top of page

INCENERITORE SANTA PALOMBA - CLAMOROSO. RITROVATA UNA STRADA ROMANA NEL CANTIERE, MA PARTE SUBITO L’INTERRAMENTO!

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 3 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Scatta la protesta dell'Unione dei Comitatti contro l'Inceneritore a Santa Palomba: "Sarà una lunga notte" (VIDEO)


  • articolo di Massimo Cataluci


POMEZIA - Venerdì, 12 Giugno 2026 – (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Una scoperta archeologica straordinaria che rischia di trasformarsi in un caso politico e sociale senza precedenti. Nel coroso della giornata odierna, all’interno del perimetro del controverso cantiere di Santa Palomba – l'area destinata alla realizzazione dell'inceneritore – è emerso un tratto di un'antica strada romana.


La notizia, che avrebbe dovuto bloccare immediatamente i lavori per consentire i rilievi della Soprintendenza, ha preso invece una piega a dir poco sconcertante. Secondo quanto denunciato dal portavoce dell'Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba, Alessandro Lepidini, in tempo reale e a poche ore dal rinvenimento, gli operai avrebbero iniziato le operazioni per interrare nuovamente il sito archeologico.


La denuncia in diretta: "Vogliono nascondere la storia"


"Abbiamo documentato tutto, ma dopo poco hanno già preso a interrarla" - spiega con fermezza il portavoce del comitato in un video diffuso direttamente dal presidio davanti ai cancelli del cantiere. I cittadini, visibilmente indignati, si sono radunati d’urgenza sotto una tenda improvvisata per fare da scudo umano alla memoria storica del territorio.


Secondo il comitato, la presenza di reperti archeologici era un fatto ampiamente prevedibile, tanto da essere già stato oggetto di formali esposti: "Abbiamo fatto già denunce, abbiamo segnalato quello che mancava nella valutazione preliminare archeologica. Oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti".


Al via "La lunga notte del cantiere aperto"


Di fronte a quello che viene definito un vero e proprio "muro di gomma", l'Unione dei Comitati ha lanciato una mobilitazione ad oltranza a partire da questa sera stessa: "La lunga notte del cantiere aperto a Santa Palomba".


L'obiettivo della protesta è duplice e immediato:


1. Trasparenza totale: Si chiede alla Soprintendenza e alle autorità competenti di intervenire per fare immediata chiarezza sulla natura del ritrovamento.


2. Accesso pubblico: I cittadini pretendono che il cantiere venga "aperto" e reso pubblico, affinché non si proceda a lavori di copertura o distruzione dei reperti lontano da occhi indiscreti.


L'appello alla cittadinanza


La tensione sul posto resta alta. Gli attivisti hanno rivolto un appello accorato a tutta la cittadinanza dei comuni limitrofi e di Roma affinché si unisca al presidio notturno: "Il cantiere aperto è per noi qualcosa di assolutamente indispensabile. Staremo qui per questa ragione, invitiamo tutti a raggiungerci".


Mentre i fari del cantiere si accendono per la notte, la battaglia per la difesa del territorio si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo: non si tratta più solo di una lotta ambientale contro l'inceneritore, ma di una vera e propria barricata in difesa della storia e della legalità archeologica.

--------------------------------------------------


Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie:


Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria:


Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page