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  • Immagine del redattoreMassimo Catalucci

FEYENOORD-LAZIO 1-0 BIANCOCELESTI FUORI PER LA DIFFERENZA RETI E DOMENICA IN CAMPIONATO C'E IL DERBY

“Girone F”: Tutte e quattro le squadre chiudono a otto punti, passano Feyenoord e Midtjylland, la Lazio scende in Conference League, fuori lo Sturm Graz



– articolo di Massimo Catalucci


Rotterdam (Olanda), 4 novembre 2022Lazio fuori dall’Europa League dopo una gara che avrebbe potuto vincere agevolmente e che si è complicata con una “goffa azione difensiva”, segnandosi da sola, praticamente, la rete dell’uno a zero che ha condannato i biancocelesti alla retrocessione in Conference League.


Eppure, la Lazio era arrivata in Olanda decisa a vincere ed era scesa in campo nella bolgia del tifo avversario, sul rettangolo di gioco, senza paura e con le idee ben chiare: fare la gara. Cosa che ha fatto per gran parte del match e che ha prodotto diverse azioni importanti per cui i ragazzi di Mister Sarri sarebbero potuti andare in vantaggio, almeno, in 4-5 occasioni poi, una svista difensiva al 64° ha aperto la strada alla qualificazione degli olandesi.


Dopo il gol del Feyenoord, la Lazio, pur riprendendo in mano il “pallino” del gioco, non è riuscita a segnare la rete del pareggio che avrebbe stravolto le gerarchie nel “Girone F” e portato i biancocelesti a chiudere questa prima fase da prima in classifica facendola accedere, direttamente, agli ottavi di finale di Europa League. Ma così non è andata ed ora c’è poco tempo per preparare una gara del campionato di Serie A, delicatissima, in programma tra appena due giorni: il Derby della Capitale.


Bisogna dimenticare in fretta il percorso di Europa League, segnato, purtroppo, dalla brutta sconfitta rimediata in Danimarca contro il Midtjylland, con una cinquina che ha dell’inverosimile per la statura della squadra guidata da Mister Sarri.


Ma ora c’è la Roma e bisogna rimodularsi con la testa, le gambe e il cuore, per riprendere il cammino in campionato, segnato anche qui dalla brutta sconfitta rimediata in casa contro la Salernitana. Due gare, quella di ieri sera in coppa e quella di domenica scorsa in campionato che, paradossalmente, hanno avuto lo stesso epilogo: Lazio che macina palloni e occasioni per andare in vantaggio più volte e che poi, capitola, sotto i colpi dell’avversario, cui ha lasciato troppo spazio in difesa.


Domenica pomeriggio, allo stadio Olimpico nella Capitale, la Lazio è chiamata ad una reazione di orgoglio e non deve guardare troppo al sottile. Servirà concretezza e pragmatismo. Sarà una gara, forse è il caso di dire una “battaglia”, dove le due contendenti la “stracittadina”, arriveranno con umori diversi: la Roma è galvanizzata per essere riuscita ad accedere ai playoff di Europa League vincendo in casa l’ultima gara del suo “Girone C”; la Lazio è delusa per essere stata retrocessa in Conference League, per la differenza reti che l’ha condannata.


Sarebbe riduttivo, seppur evidente, appellarsi ad un “arbitraggio irritante”, che non ha usato lo stesso metro di misura per sanzionare gli interventi dei giocatori in campo con il giusto equilibrio e imparzialità. La Lazio, al di là dell’arbitraggio non all’altezza di una gara internazionale, ha avuto le sue ottime occasioni per passare in vantaggio più volte e non le ha sfruttate. Se a questo ci mettiamo il fatto che il gol degli avversari è stato frutto di un “goffo” disimpegno difensivo (Patric e Marusic si sono scontrati tra loro e con il proprio portiere in uscita, mentre l’attaccante del Feyenoord ne ha approfittato per mettere la sfera in rete) non si può stare a recriminare sulle decisioni arbitrali.


