ANALFABETISMO FUNZIONALE - OLTRE LA SUPERFICIE
- Massimo Catalucci

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Quando saper leggere non significa saper capire: gli ostacoli che impediscono la comprensione profonda di un testo

articolo di Massimo Catalucci
ARDEA - Venerdì, 15 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Immaginiamo di camminare lungo una strada e leggere un cartello che dice: "Pericolo di crollo, non oltrepassare". Chiunque sappia leggere le lettere dell'alfabeto comprende che deve fermarsi. Ma cosa succede quando il "cartello" è un contratto di lavoro, un articolo di politica o un manuale di istruzioni o qualche altro testo più complesso?
Qui entriamo nel territorio dell'analfabetismo funzionale. Non parliamo di chi non sa leggere o scrivere (analfabetismo totale), ma di chi, pur sapendo decifrare le parole e mettere insieme lettere per poterle lggere correttamente, non riesce a "unire i puntini". È come avere tra le mani i pezzi di un puzzle, vederne i colori, ma non essere in grado di comporre l'immagine finale.
Oggi, purtroppo, questa limitazione nella comprensione di un testo e nello sviluppo di una riflessione critica dello stesso, è un rischio a cui molti di noi sono esposti anche a propria insaputa equale prima causa di questo deficit funzionale, possiamo attribuirla, principalmente, alla miriade di informazioni che ci passano davanti gli occhi, quotidianamente e da cui siamo quasi ipnotizzati o forse è il caso i dire, "manipolati".
E' anche molto proabile, altresì, che non abbiamo un'adeguata consapevolezza che, attraverso quel dispositivo, ormai appendice della nostra identità, che è il cellulare, ci appaiono continuamente informazioni per lo più sotto forma di immagini (foto, disegni vari e video) ad alta velocità di trasmissione e di sequenza tra una e l'altra, tali che non ci permettono di prenderci il giusto tempo per approfondirne la fonte di provenienza delle informazioni ricevute.
Quando poi, impattiamo in un testo, che necessita di più attenzione e tempo per poter essere letto, passiamo oltre, oppure, diamo una letta veloce, magari soffermandoci solo su un titolo e/o sottotitolo, e giù a gettare critiche affrettate che spesso, risultano fuori luogo, fuori contesto, rispetto quello che era il messaggio più profondo che il testo pubblicato e visualizzato sul nostro cellulare o su qualsiasia altro "supporto mediatico", voleva esprimere.
Verità e distorsioni della realtà viaggiano nei canali della comunicazione di massa: giornali, tv, radio, internet. Come distinguere ciò che è vero da ciò che è falso?
Per comprendere meglio tutto ciò, innazitutto, vediamo di seguito più nel dettaglio cosa è l'Analfabetismo Funzionale e come poterlo contrastare per essere più consapevoli delle tante informazioni, di qualsiasi natura, che riceviamo giornalmente.
Che cos’è l’Analfabetismo Funzionale?
Un analfabeta funzionale vive in una sorta di nebbia cognitiva. Riesce a scorrere le righe di un post su una piattaforma social o di un giornale, ma fallisce in compiti che sembrano semplici:
Rielaborazione: Legge una notizia, ma non sa riassumerla con parole proprie.
Filtro Critico: Non distingue una notizia vera da una palesemente falsa (le cosiddette fake news).
Problem Solving: Fatica a usare le informazioni lette per risolvere un piccolo problema quotidiano.
Attenzione: La sua mente "stacca la spina" dopo poche righe, incapace di reggere lo sforzo della concentrazione.
Perché succede? I nemici della mente
Non è una questione di intelligenza innata, ma di "muscoli mentali" che si sono atrofizzati. Le cause principali sono:
Pigrizia Cognitiva: Molti, dopo la scuola, smettono di leggere libri o di informarsi seriamente, limitandosi a guardare immagini o video veloci.
L'Effetto "Social": Internet ci ha abituati a contenuti rapidi, frammentati e superficiali. Questo ci rende incapaci di affrontare testi lunghi e complessi.
Contesti Svantaggiati: Chi vive in ambienti dove la cultura non è stimolata ha meno probabilità di mantenere vive le proprie capacità critiche.
Il paradosso dell'inconsapevolezza: L'effetto Dunning-Kruger
C'è un aspetto psicologico sottile dietro questo fenomeno: l'Effetto Dunning-Kruger. In breve, meno una persona sa di un argomento, più è convinta di saperne. Chi ha difficoltà di comprensione profonda, spesso non se ne rende conto e, paradossalmente, si sente molto sicuro delle proprie opinioni, rifiutando il confronto anche con gli esperti.
In sintesi, l'Effetto Dunning-Kruger, si riferisce ad una distorsione percettiva secondo cui le persone con bassi livelli di competenza, in un determinato campo, tendono a sopravvalutare le loro capacità, mentre gli esperti, al contrario, tendono a sottostimare le loro.
L'eclissi della comprensione: L'Analfabetismo Funzionale in Italia
L'analfabetismo funzionale, come abbiamo già evidenziato non è l'incapacità di leggere, ma l'impossibilità di usare ciò che si legge. Secondo i criteri OCSE-PIAAC (l'organismo internazionale che misura le competenze degli adulti tra i 16 e i 65 anni) che ha osservato il fenomeno sociale in due cicli, 2011-2012; 2022-2023; l'analfabeta funzionale è colui che, pur avendo frequentato la scuola, non riesce a orientarsi nella complessità del mondo moderno.
