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I BIANCOCELESTI SUPERANO ANCHE UN OSTICO PARMA PER 2 A 1 E ALLUNGANO IN CLASSIFICA MANTENENDO LA VETTA

Immagine del redattore: Massimo Catalucci
Massimo Catalucci
5 minuti fa
Tempo di lettura: 7 min

Primo tempo non all'altezza dell'aggressività che vuole Mister Gattuso, ma dopo l'intervallo la Lazio schiaccia il Parma nella propria metà campo e conquista tre punti


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Domenica, 25 ottobre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Il battito dell'Olimpico accelera con quei pochi tifosi che decidono di accomodarsi sugli spalti nelle gare casalinghe della Lazio. I biancocelesti volano, momentaneamente e splendidamente, in solitaria sulla vetta della classifica di Serie A. In attesa del verdetto del lunch-time di oggi (ore 12:30) tra Inter e Fiorentina, i biancocelesti scrivono un'altra pagina di cuore, grinta e carattere in questa ottava giornata della Serie A Enilive 2026/2027.


Un approccio iniziale "morbido" trasformato in aggressività nel secondo tempo


L'impatto con il match contro un ostico Parma non è di quelli graditi a Mister Gattuso. I biancocelesti entrano in campo con un'insolita, quasi inspiegabile "morbidezza", concedendo agli emiliani spazi pericolosi per pungere. Eppure, il primo tempo racconta già di episodi che gridano vendetta e di un direttore di gara — coadiuvato da un VAR apparso a dir poco distratto — protagonisti in negativo.


All'8° minuto c'è un calcio di rigore solare negato alla Lazio: Frattesi viene letteralmente abbattuto in piena area, lanciato a tu per tu con il portiere, un fallo che avrebbe dovuto decretare non solo il penalty, ma anche la conseguente espulsione del difensore emiliano. Poi, la sfortuna ci mette lo zampino: Isaksen timbra una clamorosa traversa con un colpo di testa imperioso e, poco dopo, si vede annullare un gol molto bello per come costruito. Il motivo? Una "mezza rotula" pizzicata dal fuorigioco millimetrico al microscopio elettronico della sala VAR. 


Due pesi e due misure che lasciano l'amaro in bocca: il calcione sul polpaccio con trattenuta della maglia su Frattesi dimenticato e il millimetro punito.


Il parere dell'ex arbitro Marelli sul rigore negato alla Lazio


La versione dell'ex arbitro Luca Marelli ai microfoni di DAZN nel post partita, sul rigore negato a Frattesi dopo solo 8 minuti dal fischio d'inizio della gara: "Non è solo un tocco, ma è un contatto. E poi c’è la trattenuta reiterata, costante di Troilo su Frattesi. Posso anche capire che l’arbitro lo valuti come regolare, ma il VAR non può non intervenire. La sanzione disciplinare poteva essere importante, non c’è tentativo di giocare il pallone da parte del difensore. Oltre al calcio di rigore c’era anche il cartellino rosso”.


Archiviata la prima parte del match, si va negli spogliatoi sullo 0-0 e si può intuire che nell'intervallo, il "ringhio" Gattuso avrà qualcosa da dire ai suoi ragazzi per svegliarli dal torpore e dalla morbidezza con cui hanno approcciato la gara al primo tempo.


Lazio: cinismo e spettacolo nella ripresa


La scossa di Mister Gattuso, evidentemente, c'è stata e ha prodotto effetti immediati. Al rientro in campo, i ragazzi in maglia biancoceleste sono una furia agonistica: determinazione feroce, ritmi di gioco alti, baricentro altissimo. Il Parma viene letteralmente risucchiato e chiuso nella propria metà campo, incapace di respirare sotto l'assedio laziale.

Infatti, bastano appena 5 minuti per sbloccare la contesa. L'azione è un manifesto di calcio corale: la manovra parte fluida da destra e si distende a sinistra sui piedi fatati di Taylor (eletto meritatamente Player of the match). 


Controllo, sguardo alla porta e un sinistro chirurgico a fil di palo, alla destra dell'estremo difensore parmense. È l'uno a zero, è l'esplosione di gioia dell'Olimpico e di chi è fuori dallo stadio a seguire la gara chiuso in un pub o a casa (tanti per la protesta reiterata del tifo organizzato contro la testa della società).


La Lazio non si ferma, morde il freno e spinge sull'acceleratore alla ricerca del colpo del KO. La rete del raddoppio arriva al 58°: un giro palla avvolgente e ragionato, orchestrato alla perfezione dalla squadra di Mister Gattuso. La sfera viaggia rapida da destra a sinistra fino a trovare Tavares. Senza pensarci un attimo, il terzino lascia partire al volo un traversone velenoso nell'area piccola. Il difensore ospite Diego Carlos, stretto dalla morsa e nel tentativo disperato di anticipare Noslin, devia beffardamente la palla nella propria porta. 2 a 0 e apoteosi laziale!


Il "brivido finale" e lo sguardo già al Mapei Stadium


Sembra una gestione in porto senza patemi, ma i ragazzi di Gattuso sanno bene che in Serie A non si può mai abbassare la guardia. E al 95°, nel pieno di un maxi-recupero di ben 7 minuti concesso dal direttore di gara Alberto Ruben Arena (causa anche un lungo stop per l'infortunio del portiere ospite), il Parma trova il gol della bandiera con una dinamica che definire fortuita è dire poco.


Un traversone che appare innocuo dalla sinistra prende una traiettoria folle, beffarda, sbattendo in prossimità dell'incrocio dei pali alla sinistra di Mandas, per poi carambolare addosso al portierone laziale che tenta disperatamente il salvataggio oltre la linea. Un tiro fortuito da un milione a uno, su cui Mandas è totalmente incolpevole. Anzi, al numero uno laziale vanno tributati solo applausi scroscianti: nel primo tempo, quando la squadra era partita "morbida", era stato provvidenziale con un paio di interventi degni del suo spessore nello sventare la minaccia emiliana in de occasioni.


