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ARES - EMERGENZA SANITA' NEL LAZIO: TRA LE MAGLIE DELL'ANAC E L'ESTATE ROVENTE DEL LITORALE ROMANO

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 46 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Ardea - Lo spettro dei tagli: il servizio di automedica ARES-118 in Via dei Tassi è a rischio?

  • articolo di Massimo Catalucci


ARDEA - Lunedì, 29 giugno 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it) - L’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria (ARES 118) rappresenta l’unico sistema in Italia strutturato come azienda autonoma interamente focalizzata sul soccorso sanitario extraospedaliero per conto del Servizio Sanitario Regionale. Un ente teoricamente virtuoso e vitale per la gestione della rete dell'emergenza-urgenza nel territorio del Lazio. Tuttavia, la complessità del servizio si è spesso scontrata con vicende gestionali opache che hanno richiamato l’attenzione della Magistratura e degli organi di vigilanza. 


Il "Piano Estivo 2026" e il miraggio del potenziamento  


Per far fronte all'aumento stagionale dei flussi turistici, l'ARES 118 ha recentemente strutturato e pubblicato il bando per il "Piano Estivo 2026". Si tratta di una procedura straordinaria di protezione sanitaria per il soccorso in area extra-ospedaliera, suddivisa in 15 lotti territoriali per coprire il periodo dal 13 giugno al 13 settembre 2026, con una base d'asta complessiva di oltre un milione di euro (€ 1.027.233,04). L'obiettivo dichiarato è garantire assistenza nelle località di maggiore afflusso della Regione. 


Focus sul litorale sud di Roma: l'allarme rosso ad Ardea


Il banco di prova più critico si gioca sul litorale romano sud. Emblematico è il caso di Ardea, in particolare nella località di Tor San Lorenzo, dove in Via dei Tassi è operativa H24 una postazione dotata di un’ambulanza del 118 (per il soccorso base) e di un’auto medica (per il soccorso avanzato).


Nei mesi che vanno da maggio a settembre, questa fetta di costa subisce un incremento demografico esponenziale dovuto all'arrivo massiccio di villeggianti e turisti occasionali, che si aggiungono ai tanti residenti (circa 55.000) molti di questi pendolari per questioni lavorative. È in questo scenario che la postazione di Via dei Tassi sperimenta le criticità più severe: una cronica carenza di mezzi e risorse umane rende quasi impossibile rispondere tempestivamente a tutte le chiamate di emergenza. Questa postazione è preposta per ricoprire una vasta area circostante che tocca altri quattro comuni limitrofi.


A complicare drammaticamente le operazioni intervengono fattori logistici insidiosi:


  • una viabilità costiera, spesso paralizzata dal traffico balneare, così come la super trafficata via Pontina che condiziona anche le carreggiate che vi si immettono o dalle quali si esce;

  • le enormi distanze che l'equipaggio sanitario deve coprire per raggiungere i target richiesti.


Se consideriamo che l’auto medica ha a bordo il medico delegato a intervenire nei casi a imminente rischio di vita – come arresti cardiaci o gravi incidenti stradali, dove anche una manciata di secondi fa la differenza tra la vita e la morte – si comprende come la dilatazione dei tempi d'intervento rischi di compromettere gravemente la qualità del servizio e la sicurezza della collettività.


Ardea - Lo spettro dei tagli: automedica ARES-118 è a rischio?


Come se la pressione estiva non bastasse, tra i cittadini e gli addetti ai lavori si fanno sempre più insistenti e preoccupanti alcune voci relative a un possibile taglio o sospensione momentanea dell'automedica ARES-118 ad Ardea. Non è chiaro se tali indiscrezioni preludano a una reale e strategica riorganizzazione territoriale del servizio o se, al contrario, nascondano l'ennesimo taglio lineare ai danni della sanità di prossimità.  


L'ipotesi di lasciare anche un temporaneo "buco" assistenziale nel distretto di Ardea – la cui rete d'azione si interseca inevitabilmente con i limitrofi e popolosi comuni di Pomezia, Anzio, Nettuno e Aprilia – desta profonda apprensione.


L'eventuale soppressione del servizio, invece, provocherebbe disagi incalcolabili ai residenti stabili e ai turisti, esasperando le fragilità di un territorio già storicamente penalizzato dalla carenza e dall'inefficienza di molti altri servizi pubblici essenziali.


Altro elemento importante da prendere in seria considerazione è quello per cui, laddove il servizio di automedica ARES-118 per il soccorso dell'emergenza sanitaria dovesse subire uno stop momentaneo o definitivo, gli infermieri professionisti, non abilitati a fare diagnosi, si ritroverebbero soli senza il supporto del medico, per cui la loro urgenza sarà quella di trasportare il paziente all'ospedale più vicino dove troverà un medico, seppur non specializzato al problema del paziente, ma competente per stabilizzarlo e trasportarlo successivamente in un ospedale attrezzato per le cure specifiche a lui dovute.


Quanto appena evidenziato fa emergere un'ulteriore criticità: l'assenza del medico a bordo dell'ambulanza impedisce il trasporto diretto del paziente verso un centro specializzato (es. per traumi stradali, emergenze neurologiche o cardiache). Poiché il personale infermieristico non è abilitato a prendere decisioni sulla destinazione ospedaliera specifica, il paziente rischierebbe la vita a causa del prolungamento dei tempi di intervento.


Al contrario, la presenza del medico a bordo garantirebbe una scelta tempestiva e mirata del presidio ospedaliero idoneo, riducendo drasticamente i tempi di ospedalizzazione e cure specifiche.


Le responsabilità della politica: l'appello al Sindaco di Ardea


Davanti a questo scenario emergenziale, i riflettori si spostano inevitabilmente sulla politica locale. Il Sindaco di Ardea, in qualità di prima autorità sanitaria locale e capo della Protezione Civile sul proprio territorio, ha precise e non delegabili responsabilità istituzionali sul benessere e sull'incolumità della cittadinanza.


Se è innegabile che la gestione tecnica dell'elisoccorso e delle ambulanze competa all'ARES 118, è altrettanto vero che il Primo Cittadino non può restare spettatore, per cui immaginiamo che si adopererà per verificare la fondatezza delle voci di un'eventuale sospensione momentanea o, addirittura, dello smantellamento definitivo dell'automedica ARES-118, pretendendo, laddove necessario, garanzie dalla Regione Lazio e, soprattutto, per offrire la trasparenza dell'informazione alla popolazione, tranquillizzandola sulla continuità imprescindibile di un presidio salvavita H24.


I cittadini di Ardea e tutti gli altri dei comuni serviti dalla postazione sanitaria di Via dei Tassi, in un'estate che si preannuncia caldissima sul fronte dei soccorsi, non possono essere lasciati soli.


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