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LAZIO-PARMA - GATTUSO CHIEDE ATTENZIONE E UMILTA' PER RIMANERE IN ALTO

Immagine del redattore: Massimo Catalucci
Massimo Catalucci
3 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min

A Roma arriva il Parma sulla carta alla portata della Lazio, ma sono queste le gare che sottovalutate possono far lasciare punti per strada...Quindi, concentrazione!!!


  • articolo di Massimo Catalucci


ROMA - Sabato, 24 ottobre 2026 (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) - All'Olimpico arriva il Parma, una squadra alla portata della Lazio, ma sono proprio queste le gare che rischiano di far abbassare la concentrazione e che possono portare a commettere passi falsi. Lo sa bene il tecnico biancoceleste che chiede ai suoi ragazzi di "rimanere sul pezzo", giocare con determinazione e grinta (alla "ringhio" per intenderci), altrimenti, sarà dura.


Quindi, quello che può sembrare un turno vantaggioso per la Lazio che potrebbe aggiungere punti sulle inseguitrici, in previsione dello scontro diretto tra Napoli-Roma delle ore 18:00 di oggi, potrebbe anche rivelarsi un turno insidioso, se non preso con la dovuta attenzione, concentrazione, ma soprattutto con l'umiltà e la consapevolezza di chi ha capito che solo con la forza del gruppo e certamente, con qualche individualità di livello (Tavares, Mandas, Floriani, ISaksen, Zaccagni su tutti), si possono perseguire ed ottenere risultati più che buoni (in questa prima parte di campionato quelli ottenuti sono stati fin qui eccellenti).


Ecco quindi che, Mister Gattuso, oltre a lavorare sull'aspetto fisico, sta lavorando molto sul psicologico, emotivo e motivazionale dei propri ragazzi, perché sa che a questi livelli, conta molto l'approccio alla gara, dove aggredire ogni avversario come fosse il Barcellona, il Real Madrid, solo per citare alcuni club con un blasone di un certo spessore, è fondamentale per portare a casa la posta in palio.


La squadra che oggi affronterà il Parma, molto probabilmente rispecchierà fedelmente quella scesa in campo al primo tempo contro la Juve a Torino, nel turno precedente. In corso d'opera e secondo la piega che prenderà la gara, ci saranno altri sicuri innesti che ad oggi hanno fatto bene come gli undici scesi in campo dall'inizio e forse, rivedremo anche qualche giocatore che è stato costretto ai "box" per diverso tempo, per riparare qualche danno fisico.


Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara


GENNARO GATTUSO - Le dichiarazioni in conferenza stampa di ieri del tecnico biancoceleste - “Abbiamo fatto un po’ meno rispetto a settimana scorsa perché c’era un giorno in meno. Però la squadra è viva, abbiamo avuto piccoli problemini con Taylor che ha saltato un allenamento e mezzo per la botta ma ieri si è allenato con la squadra. Però atteggiamento giusto. Ridico quello che avevo detto dopo la sfida con la Juventus: penso che noi dobbiamo riuscire a giocare con la stessa intensità, con la stessa voglia, con la stessa veemenza. Perché se abbassiamo queste cose, contro il Parma diventa molto, molto dura. L’ho detto alla squadra che non dobbiamo abbassare l’intensità, la voglia di stare in campo. Perché questo penso sia il nostro segreto. Se domani pensiamo di voler gestire la partita, andare lì con una marcia in meno, prenderemo una legnata sui denti che ci ricorderemo per tantissimo tempo“.


“È normale che nella mia testa ci siano ragionamenti. Priorità a domani, poi dovremo fare sicuramente delle scelte ma pensiamo a domani. Già da domenica ci metteremo a pensare alle prossime scelte, ma la priorità è tutta su domani“.


“Voi parlate sempre di moduli e io vi dico che il modulo è il 4-3-3, con cui si deve occupare. Quante volte, quest’anno, avete visto i centrali che si trovano nell’area avversaria? Non è una questione di moduli, è una questione di occupazione degli spazi. Secondo me questo ci sta aiutando, il fatto di avere tanti giocatori che non stanno nei ruoli specifici ma che si muovono tanto. Ecco perché stiamo mandando tanti giocatori in gol“.


“No ma è semplice, l’ho detto prima: noi abbiamo una strada sola, che è quella della mentalità e della voglia. Di andare forte, arrivare primi sul pallone. L’errore fa parte del gioco e lo contempliamo, poi sappiamo tutti come possono andare le partite. L’errore più grande che possiamo commettere è quello di sottovalutare, ma oggi non si può più sottovalutare nessuno. Le partite non finiscono mai. Noi penso che, anche se abbiamo fatto solo 7 partite, quante volte abbiamo toccato con mano i rischi di subire gol. E ci è andata bene. Noi dobbiamo ringraziare che qualcuno ci ha voluto bene lassù, perché col Monza e col Milan abbiamo rischiato. Pensate in così poche partite quante esperienze abbiamo avuto. Però poi non è che si dice una cosa e poi c’è l’interruttore, che decidi tu quando accendere e quando spegnere la luce. La luce si accende subito, già da ieri. Perché dopo poi è troppo tardi. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, io, il mio staff, i miei giocatori e il club. Quello che dicono gli altri, nel bene e nel male, non possiamo farci nulla. Noi dobbiamo essere bravi a prepararci le situazioni“.


