrato diverse crepe nelle ultime uscite, ma il rientro a pieno regime di Duvan Zapata al fianco del "Cholito" Simeone promette scintille.
Per il Torino è una settimana di cambiamenti profondi. L’esonero di Marco Baroni e l’arrivo di Roberto D'Aversa hanno segnato una rottura netta. Il nuovo tecnico granata ha lavorato in questi pochi giorni per infondere coraggio a una squadra in cerca di identità, provando a ripartire dalle certezze tattiche già consolidate, ma con la necessità di ritrovare la via del gol — quella che tutti si aspettano dal duo d’attacco Simeone-Zapata.
"Sono orgoglioso di essere qui" - ha dichiarato D'Aversa nella conferenza di vigilia, sottolineando la voglia di riscattare un periodo complicato. "Conosciamo il valore dell'avversario, ma domani non possiamo permetterci calcoli. Dobbiamo giocare con rabbia e organizzazione."
Lazio: I biancocelesti occupano il 10° posto con 34 punti. La squadra sta faticando a trovare continuità in zona gol, ma la vittoria nei quarti di finale di Coppa contro la Roma ha ridato entusiasmo a un ambiente apparso a tratti rassegnato.
Sarri deve fare i conti con un’infermeria affollata: mancheranno uomini chiave come Lazzari, Gila, Pedro e Rovella. Il tecnico toscano dovrà quindi dosare i minuti per i suoi uomini migliori, cercando di mantenere alto il ritmo di gioco senza rischiare infortuni pesanti in vista della sfida contro i bergamaschi. Si prevede un 4-3-3 ma per precauzione, è probabile che Sarri non rischierà Maldini al centro dell'attacco, al suo posto potrebbe giocare DIA. Il centrattacco laziale sarà supportato da Zaccagni a sinistra e, verosimilmente, da Isaksen a destra.
Lo spettro dell'Atalanta e il Turn-over
Il vero tema in casa Lazio è la gestione delle energie. Tra soli tre giorni, mercoledì 4 marzo, la squadra scenderà in campo per l'andata della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. È probabile che il tecnico effettui un moderato turn-over: si scalda Maldini sulla trequarti e resta il ballottaggio in attacco tra Dia e Noslin, con Zaccagni chiamato agli straordinari per garantire leadership tecnica.
Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara

ROBERTO D'AVERSA - Il momento della squadra - "Quando c'è un cambio di allenatore la squadra sa che non tutte le responsabilità erano soltanto dell'allenatore. Venivano da una sconfitta in uno scontro diretto, ora mi preme risollevare il morale"
Il centrocampo - "Devono giocare con personalità, dobbiamo mettere in difficoltà gli avversari. In questo momento abbiamo subito tanti gol, dobbiamo migliorare. Le caratteristiche dipendono anche dal sistema: si cerca il palleggio, forza e fisicità, oppure un giocatore che possa fare tutto"
Il modulo - "A gennaio è stato un fatto un mercato con il ds che ha dichiarato di voler andare avanti con il 3-5-2. Con il tempo, a me interessa l'interpretazione. Il sistema di gioco lo determinano i giocatori e gli avversari, dipende da tanti fattori. Nel calcio moderno, quando hai la palla oppure quando non ce l'hai, puoi ritrovarti a difendere a quattro. Cambiare concetti in una settimana non è semplice, ma bisogna continuare sugli aspetti positivi e migliorare quelli negativi"
L'esordio - "Lo stato emozionale è lo stesso dell'altro giorno: sono orgoglioso, siamo arrivati con entusiasmo per cercare di scrivere una pagina di storia importante. Il mio pensiero è l'obiettivo finale, ragionare sulla partita di domani e di raggiungere l'obiettivo più velocemente possibile. Ho poco tempo per pensare ad altro"
Il rischio retrocessione - "Se ci fosse qualcuno che non l'ha capito, non farebbe più parte della squadra. Il mio avvento è successo anche per far sì che questo non accade: tutti ragionano sulle difficoltà, da quel punto di vista garantisco in prima persona che capto che qualcuno non capisca il momento, verrà tagliato fuori"
Il confronto con i tifosi - "E' stato un confronto civile, hanno voluto stimolare la squadra e ribadire di lottare per fare risultato. E' normale che, per raggiungere l'obiettivo, c'è un ambiente compatto e ci dessero una spinta, sarebbe meglio. Non entro nel merito delle decisioni, dobbiamo rimotivare i tifosi a venire allo stadio: dipende da noi, da noi e dalle prestazioni"
La difesa - "Terzini di ruolo ce ne sono pochi, è un lavoro di reparto e non sui riferimenti. Avessimo iniziato la preparazione, avremmo potuto lavorare sulla difesa. Ad oggi, lavorare di reparto con la difesa a quattro è più difficile. Formazione? Non l'ho decisa nemmeno io, valuto sempre all'ultimo. E' l'unica forma di rispetto che può fare l'allenatore nei loro confronti, tutti devono sentirsi pronti. Si determina sia dall'inizio sia subentrando"

MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara da parte del tecnico biancoceleste.
Le probabili formazioni
TORINO (3-5-2) Paleari; Coco, Maripan, Ismajli; Lazaro, Casadei, Gineitis, Vlasic, Obrador; Simeone, Zapata
All.: Roberto D’Aversa
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Dia, Zaccagni
All.: Maurizio Sarri
Sarà un test di maturità per entrambe: il Torino cerca l'orgoglio, la Lazio cerca la continuità prima di tornare a sognare in grande in Coppa Italia.
La squadra arbitrale, VAR e AVAR

Arbitro: Abisso (sez. Palermo)
Assistenti di linea: Imperiale – Cavallina
IV Uomo (Ufficiale): Tremolada
VAR: Mazzoleni
AVAR: sig. Paterna.
Dove seguire la diretta TV e in Streaming
La gara tra Torino e Lazio, in programma domani, domenica 1° marzo 2026, si giocherà allo Stadio Olimpico Grande Torino, con fischio d'inizio del Sig. Abisso, alle ore 18:00. L'incontro è valido per il 27° turno del campionato di calcio di Serie A, stagione 2025/2026. Sarà possibile seguire la diretta TV in esclusiva sui canali DAZN e in Streaming con le piattaforme abilitate attraverso i dispositivi abilitati alle ricezione dei canali attraverso la rete web.
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[Fonti: #goal, #calciomercato]
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