LAZIO-PARMA 1-1 - PROVA INCOLORE DEI BIANCOCELESTI
- Massimo Catalucci

- 15 ore fa
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Il Parma fa catenaccio, ma trova il gol al primo tempo e riesce ad arrivare al tiro in porta diverse volte. La Lazio fa grande possesso di palla, ma troppo sterile. Il pareggio arriva nel finale con il nuovo entrato Noslin

articolo di Massimo Catalucci
ROMA - Sabato, 4 aprile 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Sfuma la possibilità per Mister Sarri e i suoi ragazzi di portare a casa la quarta vittoria consecutiva. Ad andare in vantaggio è il Parma che, nel primo tempo, con Delprato riesce a trovare la via del gol. Il parmense è lesto a rubare il tempo agli avversari su una palla fortuita che gli arriva davanti ai piedi e con un tiro angolato batte un incolpevole Motta. Il portiere laziale, tuttavia, si supera poco dopo, andando a togliere una palla sotto la traversa verso l'incorocio dei pali alla sua destra.
La Lazio fa poco nel primo tempo per scardinare la difesa di un Parma molto attento e serrato. Un possesso di palla superiore, ma sterile, quello esercitato dalla Lazio, incapace di superare la linea difensiva creando superiorità numerica. Altro handicap oggi, oltre all'incapacità di saltare l'uomo nell'uno contro uno, è stato quello dei calci d'angolo, dove Tavares, più volte dalla bandierina ha calciato in modo inguardabile.
C'è stato del lavoro anche per il VAR, quando nel secondo tempo, Tavares in copertura viene spinto dall'avversario, mentre stava entrando nella sua area di rigore, per cui spostato tocca la palla con il braccio. Ma l'arbitro richiamato dalla sala VAR al monitor a bordo, annullava tutto, perché un giocatore del Parma era partito in fuorigioco.
Con questa gara la Lazio fa un passo indietro, rispetto le ultime prestazioni delle gare precedenti viste. Forse, con un'altra classifica, avremmo preso questo pareggio con più positività, dopo tre vittorie di seguito precedenti.
Si fa sempre più evidente che le partite rimaste, da qui alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta, che si giocherà a Bergamo tra 18 giorni, serviranno per mettere a punto alcuni meccanismi della squadra biancoceleste e soprattutto, per dare minutaggio ad alcuni giocatori.
Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

MAURIZIO SARRI - "Stasera è stata una partita difficile perché il Parma ha fatto un 5-3-2 negli ultimi venti metri. Di solito, quando gli avversari hanno questo atteggiamento, se sei in parità a venti dalla fine queste partite le vinci, perché stando così bassi poi il livello di attenzione comincia a calare e un errore arriva. Noi non siamo riusciti a farlo. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo con la palla addosso, con poco movimento senza palla. Il secondo tempo ha avuto un ritmo diverso. Per quelle che erano le caratteristiche della partita abbiamo fatto un buon secondo tempo".
Questa stagione dove la colloca nella sua carriera? - "Una stagione molto difficile, non solo per le condizioni di partenza ma per tutto il suo svolgimento. Direi molto formativa, sotto tanti punti di vista. Era meglio se mi capitava quindici anni fa e adesso ne avrei fatto a meno. Ma il legame coi giocatori è stato bello: di fronte a tutte queste difficoltà siamo stati costretti a unirci per uscire da situazioni difficilissime. Oggi abbiamo giocato con tante assenze e davanti a un pubblico ridotto: ci sono tante situazioni che ci possono influenzare in negativo. Per fortuna il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero. Era una partita che poteva finire male".
Avete giocato col falso nove. Ratkov è ancora indietro? - "Ratkov è un po' indietro in quel che ci sta facendo vedere, ha cambiato lingua e modo di allenarsi: molti altri giocatori sono stati nelle sue condizioni. È anche normale che faccia fatica".

CARLOS CUESTA - "Quello che mi da soddisfazione è la prestazione, prendiamo il punto ma c’è rammarico perché eravamo vicini a farne tre. Prestazione positiva nel primo tempo, palla gestita bene e siamo stati compatti anche senza palla. Gestito bene momenti in cui erano più aggressivi e nello spirito di sapere che c’è bisogno di tutti, tornare indietro, essere solidi e compatti sia con che senza la palla. È stato uno dei nostri punti di forza. Il punto muove la classifica. Era una squadra di alto livello ma volevamo vincere e abbiamo avuto anche occasioni per farcela".
"C’è stata una crescita. La prima volta che sono arrivato avevo alcune idee che poi però era difficile portare avanti. Le statistiche parlano chiaro all’inizio eravamo quelli che recuperava prima la palla ma c’è bisogno di capire cosa ci serve di più per fare risultato e fare prestazioni di livello. La nostra evoluzione nasce dal capire i momenti e cosa ci rendesse più competitivi. La squadra ancora deve crescere e ogni giorno dobbiamo essere più competitivi".
"Il calcio italiano è molto competitivo e ricco tatticamente. Il livello è molto molto alto, grande tendenza al riferimento dell’uomo piuttosto che sullo spazio come fa Sarri nella Lazio o in altre squadre. E serve capire come possono essere le soluzioni giuste, interpretarle nel miglior modo e i nostri giocatori lo stanno facendo sempre meglio. Anche io stesso sto imparando molto dalla Serie A perché ogni campionato presenta problemi diversi e serve capacità di adattamento parer trovare le soluzioni giuste e sfruttare i punti di forza dei miei giocatori".
Il tabellino dell gara
Sabato, 4 aprile 2026
Stadio Olimpico - ROMA
LAZIO-PARMA 1-1
Marcatori: 77° Noslin (L); 16° Delprato (P)
Arbitro: Marcenaro
Ammoniti: Noslin (L); Strefezza (P), Pellegrino (P)
Espulsi: ---------
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (dal 58° Lazzari), Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen (dal 58° Cancellieri), Maldini (dal 65° Dia), Pedro (dal 58° Noslin).
All.: Maurizio Sarri
PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi (dal 92° Carboni), Nicolussi Caviglia (dal 71° Estevez), Keita (dal 92° Keita), Bernabé (dall'80° Ordonez), Valeri; Strefezza (dall'80° Oristanio), Pellegrino.
All.: Carlos Cuesta
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[Fonti: #Romatoday #DAZN #SkySport]
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