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  • Immagine del redattoreMassimo Catalucci

DECRETO MIGRANTI: ALLA LETTERA DEL PREMIER MELONI, INCORAGGIANTE RISPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

I cittadini di Cutro applaudono l'arrivo in Calabria del Premier Giorgia Meloni che dichiara: "La lotta agli scafisti deve essere la priorità".



- articolo di Massimo Catalucci


Roma, 10 marzo 2023 - A seguito del Consiglio dei Ministri che il Governo Meloni ha voluto che si svolgesse a Cutro, località della tragedia che si è consumata sulle coste della Calabria qualche giorno fa e dove hanno perso la vita molti migranti adulti e diversi bambini, l'esecutivo attualmente in carica ha deciso la linea da intraprendere per fermare una volta per tutte il "traffico" di vite umane da parte degli "schiavisti", "mercenari" del terzo millennio, che considerano la vita di altri esseri umani pari a qualsiasi tipo di merce.


La proposta del Governo Meloni, naturalmente, prevede che ci sia la partecipazione fattiva e attiva, da parte del Consiglio dell'UE, nella lotta al nuovo "schiavismo" e alla "tratta" di esseri umani. Una guerra che si vince solo se l'Europa è unita e l'Italia non viene lasciata sola, contro gli scafisti e le organizzazioni criminali che gestiscono i traghettamenti clandestini nel mediterraneo.


Forse, è arrivato il momento, anche se è ancora presto per dirlo (attendiamo gli esiti di questa possibile manovra europea), per intravedere che questa volta si può cambiare pagina su una storia che ha visto sempre molti parlare in termini di solidarietà, accoglienza e sostegno di chi fugge da terre dove i diritti umani non sono rispettati ma che nella sostanza, non ha mai messo la parola fine alle tragedie che si consumano in mare nel corso delle traversate dei migranti su "natanti" fatiscenti e improvvisati al trasporto di persone e che vengono sovraccaricati oltre la loro portata.


Abbiamo visto spesso immagini di barconi stracolmi di povera gente, donne e uomini con bambini in braccio, tenersi a fatica sui bordi delle imbarcazioni, in costante pericolo di cadere in acqua. Cosa che, puntualmente, purtroppo e troppo spesso è accaduta e per cui in molti hanno perso la vita.


Il commercio di vite umane e le continue morti in mare, termineranno quando ci sarà un programma definitivo di cui tutta l'Europa si farà carico di tale responsabilità, creando i presupposti per far circolare i flussi migratori attraverso canali umanitari protetti e in sicurezza. Una sicurezza che arriva dai controlli che il piano di migrazione prevede, al fine di tutelare in primo luogo, il passaggio dei migranti da una nazione all'altra e, contestualmente, tutelare i Paesi Europei dalla contaminazione di infiltrazioni di soggetti criminali che tendono a nascondersi tra coloro che fuggono dalle loro terre per trovare il rispetto che meritano dei propri diritti umani in terre più civilizzate.


Con il decreto varato ieri dal Governo Meloni, che prevede anche l'ergastolo per gli scafisti, si fa un passo avanti verso la lotta alla criminalità organizzata e al traffico di vite umane e si da' al Paese un segnale forte di presenza dello Stato. E mentre l'opposizione corre dietro a fantasmi del passato (chiaro il riferimento della sinistra all'improbabile ritorno del fascismo) che nei deliri della loro schizofrenia politica, vede solo lei, il Premier Giorgia Meloni è sceso a Cutro per presiedere il Consiglio dei Ministri tra gli applausi della cittadinanza, a dimostrazione che, la sua figura istituzionale è sempre in ascesa e soprattutto, che sta svolgendo al meglio il suo ruolo di Capo del Governo.


Nel frattempo, Ursula Von Der Leyen risponde alla lettera del Premier Meloni di qualche giorno fa, dove quest'ultima evidenziava tra le altre cose quanto segue: “Senza concreti interventi dell’UE, sin dalle prossime settimane e per l’intero anno, la pressione migratoria sarà senza precedenti, posto il difficile contesto che investe vaste zone del Pianeta”.


"Condivido totalmente la tua opinione - si legge nella risposta di Ursula Von Der Leyen - che come europei, politici e cittadini abbiamo il dovere morale di agire per evitare simili tragedie, che purtroppo si verificano troppo spesso. Quest'ultima tragedia deve quindi servire da invito a raddoppiare la nostra determinazione a portare soluzioni efficaci e durature".


Tutti ci auguriamo che questa sia la vota buona e che il buon senso delle donne Premier, unito alla loro capacità di concretizzare i pensieri in azioni, porti alla soluzione definitiva e duratura di un problema sociale e politico che molti uomini al Governo non sono stati in grado fino ad oggi di assolvere.


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