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“ARDEA EVENTI” – 21 OTTOBRE 2022 – CLAUDIA SABA: “ERA MIO PADRE…"

Aggiornamento: 9 nov 2022

Un libro denuncia sugli abusi tra le mura domestiche (Video)


- articolo di Massimo Catalucci


Ardea, 22 ottobre 2022 – Si è tenuta venerdì 21 ottobre, nel pomeriggio, presso la Sala Consiliare di Ardea, Sandro Pertini, la presentazione del libro autobiografico di Claudia Saba: “Era Mio Padre”.

L’evento che è stato patrocinato dal Comune di Ardea e presieduto dal Sindaco Fabrizio Cremonini, dal Vice SindacoLucia Anna Estero, dall’Assessore alla Cultura, Sport, Spettacolo e

Turismo, Simone Centore, dal Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Giordani, a cui hanno fatto seguito anche molti Consiglieri Comunali e altri assessori dell’Ente Locale, dimostra come sia alto l’interesse dell’Amministrazione verso un fenomeno sociale che fa registrare ancora molti, troppi, casi di violenza, nello specifico, quelli esercitati sulle donne, sia da un punto di vista fisico che psicologico.

L’organizzazione della sala che ha ospitato l’evento è stata gestita dal Consigliere Comunale, Antonella Cofano, mentre a fare da moderatore è intervenuto Sean Capone, Presidente dell’Ass. 7&20.

La Convenzione di Istanbul

Il fenomeno sociale legato alla violenza sulle donne ha portato gli Stati europei ad occuparsi di questa questione drammatica che vige in ogni Paese, per cui i rappresentanti dei Governi facenti parte l’EU, si sono riuniti intorno ad un tavolo per stabilire una linea comune atta a far fronte il dilagare di questa piaga sociale.

Ed è così che il Consiglio dei Ministri d’Europa il 7 aprile del 2011 approva la convenzione di Istabul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica . Questo, è un trattato internazionale che, in sintesi, definisce la prevenzione alla violenza, favorisce la protezione delle vittime e impedisce l’impunità dei colpevoli. Sono 45 i Paesi che hanno sottoscritto la suddetta convenzione e il primo a ratificarla nella propria nazione è stata la Turchia il 12 marzo 2012, mentre in Italia è stata approvata il 19 giugno 2013.


In quest’ottica, a seguito della ricezione delle indicazioni provenienti dal Consiglio dei Ministri d’Europa e la loro ratifica, nel nostro Paese sono molte le Amministrazioni Locali che hanno attivato “sportelli di ascolto e di assistenza” anche con l’ausilio di molte Associazioni a carattere “no profit” dove ci si prefigge di attuare insieme i principi di prevenzione dagli abusi e assistenziali nei confronti di chi subisce o ha subito violenze.


Presentazione del libro autobiografico di Claudia Saba: “Era Mio Padre”


E per l’appunto, venerdì sera in programma ad Ardea, oltre ai rappresentati dell’Amministrazione locale, erano presenti anche alcune di queste Associazioni, quali l’Ass. Diritti e Legalità, con il Presidente Ferdinando Tripodi e l’Ass. Ponte Donna, con il Presidente Mary Botticella, l’Ass. 7&20 con il Presidente Sean Capone.


Prima, durante e dopo l’abusoracconta Claudia Saba – ogni donna viene investita da un profondo senso di solitudine. Ci si sente sole già nel momento in cui ci sono i primi segnali di abuso, che spesso sono mascherati dal ‘carnefice‘, da attenzioni affettive che iniziano in tenera età nei nostri confronti, solitamente, da parte di un familiare, anche molto stretto e poi, continuano a ripetersi nel tempo, sfociando anche, purtroppo, in violenze che terminano con l’omicidio della vittima. Ci si sente sole e smarrite. Si perde il contatto con la realtà continua la scrittrice – per cui non si capisce a chi poter chiedere aiuto…quando questo è possibile. Si, perché in alcuni casi – puntualizza Claudia – anche quando si chiede aiuto, si viene respinte, per cui si sprofonda ancora di più nel silenzio e nella solitudine. Il mio libro – aggiunge l’autrice dell’opera letteraria – nel silenzio assordante in cui si trova chi è vittima di abusi, vuol essere un ‘megafono’ che grida al mondo: io ho una dignità che va rispettata e come essere umano, nessuno deve permettersi di abusare di me. Mi auguro – conclude la scrittrice – che questo mio libro sia illuminante e faccia trovare il coraggio a molte donne che vivono le atrocità degli abusi, per uscire dal silenzio e poter tornare a vivere, come è riuscito di fare a me“.


Le parole di Claudia Saba, non possono non toccare il cuore di chi ha una coscienza umana, sana, di chi crede nell’amore, quello vero e non malato da gelosie, senso di possesso dell’altro o da chissà quale altra forma di deviazione che, comunque, non devono essere delle attenuanti. Attenuanti che, invece, in troppi casi, fanno si che i carnefici, gli aggressori non vengano perseguiti, né puniti per legge, dando loro la possibilità, anzi direi, la libertà (quella che loro negano ad altri), di poter continuare a nuocere e fare altre vittime.

