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LAZIO-ATALANTA - SEMIFINALE DI COPPA ITALIA IN UN CLIMA SURREALE. IL BRACCIO DI FERRO TRA TIFOSI E LOTITO CONTINUA...

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Un primato storico negativo quello della S.S. Lazio: la prima squadra in Italia, e forse nel mondo, dove i propri tifosi non entreranno allo stadio per la semifinale di un trofeo nazionale


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Mercoledì, 4 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Questa sera, quando l'orologio segnerà le 21:00, il prato dell'Olimpico sarà illuminato a giorno per accogliere Lazio e AtalantaÈ la prima delle due sfide decisive per un posto nella finale di Coppa Italia, un appuntamento che dovrebbe catalizzare l'entusiasmo della Capitale. Eppure, l'atmosfera che si respira attorno all'impianto è tutt'altro che celebrativa: è un silenzio assordante, un clima surreale dettato da uno stadio che rischia di apparire semideserto.


Il peso di una storia tradita


Siamo di fronte a un paradosso doloroso. La S.S. Lazio, una delle realtà più gloriose del panorama calcistico, sta vivendo uno dei momenti più critici dei suoi 126 anni di storia. Nonostante le difficoltà attraversate in oltre un secolo di vita, mai si era verificato un caso simile: la tifoseria organizzata, in segno di protesta contro la gestione del presidente Claudio Lotito, ha deciso di disertare una partita di tale importanza.


È un braccio di ferro che si trascina ad oltranza, dove le posizioni restano distanti, quasi inconciliabili. Da una parte la tifoseria, stanca e ferita; dall'altra la presidenza, arroccata in un isolamento che sta impoverendo il calore che dovrebbe alimentare un club di tale blasone.


Oltre il campo: il rammarico dell'occasione sprecata


Mentre Claudio Lotito tenta di correre ai ripari per mitigare i danni di un conflitto palese, distribuendo biglietti gratis per portare stasera gente allo stadio — danni che avrebbero potuto essere evitati con una gestione più empatica e meno divisiva nel corso degli anni — ci ritroviamo a riflettere sull'amarezza di questa situazione.


Dovremmo essere qui a parlare di sport, a discutere dei tatticismi che Mister Sarri e Mister Palladino prepareranno per la serata; dovremmo analizzare gli approcci delle due compagini e sognare la finale. Invece, le parole si perdono nel vuoto lasciato da un tifo che si sente estraniato dalla propria società, mai ascoltato, tutt'altro, tradito da promesse mai mantenute. La partita, purtroppo, è già iniziata fuori dal campo tanto tempo fa e in questo braccio di ferro a rimetterci, prima ancora del fischio d'inizio, è il gioco del calcio, è la passione spenta nei tifosi, che sono il cuore di questo sport, è l'occasione persa di un imprenditore, di appassionare sempre più giovani alla prima squadra della Capitale.


Proviamo a parlare di calcio giocato


Mettendo da parte per un istante il clima gelido delle tribune, il campo ci restituisce l'immagine di due squadre che vedono in questa semifinale il vero crocevia della stagione 2025/2026. La Lazio di Mister Sarri approda a questo appuntamento dopo un percorso in coppa che l'ha vista superare ostacoli importanti, come l'eliminazione del Milan agli ottavi e quella del Bologna ai rigori nei quarti.


In campionato la marcia dei biancocelesti è stata troppo altalenante, diciamo deludente (attualmente i biancocelesti si trovano undicesimi in classifica), motivo per cui la Coppa Italia è diventata l'obiettivo primario per conquistare un posto in Europa, per la prossima stagione.


Questa sera Mister Sarri si affiderà al collaudato 4-3-3, e per scardinare la difesa bergamasca, proverà a incidere con Zaccagni e Isaksen esterni in appoggio alla punta centrale Maldini, tutti supportati dalla regia di Cataldi a centrocampo che detterà i tempi di gioco, coadiuvato sugli esterni da Dele-Bashiru e Taylor.


Dall'altra parte, l'Atalanta guidata da Raffaele Palladino arriva all'Olimpico forte di una forma fisica invidiabile e di un cammino in coppa travolgente, culminato con il netto 3-0 inflitto alla Juventus nei quarti. I bergamaschi si presentano con il loro dinamico 3-4-2-1, dove la qualità di Samardzic e l'imprevedibilità di Zalewski agiranno tra le linee per innescare la fisicità di Krstovic che, probabilmente, sarà favorito a Scamacca.


