LAZIO-MONZA 3-1 - UN PRIMO TEMPO DA INCANTO, POI COME CONTRO IL MILAN UN CALO DI CONCENTRAZIONE - LE MOSSE VINCENTI DI GATTUSO


I biancocelesti dominano la prima frazione e vanno in rete con Tavares e Isaksen, tremano nella ripresa ma la chiudono con Pinamonti nel finale: decisivi Mandas e le mosse della panchina

articolo di Massimo Catalucci
ROMA - Domenica, 11 ottobre 2026 - (NEWS & COMMUNITY - Look at the World - www.massimocatalucci.it) – La Lazio vince e convince a tratti, conquista tre punti fondamentali per il 6° turno di Serie A (2026/2027) e manda segnali chiari al campionato (anche se Mister Gattuso tiente tutti con i pedi in terra). La vittoria con il Monza è importante, ma la Lazio si porta dietro ancora momenti di calo di concentrazione che rischiano di complicare gare, apparentemente, già in cassaforte.
Infatti, come contro il Milan, abbiamo visto una Lazio a due facce: spietata, fluida e travolgente nei primi quarantacinque minuti; distratta e contratta nella prima metà del secondo tempo. Fortunatamente per i ragazzi di Gattuso, la qualità della rosa e la prontezza delle riserve hanno fatto la differenza nei momenti di maggiore sofferenza. Ora però la testa va subito alla sfida contro la Juventus, un banco di prova fondamentale che dirà molto sulle reali ambizioni della compagine biancoceleste per questo prosieguo di stagione.
Primo tempo di dominio assoluto: Partenza a decisa della "banda Gattuso". Bastano meno di 3 minuti, dal fischio d'inizio decretato dall'arbitro Giuseppe Collu, per registrare il vantaggio biancoceleste: sblocca il match Tavares con un "missile terra-aria" dal limite dell'area che va a infilarsi sotto la traversa alla sinistra del portiere brianzolo.
Raddoppio e superiorità numerica: Il raddoppio porta la firma di Isaksen, abile a finalizzare un'altra splendida manovra corale con l'ispiratissimo Noslin nell'inedita veste di assist-man (due assist nei primi due gol). La pressione asfissiante laziale induce poi i difensori del Monza all'errore: intorno al 30° del primo tempo, Lucchesi stende maldestramente Noslin involato a rete per vie centrali e viene espulso. Si va a riposo sul 2-0 e con l'uomo in più.
La sbandata della ripresa e il fattore Mandas: Nella seconda frazione si ripresentano i fantasmi già visti contro il Milan. La Lazio rientra molle, perde il piglio aggressivo e per circa mezz'ora subisce il Monza, che prima accorcia le distanze e poi va vicinissimo al clamoroso pareggio. A blindare il risultato ci pensa un superbo Mandas, decisivo nel mantenere la Lazio in vantaggio.
I cambi decisivi e il sigillo finale: Mister Gattuso legge il momento critico e rivoluziona la squadra mandando in campo a poco più di un quarto d'ora dalla fine, Pedraza e Pinamonti, e dopo aver inserito Diogo Leite al 53°, Sutalo e Dele-Bashru al 59°, che tuttavia non avevano apportato il cambio di marcia che il tecncio biancoceleste chiedeva. L'impatto dei neoentrati è devastante nella fase finale della gara: la Lazio legittima il successo prima con una grande occasione per Zaccagni e con un palo colpito da Isaksen, infine trova il definitivo 3-1 con Pinamonti, da vero rapace d'area, su un perfetto traversone rasoterra dalla sinistra di Pedraza.
Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

GENNARO GATTUSO - “Mi è sembrato di vedere il secondo tempo contro il Milan, abbiamo sbagliato i concetti. Servono cose fatte bene, oggi non arrivavamo mai sulle seconde palle. Dobbiamo migliorare se vogliamo stupire, non possiamo accontentarci di gestire perché non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo andare e fare le cose di cui siamo capaci, quando cambiamo atteggiamento arrivano i problemi. La questione è mentale e di atteggiamento. Romano e Bela erano troppo schiacciati e non arrivavamo mai sulle secondo palle, dobbiamo migliorare sennò siamo costretti a correre di più”.
“Pinamonti è un ragazzo intelligente che sa cosa vogliamo fare, arriverà il suo momento. In ritiro ha fatto poco ma ci sta, stiamo cercando di fare cose nuove e lo aspettiamo. E’ un ragazzo per bene e sappiamo che ci darà una mano. Oggi ci è andata bene ma non possiamo soffrire in questo modo. Siamo primi? Non c’entriamo niente, viviamo alla giornata e sappiamo le nostre difficoltà. Lo stadio lo vediamo e sappiamo che non è facile: la nostra unica strada è il lavoro. Viviamo alla giornata”.

IVAN JURIC - “È stato un primo tempo bruttissimo, per la prima volta da quando sono a Monza non mi è piaciuto niente. Non abbiamo fatto nulla di quello su cui abbiamo lavorato. Il secondo tempo dimostra che si può fare meglio, peccato perché abbiamo creato tante occasioni per pareggiare senza concretizzare. Ma nel primo tempo non mi è piaciuto nulla”.
“Nessun giocatore ha fatto bene nel primo tempo, nel secondo in inferiorità eravamo più squadra. Nel primo siamo stati fragili, anche dove avevamo spazio per far male non siamo riusciti a incidere. Un tempo veramente brutto. Poi nel secondo abbiamo dimostrato cosa possiamo essere quando giochiamo. Chi è entrato ha fatto molto bene insieme poi alla squadra”.
“Abbiamo fatto il nostro finora, meritavamo qualcosa in più. Pensavamo di mettere oggi più qualità davanti ma abbiamo sbagliato clamorosamente. Abbiamo perso le caratteristiche che ci avevano fatto giocare bene finora. Ci siamo aggiustati nel secondo tempo, volevo alzare il livello del gioco e della pericolosità. Ci arriveremo ma oggi non ci siamo riusciti”.
Il tabellino dela gara
6° Turno "Serie A Enilive" - (2026/2027)
Domenica, 11 ottobre 2026, ore 15:00
Stadio Olimpico - ROMA
Marcatori: (3° Tavares, 23° Isaksen, 46° Goglichidze, 86° Pinamonti)
Ammoniti: Carboni, Doekhi, Provstgaard, Leite, Juric (non dal campo)
Espulsi: 35° Lucchesi
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani M., Doekhi (53° Diogo Leite), Provstgaard (59° Sutalo), Tavares (74° Pedraza); Frattesi (59° Dele-Bashru), Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin (74° Pinamonti), Zaccagni.
All.: Gennaro Gattuso
MONZA (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Lucchesi (esp.), Carboni (45° Maye); Birindelli, Folorunsho (45° Ondoa), Akinsamiro, Mangas (70° Bakoune); Ngonge (36° Goglichidze), Zeballos (45° Mota); Varela.
All.: Ivan Juric
-------------------------------------
--------------------------------------




Commenti