SERIE A - LAZIO-UDINESE - SPETTACOLARE 3 A 3
- Massimo Catalucci

- 10 ore fa
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In uno stadio semideserto, Lazio e Udinese libere da condizionamenti di classifica, danno spettacolo con gol da incorniciare

articolo di Massimo Catalucci
ROMA – Martedì, 28 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La gara disputata ieri sera sul rettangolo di gioco dello Stadio Olimpico ha offerto uno spettacolo d’altri tempi, seppur in una cornice insolita e quasi surreale. Davanti a poche migliaia di spettatori, complice la durissima protesta della tifoseria di fede biancoceleste contro la presidenza di Claudio Lotito, il match ha dimostrato come l'assenza di pressione possa trasformarsi in un volano per la bellezza tecnica.
Quando non si ha l'obbligo ossessivo di fare punti, emergono partite capaci di far registrare numerosi gol e, per giunta, di ottima fattura. Ehizibue, Pellegrini, Pedro e Atta si sono inventati prodezze balistiche dall'alto tasso tecnico che, da sole, hanno ripagato il prezzo del biglietto.
La sfida, del resto, aveva poco da dire ai fini del posizionamento in classifica: entrambe le compagini stazionano a metà graduatoria, lontane sia dalle ambizioni europee che dalle sabbie mobili della zona retrocessione.
La cronaca
La Lazio è partita in sordina, subendo l'organizzazione tattica dell'Udinese. Al 18°, i friulani sbloccano il match: Ehizibue si fionda su una palla respinta in area laziale e scarica un bolide di prima intenzione che tocca la traversa ed entra in rete, lasciando l'incolpevole Motta di sasso.
I biancocelesti hanno recuperato lo svantaggio solo al 50°, grazie a una gemma di Pellegrini. Il difensore biancoceleste ha realizzato una rete che è sembrata la fotocopia di quella del collega avversario, nel primo gol dei biancocneri: un gran tiro al volo dal limite dell'area che ha infilato il fendente sotto l'incrocio dei pali.
Finale thriller
All’80°, sale in cattedra l’evergreen Pedro. Servito da Basic sul vertice sinistro dell'area avversaria, lo spagnolo disegna un destro a giro magistrale che si insacca sotto l'incrocio. Quando la gara sembrava ormai indirizzata verso la vittoria laziale, succede l'imprevedibile.
Dopo un gol sfiorato da Isaksen (la palla carambola sulla traversa dopo), la Lazio subisce in soli sette minuti la rimonta friulana firmata dalla doppietta di Atta.
Sotto 3-2 a soli due minuti dalla fine del recupero assegnato dall’arbitro Bonacina, l'orgoglio biancoceleste è emerso con forza. Come una fenice, l'aquila è risorta dalle ceneri agguantando il definitivo 3-3 in extremis con Maldini.
Una gara spettacolare, manifesto di un calcio che, quando la mente è libera, permette alle gambe di girare meglio e di regalare gesti tecnici da cartolina.
Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

MAURIZIO SARRI - “Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio alla gara da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono. Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90 minuti nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi a un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi”.

KOSTA RUNJAIC - “Tutto è possibile nel calcio. Abbiamo avuto un ottimo livello nel primo tempo. Forse anche un po' troppo calmi, potevamo essere più verticali ma contro la Lazio non è facile perché sono forti ed organizzati. Sembrava che stessimo dominando ed è successo che una situazione ha cambiato la gara nel secondo tempo."
"Abbiamo avuto occasioni chiare che se non si concretizzano si rischia poi di prendere gol. Purtroppo abbiamo concesso il terzo gol alla fine. Da allenatore non sono felice al 100% ma se pareggi in trasferta con la Lazio e non sei pienamente soddisfatto è un buon segno".
"Sei gol in una partita non sono comuni in Serie A, credo che i tifosi e chi ha visto la gara in tv si sano divertiti. Ci sono stati errori ma dobbiamo guardare avanti e sono ottimista per le ultime quattro gare. Sono fiducioso che i ragazzi abbiano fatto tesoro della lezione. Sul terzo gol non dovevamo far crossare l’ala della Lazio, loro ne hanno approfittato. Con un pizzico di fortuna poteva essere fuorigioco. Arizala è giovane. Un gol dipende da tante cose ma lo rivedremo meglio. Non c’è solo questa situazione ma anche altre nel corso della partita che analizzeremo”.
Il tabellino della gara
Lunedì, 27 april 2026
Stadio Olimpico - ROMA
LAZIO-UDINESE: 3-3
Marcatori: 18° Ehizibue (U), 50° Pellegrini (L), 80° Pedro (L), 86° Atta (U), 90°+3’ Atta (U), 90°+5’ Maldini (L)
Arbitro: Bonacina
Ammoniti: Cancellieri (L), Pellegrini (L), Zarraga (U), Patric (L)
Espulsi: -----
LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli , Provstgaard, Pellegrini (84° Tavares); Basic, Patric, Taylor (46° Dele-Bashiru); Cancellieri (65° Isaksen), Dia (46° Pedro), Noslin (76° Maldini)
All.: Maurizio Sarri
UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele (82° Zarraga), Solet; Ehizibue (82° Bayo 6), Ekkelenkamp (69° Buksa), Piotrowski (66° Miller), Atta, Kamara (82° Arizala); Zaniolo, Gueye
All.: Kosta Runjaic
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[Fonti: SKY.it udinese.it]
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