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ARDEA - SCONTRO TOTALE TRA COMUNE E CONSORZI: TRA "NUOVI BALZELLI", RETI IDRICHE E SPETTRO DEL DANNO ERARIALE

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 10 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Le elezioni ad Ardea si avvicinano (primavera/estate 2027) e il "teatro" politico locale si anima di "attori" nuovi e vecchi che "recitano" il solito copione, ma i problemi rimangono gli stessi da decenni...


  • articolo di Massimo Catalucci


ARDEA - Venerdì, 6 marzo 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Ad Ardea ci si avvicina sempre di più alla scadenza del mandato elettorale ricevuto dal Sindaco Maurizio Cremonini nel giugno del 2022 e salvo colpi di coda dell'ultimo momento, mancano ormai poco più di dodici mesi alle prossime amministrative nella città rutula.


In consiglio comunale c'è una maggioranza che cerca di ricompattarsi; un centrodestra che prova a ricucire alcuni strappi degli ultimi tempi; un'opposizione che accusa la controparte in consiglio comunale, di irresponsabilità; e tra una riorganizzazione politica e l'altra, un botta risposta, si intensificano gli interventi sul territorio in merito a tematiche di natura amministrativa.


E come accade in queste circostanze, il dibattito politico sui soliti temi che affliggono da decenni questa città, si inasprisce come sempre in vista di nuove elezioni. Ogni attore, parte in causa sul palcoscenico del teatro politico locale, recita il proprio copione per far valere ragioni che, stando anche alle singole polemiche e insoddisfazioni dei cittadini, non sempre guardano l'interesse della collettività, ma tendono a portare l'ago della bilancia della maggioranza del consenso popolare dalla propria parte, senza distinzione ideologica alcuna, per esprimere un potere politico locale a cui, evidentemente, nessuno vuole rinunciare, a fronte di una partecipazione maggiore nella risoluzione dei problemi cittadini.


E mentre i residenti sperano, oramai sempre meno visto il notevole calo negli ultimi anni di affluenza alle urne degli aventi diritto, che un giorno lo scenario politico locale possa cambiare, annoverando tra le fila del consiglio comunale e della giunta, persone che hanno veramente a cuore le sorti di questa città, ma soprattutto conoscenze e competenze adeguate al ruolo che rivestono, e che si mettano tutti a lavoro per renderla sempre più vivibile e a "misura d'uomo", in questi giorni la comunità rutula è scossa da un terremoto politico-amministrativo generato dopo l’incontro di sabato 28 febbraio scorso, tra il Sindaco Maurizio Cremonini e i rappresentanti dei Consorzi del territorio.


Quello che doveva essere un tavolo di confronto si è trasformato in un primo duro atto di accusa del Presidente del Consorzio di Colle Romito, Romano Catini, nei confronti del Sindaco Cremonini e dell'ente locale, che non ha esitato a definire "inaffidabili". Alle dichiarazioni di Catini, come era plausibile immaginare, si sono susseguiti una serie di interventi da parte di singoli comuni cittadini e da parte dei rappresentanti di liste civiche.

I tre punti della discordia


Sul tavolo del confronto sono state poste tre questioni spinose che potrebbero cambiare radicalmente i rapporti tra l'ente pubblico e le realtà consortili:

  1. Servizio Idrico e Subentro ACEA ATO2: Il Comune intende installare contatori unici all'ingresso dei consorzi, obbligando questi ultimi a ristrutturare a proprie spese le reti interne con singoli sotto-contatori. Una mossa letta dai consorzi come un modo per scaricare oneri di gestione su strutture private.

  2. Tassa sui Passi Carrabili: L'amministrazione punta a esigere il pagamento del tributo per ogni accesso carrabile che affacci sulla strada pubblica.

  3. Accesso al Mare: Il tema storico, ultra decennale, del passaggio attraverso i consorzi marini. Si profila l'ipotesi di parcheggi di scambio e navette per evitare l'apertura indiscriminata dei varchi.


L'accusa del presidente del Consorzio di Colle Romito: "Sindaco e Comune inaffidabili"


Durissimo l'intervento di Romano Catini che ha ricordato al Sindaco Cremonini come i consorzi abbiano fatto risparmiare al Comune milioni di euro garantendo sicurezza, decoro e trasporti.


Il momento di massima tensione si è toccato sul tema dei contributi pregressi. Di fronte alle richieste di Catini, stando a quanto dichiarato da quest'ultimo, l'attuale Sindaco avrebbe risposto che le passate amministrazioni (ex Sindaci: Cogliandro, Eufemi, Di Fiori) avrebbero agito "fuori dalla legge" erogando fondi ai consorzi. La replica di Catini è stata una sfida aperta: "Se il Sindaco è certo di illeciti, vada in Procura a denunciare il danno erariale, altrimenti sono solo dichiarazioni infelici e sprovvedute".