Questa è la dimostrazione che la Lazio è una squadra vera, solida, completa inogni reparto: anche nella giornata in cui non tutto gira per il verso giusto, ha sempre gli attributi e le risorse per restare a galla e laddove possibile, vincere.


Il tempo per gioire, però, è ridotto al lumicino. Il calendario corre veloce e martedì sera si torna già in campo. Destinazione Reggio Emilia: al Mapei Stadium attende un turno infrasettimanale infuocato contro il Sassuolo, desideroso di riscatto dopo il 0-2 rimediato ieri in casa del Como.


La vetta è bellissima, ma per difenderla servono "unghie e denti affilati", metaforicamente parlando, per cui servirà un'altra Lazio che "ringhia" con il carattere del suo Mister Gattuso a cui vanno i più generosi e dovuti complimenti per la sua gestione di questo gruppo fantastico che sta facendo gioire e sognare i tifosi biancocelesti.


Avanti così!


Le dichiarazioni degli allenatori bel post-gara


GENNARO GATTUSO - "C'è stata grande mentalità, nel primo tempo andavamo piano e siamo stati un po' dei polli, ma poi nel secondo tempo siamo venuti fuori. Le ultime due partite siamo migliorati, non usciamo dalla gara, dobbiamo continuare così, fisicamente stiamo bene, quando partiamo facciamo male agli avversari, non dobbiamo giocare sotto ritmo perché non siamo pericolosi se non lo si fa".


"Questa squadra ha mentalità per come gioca, per come lavora, per come interpreta la partita, abbiamo completato lo step che avevo visto contro la Juventus. La classifica? Dipende da noi, ma penso che noi dobbiamo pensare gara dopo gara, la testa della classifica non ci interessa, non c'entriamo nulla lì sopra, ma stiamo scrivendo una piccola pagina della storia di questa società, a ogni gara c'è qualcuno che entra in più allo stadio, ringrazio la curva che è venuta a salutare la squadra, dobbiamo continuare a volare bassi e ad andare avanti e alla fine vedremo dove saremo arrivati".


"Una gara a settimana ci dà la possibilità di allenarci bene, di dare buoni carichi, far riposare i giocatori, riusciamo a lavorare con intensità, due giorni si lavora forte, un giorno si riposano e poi quando tornano sono freschi e lucidi, questo ci sta dando sicuramente un vantaggio".


Sull'armonia dello spogliatoioe il 'reintegro' di Luca Pellegrini - "Luca tra un paio di mesi va a parametro zero e la società aveva fatto una scelta e io l'ho accettata, poi si è chiuso il mercato, avevamo due giocatori da mettere in lista. Patric è andato via e Luca era rimasto e per come si stava allenando ho deciso che avrebbe meritato di stare nel gruppo. Poi lui va a scadenza ma si comporta bene ed è educato perché non dargli la possibilità... E allora ho parlato col club e è stato reintegrato".


Il gesto rivolto a pubblico da Gattuso per incitare la squadra - "Sul pubblico mi è venuta così, avevamo bisogno e grazie a chi è venuto. Devo dire che mi hanno ascoltato, ho sentito un po' di adrenalina, hanno alzato il termometro e me lo sentivo, mi sono espresso".


"Abbiamo bisogno di questi atteggiamenti, dobbiamo gasarci per ogni palla recuperata e per una partita senza subire gol. Dobbiamo cercare questo. Mi sono arrabbiato con Roberto Perrone, un elemento dello staff, che deve fare più veloce sui cambi. Me la sono presa con lui perché stava facendo vedere il foglio delle palle inattive, ho sbroccato con lui".



ALBERTO GILARDINO - "Abbiamo fatto un passo avanti rispetto alle ultime partite, abbiamo creato diverse situazioni pericolose per andare in vantaggio. Poi abbiamo subito gol troppo facilmente e questo non deve succedere, soprattutto per una squadra che ha ben chiaro l'obiettivo in testa. E' un percorso di maturità che dobbiamo fare velocemente, dopo il 2-0 potevamo e dovevamo fare qualcosa in più".


"Paura e timore non devono diventare parole nel nostro vocabolario. Le difficoltà bisogna affrontarle con serietà e responsabilità, tra 4 giorni giochiamo una partita importante in casa - contro l'Udinese - e sono convinto che la prepareremo bene".


Su Bernabè, entrato nella ripresa e non schierato dall'inizio - "Arrivava da uno stop di un paio di settimane, l'ho fatto entrare nel secondo tempo anche per necessità sapendo che in settimana abbiamo un match importante". 


Il tabellino dela gara


8° Turno "Serie A Enilive" - (2026/2027)

Sabato, 24 ottobre 2026, ore 20:45

Stadio Olimpico - ROMA


LAZIO-PARMA 2-1


Marcatori: 50° Taylor (L), 58° autorete Diego Carlos (P), 95° Lontani


Ammoniti: Provstgaard (L), Sierro (P)


Espulsi: --------


Arbitro: Alberto Ruben Arena


LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard (46° Leite), Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (71° Dele-Bashiru); Isaksen (77° Lazzari), Noslin, Zaccagni (77° Pedraza)


All.: Gennaro Gattuso.


PARMA (3-5-2): Corvi; Diego Carlos (72° Frigan), Troilo, Drobnic; Delprato, Ordonez (63° Lontani), Sierro (46° Bernabé), Keita, Valeri; Romero (78° Fabbian), Toure


All.: Aberto Gilardino


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[Fonti: #DAZN #SKYSPORT]

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