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LAZIO-FIORENTINA 2-2 - PEDRO EVITA LA SECONDA SCONFITTA CONSECUTIVA IN CASA AI BIANCOCELESTI

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 8 gen
  • Tempo di lettura: 5 min

La Lazio in un primo tempo dominato non riesce a segnare poi, accade tutto nella ripresa, con un rigore per parte e lavoro per il VAR


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Mercoledì, 7 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Un punto che serve più ai viola, vista la loro posizione di classifica (ora a 13 punti insieme al Verona a un punto dal Pisa, che è ultimo) ma che non dà la spinta alla Lazio per rimanere nei pressi della zona che permette la qualificazione per le prossime competizioni europee.


Anzi, quanto visto oggi in campo, è preoccupante, perché la Lazio che gioca in questo modo, forse sarebbe il caso di dire che non gioca proprio, con tutte le attenuanti del caso che si possono fornire, non può mancare di "nervatura" di quella voglia e fame di vittoria che dovrebbe avere una squadra della Capitale d'Italia con una storia ultracentenaria. Invece, appare una squadra svuotata: saranno le partenze annunciate di Castellanos e Guedouzi, sarà la società che latita da sempre nei momenti cruciali della stagione; saranno i tanti infortuni che dall'estate scorsa hanno fatto venir meno ogni gara circa sette giocatori di media; saranno gli arbitraggi molto particolari nei confronti di questa squadra; insomma, ci può stare tutto, ma ora quello cui stiamo assistendo non fa ben sperare per il futuro. Così come la posizione di Sarri: quanti scommetterebbero oggi sulla sua permanenza al prossimo anno?


E se a questo aggiungiamo le frasi di Mister Sarri a fine gara questa sera, ai microfoni dei giornalisti, le preoccupazioni per i tifosi aumentano ancora di più: "[...]Per quanto riguarda Ratkov - ha dichiarato il tecnico biancoceleste - io sto parlando in italiano e non vorrei essere travisato, non lo conosco, quindi non so che dirti, imparerò a conoscerlo[...]" - che poi ha continuato - “Se è una scelta societaria probabilmente loro lo conoscono molto meglio di me, non so che dirti, ma non è neanche una polemica, è solo una constatazione, io questo ragazzo non lo conosco”.


Questa non vuole essere una visione pessimistica, piuttosto, la percezione di quello che arriva al tifoso, a cui c'è solo da fare un grande applauso per il senso di attaccamento dimostrato, nonostante tutto, in questa stagione sofferente sotto diversi profili.


La gara Lazio-Fiorentina


La Lazio, senza una punta di ruolo, dove è stato adattato Cancellieri e con un Isaksen sottotono, pur mantenendo per tutto il primo tempo la Fiorentina nella sua metà campo, non è riuscita ad andare in gol, sprecando diverse occasioni.


Poi, accade tutto nella ripresa: vantaggio Lazio con un bel fraseggio tra Cataldi e Vecino, dove quest'ultimo riconsegna la sfera in un triangolo al limite dell'area avversaria al compagno, che con freddezza davanti al portiere, controlla la sfera e la calcia in diagonale, mettendola nel sacco alla sinistra dell'estremo difensore viola. Vantaggio che dura poco, perché dopo tre minuti la Fiorentina pareggia con un'altra bella azione e con un diagonale che fredda l'incolpevole Provedel.

Ma la doccia gelata per la Lazio arriva all'84° quando dopo una revisione al VAR, l'arbitro Sozza, assegna un rigore ai viola. Discutibile in questo caso, dove il giocatore della Fiorentina è evidente che cerca il contatto con l'avversario trascinando la gamba destra, mentre Gila ritrae la sua per non colpirlo.


