top of page

SERIE A - IL BIG MATCH DI TORINO - BANCO DI PROVA PER LE AMBIZIONI DI JUVE E LAZIO

Immagine del redattore: Massimo Catalucci
Massimo Catalucci
3 giorni fa
Tempo di lettura: 8 min

Si affrontano due squadre in cerca di conferme della propria identità: la Lazio deve confermare la mentalità vincente del suo tecnico; la Juve deve trovare la quadra perché il potenziale c'è. Si prevede un match intenso sotto il profilo agonistico


TORINO - Sabato, 17 ottobre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - Domani sera, alle ore 20:45, le luci dell'Allianz Stadium si accenderanno sul Big Match del 7° turno di Serie A, che vedrà protagoniste in campo Juventus e Lazio.


Si giocherà in un clima caldo ed è del tutto immaginabile che i ritmi di gioco saranno intensi e alti. È ancora presto per definire con certezza quali saranno le reali ambizioni delle due compagini in questa stagione 2026/2027, ma dopo sei giornate una prima linea d'analisi si può iniziare a tracciare. E il quadro che emerge è di quelli affascinanti: da una parte troviamo un'inattesa ed esaltante Lazio, sorprendentemente in vetta alla classifica in condominio con l'Inter di Mister Chivu; dall'altra una Juventus in crescita costante, dotata di un collettivo strutturato per competere ai piani altissimi del calcio nazionale ed europeo.


Il momento delle due squadre e le scelte tattiche


A rendere ancor più incandescente l'attesa per la sfida di Torino sono le ultime notizie che arrivano dai rispettivi quartier generali. In casa bianconera la vigilia è segnata da una vera e propria emergenza a centrocampo e in attacco: la lista degli indisponibili per la Vecchia Signora è lunga e pesante, con le assenze confermate di pedine fondamentali come Yildiz, Thuram e Locatelli. Inoltre, sulla panchina piemontese non siederà Mister Luciano Spalletti, costretto alla squalifica dopo il concitato finale dell'ultimo turno a Cagliari: a guidare la squadra a bordo campo ci sarà il suo vice, Mister Marco Domenichini. Nonostante le defezioni, la Juve è pronta a far leva sul fattore campo e sul peso offensivo di Kolo Muani, Nico González e McKennie, con Francisco Conceição che dovrebbe accomodarsi in panchina.


Dal canto suo, la Lazio di Mister Gennaro Gattuso si presenta all'appuntamento forte dell'entusiasmo della capolista e con un gruppo galvanizzato dai risultati. L'unica nota stonata in casa capitolina è l'assenza per infortunio di Albert Gudmundsson, ma il tecnico calabrese è pronto ad affidarsi al collaudato 4-3-3: in attacco spazio al tridente con Isaksen, Zaccagni e un Noslin in stato di grazia, supportati dalla dinamicità a centrocampo di Frattesi, Belhayane e Taylor.


Una sfida tra presente ed equilibrio


Se la storia dei precedenti sorride complessivamente alla Juventus, la fotografia del presente ci mostra una Lazio solida, imbattuta in campionato e capace di esprimere un calcio concreto e coraggioso. Per la squadra di Gattuso si tratta dell'esame di maturità per capire se il primato sia solo un bell'avvio d'autunno o l'inizio di qualcosa di più grande. Per la Juventus, al contrario, è l'occasione imperativa per centrare una vittoria pesante, accorciare la testa della classifica e scacciare i dubbi legati alle troppe assenze.


L'arbitro dell'incontro sarà il Signor Davide Massa. Gli ingredienti per assistere a una serata di grande calcio ci sono tutti: tattica, agonismo e punti pesantissimi in palio nel cielo di Torino.


Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara


LUCIANO SPALLETTI - "La Lazio sta facendo benissimo, ha una mentalità e una quadratura ben riconoscibili, oltre a individualità importanti. Penso alla dirompenza di Frattesi, un giocatore che conosco personalmente e di cui apprezzo la completezza: corre, segna e ha un grandissimo cuore. Poi ci sono le giocate sorprendenti di Isaksen e la qualità di Zaccagni là davanti. È una squadra pericolosissima da affrontare, dovremo essere bravi e forti nelle scelte da fare".


