LECCE-LAZIO - 0-0 - UNA GARA CHE HA MESSO IN EVIDENZA IL MOMENTO BUIO DEI BIANCOCELESTI
- Massimo Catalucci

- 5 giorni fa
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Uniche note positive in casa Lazio sono il tecnico biancoceleste che non si piega al padre padrone Lotito e i tifosi che dimostrano un amore immenso per la S.S. Lazio 1900

articolo di Massimo Catalucci
LECCE - Domenica, 25 gennaio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - L'obiettivo da raggiungere quest'anno ormai è chiaro in casa Lazio: salvarsi il prima possibile. Eh già, difficile da digerire, ma è la dura realtà che si deve accettare e ieri sera, nell'intervista post gara, il concetto è stato ribadito da Mister Sarri. Il tecnico biancoceleste, da persona realista qual è, ma che ricambia l'amore dei tifosi con la sua schiettezza e riconoscenza, non si sente di tradirli e seppur nell'ottica di chi sa stare al proprio posto, non si piega al volere del padre padrone, Claudio Lotitio che lo vorrebbe allineato con il suo pensiero e il suo "modus operandi" - per usare la lingua latina che tanto piace al presidente laziale.
Da quanto emerso dalle ultime dichiarazioni di Sarri nel post-gara, il tecnico biancoceleste, salvo future nuovi contesti che, sempre per usare un termine tanto caro a Lotito, potrebbero presentare eventi imponderabili, dovrebbe rimanere al suo posto, almeno fino a giugno prossimo, poi, si vedrà.
Certo è che, l'ormai scontata partenza di Romagnoli, non avallata da Mister Sarri, piuttosto da una scelta maturata dal calciatore che si è sentito preso in giro dal suo presidente riguardo il rinnovo del contratto, rappresenta un'ulteriore tegola per la squadra biancoceleste, perché su Romagnoli si muoveva tutta la linea difensiva laziale. Tolto ora il "perno centrale" dall'asse difensivo biancoceleste, ora la "porta" del corridoio nella tre quarti laziale, lascerà entrare qualche pallone in più e come evidenziato dal tecnico, dovremo prepararci nei prossimi tre mesi ad accettare di prendere qualche gol in più. E quest'ultimo dato, per una squadra che ha individuato, purtroppo, in questo primo mese del 2026, il suo vero obiettivo stagionale (la salvezza), non fa dormire di certo sonni tranquilli ai tifosi.
Insomma, dire che la Lazio è allo sbando, è dire poco. A tenere banco, da diverso tempo, non sono più il calcio giocato, i commenti sulle gare, le scelte tecniche e i virtuosismi dei calciatori (laddove ci fossero), ma le scelte di una padre padrone della S.S. Lazio 1900, Claudio Lotitio che, almeno questa volta si è palesemente dichiarato e non avrà più abili in futuro: la Lazio è sua e gli altri devono fare quello che decide e dice lui. E su queste dichiarazioni di Lotito, non possono non venirci in mente ancora una volta, le parole del grande Alberto Sordi nel suo film - Il Marchese del Grillo -: "Io so io e voi non siete un caxxo" - solo che il noto attore era ed è amato dal pubblico in tutto il mondo, mentre, la frase adattata a Lotitio, per la sua incapacità comunicativa e relazionale con il popolo laziale, con i giocatori, con gli allenatori, con i media e con il mondo intero, non gode dello stesso amore.
Sulla gara Lecce-Lazio
Una Lazio inguardabile per tutto il primo tempo, è il segno evidente delle ripercussioni negative che hanno coinvolto la squadra allenata da Mister Sarri, sia per la sonora sconfitta subita in casa contro il Como nella giornata precedente, sia per le vicissitudini che il mondo biancoceleste sta vivendo, con al centro la polemica delle scelte societarie in fatto di mercato e in merito alla gestione generale del Club,
Una sfida, quella di Lecce, che bisogna dirlo, fortunatamente, si è conclusa in pareggio per la Lazio. Un punto prezioso, ci sarebbe da aggiungere, in questo momento critico dei biancocelesti.
Una gara tra Lecce e Lazio che non sembrava tra due squadre di Serie A, la massima competizione calcistica nazionale, ma tra due Club di Serie B e neanche da primi posti in classifica.
Una gara spesso statica e priva di vere occasioni da gol: unica vera grande occasione, dove la sorte ha aiutato la Lazio, è stata quella del Lecce, sul gran tiro da fuori area di Ramadani che, al 39° del primo tempo ha centrato in pieno la traversa, con Provedel che non sarebbe mai arrivato sulla traiettoria del pallone, ma dove è stato bravo su almeno altre due occasioni nel corso della gara, che hanno negato il gol ai giallorossi di Mister Di Francesco.
Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

