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SEMIFINALE COPPA ITALIA - LAZIO-ATALANTA 2-2 - GARA DI ANDATA

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Biancocelesti due volte in vantaggio si fanno riprendere dai bergamaschi e non riescono a portare a casa una vittoria che sarebbe stata importantissima per la qualificazione


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Giovedì, 5 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Nel primo dei due match previsti per la semifinale di Coppa Italia, nei minuti iniziali della gara disputatasi ieri sera allo Stadio Olimpico nella Capitale, l'Atalanta è partita meglio della Lazio, probabilmente, quest'ultima un po' sottotono per gli inevitabili conflitti in atto tra i tifosi e la presidenza Lotito, che hanno generato una protesta che sta andando avanti ad oltranza e che vede i sostenitori dei biancocelesti, rinunciare ad entrare allo stadio nella gare casalinghe.


Un colpo d'occhio, quello di ieri sera degli spalti dell'Olimpico, che ci ha riportati indietro di 6 anni, al periodo triste del Covid. Ma i ragazzi di Mister Sarri sono stati bravi a rimanere dentro la partita, anche se si sono fatti sfuggire la doppia opportunità di essere andati in vantaggio per due volte e poi, essere stati ripresi subito dopo.


Certo, non sarà facile andare a giocare a Bergamo il prossimo 22 aprile. La speranza, in primis è che i ragazzi biancocelesti ce la metteranno tutta e giocheranno al 100%, ma potrebbe essere un vantaggio per i capitolini, laddove l'Atalanta dovesse andare avanti in Champions League per concentrarsi sulla coppa più importante, visto che in prossimità della gara di ritorno della Coppa Italia, si disputeranno anche gare di Champions a distanza di pochi giorni con quelle di campionato in mezzo.


E' altresì vero che, la Lazio ha pochi calcoli da fare, deve fare tesoro della gara disputata ieri sera e con un po' più di attenzione e, magari, un po' di fortuna, riuscire a passare il turno e accedere alla finale.


Ora però, si deve tornare a pensare al campionato, perché la posizione in classifica non lascia dormire sonni tranquilli. Occorrerà raccogliere punti contro il Sassuolo, in una gara casalinga che si giocherà lunedì 9 marzo, di sera (20:45) e ancora tra il quasi deserto dello Stadio Olimpico nella Capitale, per una protesta dei tifosi che non cesserà, crediamo, almeno fino al termine di questa stagione.


Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara


MAURIZIO SARRI - Ci sono dei giocatori che le stanno dando dimostrazione di poter partecipare nell'anno uno? - "Ci sono dei giocatori che hanno dei margini di crescita. Vediamo se riescono a dare questa sensazione o meno nei prossimi mesi".


C'è il rammarico di non aver vinto? - "Abbiamo giocato alla pari contro una squadra forte che abbiamo sofferto all'inizio. A livello di prestazione esco contento, poi penso che questa partita ci dà la sensazione che ci possiamo giocare la qualificazione. 2-1 o 2-2, a Bergamo sarà comunque una lotta. Sul risultato rimane un po' di rammarico ovviamente. Dopo il vantaggio siamo arretrati istantaneamente di trenta metri, i centrocampisti non ci hanno aiutato, si sono schiacciati verso la linea e abbiamo lasciato la palla dietro. Abbiamo commesso questi errori, ma è l'unica imputazione che si può fare ai ragazzi, hanno dato tutto. Abbiamo giocato sia a destra che a sinistra e credo che ci abbia ripagato. Dele addirittura ha fatto gol".


Se ti intriga o ti preoccupa i giocatori in scadenza? - "Dovresti chiedere alla società, non conosco la situazione sui rinnovi. Non so se ci sono trattative in corso. Se la società prende una società come nel mercato di gennaio vediamo, hanno detto che lo facevano loro".


Stadio vuoto? - "Mi rimane un retropensiero, nel momento in cui a un certo punto hanno cominciato a infervorirsi i 6mila di questa sera. Se la squadra poteva trascinare quelli, pensate con 40mila... Mi rimane il retropensiero è che se erano tutti si poteva anche vincere. A un certo punto li ho anche sentiti all'esterno, non so se li hanno sentiti anche i ragazzi in campo. Ma era già qualcosa. Noi ne abbiamo bisogno, lo sanno tutti. Rispetto comunque la loro decisione".


