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VOLA LAZIO VOLA - TIFOSI BIANCOCELESTI IN 10.000 AL MAPEI STADIUM PER UNA LAZIO DA SOGNO

Immagine del redattore: Massimo Catalucci
Massimo Catalucci
2 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min

Apoteosi Lazio: i ragazzi di Mister Gattuso ne rifilano 6 al Sassuolo di Mister Aquilani e si prendono il "lusso" di sbagliare due rigori


  • articolo di Massimo Catalucci


SASSUOLO - Mercoledì, 28 ottobre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) -Alla Lazio sono bastati poco più di 2 minuti dal fischio d'inizio dell'arbitro Zufferli per mettere subito la testa avanti nel match del 9° turno infrasettimanale di "Serie A Enilive 2026/2027" di martedì sera al Mapei Stadium contro i padroni di casa del Sassuolo. A dire il vero, ieri la Lazio non sembrava giocasse in trasferta, visto che al suo seguito aveva circa 10.000 tifosi biancocelesti che hanno rempito le gradinate dello stadio, creando una supremazia di sciarpe, bandiere e striscioni laziali in casa dei neroverdi mai vista. In uno stadio che contiene poco più di 21.000 spettatori, complessivamente, ieri sembrava che fosse la Lazio a giocare in casa e non il Sassuolo.


Riguardo la gara, i ragazzi di Mister Gattuso, hanno letteralmente, soffocato qualsiasi velleità dei ragazzi di Mister Aquilani, spegnendo sul nascere ogni loro possibile reazione all'aggressività, calcisticamente parlando, dei biancocelesti che, dopo 16 minuti di gioco erano già in vantaggio per 3 a 1. Un gol, quello del Sassuolo, nato da un tiro in porta a cui Mandas non si è potuto opporre perché spiazzato dalla deviazione in rete di un suo compagno di squdra. Tuttavia, gli emiliani trovano anche la rete del 2 a 3 al 43°, ma questa Lazio non fa sconti a nessuno e appena dopo due minuti, replica alla rete di Sebastiano Esposito con il suo capitano Mattia Zaccagni, che si inserisce in area avversaria per raccogliere di testa un traversone di Isaksen (ieri ancora molto ispirato: un gol valido, uno annullato per millimetrico fuorigioco; oltre a salire in cattedra come assist-man) e mettere la palla in rete per il momentaneo 3 a 4.


Nel primo tempo c'è anche da registrare un brutto fallo commesso da Thorstvedt ai danni di Zaccagni, punito con la giusta espulsione diretta (31°). Fallo che che avrebbe potuto avere esiti molto gravi per l'attaccante laziale, ma fortunatamente gli è andata bene perché l'entrata a piede teso sulla sua caviglia, rivedendo le immagini della dinamica dell'azione, offerte dalla lente di ingrandimento delle telecamere di DAZN, avrebbe potuto generare una brutta frattura al capitano laziale. Pericolo scampato!!!


Nella seconda parte di gara, la musica non è cambiata ed anche se è vero che il Sassuolo ha dovuto continuare a giocare dal 31° fino a fine gara con un uomo in meno, possiamo tranquillamente affermare che anche se fosse rimasto in undici, nulla sarebbe cambiato sull'esito finale della gara, che ha visto i biancocelesti sbagliare anche due rigori: il primo con Zaccagni (50°) e il secondo con Frattesi (61°). Rigori sbagliati a cui ha risposto Noslin (il ragazzo è sempre più nel progetto Lazio di Mister Gattuso e sarà difficile se continua così, per Pinamonti prendergli la scena) riparando prima allo sbaglio del suo capitano, con un tiro dal limite dell'area avversaria, forte e piazzato che si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere neroverde; e successivamente, riparando allo sbaglio dagli undici metri di Frattesi, sempre con un gran tiro da fuori area che si infila sotto la traversa all'incrocio dei pali ancora alla sinistra dell'incolpevole estremo difensore del Sassuolo, che nulla ha potuto fare per evitare che il "missile terra aria", partito dai piedi magici dall'attaccante laziale, entrasse in rete.


Gara archiviata e testa già al prossimo turno contro il Cagliari in casa, domenica 1° novembre 2026 alle ore 15:00, in uno scenario che ormai conosciamo bene, quello degli spalti semideserti allo Stadio Olimpico nella Capitale, per la nota protesta che avanza ad oltranza del tifo laziale organizzato, nei confronti del Patron laziale, Claudio Lotito. Ma va bene così e se questi sono i risultati, speriamo che tali equilibri continuino a dare questi buoni frutti, anche Mister Gattuso e i suoi ragazzi, sperano che presto tali attriti tra la tifoseria e la testa della società, si plachino, al fine di rivedere gli spalti dell'Olimpico gremiti dai propri tifosi.


La speranza, però è tutta racchiusa nelle decisioni del Presidente della S.S. Lazio 1900. Basterebbe che lui ascolti realmente le istanze dei tifosi, perché le manifestazioni in massa della loro protesta, non sono una presa di posizione gratuita suoi confronti, ma fondate e dettate per lo più dalla sua stessa incapacità, in primis, di saper comunicare e di sapersi relazionare con loro.


