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NEL IV TURNO DI "SERIE A" LAZIO E MILAN SI DIVIDONO LA POSATA IN PALIO

Immagine del redattore: Massimo Catalucci
Massimo Catalucci
6 ore fa
Tempo di lettura: 7 min

Partita di livello per Lazio e Milan che dominano un tempo per parte e finisce con un pari: a Cancellieri e Noslin (L) in gol nella prima parte di gara risponde Moreira (M) nella ripresa con una doppietta


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Domenica, 13 settembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) -Se ci si aspettava una conferma dalla Lazio contro una squadra più forte sulla carta rispetto alle tre precedenti compagini già incontrate e battute (Bologna, Genoa, Udinese), ecco che i biancocelesti ieri hanno dato prova di carattere e di vera squadra: compatta, tatticamente matura e anche se qualche cosa è ancora da mettere a posto (siamo solo a inizio campionato, e ciò è comprensibile), è fuori di dubbio che questa squadra è anche capace di soffrire, come accaduto ieri nella seconda parte della gara, quando la pressione del Milan si è fatta sentire.


Certo, rimane il rammarico di essere andati in vantaggio nel primo tempo con due gol di scarto e di non essere riusciti a difenderlo fino al fischio finale dell'arbitro, il direttore di gara Sig. Marcenaro, ma quando si gioca contro squadre dello spessore del Milan, il risultato non è mai scontato, neanche se sei avanti di due gol.


L'avvio sorprendente della squadra di Gattuso


Questa Lazio, comunque, sta sorprendendo tutti: quanti si sarebbero aspettati ad inizio stagione di vedere i biancocelesti con 10 punti in classifica dopo le prime quattro gare, di cui due giocate fuori casa contro Bologna e Udinese (quest'ultima vittoria in rimonta dopo essere andata sotto di un gol) e contro questo Milan, dove tra l'altro è andata in vantaggio di due reti nella prima parte di gara, dominando il diavolo rossonero?


Possiamo, tranquillamente, affermare che al 99% nessuno, tra i tifosi, commentatori sportivi, giornalisti e addetti ai lavori, si sarebbe mai aspettato un inizio di stagione così positivo per i ragazzi guidati da Mister Gattuso che, ieri con coraggio ha anche mischiato un po' le carte, dettato forse anche da scelte obbligate (si vedano gli infortunati), proponendo in attacco Noslin al centro e Cancellieri a destra e premiato nelle sue scelte dalle reti dei due attaccanti; con Sutalo nella linea a quattro dei difensori, che si è fatto apprezzare per la grinta e per essere entrato subito negli schemi chiesti dal suo tecnico.


Nel primo tempo i ragazzi del tecnico laziale sono stati devastanti e se fossero riusciti ad aumentare il bottino con almeno un'altra rete in più in questa prima frazione di gioco (i biancocelesti hanno avuto almeno 4/5 occasioni nitide da gol nella prima parte, due andate a segno), forse, oggi avremmo potuto parlare di impresa Lazio. Ma va bene così, se questo è l'inizio che non ti aspettavi, possiamo solo immaginare che, con il lavoro, l'impegno, l'umiltà, questa Lazio potrà solo migliorare. Mister Gattuso, lucido a fine gara, ha detto che per come si era messa la gara nel secondo tempo, dove i suoi ragazzi non sono quasi mai usciti dalla loro metà campo, alla fine è andata bene. E questo dimostra l'umiltà del tecnico biancoceleste, ma anche come Mister Gattuso, sia consapevole che la sua squadra debba mantenere per tutta la gara (certamente con dei momenti di recupero) un pressing alto sull'avversario, anche rischiando qualcosa, perché contro squadre come il Milan, se ti fai chiudere in difesa prima o poi, il gol lo prendi e mentre loro prendono coraggio, i suoi ragazzi potrebbero accusare il colpo e buttare tutto quanto di bene è stato fatto fino a poco prima.


I meriti biancocelesti e il contributo dei singoli


Ora, qualcuno, come è facile immaginare per le squadre più blasonate, proverà a parlare di meriti del Milan e che i i rossoneri nel primo tempo non hanno giocato e che quando vogliono cambiare marcia, lo spessore del gruppo guidato da Mister Amorim, esce fuori e può ribaltare in qualsiasi momento ogni risultato. Ma in pochi, probabilmente, daranno risalto ad una Lazio che, dopo quattro gare di campionato e dopo essere stata eliminata dal Mantova in Coppa Italia ad agosto scorso, ha ottenuto 10 punti, battuto fuori casa il Bologna e l'Udinese, che sulla carta venivano date sopra i biancocelesti come organico, e che potesse mettere sotto il Milan per un tempo intero sfiorando anche un vantaggio più ampio del 2 a zero parziale, ma non per demeriti dei rossoneri, piuttosto per gli evidenti meriti dei biancocelesti. Tavares, sul primo gol è stato devastante, improvvisandosi centrocampista, spaccando il centro del campo avversario con un'accelerazione micidiale, dribblando il suo avversario nella tre quarti, con una delle sue frenate e sterzate improvvise come se avesse un sistema ABS incorporato e innescando sulla sinistra Zaccagni che confeziona un assiste delizioso per Cancellieri che si fa trovare pronto sotto porta anticipando il difensore rossonero, spingendo la palla nel sacco, per l'uno a zero laziale.


Così come il secondo gol dove su un altro traversone arrivato da sinistra, Noslin ci ha messo letteralmente la faccia, rischiando di farsi tatuare sul volto i tacchetti di un difensore milanista, quale ricordo della gara, e spingendo di testa con voglia e cattiveria calcistica la palla in rete per il secondo gol laziale.

