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SERIE A - IL NAPOLI PERDE L'IMBATTIBILITA' IN CASA DOPO 16 MESI

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 7 min

Dalla Lazio alla Lazio. Furono proprio i biancocelesti a battere i partenopei allo Stadio Maradona nel dicembre del 2024


  • articolo di Massimo Catalucci


NAPOLI - Domenica, 19 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La Lazio ha offerto una prestazione di alto livello allo Stadio Maradona di Napoli, imponendosi con un netto 2-0 sui padroni di casa. Questa vittoria non solo conferma la forza dei biancocelesti, ma rilancia le ambizioni della squadra in vista della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta a Bergamo. La partita di ieri ha mostrato un calcio moderno e dinamico, capace di mettere in difficoltà una squadra solida come il Napoli, e ha dato segnali importanti su come la Lazio possa affrontare con fiducia le sfide future.


Una prestazione completa sotto ogni aspetto


La gara al Maradona è stata dominata dalla Lazio in tutti i reparti. La squadra di Mister Sarri ha dimostrato una superiorità tattica evidente, con scambi rapidi e precisi, inserimenti veloci e verticalizzazioni efficaci che hanno messo in crisi la difesa partenopea. Il Napoli, nonostante il fattore campo e la spinta dei propri tifosi, non è riuscito a trovare contromisure efficaci.


Dal punto di vista tecnico, la Lazio ha mostrato grande qualità nel possesso palla e nella costruzione del gioco, mantenendo sempre alta la pressione e sfruttando al meglio le occasioni create. Anche fisicamente, i biancocelesti sono apparsi più freschi e determinati, capaci di sostenere un ritmo elevato per tutta la durata del match.


Un episodio chiave è stato il rigore assegnato alla Lazio, che però Zaccagni non è riuscito a trasformare. Nonostante questo, la squadra non ha perso la concentrazione e ha continuato a spingere, trovando il gol del raddoppio che ha chiuso definitivamente la partita.


Il ruolo dell’arbitro e le decisioni controverse


L’arbitro Zufferli ha avuto un ruolo importante nel match, assegnando il rigore alla Lazio e prendendo una decisione discutibile sull’espulsione di un giocatore del Napoli. Il giocatore partenopeo ha fermato la corsa di Noslin in area, agendo da ultimo uomo, ma i direttore di gara ha deciso per il solo cartellino giallo per il partenopeo, mentre l’espulsione sembrava la scelta più giusta. Ma sappiamo che quest'anno, spsso le decisioni degli arbitri non sono state sempre lineari, molte sfumature hanno disegnato le loro scelte, favorendo o sfavorendo l'una o l'latra compagine inc agara.


La sfida di Bergamo per la Coppa Italia


Ora, occhi puntati sulla prossima importante sfida che vale una stagione: quella di mercoledì prossimo a Bergamo. Questa vittoria dà nuova linfa alla Lazio in vista della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma il 22 aprile. La partita di ritorno si preannuncia molto combattuta, con entrambe le squadre pronte a dare il massimo. L’Atalanta, reduce da un pareggio in casa della Roma, arriva con la consapevolezza di poter ancora puntare a un posto in Europa attraverso il campionato.


Per la Lazio, invece, la Coppa Italia rappresenta l’unica vera possibilità di qualificarsi per una competizione europea, dato che la posizione in Serie A non lascia speranze ai biancocelesti. La squadra di Sarri dovrà quindi gestire al meglio le energie fisiche ed emotive per affrontare questa sfida decisiva.


Cosa significa questa vittoria per la Lazio nel campionato


La vittoria al Maradona non cambia radicalmente la situazione della Lazio in Serie A, ma rappresenta un segnale importante di crescita e solidità. La squadra ha dimostrato di poter competere con avversari di alto livello, mettendo in campo un calcio efficace e spettacolare.


Questa prova incoraggiante può aiutare i giocatori a ritrovare fiducia e motivazione, elementi fondamentali per affrontare le ultime giornate di campionato e prepararsi al meglio per la Coppa Italia.


