ADDIO AD ANTONINO ZICHICHI: L'UOMO CHE SVELO' L'ARMONIA TRA IL COSMO E IL CREATORE
- Massimo Catalucci

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Scomparso il gigante della fisica italiana che fondò il Gran Sasso e il Centro di Erice: una vita dedicata a coniugare il rigore della scienza con la luce della fede

articolo di Massimo Catalucci
ROMA - Lunedì, 9 febbraio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - In un lunedì che segna la fine di un’epoca per la cultura scientifica mondiale, l’Italia e la comunità internazionale piangono la scomparsa del Professor Antonino Zichichi. Aveva 96 anni ed ha attraversato quasi un secolo di storia, dedicando oltre settant'anni alla ricerca scientifica d'eccellenza, mantenendo fino all'ultimo quella lucidità e quella passione che lo hanno reso un punto di riferimento unico nel panorama culturale mondiale.
Scienziato di fama planetaria, divulgatore instancabile e uomo di profonda spiritualità, Zichichi si è spento oggi lasciando un vuoto incolmabile, ma anche un’eredità intellettuale che promette di sfidare i secoli.
Il Titano del Gran Sasso e del CERN
Nato a Trapani, Zichichi non è stato solo un fisico nucleare; è stato l'architetto della grande scienza italiana. A lui dobbiamo la creazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, il più grande centro di ricerca sotterraneo al mondo, un’eccellenza che ha permesso all’Italia di restare in prima linea nello studio della materia oscura e dei neutrini.
La sua carriera è legata indissolubilmente al CERN di Ginevra, dove ha guidato esperimenti cruciali e ha ricoperto il ruolo di Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). La sua capacità di "pensare in grande" ha portato alla scoperta dell’antimateria nucleare (l'antideutone), aprendo frontiere allora inimmaginabili sulla struttura dell'universo.
La Trinità del Pensiero: Scienza, Coscienza e Fede
La vera unicità di Antonino Zichichi risiedeva però nella sua missione di vita: dimostrare che non esiste antitesi tra la ragione scientifica e la fede in Dio. Per Zichichi, l'Universo non era frutto del caos, ma un capolavoro retto da leggi matematiche precise, espressione di un disegno superiore.
I tre pilastri del suo magistero:
Scienza: Il metodo galileiano come strumento per decifrare il "Libro della Natura".
Coscienza: L’appello costante affinché la tecnologia non fosse mai disgiunta dall'etica (celebre il suo impegno nel Centro Ettore Majorana di Erice per una "scienza al servizio delle emergenze planetarie").
Fede: La convinzione che la scienza fosse il modo più alto per ammirare l'opera del Creatore. "Siamo l'unica forma di materia vivente che ha il privilegio di poter capire le leggi che governano l'Universo", amava ripetere. "La scienza non ha mai scoperto nulla che sia in contrasto con l'esistenza di Dio. Anzi, più studiamo le leggi del Cosmo, più ne ammiriamo la complessità che nessun caso potrebbe mai generare."
Un Divulgatore per il Popolo
Zichichi ha avuto il merito storico di portare la fisica nelle case degli italiani. Con il suo linguaggio appassionato e i suoi iconici diagrammi, ha spiegato i segreti del sub-nucleare a milioni di persone, convinto che la cultura scientifica fosse la base della democrazia. La sua battaglia contro l'astrologia e le superstizioni è stata una crociata di razionalità durata una vita intera.
L'Eredità: Il Centro Ettore Majorana
Il suo gioiello più prezioso resta il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice, da lui fondato. Un luogo dove migliaia di scienziati, inclusi numerosi Premi Nobel, si sono incontrati per decenni per discutere di pace e progresso, trasformando un borgo medievale nella "Capitale della Scienza".
Con la scomparsa di Antonino Zichichi, perdiamo l'ultimo dei grandi umanisti della fisica, un uomo che ha guardato alle stelle con il telescopio della ragione e la speranza del credente.
La sua lezione più grande: Cercare la verità è l'unico modo per essere veramente liberi.
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