top of page

IL "RINGHIO" DELL'AQUILA - LA LAZIO VOLA DA SOLA IN VETTA ALLA CLASSIFICA

Immagine del redattore: Massimo Catalucci
Massimo Catalucci
3 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min

La Lazio mostra carattere e anche contro un ostico Cagliari, dopo essere andata in svantaggio domina la gara e la chiude sul 2 a 1 con le reti di Isaksen e Pinamonti


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Domenica, 1 novembre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Questa Lazio non finisce più di stupire. La gara di oggi contro il Cagliari era tutt'altro che facile e come aveva avvisato Mister Gattuso, si sapeva che avrebbe potuto riservare diverse insidie.


I biancocelesti prima della gara sapevano che l'Inter con cui condividevano il primato in classifica prima di questo turno, aveva già perso il derby della Madonnina, contro il Milan. Quindi, oggi il rischio poteva essere un calo di concentrazione che in parte, forse c'è stato nei primo 45' di gara dove la Lazio è apparsa più lenta del solito nella manovra. E' anche vero che il Cagliari chiudeva bene ogni linea di passaggio e quando riprendeva palla, obbligava i biancocelesti a correre indietro per recuperare sui contropiedi degli avversari.


E come accade spesso, quando l'intensità cala, per tuoi demeriti o per meriti dell'altra quadra, succede che puoi andare sotto, come accaduto oggi alla Lazio che, non è riuscita a contenere una ripartenza del Cagliari che ha trovato il gol del vantaggio al 20° con Nzola.


Ma a fare la gara è stata comunque la squadra di Mister Gattuso (lo dicono i numeri a fine gara: 73% possesso palla contro il 23% degli avversari e 19 falli subiti rispetto ai 7 subiti dal Cagliari), e quando è riuscita ad inserirsi nelle fitte maglie rossoblù dei sardi, con un'azione corale che passa per i piedi di Noslin e finita sul sinistro fulmineo di Isaksen, la Lazio ha trovato il gol del pareggio. Rete, quest'ultima importante perché arrivata nel corso del primo tempo dove ci è voluto molto per scardinare un'ordinata difesa del Cagliari.


Nella seconda parte del match, Mister Gattuso attende un po', ma poi capisce che si deve dare una scossa agli undici in campo, per cui al 56° inserisce Dele-Bashiru al posto di Frattesi; Pinamonti per un infortunato Zaccagni (nulla di grave, si parla solo di una gran botta alla coscia) e Pedraza per Tavares.


E il cambio di marcia si è visto, perché la Lazio ha cominciato a spingere sull'acceleratore dando dimostrazione di avere fame di vittoria.


Il tecnico biancoceleste, vuole portarsi a casa i tre punti, ma al contempo non vuole correre rischi in difesa, per cui al 76° sostituisce anche Provstgaard (che oggi ha accusato un po' di fatica) con Diogo Leite e all'81°, si rivede in campo dopo una lunga e travagliata sosta ai "box", Cataldi, che sostituisce uno sfinito e ottimo anche lui, Belahyane. Con i cambi la Lazio ora è più aggressiva e mantiene il Cagliari dentro la sua area di rigore, sfiorando più volte il gol del vantaggio fino ad arrivare all'83° quando, su un traversone dalla destra di Isaksen (incontenibile e meritato il premio di "Player of the match"), trova in area Pedraza che cerca di colpire al volo in area la sfera per indirizzarla in porta, ma diventa un assist per Pinamonti che da vero attaccate opportunista, di testa trafigge l'estremo difensore del Cagliari, facendo esplodere di gioia la panchina biancoceleste e i tifosi presenti allo stadio. Il risultato non cambierà più e la Lazio con questa ennesima vittoria, la nona su dieci gare disputate e la sesta di fila, è prima da sola in classifica.


Non sappiamo quanto durerà lassù la squadra di Mister Gattuso. Una cosa è certa, la Lazio si trova dove si trova con merito e i tifosi possono continuare a sognare.


Ora, c'è una settimana per recuperare le forze e poi, lo scontro diretto, emozionante, contro il Napoli di Mister Allegri che stasera giocherà a Torino contro la Juve, un match che dopo quest'ultima vittoria della Lazio, farà allungare in classifica i biancocelesti di tre punti almeno su una delle due squadre, in caso di vittoria da una parte o dall'altra, e di due punti su entrambe, in caso di pareggio.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara


GENNARO GATTUSO - “Oggi hanno sorpreso pure me, mi sarei accontentato di un punto, ma i miei ragazzi la volevano vincere a tutti i costi. I cambi hanno fatto la differenza. Il Cagliari aveva fatto bene anche contro la Roma cinque giorni fa. Se abbiamo portato a casa i tre punti è merito della loro mentalità. Mancano 12 punti all’obiettivo, poi si vede. Stiamo tutti là, non puoi sbagliare niente. Dobbiamo fare qualcosa di diverso, ci sono allenatori e squadre molto bravi. Eravamo un po’ sulle gambe, ma siamo stati bravi a rimanere in partite. Lavoro incredibile a livello mentale”.


