LAZIO-MANTOVA - BUIO ALL'OLIMPICO - I BIANCOCELESTI FUORI DALLA COPPA ITALIA
- Massimo Catalucci

- 13 ore fa
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Gara senza alibi per Mister Gattuso e i suoi ragazzi: il risultato di 0 a 2 per i lombardi è una lezione eclatante che fotografa l'attuale situazione critica della società biancoceleste

articolo di Massimo Catalucci
ROMA - Lunedì, 17 agosto 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Inizia nel peggiore dei modi la nuova stagione calcistica 2026/2027, per la squadra capitolina biancoceleste. In uno stadio dall'aspetto sempre più spettrale, a causa della giustificata assenza sugli spalti del tifo organizzato per una protesta nei confronti di una presidenza che ha oramai tolto la possibilità di sognare ad un popolo passionale qual è, quello laziale, gli undici biancocelesti scesi in campo ieri sera, hanno regalato ai pochi presenti una "prestazione squallida" contro una squadra della Serie B.
Oggi, parlare della gara di Coppa Italia, giocata tra Lazio e Mantova, sarebbe inutile da un punto di vista dell'analisi tecnico-tattica, per cui preferiamo fare una riflessione su una condizione che persiste da troppo tempo in casa Lazio.
Oramai, possiamo dire che si è toccato il fondo ed è naturale pensare che i tifosi, a maggior ragione dopo la deludente prestazione contro il Mantova, continueranno ad oltranza e con ancora più forza la loro protesta fino quando, concretamente, non vedranno una reale trasformazione di uno "status quo" che si trascina da anni in casa Lazio, per effetto di un presidente che perpetua promesse che poi, regolarmente, non mantiene; un presidente che autocelebra il proprio operato e si loda per i risultati gestionali di un bilancio che poi, come abbiamo assistito lo scorso hanno, ha anche dimostrato di non essere così ben gestito, visto l'handicap del blocco di mercato con cui ha dovuto iniziare la scorsa stagione la S.S. Lazio.
Claudio Lotito, l'unica cosa che ha saputo fare veramente bene in questi anni da quando è approdato alla Lazio, è stata quello di gestire una società di calcio, come fosse una società imprenditoriale qualsiasi, togliendo sogni e ambizioni ad un intera tifoseria. Il presidente, a cui nessuno nega il merito nei primi anni del 2000 di aver salvato dal fallimento la S.S. Lazio, dando continuità alla sua gloriosa storia iniziata il 9 gennaio del 1900, potrà anche essere un bravo imprenditore, ma non ha capito che il calcio è passione, sentimento, emozione e che una squadra di calcio non può essere gestita come qualsiasi altra impresa societaria. Il tifoso se ne frega dei bilanci, vuole sognare, vuole credere che la sua squadra possa competere per un traguardo importante; vuole vedere arrivare nella capitale nomi di rilievo e pronti che ben possano rappresentare la gloriosa maglia biancoceleste che porta con sé oltre 125 anni di storia.
Ma la realtà, purtroppo, ci dice che l'umiltà tanto richiesta dal patron laziale ai propri giocatori, è una virtù a lui sconosciuta: la esige da altri senza esercitarla in pratica lui stesso. Mai un avvicinamento reale e concreto con la tifoseria, che al contrario ha addirittura snobbato, deriso e offeso; mai un gesto di umiltà per aver fatto scelte errate. Così come non ha mai fatto un regalo ai propri tifosi di un giocatore affermato che potesse far sognare le decine di migliaia di laziali che vivono per questa società e che la seguono da sempre in casa e fuori: solo scommesse dove in alcuni casi è andata bene, ma in molti altri si sono rivelate dei "flop".
L'arrivo di Frattesi (ottimo giocatore) non può placare gli animi di un popolo laziale, sfiduciato, amareggiato, arrabbiato, deluso da anni da una gestione che non ha saputo mai, in particolare nei momenti in cui tutto sembrava pronto al gran salto, dare quell'innesto giusto per far alzare l'asticella di quel poco che mancava per competere con le altre prime forze del nostro massimo campionato di calcio. Invece, ancora oggi, siamo qui a raccontare un film già visto e forse anche più triste di quello che già conoscevamo, data l'ultima delusione subita ieri nella sconfitta in casa ai tredicesimi di finale di Coppa Italia, contro il Mantova.
In tutto ciò, rimane anche difficile comprendere come Frattesi abbia potuto scegliere di venire alla Lazio, dove persiste un clima emotivo negativo intorno alla squadra e dove in ogni gara casalinga, alzando lo sguardo verso gli spalti, vedrà e ascolterà il vuoto in uno stadio da 80.000 posti e dove, sapeva già che avrebbe affrontato una stagione senza coppe europee ed ora anche senza quella nazionale. Così come rimane impensabile credere che Icardi, nome di cui si parla in questi giorni e il cui "stipendio" non è tra quelli che il presidente Lotito abbia mai sostenuto, possa scegliere di approdare nella Capitale.
E intanto la prossima gara tra una settimana, sarà quella ufficiale della prima di campionato in un campo molto insidioso, quello dello stadio Renato Dall'Ara, contro il Bologna. Come dice Mister Gattuso, i suoi ragazzi dovranno indossare l'elmetto, ma noi crediamo che nelle condizioni in cui naviga la Lazio non basti solo ripararsi la testa, ma servono anche "armi" adeguate per controbattere l'offensiva e per attaccare l'avversario, altrimenti ci ritroveremo qui tra sette giorni a commentare l'ennesima disfatta di una squadra che non merita tutto questo disonore.
Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

