SERIE A - INTER TRAVOLGENTE ALL'OLIMPICO: IL 3-0 ALLA LAZIO E' UN MESSAGGIO CHIARO IN VISTA DELLA FINALE DI COPPA ITALIA
- Massimo Catalucci

- 24 ore fa
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La gara di campionato tra Lazio e Inter è stata un po' un'anteprima di quello che ci potrebbe riservare la finale di coppa...ma la Lazio in alcune occasioni ha saputo superare imprese impossibili

articolo di Massimo Catalucci
ROMA – Domenica, 10 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the world - www.massimocatalucci.it) - Un verdetto senza appello, almeno per ora. Il sabato dell’Olimpico, valido per la 36ª giornata di Serie A, ha consegnato agli annali una sfida a senso unico tra Lazio e Inter. Il 0-3 finale non è solo un tassello fondamentale per la dimostrazione di forza della squadra di Mister Chivu, ma rappresenta un "antipasto" dal sapore agrodolce per quello che accadrà tra pochissimi giorni.
Il film della gara di campionato: dominio nerazzurro
L'Inter ha approcciato il match con la ferocia della grande squadra, soffocando sul nascere ogni idea tattica dei biancocelesti. La Lazio, fedele a un piano gara improntato sulla massima prudenza, ha tentato di restare compatta per innescare ripartenze veloci, ma la diga eretta da Mister Sarri ha retto solo pochi minuti.
Primo Tempo: Un monologo milanese. L'Inter ha chiuso la prima frazione con un 2-0 perentorio, frutto di un giropalla veloce e di una precisione chirurgica sotto porta.
Secondo Tempo: La timida reazione laziale è stata stroncata definitivamente dall'espulsione di Romagnoli. In inferiorità numerica, i padroni di casa hanno subito il definitivo tris che ha chiuso i conti.
Prove generali per la Coppa Italia di mercoledì
Il destino ha voluto che lo stadio Olimpico fosse il palcoscenico di un "back-to-back" ad altissima tensione. Mercoledì 13 maggio 2026, le due compagini si ritroveranno faccia a faccia, sullo stesso prato, per contendersi la Finale di Coppa Italia 2025/2026.
Se ci si dovesse basare esclusivamente sulla prestazione di ieri, il pronostico sembrerebbe già scritto. L'Inter ha mostrato una superiorità atletica e tecnica che lascia poco spazio alle interpretazioni. Tuttavia, il calcio insegna che le finali vivono di una grammatica propria, slegata dalle dinamiche di campionato.
L'orgoglio dell'aquila laziale
Nonostante il pesante passivo, la Lazio non può essere data per spacciata. La storia del club biancoceleste è intrisa di momenti in cui l'aquila biancoceleste, proprio quando sembrava avere le ali tarpate, ha saputo spiegarle in tutta la sua grandezza e reagire con fierezza.
Nonostante l'Inter appaia oggi come un gigante insormontabile, la Lazio ha già dimostrato in passato di saper affilare gli artigli nelle gare da 'dentro o fuori', ribaltando pronostici che la vedevano come vittima sacrificale.
Mercoledì servirà una Lazio diversa: meno timorosa, più cinica e capace di reggere l'urto fisico dei nerazzurri. L'Inter ha vinto il primo round, ma il trofeo è ancora lì, a metà strada tra Milano e la Capitale d'Italia, in attesa del fischio d'inizio di una finale che si preannuncia infuocata.
Ledichiarazioni degli allenatori nel post-gara

MAURIZIO SARRI - "Abbiamo fatto un approccio molle alla partita, eravamo passivi in fase difensiva e offensiva. È stato un approccio bruttissimo, penso che la reazione nel secondo tempo in inferiorità numerica dia più l’idea di un aspetto mentale e non fisico. Non deve restare di niente di questa partita, l’Inter non ha fatto niente di eccezionale senza nemmeno spingere. Il risultato è tutto colpa nostra, dobbiamo essere attivi e cattivi. L’abbiamo fatto in inferiorità numerica presentandoci 3-4 volte davanti alla porta. La partita di oggi è più colpa nostra, senza togliere il fatto che l’Inter ci sia superiore. Il settimo posto in campionato? Sapevamo di avere possibilità di agganciare l’Atalanta, ma per quanto visto sul campo direi che non ci abbiamo creduto. Mercoledì speriamo sia diverso, oggi è stato umiliante sentire solo i tifosi dell’Inter".

CHRISTIAN CHIVU - "Il merito è di tutti, Lautaro mette anima e professionalità dando tutto. E merito anche degli altri che lo seguono. È il merito del gruppo e di una squadra fantastica, se lo meritano. Novità per l’anno prossimo? Mi viene in mente di dire 5-5-5, ma è meglio che sto zitto… Abbiamo principi che dobbiamo aggiungere, tutti stanno facendo un grande lavoro cercando di essere dominanti. Il sistema conta relativamente, puoi fare 3-5-2 o 4-4-2 ma cambia in funzione dell’avversaria. Durante questa stagione abbiamo mostrato di saper fare determinate cose. C’è da lavorare ma si può migliorare".
"Josep Martinez titolare l'anno prossimo? Lo era prima, vale anche per Sommer e Di Gennaro. I tre portieri sono l'anima del gruppo, sono portieri dell'Inter e hanno un valore internazionale. Non l’abbiamo mai messo in discussione, lui come Sommer. Calhanoglu vedremo se recupererà".
In merito alle parole di Mourinho, che intervistato da Sportweek ha detto che Chivu ha avuto la 'stellina' (intendendo che nessuna delle altre big è stata un vero competitor per lo scudetto) e che nessun giocatore di questa Inter avrebbe giocato in quella del Triplete, l'allenatore nerazzurro ha risposto: "Dovete chiedere a lui per le sue parole, io mi godo questa squadra. Non si può mai fare paragoni tra squadre di generazioni diverse. Sono passati 16 anni, ma sicuramente quella come questa portano gioia ai nostri tifosi. Stellina? Parliamo di quanto fatto quest'anno e della finale di mercoledì, invece di statistiche... Se mi ha scritto? Quello che ci diciamo rimane tra me e lui…"
Il tabellino della gara
Sabato, 9 maggio 2026
Stadio Olimpico - ROMA
LAZIO-INTER 0-3
Marcatori: 6° Lautaro, 39° Sucic, 76° Mkhitaryan
Arbitro: Abisso
Ammoniti: Pellegrini (L), Noslin (L), Mkhitaryan (I)
Espulsi: Romagnoli (L)
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (77° Lazzari), Gila (56° Provstgaard), Romagnoli , Pellegrini; Basic, Rovella (56° Patric), Dele-Bashiru; Cancellieri (56° Isaksen), Noslin, Pedro (62° Dia).
All.: Maurizio Sarri
INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni (63° Luis Henrique); Diouf, Sucic (80° Mosconi), Barella (46° Frattesi), Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram (46° Bonny), Lautaro Martinez (63° Dumfries).
All.: Christian Chivu
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[Fonti: sport.sky.it goal.com]
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