Sui cambi - “Ci possono stare giornate no. Mi sembrava giusto inserire forze fresche, una gamba diversa. Sulle seconde palle arrivavamo poco. Anche Belahyane ha giocato al di sotto. Cataldi poteva darci qualcosa in più. Non è stata la miglior partita di Nuno. Provstgaard ha fatto fatica e ho inserito Leite. In panchina ho giocatori che mi danno sicurezza. Me la sono rischiata, facendo partire quasi sempre gli stessi. Ci sta che paghi qualcosa”.


Su Zaccagni e sullo scetticismo iniziale su Gattuso - “Zaccagni ha preso una botta. Non credo sia un problema muscolare. Complimenti al mio capitano, gli è venuto a mancare uno zio molto giovane e nonostante questo lui si è messo a disposizione. Condoglianze a tutta la sua famiglia. Ho letto poco, mi sono chiuso dentro Formello. Dentro Formello ci sono tanti laziali veri, è una famiglia. Dopo la sconfitta con il Mantova sembrava un funerale. Dissi che il morto si piange quando si deve piangere. Dovevamo continuare con l’entusiasmo che avevo visto in ritiro. Dal primo giorno questa squadra ha lavorato con impegno e grande senso di appartenenza. Tutto quello che succedeva fuori? Non sapevo nulla. Non ho mai pensato che il problema fossi io”.


Il rapporto con i tifosi - “Quando vedi prima del Milan cosa hanno fatto, lo stesso prima del Parma, quando vedi martedì a Reggio Emilia tutta quella gente, sembrava una festa scudetto. Ma anche i tredicimila di oggi. Chi viene allo stadio è un eroe. Vivo di queste emozioni. Speriamo di continuare a dargli tante gioie. I tifosi sono coerenti ed è difficile fargli cambiare idea”.


FABIO PISACANE - “L’episodio parla in modo chiaro, però eviterei adesso in questo momento di fare polemica, anche perché è stato un peccato prendere gol (riferito al secondo gol laziale con un uomo a terra del Cagliari - NDR). Mi concentro più su quello perché poi è quello che ha determinato le sorti della gara. Preferisco non parlare dell’arbitro, preferisco lasciarli in pace come ho sempre fatto dallo scorso anno, sono convinto della loro buona fede e andiamo avanti”.


Sul match - “Penso che quando vedi la tua squadra lottare così su un campo del genere c’è poco da toccare. C’è anche da fare i conti con la realtà, essere lucidi, analizzare bene quello che succede. Io penso che la squadra oggi ha lasciato tutto sul campo, oggi ho ritrovato quello spirito che mancava da prima di Monza. Ho visto una squadra che sicuramente nell’arco temporale della partita non ha mai staccato il chip. Sono contento, naturalmente sarei più contento se avessimo fatto almeno un punto, però sono convinto che questa squadra ritornerà a farli, perché ha tutti i mezzi per tornare a fare risultati”.


Sulla crescita della squadra - “Questa è una squadra che sicuramente ha delle caratteristiche diverse anche dallo scorso anno. Oggi non abbiamo voluto rischiare neanche Winks, che è un giocatore per noi fondamentale, però tutti gli altri che sono stati impiegati hanno fatto la loro parte. Dispiace per Fadera, perché era quello che ci permetteva di allungare di più la Lazio e perderlo non è stato facile. Sappiamo fare più cose e abbiamo una squadra giovanissima, per cui siamo consapevoli che poi qualche punto lo possiamo perdere per strada. Terminare oggi la partita con Trepy, Mendy, lo stesso Kofler ci fa capire che la direzione è quella giusta. Ripeto, naturalmente bisogna fare punti, ma sono tranquillo da questo punto di vista perché vedo la squadra viva nuovamente energica”.


Il tabellino della gara


10° Turno "Serie A Enilive" - (2026/2027)

Domenica, 1 novembre 2026, ore 15:00

Stadio Olimpico - ROMA


LAZIO-CAGLIARI 2-1


Arbitro: Colombo di Como


Marcatori: 21° pt Nzola (C), 36° pt Isaksen (L); 38° st Pinamonti (L)


Ammoniti: Fazzini (C), Rodriguez (C), Pinamonti (L)


Espulsi: Obert (C), al 46° st, per doppia ammonizione


Arbitro: Colombo di Como


LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard (30° st Diogo Leite sv), Nuno Tavares (11° st Pedraza); Frattesi (11° st Dele-Bashiru), Belahyane (36° st Cataldi), Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni (11° st Pinamonti).


All.: Gennaro Gattuso


CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Ze Pedro, Deiola (43° st Kevin Carlos), Rodriguez, Obert; Adopo, Romano; Fadera (32° pt Kofler), Maldini (19° st Trepy), Fazzini (19° st Liteta); Nzola (1° st Mendy)


All.: Fabio Pisacane


----------------------------------

[FONTI: #DAZN]

----------------------------------

Leggi anche gli altri articoli nelle seguenti categorie:


Al link che segue trovi la pagina con i servizi video giornalistici di ogni categoria:


Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page