ARDEA - UNA TERRAZZA SUL MARE...
- Massimo Catalucci

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"Lungomare degli ardeatini": un tratto litoraneo di Ardea adiacente alla spiaggia libera con facilità di accesso all'arenile, ma deve essere rivalutato e reso vivibile

articolo di Massimo Catalucci
ARDEA - Sabato, 4 luglio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - "Una rotonda sul mare" - recitava il testo di una nota canzone del 1964 interpretata da Fred Bongusto. E lasciandosi cullare dalle note di questo famoso pezzo musicale, che rievoca i momenti del boom economico nella nostra Nazione, sarebbe bello immaginare che anche Ardea, possa avere un affaccio sul mare in una delle sue tante spiagge dislocate lungo la linea litoranea a sud di Roma che si estendono per circa 9,500 km..
Il litorale di Ardea tra "consorzi marini" e spiagge con libero accesso al pubblico
Ad Ardea il dibattito delle aree di libero accesso al mare, da decenni si scontra tra Pubblico e Privato, per effetto dei "consorzi marini" che in alcuni tratti di spiaggia dove sorgono, negano l'accesso nei viali interni ai loro esistenti agglomerati di case, a villeggianti, turisti e bagnanti, residenti ad Ardea e non. Questi ultimi per raggiungere la spiaggia, sono costretti a percorrere a piedi dai 250 agli oltre 750 mt., sempre che con le loro auto, riescano a trovare un parcheggio nei paraggi dei cancelli di accesso ai consorzi marini, altrimenti la distanza a piedi sotto il sole cocente dell'estate, magari con borse e ombrelloni, aumenta anche oltre un chilometro.
Perché, allora, nel frattempo che la "mediazione" prenda il posto della "negoziazione" tra Pubblico e Privato e si arrivi a trovare il giusto equilibrio ad una situazione che si trascina da decenni, riferito alla libera circolazione con auto e moto di tutti i cittadini nei complessi residenziali sul mare e non solo ai consorziati, non si pensi di ottimizzare quelle "are libere demaniali" delle spiagge che non presentano ostacoli di accesso, per cui potrebbero essere messe a disposizione più facilmente e velocemente di chi ne volesse fare uso senza vincoli determinati dai privati?
Ardea - Il sogno di una terrazza sul mare
Questo sogno, in realtà, non sarebbe molto difficile da concretizzarsi, basterebbero, forse, un po' di buona volontà da parte dell'Amministrazione locale e il coinvolgimento di qualche imprenditore consenziente che sponsorizzi i lavori. Gli spazi e le strutture di una terrazza sul mare, con qualche panchina già posizionata, ringhiere parapetto e muretti di contenimento del terreno e, altresì, un utile sottopassaggio per i pedoni che permetterebbe l'attraversamento in tutta sicurezza della litoranea, già esistono.
Esistono, ma in che stato sono? Purtroppo, il loro stato è quello che i cittadini di Ardea subiscono da decenni: degrado e abbandono.
E' il caso documentato dall'Associazione "RivaluTiAmo Marina di Ardea". Sul lato mare del "Lungomare degli ardeatini", sorge proprio uno spazio come quello poc'anzi menzionato che si affaccia sul Tirreno, già in parte strutturato, su una spiaggia di libero accesso a tutti, senza sbarre e cancelli. Si parcheggia la macchina e si accede all'arenile.
Allora, perché non pianificare un progetto che possa recuperare tale spazio per dare lustro alla città, ottimizzando le strutture fisiche già esistenti, ristrutturandole, certamente, aggiungendone altre per dare vita ad un processo di compartecipazione tra ente Pubblico ed enti Privati?
Ad Ardea, come in altri comuni, esistono gli Assessorati per i lavori pubblici e per le attività economico produttive che hanno collegati a loro gli sportelli tecnico-amministrativi quali, l'Area 4 - Lavori Pubblici, Ambiente, PNRR e SUAP (Sportelo Unico Per le Attività Produttive) che potrebbero attivare tale procedura di compartecipazione, coinvolgendo gli imprenditori locali e non, nella sponsorizzazione e realizzazione di opere a uso pubblico. Gli enti privati potrebbero finanziare l'opera di ristrutturazione dei luoghi esistenti e/o curarne direttamente la costruzione, in cambio di un ritorno di immagine. Le competenze trasversali di questi uffici comunali, possono essere impiegate per unire l'interesse pubblico dell'ente con l'interesse commerciale delle imprese. Ecco un esempio di "mediazione" tra ente Pubblico e Privato, con beneficio da parte della collettività.