Aspetti tecnici e tattici da tenere d’occhio


  • Scambi di prima: la Lazio ha utilizzato passaggi rapidi per superare la pressione del Napoli.

  • Inserimenti in velocità: i movimenti senza palla hanno creato spazi e occasioni da gol.

  • Verticalizzazioni: azioni dirette verso la porta avversaria, con grande efficacia.

  • Gestione del ritmo: la squadra ha saputo alternare momenti di pressione intensa a fasi di controllo del gioco.


Questi elementi sono la chiave del successo della Lazio e saranno fondamentali anche nella semifinale contro l’Atalanta.


Il futuro della Lazio in Coppa Italia e Serie A


La semifinale di Coppa Italia a Bergamo sarà una prova decisiva per la Lazio. La squadra dovrà confermare la solidità mostrata al Maradona e gestire al meglio le risorse fisiche ed emotive. La Coppa Italia rappresenta una grande opportunità per i biancocelesti di conquistare un trofeo importante e assicurarsi un posto in Europa.


Nel campionato di Serie A, invece, la Lazio dovrà continuare a lavorare per dare continuità alle proprie prestazioni. La concentrazione e la determinazione viste nella partita contro il Napoli possono essere la base per un finale di stagione positivo e per gettare le basi per il 2026/2027.


Le dichiarazioni degli allenatroi nel post-gara


ANTONIO CONTE - "Fiammella spenta per lo scudetto? Non è stata una buona partita da parte nostra. Abbiamo messo poca qualità in mezzo al campo, la Lazio ci ha aspettato e ripartita chiudendo gli spazi. Pur avendo il 70% di possesso non abbiamo fatto un tiro in porta. Noi non siamo stati bravi a trovare gli spazi. Il problema è che oggi la sensazione è che ci fosse poca energia: quando non ce l’abbiamo diventa difficile, la qualità si abbassa. Abbiamo preso dei gol in ripartenza, abbiamo sventato un rigore. Forse non sono stato bravo io a percepire questo malessere che si è sviluppato dopo Parma. Magari non ho dato le giuste motivazioni, cioè cercare di fare il massimo cercando di guadagnare più punti possibili. Siamo stati bravi a tenere botta in un momento di grande difficoltà, oggi abbiamo preso questa legnata nei denti e ripartiamo lunedì facendo tesoro di quanto accaduto oggi. Bisogna capire il perché e rimettersi a posto. Oggi eravamo tutti 'non pervenuti', blackout totale. Non avremmo mai fatto gol, è mancata lucidità. Ora dobbiamo resistere sapendo che c’è da combattere e conquistare la qualificazione in Champions".


"Anche l’anno scorso a due mesi dalla fine si parlava di altre squadre, di futuro. A volte dico delle cose che vengono fraintese, ma fa parte del calcio. Penso che più si sta zitti e meglio è fino alla fine del campionato. Poi dietro le quinte si possono fare mille cose, ma più si sta in silenzio ed è meglio anche nel rispetto di chi ci viene a seguire. Io sono totalmente concentrato come lo ero un anno fa. Capisco il mio nome faccia titoli, ma talvolta ciò che viene detto viene strumentalizzato. Si parla di squadra da svecchiare ma si manca di rispetto a giocatori che hanno dato tanto. Napoli è controversa: c’è chi aiuta e chi distrugge, cerchiamo di restare uniti e compatti senza farci male da soli".


"Il presidente De Laurentiis ha detto 'se vuole andare via me lo dica subito'? Quello è un problema suo, può dire quello che vuole e se dovessi rispondere lo farei in privato. Non in pubblico, però, perché i media non vedono altro".



MAURIZIO SARRI - Le parole di Sarri nella conferenza stampa al termine di Napoli Lazio

Alla gestione delle partite non ci credo. Le partite vanno aggredite, perché se non le aggredisci, le subisci. Io avevo chiesto questo ai ragazzi, senza il retropensiero di mercoledì, altrimenti avremmo fatto una brutta partita. La squadra ha fatto una buona partita, ho fatto giocare i giocatori più adatti, senza pensare a chi dovrà giocare mercoledì. Martedì pomeriggio faremo la conta di chi è nelle condizioni di giocare e poi faremo la formazione. Io però sono contento di quest’interpretazione”.


