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LA LAZIO COMPLICA LA CORSA SALVEZZA ALLA CREMONESE MA TROVA IL GOL CON I SUOI ATTACCANTI

  • Immagine del redattore: Massimo Catalucci
    Massimo Catalucci
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

I biancocelesti vincono in rimonta allo Stadio Giovanni Zini con due gol: Isaksen pareggia su assist di Noslin che poi segna anche un gran gol per il 2 a 1 finale


  • articolo di Massimo Catalucci


CREMONA - Martedì, 5 maggio 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - La Lazio ieri è scesa in campo per dare continuità ai suoi tatticismi e per rodare al meglio alcuni giocatori, vedi Rovella, che stanno ritrovando la forma migliore in previsione della finale di Coppa Italia del prossimo 13 maggio, contro l'Inter.


Quella allo Stadio Zini di Cremona, è stata una gara dominata dai biancocelesti che, come vuole Mister Sarri, hanno saputo tenere tra i propri piedi il "pallino" del gioco.


Una gara dominata dalla Lazio, dicevamo, ma che tuttavia al primo tempo, per una deviazione impercettibile su un tiro al 29° di Bonazzoli, che sembrava dovesse arrivare tra le braccia dell'estremo giovane difensore biancoceleste, inganna Motta e la palla si insacca in rete per il vantaggio grigiorosso.


La Lazio continua la sua manovra dominante, ma deve attendere il 53°, dove, con un'ottima azione in contropiede, innescata da dentro l'area laziale dal "velocista" Tavares trova il gol del pareggio.


il difensore esterno si invola sulla fascia sinistra fino ad arrivare al limite dell'area avversaria, dopo aver seminato il panico con la palla al piede e saltato quattro giocatori grigiorossi, per poi appoggiare la palla al centro a Noslin che la faceva viaggiare, ulteriormente, verso l'accorrente Isaksen che da destra, di piatto sinistro eludeva l'intervento in exstremis di un giocatore avversario e infilavala la palla sotto l'incrocio dei pali alla destra del portiere della Cremonese.


I padroni di casa provavano, quindi, a riportarsi in avanti per cercare una vittoria fondamentale per le loro speranze di permanenza in Serie A, anche se c'è da dire che il tasso tecnico dei grigiorossi in mezzo al campo era evidentemente troppo basso per impensierire i biancocelesti, così la Lazio riusciva a controllare agevolmente la gara senza troppi affanni.


Con l'ingresso in campo di Rovella, si è rivisto anche il centrocampo che piace a Mister Sarri, ma i biancocelesti devono attendere il 92°, nell'extratime, la giocata che porterà alla vittoria: uno scambio in area avversara tra gli attaccanti Dia e Noslin, mette quest'ultimo nella condizione di calciare la sfera, disegnandole una favolosa parabola a giro che dal vertice destro (visto dalla visuale del portiere avversario) dell'area della Cremonese, si infila sotto l'incrocio dei pali alla sinistra dell'estremo difensore allenato da Mister Giampaolo.


La Lazio completa così una rimonta che mette in luce un dato importante: i suoi attaccanti hanno trovato il gol. Certamente, la gara contro l'Inter, nella finale di Coppa Italia, sarà tutt'altra partita, ma è anche vero che le motivazioni per chi sa che quella strada è l'unica che può portare a giocare l'Europa League nella prossima stagione, sono molto forti e potrebbero stravolgere le aspettative di un risultato che ad oggi, per molti appare scontato.


Le dichiarazioni degli allenatori nelpost-gara


MARCO GIAMPAOLO - Perdere in questo modo è folle. Il primo gol è una roba incommentabile. La palla era nostra, era ormai recuperata da Maleh e invece ci siamo ritrovati sull’1-1. Una botta tremenda per il morale della Cremonese. E’ tutto folle. Ribadisco: folle. Non possiamo scappare da quella che è la situazione attuale, mi arrabbio molto quando veniamo meno nei dettagli”.


"Ho visto un gruppo che si è speso profondamente sotto il profilo psicofisico. Come posso rimproverarli? Ora dobbiamo riordinare le idee e lavorare sul morale pur sapendo che il ko fa malissimo. Ormai la partita è andata e non avrebbe senso analizzarla: guardiamo al futuro, ci sono ancora tre gare a disposizione. Ora devo entrare nella testa dei ragazzi, stanno vivendo negatività in serie e questo sarà argomento di riflessione. A gennaio erano virtualmente salvi, oggi guardiamo la classifica e vediamo che a maggio si è capovolto il mondo. Il mio enorme dispiacere è soprattutto per loro”.


MAURIZIO SARRI - La squadra combatte, lotta, ha un piglio diverso. Come ha fatto? - “È una squadra che quando palleggia a tratti dimostra di saperlo fare, come nel primo tempo. Quando prende in mano la partita diventa poco cattiva, nessuno attacca gli spazi e va in profondità. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi. L’ideale sarebbe una via di mezzo tra primo e secondo tempo. Siamo andati in svantaggio dal niente, lì abbiamo avuto qualche momento di sbandamento. Ma era scritto che fosse una partita tosta contro una squadra che doveva fare la partita della vita”.


Noslin ora è l’attaccante più importante che ha la Lazio? - Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno. La mia sensazione a fine primo tempo è che avevamo in mano la partita ma non riuscivamo a trovare soluzioni, lui in questo è bravo. Poi ho deciso di spostarlo per far entrare Dia e hanno fatto il secondo gol”.


Resterà alla Lazio? - “Sono qui per Cremonese - Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondo”.


Che sensazioni dà questa vittoria? La squadra segna sempre nel recupero... - “Qualcosa vuol dire, non è più casuale. È una squadra che ha qualcosa a livello di anima. Quando l’arbitro ha chiamato cinque minuti ho spronato i ragazzi perché hanno questo senso di andare fino alla fine. A livello di gruppo squadra ci siamo dati degli obiettivi e li vogliamo centrare, per noi contano e va bene”.


Sei contento del rientro di Rovella? - Dal punto di vista umano sì, ha avuto una stagione sfortunatissima. Rivederlo in campo mi dà gusto e soddisfazione. Sono contento dal punto di vista calcistico, poi capiremo quanto ci è mancato”.


L’orario del derby? - “Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito. A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l'ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter - Milan alle 12:30".


Come ha visto Maldini? - “Come lo vedo sempre, potenzialmente bravo ma poi si perde in cose inutili negli ultimi metri. Ha tutte le giustificazioni del mondo. Per lui non è una situazione semplice, non può trovare una condizione fisica ottimale anche perché non si sta allenando sempre”.


Cataldi è out dalla finale di Coppa Italia? È tornato Rovella… - “Sicuramente averli tutti e due sarebbe stato meglio. Anche lui sta finendo una stagione problematica”.


Il tabellino della gara


Lunedì, 4 maggio 2026

Stadio Giovanni Zini - CREMONA


CREMONESE-LAZIO 1-2

Marcatori: 29° Bonazzoli, 53° Isaksen, 92° Noslin


Arbitro: Chiffi


Ammoniti: Provstgaard, Barbieri, Nuno Tavares

Espulsi: ----


CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto (21° Bianchetti), Luperto, Pezzella; Floriani Mussolini (68° Barbieri), Grassi (61° Bondo), Maleh, Zerbin (61° Zerbin); Bonazzoli, Sanabria (61° Vardy).


All.: Marco Giampaolo.


LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic, Patric (46° Rovella), Taylor (71° Dele-Bashiru); Isaksen (81° Dia), Maldini (46° Noslin), Zaccagni (60° Pedro).


All.: Maurizio Sarri.


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