GENNARO GATTUSO - "È una batosta. Ci metto la faccia perché è giusto così, ma adesso zitti e pedalare. Mi assumo le responsabilità. Sapevamo che avevamo tanto lavoro da fare. Ora fa male, dobbiamo chiedere scusa. Si va avanti e sicuramente resto vicino a questi ragazzi che ce la stanno mettendo tutta. Abbiamo tanti aspetti da migliorare. Questo momento brucia ma dobbiamo essere bravi. È vero che abbiamo avuto alcune occasioni ma nel primo tempo abbiamo fatto le cose a metà: non riuscivamo mai essere aggressivi e gli abbiamo lasciato troppo campo. Preferisco che i giocatori abbiano occasioni e poi le sbaglino. Dal primo giorno sappiamo bene che bisogna stare uniti e dobbiamo lavorare. Solo con la voglia di fare una bella stagione e il lavoro ne possiamo uscirne".
"Oggi non si parla di mercato. Si parla dei giocatori che sono scesi in campo. È semplice dire che manca questo o quell’altro. Ora serve responsabilità poi vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. I ragazzi lavorano bene, hanno voglia di lavorare. Abbiamo cambiato tanto. Da 40 giorni stiamo lavorando e c’è grande voglia e disponibilità. Però questa sera è un boccone amaro, speriamo di essere bravi e lavorare in tranquillità. Poi sappiamo che fuori non sono contenti e speriamo di cambiare anche questa dinamica".

FRANCESCO MODESTO - "I ragazzi lavorano duro, giocare contro la Lazio ti mette in difficoltà, siamo stati bravi nel soffrire. Loro hanno avuto palle gol, mi è piaciuto il nostro spirito. Bello per tutta la nostra gente, ma il nostro campionato inizia sabato. Non voglio spegnere l'entusiasmo, ma dobbiamo rimanere umili e lavorare. I giocatori più giocano più prendono condizione, abbiamo tanti giovani, un gruppo che deve conoscersi ma man mano si farà. Sorpreso? Lo spirito dei ragazzi è importante, a noi serve, la Serie B è lunga e difficile. Lavorare contro giocatore di questo livello ben venga, così puoi migliorare. Sono contento, li conosco bene e so come la vivono. Dal primo minuto, nelle difficoltà, si sono saputi anche difendere bene. Sono contento, ma il nostro campionato è un altro".
Il tabellino della gara
COPPA ITALIA 206/2027 - Trentaduesimi di finale
Domenica, 16 agosto 2026
Stadio Olimpico - ROMA
LAZIO-MANTOVA 0-2
Marcatore: 75° Ruocco, 96° Cajazzo
Arbitro: Giuseppe Mucera
Ammoniti: Tomasevic, Rovella, Dele-Bashiru, Cancellieri
Espulsi: -
LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic, Doekhi, Provstgaard, Pedraza (64° Pellegrini); Dele-Bashiru (71° Frattesi), Rovella (79° Belahyane), Taylor; Cancellieri (79° Noslin), Dia (71° Ratkov), Zaccagni.
All.: Gennaro Gattuso
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Tomasevic (56° Meroni), Cella, Catellini; Silva (56° Cajazzo), Trimboli, Ignacchiti (74° Longonda), Benaissa (85° Wieser); Ilie (56° Bragantini), Ruocco; Gliozzi.
All.: Francesco Modesto
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[Fonti: https://sport.sky.it/ mediaset.it]
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