LA LAZIO VINCE ANCHE A VENEZIA E RAGGIUNGE IN VETTA ALLA CLASSIFICA INTER E ROMA


Mai così bene i biancocelesti avevano iniziato un campionato di "Serie A": 13 punti in cinque giornate. Nella gara con il Venezia, Mandas para un rigore nel primo tempo e mantiene il pari: nella ripresa, Zaccagni e Noslin fissano la terza vittoria esterna consecutiva sullo 0-2

articolo di Massimo Catalucci
VENEZIA - Domenica, 20 settembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Guardi la classifica dopo 5 giornate e noti subito qualcosa che era impensabile solo due mesi fa nel ritiro di Formello ad inizio stagione: Inter, Roma e Lazio (in attesa della gara di oggi tra Frosinone-Como) in vetta al campionato con 13 punti e a seguire il Cagliari a 12, con tutte le altre dietro.
Certo, la "Serie A" è appena iniziata, siamo solo alla quinta giornata del massimo campionato di calcio nazionale, ma Lazio e Cagliari stanno sorprendendo tutti con la loro partenza più che buona, tra tante polemiche iniziali e molto scetticismo, soprattutto nei confronti della compagine laziale, guidata da Mister Gattuso.
Un Gattuso che al termine della gara contro il Venezia, mantiene un profilo basso: non si esalta per questo interessante e inaspettato avvio di stagione e non esalta l'ambiente, ma è consapevole che sta ricevendo tutto dai suoi ragazzi che hanno ritrovato l'entusiasmo di giocare al calcio, con meno tatticismi rigidi e molta più libertà nell'esprimere i propri talenti.
"A me piacciono i giocatori che si impegnano..." - "...quando vedo dei ragazzi che hanno voglia di lavorare mi piace." - Queste le parole del Mister biancoceleste che il tecnico ripete come un mantra, come un disco rotto, ma che dà la dimensione del carattere di "ringhio": il suo modo di essere e di rapportarsi con i suoi ragazzi, la sua presenza costante in mezzo al campo nel quartier generale di Formello, imprimono ai ragazzi biancocelesti la giusta mentalità per affrontare ogni gara con la maturità calcistica che compete ad una squadra gloriosa come è quella della Lazio e che nessuno si aspettava potesse concretizzarsi così presto, in soli due mesi di lavoro. Come ha sottolineato lo stesso Mister, sente la fiducia di un gruppo che lo sta ripagando sul campo con impegno e dedizione al lavoro nelle sessioni di training e con l'umiltà, la tenacia, la corsa e le vittorie in campionato.
La gara
La Lazio è arrivata allo stadio Pier Luigi Penzo, sulle sponde lagunari venete, per affrontare il Venezia cercando di imporre da subito il proprio gioco. Ma si sapeva che il match non sarebbe stato facile affrontarlo per i capitolini, non perché i biancocelesti avessero davanti una squadra più forte sulla carta, tutt'altro, ma perché la compagine veneziana, venendo da 4 sconfitte consecutive, avrebbe cercato di aggredire l'avversario e di non farlo giocare per tentare di raccogliere punti in casa, per una classifica che la vedeva e che la vede, dopo questo match, sempre più fanalino di coda.
E infatti, il primo tempo della gara non è stato brillante per i ragazzi di Mister Gattuso, così come ci eravamo abituati ad apprezzare in questo inizio di stagione nelle uscite precedenti. Tanto è che la Lazio a Venezia ha rischiato anche di andare sotto nella prima fase di gioco. Un'ingenuità di Floriani (ci può stare nell'arco di una gara, ma il ragazzo cresce di partita in partita e questo errore non delegittima il suo valore), un passaggio corto indietro al proprio portiere, costringe Mandas ad uscire sui piedi di Correira che, nel frattempo aveva approfittato dell'invitante occasione che il difensore laziale gli aveva concesso. Mandas nella sua uscita disperata arriva in ritardo all'appuntamento con la palla, che viene toccata prima dal suo avversario, per un contatto successivo con le mani dell'stremo difensore biancoceleste sui piedi del numero 14 veneziano: inevitabile il penalty assegnato dall'arbitro Sozza al 17° per i ragazzi di Mister Stroppa.
Ma Mandas tra i pali, lo sappiamo, è forte e sicuro: fischio dell'arbitro Sozza, rincorsa dal dischetto di John Yeboah, Mandas rimane fermo e poi si lancia alla sua sinistra, stendendo le proprie braccia e con il suo guantone devia la sfera in angolo. Scampata la paura biancoceleste e superata la delusione per i padroni di casa, Lazio e Venezia si affrontano nei minuti che rimangono alla fine del primo tempo cercando la via del gol, ma sono i veneti che lo cercano con più insistenza e qui è salito in cattedra Mandas, che con altri interventi è risucito a mantenere inviolata la propria porta, portandosi a casa anche il premio come miglior giocatere del match.
Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di Mister Gattuso, rientrano in campo con un piglio diverso e la musica cambia. Con molta probabilità, il "ringhio" del Mister biancoceleste negli spogliati, nella pausa tra il primo e il secondo tempo, deve aver stimolato i ragazzi biancocelesti che, rientrati in campo, hanno iniziato ad essere più incisivi, fino ad arrivare al rigore procurato da Taylor (penalty inequivocabile anche in questo caso, assegnato al minuto 51°), per una sua bella incursione in area avversaria sul vertice sinistro di attacco biancoceleste. Rigore trasformato dal capitano Zaccagni, con un'esecuzione magistrale dagli undici metri che piazza la sfera alle spalle dell'estremo difensore veneto, che nulla può sul forte, angolato e preciso tiro dell'attaccante biancoceleste.
Ma la Lazio la vuole vincere e un indomabile Tavares, innescato proprio da Zaccagni sulla fascia sinistra, confeziona un fraseggio tra i due compagni di squadra, che porta il difensore esterno di sinistra di nazionalità portoghese a confezionare uno dei suoi fantastici cross, sul quale si avventa puntuale con un ottimo stacco di testa, Noslin, che mette la palla a fil di palo alla sinistra del portiere Filip Stanković, che può solo guardarla entrare in rete. L'attaccante di nazionalità olandese, ripaga la fiducia del suo tecnico con due gol in due gare: una contro il Milan nello scorso turno di campionato (per un ottimo e inaspettato pareggio 2-2) e l'altra ieri contro il Venezia, per una vittoria di 0-2 che mette entusiasmo nell'ambiente biancoceleste e soprattutto fa volare la Lazio al primo posto in condominio con Inter e Roma (in attesa della gara di oggi tra Frosinone e Como).
Sono bastati circa dieci minuti alla Lazio nel secondo tempo per chiudere la gara: sintomo di cinismo, determinazione e consapevolezza nei propri mezzi, ma soprattutto sintomo di umiltà, impegno al lavoro, oltre ad una mentalità vincente che il tecnico biancoceleste sta riuscendo ad imprimere nei suoi ragazzi.
Avanti Lazio, continua così.
Ora, ci sarà una sosta abbastanza lunga di tre settimane, per fare spazio agli impegni della Nazionale. Dopo le gare di oggi, che completeranno il 5° turno di Serie A, il campionato si fermerà fino al prossimo sabato 6 ottobre.
Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