Sarà un duello tattico affascinante: il palleggio fluido e la ricerca della profondità di Sarri contro l'aggressività e le transizioni rapide della squadra di Palladino. Nonostante il silenzio degli spalti, il valore tecnico dei ventidue in campo promette una sfida di altissimo livello, dove ogni dettaglio peserà come un macigno in vista del ritorno a Bergamo.


Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara


MAURIZIO SARRI - Questa squadra fa quello che doveva fare, era programmato fin dall’inizio che ci trovavamo in un anno di transizione. Nessuno ha mai parlato di Europa, né io e né la società. Ognuno fa quello che deve fare, sicuramente non quello che abbiamo fatto a Torino. Ora abbiamo questa partita difficilissima contro l’Atalanta, dobbiamo avere l’orgoglio di essere arrivati fino a questo punto e l’entusiasmo per giocarcela a tutti i costi. Per arrivare qui abbiamo eliminato le due finaliste dell’anno scorso, la squadra ha fatto il suo percorso. Le due partite contro l’Atalanta saranno dure, ma una botta d’entusiasmo con la convinzione che ce la possiamo anche fare dobbiamo averla”.


A Torino ci è mancata la motivazione, la speranza è che la testa di tutti noi fosse solo a questa partita. Se il motivo è stato quello, domani rinasciamo; se il motivo è molto più profondo continueranno i problemi. Se l’atteggiamento è quello di Torino è inutile parlare di tattica. Se abbiamo l’atteggiamento giusto, allora la tattica ci può aiutare, ma non risolvere. Abbiamo pareggiato a Bergamo una partita in cui loro hanno fatto più di noi, poi abbiamo perso in casa in una gara in cui forse abbiamo fatto più noi. Le due partite fatte contro l’Atalanta ci confermano la difficoltà della gara”.


Se la squadra è spenta, non può essere solo colpa dei giocatori. Come ho detto a loro, è anche colpa dell’allenatore, dello staff, dell’ambiente. Se l’atteggiamento che si vede in campo è quello non può essere solo colpa loro. Ho fatto una critica a tutti, non solo a loro. Io poi ho tre anni di contratto: il primo stiamo andando in linea con una fase di costruzione che sapevano tutti sarebbe stato transitorio, poi vediamo le intenzioni della società per il prossimo futuro”.


Penso che l’obiettivo primario è ritrovare la solidità che avevamo venti giorni fa. Una squadra solida può fare qualsiasi risultato, una vulnerabile invece no. Il nostro obiettivo è quello. Gila e Basic? Non lo so, dipende tutto da oggi. Basic ieri non si è allenato con il gruppo, Gila invece in parte”.


RAFFAELE PALLADINO - Affrontiamo una squadra che conosciamo bene, l’abbiamo affrontata recentemente e avranno il dente avvelenato e voglia di batterci”.


Dobbiamo ragionare sulla doppia sfida, saranno due gare importanti a distanza di tanto tempo l’una dall’altra”.


Ci teniamo in modo particolare, l’Atalanta ha fatto 3 finali in 7 anni e vogliamo arrivarci per la quarta volta. È un nostro sogno e un nostro obiettivo, anche perché è pure il percorso più breve per arrivare in Europa l’anno prossimo”.


Le probabili formazioni


LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. 


A disp.: Motta, Furlanetto, Provstgaard, Patric, Lazzari, Pellegrini, Belahyane, Przyborek, Farcomeni, Noslin, Cancellieri, Pedro, Ratkov, Dia. 


All.: Maurizio Sarri.


ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic.


All.: Raffaele Palladino.


La squadra arbitrale, VAR e AVAR


Arbitro: Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo

Assistenti di linea: Bindoni e Tegoni

IV Uomo (Ufficiale): Sacchi

VAR: Gariglio

AVAR: Guida




Dove seguire la diretta TV e in Streaming


L'incontro tra Lazio e Atalanta, in programma oggi, mercoledì, 4 marzo 2026, allo Stadio Olimpico nella Capitale, valevole per la prima delle due gare della semifinale di Coppa Italia, edizione 2025/2026, si disputerà alle ore 21:00 con fischio d'inizio del direttore di gara, sig. Manganiello. Il collegamento con lo stadio Olimpico, è previsto dalle ore 20:30 con un ampio programma pre-gara. Il match sarà visibile in chiaro in diretta TV da Mediaset, sul canale "Italia Uno" e in Streaming, attraverso le piattaforme internet mediaset, con i dispositivi abilitati.


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