"Il recupero dopo Vigo è iniziato alle 4:30 del mattino, quando siamo rientrati. Il giorno successivo abbiamo valutato le condizioni dei giocatori, perché ognuno reagisce in maniera diversa a questi viaggi. Dal punto di vista fisico non abbiamo svolto allenamenti particolari, ma abbiamo lavorato sull'atteggiamento e sui concetti che la squadra deve avere ben presenti. La partita non inizia al fischio dell'arbitro, ma quando cominci a immaginartela. In questo periodo dobbiamo ragionare su più gare ravvicinate, gestendo al meglio le energie. Abbiamo uno staff che analizza tutti i dati e ci aiuta nelle valutazioni: a volte non gioca chi è più in forma tecnicamente, ma chi ha recuperato meglio ed è più fresco».


In merito alla gestione della squadra dalla tribuna - "Probabilmente alla fine del primo tempo entrerò in contatto telefonico con i miei collaboratori, perché fino a quel momento mi affiderò completamente a loro. Ho il miglior secondo del mondo, che non cambierei mai. Mi fido ciecamente di Domenichini e sono tranquillo perché so che verranno fatte tutte le scelte giuste".


"Quello di Woltemade e Kolo Muani è uno dei dubbi che valuteremo nelle prossime ore, cercando di ragionare anche sullo sviluppo della partita. Non esistono titolari e riserve, è un modo limitato di vedere le cose: bisogna allargare il gruppo dei titolari. Contro il Celta, nel secondo tempo, siamo stati più predatori e abbiamo cercato con determinazione l'episodio che poteva cambiare la partita. Woltemade a Cagliari è rimasto sorpreso da un'occasione, mentre a Vigo è riuscito a segnare. Bisogna essere pronti quando il destino bussa alla porta, perché premia i più determinati. Dovrò riflettere bene sulle scelte iniziali, perché schierare insieme determinati giocatori significa anche avere meno possibilità di incidere a gara in corso. Kolo Muani, Woltemade e Nico possono darci questa forza, così come Gatti".


"Boga ha circa mezz'ora nelle gambe. Zhegrova ha mostrato le sue caratteristiche e quelle giocate imprevedibili, sia per lui sia per gli avversari. Naturalmente bisogna trovare i giusti equilibri di squadra, soprattutto quando si schierano tanti giocatori offensivi. È un ragionamento che dobbiamo fare anche considerando le caratteristiche degli avversari. Zhegrova può trovare spazio dal primo minuto e, per quello che ci ha fatto vedere, avrebbe meritato di giocare di più".


"Sarr è un calciatore che sa fare un po' tutto. Non lo ha ancora mostrato, ma ha anche un grande tiro dalla distanza. È un giocatore totale, capace di fare il regista, inserirsi e recuperare palloni. Riesce a interpretare diverse posizioni mettendo insieme caratteristiche differenti. Con l'assenza di Thuram, può darci qualità simili alle sue e a quelle di McKennie".


"A me la squadra è piaciuta per quello che ha fatto. A Cagliari abbiamo disputato una grande partita, anche se è arrivato soltanto un pareggio. Il gruppo ragiona nella maniera corretta e quando analizziamo insieme i video vedo una dedizione completa da parte dei giocatori. Ho grande fiducia in loro: sono un gruppo forte e sano e sono convinto che arriveranno anche i risultati, perché siamo sulla buona strada".


GENNARO GATTUSO - "Giochiamo contro una grandissima squadra, che ha raccolto poco di quanto seminato. Mi interessa il coraggio e la partita di mentalità, senza paura. Sono più forti di noi sulla carta, ma voglio vedere una squadra che se la gioca colpo su colpo. Se andiamo lì e cominciamo ad avere il braccino o timore, non ci porta a nulla tutto questo. Stiamo facendo cose buone, dobbiamo migliorare in molti aspetti, ma non voglio vedere paura". 


"Ho perso 4 finali contro la Juve, ne ho vinta una e perse 4. Il passato rimane nella storia, non si torna indietro. Possono giocare in diversi modo, hanno cambiato tanto. Se giocano con 2 punte ci sono 2 riferimenti, hanno fatto 3-4 gol su cross, riempiono l’area e sono pericolosissimi, così come sui calci piazzati. Ruotano molto. Domani serve coraggio, se ci mettiamo nel capanno e pensiamo - che Dio ce la mandi buona - non andiamo da nessuna parte. Ci vuole intensità massimo, loro sono una grande squadra".


"Si può e si deve fare, poi è normale che ci sono momenti in cui bisogna ragionare in modo diverso. Quando si va, si va con coraggio. Poi dipende dalle zone di campo. Per la tipologia di gioco che hanno possono metterci in difficoltà in alcuni momenti, ma serve mentalità e voglia. 