“Ho un difetto: che gioisco poco delle cose, ma anche da giocatore ero così. Perché penso sempre a ciò che deve venire. Però sono contento e orgoglioso, perché vedere come la squadra sta nello spogliatoio, come la vive. Stanno bene insieme e per me è un orgoglio allenare questa squadra, i meriti sono dei giocatori anche io vado sempre sotto la curva a ringraziare. I meriti più grandi sono dei giocatori, che hanno sempre dimostrato grande attaccamento e voglia. Poi la cosa che mi piace di più è vedere gente che sta bene insieme, penso che questo sia il nostro segreto. Si allenano tutti con intensità, per me è una grandissima soddisfazione“.


“Il rispetto, la puntualità. Gli orari sono fondamentali, perché se no diventa un circo. Là si va duri, perché alla mattina hai una cosa a cui pensare. Ci può stare che a volte non si apra il cancello di casa, specie quando piove e vivi all’Olgiata. Però allora scavalchi e cominci a correre forte, come è successo anche a me un paio di volte due settimane fa. Questo è, il rispetto, allenarsi forte. Preferisco che un giocatore mi dica che è andato a dormire tardi e ha fatto serata o un bicchiere in più, perché è successo anche a me da giocatore. Però non permetto a nessuno di rovinarmi un allenamento, perché bastano uno o due giocatori per farti abbassare l’intensità di un allenamento. Sono queste le cose che chiedo, poi la porta del mio ufficio è sempre aperta. So ascoltare, non porto rancore, se ho un battibecco dopo un’ora mi è passato tutto. Oggi vivono perennemente col telefonino in mano, per me era impensabile. Loro ragionano così e capite che io non posso arrabbiarmi. Devo ascoltare anche quando sono stanchi, nonostante tutti i test che comunque facciamo. Però poi dopo non voglio sentire lamentele: quando chiedo fortemente una cosa si fa quella e si va. Perché se vogliamo fare le cose mezze e mezze non si può barattare su altre cose. Nel lavoro in cui credo fortemente non si baratta niente“.


ALBERTO GILARDINO - "Sappiamo di aver deluso le aspettative dei tifosi. Ci siamo confrontati, sappiamo quello che dobbiamo fare e sappiamo il nostro obiettivo" - ha spiegato ieri in conferenza stampa il tecnico del Parma. "Dobbiamo portarlo in campo fin dall’inizio sotto tutti i punti di vista, soprattutto mentalmente. Dobbiamo essere collegati da subito".


"Frigan, Romero, Lontani ed Elphege sono giocatori di movimento, non abbiamo un punto di riferimento. Sto cercando di trovare soluzioni per andare incontro alle caratteristiche dei miei giocatori".


Simone Lontani rappresenta un’opzione sempre più concreta - "È sempre una tentazione nei miei pensieri, ha determinate caratteristiche e può fare diversi ruoli".


In merito alla gara giocata contro il Torino - "Abbiamo alzato il baricentro e la pressione, siamo arrivati a calciare molte volte. È normale concedere qualcosa, ma non deve essere una paura: deve essere il saper gestire certe situazioni. Per quanto riguarda il Torino, abbiamo preso gol troppo facili, i ragazzi lo sanno e siamo andati a correggerli".


"La mia rosa è valida, ho dei giocatori forti e sto cercando di indirizzare il percorso lavorativo in un certo modo. Ci vuole tempo".


"Da Diego Carlos mi aspetto tanto. Non bisogna dimenticarci che arriva da un periodo lungo di allenamento in solitaria. In queste settimane anche lui ha cambiato metodologia di lavoro e può essere che sia andato in difficoltà, ma il suo valore non si discute".


Sulla formazione anti Lazio - "Ho diversi dubbi in diversi ruoli. C’è diversa concorrenza, anche in porta. Questo serve a tenere alto il livello".


"Domani conterà l’atteggiamento, la disciplina che dovremo portare in campo a inizio gara. Ho fiducia nei miei ragazzi: la partita sarà difficile, ma siamo pronti".


Le probabili formazioni


LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni.


All.: Gennaro Gattuso


PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Troilo, Diego Carlos; Britschgi, Fabbian, M. Keita, Bernabé, Valeri; El Bilal Touré, Romero.


All.: Alberto Gilardino


La squadra arbitrale, VAR e AVAR


Arbitro: Alberto Ruben Arena

Assistenti di line: Ceccon e Ceolin

IV Uomo (Ufficiale): Doveri

VAR: Santoro

AVAR: Mazzoleni




Dove seguire la diretta TV e in Streaming


Lazio-Parma, valevole per l'8° truno della Serie A Enilive 2026/2027, si disputerà oggi, sabato 24 ottobre 2026, allo stadio Olimpico nella Capitale d'Italia, con fischio d'inizio alle ore 20:45 dell'arbitro, Sig. Alberto Ruben Arena. L'evento sportivo sarà trasmesso in diretta TV sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match si potrà seguire inoltre in Streaming sull'app SkyGo, su NOW e su Dazn.


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