ORGOGLIO LAZIO - SFIORA IL COLPACCIO IN CASA DELLA JUVE. FINISCE 2 A 2
- Massimo Catalucci

- 1 giorno fa
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Sarri: "Questi ragazzi sono indistruttibili, non piegano la testa di fronte a nulla e a livello morale mi dà tanta soddisfazione"

articolo di Massimo Catalucci
TORINO - Domenica, 8 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Lazio gagliarda, con il cuore, orgogliosa, volenterosa, umile e tatticamente ineccepibile, ha sfiorato il colpo grosso all'Allianz Stadium, roccaforte dei bianconeri. E se a fine gara su DAZN si parlava dell'impresa della Juventus che è riuscita a pareggiarla al 95°, tra gli ospiti in studio c'è chi faceva notare alla bella e brava conduttrice, Diletta Leotta, che forse chi ha a recriminare per il risultato finale, dovrebbe essere la Lazio, visto che sul 2 a 0 ha avuto l'occasione con Dele-Bashiru per portare a tre le marcature, cosa che si è ripetuta sul 2 a 1, in altre due occasioni, prima con Taylor e poi, con Noslin. Probabilmente, la terza rete avrebbe chiuso i giochi e la Lazio avrebbe potuto portare a casa la vittoria. Ma va bene così, la Lazio vista questa sera è viva, nonostante il clima tra la società biancoceleste e i suoi tifosi (in sciopero), non sia dei più sereni.
Tornando alla gara, da rilevare l'ottima prova di Tavares (magari giocasse sempre così): tatticamente ben messo in campo, sempre attento e devastante quando decide di ripartire sulla sua fascia sinistra. In mezzo al campo, Cataldi è stato il metronomo del centrocampo laziale: suo l'assist ad apertura della ripresa che innesca la volata sulla fascia destra di Isaksen, che entrato in area bianconera elude l'intervento del difensore che lo rincorre e del portiere, lasciando partire una bordata ad incrociare che si insacca sotto la traversa alla destra dell'estremo difensore Juventino, per il momentaneo due a zero.
Così come una una nota di merito va data a Maldini, sempre presente nel centroattacco laziale: detta i tempi, attende la salita dei suoi compagni e fornisce l'assist al primo tempo per l'ever green, Pedro, che sigla il primo gol del vantaggio Laziale.
E poi, c'è lui, Provedel, che s'immortala in più di un'occasione e tiene botta alle cariche dei bianconeri. Una sicurezza tra i pali dei biancocelesti.
Infine, un elogio al Comandante, Mister Sarri, che sta facendo miracoli con una squadra che ha cambiato volto a gennaio scorso, ma lui, che di calcio se ne intende, con un profilo basso e schieratosi dalla parte dei tifosi in protesta - forte la sua frase "Vorrei sognare ma ora non si può" - sta lavorando da grande professionista e lo sta facendo per l'amore che il popolo laziale è stato in grado di trasmettergli. Mister Sarri, ha dimostrato che nella vita non contano solo i soldi, ma quei valori che ti fanno sentire vivo, le emozioni, la possibilità di sognare, l'amore dei suoi tifosi...e per loro è rimasto.
Ed ora, bisogna dimenticare in fretta il risultato ottenuto all'Allianz Stadium, ma non la prestazione e sulla base di questa, i ragazzi biancocelesti devono riproporsi mercoledì prossimo nel quarto di finale di Coppa Italia, contro il Bologna, provando a conquistare il passaggio alla semifinale.
Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

LUCIANO SPALLETTI - “Io chiedo sempre che le palle vadano giocate, di non buttarle mai. Giocare, anche sotto pressione, alzare il livello di qualità. Poi, ovviamente, anche in queste richieste bisogna anticipare le situazioni di pericolo. Gli errori si possono fare, Locatelli fino a questo momento è stato bravissimo, una palla persa non vuole dire nulla. Nel calcio queste cose succedono, dobbiamo invece portarci dietro la prestazione e la reazione della squadra. Noi dobbiamo vivere di pressioni, è lì che viene il bello. Lì si vede se sei di livello top. I miei ragazzi hanno giocato una grande partita, si va avanti con tranquillità e si migliora”.
Sul possibile fallo a Cabal - “L’arbitro l’ha interpretata come vuole, il difensore commette un gesto imprudente. Io però non sono qui a dire se è o meno rigore, mi interessa relativamente. Gila colpisce un giocatore che fa la sua corsa, che può ricevere il pallone, per cui è un gesto imprudente. Io però allargherei il discorso, ormai si protesta tutti sulle regole che ci sono. Le regole vanno bene, ma c’è sempre l’interpretazione. Le situazioni vanno sempre valutate, vanno giudicate, anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro. Sono gli unici precari, davvero. Io non voglio parlare di arbitri, non lo voglio fare, però ogni domenica esce qualcosa di nuovo. Se si valuta che ogni step on foot è rigore, quello di stasera è rigore tutta la vita”.

MAURIZIO SARRI - “Sul 2-0 non avevo la sensazione che fosse fatta e infatti la Juventus attaccava con vigore. A dieci minuti dalla fine abbiamo avuto la palla del 3-1 e anche a cinque dalla fine, quelli sono veramente le cose che ci devono far dispiacere”.
“Mi porto a casa un punto in questo stadio, ed è sempre un risultato positivo. Mi porto la consapevolezza che questi ragazzi sono indistruttibili, non piegano la testa di fronte a nulla e a livello morale mi dà tanta soddisfazione”.
Su Douglas Costa, ospite in studio a DAZN - “Lui era un fuoriclasse, in carriera ha fatto meno di quello che poteva fare. Parliamo di un fuoriclasse top mondo”.
Sul clima teso tra società e tifosi - “Dentro la squadra non c’è un clima negativo, anzi. Siamo positivi, ci alleniamo bene, con entusiasmo e passione. Giocare nell’Olimpico vuoto è brutto, vorremmo che le diatribe tra tifosi e società finissero, però l’impressione che c’è dall’esterno non corrisponde al momento mentale della squadra”.
Il tabellino della gara
Domenica, 8 febbraio 2026
Allianz Stadium - TORINO
JUVENTUS-LAZIO 2-2
Marcatori: 59° McKennie, 90°+6’ Kalulu - 45°+2’ Pedro, 47° Isaksen
Arbitro: Guida
Ammoniti: Taylor, Romagnoli
Espulsi: --------
JUVENTUS: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners (77° Kelly), Cabal (46° Zhegrova); Locatelli (84° Openda), Thuram; Cambiaso (77° Boga), McKennie (84° Miretti), Yildiz; David
All.: Spalletti.
LAZIO: Provedel; Marusic, Gila (77° Romagnoli), Provstgaard (83° Patric), Tavares; Taylor, Cataldi, Basic (46° Dele Bashiru); Isaksen (64° Cancellieri), Maldini, Pedro (64° Noslin)
All.: Sarri.
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[Fonti: #DAZN - #TORINOTODAY]
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