L’unica “medicina” in questi casi per curare le brutte ferite procuratisi nelle due ultime gare di coppa e campionato, è la vittoria nel derby, che ridarebbe morale a tutto l’ambiente biancoceleste, oltre ai punti importanti per una classifica in campionato che tornerebbe ad essere molto ambiziosa per il prosieguo della stagione calcistica laziale.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

SLOT“Bellissimo è vedere il contatto tra la squadra e il pubblico. Sono partiti tanti giocatori questa estate. E’ stata una bellissima prestazione. Il nostro portiere ci ha aiutato. E’ bello vedere come la nostra squadra come può ribaltare la partita con i sostituti. Conosco come gioca la Lazio, con una buona pressione”.


Oggi abbiamo giocato meglio dell’andata. A Roma la Lazio ha avuto già opportunità, stasera solo per errori individuali della nostra squadra. Europa League? Era da tanto tempo che non passavamo il turno. Una squadra nuova, siamo stati bravi. Non capisco perché il VAR ha dovuto intervenire. Se si fosse annullata la rete non avremmo avuto altre opportunità per segnare”.


Non era facile passare il turno, era cruciale il secondo tempo a Roma. Quei due gol sono stati importanti, per la differenza reti. Per il prossimo turno non ci saranno più avversari facili, ma ci godiamo la vittoria. Non abbiamo giocato con gli stessi 11, non è possibile giocare sempre con gli stessi. Birre e bicchieri? Il mio assistente ed il capitano della squadra hanno provato a parlare con il pubblico. Ci dispiace che è successo”. [Fonte: noibiancocelesti.com]


SARRILa sconfitta non ci sta a livello del gioco, ma degli episodi. La squadra è stata viva e pronta a lottare, non mi ha deluso. Siamo stati puniti per aver sbagliato troppo davanti al portiere del Feyenoord“.


Sapevamo c’era da soffrire, ma non abbiamo concesso molto. L’atteggiamento è stato buono per tutta la partita, non abbiamo concesso molto. Abbiamo la responsabilità di non averla messa dentro nelle 4-5 occasioni in cui abbiamo messo un uomo davanti al loro portiere, anche per questo siamo stati puniti”.


Abbiamo sbagliato una sola partita, in Danimarca, che ci costa il terzo posto. In campionato puoi permettertelo, in Europa no. Dopo una gara così bisogna restare calmi, analizzare la partita in maniera seria e preparare la prossima senza colpevolizzare più di tanto nessuno.

Abbiamo giocato una partita tosta, su un campo difficilissimo e ho pochi rimpianti”.


Sulle decisioni arbitrali non ne parliamo neanche: avrebbero fatto innervosire anche Padre Pio“.[Fonte: gazzetta.it]

Il tabellino della gara

Feyenoord-Lazio 1-0

RETE: 61° Gimenez


FEYENOORD (4-3-3): Bijlow; Geertruida, Trauner, Hancko, Lopez (45° Hartman); Q. Timber, Szymanski, Kokcu; Dilrosun, Danilo Pereira (61° Gimenez), Paixao (72° Walemark).


A disp.: Marciano, Wellenreuther, Pedersen, Bjorkan, Rasmussen, Jahanbakhsh, Wieffer, Benita, Bullaude.


All.: Arne Slot


LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (45° Marusic), Casale, Patric, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio (65° Cataldi), Basic (65° Vecino); Cancellieri (79° Luka Romero), Felipe Anderson, Zaccagni (61° Pedro).


A disp.: Maximiano, Magro, Romagnoli, Radu, Gila, Luis Alberto.


All.: Maurizio Sarri


ARBITRO: Irfan


AMMONITI: Lazzari, Zaccagni, Pedro, Cancellieri, Gimenez, Marusic, Timber.


ESPULSO: Romero


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