LAZIO-PISA 2-1 - STAGIONE TERMINATA PER I BIANCOCELESTI...ED ORA COSA ACCADRA'?
- Massimo Catalucci

- 21 minuti fa
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Mentre Pedro saluta per una partenza annunciata, a Formello è probabile che le valige le faranno anche altri e intanto Claudio Lotito continua con il suo solito "mantra" ignaro del vuoto che ha creato...

articolo di Massimo Catalucci
ROMA - Domenica, 24 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Un'annta da dimenticare, quella appena terminata della S.S. Lazio 1900. Iniziata male e finita nel deserto, quasi assoluto dello Stadio Olimpico nella Capitale d'italia, per la protesta dei tifosi che ormai da gennaio scorso sta andando avanti ad oltranza, per quella che si può definire una giusta causa, fondata nel rispetto dei princìpi democratici di manifestazione ed espressione del proprio pensiero.
Quella di decidere di non entrare sugli spalti nelle gare casalinghe, è stata una decisione sofferta dei tifosi che si sa, vivono di emozioni, di passione, di sogni. Tutte condizioni umane, queste, che sono state distrutte da una presidenza assente, autoreferenziale, capace solo di parlarsi addosso esaltando le proprie capacità imprenditoriali, ma mai sensibile a comprendere che il calcio non è solo un fatto di bilanci, quotazioni in borsa, aumento del patrimonio. Il calcio è l'emozione di vedere quella maglia, indossarla sugli spalti, insieme ad una sciarpa, sventolando una bandiera; il calcio è la passione che prolunga le emozioni e le protae nel tempo, immergendosi in un palpito comune e condiviso con altri che soffrono, gioiscono, si abbracciano, piangono insieme per la propria squadra del cuore; il calcio è il sogno di poter vedere la propria squadra crescere e combattere per traguardi importanti.
Di tutto questo, il presidente Claudio Lotitio non è stato in grado di cogliere nulla, al contrario, la sua insensibilità alle emozioni, alle passioni ed ai sogni di tanti tifosi, senza volerla associare ad una condizione alessitimica, ha finito per spegnere il "motore" che tiene in vita questo sport: una tifoseria intera.
E ora cosa accadrà?
Difficile a dirsi. E' vero che Mister Sarri è sotto contratto per altri due anni e che alcuni giocatori, vedranno la scdenza contrattuale nel 2027, ma una presidenza che è stata capace di spegnere l'entusiasmo ai propri tifosi, di certo farà fatica a trattenere i suoi big e se a questo si aggiunge che per il prossimo anno non ci sono obiettivi dicharati, immaginiamo che la campagana acquisti sarà volta al ribasso, sempre facendo attenzione ai bilanci più che a portare nella Capitale qualche pedina importante che possa riaccendere ciò che appare oramai, compromesso da tempo, il sogno e l'ambizione di poter competere per qualcosa: almeno un piazzamento per l'Europa.
La stagione calcistica giocata è terminata. Ora inizierà il "valzer" delle "ipotesi" di possibili allenatori che potrebbero accomodarsi sulla panchina biancoceleste, qualora Mister Sarri dovesse lasciare Formello, insieme al "balletto" delle cessioni e degli acquisti.
Quello che ci aspetterà nei prossimi mesi, è tutto da decifrare, ma conoscendo il patron laziale e il suo modus cogitandi et agendi - per dirla nella lingua latina tanto cara a Claudio Lotito - quello a cui andremo incontro, sarà il solito scenario con le solite dichiarazioni da ripetere come un mantra ai giornalisti, che da decenni il presidente biancoceleste "rifila" agli addetti ai lavori e soprattuto, al popolo laziale che, ormai è stanco delle sue esternazioni snervanti e irritanti.
Lazio-Pisa: L'addio di Pedro, in uno stato semideserto
La gara di ieri, nel 38° turno di Serie A, è stata poco più di una formalità, in uno stadio smideserto. Unica nota di colore, è stato il gran gol con il quale ha chiuso la sua avventura nella Capitale, un immenso uomo, un grande profssionista sportivo e un immenso campione: Pedro.
Lo spagnolo, premiato anche a fine gara come miglior giocatore del match e con la fascia di capitano al braccio, ha salutato i pochi tifosi intervenuti. Emozionante l'abbraccio con lo stadio e con Mister Sarri.
Pedro porterà con sè l'affetto del popolo biancoceleste che sa dimostrare rispetto a chi dà tutto per questa maglia e sa riconoscergli il gusto affetto e stima. Con questa maglia Pedro avrebbe voluto vincere un trofeo, qualcosa di importante da lasciare in cambio dell'amore ricevuto, ma anche se così non è stato, crediamo che il tifo laziale lo annovererà tra i nomi più importanti della sua lunga e gloriosa storia, iniziata il 9 gennaio del 1900 su una panchina in piazza della libertà a Roma.
Le dichiarazione degli allenatori nel post-gara