A questo punto sembrava stesse consumandosi la seconda sconfitta di seguito per la Lazio dopo quella subita dal Napoli, ma fortunatamente Zaccagni in area viola si procura un rigore nei minuti di recupero finali. Un fallo indubbio, in questo caso, per l'evidente trattenuta da parte del suo avversario che lo stende. Sul dischetto si porta Pedro, che con freddezza olimpica, metta la palla nel sacco alla destra di De Gea, evitando una sconfitta che, comunque, serve a ben poco per smuovere una posizione in classifica che vede i biancocelesti allontanarsi sempre più dai primi sei posti utili per accedere alle prossime competizioni europee.


Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara



MAURIZIO SARRI - "Penso che il rigore non assegnato nel primo tempo gridi vendetta. I ragazzi sono frustrati da questa situazione e anch'io ho un po' di giramento anche se vista l'età nel calcio pensavo di aver visto tutto. Ma è un qualcosa su cui non possiamo influire quindi è anche inutile spenderci tante energie. Noi dobbiamo pensare a migliorare a livello qualitativo e realizzativo"


Su Guendouzi - "Io pensavo che fosse uno dei 7-8  giocatori che faceva parte della squadra per il futuro ma quando arrivano offerte di quelle dimensioni per il suo stipendio diventa difficile".


Sul nuovo acquisto - "Ratkov non lo conosco, non so che dire, imparerò a conoscerlo e capiremo come sfruttarlo ma in questo momento non lo conosco. Probabilmente loro lo conosco molto meglio di me. Non è una polemica, è una constatazione. A inizio stagione avevo detto che sarei rimasto a tutti i costi. Ci è successo di più di quello che pensavo". [fonte: DAZN]


PAOLO VANOLI - “Quando sei in vantaggio a 2’ dalla fine, rimane un po’ di delusione però nel complesso il risultato è giusto. Nel primo tempo abbiamo approcciato in modo lento, pressando male. Poi abbiamo subito situazioni su palla inattiva che ci hanno messo in difficoltà. Dopo il pareggio ci siamo sciolti e siamo passati in vantaggio meritatamente. Faccio un applauso ai ragazzi perché dobbiamo dare continuità”.


“Adesso sappiamo stare in partita e reagire agli eventi che prima ci potevano abbattere. Questa squadra sta crescendo, ma dobbiamo migliorare sugli errori tecnici in costruzione. Mi tengo la reazione della squadra, è la quinta partita in cui vedo i ragazzi che vogliono cambiare marcia


Sulla sua squadra - Per entrare nella loro testa ci volevano pazienza e tempo. La situazione non è ancora facile, ma con questa voglia è la strada giusta. Dobbiamo guardare partita dopo partita e migliorarci, ora testa alla prossima che è il Milan”.


Su Fagioli: Sono contento. Da quando sono arrivato sta facendo prestazioni importanti. Sta migliorando anche dal punto di vista della personalità e sta facendo bene il play. Deve avere ambizione anche per la Nazionale, ha qualità importanti”. [fonte: DAZN]


Il tabellino della gara


Mercoledì, 7 gennaio 2026

Stadio Olimpico - ROMA


LAZIO-FIORENTINA 2-2


Marcatori: 52°, Cataldi (L); 56°, Gosens (F); 88°, Gudmundsson (F), 90°+5′ Pedro (L)


Arbitro: Sozza


Ammoniti: 20°, Pongracic (F); 21°, Gosens; 26°, Cancellieri (L); 55°, Parisi (F); 71°, Fagioli; 83°, Zaccagni (L); 90°+1′, Pellegrini (L). 90°+8′, Nicolussi Caviglia.

Espulsii: –-----


LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (80°, Hysaj), Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic (30°, Vecino); Isaksen (72°, Pedro), Cancellieri, Zaccagni.


All.: Maurizio Sarri.


FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens (68°, Ranieri), Fagioli; Parisi (90°+2′, Nicolussi Caviglia)Mandragora, Ndour (69°, Solo non), Gudmundsson(90°+2′, Mari) ; Piccoli (60°, Kean).


All.: Paolo Vanoli.


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