Nuno Tavares si è ritrovato? - "Nuno ha lavorato su sé stesso. È cambiato in allenamento, la partita di oggi è la logica conseguenza. Ha fatto una gara ordinata, con una fase difensiva attenta e con gli inserimenti offensivi distribuiti con logica. Ha fatto una partita seria. Il merito è del ragazzo, ora non si deve perdere di nuovo".


A gennaio ha bloccato la cessione di Noslin? - "Il presidente ha detto che fa il mercato e io ho bloccato la cessione di Noslin? Non ne sapevo niente di questa storia".


Maldini sta giocando fuori ruolo? Qualcuno ha detto che dovrebbe giocare in un altro ruolo... - "L'allenatore sono io e lo faccio giocare dove dico io. Lui ha sempre fatto il trequartista di centro-sinistra, nel nostro modulo non è previsto. Io ho sempre avuto il centravanti atipico, lui lo interpreta in certe giocate. Deve essere più completo, l'assist di oggi rientra nel suo repertorio. Poi deve essere lui a essere mandato in gol, gli manca".


RAFFAELE PALLADINO - "Qualificazione che resta in bilico ma al ritorno ci sarà il supporto del pubblico atalantino: "Abbiamo giocato il primo tempo, ora c'è il secondo in casa nostra - dice ancora Palladino - La partita è aperta c'è il cinquanta percento di possibilità di passare, è tutto aperto, ci teniamo ad arrivare in finale, il ritorno sarà tra un po' di tempo, prendiamoci la prova di stasera che ci dà fiducia per il campionato e noi restiamo in tre competizioni e questo ci dà soddisfazione, è molto bello ma è anche stancante, dobbiamo recuperare energie".


A testimonianza della qualità della rosa dell'Atalanta, due nomi, Musah e Samardzic determinanti in questa gara - "Musah ha giocato un po' meno e adesso sta avendo più spazio senza Ederson, è proprio da giocatori come lui che mi aspetto che diano qualcosa in più. Samardzic adesso sta avendo continuità, a me piace molto perché si mette bene tra le linee, lui fa bene fino ai 70 metri e negli ultimi 25 deve fare di più, può fare qualche gol in più e qualche assist in più e da lui mi aspetto questo miglioramento, ma lui lo sa".


Da quando c'è Palladino alla guida dell'Atalanta, la squadra ha cambiato marcia, cosa che avrebbe potuto fare se la chiamata fosse arrivata prima - "No, a questo non penso, sinceramente abbiamo troppe cose a cui pensare. Siamo sempre su allenamenti e partite, non penso a quello che sarebbe potuto essere. Mi godo questo momento, sono felice di essere qui ed è bello giocare in tre competizioni. Ho sentito qualche allenatore lamentarsi sui calendari, io invece sono felice di giocare più partite. Sono orgoglioso per me e per la società". Ed ancora: "Per me è una grande occasione, fino a qualche mese fa ero a casa a studiare e guardare partite, speravo in qualche chiamata. Questa è una chiamata importante e ambiziosa, sono felicissimo di stare in questo club dove si lavora benissimo. Credo che i risultati stiano arrivando, la società mi sta dando grande fiducia ed è sempre presente, lavoriamo come fossimo un'unica famiglia ed è bello lavorare per questa società".


il tabellino della gara


Mercoledì, 4 marzo 2026

Stadio Olimpico - ROMA


LAZIO-ATALANTA 2-2


Marcatori: 47° Dele-Bashiru (L), 51° Pasalic (A), 87° Dia (L), 90° Musah (A) 


Arbitro: Manganiello


Ammoniti: De Roon, Pasalic, Palladino, Sarri, Hien


Espulsi: -----


LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor (83° Belahyane); Isaksen (64° Cancellieri), Maldini (76° Dia), Zaccagni (76° Noslin).


All.: Maurizio Sarri.


ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (64' Kossounou), Hien, Kolasinac (76° Ahanor); Zappacosta, Pasalic, De Roon (64° Musah), Bernasconi; Samardzic (76° Sulemana), Zalewski; Krstovic (85° Scamacca).


All.: Raffaele Palladino.


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