Sul momento della Lazio - Noi a livello di determinazione in campo abbiamo fatto un buon periodo. La sosta ci ha fatto perdere un po’ l’inerzia delle tre-quattro partite precedenti, oggi l’abbiamo ritrovata. Nell’ultimo mese a mezzo questa squadra ha sbagliato, in parte, solamente la gara contro la Fiorentina. Abbiamo fatto 13 punti. Abbiamo vinto contro il Napoli, due volte contro il Milan, con la Juve. Quando troviamo squadra che si chiudono, facciamo fatica, ma credo che si tratti di caratteristiche della squadra”.


Sulla condizione fisica di alcuni calciatori - È una squadra che non ha tecnica raffinata per giocare contro squadre chiuse. Come sta Lazzari? Ha avuto solamente dei crampi, non credo che sia niente di particolare. Avevo paura solamente dei polpacci, i polpacci di Lazzari sono famosi. Credo che sarà sicuramente in grado di giocare mercoledì”.


Sul passato al Napoli - Non abbiamo vinto niente, ma abbiamo fatto un viaggio bellissimo. Quando entro in questo stadio, l’emozione è forte”.


Sulla panchina di Isaksen - Necessità. Qualcuno era concordato che dovesse uscire dopo 65 minuti e l’abbiamo fatto. Poi Noslin doveva uscire per crampi, e far entrare Isaksen. Ma nel frattempo sono successe altre cose e gli slot erano rimasti solamente due, e abbiamo fatto altre scelte”.


Su Taylor - È un ragazzo giovane ma che ha gà delle buone esperienze. È un ragazzo intelligente, io raramente ho visto giocatori arrivare in Italia e adattarsi subito al nostro campionato. È sicuramente difficile per gli stranieri venire qui e giocare in Serie A. Sta facendo bene, penso che abbia anche qualche margine di miglioramento”.


Su Cancellieri - Si torna al discorso fatto prima. Cancellieri, se gli concedi un po’ di spazio, ha delle accelerazioni impressionanti. È un giocatore che ti mette in difficoltà, un ragazzo che si deve ancora completare dal punto di vista tecnico, come scelte, a volte fa scelte non logiche. Ha margini, speriamo li tiri fuori tutti. Possibilmente mercoledì (ride, ndr)”.


Sul futuro - Sai benissimo che questa è un’eventualità molto remota. Mi fa piacere sia venuto fuori questo tipo di discorso. È remota, lo sai anche tu se hai seguito il Napoli negli ultimi anni. E poi ho anche un contratto di altri due anni con la Lazio”.


Sul rigorista - Zaccagni ultimamente ne aveva sbagliati pochi. Quando si va sul dischetto 10 volte, un paio di sbaglia. È statistica, è matematico. È stata peggio la ribattuta del rigore in sé. Sono cose che succedono agli attaccanti. Negli spogliatoi c’è scritto rigoristi Zaccagni e tra parentesi Taylor e Pedro. Marusic deve fare un controllo domani mattina, a livello clinico lui sostiene di non sentire più dolore. Maldini ha già fatto un paio di allenamenti con noi, ha perso un po’ di condizione ma sembra in fase di miglioramento”.


Il tabellino della gara


Sabato 18 aprile 2026

Stadio Maradona - NAPOLI


NAPOLI-LAZIO 0-2


Marcatori: 6° Cancellieri, 57° Basic


Arbitro: Zufferli


Ammoniti: Lobotka (N), Cataldi (L), Taylor (L), Dia (L)

Espulsi: ----------


NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (72° Mazzocchi), Anguissa (46° Elmas), Lobotka (63° Giovane), Spinazzola (63° Gutierrez); De Bruyne (46° Alisson Santos), McTominay; Hojlund.


All.: Antonio Conte.


LAZIO (4-3-3): Motta ; Lazzari (82° Hysaj), Gila (61° Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (71° Dele-Bashiru), Cataldi (61° Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (61° Dia).


All.: Maurizio Sarri.


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