MAURIZIO SARRI - "In una stagione devastante hanno sbagliato qualche partita, ma mollare come atteggiamento complessivo mai – ha detto -. Non sono la squadra più forte che ho allenato dal punto di vista tecnico, ma dal punto di vista dei valori morali forse è la migliore. E per questo li ringrazio, perché la stagione poteva essere molto peggiore. Ultima con la Lazio? Non ne ho idea, perché sono sotto contratto. Quindi nelle prossime settimane valuteremo il tutto. Io non sono particolarmente contento perché quest’anno mi sono sentito non ascoltato, poi però c’è un contratto in essere, quindi vediamo. Se poi nei prossimi giorni non ce lo avrò più valuteremo tutto. In cosa non mi sono sentito ascoltato? È un discorso troppo lungo, che ritengo si debba fare in primis con la società".

OSCAR HILJEMARK - Aveva chiesto una prova a testa alta, l'ha vista? - "Sicuramente questa è stata la più difficile stagione da quando sono in Serie A, è indubbio – ha aggiunto Sarri -. Quindi aver tirato fuori una stagione dignitosa è stato un buon risultato, abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno, è buono per tutto quello che ci è successo. Un’annata di questo tipo è formativa, ti insegna tante cose, però è meglio se capitava a un allenatore di 40 anni".
Resterà a Pisa? - "Io in questo momento sto pensando di restare qua e di fare un lavoro per il Pisa. Se vuoi avere certezze però devi chiedere al direttore. Io sto pensando ai ragazzi, fra chi va in Nazionale e chi rimane qua".
Questi mesi possono essere stati un "master" in vista della prossima stagione per lei? - "Sicuramente, dentro al Pisa ci sono persone che lavorano bene tutti i giorni per il bene del club, ho trovato molte cose con le quali migliorare, alcune da migliorare insieme, in questo momento io sto pensando al prossimo anno".
Cos'è la cosa che ha imparato in questi mesi? - "Ho visto una situazione molto specifica per la Serie A, dove puoi fare una grande prestazione, ma ti trovi contro giocatori che in ogni momento possono farti perdere la partita, come oggi è successo con Pedro. Per il prossimo anno può essere un insegnamento, in questa stagione abbiamo avuto tante occasioni per fare male agli avversari ma non lo abbiamo fatto".
Il tabellino della gara
Sabato, 23 maggio 2026
Stadio Olimpico - ROMA
LAZIO-PISA 2-1
Marcatori: 23° Moreo, 33° Dele-Bashiru, 35° Pedro
Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi
Ammoniti: Gila, Noslin, Piccinini
Espulsi: -----
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila (46° Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (82° Lazzari); Dele-Bashiru (82° Przyborek), Belahyane, Basic; Cancellieri (71° Maldini), Noslin, Pedro (61° Dia).
All.: Maurizio Sarri
PISA (3-5-2): Sèmper; Calabresi (77° Bettazzi), Canestrelli, Bozhinov; Leris (71° Cuadrado), Vural, Aebischer (61° Loyola), Akinsanmiro (46° Hoejolt), Angori; Moreo, Stojikovic (62° Piccinini).
All.: Oscar Hijlemark
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[Fonti: #treccani sport.sky.it ]
Legenda - Alessitimia: Disturbo che compromette la consapevolezza e la capacità descrittiva degli stati emotivi esperiti, rendendo sterile e incolore lo stile comunicativo. I pazienti alessitimici, oltre alle difficoltà nel riconoscere, nominare e descrivere i propri stati emotivi, presentano stati emotivi attenuati o completa incapacità di provare emozioni. Nella mente degli individui alessitimici le emozioni si confondono con le sensazioni corporee percepite. Se interrogati riguardo a manifestazioni quali il pianto o il riso, tali individui non riescono a ricondurle a un’esperienza emotiva riconoscibile che comprenda e giustifichi le modificazioni somatiche presentate e le sensazioni somatiche riferite. Inoltre, essi esibiscono un impoverimento del pensiero simbolico e una notevole difficoltà nell’identificazione delle emozioni altrui.
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