EUSEBIO DI FRANCESCO - "Io devo conquistare la salvezza con la mia filosofia e con quella della squadra. Oggi portiamo a casa una grande prestazione dove abbiamo cercato la vittoria. Nel primo tempo siamo stati dominanti nelle riaggressioni. Però è un peccato quando fai così tanto e non fai nemmeno un gol. Se ci troviamo a 18 punti è merito e demerito nostro allo stesso tempo perché avremmo potuto gestire meglio alcune gare. Dobbiamo anche avere un pizzico di fortuna in più, come sulla traversa di Ramadani. Dobbiamo liberarci mentalmente di questo aspetto. Io faccio i complimenti alla squadra, oggi ha dato anche un pizzico di qualità in più. I giocatori con più talento che possono creare superiorità sono due, Banda e Sottil: il primo poteva avere meno frenesia e qualche scelta migliore, ma fa parte del percorso di crescita".
"Sottil è un pochino più affermato e sta ritrovando la condizione, ma può spaccare la partita da un momento all'altro. Gandelman è molto bravo nei tempi di inseirmento e nell'aprire gli spazi. Noi manteniamo l'idea di aggressività, poi bisogna migliorare nelle scelte. Tolte le partite contro Inter e Milan, in tutte le altre abbiano creato tante occasioni. Sto cercando soluzioni che mi portino all'obiettivo finale, la salvezza. Sennò diciamo sempre bene ma ci manca il pezzo finale. E questa squadra ha queste caratteristiche".

MAURIZIO SARRI - "Se la Lazio si sta ridimensionando? Fino a questo momento sì, poi faremo i conti alla fine. La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore, ma a me dell'anagrafe non frega niente. Se c'è qualità, c'è a qualsiasi età. La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile. Dal punto di vista tattico non ho nulla da dire: nel primo tempo abbiamo sprecato una miriade di palloni, nel secondo abbiamo sbagliato meno".
"Se vedo la direzione in fondo al tunnel? Non lo so. Non ho idea in questo momento, a bocce ferme avremo qualche idea in più. La sensazione di dirti di no è grossa, poi magari vengo smentito. Aspettiamo".
Sul feeling con la squadra - "Sono tutte cose su cui non c'è neanche bisogno di rispondere. Dieci giorni fa è andato via un giocatore, è venuto nel mio ufficio e ha pianto. Non c'è un problema di feeling tra me e la squadra, poi è ovvio che in un gruppo c'è sempre qualche scontento: ci sono 25 calciatori e a giocare sono in 15. Se poi si vendono giocatori dicendo che non andavano d'accordo con Sarri è un po' brutto".
Su Romagnoli e il suo probabile addio - "Si ricomincerà a prendere un po' di gol per due-tre mesi, questo è inevitabile. Può anche arrivare un calciatore fortissimo, ma la capacità di essere dentro nel mio modo di difendere e di guidare la linea che ha Romagnoli in questo momento, per acquisirla ci vorrà tempo. Io di Romagnoli non ho notizie, la società mi ha chiesto cosa ne pensassi e io ho risposto che per me dal punto di vista tattico in questo momento è una cosa infattibile. Poi il mercato lo fanno loro, come hanno detto loro. Quindi sentite loro".
Il tabellino della gara
Sabato, 24 gennaio 2026
Stadio Via del mare - LECCE
LECCE-LAZIO 0-0
Arbitro: Chiffi
Ammoniti: Veiga (LE), Tiago Gabriel (LE); Provstgaard (LA)
Espulsi: ------------------
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti (dall'89° Tete Morente), Gandelman, Banda (dal 64° Sottil); Stulic (dal 64° Cheddira).
All.: Eusebio Di Francesco
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (dal 73° Pellegrini), Gila (dal 64° Provstgaard), Romagnoli, Marusic; Basic, Vecino (dal 64° Dele-Bashiru), Taylor; Cancellieri (dall'81° Isaksen), Dia (dal 64° Ratkov), Zaccagni.
All.: Maurizio Sarri
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