Abbiamo alzato il minutaggio sul campo in settimana, si può lavorare su questo e sull’aumentare i giri. Alla squadra non posso dire nulla, lavora con serietà e partecipazione".


"Gli avversari in campo aperto possono sempre metterti in difficoltà, ma si può reggere bene e meglio. A volte ci addormentiamo, non andiamo sulle preventive, con il Monza eravamo 5 contro 2 e spesso i loro 2 prendevano palla e facevano salire la squadra. 

Tutti stanno facendo quello che devono fare. Il calcio moderno è cambiato, nel '97 ai Glasgow Rangers c’erano 3 giocatori in panchina, a volte nemmeno il portiere. Il '97, non 50 anni fa. Dopo ho giocato per tanto tempo coi 3 cambi, ora con 5. Vuol dire che chi entra ti fa vincere le gare. I giocatori devono farsi trovare pronti. Possono incidere in qualsiasi momento. Tutti stanno facendo bene, merito loro. Bela i primi allenamenti faceva fatica e si scusava, step by step con passione e voglia si può fare tutto. Bravo lui". 


"Se io avessi ascoltato tutte le persone che mi hanno giudicato per 17 anni, avrei fatto un quarto di carriera. Non posso piacere a tutti, l’importante è essere onesti. Con me non sono stati onesti, questo è un dato di fatto. Ci sono i numeri. Vince uno solo, il campionato o la Coppa, poi uno deve vedere il lavoro. Non ci posso fare nulla, io lavoro e non mi manca nulla. Lavoro per passione, perché non mi piace stare a casa. Il calcio mi fa venire il formicolio nello stomaco. Mi piace ed è la mia vita. Mi piace più ora che quando giocavo, lo sento più mio questo lavoro".


"Tutti i giorni bisogna dimostrare. Arriveranno anche i momenti negativi, arriveranno delle legnate nel muso, bisogna accettarle e andare avanti cercando di migliorare. Ora sono diverso da quando ho cominciato 12 anni fa, sono migliorato, ho più conoscenze adesso. C’è sempre da imparare. Ci sono tanti colleghi che ogni anno inventano e fanno cose diverse, per questo bisogna essere sempre aggiornati e studiare. Ogni anno è un anno diverso. 

Non fare passaggini di un metro senza senso. Dopo l’angolo da cui abbiamo preso gol abbiamo perso diversi palloni. Bisogna 'occupare' meglio nelle due fasi. Possiamo migliorare, non è una questione solo fisica, si corre molto di più a rincorrere gli avversari. Bisogna essere bravi a capire e occupare in modo migliore".


"Pellegrini è in lista, partirà con noi. La società ha deciso con noi, a tutti gli effetti è a disposizione. Sulle altre cose non ti rispondo, do vantaggi agli altri, metteremo in campo la squadra migliore". 


"Non avere i black out di quei 15-20 minuti. Con il Monza dal 56° in poi abbiamo patito poco, prima però abbiamo concesso chance nitide. Col Milan idem, anche se siamo tornati in partita. Col Venezia 20-25 minuti uguali. Dobbiamo migliorare qui, di non prendere imbarcate e tenere il campo in modo migliore. Dobbiamo farlo per forza, ci è andata bene fino adesso, il portiere a volte ci ha messo una pezza. Se vogliamo stupire e far parlare di noi dobbiamo migliorare in questo". 


Le probabili formazioni

Juventus (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi, Celik; Sarr, Douglas Luiz; Zhegrova, McKennie, Nico Gonzalez; Kolo Muani.


All.: Luciano Spalletti (squalificato, al suo posto in panchina Domenichini) 


Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni.


All.: Gennaro Gattuso


La squadra arbitrale, VAR e AVAR


Arbitro: Davide Massa

Assistenti di linea: Alassio e Berti

IV Uomo (Ufficiale): Maresca

VAR: Meraviglia

AVAR: Aureliano


Dove seguire la diretta TV e in Streaming


La partita fra Juventus e Lazio, valida per il 7° turno di Serie A enilive, stagione 2026/2027, si disputerà all'Allianz Stadium di Torino, con fischio d'inizio alle ore 20:45 dell'arbitro, Sig. Davide Massa e sarà trasmessa in esclusiva su Dazn. Gli abbonati potranno seguire l’incontro collegandosi tramite app su smart tv oppure collegare al televisore una console PlayStation 4/5 o Xbox, TIMVISION BOX o dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast. Visione possibile tramite app o sito Dazn su tablet, pc e smartphone.


-------------------------------

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page