E poi, c'è Belahyane, che non sta facendo rimpiangere Rovella e Cataldi; per proseguire con Floriani, sempre più dentro questa squadra con pieno diritto; a Zaccagni, dove il capitano è tornato a macinare sulla sua fascia e a creare assist importanti per i gol dei biancocelesti; a Mandas, che nonostante le sue imperfezioni con i piedi, tra i pali è sempre una sicurezza; per arrivare ai difensori Sutalo e il giovane Provstgaard e al terzo di centrocampo Taylor, così come per tutti gli altri che hanno, comunque, contribuito con il loro impegno (alcuni devono ancora trovare la migliore condizione...ma c'è tempo) a far registrare questo avvio di stagione più che soddisfacente.


Le dichiarazioni deglli allenatori nel post-gara


GENNARO GATTUSO - "La cosa che mi fa piacere è vedere i ragazzi tristi in spogliatoio, no? È qualcosa di importante, perché vedo una squadra viva, certo avrei preferito fino al 90', però questo fa parte del nostro percorso. La strada è quella del lavoro, della serietà, di fare prestazioni come abbiamo fatto oggi". Non è arrivata la vittoria, ma Gattuso è comunque contento della sua Lazio: tre vittorie e — ora — un pari nell'avvio di campionato. Il tutto col tema della contestazione della tifoseria sempre presente: "È qualcosa che sicuramente ci penalizza — ha proseguito a Dazn —, lo sappiamo tutti, uno stadio senza tifosi per me non è calcio, ma ci possiamo fare poco. Noi lavoriamo con serietà, poi vedremo cosa succederà".


"Sappiamo bene che è dura giocare in questo modo per 90-95 minuti. Va anche detto che abbiamo subito due gol che hanno buttato giù la porta, due eurogol. Siamo anche stati bravi a non prendere imbarcata, quando ne prendi due così rapidamente la sensazione è che potresti prendere anche il terzo o il quarto. Pregi della Lazio? Secondo me è riduttivo parlare solo di mentalità — ha aggiunto Gattuso —, questa è una squadra che sa giocare, è un piacere allenarli"


Gattuso sulle dichiarazioni del ds Fabiani riguardo l'obiettivo minimo che è la qualificazione in Europa: "Non voglio dirmi d'accordo o meno, dico solo che abbiamo già abbastanza pressioni, giocare in queste condizioni non è facile e non penso sia corretto parlare d'Europa. Non è una polemica e non voglio scappare dalle responsabilità, quando si allena una società come la Lazio devi sempre pensare di fare cose importanti, ma non sono d'accordo quando si dice che l'obiettivo minimo è l'Europa. Poi se vogliamo prenderci in giro lo diciamo, ma per me resta una pressione inutile". Sul pareggio contro il Milan ha poi aggiunto: "Il merito è di tutti i ragazzi che sono arrivati, il merito è dei tifosi che ci hanno accompagnato fino allo stadio. Però vorrei che la squadra stia sempre sul pezzo, non è solo una questione di gambe, ma anche di mentalità, dobbiamo riuscire a stare in partita con veemenza e voglia".


RÚBEN AMORIM - "Nel primo tempo non c'eravamo proprio; mancava tutto, mancava l'energia. Abbiamo perso tantissimi palloni senza subire pressioni, sbagliando passaggi semplici. Per loro è stato facile. Ma nel secondo tempo è successo l'opposto. Abbiamo messo in campo l'energia giusta e abbiamo gestito bene la palla, controllando la partita. È stata una squadra completamente diversa, ma avremmo dovuto fare meglio, non si può giocare solo un tempo".


"Cosa non ha funzionato? Con Modric possiamo fare un certo tipo di partita, ma se diventa una corsa avanti e indietro non è la partita per lui". È stata invece la partita di Diego Moreira, due gol in due minuti uscendo dalla panchina: "L'idea di metterlo in campo era più che altro per avere un giocatore molto più offensivo per provare a ribaltarla. Certo, essendo di piede sinistro Moreira apre di più il campo, ma era un cambio soprattutto per rendere più offensiva la squadra". Male, invece, Goncalo Ramos: "Sicuramente migliorerà durante la stagione, ma nel suo caso si tratta anche di portare più giocatori a ridosso dell'area. Possiamo avere tanto possesso, però se è lontano dall'area di rigore diventa difficile per lui".


"Penso che abbiamo perso due punti, ho sentito Gila dire ai media la stessa cosa, quindi vedo che siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda. Scelte iniziali? Ora è facile fare questi ragionamenti, ovvio che — sapendo il risultato finale — avrei messo l'XI della ripresa già dal primo tempo. Il punto non è questo: è una questione di approccio ma no, non avrei cambiato la formazione titolare, più che altro vorrei partire con la stessa scintilla vista dopo, fin dal primo tempo".


Il tabellino della gara


4° Turno "Serie A Enilive" - 2026/2027

Sabato, 12 settembre 2026

Stadio Olimpico - ROMA


LAZIO-MILAN 2-2


Marcatori: 10° Cancellieri, 39° Noslin, 65° e 67° Moreira


Arbitro: Marcenaro


Ammoniti: Pulisic, Belahyane, Pavlovic, Zaccagni, Gila


Espulsi: --------


LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani (84° Lazzari), Sutalo (84° Diogo Leite), Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (74° Gudmundsson); Cancellieri (58° Isaksen), Noslin (58° Pinamonti), Zaccagni


All.: Gennaro Gattuso


MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Rabiot, Modric (46° Musah), Estupinan (46° Moreira); Loftus-Cheek (46° Pulisic), Cisse (77° Hutchinson); Ramos (85° Camarda)


All.: Rúben Amorim


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