Nel corso dell’evento è stato anche proiettato il cortometraggio dal titolo, “Dietro La Porta”, che ha accentuato il concetto appena espresso. Walter Croce, questo il nome del regista del film che ha voluto nel suo cast la bravissima attrice, Barbara De Rossi nel ruolo di Psicoterapeuta, ha preso spunto per il suo lavoro cinematografico, dal libro autobiografico della scrittrice, Claudia Saba.


Il film di Walter Croce, per chi volesse, è reperibile on-line perché pubblicato in internet sulla (*)pagina Facebook della ex Senatrice Cinzia Leone.

Quest’ultima, è stata la promotrice della presentazione in anteprima del film, avvenuta a luglio scorso presso la “Sala Caduti di Nassiria” del Senato della Repubblica.


Alcune scene del cortometraggio sono molto forti ma mettono a nudo il fenomeno sociale degli abusi, sia quelli legati alla pedofilia che a quelli di genere.


Alla fine della proiezione del film, come accade di solito in questi casi, in segno di solidarietà verso Claudia Saba ma anche verso chiunque subisce violenze di ogni genere, il pubblico presente si è lasciato andare in un lungo applauso anche se, a mio avviso, in queste situazioni si dovrebbe di più osservare il “silenzio assoluto”, primo per il “dolore reale” che trasmettono tali racconti, potenziati dalle immagini, ovvero, dalle scene del film che generano, ulteriormente, forti emozioni e poi, quale momento di “profonda riflessione” su un fatto che apre una “ferita sociale” che rischia di “infettarsi” sempre più, se non ci facciamo carico di trovare soluzioni concrete per arrivare tutti insieme a mettere la parola fine a questi atti violenti esercitati su persone indifese.


Lo stesso Walter Croce, in sede di presentazione al Senato del suo cortometraggio, ha voluto sottolineare la funzione di servizio sociale che la sua “pellicola” vuole e deve avere e ha tenuto a rimarcare come, tutta la Troupe di lavoro ha partecipato alla realizzazione del film senza nessun altro interesse se non quello di un fine nobile: porre l’attenzione su un fatto sociale molto triste e che va combattuto e vinto.

E devo dire – conclude il suo intervento al Senato Walter Croce – che la volontà e la qualità con cui tutti hanno partecipato (tutti i partecipanti) a questa cosa, in maniera completamente, disinteressata, perché non c’è stato nessun risvolto economico per nessuno, tutti abbiamo partecipato, compresa la troupe i tecnici, con una voglia una passione, un’attenzione senza orario, senza bandiera. Nessuno ha creato problemi, erano tutti sensibilizzati sull’importanza di quello che stavano facendo e in qualche modo, è già un risultato questo. Cioè, vedere come gli addetti ai lavori, si sono appassionati a fare questa cosa a puro scopo, tra virgolette, sociale“ [tratto dall’intervento di Walter Croce alla presentazione del suo film: Dietro La Porta, presso la sala caduti di Nassiria al Senato della Repubblica].


Crediamo che le sensibilità del regista Walter Croce e quelle di tutta la Troupe cinematografica, dimostrate nella partecipazione e realizzazione del cortometraggio, sono un grande contributo sociale per la collettività, per cui siamo sicuri che questo film, contestualmente, al libro denuncia di Claudia Saba e al suo coraggio, rappresenteranno il “manifesto” sul mondo degli abusi, per far emergere i troppi lati oscuri che necessitano di essere portati alla luce, con il fine unico di sconfiggere del tutto la violenza che viene esercitata su persone indifese.


(*) NOTA DEL 26/10/2022 – Con riferimento al link ” pagina Facebook della ex Senatrice Cinzia Leone” inserito in questo articolo, che reindirizzava alla pagina Facebook dell’ex Senatrice Cinzia Leone, visibile a tutti e che documentava, attraverso immagini video, la cerimonia di presentazione del film “Dietro La Porta” e la proiezione integrale del cortometraggio del regista Walter Croce, avvenuta nello scorso mese di Luglio presso la sala Caduti di Nassiria al Senato della Repubblica, ci preme evidenziare che ci è stato comunicato che, quanto pubblicato integralmente sulla pagina della ex Senatrice Cinzia Leone, potrebbe venir rimosso del tutto o in parte, perché non erano state rilasciate le autorizzazioni per la sua pubblicazione. A tal proposito sottolineiamo, altresì, che la nostra redazione è estranea a quanto accaduto in termini di pubblicazione nella pagina Facebook di riferimento del nostro link, avendo noi segnalato una pagina di pubblica visibilità solo per completezza delle informazioni riportate nel su esteso articolo e che hanno messo in risalto fatti di cronaca di interesse socio-culturale.

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