Le incongruenze urbanistiche: il nodo delle strade e delle fogne


Al dibattito si sono aggiunte voci critiche che mettono in dubbio la stessa narrazione del Comune. Monica Fasoli (Liberiamo Ardea) e Eliana Peperoni hanno sollevato dubbi documentali pesantissimi:

  • Delibere dimenticate: Esisterebbe una delibera del 1998 per l’acquisizione delle aree consortili mai portata a termine.

  • Fognature "Fantasma": Documenti della Gazzetta Ufficiale del 1984 dimostrerebbero che il Comune stanziò oltre un miliardo di lire per le fogne a Colle Romito e Tor San Lorenzo. Eppure, oggi il Sindaco sostiene che tali reti siano dei consorzi e vadano ancora collaudate.


Il "sistema Consorzi" sotto lente


Come sottolineato da Giancarlo Morbiducci e CLaudio Potenti (Uniti per Ardea), emerge una critica al "limbo" giuridico, i consorzi vengono trattati come privati quando c’è da fare manutenzione, ma come pubblici quando c'è da tassare. "Nel confronto tra Sindaco Cremonini e i Consorzi, critiche dure su proposte idriche e accessi al mare, definite come nuovi balzelli senza servizi adeguati. Romano Catini ha diffidato da accuse alle passate amministrazioni e ha sfidato il Sindaco a portare la pratica in Procura se è convinto delle sue dichiarazioni. Proposta in valutazione: parcheggi e navette per gli accessi al mare".


Morbiducci chiede una risoluzione rapida che chiarisca i rapporti con i cittadini.


C'è bisogno di "trasparenza"


Niko Martinelli (Ardea Domani), consigliere comunale ad Ardea, riferendosi all'incontro di sabato scorso tra il Sindaco Cremonini e i Consorzi, chiede trasparenza - "Più che un confronto pubblico su temi che riguardano l’intera città, sembra emergere il racconto di tavoli gestiti in modo privatistico su questioni che dovrebbero essere affrontate con trasparenza e nell'interesse generale".


Ardea: quale futuro?


Il passaggio ad ACEA sembra destinato a far saltare il tappo di una gestione che, stando alle varie dichiarazioni appare "casareccia" e che dura da cinquant'anni. Se il Comune procederà con l'acquisizione delle strade, i consorzi perderanno potere; se resteranno privati, i cittadini continueranno a pagare due volte per servizi minimi.


Forse, sarebbe il caso che le forze politiche, non solo quelle rappresentate in consiglio comunale, ma anche quelle dei consorzi ed altre realtà territoriali (le associazioni non sono escluse, visto che molte esercitano attività di interesse sociale per la collettività e spesso in convenzione con il Comune), sotterrino l'ascia della guerra, per trovare un punto d'incontro, per arrivare una volta per tutte alla "quadra" di quei problemi che si trascinano da decenni in questa Città, e che non vedranno mai la luce se da una parte e dall'altra non si lascia qualcosa.


Tra potere e buon senso civico


Certo, non è facile immaginare uno scenario dove il buon senso civico, insieme al rispetto del prossimo, potrebbero prevalere. Così come non è facile immaginare che da una parte e dall'altra si possa rinunciare a qualcosa, ma questo atteggiamento, laddove si volesse adottare, permetterebbe a tutti di acquisire, sotto ogni profilo, partendo da quello morale ed etico, e di conseguenza socio-culturale ed economico, un valore aggiunto notevole.


Invece, assistiamo da decenni al "battimuro", voluto o reale, tra poteri diversi (intesi come realtà politiche istituzionali) del territorio perché, probabilmente, alcuni sono accecati dalla ricerca forsennata di una ragione personale, magari anche razionale e logica, ma che non produce nulla, in termini concreti per la collettività, quest'ultima intesa come unica comunità dentro e fuori i contesti consortili.


Se tale buon senso non dovesse emergere, in ragione dello stato dei luoghi e delle posizioni individuali che sono gli stessi da sempre, non saranno le aule di tribunale (la storia di Ardea ce lo insegna da decenni) a cambiare la realtà attuale di questo territorio. Si continuerà a parlare, ad accusarsi gli uni con gli altri, a far valere le proprie ragioni, a scontrarsi, ma rimarrà sempre un territorio diviso a piccoli compartimenti stagni di potere. E a farne le spese, saranno sempre i cittadini...tutti.


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