ARDEA - AL VIA IL PROGETTO DI RIGENERAZIONE DUNALE DEL LUNGOMARE DEI TROIANI
- Massimo Catalucci

- 9 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min

L’intervento da 70mila euro coniuga l’ingegneria naturalistica e la mobilità accessibile: un modello virtuoso di rispetto del territorio e garanzia dei diritti di tutti (VIDEO)

articolo di Massimo Catalucci
ARDEA - Domenica, 9 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the Worild - www.massimocatalucci.it) - Custodire la bellezza naturale delle nostre coste e, al contempo, garantire che ogni singolo cittadino possa fruirne senza barriere né ostacoli.
È in questa sintesi tra difesa dell’ambiente e valore sociale che si inserisce il nuovo intervento programmato sul litorale di Ardea, precisamente lungo il tratto dell'arenile adiacente al Consorzio residenziale marino "Tirrenella".

Un’iniziativa dal valore complessivo di 70mila euro, promossa in stretta sinergia tra il Comune di Ardea e la Regione Lazio e fortemente voluta dall’Assessore regionale, Fabrizio Ghera (Assessorato alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio) che mira a risolvere una criticità cronica della zona integrando tutela del paesaggio, sicurezza e inclusione sociale.

Ieri mattina, alle ore 10:30, a dare il via all'inizio dei lavori, sono intervenuti il Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, l'Assessore Fabrizio Ghera e il Consigliere regionale del Lazio, Marika Rotondi, che insieme hanno inaugurare l'iniziativa e scoperto il "cartello di cantiere" che riporta i dati dei tecnici, il valore del progetto ed altri identificativi dell'intervento edilizio rendendo pubblici i dati essenziali.
Le parole del Sindaco Cremonini

"Questo è un progetto finanziato dall'assessorato regionale rappresentato qui dall'assessore Fabrizio Ghera - ha dichiarato iL Sindaco Maurizio Cremonini che ha aggiunto - che è qui anche con il consigliere regionale del Lazio, Marika Rotondi. E' un progetto fortemente voluto anche su richiesta di molti cittadini del Consorzio perché essendoci un bislivello molto importante c'era la necessità di dare un accesso all'arenile a tutti: anziani, disabili, normodotati".
"I lavori - ha aggiunto il Sindaco - partiranno a stagione terminata, abbondantemente durante il mese di settembre, l'ingegnere mi dice che i lavori dureranno circa 60 giorni. Dipende dal clima, è un progetto importante.
Il Sindaco ha poi tenuto a precisare che a questo progetto ne seguiranno altri, perché in autunno prossimo, nei mesi di ottobre/novembre, il comune procederà per la messa bando delle concessioni demaniali balneari. Bandi che si chiuderanno categoricamente a fine estate del 2027.
"Per la prima volta nella storia di Ardea - ha puntualizzato il Sindaco Cremonini - avremo un litorale organizzato, perciò ci saranno il 50% di spiagge libere e l'altro 50% che sarà destinato alle concessioni demaniali. All'interno delle spiagge libere ci sarà la possibilità di averle attrezzate."
"Noi ci mettiamo la faccia - ha concluso Cremonini - e se Fabrizio Ghera e Marika Rotondi sono venuti qui oggi, è perché anche loro ci mettono la faccia."
Il Sindaco nel suo breve intervento, ha voluto sottolineare che, oltre all'interesse dell'Assessore regionale Fabrizio Ghera, volto a rivalutare il territorio di Ardea facendo arrivare al comune i finanziamenti utili per tale sviluppo, la Regione Lazio ha dimostrato anche di essere un'amministrazione virtuosa, perché per la prima volta dopo 15 anni ha avuto un avanzo di bilancio, lasciando intendere che questo è sinonimo di una gestione sensata, attenta, mirata ad interventi importanti per il bene comune.
La risposta della natura alla sfida dell’erosione

Chi vive o frequenta il territorio ardeatino sa bene come la stagione invernale porti con sé le insidie dei forti venti costieri. L’azione delle raffiche sposta ingenti quantitativi di sabbia dal cordone dunale fino ad invadere la sede stradale, determinando da un lato un progressivo e pericoloso impoverimento dell'ecosistema dunale, e dall’altro un concreto rischio per la sicurezza della viabilità cittadina.
La risposta a questa problematica non passerà tuttavia per opere invasive o colate di cemento. La scelta intrapresa si orienta con decisione verso l’ingegneria naturalistica: le dune verranno modellate e stabilizzate rispettando la loro conformazione originaria. Attraverso la posa di una biorete antierosiva del tutto naturale e la piantumazione di specie vegetali autoctone — capaci di radicare e trattenere la sabbia — si andrà a ricostruire un vero e proprio scudo biologico. Un approccio rispettoso che riduce l'impatto dell'uomo e restituisce forza al sistema naturale.
L’abbattimento delle barriere: cinque varchi verso il mare per tutti

Ma c’è un aspetto che qualifica in modo ancor più profondo questo progetto ed è la sua spiccata vocazione sociale. L'intervento, infatti, non si limita alla necessaria messa in sicurezza del patrimonio ambientale, ma apre il litorale all'intera comunità.
Saranno infatti realizzati cinque accessi al mare progettati e strutturati per abbattere le barriere architettoniche, consentendo un agevole e sicuro raggiungimento della spiaggia anche alle persone con ridotta mobilità. In un’epoca in cui la fruizione degli spazi pubblici deve necessariamente viaggiare di pari passo con la garanzia dei diritti e dell’accessibilità universale, questa scelta rappresenta un segnale civico di fondamentale importanza.
Una prospettiva per il futuro del territorio
Difendere il litorale, mettere in sicurezza le strade e rendere le spiagge accessibili non sono azioni disgiunte, ma tasselli di un’unica visione di sviluppo ecosostenibile del territorio.
L’auspicio è che interventi come quello attuato per il Lungomare dei Troiani possano tracciare una strada che apra ad un futuro libero da vincoli privati anche per altre aree demaniali ad oggi precluse al diretto accesso pubblico alle spiagge, come alcuni consorzi marini che, purtroppo, ne prevaricano ancora il libero accesso carrabile a chi non risiede nel consorzio stesso.
In quest'ottica, l'intervento del Comune di Ardea in comunione con la Regione Lazio, tende a tutelare l'ambiente e al contempo, permette di vivere il paesaggio marino liberamente e non come un vincolo privato da imporre solo a determinate persone (come una servitù o una proprietà esclusiva).
Su un'area del demanio pubblico, i beni demaniali sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, salvo i casi di uso temporaneo tramite concessione amministrativa.
------------------------------------------




Commenti