Quello che principalmente gli viene imputato, è quello di non aver maturato in decenni di Lazio, la consapevolezza che una società di calcio non è solo un'impresa economica da gestire come un a qualsiasi altra azienda economica, ma un mondo che racchiude, sentimenti, emozioni e passioni di tante persone.


Questo è il calcio!!!


La passione dei tifosi biancocelesti


Un esempio di questa passione lo abbiamo constato ieri, quando, nel corso della trasmissione radiofonica dell'emittente laziale per antonomasia, "Radiosei", i tifosi chiamavano in redazione per raccontare il loro viaggio verso Sassuolo, in terra emiliana, per assistere all'incontro di calcio tra la squadra locale e i capitolini biancocelesti.


In particolare, è stata emblematica e rappresentativa per la passione sportiva che un tifoso prova per la propria squadra del cuore, la telefonata di un genitore che diceva di essere stato costretto dalle circostanze, a portare la propria figlia in trasferta per farla assistere per la prima volta ad una gara di calcio della Lazio, perché in quanto fedele alla linea intrapresa dal tifo organizzato, non può portarla a vedere attualmente, le gare casalinghe.


Ecco, questo aneddoto, al di là di come la si pensi (certamente nessuno vieta tale genitore ad entrare allo Stadio Olimpico quando la Lazio gioca in casa), è l'esempio che racchiude bene il senso di appartenenza ad un gruppo (il tifo sportivo), la passione, l'emozione e il sentimento che uno sport come il calcio può generare. I tifosi non chiedono la luna al loro Presidente, ma lo vorrebbero più passionale e più vicino, concretamente, alla tifoseria, ma anche pronto a fare qualche sforzo economico per fare il salto di qualità, altrimenti, chiedono di cedere il passo a chi ne ha le facoltà.


Richiesta più che legittima per una società gloriosa come la S.S. Lazio 1900, la prima squadra della Capitale!!!


Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara


ALBERTO AQUILANI - "Dobbiamo solo chiedere scusa. Questa fragilità difensiva ci deve allarmare".


"La partita era già chiusa dopo l'espulsione di Thorsvedt. La cosa brutta è che era evidente che ogni volta che loro superavano il centrocampo avevi l'impressione che potessero segnare. È già successo, io non sono riuscito a porre rimedio".


"Deve essere chiaro a tutti che il nostro obiettivo è salvarci, non ce ne sono altri. Qualche volta dobbiamo mettere in campo un po' di 'ignoranza'". 


GENNARO GATTUSO - "Glielo ripeterò ancora, ora i punti che mancano per la salvezza sono quindici, e poi vedremo. L'importante è pensare partita per partita, né io né loro siamo abituati a stare così in alto. L'unica strada è rispettare gli avversari, rispettare noi stessi, lavorare con grande serietà e migliorare ancora".


"Segreto? Nessun segreto è che vanno a mille all'ora, poi sicuramente tre mesi fa abbiamo provato qualcosa di nuovo, pensate alla Coppa Italia contro il Mantova, è stata una mazzata ma la squadra ha continuato a credere in quello che stavamo facendo. Pure oggi sembra che sia stata una partita facile, però non è così, siamo stati sicuramente avvantaggiati quando loro sono rimasti in dieci, ma ricordiamoci la partita con il Monza, lì avevamo rischiato le pene dell'inferno".


Sui tantissimi i tifosi della Lazio a Reggio Emilia - "Quando ero un po' più rilassato sul 6-2 ho chiuso gli occhi e mi sono immaginato l'Olimpico pieno. Diecimila persone che fanno più di trecento chilometri al martedì è una cosa che mi fa felice. Lotito? Certo che ci parlo, è una persona molto intelligente, ve lo posso assicurare, ma è una scelta sua. Mi piacerebbe vedere molti tifosi allo stadio, ma io non posso far cambiare idea né ai tifosi né al presidente, è una questione tra loro".


Sullo stato di grazia e di forma di Noslin (giocatore ritrovato) autore di due gol - "Una roba per cui impazzisco è quando va in pressione, con quale veemenza e forza".

Il tabellino della gara


9° Turno "Serie A Enilive" - (2026/2027)

Martedì, 27 ottobre 2026, ore 18:30

Mapei Stadium - Sassuolo


Marcatori: 2°pt Taylor (L), 7°pt Thorsvedt (S), 13°pt Isaksen (L), 16°pt Floriani Mussolini (L), 43°pt Esposito (L), 45°+1'pt Zaccagni, 11°st e 20°st Noslin (L)


Ammoniti: Taylor (L), Berardi (S)


Espulsi: Thorsvedt (S) al 31°pt per grave fallo di gioco


Arbitro: Zufferli di Udine


SASSUOLO (4-3-3): Turati; Cinquegrano, Odenthal, Caleta Car (37°st), Doig; Thorstvedt, Lipani, Bakola (1°st); Berardi (18°st), Esposito (18°st), Laurienté (25°st)


All.: Alberto Aquilani


LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini (17°st Lazzari), Sutalo, Diogo Leite, Tavares (18°st); Frattesi, Belahyane, Taylor (1°st Dele-Bashiru); Isaksen (18°st), Noslin (26°st), Zaccagni


All.: Gennaro Gattuso


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