GIOVANNI STROPPA - “Mi spiace che non siamo riusciti a fare gol, dovevamo gestire meglio gli episodi, abbiamo subito un rigore e potevamo fare meglio sul secondo gol. Abbiamo fatto una partita straordinaria contro una Lazio che è tra le più in forma del campionato. Sono assolutamente orgoglioso della squadra”.
“Qua è un lavoro che viene fatto tutti insieme, ci sono assenze importanti oltre a Busio, c’è Basic che doveva essere una pedina molto importante. Dietro abbiamo rincorso giocatori in condizione, ma sono in ritardo alcuni. Il modo di calciare in porta e la ripetitività di farlo, è lavoro e qualità migliore durante gli allenamenti. Durante la sosta potremmo avere la possibilità di recuperare giocatori importanti, non credo ci sia altra strada. Sono orgoglioso di come lavora la squadra, non può andare cosi. Juan Jesus prende gol non perché è fuori condizione, ma è di mestiere. Succede. Non volevo che andassero avanti a discutere e ho tagliato corto decidendo di farlo tirare a Yeboah, forse ho sbagliato anche lì”.

GENNARO GATTUSO - "Abbiamo fatto 50 giorni di ritiro a Formello con un caldo infernale e questi ragazzi hanno sempre dimostrato voglia di lavorare - dice - Oggi ci è andata bene perché nel primo tempo avessimo subito due gol non ci sarebbe stato da dire niente, l'interpretazione della gara è stata errata, poi nel secondo tempo è andata meglio ma questi ragazzi lavorano con applicazione, quello che abbiamo fatto il primo tempo non basta perché oggi siamo stati fortunati".
Primo posto in classifica con Roma e Inter - "La classifica ora conta poco, se vogliamo sorprendere dobbiamo fare le cose meglio, è un percorso, ci sta, la classifica non la guardiamo, abbiamo otto giocatori che vanno in Nazionale, abbiamo 5 giorni di riposo e poi ricominciamo con la voglia di migliorare il nostro percorso - spiega ancora - A me piacciono i giocatori che si impegnano, Belahyane i primi giorni non ce la faceva, gli ho detto 'step by step' ma poi quando vedo dei ragazzi che hanno voglia di lavorare mi piace. Io quando sono arrivato al Milan guardavo quelli come Costacurta. E' un'altra epoca ora i giocatori sono preparati e bisogna entrargli nella testa e nel cuore, io non vado d'accordo con i lavativi".
"Se non ci fossero stati questi casini alla Lazio non ci sarei venuto, sapevo che a livello ambientale non era il massimo e ho accettato per questo, perché sapevo che i ragazzi avevano voglia e ho sentito questa voglia, altrimenti non avrei accettato, sapevo che si poteva lavorare, non abbiamo fatto nulla, ma per ora siamo contenti. Abbiamo fatto -27 punti per stare tranquilli. Quando smetterò penserò a quello che ho fatto, ora si deve martellare".
Il tabellino della gara
5° Turno "Serie A Enilive" - 2026/2027
Sabato, 19 settembre 2026
Stadio Pier Luigi Penzo - VENEZIA
VENEZIA-LAZIO 0-2
Marcatori: 51° rig. Zaccagni (L), 60° Noslin (L).
Abitro: Sozza.
Ammoniti: Kike Perez (V), Juan Jesus (V), Correia (V), Fernandez (V), Schingtienne (V), Moreno (V).
Espulsi: -----
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Juan Jesus, Moreno; Hainaut, Kike Perez, Sohm, Helgason (dal 28° st Fanne), Correia (dal 31° Sagrado); Yeboah (dal 42° st Fernandez), Adams (dal 28° st Rrahmani).
All.: Giovanni Stroppa.
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani (dal 32° st Lazzari), Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares (dal 39° st Pedraza); Frattesi, Belahyane, Taylor (dal 32° st Gudmundsson); Cancellieri, Noslin (dal 32° st Pinamonti), Zaccagni (dal 42° st Isaksen).
All.: Gennaro Gattuso.
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[Fonti: #SKYSPORT #DAZN #CITTACELESTE
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