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SERIE A - S.S. LAZIO - ULTIMO ATTO DI UNA STAGIONE DELUDENTE

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Complice il blocco di mercato e una presidenza "sorda" ai richiami d'amore e di ambizione del tifo biancoceleste, si conclude uan stagione fallimentare. Pronte probabili partenze dal Comandante ad alcuni big


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Sabato, 23 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Cala il sipario sulla Serie A per i biancocelesti. Questa sera la S.S. Lazio 1900, nella sua ultima di campionato contro il Pisa, squadra già retrocessa in serie B, metterà la parola fine al suo travagliato cammino in questa stagione 2025/2026.


Un'annata densa di nubi, segnata da profonde negatività, dove tuttavia non sono mancati rari e improvvisi spiragli di luce. Merito, questo, della caratura tecnica e umana di Mister Maurizio Sarri e dell'umiltà di un gruppo di ragazzi che ha saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo. Il "Comandante" ha spremuto fino all'ultima goccia un organico palesemente non competitivo, compiendo un autentico miracolo sportivo nel trascinarlo fino alla finale di Coppa Italia. Ma l'epica del campo, stavolta, non basta a cancellare i graffi d'una realtà societaria spigolosa.


Tutto ha avuto inizio la scorsa estate, sotto il segno infausto di un blocco di mercato che ha paralizzato le ambizioni della vigilia. Per sbloccare le operazioni in entrata la società avrebbe dovuto riequilibrare tre parametri macroeconomici: non solo il famigerato indice di liquidità, ma anche l'indebitamento e il costo del lavoro allargato.


Un cortocircuito finanziario che lascia sbigottiti, se si pensa che a guidare il club è quel patron Claudio Lotito che da sempre decanta la propria maniacale attenzione alla contabilità aziendale.

Il paradosso di Formello - Come può un club che fa del rigore di bilancio il proprio vessillo ritrovarsi con le mani legate nel momento cruciale della pianificazione sportiva? È l'interrogativo che logora il popolo laziale.

Invece di cercare un punto d'incontro con una tifoseria ferita e con un tecnico visibilmente logorato, Lotito continua a rifugiarsi nella retorica, parlandosi addosso. Il patron esalta i meriti legati alle quotazioni in borsa della S.S. Lazio al NASDAQ di New York e si fa scudo con il progetto dello stadio di proprietà, asset che, a suo dire, aumenterebbero il patrimonio societario.


Al presidente, però, sfugge un dato fondamentale, l'essenza stessa di questo sport: il calcio non è solo una fredda equazione di risorse economiche, fatturati e listini azionari.


Il calcio è un organismo vivente che si nutre di risorse umane, di un patrimonio storico-culturale immateriale e di una passione viscerale che tocca le corde emotive di chi la vive: i tifosi. Senza questa linfa, il pallone si sgonfia, diventa un involucro vuoto, privo dei suoi princìpi basilari.


Un vuoto che si è materializzato, tragicamente, sugli spalti dello Stadio Olimpico. Da gennaio scorso ad oggi, le partite casalinghe della Lazio si sono trasformate in un deserto di anime. È inutile che la presidenza ribadisca di lavorare nell'interesse esclusivo del club per renderlo "immortale" attraverso bilanci forti ed equilibrati (tesi smentita proprio dal blocco di mercato estivo). I tifosi vogliono altro. Maurizio Sarri voleva altro.


Questa sera, con fischio d'inizio alle ore 20:45, nello Stado Olimpico del Foro Italico, andrà in scena l'ennesima gara nel deserto quasi assoluto di sciarpe e bandiere biancocelesti. Sarà l'ultimo atto di una stagione triste, grigia e nebbiosa, che non lascia intravedere spiragli di luce all'orizzonte.


Il futuro fa paura


L'aria d'addio è densa e avvolge molti protagonisti. Inizia a pensarsi lontano da Roma proprio il "Comandante", consapevole di aver fatto il massimo con il materiale umano a disposizione. Dietro di lui, anche alcuni big dello spogliatoio sembrano pronti a chiedere la cessione altrove. Lontano dalla Capitale, verso lidi dove la pianificazione e l'ambizione non siano slogan da conferenza stampa, ma parti integranti di una strategia societaria reale, costruita per salire, anno dopo anno, un gradino più su.


Le dichiarazioni degli allenatori nl pre-gara



MAURIZIO SARRI - Nessuna dichiarazione pre-gara per il tecnico biancoceleste.










OSCAR HILJEMARK - Nessuna dichiarazione pre-gara per il tecnico nerazzurro.








Le probabili formazioni


LAZIO (4-3-3), la probabile formazione: Furlanetto, Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini, Basic, Patric, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Pedro.


All.: Maurizio Sarri


PISA (3-5-2) la probabile formazione: Semper, Calabresi, Canestrelli, Bozhinov, Léris, Loyola, Aebischer, Vural, Angori, Moreo, Stojilkovic.


All.: Oscar Hiljemark


La squadra arbitrale, VAR e AVAR


Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi (sez. Livorno)

Assistenti di linea: Niedda ed Emmanuele

IV Uomo (Ufficiale): Di Marco

VAR: Ghersini

AVAR: Piccinini







Dove seguire la diretta TV e in STreaming


La partita di campionato di oggi tra Lazio e Pisa, valevole per il 38° ed ultimo turno della Serie A, stagione 2025/2026, si disputerà allo Stadio Olimpico nella Capitale d'Italia, con fischio d'inizio alle ore 20:45. L'evento sportivo sarà visibile in esclusiva, in diretta TV su Dazn, ma anche su Sky Sport. Sfida visibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.


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[Fonti: gol.com  sportskay.it]


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