In Italia, questo compito di monitoraggio è affidato all'INAPP, sotto l'egida del Ministero del Lavoro. L'INAPP (Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche), è un ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che analizza e valuta le politiche pubbliche su lavoro, formazione, istruzione e inclusione sociale, monitorando il mercato del lavoro e supportando il policy maker.
I numeri del divario
I dati emersi dalle ultime indagini sono preoccupanti e posizionano l'Italia in una situazione di netto svantaggio rispetto ai partner internazionali:
Diffusione: 11 milioni di italiani (il 27% della popolazione tra i 15 e i 64 anni) sono analfabeti funzionali. La media europea è ferma al 12%.
Competenze Sotto la Media: In tutte le aree testate, l'Italia ottiene punteggi inferiori alla media OCSE:
Alfabetizzazione (comprensione del testo): 245 vs 260.
Competenze matematiche: 244 vs 263.
Risoluzione dei problemi adattativa (capacità di risolvere situazioni dinamiche): 231 vs 251.
Istruzione: Solo il 20% degli italiani è laureato, mentre il 38% non possiede nemmeno un diploma di scuola superiore. Si registra inoltre un allarmante calo di competenze sia nei giovanissimi (16-24 anni) che nella fascia pre-pensionistica (55-65 anni).
A questo dobbiamo aggiungere una nota da non sottovalutare, notizia questa, che è stata spesso anche oggetto di reportage giornalistici: parliamo dei titoli di studio sulla carta acqusiti con troppa "facilità" in percorso scolastici, solitamente privati, che non curano il contenuto della formazione, ma il risultato finale dell'acquisizione del titolo da parte del discente (studente).
Spegnimento cognitivo: un "muscolo" che smette di allenarsi
Il fenomeno non dipende da una mancanza di intelligenza, ma da un progressivo "spegnimento" cognitivo alimentato da tre fattori principali:
Basso livello d'istruzione iniziale.
Abbandono dell'aggiornamento culturale dopo il percorso scolastico.
Scarso esercizio nella lettura, sostituito da una fruizione passiva di contenuti digitali.
Le conseguenze: un cittadino inconsapevole
Non comprendere a fondo un testo significa non avere le armi per difendersi. Questo limite si manifesta drammaticamente nella vita quotidiana:
Salute: L'incapacità di valutare le fonti espone a rischi sanitari, come dimostrato dalla diffusione di cure pseudoscientifiche (es. Idrossiclorochina o Ivermectina per il COVID) sponsorizzate sui social media.
Economia: La fragilità nel calcolo e nella logica rende i cittadini, specialmente gli anziani, prede facili per truffe finanziarie o falsi risarcimenti assicurativi.
Democrazia: Senza spirito critico, l'informazione viene filtrata attraverso i social network, dove le fake news e le opinioni manipolate prevalgono sui fatti reali.
In sintesi, l'Italia si trova di fronte a una sfida democratica e sociale: la massa di dati prodotta oggi dai media è enorme, ma senza la capacità di selezionare e analizzare, questa "abbondanza" si trasforma in confusione, impedendo a milioni di persone di formarsi un'opinione libera e consapevole.
Come ritrovare la "vista"?
Uscire da questa condizione è possibile, ma richiede un impegno attivo, la volontà della persona di impeganrsi. Vedaimo qualipotrebero essere i punti strategici per aumentare la nostra capacità profonda di comprensione di un testo e sviluppare un pensiero critico adeguato alle informazioni che riceviamo:
1. Allenare il dubbio: Non credere a tutto ciò che appare sullo schermo. Chiediamoci sempre: "Chi lo dice? È una fonte attendibile?"
2. La dieta della lettura: Abbandoniamo per un attimo i post da 10 parole e riprendiamo in mano un libro. La lettura di un saggio o di un romanzo lungo obbliga il cervello a restare concentrato.
3. Cultura condivisa: Partecipare a incontri pubblici e privati, dibattiti, conferenze, convegni o circoli di lettura aiuta a confrontare le proprie idee con quelle degli altri, rompendo il guscio dell'isolamento informativo.
In conclusione, comprendere consapevolmente un testo non è solo un esercizio scolastico, è un atto di libertà. Solo chi comprende a fondo il mondo che lo circonda può fare scelte consapevoli e non lasciarsi manipolare da messaggi subliminali, magari orchestrati e gestiti con abilità da esperti della comunicazione.
La cultura non è un lusso per pochi, tutti possiamo accedervi, ma soprattutto la cultura non è garantita da un titolo di studio acquisito velocemente e con troppa facilità. Al di là di come sia stato acquisito il titolo formale di studio, di fatto, l'avvento dell'ipertesto digitale (internet) mette tutti nella potenziale condizione di attivarsi nella ricerca personale di informazioni utili per l'accrescimento del proprio livello culturale.
Oggi con gli strumenti che abbiamo a disposizione, spetta ad ognuno di noi scegliere se rimanere degli Analfabeti Funzionali o diventare cittadini consapevoli, culturalmente parlando.
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[Fonti: il diarioonline.it lavoro.gov.it meridiananotizie.it unicusano.it]
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