Cosa, tra l'altro, già messa in atto dall'Amministrazione locale di Ardea per alcune attività: si pensi alla manutenzione delle rotonde stradali, oppure, agli spazi verdi per cui si sono stipulati impegni formali tra le parti, convenzioni tra Pubblico e Privato (imprenditori, associazioni non lucrative) e di cui ne gode la cittadinanza.
Una terrazza sul mare: quali vantaggi per Ardea?
Il ripristino della già esistente area (terrazza) sul mare, sarebbe una grande opportunità di sviluppo per il territorio. Sul "Lungomare degli Ardeatini", ad oggi sussistono e persistono l'abbandono e il degrado, con pochissimi esercizi commerciali attivi in circa 4,500 km. (si contano sul palmo di una mano e spesso alcuni di questi attivi solo in estate), per cui quest'area risulta spenta e non viva per quasi tutto l'anno.
La realizzazione, invece, di uno spazio dove poter passeggiare o semplicemente sedersi su una panchina mangiando un gelato e godendo del favoloso paesaggio marino e di un tramonto che si perde all'orizzonte nel mar Tirreno, in questo caso anche in inverno, se pensato come "agorà" nella sua accezione primordiale, quella di una piazza principale, il cuore pulsante della "polis", un luogo di incontri e di condivisione per la collettività, aggiungerebbe un alto valore al territorio, in termini di sviluppo sociale ed economico e di conseguenza, anche gli immobili ivi esistenti si rivaluterebbero.
In questo spazio si potrebbero creare nella bella stagione, da aprile fino a settembre/ottobre, eventi di ogni genere ed attrazione per i villeggianti, che renderebbero viva questa località, che per gran parte dell'anno funge da dormitorio per i residenti e pendolari che si muovono per andare a lavoro.
Oggi è tardi per realizzare in questa stagione estiva tale sogno (progetto), ma nessuno vieta di gettare attualmente le basi (sempre che non sia stato già messo in atto) per renderlo concreto per il prossimo anno, evitando di lasciarlo là, solo come un sogno irrealizzabile, nell'immaginazione di chi vorrebbe vivere un'area della città non solo per dormirci la notte, chiudendosi tra l'altro bene in casa per il degrado e la criminalità che lo circondano, ma per chi vorrebbe vivere l'area del "Lungomare degli ardeatini", in sicurezza e con gioia 365 giorni all'anno.
Di certo le opere non si realizzano da oggi a domani, conosciamo i tempi della burocrazia in Italia, ma chi si occupa di informazione, ha l'obbligo morale e deontologico di riportare le notizie che suscitano il dibattito cittadino su tematiche di interesse per la collettività, al fine di soddisfare il diritto di informazione pubblica, ricevere informazioni, accedere alle informazioni, in particolar modo, quando queste tematiche si ripetono da anni senza trovare risposte concrete alle istanze stesse dei cittadini.
A noi giornalisti il compito di accendere il faro sul problema sociale dei cittadini che risiedono nell'area del "Lungomare degli ardeatini". Agli amministratori locali, il diritto di replica alle istanze mosse dai cittadini stessi, per quanto è stato fatto ad oggi in ragione della problematica evidenziata e quanto si vorrà fare per il futuro, documentandolo.
Magari, nelle aule del Comune di Ardea si è già pensato ad un recupero di quest'area, in tal caso, la collettività rimane in attesa di un formale riscontro da parte degli attuali amministratori, per conoscere eventuali tempi di realizzo del piano di recupero di questo spazio pubblico e in caso contrario, cosa lo impedirebbe.




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