MARIKA ROTONDI: "LA REGIONE LAZIO E' PROSSIMA A LIBERARE I PERCORSI PERSONALIZZATI 'PDTA' PER LE DONNE AFFETTE DA ENDOMETRIOSI"
- Massimo Catalucci

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Massimo Catalucci (GSDVD4.0) - I nostri convegni sull'endometriosi sono momenti In-Formativi e rappresentano il primo passo verso la prevenzione della patologia

articolo di Simone Stoppioni
ARDEA - Sabato, 28 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Si è svolto ieri, venerdì 27 marzo, il 13° Convegno sull'endometriosi che è parte di un progetto nazionale di prevenzione volto alla lotta di questa infausta patologia, avviato nel marzo del 2023, pensato, organizzato e coordinato dall'Associazione Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, un Ente del Terzo Settore, iscritto al RUNTS del Lazio.
L'evento è stato reso possibile, grazie all'interesse del presidente del Consorzio di Colle Romito Romano Catini che, già dalla fin del mese di gennaio ultimo scorso, aveva messo a disposizione dell'Associazione citata, i locali presidenziali dell'ente da lui rappresentato, dove ospitare uno dei due sportelli di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi di Ardea.

Il presidente Romano Catini, è intervenuto al tavolo dei relatori che si sono susseguiti al convegno, in primo luogo per portare i suoi saluti ai presenti e a seguire per mettere in risalto gli alti contenuti che nel corso dell'evento sono stati poi trattati dai vari professionisti che di volta in volta hanno preso la parola.
A dirigere i lavori è spettato come sempre, da tre anni ad oggi in questi convegni itineranti In-Formativi sull'endometriosi, al presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, Dott. Massimo Catalucci. Il presidente ha sottolineato come le attività di prevenzione della salute, in questo caso rivolte alla lotta contro l'endometriosi, svolte dall'associazione che rappresenta, dal 2023 sono diventati momenti di grande partecipazione e interesse da parte di molte donne che, come accaduto anche ieri, hanno avuto la possibilità di interagire direttamente con il Dott. Massimiliano Marziali.

Il Dott. Marziali, medico ginecologo e ostetrico, tra i massimi esperti in Italia nella diagnosi e nel trattamento clinico delle donne affette da questa invalidante patologia, ha risposto ai quesiti che le donne presenti in platea gli hanno sottoposto in diretta. A tutte loro ha fornito importanti risposte sotto il profilo medico e indicazioni preziose per orientarsi nel sistema socio-sanitario al fine di arrivare ad una diagnosi precoce e accedere ad un percorso di cura personalizzato.
Un altro momento molto seguito nel corso del convegno, è stato l'intervento della Dott. Sona Haroni, psicologa e psicoterapeuta, che ha messo in risalto come l'endometriosi comporti significativi effetti psicologici ed emotivi, tra cui alti livelli di ansia, depressione, stress cronico, fino ad arrivare a stati di isolamento sociale, spesso legati al dolore cronico e, soprattutto al ritardo diagnostico.

Questi effetti negativi, influiscono sulla qualità della vita della donna affetta da endometriosi, sulla sua autostima e sulle sue relazioni, da quelle più intime, sessuali e di coppia, a quelle più allargate all'interno della società in cui si muove, inducendola frequentemente all'isolamento sociale e a una ridotta produttività lavorativa.

Molto apprezzato l'intervento del Consigliere Regionale del Lazio, Marika Rotondi, che ha aggiornato i presenti su quanto si sta concretizzando in Regione in merito all'avviamento di una rete socio sanitaria per la presa in carico delle donne affette da endometriosi o che sospettano di esserlo. Il consigliere regionale, ha voluto precisare che, con la prossima apertura dei PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali), e di cui a breve il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ne darà ufficialità, la donna affetta da endometriosi o che sospetta di esserlo, avrà accesso ad un percorso a lei dedicato dove sarà accolta e assistita da pool di professionisti specializzati ognuno per il proprio indirizzo socio-sanitario, nella diagnosi e nel trattamento della patologia. Questa presa in carico da parte della struttura pubblica sanitaria, non si esaurirà in un arco di tempo più o meno lungo, ma seguirà per tutto l'arco della loro vita le donne che ne sono affette, visto che si tratta di una malattia per cui ad oggi non esiste cura definitiva, ma solo terapie che possono controllarla e farle condurre una migliore qualità di vita.

A prendere la parola è stata poi, Antonella Palmieri, operatrice dei servizi sociali per il Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 - e responsabile degli sportelli per l'accoglienza, l'ascolto e l'orientamento per l'endometriosi, aperti ad Ardea.
Antonella Palmieri ha sottolineato l'importante attività che stanno svolgendo gli sportelli da lei diretti nel Comune di Ardea, in fatto di prevenzione della salute e nella lotta all'endometriosi.
"Da noi si stanno indirizzando donne provenienti non solo dal Comune di Ardea dove abbiamo aperto gli sportelli - ha commentato Palmieri - ma anche da altri comuni: Roma, Albano, Aprilia, Nettuno, Pomezia - e tante altre persone ci contattano da altre regioni: Sicilia, Puglia, Piemonte, inclusa naturalmente la regione Lazio dai comuni di provincia".
"Questo significa che stiamo lavorando bene - ha proseguito Palmieri - e che c'è ancora molto da fare per una patologia che è ancora troppo sconosciuta, ma molto diffusa, che coinvolge oltre tre milioni di donne solo in Italia. Attenzione però!!! - ha concluso Antonella Palmieri - Questi dati non sono reali perché si sospetta che molte donne a loro insaputa, per una diagnosi errata o per una diagnosi che tarda ad arrivare, siano affette da questa patologia che si nasconde e che può depistare un occhio non esperto e specializzato nella diagnosi dell'endometriosi".
A chiudere gli interventi al tavolo dei relatori è intervenuto Simone Stoppioni, responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione istituzionale e digitale del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 - che ha spiegato ai presenti gli alti numeri che l'associazione sta registrando, in fatto di contatti per questo progetto nazionale sull'endometriosi. Simone Stoppioni ha, altresì, evidenziato che l'associazione ha istituito un sito web specifico per l'endometriosi (www.endopoint.it), a cui si può accedere per ricevere alcune informazioni di base e per prenotare, gratuitamente, un appuntamento presso uno degli sportelli di accoglienza, ascolto e orientamento per l'endometriosi, già attivi.




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