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ARDEA - COLLE ROMITO – ALLA XIX FESTA DI PRIMAVERA PRESENTATI TRE INTERESSANTI LIBRI CHE TRATTANO ARGOMENTI DI ENDOMETRIOSI, POLITICA, STORIA E CULTURA

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Presenti all’evento gli autori, Eleonora Crocetta, Massimo Catalucci e Giosuè Auletta, che hanno interagito con il pubblico per approfondire le tematiche trattate nelle loro opere


  • articolo di Simone Stoppioni


ARDEA - Lunedì, 22 giugno 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Si è svolto nel solstizio d’estate 2026, nella splendida cornice dell’Ecoparco intitolato a Giacomo Manzù, all’interno del Consorzio di Colle Romito, il primo evento inaugurale di uno spazio dedicato alla Cultura e all’Arte, pensato e organizzato dall’Associazione Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 e che vedrà in futuro la realizzazione di altri momenti come questo a cui saranno invitati a partecipare autori di opere letterarie, scultori, pittori, musicisti, cantanti.  


Le opere presentate domenica scorsa, alla “XIX Festa di Primavera” organizzata dal Consorzio di Colle Romito, hanno toccato argomenti di alto interesse socio-sanitario, politico, socio-culturale, storico e paesaggistico.    


Il Dott. Massimo Catalucci, Presidente della su citata associazione, ha aperto i lavori facendo una breve presentazione dell’ente che rappresenta, degli scopi statutari che il sodalizio si prefigge di raggiungere e gli importanti progetti già realizzati nel campo delle politiche sociali nel terzo settore, menzionando altresì, su tutte, il progetto nazionale di prevenzione della salute, volto a sensibilizzare la collettività e a far conoscere ai cittadini, cos’è l’endometriosi, chi colpisce, come riconoscerla e come affrontarla. Progetto, quest'ultimo, che è stato fonte di ispirazione alla Regione Lazio, per la costituzione di una commissione di lavoro che a sua volta ha strutturato una rete sanitaria pubblica, per la presa in carico delle donne affette da endometriosi, di cui si attende ora, solo l'ufficialità da parte del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.


E la prima intervista con uno degli autori in scaletta domenica scorsa, condotta dallo stesso Dott. Catalucci, non poteva non essere centrata su questa importante patologia. La Dott.ssa Eleonora Crocetta, autrice del suo libro autobiografico, "Tu non sei la tua malattia", ha avuto modo di dialogare con il Dott. Catalucci e raccontare al pubblico presente, la sua difficile esperienza con l’endometriosi, una patologia che oltre ad essere altamente invalidante da un punto di vista fisico, nonché cronica e per cui non c’è cura, rende la vita sociale delle donne che ne sono affette, un vero calvario. È un testo dove l’autrice, invita le donne che si trovano nella sua stessa condizione a non piegarsi alla malattia, ma di reagire ad essa e nel suo testo indica anche che, la strada per uscire da quello che potrebbe diventare un vicolo cieco, esiste, ma non bisogna arrendersi.


A seguire, è stato lo stesso Presidente dell’Associazione Gruppo Sociale Difesa valori e Diritti 4.0 – ad essere intervistato nel ruolo di autore del suo testo: “Nebbia di Piombo. Orizzonti di Carta – Il declino del senso civico e la sfida del cambiamento: viaggio nel cuore ferito della Politica locale di Ardea – L’intervista è stata curata dal Prof. Giosuè Auletta, noto storico riconosciuto non solo in Italia, ma anche oltre i confini della nostra Nazione. Il Professore ha anche curato l’introduzione del libro del Dott. Catalucci, evidenziando che il testo racchiude in sé molti spunti di riflessione sulla politica locale di Ardea e nazionale, che sono fondamentali per vedere, se finalmente apriamo gli occhi, una luce in fondo al buio. “La lucida e documentata denuncia di Massimo Catalucci – spiega il Prof. Auletta - su quello che continua a succedere ad Ardea nella pubblica amministrazione con ‘ruoli di grande responsabilità occupati da persone che non possiedono conoscenze e competenze adeguate’ è sotto gli occhi tutti. ARDEA, nell'area metropolitana di Roma, è un microcosmo, un piccolo mondo locale dove si può vedere e capire anche quello che succede in altri comuni e, più in generale, in Italia con gravi conseguenze ‘per la cura del bene comune’”- Il Professore ha poi  evidenziato come, attraverso la stesura del ‘manifesto del cittadino consapevole’, con il quale il Dott. Catalucci chiude la sua opera, egli inviti il potenziale elettore a passare “dalla rassegnazione alla partecipazione” - “Solo così ARDEA, nel XXI secolo, può rinascere!” -conclude il Prof. Auletta.


Infine, l’ultima parte di questo spazio culturale è stata dedicata al Prof. Giosuè Auletta, intervistato da Simone Stoppioni, responsabile della comunicazione istituzionale per il Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 – Il Prof. Auletta che ha presentato il suo testo, “ARDEA – La città dei Rutuli” – nel dialogare con Simone Stoppioni, ha invitato e condotto per mano le persone presenti in platea in un viaggio nel patrimonio paesaggistico, storico, culturale, artistico e archeologico che il territorio di Ardea racchiude. Il Prof. Auletta ha, altresì, spiegato che la striscia di terra che si estende dai due laghi del cratere vulcanico dei castelli romani, fino al Mar Tirreno, è diventata per legge regionale del Lazio, dietro sua ispirazione e indicazione storica, un museo a cielo aperto: l’Ecomuseo Lazio Virgiliano. La sensibilità del Prof. Auletta, la sua capacità dialettica, ma anche l’amore che traspare per il territorio dove è nato, Ardea, rendono l’autore una persona coinvolgente da un punto di vista emotivo che cattura, oseremmo dire, rapisce in un vortice di emozioni chi lo ascolta quando lo stesso narra il grande patrimonio di ricchezze che l’Ecomuseo Lazio Virgiliano conserva, sopra e sotto il suo suolo.   


La presentazione dei tre libri ha permesso agli autori di interagire anche con il pubblico presente che gli ha rivolto delle domande, per uno scambio dialogico interessante, proteso a sviscerare ulteriormente gli argomenti trattati. Gli autori si sono poi fermati al termine dello spazio a loro dedicato, per firmare le copie delle loro opere a chi ne ha fatto richiesta.


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